Il blog, la vita, cose così

8 febbraio 2005 – 17:50

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E’ arrivato il collega mandato dal ministero e Dio sa se ce n’era bisogno: vederlo e improvvisare mentalmente una piccola danza di ringraziamento agli dei è stato tutt’uno.
Mi presento, contenta e incuriosita, e lui mi guarda serio e mi fa: “Te lo devo dire: sono un lettore del tuo blog.”
“Urgh”, faccio io.

Certo che è strana, la vita: tu stai per trasferirti a lavorare in un posto sperduto dell’Africa e, mentre sei su Google che ti informi su Islam e diritti umani, non ti va a sbucare il diario in rete di una che sta lì, proprio lì, e ti racconta tutto per filo e per segno?
E così ci è arrivato preparato, il collega, nella cittadina in Alto Egitto: si è portato il lenzuolo per sopravvivere all’albergone e scusate se è poco.

Ha già avuto il suo battesimo con la polizia, mi raccontava. Perchè, mentre era lì nell’albergone, è successo che la collega di francese ha pensato bene di sparire per un paio di giorni lasciando le sue cose in camera, e ai poliziotti gli è venuto un coccolone.
L’avranno cercata, si saranno strappati i capelli, il povero poliziotto che strapazzo sempre sarà dovuto andare dai suoi superiori a dire che aveva perso una straniera, deve essere stato terribile.
Solo che il povero collega, passato dallo status di “uno degli stranieri in albergo” a quello di “unico straniero rimastoci in albergo causa scomparsa dell’altra” è stato sequestrato dall’intero corpo di polizia locale ormai in preda a una crisi di nervi.
La scena descrittami lo vedeva circondato da uniformi che gli impedivano, fisicamente, di raggiungere la strada, e lui incavolatissimo: “Ma devo prendere il treno! Mi fate perdere il treno!”. E loro niente: credo che lo avrebbero messo volentieri sotto vetro avvolto nell’ovatta, a quel punto.

Probabilmente pensavano che la francese fosse stata rapita.
Forse se la immaginavano morta in qualche canale del Nilo, e vaglielo a spiegare poi alla stampa di tutto il mondo: secondo me si vedevano già tutti dati in pasto ai leoni, ché sospetto sia la fine che fanno i poliziotti se ti perdono, da quelle parti.
E poi, firulì firulà, la francese è tornata: era andata a farsi il weekend in campagna e aveva lasciato apposta le sue cose in albergo per seminare la scorta. Gioia, tripudio e abbracci tra i poliziotti non più dati in pasto ai leoni. Il collega, invece, avrebbe volentieri sbranato lei, e a ragione.

Poi gliel’ho chiesto, a quelli dell’albergo: “Ma perchè avete bloccato il collega?”
“Just to save him!” mi hanno risposto serissimi. “Per salvarlo!” Vabbe’.

C’è stata un po’ di strana sovrapposizione tra il blog e la vita, ieri.
Io: “Questo è il ristorante dove ti danno la birra in Ramadan nelle tazzone del caffelatte.” Lui: “Mi hanno detto che c’era uno studente che era stato in Italia e io stavo per dirgli che lo sapevo già, poi mi sono fermato in tempo.”
Fa uno strano effetto, una cosa così.

E poi mi fa: “Ti ho letto, sai, che eri arrabbiata perchè non arrivavo, ma non dipendeva da me!”
“Urgh.”
In effetti avevo scritto una frase un po’ acida, chiedendomi dove fosse finito. E me lo chiedevo davvero, ché a novembre eravamo in piena emergenza, senza di lui. Potevo mai pensare che, tra tutti i posti sulla terra dove avrebbe potuto essere, l’agognato collega fosse proprio sul mio blog??
“E perchè non hai risposto al post?”
“Ero troppo arrabbiato! Ma come, proprio tu con i pregiudizi??”
Oh, accidenti. Mi dispiace, ecco. Solo che un blog è un posto dove una pensa a voce alta, e queste cose possono succedere.
E’ un po’ la maledizione di Harry a pezzi, per chi ricorda il film: raccontare è un’operazione tanto piacevole quanto rischiosa, se chi ti legge si riconosce.
E, ormai, questo blog spunta fuori un po’ troppo velocemente quando si cerca l’Islam e o l’Egitto.
Ci mediterò.

Intanto, benvenuto Duktor D. O, meglio, “ahlan wa sahlan”, come è d’uso dire in questa gabbia di matti.
Ti piacerà.

  1. 4 Responses to “Il blog, la vita, cose così”

  2. ehehehehe Sei diventata come una star.

    By criceto rosso on feb 9, 2005

  3. Brava Lia! Vai avanti cosi’! Stupendo blog!
    Dovresti venirci a trovare qui ad Alessandria (d’egitto naturalmente).
    Buona fortuna….

    By Emad on feb 9, 2005

  4. e se aprisse un blog anche lui? sarebbe carino veder quel che succede a lia… raccontato da un collega…

    By etty on feb 9, 2005

  5. Alla fine arriverebbe la neurodeliri a portarci via, Etty. Non senza ragione. ;)

    By lia on feb 9, 2005

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