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(Disclaimer ad uso-gente antipatica: ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale etc. etc.)

E mi chiama e mi fa: “Accetto la tua offerta B), ma a tre condizioni.”
Mi si incrociano leggermente gli occhi: “Ma tesoro, guarda che l’offerta B) è la tua.”
E lui: “Vabbe’, è lo stesso. Comunque le condizioni sono che…”
E io: “Insisto: non è logico dettare condizioni sull’accettazione delle proprie offerte!”
E lui: “Ma perché devi essere tanto polemica???”
E io: “Urgh. Senti, forse comunichiamo meglio per email, sai?”

A volte mi chiedo che vita avrei avuto se fossi stata meno curiosa.
Sarei stata meno affascinata da quell’improbabile labirinto che è la psicologia di quest’uomo, per esempio.

E mi comunica ‘ste condizioni e la prima è che lui non glieli vuole dare alle suorine della Caritas, ‘sti 2500 euro che gli ho chiesto di dare a loro. “Io li do a te e tu te li tieni o li dai a chi vuoi!” “Ma come, a chi voglio? C’è un motivo preciso per cui si sta parlando di Caritas!” “No; e poi anche il tuo Webmaster, io non gli mando niente e glieli mandi tu.” “Sei persino scortese. Avresti dovuto risarcirlo tu mille anni fa, a dire il vero!” “Ma manco lo conosco!” “Oh, certo che lo conosci! E’ il signore che ha fatto il trasloco della tua neo-ex mogliettina in piena ‘idda, e tu sei un uomo responsabile che non può non conoscere chi gli usa una simile gentilezza, suvvia.”

E il discorso finisce in standby e si passa a una laboriosissima rateizzazione della cifra che, appunto, andrebbe corrisposta alle suorine.
Rimango particolarmente colpita da una fase della rateizzazione, ovvero dalla promessa di una ricarica TIM di cento euro entro febbraio 2007.
Mi pare creativa, come idea. E’ solo che non capisco come potrei poi passargliela alle suorine, la mia ricarica. Forse potrei prestare loro il cellulare fino a quando non finisce.
Mah.
E poi mi spiega che, per sicurezza, se le mette pure nel testamento, ‘ste rate, fosse mai che scivola nella doccia e ci saluta prima di avere finito di pagarle. Ed è che questo è uno dei motivi per cui l’ho amato, a pensarci bene: la sua infinita capacità di spiazzarmi. E comprenderai che scoprirgli la virtù della previdenza, tutto di un colpo, è spiazzante assai.

E’ sul terzo punto di questa nuova trattativa che ci schiantiamo, tuttavia. E di brutto.
Perché lui cerca di fare passare un inedito discorso secondo cui mi dovrebbe questi quattrini a mo’ di risarcimento sentimentale, in virtù del cuore spezzato e dei sospiri investiti.
E a me gli occhi mi si incrociano fino ad annodarsi, a quel punto, e mi incavolo che manco una biscia, si incavolerebbe così.
Ma che discorso sarebbe, scusa?
Qui stiamo facendo un discorso che riguarda i diritti che l’islam garantirebbe alle donne nel matrimonio e nel divorzio islamico, mica stiamo parlando degli zuccherini con cui lenire l’ipotetico mal di cuore dell’Haramlik!
Ma ti pare che si montava un simile casino fino alla prima pagina del Corriere, altrimenti?

E per giunta mi fa, il gentiluomo: “Tu, naturalmente, riconosci che io ti ho già versato duemila euro.”
E una pensa: “Ma guarda: meno male che si tutela, la volpe! Ché se non me lo chiedeva io magari ci fuggivo in Venezuela, coi suoi duemila euro. E poi dal Venezuela negavo di averli ricevuti e gli mandavo un decreto ingiuntivo coranico tramite il Gran Muftì di Caracas! Mi ha mandato all’aria il piano, accipicchia”

E quindi mi tocca riconoscerlo: sì, me li ha mandati. Lo confesso.
Mille euro sono composti dall’insieme di quanto segue: 1) un pc portatile, modello di circa quattro anni fa ma carino, con annessa stampatina; 2) un idraulico amico suo a casa a montarmi il rubinetto della cucina; 3) due ricariche TIM, una delle quali dovuta al fatto che sabato scorso gli scappava di insultarmi e gli dispiaceva che il mio cellulare fosse scarico e che io non gli potessi rispondere.
Gli altri mille euro me li ha mandati per bonifico bancario l’altro giorno specificando, nella causale: “Alimenti”.
Poteva aggiungere “halal”, dico io.

E mi incavolo da morire, dicevo.
Ma non erano alimenti, scusa? Mo’ che fai, vuoi scrivere “mal di cuore” nella causale? Ma che discorso è?
E lui: “Ma non essere permalosa!! Sto dicendo che ne hai diritto, a questi quattrini! E’ solo che non siamo d’accordo sul perché ne hai diritto! Ma il risultato non cambia! Dai!”

Non cambia??
Oh, se cambia!
Cambia che lo sai benissimo, quanto cambia!
Eccheccavoli.

E quindi mi tocca rispondergli gelida e rimettere pure i duemila euro sul tavolo, idraulico compreso:

La cosa è in questi termini:

1) mantenimento durante la ‘idda;
2) pagamento delle spese del recente e laborioso trasloco, in base al principio della parità di trattamento tra mogli.

Questi punti sono il nocciolo di tutto il mio discorso e sono, a mio parere, l’ABC dei diritti di coloro che si vedono consegnare i vostri certificati di matrimonio.

 

Se li condividi c’è l’accordo, fatti salvi alcuni dettagli marginali.
Altrimenti, come comprenderai, non c’è accordo possibile. Io non ho posto il problema perché avevo la bua al cuoricino, ma per capire e fare capire se esiste una sostanza, dietro le dichiarazioni di assunzione di responsabilità nei confronti delle donne.
E lo voglio sapere da te, una volta per tutte.
Ho negoziato su tutto, ho accettato la cifra che proponevi e sono stata un modello di disponibilità e correttezza.
Ma su questo, mi dispiace, non c’è negoziato possibile.

E siamo fermi qua, da un paio di giorni.
A me che davvero lo voglio sapere, quali sono i diritti che un musulmano credente e coerente riconosce a coloro che sposa islamicamente.
E a lui che se lo sta chiedendo a sua volta, probabilmente.
Si vede che non gli era venuto in mente di chiederselo, prima d’ora.

P.S. Io non vorrei dire, ma questo buffo paese è pieno di gente che va in giro con la scorta per molto, molto meno di quello che sto combinando io. Ora: la scorta magari no, ma un passaggio in motorino da qualche brigadiere quando sono in ritardo per andare al lavoro lo accetterei pure, se potesse essere.
No, eh?
Mannaggia.

P.P.S.: grazie a Mauro Biani, ché se mai si arriverà a conquistarlo davvero, il Corretto Divorzio Islamico inteso come prassi, le sue vignette saranno ricordate nei secoli. :)