Populisti

30 June 2004 – 18:34

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Sarà che non ho un cavolo da fare ma io, questo mese, ho letto due libri di Michael Moore - Stupid White Men e Dude, Where is my Country? - e (giuro, me l’hanno fotocopiato) quello di Oriana Fallaci, La forza della ragione.

Non posso dire che mi abbiano lasciato tracce indelebili (forse quello della Fallaci è responsabile di alcuni brufoli su cui sto mettendo il dentifricio, come insegnatomi da mia figlia) ma qualcosa me l’hanno insegnato, devo dire.
Che i rispettivi pubblici, per esempio, sono proprio antropologicamente diversi, e mi spiego.

Entrambi, Moore e la Fallaci, la fanno facile: si rivolgono a un pubblico di non lettori abituali e sono determinati a farsi capire, parola per parola, dalla casalinga di Voghera e da tutta la sua famiglia, figli piccoli compresi.
Non ti serve nessuna conoscenza previa, per leggerli (nel caso della Fallaci, poi, non avere conoscenze previe è forse addirittura un requisito per poter finire il libro senza rimanere sfigurati dall’acne): entrambi danno per scontato che tu non ti sia mai occupato prima delle cose del mondo e sono qui per colmare la lacuna.
Anche il loro obiettivo è dichiarato ed esposto con abbagliante semplicità: le cose stanno andando malissimo, il mondo rischia il disastro, bisogna fare immediatamente qualcosa e la devi fare TU, lettore: ora e subito.

A partire da qui, però, le loro strade si dividono ed entrambi vanno incontro al proprio pubblico armati degli strumenti necessari per convincerlo a darsi da fare. Ed è qui che si vedono le differenze tra i rispettivi pubblici, ancora più che tra gli autori.

La verificabilità degli argomenti.

In fondo ai due libri di Moore ci sono, rispettivamente, 17 e 36 pagine fitte di pignolissime note in cui sono elencate tutte le fonti da cui l’autore trae le notizie, i dati, le informazioni, le frasi virgolettate e quant’altro. Non solo: cerca di renderti queste fonti accessibili al massimo e, chessò, se ti deve citare un articolo di legge, ti spiega pure come procurartelo attraverso internet.
Si espone serenamente, quindi, a che ogni sua affermazione venga verificata, e non necessariamente da un addetto ai lavori ma da chiunque tra i suoi lettori.
In pratica, lui vuole dimostrarti che le cose stanno in un certo modo.

Il libro della Fallaci, che pure spazia tra storia, cronaca, antropologia, dottrina e quant’altro, brilla per l’assenza di qualsiasi nota a supporto di ciò che dice, anche se tutti sappiamo che non è né una storica, né una teologa, né un’antropologa né un’esperta riconosciuta in nessuno degli argomenti che tocca.
La mancanza è, sovente, dolorosa.
Ne so qualcosa in prima persona: arrivata alle pagine 38 e 39 del libro apprendo che i figli di Allah (banalissimo giochetto retorico per dare dei figli di… ai musulmani strizzando l’occhio al lettore, usato lungo tutto il libro), durante gli otto secoli trascorsi in Spagna, devono averne combinate di tutti i colori, secondo la Fallaci.

A invocare il nome di Gesù o della Madonna si finiva subito giustiziati. Crocifissi, appunto, o decapitati o impiccati. E a volte impalati. A suonare le campane, lo stesso. A indossare un indumento verde, colore dell’islam, idem. E al passaggio di un musulmano i cani-infedeli dovevano farsi da parte, inchinarsi. Se il mussulmano li aggrediva o li insultava non potevano ribellarsi.

Ma davvero? E chi gliel’ha detto? Dove lo ha letto? Mistero.
Ora: la Spagna sarebbe il mio mestiere da parecchi anni e tutto, praticamente tutto quello che ho studiato, letto e appreso da quando ero ragazzetta ad oggi va in direzione opposta rispetto alle affermazioni della nostra.
Una sarebbe fortemente curiosa di conoscerle, le sue fonti.
La Fallaci non demorde:

E chi crede al mito della “pacifica convivenza” che secondo i collaborazionisti caratterizzava i rapporti tra conquistati e conquistatori farebbe bene a rileggersi le storie dei conventi e dei monasteri bruciati, delle chiese bruciate…

E avanti così, tra monache stuprate e impiccagioni a Granada e Mutamid, Almanzor e il povero Cid tirati in ballo completamente a casaccio - name dropping, nulla più - e non uno straccio di indicazione su cosa cribbio vuole che mi vada a rileggere io che, a quanto pare, sono vittima di collaborazionisti di ogni tempo da più di metà della mia vita.

Non si fanno così, le cose.
La Fallaci non rende verificabili le proprie affermazioni nemmeno ad un’addetta ai lavori, santo cielo, nemmeno con la più vaga delle indicazioni e lo fa perchè rinuncia d’antemano a dimostrare ciò che afferma.
Lei vuole persuaderti e, per farlo, fa appello alla suggestione (associare la Spagna alle chiese bruciate, sembra di sentire la Repubblica raccontata dai franchisti), ti confonde facendosi credere precisissima sul particolare campato in aria dell’infedele che si inchina al musulmano (ma quando?? Ma dove??) e mantenendosi scrupolosamente vaga nella sostanza. Buttando lì un nome che tutti conoscono, quello del Cid, e glissando su tutta la complessità dei rapporti, spesso ottimi, tra questi e i mussulmani, come li chiama lei, e via così. Tecnica fumosissima usata su ogni argomento e per tutto il libro.

Questo è prendere la gente per il culo, letteralmente.
Persuadere non è convincere.
Persuadere è ciò che fa la pubblicità, giocando con il tuo inconscio e con le tue emozioni.
Limitarsi a spacciare trucchi persuasori ad un pubblico, per giunta chiamato ad agire politicamente in prima persona è, prima di qualsiasi altra cosa, scorretto, da parte di una ex giornalista. Molto.

Dicevo delle differenze tra i rispettivi pubblici di Moore e della Fallaci: il primo sa esattamente di che dati dispone.
Il secondo è disposto a un atto di fede, anche perchè non può fare altro.
Intendiamoci: dati e fonti sono perfettamente selezionabili a supporto delle tesi di chi argomenta. Però tu, lettore, puoi esercitare su di essi un controllo diretto, sai di cosa si sta parlando. Con la Fallaci, questo è del tutto impossibile.
Per tutto il libro, ad esempio, attribuisce affermazioni virgolettate a un’infinità di personaggi per farli apparire esattamente come vuole che appaiano. Tu, lettore, non saprai mai se e quando la tale affermazione fu effettivamente pronunciata, e in che contesto.
Devi semplicemente credere alla Fallaci. Credere nella Fallaci.
Sei un lettore completamente passivo, minorenne e un po’ tonto.
Il destinatario di una pubblicità.

Giocosità e livore.

Moore sembra uno che si è divertito, nello scrivere i suoi libri, e spesso diverte anche te.
La Fallaci deve averci rimesso il fegato, nello scrivere il suo, e quando ti strappa un sorriso è per comicità involontaria.
Come si fa, dico io, a scrivere la seguente bestialità:

… la rabbia e l’orgoglio si sono sposati e hanno partorito un figlio robusto: lo sdegno.

Ma dai.
Una non vorrebbe vivere con la famiglia ospitata nel cervello di questa donna: e i nipotini chi sono? Incazzatura e Fregola?
Mi pare proprio mal scritta, una cosa del genere, oltre che tetra.

Moore prende in giro, ti suggerisce come parlare con tuo cognato il conservatore e lo descrive come un idiota con il quale bisogna avere tanta pazienza, ma non ti sputa fegato e reni sulla pagina.
Si può leggere Moore bevendo una granita o mangiando un panino.
Leggere la Fallaci e contemporaneamente mangiare è impossibile, invece. Ti sembrerebbe di mangiare in faccia a uno che vomita.

Il lettore di Moore è uno che vorrebbe stare bene, sostanzialmente.
Il lettore della Fallaci esclude che ciò sia possibile: per lui, avere la testa piena di rabbie e di orgogli che fanno figli è un bene. Una cosa ammirevole.

Nemici reali e surreali.

Il nemico di Moore e del lettore di Moore è, sostanzialmente, uno che ti imbroglia, ti frega i soldi e, per arricchirsi, non esita a compiere autentici scempi contro l’ambiente, contro i paesi più poveri, contro le classi sociali meno in grado di difendersi etc.
Un nemico abbastanza realistico, tutto sommato. Un tipo umano contemplato dalla casistica dei tipi umani plausibili.

Il nemico della Fallaci e dei suoi lettori emerge dritto dritto dagli incubi dei bambini e non ha niente, ma proprio niente che vada bene.
Non parla, “bercia”. Non respira, sputa. Fa dei rutti “ciclopici, altisonanti, puzzolenti”. Non uccide ma scanna. Non fa figli ma si riproduce come un topo. Vuole distruggere la torre Eiffel. Vuole tirare giù il Colosseo. Nessuno sa perchè.

Io non so che gente frequenti, la Fallaci.
Mi pare che il suo immaginario sia popolato da persone stranissime che si comportano in un modo che, sostanzialmente, mi sorprende.
Io non ne conosco, di gente come quella di cui parla la Fallaci, mentre conosco un sacco di gente che corrisponde perfettamente al tipo negativo descritto da Moore.

A me pare che il lettore di Moore cerchi un rapporto con un mondo - e dei nemici - che può vedere e toccare. Con cose di cui ha esperienza.
Il lettore della Fallaci, così come crede nelle sue affermazioni senza uno straccio di dato a supporto, crede pure in un nemico che dubito abbia mai visto con i propri occhi.
Il progetto politico dell’Eurabia (già) in cui secondo la Fallaci viviamo (vivete, anzi) sembra uscito dritto dritto da un romanzo gotico.
E’ una fantasia da dungeon sado.
Ci infiltrano da secoli e secondo un piano che, a quanto pare, si tramandano di padre in figlio, probabilmente sogghignando nell’oscurità. L’obiettivo ultimo è metterci in catene. Stuprarci. Spezzarci le ossa dei polsi. Fratturarci il naso. Sgozzare i nostri figli. Buttare giù il Duomo. Così, per soddisfazione. Perchè gli va.
Una roba esagerata, proprio.
I cattivi della Fallaci e del suo pubblico non sono come i cattivi normali, che lo fanno per interesse, per stare bene a spese degli altri. Sono proprio cattivi d’animo, cattivi perchè gli piace. Da secoli. Da generazioni. Per sempre.
Sono, come dire, dannati.

Il lettore della Fallaci ha un rapporto più diretto con il proprio inconscio che con la realtà, mi pare, ed è un inconscio in cui il Cristianesimo gioca un ruolo di una certa rilevanza, manco fosse una peperonata pesante che gli è rimasta sullo stomaco. All’inconscio, dico.
A me pare psicologicamente più risolto, il lettore di Moore.

Insomma, il mio consiglio è: magari leggeteli insieme, i due populisti dell’anno.
In contemporanea, proprio. Prima un capitolo di uno e poi un capitolo dell’altra.
E’ sociologicamente istruttivo, secondo me.

(E comunque, populismo o non populismo, Bowling for Columbine è un gran bel lavoro, altro che storie. Dimenticavo di dire che, se è vero che entrambi si rivolgono a tutti, è pure vero che Moore è infinitamente più accettabile, per un pubblico non rozzo, di quanto lo sia la Fallaci. E pure questo vorrà dire qualcosa.)

  1. 44 Responses to “Populisti”

  2. condivido al 100%! e anzi linko questo post che mi ? piaciuto parecchio!
    ciao a presto

    By isocrazia on Jun 30, 2004

  3. Grazie. Perche’ hai avuto lo stomaco di leggerlo tu, il libraccio della Fallaci. E di confermarmi quello che sospettavo a scatola chiusa. Non credo che riuscirei a sopportarlo, nemmeno in contemporanea con un’endovena di Valium…

    By Angelo on Jun 30, 2004

  4. clap clap. ho conosciuto questo blog a seguito della nota tragicommedia (vedi macchianera)… non tutti i mali vengono per nuocere. grazie.

    By tafkal_ on Jul 1, 2004

  5. Grazie Lia! Il tuo post mi ha consentito di assegnare un Premio Calderoli senza leggere l’Orrida Oriana!
    http://www.biraghi.org/archives/002659.html

    By alberto on Jul 1, 2004

  6. ?Il fatto ? che l?America ? un Paese speciale, caro mio. Un Paese da invidiare, di cui essere gelosi, per cose che non hanno nulla a che fare con la ricchezza eccetera. Lo ? perch? ? nato da un bisogno dell?anima, il bisogno d?avere una patria, e dall?idea pi? sublime che l?uomo abbia mai concepito: l?idea della Libert?, anzi l?idea della libert? sposata all?idea di uguaglianza?.

    Questo ? il punto di contatto tra Oriana e Michael.

    “Usama Bin Laden afferma che l?intero pianeta terra deve diventar musulmano, che dobbiamo convertirci all?Islam, che con le buone o con le cattive lui ci convertir?, che a tal scopo lui ci massacra e continuer? a massacrarci. E questo non pu? piacerci, no. Deve metterci addosso una gran voglia di rovesciar le carte, ammazzare lui?.
    Lei crede a Bush e Wolfovitz,
    Michael non mangia la foglia.

    ?Inizio a lavorare presto la mattina (otto, otto e mezza) e vado aventi fino alle sei o sette di sera senza interruzione, senza mangiare e senza riposare. Fumo pi? del solito, il che significa circa cinquanta sigarette al giorno. Dormo male la notte. Non vedo nessuno. Non rispondo al telefono. Non vado da nessuna parte. Ignoro le domeniche, le feste, il Natale, il Capodanno. Divento isterica in altre parole e infelice e colpevole se non produco molto”.

    A 75 anni con questa routine possono capitare brutti scherzi.

    L?America per me ? un amante anzi un marito al quale rester? sempre fedele. Ammesso che non mi faccia le corna.

    Penso che a questo punto della sua vita, Lei abbia diritto di morire senza sapere delle corna.
    Le citazioni testuali le ho tirate fuori da qui:
    http://www.italialibri.net/autori/fallacio.html

    Perch? “populisti”? Moore merita altre definizioni. Ciao e buon lavoro.

    By Urbano on Jul 1, 2004

  7. Hola Lia, che bel resocontino da certi paraggi poco raccomandabili che io, da sola, non avrei mai frequentato, ovvero la F**** !
    Concordo sulle ultime tue righe circa i fantasmi dell’inconscio cristiano: mi sembrano molto preoccupanti, fra l’altro, questi fantasmi.

    Inoltre, a quanto ne so, l’Islam non sta svolgendo un’opera attiva di proselitismo nel mondo non mussulmano, ma sono i soliti Cristiani fondamentalisti che ne fanno eccome, dall’Asia alle Americhe del Sud.
    E infatti si tratta di un tipo di religione molto ben adatto allo sfruttamento messo in atto, poi,dal tipo umano “imbroglione” descritto da Moore e da te sintentizzato pi? sopra.

    By rita on Jul 1, 2004

  8. A me pare che Moore dica cose con cui sei d’accordo e la Fallaci cose che ti fanno orrore.

    Il resto ? un tuo cercare il pelo nell’uovo: se ho voglia di verificare la storia della Spagna islamica o delle guerre coi Turchi vado a cercarmi i testi, mica ho bisogno dei consigli di Oriana.

    Che comunque cita, con precisione, un certo numero di documenti, di conferenze, di rapporti di parlamenti, eccetera eccetera.

    Per? ti scrivo per dire che, da quello che leggo nel tuo sito, mi pari molto pi? simile a lei che a lui. E questo ? un complimento, almeno la seconda parte.

    Francesco (quello che non ti piace)

    By Francesco on Jul 1, 2004

  9. ? interessante il confronto che proponi, gi? dal titolo. Credo poco che certi libri vengano pubblicati per smuovere le coscienze, quando hanno un bacino di lettori cos? potenzialmente ampio (e dalle idee gi? ben definite), e poi li si scrive cavalcando la propria fama e alcune idee molto diffuse, sviluppando titoli accattivanti, ecc. Eppure questo non significa che debbano essere necessariamente libri inutili. Non ho letto l’ultimo libro della Fallaci, all’epoca lessi il suo paginone sul Corriere e qualcosa in tutto quel suo estremismo quantomeno faceva pensare. Moore lo stimo come regista, ma non riesco a fidarmi di lui come saggista, anche se in un certo senso i due lavori hanno una certa affinit?.
    La tipologia di lettori che proponi ? interessante. Sarebbe da vedere se poi l’effetto della Fallaci sui suoi lettori ? una catarsi di quella rabbia e aggressivit?, oppure ? un crearne delle fondamenta in modo che possa sostersi pi? a lungo.
    Ciao!

    By dada on Jul 1, 2004

  10. E finalmente trovo il tempo di dare un’occhiata al blog di Lia, cosi anche da aver letto di persona cosa sia l’haramlik. Per quanto riguarda il post about la Fallaci e Moore (in ordine alfabetico) mi trovi in pieno accordo, completamente allineato, per dirla tutta CONVINTO,non persuaso, grazie per il buon inizio di giornata.

    By Kairos on Jul 1, 2004

  11. La mia parte preferita di Stupid White Men e dove spiega che nell’America di oggi ti abituano ad aver paura dei neri ma, poi, a me nessun nero mi ha mai fatto nulla di male. Ed infatti, quelli che ti licenziano, maltrattano, rubano i soldi della tua pensione, sono tutti bianchi della media borghesia, ed e’ di loro che bisognerebbe aver paura. E’ il suo tema ricorrente, che l’America di oggi e’ fondata sulla paura, da SWM a Bowling fino alle cose di oggi. Ed e’ un argomento sociologioco non affatto sciocco.

    By Zio on Jul 1, 2004

  12. Ciao!
    Tu ed io non ci conosciamo ma, vedo, abbiamo una cosa almeno in comune: abbiamo letto la Fallaci.
    Il giudizio sul suo libro per? ? profondamente diverso…
    Io infatti penso che la buona Oriana tutto volesse scrivere fuorch? un testo “scolastico”, che presumesse di essere scientifico (come presume di essere quello di Moore). Le informazioni che d? Oriana Fallaci, infatti, non sono riportate bene in ordine nella bibliografia (cio? in quelle ultime parti di un libro che il lettore medio proprio non sa a che servano). La Fallaci con la sua opera, secondo me, invita ogni lettore a VERIFICARE di persona quello che dice. E spesso questo avviene semplicemente aprendo gli occhi su quello che lo circonda.
    A me per esempio ? successo cos?: ero convinto che la “santa” alleanza tra le sinistre europee e il mondo musulmano avesse una ragione pi? profonda del semplice schierarsi a difesa di un proletariato mondiale, non essendo pi? le orecchie del proletariato urbano tanto sciocche da credere ancora in utopie sanguinolente.
    Leggere la Fallaci mi ha in effetti CONVINTO, mi ha dato l’idea di una ragione pi? profonda e dottrinale della questione.
    Sicuramente Moore pu? essere pi? piacevole da leggere, buffonesco se vogliamo. Ma Oriana lo dice chiaro che lei PENSA e invita a PENSARE; attivit?, ne converrai, alquanto faticosa ma sicuramente non ad esclusivo appannaggio di chi ha la possibilit? di andare a controllarsi minuziosamente le fonti bibliografiche.

    Con simpatia.

    By Ugo on Jul 1, 2004

  13. Invecchiando,perdo la pazienza..e non ho la voglia di leggerla ’sta Fallaci..anche se mi immagino ci? che dir?,perch? di recente mi sono imbattuta in certi suoi sostenitori filo-americani,filo-israeliani… e certe farneticazioni proporio non le reggo pi?..ti invidio il coraggio e la tolleranza..io l’ho finita.Ho passato perlomeno 35 dei miei 45 a lottare per le mie idee e non ne ? valsa la pena visto i risultati…Come ti avevo gi? detto,i miei antenati ebrei, in Spagna,vivevano in pace accanto a mussulmani e cristiani,sono dovuti fuggire grazie all’Inquisizione,trovando poi rifugio in un paese mussulmano,il Marocco.In seguito,emigrati in Italia,hanno lasciato parenti(ebrei)a Fez e a Tunisi..dove risiedono tuttora.. Non ? vero che i mussulmani sono tutti fanatici.
    Non ? vero che fanno proselitismo.
    Non ? vero che odiano gli ebrei..
    Io sono atea,di discendenza ebraica.Non difendo i mussulmani a prescindere.Non mi pagano nemmeno.
    Ma in questo momento sono la parte debole.
    Debole perch? i mass-media ci stanno dando un’informazione sbagliata,non dobbiamo credere a quello che la maggior parte delle persone crede,ahim?,anche di sinistra..Si arrampicano sugli specchi…su cose non esatte..l’infibulazione,la condizione della donna..che nulla hanno a che vedere sull’Islam,ma sulla cultura di popoli arretrati e ignoranti..ma ? anche vero che “non c’? peggior sordo di chi non vuol sentire”..ed ? comodo pensare di essere dalla parte della ragione, noi,popoli democratici..
    Lilith

    By Lilith on Jul 1, 2004

  14. Devo essermi espressa male: la Fallaci comunica, con l’aria di chi “sa le cose” che otto secoli di dominazione araba in Spagna hanno avuto caratteristiche completamente diverse da quelle che, per esempio, si apprendono laureandosi in cose di Spagna.
    Ad “informarsi per conto proprio” (cosa che faccio da circa 20 anni) o a “verificare” tutto maiuscolo, quindi, si finisce col dare torto marcio alla Fallaci.
    Personalmente, avrei trovato interessante avere modo di ricostruire il suo ragionamento in base a qualche dato.
    Per altri lettori, a quanto pare fa lo stesso.
    Appunto.

    By lia on Jul 1, 2004

  15. Ero riuscito ad evitare di leggere la Fallaci (ci sono milioni di modi molto pi? interessanti e costruttivi di passare il tempo) ma mi sono sorbito proprio ora tale Ugo che fantastica di “sante” alleanze tra Fassino e il “mondo musulmano”, cio? tutti,senza eccezioni, da Kareem Abdul Jabbar al mullah Omar, con il fine di perseguire “utopie sanguinolente”.
    Direi che ho abbondantemente recuperato.

    By davide on Jul 2, 2004

  16. Ma non parla mai di Israele!Guarda caso.

    By Viviana on Jul 2, 2004

  17. Eccomi ancora qua.
    Spero non dispiaccia a chi scrive questo blog se ogni tanto lo leggo e sento la voglia di commentarlo…
    Mi spiace piuttosto di provocare malumori a tale lia, ma purtroppo evidentemente ? un po’ deboluccia/o di stomaco, perch? le parole che ho fatte mie sono in realt? condivise da molti e da altrettanti giudicate perfettamente legittime, ancorch? discutibili.
    Comunque, quanto al resto, sicuramente n? io n? la Falalci siamo laureati in “cose di Spagna” (?). Contestare il fatto che i califfi vari siano giunti, scimitarra alla mano, a conquistare territori abitati da popolazioni cristiane e a soggiogarle alle leggi dhimmiche (si scriver? poi cos??) mi pare abbastanza difficile… come difficile ? pensare che le medesime popolazioni gradissero il giogo, visto che hanno aspramente combattuto fino a che non hanno ricacciato i mori di l? da Gibilterra.
    E, pur sempre senza saper troppo di “cose d’Austria”, mi pare anche che le vicende dell’espansionismo arabo verso Vienna ed i Balcani siano decisamente quelle raccontate dalla Fallaci.
    Un appunto: il termine “Eurasia” che viene attribuito alla Fallaci in realt? ? errato, perch? lei riporta “Eurabia”…
    Poi intendiamoci, io e la Fallaci siamo ideologicamente moooolto distanti su molti punti.
    Ma il rispetto che mi suscita il suo pensiero ? grande, e la indubbia verve narrativa secondo me rispecchia anche il carattere decisamente forte di quella persona che ? riuscita a mandare a quel paese nientemeno che Cassius Clay.

    By Ugo on Jul 2, 2004

  18. Ma esattamente il populismo cos’?? La capacit? di parlare ad un pubblico vasto ed eterogeneo riducendo i contenuti al minimo comune denominatore? Beh, ogni politico deve essere populista. La divulgazione scientifica ? populista. Piero e Alberto Angela sono populisti. Moore fa documentari: ergo ? populista. Se ? cos? la smetterei di tacciare il populismo di un alone negativo: ? uno strumento neutro che pu? essere usato per fini pi? o meno nobili. Certo ? che il confine tra populismo e presa per il culo ? veramente labile…

    By GePs on Jul 2, 2004

  19. Per Ugo: ma perch? non ti fai mandare tu “a quel paese” da Cassius Clay, magari con un bel pugnone?…

    By rita on Jul 2, 2004

  20. Cose da pazzi.
    “Tale Lia” ? proprio chi scrive questo blog e, francamente, sarebbe anche stufa di ’sta corte dei miracoli di coni e neoconi che vengono a scassare i maroni proprio a lei.
    Ugo, ho visto il tuo sito e ho visto che ti stai pure aprendo un blog. Visto che siamo a mille miglia di distanza, come visione del mondo, arguisco che tu stia usando il mio blog per spammarci l’indirizzo al tuo.
    Evita e non seccarmi, ch? internet ? grande e possiamo agevolmente fare a meno l’uno dell’altra.

    P.S. Effettivamente ? Eurabia, non Eurasia. Il dito mi si era ribellato sulla tastiera, al momento di scriverlo.

    By lia on Jul 2, 2004

  21. cara lia, anche io sono uno di quelli che ha scoperto il tuo blog dopo il casino di un p? di tempo fa.
    scrivo per dirti che forse la tua risposta a ugo ? un p? forte, pur condividendola. forse sarebbe logico o giusto che anche le sue idee possano essere espresse. si rischia di ritrovare sempre pi?, come mi sto accorgendo, gruppi di pensiero che si ritrovano nei blog o in altre zone di discussione e creano una cortina di ferro a chi non la pensa come loro. ? fondamentale fare in modo che chiunque abbia una idea la possa esprimere in qualsiasi posto, e soprattutto che dopo abbia la possibilit? di difendersi dalle critiche. cos? si riuscirebbe a creare persone in grado di ragionare, non di portare avanti le proprie idee con il paraocchi.
    smetto qui e non disturbo pi?.
    Alessandro

    By Alessandro on Jul 2, 2004

  22. No no niente spam. Sar? un neocon ma cerco pure di essere una persona corretta… visto che molti altri qui avevano messo il link alla propria home page nella firma ce l’ho messo pure io.
    Detto questo, visto che non voglio seccare nessuno, semplicemente ti/vi saluto, conscio che non sentirete la mia mancanza.
    Buona discussione monocorde!

    By Ugo on Jul 2, 2004

  23. p.s. scusa se non ho scritto niente sul tuo articolo, ma non avendo letto libri della fallaci non posso commentare; so solo che mi hai fatto venire voglia di leggere in parallelo i due autori da te citati…
    ciao e grazie

    By alessandro on Jul 2, 2004

  24. Ugo, lasciamo perdere ci? che dici musulmani in Spagna, ch? qui c’? qualcuno che se trovasse sensata l’idea di parlare con te potrebbe scrivere un trattato sulla sgangheratezza delle tue meningi.
    Comunque, forse ? un argomento di quarta superiore e io in quarta superiore storia la studiavo una volta s? e tre volte no… ma quelli dei Balcani e di Vienna mi pareva fossero turchi, pi? che arabi…

    E quando vai a dormire… se vedi un disco luminoso sopra il tetto di casa tua e inizi a notare delle figure geometriche in mezzo ai campi di grano, ? probabile che siano venuti per cacciarti su a forza il burqa. Ma non avere paura, sar? un gran bene, per te: al massimo quando parlerai non si capir? bene quello che dici, e ci guadagnerai in stima.

    By Pierina Bruegel Broccoli on Jul 2, 2004

  25. Io starei attento a prendere tutte le affermazioni di Moore per oro colato.
    Date un’occhiata ad esempio a questo articolo di Newsweek:
    http://www.msnbc.msn.com/id/5335853/site/newsweek/site/newsweek

    By Un passante on Jul 2, 2004

  26. Fallaci = un nome, una garanzia. vedi le fosche previsioni sul forum sociale di Firenze; semplicemente si inventa un nemico dandogli dei tratti truci ed improbabili, principalmente per fare il vuoto tra chi non si schiera pregiudizialmente (moolto pregiudizialmente !!).
    ho letto un libro (non tutto) della Fallaci, Intervista con la storia, interessante.
    ho la sensazione che lei sia molto suggestionata dalla simpatia/antipatia istintiva che qualcuno le suscita per poi trasformare ci? in “convinzioni politiche”. non mi stupirei se un tassista siriano le avesse tamponato la macchina ! :-)

    By roushan on Jul 3, 2004

  27. Non avevo ancora messo un link a un post, per questa volta probabilmente faro’ un’eccezione :-)

    By Enrica on Jul 3, 2004

  28. Ho letto il post un paio di volte, a distanza di tempo. Io son di parte e non faccio paragoni fra la Fallaci e Moore. Insomma non sono prevenuto, ho semplicemente gi? fatto delle scelte ed ampiamente meditate.
    Quindi mi suonava quasi fastidiosa all’inizio questa tua impostazione.
    Poi ci ho ripensato: tu argomenti, ? corretto ed efficace. In pratica sei una Moore.

    By ggs on Jul 3, 2004

  29. Ciao Lia… come al solito sono d’accordo con te. sulla Fallaci sai come la penso..e trovo inutile ripetere tutto di nuovo.
    un bacio

    By sabrina on Jul 4, 2004

  30. personalmente HO SCELTO di non leggere il libercolo della fallaci, perch? consapevole che la mia vita ? troppo breve per essere sprecata cos?…ho ancora qualche dostoevskij in coda e un infinito numero di libri che MERITANO DI ESSERE LETTI…se avanzer? tempo(???), allora si vedr?…
    tuttavia ho notato che la lettura (a pochi giorni dall’uscita nelle librerie, ovviamente) operata dai colleghi studenti dell’universit? cattolica del sacro cuore ? sfociata nel rafforzamento delle convinzioni (leggi pregiudizi di un razzismo troppo ingenuo per essere vero) pregresse. ho personalmente sentito tali neoconi affermare che gli arabi ci vorrebbero conquistare (costoro non hanno mai personalmente conosciuto una, dico una, persona araba) e altre perle di rara saggezza. potresti consigliarmi qualche indicazione bibliografica da girargli affinch? si facciano un’idea un po’ pi? realistica di un mondo che non hanno avuto la fortuna di conoscere? non mi sento di lasciarli nella loro beata ignoranza. grazie

    By spappari on Jul 4, 2004

  31. Io ho fatto la Cattolica sia da studentessa che, per un periodo, da prof. E, con tutti i limiti e le magagne di questo mondo, mi ? sempre parso che fosse un filino meno becera di altre universit? che pure conosco abbastanza. Fosse anche solo per quel filino di ipocrisia tipicamente cattolica che, di questi tempi, ? comunque un freno civilizzatore allo svacco generalizzato.

    Io li spedirei a pedate al seminario che avete l? il 7 luglio, i tuoi colleghi.

    Ti metto qui la presentazione, anzi:

    Mercoled? 7 luglio 2004 - Ore 16,30

    Universit? Cattolica di Milano

    il Movimento Solidariet? organizza un seminario su:
    La via d’uscita dalla guerra in Iraq
    La ‘Dottrina LaRouche’ per la cooperazione e lo sviluppo economico

    con Muriel Mirak-Weissbach
    Giornalista americana, esperta del mondo arabo

    Con gli attentati dell’11 settembre 2001, i neoconservatori di Cheney, Rumsfeld e Wolfowitz hanno finalmente trovato una giustificazione per la loro politica di “guerra preventiva”. Ora, con i disastri dell’Afghanistan e l’Iraq, ? diventato innegabile che gli ‘Straussiani’ nell’Amministrazione Bush hanno spinto gli Stati Uniti ed il mondo intero verso un abisso da cui sar? difficile tornare.
    Negli USA cresce la rivolta dentro le istituzioni, con professionisti militari e diplomatici che alzano la voce contro la trasformazione degli Stati Uniti in un nuovo impero coloniale, mentre in Europa ci si divide in ‘pro’ o ‘contro’, senza trovare una strategia efficace per cambiare la situazione.
    Che cosa serve per fermare lo ‘Scontro delle Civilt?’? A questo punto, come potr? l’America andare via dall’Iraq, senza lasciare un’intera regione nel caos?
    Solo una rottura secca con la politica di Cheney & Co. (che John Kerry non sembra disposto a compiere) potr? permettere all’America di tornare al suo ruolo di promotore della cooperazione che ebbe sotto Presidenti come Franklin Delano Roosevelt e John F. Kennedy. Serve coinvolgere tutti i paesi del sudovest asiatico in un processo di sviluppo economico che prometta un miglioramento del tenore della popolazione; basato, per?, non sul modello fallimentare della globalizzazione liberista, ma sui grandi investimenti nell’economia reale che promuovono il vero Bene Comune.

    All’ingresso della Cattolica ci saranno alcuni esponenti del “Movimento Solidariet?” con il tavolino delle pubblicazioni. Ci saranno poi indicazioni scritte che conducono alla sala. Per ulteriori dettagli si pu? contattare Andrew Spannaus chiamando lo 02/2613058 oppure il numero di cellulare +39 (0349) 4670899.

    By lia on Jul 4, 2004

  32. Un tardivo commento.

    Questo ? il film “Breaking the Silence” di John Pilger e merita molto pi? della palma d’oro, se F 7/11 ? lo standard di riferimento. Nessun americano (in termini statistici) mai lo vedr? purtroppo.

    http://www.informationclearinghouse.info/pilger_breaking_the_silence_35mb.htm

    Michael Moore ? il massimo che gli americani possono riuscire a digerire oggi, anche se ? molto di pi? di quanto avrei mai sperato qualche settimana fa.

    Michael Moore ? un populista ? ha degli irritanti atteggiamenti demagogici, ma certamente merita molto rispetto per quello che ha avuto il coraggio di fare, soprattutto nel clima che si ? creato dopo 9/11 negli states. Malgrado questo “Breaking the Silence” ? a ben altro livello, e John Pilger ? un cineasta e giornalista di una bravura, onest? e coraggio straordinari. Raccomando a tutti di guardare questo straordinario documentario.

    By Carlo Fusco on Jul 7, 2004

  33. -E, pur sempre senza saper troppo di “cose d’Austria”, mi pare anche che le vicende dell’espansionismo arabo verso Vienna ed i Balcani siano decisamente quelle raccontate dalla Fallaci.-

    L’espansionismo arabo verso i balcani ebbe fine nel 722 DC, con l’assedio di Bisanzio (fallito).
    Furono i turchi a minacciare per due volte Vienna.
    Si, sono pignolo, ma mi sembra una precisazione importante, specie quando si parla di Islam, presentato dalla Fallaci come un monolite terribile teso al solo scopo di fagocitare il mondo.

    Le sfumature sono infinite, convivere e collaborare con i musulmani ? possibile, ed ? stato fatto pi? volte con ottimi risultati.

    By Anonymous on Jul 7, 2004

  34. Non mi sembra strano che una persona che battezza un blog “Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne.” abbia le idee piuttosto confuse.
    E non mi pare altrettanto strano l’astio nei confronti di chi non metterebbe mai il banner che supporta il concerto per la palestina.
    La paura di alzare il burka delle nefandezze islamiche fa troppa paura per non metterlo in ridicolo con semplicistiche frasi e paragoni.
    Piuttosto di pavoneggiarsi con presunte conoscenze spagnole sarebbe interessante sapere se ? “falso” quello che viene scritto sul libro della Fallaci a riguardo delle “frequentatrici” islamiche di questo blog.

    ma qui si sta parlando al un mattone girato dall’altra parte….

    Oriano

    By Oriano on Jul 7, 2004

  35. Ho cercato John Pilger con Google.
    Ho trovato una miriade di link e sono andato su quello col titolo “Gli amici di Pol Pot”. Ho letto l’articolo.

    E ho scoperto che Pilger ? un mostro. Di malafede e lettura distorta dei fatti. Il tipo che darebbe la colpa ai neri per la schiavit?, se gli servisse ideologicamente.

    Cribbio, potevo risparmiarmi la fatica, se mi fossi ricordato che l’avevo gi? incontrato su Internet. Sto invecchiando.

    Francesco

    By Francesco on Jul 8, 2004

  36. John Pilger ? molto conosciuto e rispettato nell’ ambiente del giornalismo. Ha vinto quasi tutti i premi possibili, tra i quali due volte il massimo riconoscimento per il giornalismo inglese proprio per i suoi articoli (sempre estremamente scomodi per parecchia gente molto potente) scritti sul campo, in vietnam e cambogia, facendo il reporter di guerra.

    I suoi articoli sono estremamente fattuali e verificabili e infatti non c’ ? nulla nel pezzo che ha scandalizzato Francesco che non sia vero e controllabile. Poi ognuno si fa le sue opinioni nel merito dei fatti, ma ho l’impressione per? che Francesco non sia il tipo da lasciare che la verit? turbi troppo le sue idee politiche.

    By Carlo Fusco on Jul 8, 2004

  37. L’arroganza di tutti gli intellettuali ben pensanti come voi, convinti dell’integrazione del mondo arabo con il nostro, ? particolarmente fastidiosa.
    L’islamico non ? come noi, e pensa diverso da noi. Non c’? bisogno di guardare il telegiornale per vedere cosa combinano a giro per il mondo gli esponenti dell’Islam: basta guardare chi sono e cosa fanno i capi religiosi musulmani in Italia.
    Sarebbe quella l’integrazione di cui voi intellettuali moderati parlate?
    Ed il bello ? che i luoghi di culto glieli abbiamo costruiti noi!!
    Sarei curioso di sapere se qualcuno di voi ha mai capeggiato una pacifica ptotesta, in terra musulmana, per dire basta ai noti contrasti.
    Come mai non si vedono pacifisti al fronte?
    Perch? non piazzate una bella tenda di protesta, nella principale piazza di una capitale musulmana, magari di fronte alla sede del culto musulmano? Nessuno forse si ricorda della famosa tenda in piazza del Duomo a Firenze, davanti all’Arcivescovato, dove musulmani clandestini hanno abitato ( in tutti i sensi, compresi bisogni fisiologici) e protestato, e dove nessuno a preso provvedimenti, sindaco compreso.
    Insomma guardatevi intorno, voi che sapete sempre tutto e che siete capaci di giudicare il prossimo per le sue idee.

    By Massimo on Jul 13, 2004

  38. Io di Pilger ho letto l’articolo sugli amici di Pol Pot.

    A uno cos? gli possono dare anche il Nobel, non lo riscatta di un millimetro.

    Io cerco di seguire il principio “amicus Plato, magis amica veritas”, i miei preconcetti mi annoiano.

    Francesco

    By Francesco on Jul 13, 2004

  39. Io non voglio rifiutare nessuno dei vostri articoli… voglio raccontarvi il mondo come lo vivo… guardo anche la televisione ? vero… leggo ancora i libri ? vero… ma fortuna esco per strada… ah la strada! Ha un buon odore la realt?… e davanti agli occhi ti capitano cose che non puoi dire “Non sono vere!”… le cose che ti capitano non possono essere manipolate… Io adoro la cultura… non sopporto quelli che usano slogan facili senza documentarsi… purtroppo ? un fatto sempre pi? frequente al giorno d’oggi… in ogni parte politica accade sovente d’imbattersi in coscienze imbrattate da scritte sui muri… Preferisco informarmi per vivere meglio… al primo posto c’? la realt? della strada come somma documentazione esistenziale ma poi esiste l’opera d’arte… meno male… la letteratura che gran cosa… specie quella d’impianto giornalistico… Questo mondo che si disintegra in contraddizoni sempre pi? aspre… voglio sapere dove nascono… prendo tra le mani “Il Secolo Breve” di Eric Hobsbawm… non ho trovato un solo giudizio in tutto il libro… poi passo ad una lettura di Indro Montanelli… (Montanelli sapete… uno da ammirare o perlomeno da ascoltare… credo che per essere dei detrattori nei confronti di un individuo di tale statura culturale bisogna essere dei critici maniacali… degli autentici pazzi… ma c’? liberta di esprimere la propria follia in una societ? democratica)… Infine ecco tra la mani il libro della Fallaci… Non male l’introduzione… ? anche ironica… mi ha fatto ridere quando sferrava un calcio nei testicoli di un cinese e di un eschimese che le sporcavano con parole poco eleganti la femminilit?… e tutti la applaudivano… ma ancora di pi? il suo desiderio, impedito dal tab? politico costituito, di rifilare il medesimo trattamento ad un musulmano che solo osa alzare parole ingiuriose allo stesso mod deglia ltri due… immaginatevi la scena: la Fallaci che scalcia un ragazzetto tunisino… io la trovo degna della migliore commedia slapstick… Carina anche la parte in cui se la prende con la Svizzera.. rea di aver intentato un processo per xenofobia nei suoi confronti… Una cosa indecente secondo la Oriana… me la immagino mentre atterra a Zurigo e vengono a prenderla i gendarmi elvetici… sempre pi? scuri di pelle vista l’integrazione (lei direbbe stupro razziale)… La giustizia svizzera… cosa vuoi che sia per una che vive in un paese che permette la pena di morte e Guantanamo… Ho sentito in alcuni dei vostri commenti inneggiare la Oriana perch? incarna il prototipo di selfmade woman… a questo proposito evito di rispondervi… ma vi rimando ad un bellissimo film di Marc Levin dal titolo “Slam” (Usa, 1998)… vincitore della camera d’or al festival di Cannes e del premio della giuria al Sundance… risolver? molti vostri dubbi in fatto dell’americano selfmade… (non ? un film bolscevico… racconta solo una storia vera)… Non ? un polpettone Hollywoodiano… ? un film staunitense indipendente e servirebbe di esempio anche al cinema italiano… in piena overdose di fiction… Risolto questo problema torniamo alla Fallaci e al suo libro… Mi viene in mente il minestrone… c’? una parte della sua invettiva che proprio ? dura da capire… non so voi… ma mette insieme i calciatori che sgomitano, i leoni che sbranano le gazzelle, le ortiche che da piccola le pungevano i piedi nudi, la religione e Platone… tutto questo ambaradan di ingredienti per dire: “la guerra ? una maledizione insita nella vita”… sicuramente ? originale per arrivare alla retorica… stravagante certo ma originale… Poi inizia la sua immersione nella Storia… e si vede che stenta alquanto in apnea… sapete dopo aver letto Hobsbwam e Montanelli… nonch? il Desideri… mi ritrovo un po’ come dire sconcertato (ma direi molto peggio) di fronte a simili avventure… Certo che ci vuole azzardo a spiegare la Storia elencando degli episodi medievali… come se vi legessi un pezzo di Cecco Angiolieri per poi dirvi - Avete capito la letteratura italiana? - troppo poco non trovate?… Si ? vero… quei criminali fecero cose sanguinose in Spagna… ma non ? che mentre i “figli di Allah” (mi prende il suo citazionismo) stupravano monache vergini nel resto dell’Europa si respirasse la nostra democratica contemporaneit?… Tra Lione e Bruxelles non passava mica il TJV (il treno superveloce)… in Inghilterra non legalizzavano al clonazione… in Italia non c’era il digitale terrestre… anche l? vome altrove c’era solo il Medioevo… e per chi lo sa… (anche il laureato in economia lo sa… spero almeno… per lui dico) non fu il periodo pi? brillante in materia di diritti umani… La crudelt? era pari alla semplicit? di morire per delle banalit?… Islam o meno… la bigoterria umana uccideva e Maometto insieme ad altri ne faceva parte… Non che dopo i secoli bui l’idiozia abbia fatto meno danni… la cultura superiore in cui Oriana si riconosce non ? esente da brutalit?… Non so come definire lo sterminio degli Indiani d’America, la tratta degli schiavi neri durante l’imperialismo… questo ed altro altro ancora… (non mi basterebbe tristemente un sito per fare un elenco dei genocidi che tuttora sconquassano l’umano ragionare). In fondo se ci pensate ognuno di noi.. . impugnando un libro di Storia potrebbe prendersi la briga di scrivere un romanzo-invettiva contro una parte dell’umanit? citando una serie di tragiche vicende storiche… Volendo potrei scrivere un libro contro gli italiani… argomentarlo storicamente solo perch? magari mi stanno sul cazzo i mafiosi e le brigate rosse… e ridurre la nostra penisola e tutti i suoi abitanti ad una sorta di conniventi di Cosa Nostra o di un efferato complotto bolscevico… Troppo facile e troppo presuntuso… perch? non ? cos? che si fa la Storia… perch? le cose non sono cos? semplici… sn molto pi? dure, contorte, quasi incontrollabili… Non si possono scrivere libri ascoltando Tg e leggendo altri libri… facendo a meno della strada… senza andare dal diverso e capirlo… non si pu? parlare del mondo e indirizzare una strada a senso unico senza averci mai messo piede in quella strada…
    E ora appunto la storia di strada… Vivo in un importante citt? del Nord Italia, a Bologna e per la precisione in una casa nel pieno Centro… in zona universitaria… quindi posso dire che respiro la coloratissima “Eurabia” dalla mattina alla sera. Ho imparato a parlare invece di giudicare e sapete che vi dico… che le cose erano come me le sentivo… il mondo ? incasinato e le teorie per semplificarlo valgono qunato la vigliaccheria di chi le fa e non ha il coraggio di uscire dal proprio buco. Esco di casa continuamente… a partire da Piazza Verdi c’? Via Petroni… una strada in cui nel giro di pochi anni si sono moltiplicati i market di pakistani, cingalesi, indiani… Appena entro a comprare qualcosa non c’? mai fredezza tra noi… parliamo di tutto… loro mi chiedono tante cose… io imparo tante cose… si parla… si parla anche di cosa succede nel mondo… ma si parla molto pi? di euro, di carovita e di che tempo che fa oggi… si parla d’Italia e non di Corano… perk? ? in Italia che vivono e con la realt? italiana per sopravvivere devono confrontarsi… Ho tanti amici nordafricani… alcuni lavorano… altri spacciano… (? vero la mafia italiana ha trovato una manodopera che vale mille alibi)… molti di loro lo sharia l’hanno lasciato a casa… quante regole non rispettano? boh ormai non ci fanno pi? caso loro perch? dovrei farci caso io… Quindi ora penserete che tutti i musulmani sono bravi guaglioni… novelli italiani in divenire… mpf… una mia amica ? stata violentata da due marocchini… colpa dell’Islam o erano due criminali? L’Oriana prenderebbe a calci tra le gambe chi l’apostroferebbe poco gentilmente per strada o adirittura oserrebe sfiorarle il sedere… ? vero… qui in via zamboni ci sono tanti ragazzini nordafricani che lo fanno… ma ci sono anche i militari in servizio di leva che lo fanno… e pure qualche bolognese lo fa… Sono nato e cresciuto nel sud Italia… siete mai stati si… voi ragazze siete mai state importunate a Napoli, Roma, Catania, Lecce?…Non ditemi di no! Persino in Francia lo fanno… due biondini che potevano chiamarsi Jerome e Francois hanno rotto un po’ le scatole alla mia ragazza… non li ho menati… ma i francesi che lo facevano mi ha fatto strano… Certo la comunit? islamica fa fatica ed ? restia ad integrarsi ma come noi abbiamo i nostri leghisti pure loro avranno i loro estremisti… Noi abbiamo Borghezio e Calderoli… loro hanno i loro imam profetizzanti… certo Borghezio e Calderoli non sono due kamikaze… ma qualche mio amico un po’ “musulmano” ha finito per sbattere il muso contro una spedizione di giovani baldanzosi padani… Mia nonna ha vissuto 30 anni in Tunisia dal 1916 al 1946 e nessun abitante del posto l’ha stuprata o presa a colpi di scimmittara… e mia nonna era bianca con gli occhi azzurri… e sapeva fare un cous cous che era una squisitezza… i miei zii negli anni 50 sono emigrati in Francia e pi? di una volta sono stati chiamati italiani di merda e picchiati… Quindi che faccio scrivo un libro contro i Francesi? No non lo faccio… Ripeto nn si pu? giocare con l’istinto del popolo e intellettuali tali o dichiarati come la Fallaci dovrebbero evitare simili esagitazioni letterarie… ? facile appiccare incendi essendo abili tecnici della parola… anche se il motore ? solo un misero e incomprensibile sentimento cieco d’odio… Non esprimer? un fuck contro questa anziana donna… provo solo un po’ di compassione per una intellettuale caduta nel baratro di un panico incontrollato. E voi milioni di lettori ke fate? vi andate a suicidare con le vostre paure invece di combatterle con un minimo di buon senso e spirito di osservazione? Certo i kamikaze non sono abilitati al compromesso… ma se vi vendono il terrore della morte insieme alla sua causa voi ke fate consumate ingordi e creduloni?… allora credo sia molto pi? semplice per un italiano medio morire sull’autostrada o lavorando in nero perch? un selfmade d’imprenditore ha fatto un buco nel proprio bilancio grande come un cratere… A proposito del successo dell’Oriana… sforare il record di vendite non vuol dire essere dei geni… vuol dire essere popolari… le barzellette di Totti e la biografia di Costantino hanno venduto quasi lo stesso… basta toccare argomenti tab?…uno ? la pornografia (quella rionale e becera del gossip)l’altro ? la violenza, e trovare un capro espiatorio islamico risolverebbe tante nostre frustazioni quotidiane… Per concludere ho due domande da fare a tutti voi lettori declamatori dell’opera vessatoria dell’Oriana… Ma ? nata prima la paura del diverso o l’Islam? E soprattutto “Con quante persone non italiane parlate e vi confrontate dal vivo ogni giorno?… prima di rilasciare le interviste a Studio Aperto o al Tg4…? Vi do un consiglio… confrontatevi…
    Ah Dimenticavo… non sono di sinistra… non che mi sarei vergonato… ma sinistra, centro, destra, sono collocazioni troppo pressapochiste per uno che ha deciso di mettersi a pensare… Alla prossima…

    By Marco on Aug 12, 2004

  40. I libri fotocopiati sono fuori legge. Segnaler? questo sito alla Guardia di Finanza.
    Divertiti cara….:-)))

    By pippippippi on Sep 19, 2004

  41. che bello vedere gente come la signora lia che scrive baggianate e il 95% che la seguono(per? sembra un p? la fallaci da lei descritta)cmq se apre un libro di storia spagnola qualsiasi trova la maggior parte delle cose scritte dalla fallaci!!!senza contare che pujrtroppo i musulmani fanno anche di peggio provi a leggere cosa hanno fatto che so a Rodi ad esempio etcetc……scrivere poi quello che ha scritto una sua fan’s che nn sono gli islamici a imporre la loro religione mi sembra quanto meno ignorante(senza offesa perswonale)ma che dire qulche libro sul califfato etctec potrebbe leggerlo la signorina!!!non condivido tutto ci? che scrive la fallaci ma nemmeno le vostre assurde “accuse”

    By fabio on Oct 6, 2004

  42. Senti, sciocchino: non per dire ma, siccome io sono un’ispanista, di libri di storia spagnola ne ho aperti pi? di uno.
    Tu no, invece. E’ del tutto evidente.
    Fa’ a te stesso un favore, quindi, e comincia ad informarti un po’ sulle cose su cui pretendi di esprimerti. Cominciando, magari, proprio dalla vita del povero Cid tirato in ballo tanto a sproposito dalla tua scrittrice di riferimento.
    Che, diciamola tutta, vende libri proprio perch? in giro c’? gente afflitta dal tuo livello di sprovvedutezza.

    By lia on Oct 6, 2004

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  2. Jul 1, 2004: One More Blog
  3. Jul 6, 2004: Poldo
  4. Jul 30, 2004: aladin & the genius : on The Carpet

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