Parrebbe femmina

1 dicembre 2006 – 00:04

pinkcrescent.jpg

Insomma: è nato.
Fiocco rosa, e che cresca in gamba e forte.
(Y con suerte)

ISLAM:COSTITUITO OSSERVATORIO FEMMINISTE MUSULMANE IN ITALIA (ANSAmed) – ROMA, 30 NOV – Le donne musulmane in Italia hanno deciso di dire la loro costituendo oggi il comitato promotore del Seminario Permanente delle Femministe Musulmane, alla presenza di donne di tutte le estrazioni politiche e culturali. «Matrimoni imposti, divorzi islamici che si traducono nella mera pratica del ripudio senza nessun genere di garanzia per le donne, allontanamento o addirittura rapimento dei figli minori, donne che vengono costrette a lasciare gli studi, costrette a indossare il velo, donne demonizzate e impossibilitate a trovare un lavoro perchè il velo lo indossano. La situazione delle donne in Italia è gravissima, quella delle donne musulmane ancora di più» spiega Fatma Chemmaoui, femminista musulmana di Napoli. Il Comitato ha stilato il Manifesto dell’Islam delle Donne e lo ha già inviato a tutte le associazioni di donne e femministe d’Italia, al fine di stimolare un dibattito che le veda finalmente soggetti e protagoniste e non più oggetti. (ANSAmed). COM-CLL 30-NOV-06 18:03 NNN

ISLAM: FEMMINISTE ISLAMICHE INSIEME PER CREARE OSSERVATORIO SU ISLAM E GENERE = Roma, 30 nov. – (Aki) – Essere soggetti e protagonisti e non più oggetti: questo l’obiettivo per il quale oggi si sono riunite decine di donne di tutte le estrazioni politiche e culturali, insieme per dare vita al comitato promotore dell’Osservatorio su Islam e Genere in Italia. In questa occasione, è stato anche stilato il Manifesto dell’Islam delle Donne, inviato a tutte le organizzazioni femministe e femminili italiane. Un primo passo ‘femminilè che s’inserisce nel più ampio dibattito sull’Islam italiano. E secondo Dacia Valent, ex deputata europea e portavoce della Islamic Anti-Defamation League, «l’Islam italiano, questo nascituro problematico e poco voluto, deve nascere proprio a partire alle donne. Siamo noi ad affrontare i grandi traumi che una cattiva interpretazione dell?Islam, patriarcale e conservatrice, sta imponendo alle società musulmane, ovunque nel mondo». All’incontro di oggi hanno partecipato tante donne, molte delle quali erano a Barcellona all’inizio di novembre per il Congresso del Femminismo Islamico. E proprio da una femminista musulmana di Firenze, Hasnaa Malik, arriva l’invito a far sentire la propria voce. «Siamo stanche di essere oggetti: chi ci discrimina e chi ci salva, chi ci critica e chi ci loda, siamo sempre e comunque oggettivizzate», afferma, sottolineando che «invece siamo donne, portatrici di bisogni e ideali che sono rivoluzionari. Siamo stanche che sui nostri corpi di donna si combattano battaglie, spesso cruente. Non abbiamo bisogno che qualcuno parli per noi, siamo adulte e siamo capaci di far sentire le nostre voci». (Csc/Aki) 30-NOV-06 18:44 NNN

ISLAM: COSTITUITO OSSERVATORIO PERMANENTE FEMMINISTE MUSULMANE (3) = HASNAA MALIK, SIAMO ADULTE E CAPACI DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE (Adnkronos) – «È arrivato il momento di dare una svolta al dibattito in Italia -ribatte Hasnaa Malik, femminista musulmana di Firenze- non siamo oggetti: chi ci discrimina e chi ci salva, chi ci critica e chi ci loda, siamo sempre e comunque oggettivizzate. E invece siamo donne, portatrici di bisogni e ideali rivoluzionari. Sui nostri corpi si combattano battaglie, spesso cruente. Non abbiamo bisogno che qualcuno parli per noi, siamo adulte e capaci di far sentire le nostre voci». Il comitato promotore ha già inviato il manifesto programmatico a tutte le associazioni di donne e femministe d’Italia, per stimolare un dibattito che, come sottolinea un comunicato diffuso oggi, «le veda finalmente soggetti e protagoniste e non più oggetti». (Rex/Zn/Adnkronos) 30-NOV-06 18:07 NNN

  1. 12 Responses to “Parrebbe femmina”

  2. WOW!

    By chiara on dic 1, 2006

  3. plauso
    chiara

    By chiara on dic 1, 2006

  4. oggi tu e il tuo blog siete stati citati dal tuo acerrimo nemico Magdi Allam sul Corriere:

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/12_Dicembre/01/allam.shtml

    Complimenti!

    Ma non sapevo che ti eri sposata con un musulmano, quando e’ stato?
    Con tutti i musulmani egiziani che ai conosciuto qui al Cairo proprio un italiano dovevi beccarti?

    By robi in Cairo on dic 1, 2006

  5. LOL :D

    Ma quella è una luna CALANTE..!

    By shevek on dic 1, 2006

  6. Lia,
    ho bisogno di parlarti.
    sto lavorando da tempo a un dossier sulle violenze domestiche, e quella di cui ho letto sul corriere della sera ed ora sul tuo blog lo è eccome.
    se puoi, se vuoi ( vero che vuoi??!!) contattami, perchè io proprio non so come fare a farlo se non con questa mail.

    mi troverai allo 0633173308 chiedi di Chiara e fatti dare il mio cellulare.

    grazie
    Chiara

    By Chiara Prato on dic 1, 2006

  7. e perchè io non lo sapevo che stava succedendo tutto questo proprio a Roma?
    Comunque EVVIVA…. questo è solo l’inizio!!!

    By barbara on dic 1, 2006

  8. Per favore, una lente d’ingrandimento, che qui dovrebbe esserci un messaggio rivoluzionario, da qualche parte…

    Che fosse necessario un Osservatorio femminista delle musulmane italiane per andare a strillare al mondo che ci ghettizzano e ci costringono (ma de’ che?) a me pare di un servilismo governativo cronico e dà di ristagno mentale. Ma quale messaggio rivoluzionario? Ma mandiamoci la Sbai a dire ‘ste scemate qua! Dove sarebbe il femminismo islamico, scusate?

    Probabilmente sono io quella cieca, stupida o rincretinita. Forse sono io quella troppo al di fuori del “mondo islamico italiano”, non lo so. Per me la questione deve porsi in altri termini.

    Quante ne conosciamo di atee, room, cattoliche, testimoni di Geova, buddiste, taoiste, rinnovatrici dello spirito, cristiane generiche che si vivono storie tremende, quanti ne conosciamo di uomini laici che usano le donne, che le stuprano allegramente e di galline che si fanno stuprare col sorriso, credendo che collezionare sesso sia la cosa più trendy del mondo, il passpartout che le rende uguali agli uomini. E quanti ne conosciamo, poi, di uomini che vengono lasciati per noia e ai quali viene pure impedito di vedere i figli, sebbene la legge – italiana – abbia loro prescritto il mantenimento congiunto??

    «Matrimoni imposti, divorzi islamici che si traducono nella mera pratica del ripudio senza nessun genere di garanzia per le donne, allontanamento o addirittura rapimento dei figli minori, donne che vengono costrette a lasciare gli studi, costrette a indossare il velo, donne demonizzate e impossibilitate a trovare un lavoro perchè il velo lo indossano. La situazione delle donne in Italia è gravissima, quella delle donne musulmane ancora di più»
    E non lo poteva fare la Sbai questo cartellone qui? Cosa c’è da dire in più rispetto a quello che lei ha da dire? Qual è qui l’altra battaglia, quella delle musulmane vere?

    Certo, anche rispetto alle nostre problematiche vere, molte di noi continuano ad essere cieche, a tergiversare, a sbandierare slogan di circostanza, a mettere la testa sotto la sabbia, a chinare il capo, a comportarsi da “complici del maschilismo imperante”, se proprio dobbiamo metterla in “quei” termini lì. Probabilmente lo faccio anch’io e forse senza nemmeno accorgermene, magari. Ma io mi sento una donna che combatte tutti i giorni contro tutti. E non solo sul blog. E attorno a me vedo donne musulmane con una forza e una determinazione che le sgallinate femminucce occidentali si sognano ad occhi aperti, con un rispetto di se stesse e una dignità e una grinta che altrove non ho mai – e dico mai!! – visto, donne che la propria voce la usano per riprendersi quei diritti che il mondo “evoluto” calpesta, donne che sanno arrabbiarsi, che sanno difendersi, che sanno farsi valere, che conoscono le proprie potenzialità e le usano per il bene.

    E invece, pubblicamente, continuo a sentire sempre lo stesso grido d’accusa: siete-siamo una nullità, i nostri uomini ci maltrattano e noi li lasciamo fare, le nostre società ci ghettizzano e noi non possiamo farci niente, il nostro mondo ci crolla addosso e noi lo lasciamo cadere. No, ragazze, io non vedo questo. No, io non mi ci riconosco, non mi ci ritrovo. Non è questo il mio grido, non lo voglio questo come slogan. Meglio quelle che bruciavano i reggiseni a questo punto, almeno non si compiangevano, non facevano le patetiche in tivvù, non svermavano.

    Ma quand’è che la smetteremo di autoannullarci, di autoetichettarci come le deficienti di turno, quand’è che permetteremo alla nostra voce di avere la dignità che le spetta?

    Abbiamo dei problemi, certo, come tutti. Problemi che nessuno ha la capacità di comprendere e di risolvere a parte noi. Noi abbiamo La Soluzione, Al Furqan, Il Discrimine, non loro. E solo in base a questo possiamo aiutare chiunque ne abbia bisogno, a modo nostro, senza la necessità di mutuare schematismi e retaggi culturali che non ci appartengono e che non fanno altro che rallentare il cammino dell’islam e il nostro personale. Massì! Certo che possiamo collaborare con le psicologhe e le sociologhe e le femministe di destra e di sinistra, le educatrici, le pedagogiste, le cattoliche, le scintoiste e le neocatecumeni, ma se è una cosa che deve chiamarsi islamica, che sia Islamica, per favore! E sennò chiamiamola valdese, scusate!

    By Khadi on dic 1, 2006

  9. Grande, grande, grande Lia.

    By mir on dic 1, 2006

  10. auguri… e speriamo che arrivi presto anche “il maschio consapevole”

    By paola on dic 3, 2006

  11. Oh ma il “maschio consapevole” arriverà, eccome se arriverà… solo che non sarà come ve lo state immaginando voi… eccoti una piccola anteprima di come sarà il “maschio consapevole” degli anni 2000:

    http://www.uomini3000.it/
    http://antifeminist.altervista.org/
    http://www.maschiselvatici.it/
    http://blog.libero.it/ipocrisie/

    Care “sorelle musulmane”, voi vi ridurrete come le femminucce occidentali, che arrivano a 35 anni senza marito, senza aver fatto figli, e poi a piangere nel cesso che “non esistono più gli uomini di una volta”. Vi comprerete tanti gattini per farvi compagnia come surrogati di quei figli che non potrete più fare, e vi ritroverete nelle festività in gruppuscoli di sole donne a ridacchiare che “hihihih i maschietti non ci servono, noi siamo femministe ed emancipate”. Salvo poi tornare in una casa fredda e malinconica, tra le lacrime, il nervoso e la disperazione.

    L’uomo moderno sarà quello che vi MANDERà A FARE IN CULO UNA VOLTA E PER TUTTE, l’uomo che USERà IL PILLOLO PER NON METTERVI PIù INCINTA NEMMENO PER SBAGLIO, l’uomo che NON VI SPOSERà PIù PERCHè ORMAI SIETE DIVENTATE IMMONDIZIA AMBULANTE, l’uomo che quando avrà bisogno di un pò di sesso non avrà vergogna ad andare a PAGARE DELLE PUTTANE (sempre meno “puttane” di voi comunque, e decisamente più oneste…).

    L’uomo moderno sarà un uomo ANTI-FEMMINISTA, un uomo che abbandonerà definitivamente la Cavalleria verso le stupide femminucce, un uomo che si SGANCERà EMOTIVAMENTE DAL GENERE FEMMINILE, un uomo che si EMANCIPERà (vi piace questa parola eh ?) DEFINITIVAMENTE DALL’INGANNO FEMMINILISTA DELLE ATTUALI ‘FEMMINUCCE MODERNE’.

    Insomma, un uomo che NON VI SPOSERà PIù, che NON AVRà LA BENCHè MINIMA INTENZIONE DI METTERVI INCINTA e che vi GIUDICHERà ESCLUSIVAMENTE IN BASE A QUANTO AVETE SODO IL CULO (toglietevi il velo, e mettetevi la minigonna, così vedremo se siete come Claudia Schiffer o se al contrario siete delle ridicole pinco palline qualsiasi con le gambette storte e il culo grosso).

    Auguri, a Voi, ma soprattutto alle VOSTRE FIGLIE CHE PAGHERANNO GLI ERRORI CHE OGGI STANNO FACENDO LE LORO MADRI…

    By Maschio-Consapevole on dic 11, 2006

  12. ommammamia ma che tristezza quest’uomo!!

    By Barbara on dic 11, 2006

  13. BismiLlah.
    Essere femministe musulmane non vuol dire sottrarsi al ruolo di figlie, mogli e madri. Noi donne musulmane vogliamo semplicemente che vengano rispettate le norme contenute nel Quarn e nella Sunna purissima del Profeta Muhammad saas anche per quanto riguarda il matrimonio islamico, fatto di diritti dell’uomo sulla donna ma anche di doveri a cui deve egli rispondere davanti ad Allah swt e davanti agli uomini. Il nostro non è un comune movimento femminista, non è il femminismo che vogliamo affermare ma è l’ISLAM vero, l’Islam praticato. Do ragione alla sorella Lia: per sposarti ti puoi rivolgere a qualsiasi centro ma per il divorzio come è tutelata la donna? (solitamente quando cominciano a presentarsi problemi molti uomini tendono a voler inabissare tutto e negano ogni tentativo di risoluzione davati ad estranei). E’invece FONDAMENTALE che ci sia un organo per risolvere i problemi coniugali o per effettuare un divorzio. Che Allah swt ricompensi ogni sorella o fratello che mette un mattoncino per concretizzare e applicare i diritti delle donne affermate nell’Islam perchè solo così si dà equilibrio alla società. Questo sarà un bene sia per le donne, anche per uomini, ma soprattutto un bene per tutte le famiglie musulmane che inshaLlah poggeranno sulle basi della sharia islamica, basi solide e giuste, e non sulla tirannia di uomini o donne che siano, all’interno del nucleo famigliare.(a volte sono anche le donne ad aver torto). Non a caso la Sura Al-Nur che parla del matrimonio/divorzio cita così la prima ayah [suratun anzalnaha ua faradnaha...]e traduzione semplicistica verso l’italiano: “1 [Questa è] una sura che abbiamo rivelato e imposto…” quindi Allah swt l’ha imposta cioè Allah swt ha imposto, reso obbligatorio che venissero applicati rigorosamente i precetti in essa contenuti.
    Io spero sinceramente che a questo progetto aderiscano anche tanti fratelli, perchè è una battaglia di tutti i musulmani…InshaLlah, la speranza è solo ed unicamente in Allah swt.

    By Bushra on gen 27, 2007

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