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	<title>Commenti a: Assassini di ogni colore</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>Di: Omar</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10246</link>
		<dc:creator>Omar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2006 03:12:51 +0000</pubDate>
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		<description>Finalmente. Si finalmente qualcuno che vede con gli occhi e vede tutto sullo stesso piano. Vede gente che muore e gente che vorebbe vivere, indipendentemente dalla sua religione, gente che si difende con le uniche armi che ha, la propria vita. Preciso. Non parla di quelli che si fanno saltare negli aerei nel nome di un Dio, ma di quelli che difendono la propria terra, la terra che nessuno a mai voluto e loro hanno preso dicendo grazie Allah. Ma in questo mondo e non solo in Italia, si va avanti con gli occhi della rassegnazione, ma sopratutto dell&#039;ignoranza. Scusate se queste parole possono sembrare sgarbate, ma sono un semplice sfogo di un ragazzo diviso tra l&#039;oriente e l&#039;occidente. E forse parole di un ignorante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente. Si finalmente qualcuno che vede con gli occhi e vede tutto sullo stesso piano. Vede gente che muore e gente che vorebbe vivere, indipendentemente dalla sua religione, gente che si difende con le uniche armi che ha, la propria vita. Preciso. Non parla di quelli che si fanno saltare negli aerei nel nome di un Dio, ma di quelli che difendono la propria terra, la terra che nessuno a mai voluto e loro hanno preso dicendo grazie Allah. Ma in questo mondo e non solo in Italia, si va avanti con gli occhi della rassegnazione, ma sopratutto dell&#8217;ignoranza. Scusate se queste parole possono sembrare sgarbate, ma sono un semplice sfogo di un ragazzo diviso tra l&#8217;oriente e l&#8217;occidente. E forse parole di un ignorante.</p>
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		<title>Di: An-nisa: donne musulmane e società</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10248</link>
		<dc:creator>An-nisa: donne musulmane e società</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2006 15:12:37 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN:...&lt;/strong&gt;

Le radici bruciate (terza parte)     C&#8217;&#232; stato un momento in cui le mie radici erano l&#8217;islam. E nient&#8217;altro. Ed &#232; con queste radici che, improvvisamente, mi sono ritrovata catapultata nel cosiddetto kufr, nella stessa id
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN:...</strong>
<p>Le radici bruciate (terza parte)     C&rsquo;&egrave; stato un momento in cui le mie radici erano l&rsquo;islam. E nient&rsquo;altro. Ed &egrave; con queste radici che, improvvisamente, mi sono ritrovata catapultata nel cosiddetto kufr, nella stessa id</p>
<p></strong></p>
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		<title>Di: ulivo velletri</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10247</link>
		<dc:creator>ulivo velletri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2006 02:07:08 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;&lt;h3&gt;Scontro di civilt&#224;:...&lt;/strong&gt;

Scontro di civilt&#224;: amo e merluzzi  Se vai a cena al Club Greco, in piena Downtown del Cairo, ti ritrovi in una piacevolissima terrazza che &#232; uno dei posti pi&#249; freschi del Cairo d&#039;estate, e c&#039;&#232; il formaggio fritto, dei calam</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
<h3>Scontro di civilt&agrave;:&#8230;</h3>
<p></strong></p>
<p>Scontro di civilt&agrave;: amo e merluzzi  Se vai a cena al Club Greco, in piena Downtown del Cairo, ti ritrovi in una piacevolissima terrazza che &egrave; uno dei posti pi&ugrave; freschi del Cairo d&#8217;estate, e c&#8217;&egrave; il formaggio fritto, dei calam</p>
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		<title>Di: criceto</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10245</link>
		<dc:creator>criceto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2006 21:52:46 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè forse i PR non hanno nessuna voglia di finire in macerie anche loro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè forse i PR non hanno nessuna voglia di finire in macerie anche loro.</p>
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		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10244</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2006 02:18:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ti ho letto un attimo dopo avere postato, citando questo nostro scambio, un post nuovo.
Comunque.
Io non dico che &quot;si debba&quot;. Dico che esiste, là, anche una realtà molto più vicina alla nostra di quanto non ci raccontino i media. 
E che, siccome è naturale identificarsi in chi ci è simile prima che in chi ci è diverso, è curioso che questa realtà sia così invisibile nel discorso di chi, normalmente, ci racconta quei paesi.

Poi, certo, credo anch&#039;io che bisognerebbe identificarsi in tutti, ci mancherebbe. Però a me pare che ci sia una strategia mediatica precisa, nel fare sparire dalla visuale occidentale tutto ciò che potrebbe mettere in discussione lo stereotipo forgiato attorno al Medio Oriente.
E sostenuto, in maggiore o minore buona fede, anche da chi vorrebbe difenderlo, il Medio Oriente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ho letto un attimo dopo avere postato, citando questo nostro scambio, un post nuovo.<br />
Comunque.<br />
Io non dico che &#8220;si debba&#8221;. Dico che esiste, là, anche una realtà molto più vicina alla nostra di quanto non ci raccontino i media.<br />
E che, siccome è naturale identificarsi in chi ci è simile prima che in chi ci è diverso, è curioso che questa realtà sia così invisibile nel discorso di chi, normalmente, ci racconta quei paesi.</p>
<p>Poi, certo, credo anch&#8217;io che bisognerebbe identificarsi in tutti, ci mancherebbe. Però a me pare che ci sia una strategia mediatica precisa, nel fare sparire dalla visuale occidentale tutto ciò che potrebbe mettere in discussione lo stereotipo forgiato attorno al Medio Oriente.<br />
E sostenuto, in maggiore o minore buona fede, anche da chi vorrebbe difenderlo, il Medio Oriente.</p>
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	<item>
		<title>Di: patrizia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10243</link>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2006 00:09:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ma a me va bene che il Libano sia fatto di tante realtà diverse,ed è fatto, come tutti i paesi di poveri cristi, come dici tu, che cercano di campare e hanno il diritto di farlo come scelgono loro. Quello che non mi piace e mi rattrista, è che per permettere un&#039;identificazione con altri esseri umani, per poter essere riconosciuti tali e compatiti, si debba passare per un&#039;immagine di sè  all&#039;americana. Che se l&#039;uomo medio italiano, non può riconoscere negli occhi di un bambino  libanese o di una famiglia disperata che ha perso tutto, qualcuno di vicino, umano come lui,  è forse  a causa anche di questa  grande superficialità che  abbiamo, che la  televisione coltiva e indirizza. Certo c&#039;è un problema di strumentalizzazione della comunicazione, ma c&#039;è anche un problema di indifferenza negli occhi di chi guarda, di chi coltiva il proprio orto e che gli altri muoiano pure. Se tu sei capace di piangere al pensiero di queste persone che vengono distrutte è perché sei profonda, vedi oltre  il muro del tuo orto. Questo chiamo valori profondi, religiosi o no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma a me va bene che il Libano sia fatto di tante realtà diverse,ed è fatto, come tutti i paesi di poveri cristi, come dici tu, che cercano di campare e hanno il diritto di farlo come scelgono loro. Quello che non mi piace e mi rattrista, è che per permettere un&#8217;identificazione con altri esseri umani, per poter essere riconosciuti tali e compatiti, si debba passare per un&#8217;immagine di sè  all&#8217;americana. Che se l&#8217;uomo medio italiano, non può riconoscere negli occhi di un bambino  libanese o di una famiglia disperata che ha perso tutto, qualcuno di vicino, umano come lui,  è forse  a causa anche di questa  grande superficialità che  abbiamo, che la  televisione coltiva e indirizza. Certo c&#8217;è un problema di strumentalizzazione della comunicazione, ma c&#8217;è anche un problema di indifferenza negli occhi di chi guarda, di chi coltiva il proprio orto e che gli altri muoiano pure. Se tu sei capace di piangere al pensiero di queste persone che vengono distrutte è perché sei profonda, vedi oltre  il muro del tuo orto. Questo chiamo valori profondi, religiosi o no.</p>
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		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10242</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2006 17:07:45 +0000</pubDate>
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		<description>Patrizia: ma chi, esattamente, si assume il ruolo di &quot;resistere alla globalizzazione&quot; a nome di un altro popolo che per giunta - come nel caso del Libano - nella &quot;globalizzazione&quot; non ci si trovava affatto male, in linea di massima, e non vedeva l&#039;ora di farci un mucchio di soldi?

Tu confermi quello che dicevo io: che qui tutti si fanno le proiezioni che più gli aggradano, su questi paesi. Proiezioni l&#039;una speculare all&#039;altra, guarda caso, come a riprodurre in piccolo il clash di civiltà di noi altri.
Ma mi spieghi cosa caspita vuol dire &quot;l&#039;anima profonda di un popolo&quot;, nel 2006, in un Medio Oriente che è crocevia del mondo e dell&#039;informazione, tra donne e ragazze LE CUI MADRI E NONNE indossavano dal velo alla minigonna, tra popoli talmente misti, talmente molteplici (religiosamente, culturalmente, etnicamente, socialmente etc.) che non ne bastano 100, di definizioni, e tu credi di averne capito &quot;l&#039;anima profonda?&quot;.

E l&#039;anima profonda di Napoli qual è? Per resistere alla globalizzazione devo farmi la crocchia in testa e strozzarmi in una pizza?
E che ci fai, tu, col velo islamico in testa quando dovresti impugnare la graspa e cercarla nella Liga Veneta, la tua &quot;anima profonda&quot;?

Tu sei nel pieno di una tua rispettabilissima globalizzazione alternativa, del tuo &quot;altro mondo possibile&quot;, e mi va bene.
Ma il Libano che c&#039;entra, coi fantasmi tuoi, miei o di qualsiasi neocon di passaggio?
Il Libano era un paese. Una nazione. Un posto fatto di mille cose, persone, e modi di essere. Non solo del tuo. Men che meno, del tuo.
Quindi ANCHE di minigonne e cocacole.

Ma, appunto, questi poveri cristi che non fanno altro che cercare di campare come meglio possono, si ritrovano ostaggio delle due opposte fazioni politiche e mediatiche, sacrificabili a secondo degli interessi e della prevalenza degli uni o degli altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Patrizia: ma chi, esattamente, si assume il ruolo di &#8220;resistere alla globalizzazione&#8221; a nome di un altro popolo che per giunta &#8211; come nel caso del Libano &#8211; nella &#8220;globalizzazione&#8221; non ci si trovava affatto male, in linea di massima, e non vedeva l&#8217;ora di farci un mucchio di soldi?</p>
<p>Tu confermi quello che dicevo io: che qui tutti si fanno le proiezioni che più gli aggradano, su questi paesi. Proiezioni l&#8217;una speculare all&#8217;altra, guarda caso, come a riprodurre in piccolo il clash di civiltà di noi altri.<br />
Ma mi spieghi cosa caspita vuol dire &#8220;l&#8217;anima profonda di un popolo&#8221;, nel 2006, in un Medio Oriente che è crocevia del mondo e dell&#8217;informazione, tra donne e ragazze LE CUI MADRI E NONNE indossavano dal velo alla minigonna, tra popoli talmente misti, talmente molteplici (religiosamente, culturalmente, etnicamente, socialmente etc.) che non ne bastano 100, di definizioni, e tu credi di averne capito &#8220;l&#8217;anima profonda?&#8221;.</p>
<p>E l&#8217;anima profonda di Napoli qual è? Per resistere alla globalizzazione devo farmi la crocchia in testa e strozzarmi in una pizza?<br />
E che ci fai, tu, col velo islamico in testa quando dovresti impugnare la graspa e cercarla nella Liga Veneta, la tua &#8220;anima profonda&#8221;?</p>
<p>Tu sei nel pieno di una tua rispettabilissima globalizzazione alternativa, del tuo &#8220;altro mondo possibile&#8221;, e mi va bene.<br />
Ma il Libano che c&#8217;entra, coi fantasmi tuoi, miei o di qualsiasi neocon di passaggio?<br />
Il Libano era un paese. Una nazione. Un posto fatto di mille cose, persone, e modi di essere. Non solo del tuo. Men che meno, del tuo.<br />
Quindi ANCHE di minigonne e cocacole.</p>
<p>Ma, appunto, questi poveri cristi che non fanno altro che cercare di campare come meglio possono, si ritrovano ostaggio delle due opposte fazioni politiche e mediatiche, sacrificabili a secondo degli interessi e della prevalenza degli uni o degli altri.</p>
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	<item>
		<title>Di: patrizia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10241</link>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2006 15:16:50 +0000</pubDate>
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		<description>Certo Lia la tua analisi è giusta, ma mi chiedo se per sembrare persone umane, in carne ed ossa, sia veramente necessario, mettersi in minigonna e cavigliere, dare un immagine  agli occidentali che sia una proiezione di loro stessi, o se questo in fondo non sia fare il loro gioco, quello in cui vorrebbero che entrassimo: resistere alla gobalizzazione è anche resistere a dei modi che, anche se certo piacciono, non rappresentano l&#039;anima profonda di un popolo... che poi del resto, anche se si facessero vedere donne sane e intelligenti  col foulard o senza, gente occupata nella vita di tutti i giorni, senza presentare persone inferocite e disgraziate sarebbe sufficiente per avere un&#039;immagine diversa del mondo musulmano. Essere invoglianti va bene, ma il modello pin-up non mi sembra il migliore e non per spropositato moralismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo Lia la tua analisi è giusta, ma mi chiedo se per sembrare persone umane, in carne ed ossa, sia veramente necessario, mettersi in minigonna e cavigliere, dare un immagine  agli occidentali che sia una proiezione di loro stessi, o se questo in fondo non sia fare il loro gioco, quello in cui vorrebbero che entrassimo: resistere alla gobalizzazione è anche resistere a dei modi che, anche se certo piacciono, non rappresentano l&#8217;anima profonda di un popolo&#8230; che poi del resto, anche se si facessero vedere donne sane e intelligenti  col foulard o senza, gente occupata nella vita di tutti i giorni, senza presentare persone inferocite e disgraziate sarebbe sufficiente per avere un&#8217;immagine diversa del mondo musulmano. Essere invoglianti va bene, ma il modello pin-up non mi sembra il migliore e non per spropositato moralismo.</p>
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	<item>
		<title>Di: djdona</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10240</link>
		<dc:creator>djdona</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2006 23:42:25 +0000</pubDate>
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		<description>mi limito a commentare il discorso musicale, perche&#039; e&#039; quello su cui posso dire qualcosa...
il modello che passa in italia e&#039; quello che solo le cose di provenienza anglo-americana siano abbastanza trendy... al massimo le cose latine (spagnole o latino-americane)... solo da poco ci si sta accorgendo che esiste anche il brasile... ma della musica contemporanea francese, greca, spagnola, tedesca cosa si conosce? figurarsi della musica araba, africana....
l&#039;unica cosa che fa &quot;trendy&quot; sono quelle annacquature di musica mediorientale, araba e africana buone per i buddha bar, e che fanno tanto esotismo senza esserlo veramente...

tempo fa c&#039;era un sito, audiogalaxy, chiuso poi perche&#039; era un luogo per scaricare illegalmente mp3... ma era anche una grande comunita&#039; di appassionati, e a me piaceva andare in giro per le boards di discussione dedicate a quei pochi cantanti turchi, egiziani, marocchini che conoscevo, chiedendo consigli su quali altri pezzi   avrei potuto scaricare (di cantanti di cui da noi non si conosce nemmeno il nome)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi limito a commentare il discorso musicale, perche&#8217; e&#8217; quello su cui posso dire qualcosa&#8230;<br />
il modello che passa in italia e&#8217; quello che solo le cose di provenienza anglo-americana siano abbastanza trendy&#8230; al massimo le cose latine (spagnole o latino-americane)&#8230; solo da poco ci si sta accorgendo che esiste anche il brasile&#8230; ma della musica contemporanea francese, greca, spagnola, tedesca cosa si conosce? figurarsi della musica araba, africana&#8230;.<br />
l&#8217;unica cosa che fa &#8220;trendy&#8221; sono quelle annacquature di musica mediorientale, araba e africana buone per i buddha bar, e che fanno tanto esotismo senza esserlo veramente&#8230;</p>
<p>tempo fa c&#8217;era un sito, audiogalaxy, chiuso poi perche&#8217; era un luogo per scaricare illegalmente mp3&#8230; ma era anche una grande comunita&#8217; di appassionati, e a me piaceva andare in giro per le boards di discussione dedicate a quei pochi cantanti turchi, egiziani, marocchini che conoscevo, chiedendo consigli su quali altri pezzi   avrei potuto scaricare (di cantanti di cui da noi non si conosce nemmeno il nome)&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Daria</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1061.php/comment-page-1#comment-10239</link>
		<dc:creator>Daria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2006 04:11:29 +0000</pubDate>
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		<description>Brava, Lia. Brava, brava, brava. E grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava, Lia. Brava, brava, brava. E grazie.</p>
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