Haramlik 2000
22 January 2007 – 09:56
Vabbe’: è arrivato il momento di farlo pure su Haramlik, lo scoop, ché siamo in grado di svelarvi il vero problema di tutta la vicenda matrimoniale di Lia.
E il problema è che Lia ha sposato un musulmano monogamo.
Poirot ci sarebbe arrivato subito da questi due indizi:
1. Sono mesi che sto dicendo che mi deve essere pagato un trasloco in virtù del pari trattamento tra mogli, giusto? Ergo, io ho conosciuto un uomo in via di separazione la cui moglie stava, appunto, traslocando.
Né io mi sono presa un uomo sposato né lui si è preso una seconda moglie, quindi: trattavasi di uomo separando - e manco per sua iniziativa - nonché islamicamente divorziato.
2. Io e questo signore ci siamo poi lasciati, giusto? Be’, non è stato per “incompatibilità di carattere”, come si suol dire. E’ stato per sovraffollamento, nel senso che la di lui moglie è rientrata alla base e, come dire, c’era prima lei. A questo punto cosa fa un poligamo? Se ne tiene due, ti pare?
E cosa fa, invece, un monogamo? Lascia quella di troppo, ti pare?
Be’, da questo blog si capisce chiaramente: lui è monogamo.
Tra la fase 1) e la fase 2) c’è pure stata una fase di volenteroso tentativo di mantenimento della situazione, non dico di no. Abbastanza stralunante per tutti.
Ma era inevitabile, credo, e comunque non mi pare un motivo per essere additati al pubblico ludibrio dalla nazione tutta.
Non so, tu che dici?
Io non so che dire: l’ho scritto mille volte, che la poligamia non era il problema di questa storia e che non me ne fregava niente. E, in realtà, non era il mio problema: era il suo.
Nel senso che, se un uomo che è caratterialmente monogamo si ritrova, per i casi della vita, ad avere di colpo due signore quando poco prima credeva addirittura di non averne nessuna, il minimo che gli può capitare è di montare un gran casino.
Ed io ci pensavo spesso, in quei mesi: “Ma che sfiga ho? E’ possibile che l’unico musulmano - l’unico uomo, anzi - totalmente incapace di poligamia d’Italia dovevo trovarlo io?”
Il poveretto, alla fine, ha preso una canna da pesca ed è fuggito. Da solo.
A riflettere.
E poi, come era assolutamente prevedibile, mi ha comunicato affranto:
“Mi dispiace, devo andare, il mio posto è là.”
Ed io gli ho risposto con una malinconica benedizione e molti auguri.
Me lo ha comunicato con il famoso sms, già. Ma io ero in Egitto e lui in Albania: come diavolo me lo doveva comunicare?
Questa è tutta la storia su cui il Corriere della Sera ha montato uno scandalo nazionale da prima pagina.
Non è interessante, questa costruzione in diretta delle notizie campate in aria?
Lo scandalo sessuale (uh?).
La poligamia.
Il chissà cosa.
No, dico: ma ti rendi conto?
Bastava che me lo chiedessero, prima di sparare col cannone contro i passeri.
Una cosa tipo: “Stiamo per sbatterla a piena pagina con la sua corrispondenza personale: ha qualcosa da dire?”
Il Corriere, dimmi tu.
Ora: qui non è che, di colpo, ci si voglia scagliare in difesa del signore a cui, fino all’altro giorno, chiedevamo conto delle sue incoerenze islamiche.
Avevamo ed abbiamo ottimi, sacrosanti motivi per avere qualcosa da dirgli e per invitarlo ad aderire con maggiore concretezza a quel sistema di norme con cui ci ha intrattenuto per cinque, intensi - e un pelicchio logoranti - mesi della nostra vita.
Motivi che non ho voglia di elencare perché certi post non li so scrivere e perché sono certa che, comunque, all’opinione pubblica nazionale - e magari pure a quella mondiale - non gliene possa fregare di meno.
Ma, come dire, uno deve rispondere delle colpe che ha, non di quelle che non ha.
Sennò non vale.
Le questioni che sono state sollevate su questo blog permangono, tutte intere.
Esiste un problema di doppi standard, esiste una questione femminile la cui rimozione non è priva di compiacimenti, esiste la scandalosa mancanza di reti di protezione all’interno della comunità, esiste la necessità di una riflessione sincera su quale islam si va a costruire.
Ma, francamente, tutto ciò impallidisce di fronte all’enormità dell’operazione giornalistica a cui abbiamo avuto il dubbio privilegio di assistere in presa diretta.
E, se a un’opinione pubblica normale non può fregargliene di meno, del livello di coerenza islamica dei musulmani su cui ci si interrogava qui, di quello che combina la nostra stampa gliene dovrebbe fregare eccome.
E, di fatto, gliene importa: mi pare che la reazione dei blog lo abbia dimostrato.
Se quel giornale la ignora, questa reazione, e continua imperterrito a parlare di pericoli di poligamia - ché parlare dei pericoli di un certo modo di fare informazione è più stancante - io riesco a trarne una sola conclusione: che ha deciso che ci dobbiamo credere proprio per forza, che il pericolo del giorno è la poligamia, e che non la pianterà di insistere finché non ci avrà convinto tutti quanti.
Quel che si dice ‘creare opinione’, ché quella che nasce spontanea non va bene.
UPDATE: articolo e intervista alla sottoscritta sulla vicenda - quella vera, dico - su libero.it
26 Responses to “Haramlik 2000”
e voglio proprio vedere adesso che cosa ci farciscono!
era monogamo, hihihi, trasloco delle pari opportunità, hihihi, losca e torbida storia, prrrr.
e per farti capire quanto avevi protetto la privacy ti dico pure che avevo creduto che l’infingardo fosse tutt’altra persona….
non che io sia svegliona, però camuffavi bene!
senti io ho anche i dolcetti da zia, se passi da Taranto per un the delle 5 ti aspetto tra pizzi e marmocchi!
zia mo
By mo on Jan 22, 2007
Lia, davvero, non finisci di stupire.
Questa, per il Corriere e per Allam, è una mazzata.
Sei davvero una donna molto forte.
By millepiani on Jan 22, 2007
Ma scusate: bastava chiedermelo.
Io l’ho scritto dodicimila volte, che la poligamia non era il problema, e che il problema stava nella gestione del divorzio con me.
Poi una non si mette a spiegare i dettagli, i perché e i percome.
Anche per una ovvia tutela dei fattacci altrui: permetteranno che, magari, le altre parti della di lui famiglia non avessero voglia di vedere i propri spostamenti raccontati sul mio blog?
Eccheccavoli.
By lia on Jan 22, 2007
ma questo NOI lo avevamo capito. Erano LORO che non lo immaginavano nemmeno con questa chiarezza.
By millepiani on Jan 22, 2007
volevo segnalare a tutti che il portale Libero (da non confondereil quotidiano di Feltri !) ha pubblicato un intervista a Lia
potete leggerla al link :
http://liberoblog.libero.it/cronaca/bl5958.phtml
Da un punto di vista mediatico è un grosso successo !
By Carlo on Jan 22, 2007
ehi! e a me i dolcetti e il the? io porto la musica;
rimpiango i momenti trascorsi tra sole donne : momenti magici che solo le donne arabe sanno capire
By hajester on Jan 22, 2007
Ovvio che il blog è casa tua, e quindi hai il diritto di pubblicare ciò che vuoi e di non pubblicare i commenti che non ti danno ragione.
Però il tuo atteggiamento censorio fa abbastanza schifo.
By Marco on Jan 22, 2007
Hai scritto un commento di sostegno a Magdi Allam che mi ha abbastanza infastidito perché diceva un’inesattezza, Marco. Comunque ti segnalo che lui non pubblica sul suo forum i commenti di sostegno a me.
By lia on Jan 22, 2007
Ciao Lia, non so nemmeno se ti ricordi di me. Ci siamo “frequentati” (via forum), ai tempi del circolo, non ricordo nemmeno il mio nick d’allora, tu stavi partendo per l’egitto. Poi altre strade, altra vita. Stamattina ho visto su libero. Polemica, Magdi Allam, Haramlik… cosa mi dice… la blogger Lia… ecco! E’ lei! Sei tu. E allora tutta la mia solidarietà per la mia carissima Lia. Perchè (te lo dice uno che fa il giornalista, o almeno ci prova) t’hanno fatto una roba che se lOrdine di questa categoria avesse un senso dovrebbe far tremare i muri. Perchè odio le porcherie. Perchè non si pubblica qualcosa di qualcuno (men che mai privata) senza autorizzazione. Perchè si alza il telefono, si manda una mail, si fa un grido per dire: tu che scrivi cosa ne dici? Perchè Magdi Allam te lo raccomando, costretto ad alimentare lo scontro di civiltà anche se e dove non c’è, sennò lui che ci starebbe a fare? Perchè (last, but not least?) resti una bellissima persona, con una capacità di scrittura e di ragionamento straordinarie. Detto questo: come va? Un abbraccio
Gigi
By Gigi on Jan 22, 2007
Grande Lia, lotta e resisti contro le infamate dei media tradizionali. L’unica informazione libera è la nostra. W i bloggers!
Al Mukawama
http://www.ioresisto.blogspot.com
P.S:Se hai tempo vienimi a trovare sul blog.
By Al Mukawama on Jan 22, 2007
Tutto qui?
Io già pensavo a chi sa cosa, il Mossad che ti correva dietro, la CIA pure, stavo pensando a trovarti un luogo sicuro …
Mi dispiace, perchè quando finisce una storia ti lascia tanto amaro dentro.
Dai, la vita continua.
By Giulioromano on Jan 22, 2007
Siamo in tanti ad appoggiarti, Lia. Coraggio.
By falecio on Jan 22, 2007
Lia…sei monella, è divertente anche la risposta alla moderazione…ho comunque cominciato a capirci qualcosa…che figure sto’ Magdi, ma quando la finira’ di voler fare l’extracomunitario modello? degli italiani ha imparato i peggio vizi, il servilismo…prendere fischi per fiaschi…essere embeded…un giornalista *italiano* perfetto! Ciao!
By linda cima on Jan 22, 2007
OT: Lia, tutto quello che vuoi…. ma i Pooh no, dai!
By charlie on Jan 22, 2007
Non riesco a visitare LiberoBlog. Forse l’improvviso afflusso di lettori interessati ha creato qualche problemino al blog di Libero.it.
In attesa di leggere compiutamente l’intervista, estrapolo qualche frase e alcune domande da quel poco che sono riuscito a ottenere per coloro che come me hanno riscontrato difficoltà d’accesso:
Notizia del 22 gennaio 2007 - 12:00
Titolo: La storia di una blogger, di una delle più prestigiose firme del Corriere della Sera, di un amore che finisce e di una corrispondenza privata che diventa pubblica
“[…] La blogosfera si agita, si indigna, ne parla, prende posizione. Lia non ha mai autorizzato la pubblicazione della sua lettera, né l’ha mai inoltrata a Magdi Allam. Così tutti cominciano a chiedersi come sia potuto accadere, come si possa difendere la propria privacy, come mai un giornale tanto prestigioso decida di agire in questo modo. Il Corriere, invece, tace. Magdi Allam, da noi interpellato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Lia racconta così la sua versione dei fatti.
[…]
Dici che non hai mai autorizzato la pubblicazione, ma lui te l’ha chiesto?
[…]
E quindi hai deciso di querelarlo per difenderti? […]”
By gattostanco on Jan 22, 2007
. . . . http://italianiscostumati.splinder.com/
By LINDA CIMA on Jan 22, 2007
Dalla parte di Lia!!!!
By Marco (Cammelli) on Jan 22, 2007
il problema sollevato è molto serio: è evidente che l’etica e la deontologia non possono consentire condotte “invasive” nella vita privata dell’individuo.
c’è ne è, però, un altro, ancora più serio: per esperienza, so che il nostro “nobile corriere”, almeno da qualche tempo, usa fare “informazione” in modo parziale. non mi riferisco alle posizioni politiche assunte - sotto questo profilo mi sembra esserci abbastanza equilibrio - ma a tante battaglie “culturali”. c’è una presunzione di cui credo siano vittima la maggior parte degli opinionisti del quotidiano, essere portatori del “Verbo”: e molto spesso questo comnporta che le opinioni contrarie non hanno il c.d. diritto di replica e vengono miseramente cestinate…
un esempio, del quale posso direttamente dar conto: la liberalizzazione della scorsa estate. bersani l’angelo liberatore ed alcune categorie (v. gli avvocati che in italia sono quasi 200.000) bollate come corporazioni anticoncorrenziali di stampo ottocentesco.
paolo
By paolo on Jan 22, 2007
SUL MIO BLOG C’E’ UNA PARTE DELL’ARTICOLO DI AFFARI ITALIANI PIU’ I MIEI COMMENTI… VI INVITO A VISITARLO. http://www.ioresisto.blogspot.com
Resisti Lia!
By Al Mukawama on Jan 22, 2007
Liberoblog lo abbiamo aperto. Minchia i commenti. La Lia virtuale è una vera calamita per i pisquani.
By acidosignore on Jan 22, 2007
Ho capito - anche se non benissimo - come ero finita sul tuo blog.. Ho letto la tua storia, la tua intervista, un po’ di interventi; sono allibita. L’unica cosa che posso aggiungere, per quel che può valere, è che tifo anch’io per te. Vale
By Vale on Jan 22, 2007
Sono stata “offline” per un po’ di giorni…. torno oggi a fare un giretto tra i “miei” blog e leggo. E inorridisco. Mi dispiace, ed è forse un modo inadeguato di dirlo. E’ uno di quei casi in cui le parole sembrano una buona cosa, ma a pensarci bene è difficile trovarne di adeguate. O meglio, sarebbe facile trovarle ma poi si scenderebbe ad un livello infimo, e mi pare che tu (giustamente) ne abbia abbastanza. Un pat-pat tardivo ma di cuore te lo mando lo stesso…
By Bioro76 on Jan 22, 2007
Lia, hai la forza e il coraggio per farti valere, anche di fronte a un attacco cosi’ volgare e violento di un individuo cosi’ pieno di presunzione, potere e soldi, ma senza un briciolo della tua intelligenza.
ZS
By ZonaSedna on Jan 22, 2007
“…ma senza un briciolo della tua intelligenza.”
ZonaSedna, hai detto le parole magiche!
Forza Lia, e non aggiungo altro.
Bene@
By Bene on Jan 23, 2007
Piena solidarietà.
Fabio.
By Giornalismo Moderno (parte 2) on Jan 23, 2007
Grande post!
Il mio supporto, sempre…
Un abbraccio.
Gio
By giovanna on Jan 23, 2007