Non mi era mai successo

30 luglio 2006 – 01:55

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Se mi volessi cimentare nell’impresa di ripercorrere la storia di questo blog con l’accusa di antisemitismo, penso che ci passerei la nottata.

Abbiamo avuto di tutto, qua: da una Deborah Fait regolarmente cestinata, nonostante i suoi strepiti, alle minacce di denuncia, di arresto, di epurazione professionale e di ergastolo (e pure di morte, gessù) passando per la pubblicazione di nome e cognome nelle liste di sionisti di sinistra, e poi gli insulti sanguinosi e – anche – gli scontri con filoisraeliani in buona fede seguiti da successivo rispetto reciproco e, qualche volta, amicizia.
Tanta roba, un mucchio di cose.

E il mio iter personale, poi.
Dalla faccia attonita con cui incassavo l’accusa le prime volte (“Antisemita io? Ma che dice, questo?”) alle vibranti autodifese, e poi il mettermi là a razionalizzare, a puntualizzare, a raccontare la storia della mia vita e a sgolarmi.
E poi le FAQ del blog, quando proprio non ne potevo più.
E poi leggere in giro che in realtà ero antisemita, e lo provava il fatto che avevo fatto le FAQ per spiegare che non lo ero.
E quindi ti arrendi, alzi le mani e dici: “Senti, ma basta, non rompermi le balle, aria!”
E diventi totalmente indifferente all’accusa e rispondi alla tua coscienza e amen. Eccheccavoli.

Poi pubblichi un post su due israeliani che entrano in un bar spagnolo sfoggiando bandierine guerrafondaie e ne vengono scacciati tra gli applausi degli astanti.
Intanto contempliamo tutti le macerie del Libano, ma – se ci pensi – sono anni che contempliamo macerie.
Ed io, un anno e rotti fa, avevo pubblicato un’altra protesta spagnola ed era scoppiata l’ira di Dio, su questo blog.

E succede un miracolo, stavolta.
Accuse di antisemitismo, pochissime. Eppure mi pare di essere sempre la stessa, di scrivere sempre con lo stesso tono, di raccontare le cose spinta dallo stesso proposito di sempre.
Eppure mi arrivano giusto un paio di villani che cestino quasi automaticamente e poi questo signor Piero Perugia che è abbastanza urbano da essere pubblicato.
E che viene praticamente ignorato, e quasi non ci posso credere.
Si becca un “x Piero: Volevo segnalarti che su questo blog la scusa dell’ “antisemitismo” non e’ piu’ valida” e un “Ormai abbiamo capito il giochino, non attacca piu’“.

Ed io, dal mio micro-osservatorio, mi sento come una a cui sta cambiando il mondo sotto agli occhi: ma davvero ce ne stiamo liberando, di questo ricatto? Davvero si può cominciare a parlare della questione senza più subirlo?

A me piacciono le piccole cose: mi fido più di loro che dei grandi eventi, dei proclami e delle notizione. E questa è una piccola cosa che mi ha colpito moltissimo, in questi giorni.
Perché, poi, la vedi accompagnata da un parlare di boicottaggio che si estende ben oltre i pompelmi, oltre i banner della militanza di sempre.

A me non era mai successo, da quando ho questo blog, di avere la sensazione che lo stato d’animo generale, verso Israele, fosse di indignazione pura e semplice. Oltre i distinguo: indignazione sana e decisa, senza più chiedere scusa.
Proprio non ci ero abituata, a una cosa così netta.
Poi magari mi sbaglio e confondo desideri e realtà e là fuori si fanno le pulci alle rovine di Beirut e chennesò.
Però stasera è un bel confondere, senti, e non ho voglia di scoprire che mi sto sbagliando.

E, comunque, qua ci sono un po’ di istruzioni per il boicottaggio.

  1. 151 Responses to “Non mi era mai successo”

  2. Non solo sta cambiando il mondo, si sta svegliando. E’ vero sono primi accenni istituzionali e decisi segni di singole persone,
    possiamo avere speranza.

    Ho speso svariate ore a scrivere post sul mio blog, scatenati dalla lettura del tuo. Ho anche avuto la fortuna di un’amabile chiaccherata dal vivo con Te.
    Posso dire che un giorno se le persone si sveglieranno, accenderanno il cervello,
    una fetta del merito di questo miracolo, piccola o grande che sia, e’ certamente TUA. Certamente vero nel mio caso avendomi fornito questa finestra virtuale su un mondo cosi’ distante nella distanza e nella cultura.

    Obrigado.

    Davide.

    By LaForge on lug 30, 2006

  3. Ciao Lia, per prima cosa,una domanda secca ma tu Israele lo conosci prima di boicottarlo e condannarlo? perchè permettemi la battuta irriverente altrimenti si usano i metodi calderoleschi..
    Comunque tornando a quelli sbattuti fuori dal Bar..del Borghezio spagnolo..perchè avevano le Bandiere Statunitensi e Israeliane..sugli zaini.. ho notato che nessuno si è chiesto perchè avevano quelle bandiere cucite.. e se fossero Americani con parenti in Israele… oppure se fossero cittadini americani residenti in Israele…ma anche solo semplici simpantizzanti..cosa ci sarebbe di male..
    Io penso che non si può sbattere fuori la gente solo per le bandierine…sullo zaino.. mi sembra un grave gesto di intolleranza, sopratutto se si crede nella pace,non si sbatte fuori ma si discute di pace e si cerca di capire…e di convincere delle proprie ragioni, tanto più che chi vive nella civilissima Spagna,per esempio ne ha le opportunità e le possibilità non vivendo in zone di guerra (da una parte e dall’altra)..
    Vorrei leggere poi cosa ne pensi del governo libanese che ha reso prigioniero il suo stato di una minoranza di fanatici terroristi come gli hezbollah.. e perchè magari chiedendo aiuti esterni ad altri paesi non ha mai pensato di risolvere la questione ma piuttosto ha chiuso un occhio…se non due..(i missili non li hanno teletrasportati..dall’Iran e/o dalla Siria) lasciando di fatto quel territorio in mano a loro..perchè l’impressione che ho io è che si il Libano lo hanno ricostruito ma a che prezzo? con la politica dei compromessi?

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  4. In qualche posto lo voglio mettere, questa barzelletta (che gira nelle mail israeliane), che ne abbiamo bisogno in questa tristezza.

    Una turista visita il muro di pianto è nota un vecchio ebreo che ha appena finito la sua preghiera e sta per andarsene.

    “Posso farle una domanda”, chiede.

    “Prego”

    “Da quanto tempo vie qui a pregare?”

    “Da quarant’anni, tutti i giorni.”

    “E cosa prega?”

    “Che i ebrei e palestinesi possono vivere in pace uno accanto l’altro, senza odio e guerra, che i nostri figli possono crescere in pace, sicurezza e benessere.”

    “E come si sente, a fare questo?”

    “E’ come parlare a un muro.”

    (tradotto da http://myblog.de/veguhadas/art/4082696)

    (Che poi senza typekey questo commento veniva bloccato, quali keyword non vanno bene? Duri i tempi…)

    By ste on lug 30, 2006

  5. Davide, ma sei tu? Serata in piazza Napoli?
    Ciao, che piacere risentirti! :)))

    Signor Perugia, sarò telegrafica: so che queste discussioni possono essere stancanti e inutili e certo entrambi abbiamo di meglio da fare.
    Comunque: 1. sì, conosco Israele. Ci sono stata diverse volte. Anzi: la prima volta che andai in MO fu per conoscere Israele, ché il mondo arabo non mi interessava proprio. Cambiai idea là vedendo il trattamento a cui erano sottoposti i palestinesi nei Territori.
    2. La sua osservazione sulle bandierine dei turisti israeliani mi fa capire che lei non legge bene i post che commenta. I due erano israeliani e l’ho scritto.
    3. Lei, proponendo sterili discussioni sul governo libanese, sta cercando di coprire e giustificare un crimine inaccettabile da qualsiasi punto di vista. Non le sarò complice, mi dispiace.

    Ste: a volte la blacklist rifiuta i link. E’ troppo sensibile, mi dà problemi.
    Bella, la barza. :)

    By lia on lug 30, 2006

  6. x Lia:Ciao certo che sono IO quello di piazza Napoli :) Mo che vai a genova vedro’ di organizzare una scappata da quelle parti.
    Pensavo sapessi chi sono!

    x Piero: La mia esperienza in Israele e’ stato
    di pochi giorni. Le cose che piu’ mi hanno segnato l’anima sono queste:
    1) Quel senso velato negli occhi delle persone, come se aspettassero di morire da un momento all’altro. Ora Mi chiedo come si possa permettere di continuare a far vivere le persone cosi’.
    2) Gerusalemme, una citta’ che dovrebbe essere ricca di umanita’, valori…ma oltre alle infinite chiese delle molti religioni, in abbondanza trovai militari con armi spianate, blindati, etc etc…
    Poi Piero mi devi dire una cosa ma Tu oltre ad essere ebreo, sei ISRAELIANO? Giusto per ricordarti che qui in questo blog facciamo una chiara e netta distinzione tra questi due concetti, come ogni sano vocabolario.

    By LaForge on lug 30, 2006

  7. Vede Lia, non capisco perchè questa aggressione, penso si stia dibattendo tranquillamente no? Se desidera che non commenti più basta scriverlo, senza alzare i toni, faccia pure come il barista spagnolo, non ci sono problemi,mi butti pure fuori e lo comunichi alla sua comunità “Ho buttato fuori un sionista che proponeva sterili discussioni sul governo libanese cercando di coprire e giustificare un crimine inaccettabile” lo faccia se la fa stare bene…se le serve un ulteriore alibi ho dei parenti che sono in Israele e alcuni servono per l’esercito del loro paese,giustamente.

    Ma prima risponda alle mie domande,tra cui, chi è il criminale Israele che si difende da anni di attacchi terroristici oppure gli Hezbollah che tengono in ostaggio il sud del paese?

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  8. Mi scuso per l’ulteriore invadenza ma devo una risposta a Laforge, mi era sfuggito.
    No non sono Israeliano, ho parenti in Israele precisamente a Naharia e Haifa. Comunque come ebreo è difficile fare un netto distinguo, quella è la nostra terra…dove vivono amici e parenti, almeno per me, un rifugio.Una persona nata in Germania figlio o nipote di Italiani è,nel sangue, Italiano o Tedesco? e che rapporti avrà con l’Italia freddi asettici oppure proverà sentimenti? E’ per me una seconda patria, ma per altri è diventata la prima.

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  9. Caro Piero, provo a da RIDARE la mia risposta su chi e’ il cattivo e chi il buono…
    Io non criminalizzo direttamente gli israeliani, come non lo faccio con i palestinesi/libanesi/siriani. Il problema nasce quando nessuno realmente cerca la soluzione al conflitto per motivi che non rientrano nell’ambito religioso umano. Quanto conviene ad Israele continuare a portare avanti la teoria dello stato sotto assedio, ormai da 40anni e passa ? Beh se facciamo due conti, la moneta israeliana non vale piu’ nulla, i dollari sono praticamente la moneta ufficiale, le persone normali vivono con l’angoscia di morire da un momento all’altro per un’attentato…pero’ alcune persone, ovviamente i soliti noti, ci guadagnano…visto che possono spendere soldi continuamente in armamenti…La gente non vuole questo, gli israeliani non vogliono questo futuro per i loro figli. Poi dall’altra parte, abbiamo i soliti noti, che si propongono come rappresentanti di gruppi religiosi, di popolazioni, di zone, oppresse dal militarismo israeliano, e grazie a questa posizione ottengono fondi da qualsiasi stato europeo (per esempio…) per finanziare un’ipotetica nascita di una societa’ con infrastrutture, servizi, altro…ma in realta’ i soldi finisco in acquisto di armi per fronteggiare i nemici israeliani…
    Ora secondo lei, i cattivi dove sono ? Solo da un lato ? Non sarebbe piu’ realistico guardare la situazione come realmente e’ definendo le responsabilita’ di entrambe le parti ?
    Poi dovrebbe spiegarmi il rapporto che esiste tra il rapimento di due soldati e la distruzione delle infrastrutture di uno stato…Ogni Israeliano vale come un danno in strutture di qualche milione d’euro? Fermiamo la follia che oggi in atto e avviamo una seria e reale ricerca della COESISTENZA.

    By LaForge on lug 30, 2006

  10. Signor Piero, ma lei li legge veramente i messaggi o è qui per far rissa?
    Dice che Lia l’ha aggredita: che fa, le bombarda il sito?

    Comunque anche oggi trenta e passa bambini ammazzati: le chiacchere caro Piero, stanno a zero e tanto per essere chiari la domanda che fa in coda al suo messaggio è un trucchetto retorico cinico che non le fa onore, soprattutto oggi, con quei poveretti sotto le macerie.

    By Giovanni on lug 30, 2006

  11. Piero, il problema della situazione sta proprio in questa tua frase:
    “Comunque come ebreo è difficile fare un netto distinguo, quella è la nostra terra…”.
    Religione e Stato non vanno mischiati proprio per evitare conflitti di religione. Gia’ in ambito dell’islam la religione e’ praticamente stato e cio’ comporta notevoli problemi. Ma se Tu confondi questo discorso tra Israele e Ebraico, e’ ovvio che commetti l’errore di prendere una critica verso lo stato come una posizione antisemita pur non essendo cio’. Nessuno critica l’ebreo o la religione ebraica. Nessuno nega il diritto di autodifesa di uno stato, ma se parliamo di rapimenti, allora ampliamo la questione e ti chiedo, i vari rapiti ora presenti nelle carceri israeliane cosa dovrebbero prevedere come risposta dai palestinesi? Un’atomica a Telaviv visto il rapporto che usa Israele oggi nel Libano?
    Come mi spieghi questo
    http://www.ilcircolo.net/lia/000624.php

    Allora, io non cerco una colpa solo di uno. Sarei uno stolto a dire e’ solo colpa di…qualcuno.
    Le responsabilita’ sono da entrambe le parti.
    Israele ha una carta in piu’, una societa’, una struttura economico funzionale piu’ avanzata dei vicini. Potrebbe tranquillamente Coesistere con i vicini se la piantasse di mettere paletti e se mostrasse piu’ una mano da stringere che un ceffone in arrivo.
    Il medioriente e’ una delle zone culturalmente piu’ prolifiche ma invece che imparare a prendere cio’ che c’e’ di buono nell’altro, nel diverso, si cerca solo di denigrare “quello”. Evitando cosi’ una coesistenza pacifica che arricchirebbe umanamente e non solo economicamente TUTTI.
    Lo si dice degli Eroi, chi ha un grande potere ha una grande responsabilita’. Questa secondo Me e’ la posizione di Israele, che con il suo potenziale potrebbe porre fine alla poverta’, ignoranza, mancanza di strutture socio-economiche dell’area per creare una zona da cui potrebbe davvero nascere un nuovo modo di vedere la politica e il mondo stesso….
    Ma io ho il difetto di essere troppo idealista…

    By LaForge on lug 30, 2006

  12. COncordo,quasi in toto con laforge, la coesistenza è possibile, anzi esiste già. Occorrerebbe pulizia ed imposizioni ad ambedue gli schieramenti anche questo è vero.. ma da parte di chi?

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  13. x Laforge secondo commento, oggi ho telefonato a mia zia a Naharia,vive in cantina… penso sia sufficente per capire. Mio cugino che vive ad Haifa è nell’esercito, carrista, di lui non so, non si può sapere.il distinguo della terra/religione è difficile..ma penso per tutti come sai non esiste uno stato teocratico ed uno laico tipo il vaticano / italia che fa ingerenza continua..e consente comunque dopo moti rivoluzionari l’indipendenza…
    Il rapporto guerra 2 soldati è semplice è stata la goccia…che ha fatto traboccare il vaso… non è solo, e sottolineo solo, la scusa.

    XGiovanni, non mi sembra di esprimermi in maniera violenta e neanche di attaccare nessuno, si discute, magari si provoca,un pochino ma è poi il sale nella discussione,no? Lia che è persona intelligente altrimenti non sarei qui a commentare non mi ha bannato e per questo la ringrazio. non la prenda a male Giovanni forse lei lo avrebbe fatto.. dimenticandosi che la guerra non è una partita di calcio..dove si tifa.. i morti purtroppo cascano da ambedue i lati.

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  14. Finche’ questo non avviene dalle parti coinvolte, sara’ un bordello come in Iraq, in cui si e’ andati con la scusa della Democrazia “esportata” a suo di cannoni ed ora e’ diventato un trita carne.
    Non deve essere imposto, deve essere spontaneo. Se ci va l’ONU finisce come le ennesime missioni che non hanno senso perche’ non esiste la volonta’.
    Questo come scritto da un’altra parte e’ il test del livello di civilta’ di questa nostra era e fino ad oggi il voto e’ estremamente insufficiente.
    Insufficiente perche’ Israele e i vicini non hanno la volonta’ di coesistere pacificamente, insufficiente perche’ il resto del mondo si schiera in modo pericoloso o non partecipa proprio a cercare una soluzione a questo conflitto trentennale.
    La colpa IO oggi la estendo anche alle cosidette nazioni civili che per motivi puramente economici-d’interesse agiscono in modo tale da non dare tregua all’odio presente nella zona.
    Vedi, c’e’ stato quel meeting a Roma sulla questione. Se realmente l’Italia voleva fare qualcosa in ambito diplomatico il messaggio doveva essere chiaro:”non si finisce finche’ non si trova un’accordo per fermare la follia.”
    Questo si che sarebbe stato un vero impegno.

    By LaForge on lug 30, 2006

  15. Piero Perugia, in qualsiasi blog tu vada, se osi fare le stesse domande alle quali sono state già date le risposte, ti dicono più o meno elegantemente di farti un giro, leggerti ciò che è stato già scritto e poi tornare se per caso hai da fare domande nuove.
    Prima di mettere il mio primo commento ho letto per mesi tutti i post di Lia. Mica si possono ripetere sempre le stesse cose… che noia che sarebbe questo blog…abbi pazienza… a me piace leggere Lia ed i commenti che si fanno ai suoi post; ma tu non puoi venire a reclamare che Israele è la parte buona perchè Dio ha eletto quel popolo…perchè questo è il succo vero? Il diritto divino alla terra promessa. La terra promessa, non l’avete capito allora, e continuate a non capirlo, è quella in cui si riesce a vivere in pace condividendo l’Amore che Dio dona a tutti a prescindere dalla razza e dalla religione. Prima lo capiamo tutti e meglio è. Poi ascolta… secondo me hai una tendenza al vittimismo… Lia non ti ha trattato male in proporzione al tuo intervento… perchè una ne deve avere di pazienza eh…Per quanto riguarda la storia dei turisti israeliani… beh… credo che abbiano ben poco da essere orgogliosi di andare in giro a sbandierare l’appartenenza ad un paese che distrugge Paesi e uccide innocenti. Ti faccio presente che nella stessa Israele esiste un discreto numero di Israeliani che non la pensano come te. Ti consiglio di comprare un libro di un’israeliana che ti spiega bene come funzionano (anzi per me non funzionano) le cose in quel paese in relazione alla politica adottata nei confronti della palestina e paesi confinanti: Tanya Reinhart
    Distruggere la Palestina
    La politica israeliana dopo il 1948. E’ ebrea come te e per giunta israeliana.

    LaForge saresti un diplomatico perfetto.

    By barbara on lug 30, 2006

  16. X laforge: La spontaneità è difficile se due fratelli litigano interveniene un genitore per pacificare. Roma che senso aveva senza che tutte le parti realmente coinvolte non erano presenti.. mi è sembrato che sia stata tanto per..

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  17. Piero quello che mi racconti di Tua Zia. Non dovrebbe mai succedere. Pero’ succede. E succede anche proprio alla mancanza di distinzione tra Stato e Religione. La storia fino ad oggi ha solo dimostrato l’errore nel fare unione tra questi due concetti estremi. Cristianesimo: Crociate, Inquisizione, Stato Pontificio…etc etc…
    Allora, se la storia ci insegna cio’, dimostra l’errore che porta intrisecamente, dichiara apertamente la mancanza di equilibrio nell’aproccio di uno stato con anche minime influenze teocratiche, perche’ TU continui ancora a dirmi che e’ difficile? Difficile non implica l’impossibilita’ e oggi a maggior ragione dopo tutto questo che sta avvenendo ?
    Ora permettimi una pesante critica, il rapporto che esiste tra 2 militare e una guerra non e’ la goccia che fa traboccare il vaso. E’ pura follia allora stato animalesco. Che siamo bestie? Bambini che littigano modello “io ti do una spinta e tu mi tiri un calcio”? Legge del taglione…non e’ che magari lo stato d’Israele sta prendendo spunto dai modi etnici presenti in qualche tribu africana ?
    Non capisci che continuando questa esasperazione da un lato che dall’altro alla fine l’errore grave uno dei due lo fa? Va fermata a prescindere da chi abbia iniziato. FERMATA E BASTA PERCHE’ E’ INCIVLE, CRIMINALE E INUMANO.

    By LaForge on lug 30, 2006

  18. x Barbara…no guarda, in fondo in fondo sono un guerrafondaio :))) …

    X Piero: Il problema e’ quando di mezzo ci vanno dei civili inermi senza possibilita’ di difesa. Come la zia di Piero o come i bambini che sono morti nel sud del libano. Che cosa c’entrano?
    Bisogna smetterla di essere diplomatici e dire in faccia quello che si e’, senza mediazione, senza le mezze verita’. Tu Piero, rispetto il tuo pensiero e critico quello che dici quando travisa nella sciocchezza. Io sono il primo a dire che se mi toccano mia sorella io divento una belva…ma…ma…stiamo parlando di un confronto tra due persone. Li in mezzo ci sono miliaia di persone che secondo la mia modesta opinione se gli proponi una via di pace e rispetto reciproco, mica ti dicono di No…
    Due miei amici Israeliani se ne sono andati dalla “terra promessa” perche’ l’unica promessa che potevano fare li ai loro figli era quella che forse non avrebbero visto i 30 anni per colpa della follia omicida degli uomini. Ci tornerebbero nella loro terra natia…
    se fosse luogo di pace, di confronto proficuo, di
    sinergia tra le caratteristiche positive delle varie culture.Oggi li e’ solo una roulette russa con la propria vita. Oggi a chi tocca morire?

    By LaForge on lug 30, 2006

  19. Io, francamente, delle zie nei bunker di un paese che ne spazza via un altro me ne strafrego: ma le state vedendo, le immagini di Qana?

    Alla zia di Pietro basterebbe andarsene al mare un po’ più sud per starsene serena su una sdraio a guardare la guerra in TV.
    Ai libanesi, questo non è dato: gli hanno distrutto il paese intero e continuano impunemente ad ammazzarne quanti più possono.
    Io sono italiana, ma se il mio paese stesse facendo questo mi seppellirei dalla vergogna, chiederei al mondo di farlo smettere.
    Per contro, la pervicacia con cui quelli che si identificano con Israele ne continuano a difendere l’operato, contro qualsiasi logica, senso della realtà e coscienza, è una macchia orrenda sulla coscienza loro e dell’Occidente tutto che non è capace di farglielo capire.

    Quello che va in onda su Qana è spaventoso, ed io sono stanca di vedere bambini morti mostrati alle telecamere da gente che non ci può credere, che siamo indifferenti dinanzi a tutto questo.

    La devono smettere.
    Sono dei criminali.
    Me ne fotto, delle zie.
    Hanno distrutto un paese intero e sono delle bestie.
    E bisogna dirglielo, bisogna urlarglielo, non bisogna permettergli di spostare il discorso sulla povera zia, o sul bassotto di casa che non ha più i croccantini.

    Non c’è posto nella civiltà per chi non condanna questa barbarie.
    E’ indispensabile ritrovare il senso delle proporzioni e della realtà, e imporlo a chi ne fa cinicamente carta straccia per manipolare le altrui coscienze.

    By lia on lug 30, 2006

  20. No, Lia della Zia ci deve interessare, perche’, e faccio solo una pura ipotesi che spero non accada, se la Zia crepa per un missile libanese, Piero avra’ del rancore. Rancore nato da un gesto di rancore fatto dal libano perche’ israele bombarda a destra e manca. Il gioco si autoalimenta, nuovi rancori nascono e la fine del genocidio non arrivera’ mai. Come detto, in questo momento solo Israele ha la possibilita’ di fermare questo massacro. Tanto alla fine sotto le bombe di uno o dell’altro mica ci stanno i premier, mica ci sono i generali che voglio mostrare quanto l’hanno grosso….il missile. Alla fine ci crepano quelli che proprio non ci possono fare nulla.
    Piero ti ribalto la questione chiedendoti, ma Tu ora cosa fai per fermare queste barbarie ?

    By LaForge on lug 30, 2006

  21. Forse Lia l’Egitto ti avrebbe dovuto insegnare il valore della storia ed il Corano anche quello di una singola vita.
    Mi spiace notare che ti sfugge ma i missili arrivano anche in Israele.Il tuo fottersene di una persona che neanche conosci e giustamente non sai che è stata deportata nei campi di sterminio da giovane insieme al fratello,dove sono morti i loro genitori, i miei nonni e che non sa dove sia il figlio ora fa capire che tu vedi e vivi la guerra come un ultras allo stadio…lo si capisce dalla morbosità con cui segui la televisione..contando i morti. Pazienza… vedo che non vuoi dialogare ma utilizzare i commenti per.. offendere persone che neanche conosci..non è corretto non è giusto. Prima parli di pace ma poi sei dentro sei violenta nelle tue risposte.. veramente mi spiace..e anche deluso.

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  22. Ora si, che Lia ha perso la pazienza…e chi non la perderebbe di fronte a questa situazione.
    Andreotti, che ha stupito tutti, solo perché ha detto la verità. Anche Andreotti…dico Andreotti pochi giorni fa in un dibattito sulla guerra ha ricordato che «nel ‘48, l’ONU ha creato lo Stato di Israele e lo Stato arabo. Lo Stato di Israele esiste, lo Stato arabo no».
    ed ha aggiunto: «Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo profughi e non avesse da 50 anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista».
    Sinceramente, neanche io mi sono commossa pensando alla zia di Piero che sta in cantina…mi posso sentire male pensando a ciò che fecero tedeschi e fascisti agli ebrei (e non solo ebrei)nell’ultima guerra; ma ora vedo che gli allievi hanno superato il maestro e non riesco a trovare nessuna giustificazione per il loro comportamento… incredibilmente mi sento molto andreottiana (chi l’avrebbe mai pensato!… mai dire mai).

    By barbara on lug 30, 2006

  23. Caro Piero, io capisco lo sbotto’ di Lia, sopratutto dopo immagini come queste:
    http://kelebek.splinder.com/1153451468#8744278

    Difficile pensare qualcosa di buono verso il governo israeliano, artefice dei migliori risultati militare nel Libano.
    Si realista Piero, vuoi dirmi che i missili che ora arrivano nel nord d’Israele equivalgono in risultato l’opera di terraform che sta avvenendo in Libano?
    Alla fine tanto anche se sono uno o mille a morire, il risultato ottenuto e’ semplice crudelta’.

    By LaForge on lug 30, 2006

  24. ho dimenticato di dire che boicotto israele da quando frequentavo l’università nel….1965. Allora nella gran parte dei negozi del centro,la maggioranza di proprietà di italiani di religione ebraica, esistevano dei bussolotti per la raccolta di fondi a sostegno di Israele; io ero già ben informata della storia della Palestina e vedere quel bussolotto mi creava un certo senso di disagio. Ho preso quindi a spiegare ai proprietari di quei negozi che non avrei comprato da loro finchè avessero ostentato cotanto spirito di appartenenza e sostegno ad una causa per me non solo insignificante, ma addirittura criminale. Non ricordo in quale momento siano spariti i bussolotti e non voglio credere che io sola sia stata la causa di questa, per i negozianti in questione, provvidenziale sparizione. Voglio credere che molti di quei commercianti abbiano capito che non era il caso di sostenere chi in fondo disonorava la Legge Divina, e non che molti altri avessero fatto le mie stesse rimostranze convincendoli che quei bussolotti in fondo danneggiavano il loro commercio.
    Continuo comunque a non comprare niente di ciò che arriva da Israele; mi andrebbe per traverso il pompelmo che è stato coltivato in un campo che era magari di proprietà di un palestinese costretto a scappare sotto le armi degli invasori, o un melone irrigato con l’acqua che avrebbe dovuto dissetare tutti e invece ne esclude sempre i soliti.
    E non mi sento antisemita per questo caro Piero Perugia!… Come non mi sento antiamericana se sostengo che non ritengo giusta la posizione del governo americano in relazione alla politica in Medio Oriente o America Latina… quasi il 50% degli americani la pensano come me.

    By barbara on lug 30, 2006

  25. X Barbara: non c’è lo con te però occorre essere coerenti.. le frasi di Andreotti vengono usate ed abusate (parlo in generale) quando fa comodo è questo quando invece no è altro..
    x La Forge.. le foto.. ci sono anche quelle degli Israeliani.. cosa vuoi che tiro fuori gli attentati sugli autobus.. oppure quelle nei ristoranti di quelli foto non ne ho viste sui vari blog.. è giusto morire così? e sono tante…sono anni che Israele subisce attentati.. ma non lo rinfaccio.. lo scrivo per ricordare.. che c’erano anche quelli..
    Perchè questa guerra è da molto che dura no?

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  26. La Zia di Piero, il senso di pietà per tutte le vittime, il Corano, la Bibbia, la Shoa e le nostre chiacchere non hanno niente a che fare con il problema principale: una nazione, Israele, sta invadendo un altro paese, il Libano, distruggendone tutte le infrastrutture (voi che commentate, avete la più pallida idea du quanti cazzo di anni ci vorranno per ricostruire tutto? io mi occupo di costruzioni, e mi vien male a pensarci), uccidendo la popolazione in fuga, abbattendo palazzi con dentro famiglie intere, tirando razzi su uomini ONu e sulle ambulanze della CR.

    Questo è il problema, non altri. E a questo Israele è chiamato a rispondere.

    By Giovanni on lug 30, 2006

  27. Piero,

    scusa, ma veramente basta! Stiamo parlando di fatti di sessant’anni fa. La guerra è finita nel 1945. Controlla il calendario: siamo nel 2006. Sono passati sessantuno anni. Non sei, non sedici, sessantuno.

    Uno appena nato nel 45 oggi è pronto per la pensione.

    Ti è mai venuto il dubbio che (forse) fra quegli hezbollah c’è qualcuno a cui un missile intelligente ha ucciso la madre, il padre, il figlio ?

    Ti è mai balenata l’idea che le zie, i nonni, i figli ce li abbiano anche i libanesi ?

    Ti ha mai sfiorato il pensiero che Israele e gli israeliani possano avere torto marcio ?

    Leggo che il Ministro della Difesa israeliano, dopo il massacro di Cana, ha dichiarato: “Gli Hezbollah usano i bambini come scudi”.

    Bene. Quindi i bambini, e i civili in generale, dovrebbero andare via. Visto che hanno bombardato strade e ponti, sarebbe bello sapere come.

    Ripeto, ti ha mai sfiorato il pensiero che Israele e gli israeliani possano avere torto marcio ?

    A me piacerebbe che in Israele rendessero obbligatoria la lettura del libro di Primo Levi, “I Sommersi e I Salvati”.

    By PaoloB on lug 30, 2006

  28. Piero, non vedo perchè dovresti avercela con me; e mica ti ho fatto niente! Mi piaceresti di più se riuscissi a toglierti i paraocchi; ma la vita è lunga e magari prima o poi anche tu vedrai le cose come sono realmente. Mi raccomando compra il libro che ti ho consigliato… vedrai…sono certa che poi mi darai ragione.
    Ad inviare per il mondo le immagini di ciò che Israele subisce ci pensano, ed in maniera fortemente parziale, tutti i mezzi di comunicazione ufficiale… non puoi negarlo Piero! A me sembri una persona intelligente; non deludermi.
    La discussione che avviene qui è provocata dagli avvenimenti che ci stanno sconquassando l’anima… ma non sono una novità…appare una novità perchè fa più notizia che un paese bello come il Libano venga raso al suolo… ma le stesse cose succedono da decenni, quasi quotidianamente, in Palestina; e oramai purtroppo non fa più notizia … ai palestinesi si può fare di tutto senza che i media ne diano cenno…bisogna che ci sia un’intervento particolarmente originale … che insomma possa incuriosire… ma la terra palestinese è un cumulo di macerie, di palestinesi ne muoiono in continuazione… quale giornalista può esserne interessato?

    By barbara on lug 30, 2006

  29. Piero, io quando andai in Israele, mancai per un paio d’ore un’attentato al mercato a Telaviv. Le foto le ho viste e mi sono fermato ad immaginare mentre cammino tra quelle bancarelle e poi nulla piu’. L’ho visto questo peso che ogni giorno c’e’ li e non capisco perche’ non si faccia niente per fermare tutto cio’. Bene ora che abbiamo chiaro in mente che i morti ci sono da ambo le parti, che il dolore non ha bandiera o religione la vogliamo piantare di fare a gare su chi ha piu’ dolore, chi ha piu’ morti. Ne basta solo uno per definire insulsa questa storia. UNO SOLO. Perche’ anche la vita di una sola persona ha un valore infinito, non c’e’ prezzo…o meglio per Me non c’e’ prezzo, per chi ci sguazza in questo odio, il costo delle morti e’ il ripartire quanto spendo per le armi. Una bomba che fa piu’ morti ovviamente e’ piu’ performante. Un’attentato fatto all’ora di punta nella stazione degli autobus fa piu’ morti. Ma lo vogliamo capire che con questo discorso di chi ha sofferto di piu’ non si ottiene altro che un fantomatico diritto di ammazzare piu’ gente dell’altra fazione…ovviamente questo lo dicono tutte le parti in gioco e diventa come il gioco elettronico in cui vinci se ne ammazzi di piu’.
    Basta….

    By LaForge on lug 30, 2006

  30. Piero, lei come larga parte della socità israeliana sta difendendo dei crimini indicibili nel modo *sempre* usato da chi giustifica le proprie peggiori nefandezze, ovvero dando la colpa della loro nemesi alle vittime stesse.

    Non posso esprimerle con sufficiente forza il sentimento di indignazione che provo ogni volta che questo accade. Ogni volta che, per fare un esempio tra i tanti, il ministro della giustizia israeliano – o sublime ironia – apre la bocca per giustificare nella siffatta maniera i crimini contro l’umanità dei quali è corresponsabile , mi viene il mal di testa e la nausea per il senso terribile di impotenza e frustrazione che provo.

    Lei Piero come portavoce locale del suddetto personaggio mi deve un’aspirina ed un malox.

    Mi scusi se mi permetto di parlare in questo modo, ma vede si tratta di una faccenda coscienza. Infatti io preferisco rischiare che qualcuno mi accusi di essere un antisemita e quindi moralmente complice di crimini contro l’umanità avvenuti molto prima che io fossi nato, piuttosto che sapere con certezza, tacendo o peggio parlando come fa lei ora, di essere complice dei medesimi crimini questa volta in corso d’opera.

    By Carlo Fusco on lug 30, 2006

  31. concordo e quoto totalmente l’ultimo commento di Laforge, spero che ora sia chiaro come la penso e che Barbara lo apprezzi.
    Ritengo altresi che scrivere,come Giovanni, che mia Zia , il senso di pietà per tutte le vittime , il Corano , la Bibbia, la Shoa e le nostre chiacchere non hanno niente a che fare con il problema principale: una nazione, Israele.. oppure dire come paolob “Uno appena nato nel 45 oggi è pronto per la pensione” sia un errore sono tutti elementi correllati..alcuni sono valori altri storia per altro recente che vede per altro i protagonisti sono ancora vivi.. infine sono persone..e parlo delle zie di tutti..(sia libanesi che israeliani) che comunque soffrono.

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  32. Allora Piero, se realmente concorda con quanto ho scritto , voglio chiederle un’impegno personale. Un’inizio che se altre persone come lei seguiranno, potremmo avere una possibilita’ in piu’.
    Parli, descriva, manifesti il suo pensiero contro l’orrore che tale guerra provoca. Non le chiedo di andare a fermare il carroarmato con le buste di libri…le chiedo solo di risvegliare nelle persone che conosce, che incontra, la coscienza verso un crimine che non ha bandiera, non ha colori ma che si basa solo ed esclusivamente sull’odio.
    Io provo a farlo, come ora quando scrivo qui facendo leggere quanto scritto da Me, da Voi ai miei colleghi qui a lavoro.
    Iniziare a parlane seriamente, a discuterne con l’obiettivo di trovare la soluzione e’ il primo passo per risolvere questo orrore.

    By LaForge on lug 30, 2006

  33. Piero, ripeto: stai utilizzando un fatto (orrendo) avvenuto sessanta anni fa, in Europa, per giustificare una serie di atti che Israele sta compiendo OGGI.

    Oltretutto, verso persone che non hanno a che fare nulla con l’Olocausto.

    La vogliamo finire o no ? Vogliamo cominciare a parlare di come risolvere i problemi OGGI in Israele, o preferisci continuare a discutere dei torti subiti ieri dagli Ebrei in Europa ?

    By PaoloB on lug 30, 2006

  34. Penso che questo “problema” sia risolvibile solo a livello politico e secondo me certo è necessario che persone fermino i carri armati come altrettanto vi è bisogno di volontari che fermino i terroristi e finchè “Israele sarà considerato un problema” e non ci si ricorderà della cronaca recente che alcuni vedono remota..onestamente la vedo dura..almeno la seconda parte (quella dei terroristi)

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  35. La verità viene a galla.

    Il premier libanese Fuad Siniora ha ringraziato gli hezollah per i “loro sacrifici”, sostenuti durante la guerra contro Isreale. “Sono grato per gli sforzi di chi sacrifica la propria vita per l’indipendenza e la sovranità del Libano”.

    Perchè non ci parli di questo?

    Sono sicuro che la cestini, visto che pubblichi solo quello che ti fa comodo. Ma affronta la discussione, visto che sei un’insegnante. Spiegaci la verità.

    Grazie dell’attenzione
    Rino

    By Rino on lug 30, 2006

  36. Piero, lo sai che per riuscire ad avere una nazione chiamata Israele, gli ebrei profughi piazzavano bombe negli uffici del governo inglese…Molte tecniche terroristiche dei palestinesi oggi, sono copiate da quelle dei profughi ebrei…

    By LaForge on lug 30, 2006

  37. Bel blog, per chi parla spagnolo: http://blogs.20minutos.es/enguerra
    C’è anche un interessante post sul canale TV degli Hezbollah.

    Rino: agitare parole come “hezbollah” come se fossero spauracchi, feticci del male da cartone animato, è da ignorante e non apporta nulla alla discussione.
    Io cestino i commenti dall’eccessivo basso livello, non quelli che “non mi fanno comodo”. Alza il tuo, o cambia blog.

    By lia on lug 30, 2006

  38. x Rino e cosa dovrebbe dire ?
    “Ringrazio lo stato israeliano per averci riportato indietro di ventanni…” ?
    Ma ti rendi conto di quello che scrivi ?

    By LaForge on lug 30, 2006

  39. Mi spiace che pochi mettano nella giusta luce un piccolo fatto,ossia che gli aerei che gli israeliani usano per bombardare il Libano sono tutti “made in Usa”,come le stesse bombe e razzi….
    Non si puo’ accusare solo Israele per quello che combina ma pure chi gli mette a disposizione,in abbondanza ,i mezzi per farlo

    By Carlo on lug 30, 2006

  40. Piero, perdonami, ma io sono piuttosto “duro di comprendonio”, quindi aiutami a capire.

    Gli Ebrei d’Europa (NON Israele: gli Ebrei d’Europa) hanno subito sessant’anni fa un torto orrendo.

    Ora, tu ritieni che questo torto sia rilevante per spiegare l’invasione del Libano.

    Mentre dimentichi (o comunque non ritieni molto rilevante) i torti subiti dai palestinesi, che essi subiscono da sessant’anni, senza avere uno stato e una terra da poter chiamare patria.

    Ripeto: è rilevante che sessant’anni fa gli Ebrei d’Europa abbiano subito un torto; non è rilevante che da sessant’anni i palestinesi subiscano un torto.

    E tu speri di aver ragione chiamandoli terroristi ?

    Se un caccia partiva dall’aeroporto di Beirut e centrava una scuola a Tel Aviv, e ammazzava 37 bambini israeliani era un atto di guerra o era terrorismo ? Se i libanesi dicevano che si erano sbagliati, era un atto di guerra o era terrorismo ?

    By PaoloB on lug 30, 2006

  41. X La forge: sono fortunato ad avere una certa età ed essere orgoglioso ad avere avuto mio padre tra quelli che hanno lavorato fattivamente per la realizzazione dello stato d’Israele. so i metodi anche quelli degli inglesi infatti se noterai i paesi medioorientali sono disegnati con la squadretta?

    X Rino: Fuad Siniora si commenta da solo come si commenta chi bombarda il libano.. purtroppo il conto lo paga la popolazione e questi stanno nei salotti.

    X PaoloB: Israele è la casa degli Ebrei che se e quando vorranno potranno raggiungere.Quello subito dal mio popolo dal mio popolo e dai miei famigliari non è un torto è una cosa talmente orribile che va oltre.. ti comunico che esistono palestinesi in Israele vivono e lavorano..

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  42. che succede Piero… state pensando che tutti gli ebrei che stanno in giro per il mondo hanno deciso che presto raggiungeranno la loro casa e quindi bisogna aggiungere stanze?
    Per me è un discorso folle questo che stai facendo… ma è esattamente quello che c’era scritto nei protocolli di Sion(dai sionisti dichiarato un falso)… Israele fino a Damasco…ma allora non era un falso…
    Sarebbe come dire che siccome l’Italia è un paese con una maggioranza di cattolici, se i cattolici nel mondo decidono di venire a vivere in Italia siamo giustificati a rompere le balle ai nostri vicini per dare spazio ai nostri fratelli cattolici? ma questo era un ragionamento valido nel medioevo… ma Piero da quanto tempo vivi in Occidente?
    Spero che prima o poi tu ti renda conto che la spirale di violenza originata dal movimento sionista prima o poi ricadrà su di voi in eguale violenza; le situazioni cambiano e potrebbe succedere che chi vi protegge e foraggia non trovi più conveniente continuare a coprire il vostro assurdo piano.
    Detto ciò ti assicuro che miei carissimi amici ebrei la pensano esattamente come me.

    By barbara on lug 30, 2006

  43. Barbara confondi scusami
    Se i cattolici del mondo vogliono venire in Italia perchè in Italia cosa c’entra? al limite vorranno andare nello stato del Vaticano no?
    Invece se un nipote di migranti italiano vuole tornare nella terra dei suoi avi l’Italia non può? si che può.. c’è per caso dietro il libro dei savi di Roma? No.. c’è il richiamo per le radici, dove tutto ha avuto origine.Per me Israele è il luogo dove affondano le radici del mio popolo e le mie e un giorno spero di tornare la per sempre in PACE.Non ci vedo niente di male.

    By Piero Perugia on lug 30, 2006

  44. Quello di Siniora è un voltafaccia, settimana scorsa diceva che lui voleva combattere Hezbollah, ma il suo Paese non ne aveva la forza, oggi li ringrazia.

    Se gli Hezbollah fanno tanto il bene del Libano, come mai si mescolano tra le case dei civili per lanciare i missili contro Israele come ci ha mostrato un video pubblicato da Repubblica?

    Vorrei capire perchè tutti i torti sono di Israele e non una parola è stata detta sugli Hezbollah.

    Ho sempre pensato che per risolvere un conflitto occorra fare pressioni su entrambe le parti e non su una sola.

    Cosa pensate di ottenere cercando di isolare politcamente Israele? solo ulteriore rabbia e rancore.

    Sono solo i palestinesi ad avere il diritto di provare rancore? Gli abitanti di Haifa hanno meno diritti?

    Credo che la visione unilaterale non porterà a nulla.

    Questo è il mio pensiero, se verrà giudicato basso, comprenderò che qui c’è un ambiente intollerante. Ogni pensiero dovrebbe avere il diritto di essere espresso. O no?

    By Rino on lug 30, 2006

  45. Fermi tutti voglio scendere…
    Forse non state leggendo quanto sta scrivendo nelle ultime risposte pero’ vorrei sottolineare una risposta che alla fine e’ completamente vera:

    X Rino: Fuad Siniora si commenta da solo come si commenta chi bombarda il libano.. purtroppo il conto lo paga la popolazione e questi stanno nei salotti.

    By LaForge on lug 30, 2006

  46. Barbara carissima,
    i protocolli di sion non è che siano dichiarati falsi dai sionisti, sono falsi davvero

    Rosebud

    By rosebud on lug 30, 2006

  47. eccome non l’ho letto… si molto democratico… la casa per tutti gli ebrei… peccato che era la casa di qualcun altro e non si fanno nessun problema a distruggere le case altrui. Io con Piero – l’ambiguo- non ci casco più- non per questo lo bombardo… anzi gli auguro di aprire gli occhi pacificamente e rendersi conto di cosa sta dicendo!
    I sinceri sono altri:
    Preso dal blog di Titanio
    EBREI CONTRO L’OCCUPAZIONE

    On. Fassino, possibile tanta disinformazione?

    On. Fassino, abbiamo seguito la sua azione per la costituzione di una «sinistra per Israele», ed abbiamo preso nota dei suoi ingiustificabili attacchi contro il giornale il manifesto. A nostro avviso, il manifesto è l’unico quotidiano italiano che abbia, costantemente, preso posizione per la pace in Palestina-Israele, sostenendo i diritti del popolo palestinese ad un suo Stato indipendente, così prendendo chiaramente posizione a favore della pace nella regione.

    Purtroppo, nei suoi recentissimi interventi lei, on. Fassino, sembra fare una inammissibile confusione tra «questione ebraica» e Stato di Israele, due concetti assolutamente non coincidenti. Dopo la caduta del nazi-fascismo, nei Paesi liberi e democratici la «questione ebraica» come tale non esiste più, ed esiste invece il problema di estirpare il razzismo che si manifesta oggi soprattutto come anti-arabismo ed anti-islamismo, ed in genere con l’avversione al «diverso».

    Lo Stato di Israele non è, come lei e molti a sinistra ed a destra sembrate pensare, uno stato democratico: Israele è e vuole essere uno Stato ebraico, cioè uno stato in cui solo i cittadini di una certa etnia e/o religione hanno pieni diritti. I cittadini israeliani di diversa «etnia», per l’enorme maggioranza arabi, non hanno fondamentali diritti: come l’acquistare case e terre in qualsiasi luogo dello Stato, l’accesso ai finanziamenti del Fondo nazionale ebraico (riservati agli ebrei che risiedano o no in Israele); sono pesantemente sfavoriti per quanto riguarda istruzione e assistenza sanitaria. Inoltre, lei dovrebbe sapere che in molti casi cittadini israeliani arabi (sono circa il 20% della popolazione dello Stato) hanno avuto ed hanno limitazioni al trasferire il coniuge in Israele, e israeliani ebrei incontrano difficoltà a volte insormontabili a sposare un/a arabo/a. Infine la politica costante di tutti i governi israeliani da quello di Ben Gurion a quello odierno (con forse l’eccezione di Rabin, finita con il suo assassinio) è stata nei fatti (anche se non sempre a parole) di impedire la costituzione dello Stato palestinese. Oggi, oltre 400 mila coloni ebrei sono solidamente impiantati nei Territori destinati dall’Onu ad esser sede dello Stato palestinese (solo il 22% della Palestina), ma occupati da Israele. Essi sono protetti dal più potente esercito della regione, dotato anche di armi atomiche. Un durissimo regime di occupazione che usa le armi e pratica la rappresaglia contro i civili quando si verifichino atti di terrorismo e anche senza, impedisce i movimenti ai palestinesi, compresi quelli per raggiungere scuole, ospedali ed il luogo di lavoro. Il Muro dell’apartheid separa le case dei contadini dalle loro terre, ed i membri delle famiglie tra loro.

    Il manifesto della «sinistra per Israele» sostiene di appoggiare «le legittime rivendicazioni nazionali palestinesi», ma nello stesso tempo chiede «alla dirigenza palestinese di superare definitivamente ogni diffidenza verso trattative di pace». Forse non vi siete accorti che le trattative, iniziate con Rabin più di 10 anni fa per far nascere uno Stato palestinese accanto a Israele (il popolo palestinese le ha approvate votando a grande maggioranza per Arafat nel 1996 e per Abu Mazen nel 2005), sono state svuotate dai continui rinvii israeliani, che hanno permesso di realizzare, nel frattempo, una massiccia costruzione di insediamenti nei territori palestinesi, tanto che oggi è quasi impossibile figurarsi dove potrebbe organizzarsi questo nuovo Stato. Già la «generosa offerta», di Barak era uno Stato su poco più della metà del territorio promesso da Rabin. Ora, con la costruzione del muro e l’annessione di molti territori intorno a / e in Gerusalemme est, con il conseguente spezzettamento della Cisgiordania in frammenti non comunicanti, lo stato si ridurrebbe a questi frammenti più Gaza. Pensate davvero che i palestinesi debbano «superare definitivamente ogni diffidenza» verso proposte di questo tipo?

    Ci sorprendiamo della sua apparente disinformazione su questi fatti, che persone di buona fede di tutti i Paesi, Israele compreso, hanno abbondantemente documentato. Gli amici di Israele dovrebbero, invece che blandirlo, non risparmiargli critiche, per aiutarlo a fare il grande passo e diventare un Paese normale. Le consigliamo pertanto di leggere la continua informazione dei gruppi ed associazioni israeliane e palestinesi che si oppongono alla politica di sopraffazione del loro governo: Gush-Shalom, ICAHD, B’Tselem, Taayush, AIC, Rabbini per i diritti umani, Medici per i diritti umani, New Profile, Bat Shalom, i Refuseniks. Anche il centro palestinese Rapproachement potrebbe esserle utile per informarsi sullo stato delle cose, e per rendersi conto delle idee e propositi delle persone attive per la pace e la libertà democratica.

    Noi, elettori dell’Unione, ci aspettiamo che lei ed i suoi colleghi prendiate una posizione allo stesso tempo umana, civile e democratica sui diritti palestinesi, contro l’arroganza razzista e quindi per la pace senza aggettivi.

    Salutandola cordialmente,

    Ebrei contro l’occupazione

    Fiamma Bianchi Bandinelli

    Gianna Taverna

    By barbara on lug 30, 2006

  48. So che nell’orrore dominante quello che scrivo è solo una briciola, ma spero che qualcuno la prenda in considerazione. augusta

    Legge 17 maggio 2005, n. 94: “Ratifica ed esecuzione del Memorandum d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo dello Stato di Israele in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa, fatto a Parigi il 16 giugno 2003″ (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 7 giugno 2005)
    ART. 1. (Autorizzazione alla ratifica).
    1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il Memorandum d’intesa fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo dello Stato di Israele in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa, fatto a Parigi il 16 giugno 2003.
    ART. 2. (Ordine di esecuzione).
    1. Piena ed intera esecuzione è data al Memorandum di cui all’articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall’articolo 9 del Memorandum stesso.
    ART. 3. (Copertura finanziaria).
    1. Per l’attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di euro 11.390 annui ad anni alterni a decorrere dall’anno 2005. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.
    2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
    ART. 4. (Entrata in vigore).1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
    (Si omette il testo del Memorandum)

    nota di augusta. Per leggere il testo del Memorandum, che è in formato PDF e quindi non so riportare, andare a: http://dex1.tsd.unifi.it/juragentium/it/surveys/palestin/ItIsr.pdf.
    Merita lo “sforzo”.

    Non sarebbe il caso di chiedere al parlamento italiano di aprire un dibattito per abrogare la legge che ho trascritto e che, approvata governo Berlusconi regnante, ebbe anche i voti dei DS?
    E se i fraternamente cooperanti in armi si mettessero ad altrettanto fraternamente cooperare per affrontare e risolvere secondo norme internazionali, ad esempio, il problema dei bambini in carcere di cui vi ho scrittosi questo blog l’11 luglio?

    By Augusta De Piero on lug 31, 2006

  49. Piero, capiamoci. Sei un ripetitore, o rispondi alle cose che ti vengono dette ?

    Ti ho detto: la Shoa giustifica il bombardamento di Cana ? Giustifica la negazione di una patria ai palestinesi da sessant’anni ? Sì o no ? Grazie.

    Poi, dici una cosa splendida: “Israele è la patria di tutti gli Ebrei”. A parte che non sono affatto sicuro che tutti gli Ebrei siano d’accordo, ma vorrei farti notare che esattamente la STESSA cosa è negata ai palestinesi: mai sentito parlare del problema del rientro dei palestinesi ?

    Sui palestinesi che vivono e lavorano in Israele: benissimo. Sono cittadini come tutti gli altri ? Con elettorato attivo e passivo ? O sono semplicemente dei “tollerati” nella (loro) casa ?

    Vai da un palestinese e fatti raccontare la vita sua e dei suoi connazionali negli ultimi cinquant’anni. La vita di chi è stato mandato via da casa sua, e chiuso in un campo profughi a nascere, crescere e a morire perchè bisognava dare la terra a qualcun’altro.

    By PaoloB on lug 31, 2006

  50. Lia,hai cestinato la mitica Deborah Fait ?
    Che orrore :)

    By Carlo on lug 31, 2006

  51. Scusate per il ritardo con cui abilito i commenti di chi non ha Typekey: e’ che sono appena approdata a Dahab.
    Appena mi ripiglio rispondo anche alle email.

    By lia on lug 31, 2006

  52. Rosebud, io non sostengo che siano autentici… l’ho letto moltissimi anni fa e poi l’ho buttato perchè mi sembrava impossibile che fosse vero ciò che li era scritto… ma ora mi vengono alla mente che molte cose che li erano scritte stanno avvenendo. Ciò che diceva Piero su israele… la casa di tutti gli ebrei mi torna; se per assurdo davvero tutti gli ebrei decidessero di andarci, nemmeno basterebbe la mappa della loro nazione con i confini ideali che mi pare di ricordare era ivi descritta ..fino a Damasco dicevano…Poi per carità spero proprio che non sia vero nulla e che oggi … fra un secondo, gli israeliani decidano di tornarsene da dove sono venuti e gli hizbollah plachino il comprensibile risentimento accumulato con le recenti tragedie umane.
    Augusta, hai ragione … è orribile che nemmeno i meno peggio, che abbiamo eletto per salvarci dal peggio, ora non sanino la situazione. La cooperazione dovrebbe essere intesa per aiutare a costruire non a distruggere… ma si sa che se vuoi piacere alla mamma devi coccolare il figlio…dove non capisco ancora tra israele e USA chi sia la mamma e chi il figlio.
    Intanto gli israeliani vanno avanti; l’onu “deplora” la strage di Cana anche se Hannan voleva una “condanna”. Ancora morti… e parlano forse di tregua per venerdì. Complimenti a chi ancora sostiene israele. Quella casa, anche se grande, sarà per niente comoda e piena di spigoli. Non ci andrei a vivere in una casa piena di così tanto dolore.

    By barbara on lug 31, 2006

  53. Gentile Lia,

    ho letto con intereresse il suo post odierno come leggo da qualche tempo il suo blog. Il suo ottimismo mi fa bene ma non mi sento di condividerlo del tutto. Vagando per il mondo dei blog si incontrano costellazioni oscure. Ve ne è tutta una serie nel canocchiale.it per esempio che sono tutto uno sventolio virtuale di bandiere israeliane, di foto di carroarmati in azioni etc.
    Magari sono l’opera di brave signore di vita agiata e di noia feroce, di professionisti dell’informazione piú o meno in oncognito, non lo so. Ma non mi piace.
    Inoltre, le straggi israeliane non hanno suscitato una indignazione significativa in termini di mobilitazione. Nemmeno qui in Spagna, dove sicuramente si è reagito meglio che in Italia.
    La mia preoccupazione è un`altra temo che la politica israeloamericana tenda ad assuefare quello che resta di opinione pubblica alle stragi di civili, ai roghi di bambini, etc. per passare all’uso massiccio di armi nucelari. Ho letto intellettuali serissimi discutere di proporzioni e sproporzioni a proposito di bambini bruciati vivi. Quando si arriva a questo davvero le speranze sono poche.
    Mi scusi per il tono melanconico.
    Con stima
    genseki

    By pietro cadelli on lug 31, 2006

  54. Anche alla mia allora Lia!

    Detto questo un pensiero sul Libano?
    Israele sbaglia tattica? Probabilmente sì.
    Nn ne sarei sicuro, ed è un sionista convinto a dirlo.

    Ma sul Libano qualcuno mai riflette?

    Gli Hezbollah difendono davvero la sovranità del Libano? O ne difendono solo certi aspetti a loro comodi?

    Quando i Siriani lasciarono il paese era indubbio che il Libano avesse un esercito da operetta.
    Ma era anche vero si trattava di un passaggio necessario.

    Il problema nasce da un paese militarmente sguarnito certamente, ma mutilato e riassettato ad uso e consumo muslim

    In tal senso varrebbe la pena ricordare la composizione religiosa del numero dei profughi e delle vittime della guerra civile….

    Visto quello, posso solo auspicare che, se proprio Israele ha fatto il macello là, questo serva a riassestare le gerarchie del Libano che fu.

    Quello vero, non quello dove i cristiani al potere sono spesso filo sciiti (come il pagliaccio/presidente al potere oggi) ed un grande stato è stato mutilato per diventare lo stato musulmano n° XX

    JZ

    By John Zorn on lug 31, 2006

  55. a me continua a bloccare i post se metto l’indirizzo di netscape, non e’ che mi hai bannato ? basta saperlo

    By jishu1972 on lug 31, 2006

  56. x John Zorn: Attento perche’ il tuo discorso somiglia molto a quando qualcuno diceva “Andremo in Iraq per portare la democrazia…”. Israele la deve piantare di “…fare macelli…”.

    By LaForge on lug 31, 2006

  57. Purtroppo riscontro ancora una volta che siete dei pacifisti da salotto, seguite il ragionamento del mio morto è pìù importante del tuo.. si da fiato alle leggende metropoline … mi ha colpito la frase di Barbara “che se ne vadano da dove sono venuti” .. quella è la nostra terra.. fate tanto i fini..e0 gli intellettuali dimenticando che l’Italia ci ha messo 70 e solo dopo la guerra di espansione imperialista dell’impero sabaudo,perchè la chiamereste così oggi voi, ad essere unificata.. non è forse così dal 1848 al 1918… o sbaglio? Ed intanto vi animate e fate a gara con i vostri pensieri antisemiti, pardon antiisraeliani.

    By Piero Perugia on lug 31, 2006

  58. Ora voglio fare un discorso che penso scatenera’…un po’ di discusione.
    Oggi vedo come unica soluzione possibile, per dare una possibilita’ di coesistenza nella zona mediorientale, l’azzeramento completo delle strutture israeliane. Non parlo di ammazzare persone, ma se da un giorno all’altro venissero distrutte le centrali energetiche e i sistemi di trasporto energetico della nazione, in piu’ la distruzione mirata dei sistemi di comunicazione della nazione, portando cosi’ alla paralisi completa lo stato israeliano…e quindi portandolo ad una trentina d’anni indietro forse e dico forse, lo stare allo stesso livello dei vicini permetterebbe un dialogo diverso.
    Siamo onesti, oggi come oggi, lo stato d’Israele con la superiorita’ avuta grazie al supporto statunitense e con una politica distruttiva nei confronti del vicinato ha una posizione che gli permette di calpestare cio’ che vuole.
    Visto che e’ sorda al benche’ minimo interesse alla cooperazione nella zona, a questo punto vedrei solo un discorso di “parificazione” con i vicini per riportare un po’ di normalita’ alla situazione.

    Come gia’ scritto in questo post, proprio grazie all’avanzato livello di tale nazione, potrebbe realmente impostare un dialogo diverso e maggiormento cooperativo. Vistoche’ questo non succede direi che sia il caso che qualche nazione, di quelle che si reputano civili al pari di quella israeliana, vada ad esportare un po’ di sana democrazia infarcita di bombe inteligenti sul suolo israeliano, magari seguendo il piano appena proposto…

    By LaForge on lug 31, 2006

  59. Jishu1972, ma cosa vuoi mai che ti banni?? Gessu’, che idee.
    Io ho una blaklist di Movable che e’ un casino da gestire e soffre di eccessi di zelo di cui spesso sono vittima pure io.
    Dovro’ farci qualcosa, ma non e’ semplice e per giunta nei prossimi giorni mi colleghero’ da un internet cafe’, quindi figurati.
    In casi estremi, mandatemi i commenti rifiutati per email e provo a metterli cercando di capire cosa li blocca. In genere alcuni link o i puntini sospensivi danno problemi.
    Mi spiace, abbiate pazienza.

    By lia on lug 31, 2006

  60. Israele viola la tregua, bombarda una base dell’esercito “regolare” libanese, un morto e tre feriti.
    Però si rammaricano, è stato un errrore.
    Ogni senso della proporzione del dramma che sta avvenendo perde di senso e non si vede-o si finge di non vedere- come l’inevitabile esacerbarsi del clima in MO che non potrà che peggiorare tutto lo scenario.
    E ciò dovrebbe stare a cuore anche di chi difende sempre e comunque questa escalation perchè tiene alla sicurezza di Israele.
    A proposito: credo sia fondamentale diffondere il più possibile il pensiero delle realtà israeliane che si oppongono a questo macello (come a quanto avviene a Gaza).

    By moltitudini on ago 1, 2006

  61. Lia, grazie del link sul boicottaggio.

    Piero:
    **Ed intanto vi animate e fate a gara con i vostri pensieri antisemiti, pardon antiisraeliani.**

    Ah, siamo sempre li’, eh? La solita accusa di antisemitismo. Gira gira si torna li’, a questo ricatto che volutamente confonde, a questo bavaglio che si cerca di mettere a tutte le critiche a Israele. Ancora non l’hai capito che questo giochetto non funziona piu’ e che qui un po’ di gente comincia a svegliarsi, a capire quanto sia bastardo e falso questo ricatto morale?

    By upuaut on ago 1, 2006

  62. Signor Perugia,l’accusa di “antisemitismo” che lei lancia è stata talmente usata,strausata,abusata che non ha piu’ nessun valore….

    By Carlo on ago 1, 2006

  63. x Piero, il parallelo che fai non farebbe una grinza se di mezzo non ci fossero questi decenni e due guerre mondiali, quasi tre, di mezzo. Cioe’ il periodo storico tra il 1918 e il 2006…Parliamo di epoche diverse tra le quali concetti come “diritti universali”, riconoscimento della parita’ tra le razze, le religioni, gli uomini stessi; sono stati conquistati spesso col sangue. Ora se capisci la critica va bene se no amen. Il tuo parallelo e’ anacronistico, non puoi confrontare momenti storici cosi’ completamente diversi, ma sopratutto non puoi prenderci per i fondelli con la frase “con i vostri pensieri antisemiti, pardon antiisraeliani”. Ma non capite voi EBREI, che mischiando la religione con lo stato, ora state alimentando e dando manforte alle scemenze realmente antisemite ? Se proponete la visione ebraica come regia della spropositata azione criminale oggi in corso in libano e’ ovvio che qualche reale NEONAZZISTA mettera’ sul banco degli imputati GLI EBREI in genere e non l’establishment ISRAELIANO andando di nuovo a ripescare dal calderone di idee del 1938….Questo mi da la nausea, mi da il voltastomaco che TU ti presti a fornire argomentazioni a personaggi del genere perorando una causa che nulla a che vedere con quanto commesso da UNA ISTITUZIONE, LO STATO ISRAELIANO, E NON DA UNA RELIGIONE. COMMETTI IL MEDESIMO ERRORE DALLE FAZIONI ESTREMISTE ISLAMICHE, CHE INTRODUCONO CONCETTI RELIGIOSI PER PERORARE LA PROPRIA CAUSA,i combattenti sono martiri, la battaglia diviene opera divina…e il tutto prende contorni cosi’ surreali che la verita’ e la realta’ dei fatti scompare.

    By LaForge on ago 1, 2006

  64. X LaForge il tuo commento del 31 Luglio, 2006 alle ore 23:37 fa capire molte cose.La prima su tutte che il pardon non era sbagliato. Del resto mi sembra di vivere in un paese,l’Italia, dove le parti si sono invertite le destre che difendono Israele,il suo diritto di esistere e quello dell’ autodifesa e le sinistre che vogliono la cancellazione dello Stato Ebraico… Difese che onestamente danno fastidio per il semplice fatto che si fa a gara a mostrare i morti da una parte e dall’altra, solo per dire “ho ragione io” “il mio morto è meglio del tuo!!” “hai visto come soffre”.. cari ragazzi un morto è morto… ma questo forse non lo sapevate…

    By Piero Perugia on ago 1, 2006

  65. Si Piero, fa capire che finche’ si continua a perdere tempo in discussioni sul passato come FAI TU, non si va da nessuna parte. Piero per nostra sfortuna viviamo in italia, e se per caso passassi sul mio sito vedresti la “alta” considerazione che ho di questa pseudo nazione.

    Facci caso che molte persone qui scrivo molto critici verso il trasformismo e il vero o proprio atteggiamento ignorante fatto dai quelli che io considero veri rappresentatori della nazione italica; cioe’ degli opportunisti, bugiardi, approfittatori, egoisti…veri rappresentatori di quello che oggi l’italia e’.

    Facci caso, fresco fresco, sulla questione della legge sull’indulto, che dal mio punto di vista puo’ essere accettabile ma solo dopo una seria analisi della questione, chi si e’ opposto alla forma della legge cosi’ scritta sono stati pochi partiti, e di questi secondo Me, solo uno o due partiti se non pochi parlamentari sono realmente rappresentanti dell’opposizione.
    La minoranza in italia oggi e’ formata dagli onesti, moralmente corretti…questa e’ la vera opposizione al governo di qualsiasi coalizione esso sia.

    Tornando al discorso, il mio posto e’ proprio estremo, volutamente, per far parlare le persone, per farle ragionare, per riaccendere il senso di discussione che oggi si e’ fermato, qui, a inutili approcci revisionisti del passato.

    By LaForge on ago 1, 2006

  66. Dimenticavo Piero, che “un morto è morto” lo vado a dire da un pezzo…

    By LaForge on ago 1, 2006

  67. Piero Perugia; sei uno che specula con le parole altrui; cosa ti preoccupa di ciò che ho scritto “Ciò che diceva Piero su israele… la casa di tutti gli ebrei mi torna; se per assurdo davvero tutti gli ebrei decidessero di andarci, nemmeno basterebbe la mappa della loro nazione con i confini ideali che mi pare di ricordare era ivi descritta ..fino a Damasco dicevano…Poi per carità spero proprio che non sia vero nulla e che oggi … fra un secondo, gli israeliani decidano di tornarsene da dove sono venuti e gli hizbollah plachino il comprensibile risentimento accumulato con le recenti tragedie umane.” Se avessi scritto gli ebrei se ne tornino da dove sono venuti avresti forse potuto lamentarti di qualcosa. Fai finta di non capire quello che ti stiamo spiegando con un’enorme pazienza… ma si sa che è vero il detto che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Leggiti Tanya Reinhart. Fai un giro tra i blog non di parte (e guarda che Haramlik non è di parte… è normale fare un rimprovero ad un figlio amato che sbaglia). Per esempio prova a vedere http://refuseniks.iobloggo.com/ e da li vai ad aprire tutti i link e vedi che aria tira. Sta di fatto però che israele si sta macchiando di talmente tanto sangue che obbligatoriamente ne soffrirà. Il male fatto non porta mai al bene.

    Zorn, mi avresti fatto proprio ridere di cuore se non me lo sentissi straziato dal dispiacere; raccontalo a qualcun altro che vi sta a cuore la sorte del Libano.

    LaForge, vai avanti con pazienza; ma se proprio te la fanno perdere avrai la mia comprensione.

    By barbara on ago 1, 2006

  68. X Laforge questi tuoi due ultimi commenti li quoto totalmente, ma però mi sembri una mosca bianca.. L’unico appunto che ti muovo è sulla storia che ci serve se non altro per capire chi siamo,realmente e per non ripetere gli errori del passato…

    By Piero Perugia on ago 1, 2006

  69. ciao,
    volevo segnalarti qualche foto che ho messo sulla manifestazione del 27 luglio a Roma, che in italia continua a restare invisibile:

    http://khalasnews.splinder.com/post/8841048

    grazie per quello che scrivi, ce la stiamo per fare cmq.

    By diego on ago 1, 2006

  70. “i ha colpito la frase di Barbara “che se ne vadano da dove sono venuti” .. quella è la nostra terra.. fate tanto i fini..e0 gli intellettuali dimenticando che l’Italia ci ha messo 70 e solo dopo la guerra di espansione imperialista dell’impero sabaudo,perchè la chiamereste così oggi voi, ad essere unificata.. non è forse così dal 1848 al 1918… o sbaglio? Ed intanto vi animate e fate a gara con i vostri pensieri antisemiti, pardon antiisraeliani.”

    Qualcuno, Piero, ha detto che il tuo ragionamento non fa una grinza.
    Invece, perdonami, ne fa parecchie.
    L’Italia c’ha messo molto ad essere unificata. Verissimo. Gli abitanti però già c’erano, cattolici, valdesi, ebrei ecc.
    Non sono venuti dal resto del mondo con l’intento di fondare uno stato, qualunque motivazione avessero per farlo.
    Dico che gli ebrei che hanno fondato Israele hanno fatto male a farlo?
    No, dico che, in effetti, sono venuti da varie parti del mondo.
    Hanno fondato uno stato, legittimamente riconosciuto dalla comunità internazionale, e ci possono vivere in pace. Quella è la LORO terra. Non la tua. A meno che tu non abbia doppia cittadinanza.

    Ci possono vivere in pace, ripeto, per quanto mi riguarda, e anche per quanto riguarda tutte le persone che conosco.

    La tua terra però è l’Italia, di cui sei cittadino a pari diritti di qualunque altro cittadino.
    Che tu sia legato affettivamente a Israele per ragioni familiari, storiche, culturali, e quello che ti pare, ok, logico, giusto.
    Che tu debba dire che “quella è la tua terra”, no.
    Anche io c’ho i parenti in America. E che vor dì. La mia terra però è questa, punto.
    Se mi sentissi più americano che italiano, credo che andrei in America e chiederei la cittadinanza statunitense. Logico, no?

    Per il resto, quoto in pieno LaForge.
    Non bisogna mesoclare religione e politica.
    Poi, per me tutti i morti sono uguali, e tutti i vivi pure.

    By Paolo on ago 1, 2006

  71. Israele è l’avamposto dell’Occidente in Medio Oriente, è l’ultima trincea del colonialismo imperialista dei gruppi elitari americani ed europei che si adoperano per il controllo ed il possesso delle risorse petrolifere dei paesi arabi. Si tratta di puro e semplice colonialismo, niente è cambiato da qualche secolo a questa parte su questo punto. Credo che sia il caso di ricordare che lo stesso colonialismo si è sempre circondato di numerose ideologie con lo scopo di difendere e di giustificare i propri crimini e i propri delitti nei confronti dei popoli che sottometteva; supposte superiorità razziali e culturali sono sempre state le armi che i colonialisti hanno impiegato per conquistarsi l’appoggio dell’opinione pubblica dei propri paesi, consapevoli dell’importanza del favore del cosiddetto “fronte interno”. Nel particolare, le accuse di antisemitismo rivolte ai critici dell’oppressione politica e militare dello Stato d’Israele sono da ricondurre agli stessi meccanismi e processi di cui sopra, oltre a rivelare l’esistenza di un problema di cui soffrono questi stessi accusatori: non hanno fatto i conti con il passato, ad essi si ripropone, perchè irrisolta culturalmente, la questione ebraica, ancora una volta non compresa in pieno, per ignoranza o per cecità.
    La domanda è: cosa direbbero oggi di loro e di Israele grandi pensatori ebrei come, ad esempio, Adorno o Marcuse? La questione suscita sorrisi.
    Israele si sta rendendo colpevole di un’ennesima tragedia umanitaria, di un’ennesimo ed indiscriminato eccidio, ma fa ciò in qualità di potenza occidentale imperialista. Il resto è semplice ideologia.

    By Gaetano on ago 1, 2006

  72. Il bello e’ che proprio le mosche bianche sono le prime a sparire…
    Io guardo spesso al passato per cercare di capire il percorso che ci ha portato fino a qui.
    Non per giudicare o fare revisionismo, ma alla fine nel passato grandi personaggi che sono usciti dagli schemi classici, mi viene da citare Ghandi o JFK oppure Moro, nel momento in cui si posero in una nuova situazione di pensiero che oggi possiamo definire realmente innovativa, il sistema fece di tutto per eliminare questi esempi discordanti…Non li sto idealizzando, pero’ nel momento in cui potevano fare la differenza, furono bloccati…

    By LaForge on ago 1, 2006

  73. Io non sono sicura che Israele ce l’abbia col libano solo per Hezbollah e i suoi razzi…

    http://petrolio.blogosfere.it/2006/07/non_solo_petrol.html

    Stefania

    By stefania on ago 1, 2006

  74. @Paolo No non erano Italiani erano abitanti dei tanti staterelli che componevano l’italia…tra cui il vaticano per fare un esempio, Area geografica invasa all’epoca poi in zone da altre nazioni.. quindi mi spiace gli Italiani sono arrivati mooolto dopo…
    Inoltre ti spiego per un ebreo, non esiste il problema di passaporto Israeliano o meno.. basta la volontà di emigrare.. è in fin dei conti la casa dei nostri padri.

    @Barbara non avertene a male il tuo è puro pacifismo da salotto.. pieno di preconcetti snob,vedasi il non comprare nei negozi degli ebrei che sostenevano con le offerte la nascita del Paese.

    @Laforge ghandi va anche Bene ma JFK o Moro ne hanno fatte di porcate.. e non certo per scopi umanitari.. La Baia dei Porci ti dice niente? Il magnamagna della DC.. sono solo alcuni esempi..

    @Gaetano mi mancava il salmone esplicativo sull’imperialismo israeliano

    By Piero Perugia on ago 1, 2006

  75. “@Paolo No non erano Italiani erano abitanti dei tanti staterelli che componevano l’italia…tra cui il vaticano per fare un esempio, Area geografica invasa all’epoca poi in zone da altre nazioni.. quindi mi spiace gli Italiani sono arrivati mooolto dopo…
    Inoltre ti spiego per un ebreo, non esiste il problema di passaporto Israeliano o meno.. basta la volontà di emigrare.. è in fin dei conti la casa dei nostri padri.”

    Ma che stai a ddì?
    Lo stato italiano è stato fondato “tardi”. Ok. Però gli abitanti c’erano già.
    Lo stato d’Israele ancora più tardi- e gli abitanti sono venuti da fuori.
    Inutile giocare con le parole, la differenza c’è e bella grossa.
    Quindi, permetti, il tuo paragone se ne va moooolto a puttane.

    Punto numero due:
    chi se ne frega di come funzionano le norme sulle cittadinanza in Israele. Non stiamo mica a discutere di questo (per quanto, sarebbe un bell’argomento).
    Se sei GIA’ cittadino israeliano, quella è la tua terra, altrimenti, no.
    Allora, sei israeliano o no?

    La terra dei tuoi “padri” (vabbè, du’ mila anni fa, hai voja a dirgli padri… diciamo bisnonni, va!)?
    Sarà. Ma la tua, no.
    A meno che, ripeto, tu non sia cittadino israeliano.
    Lo sei o no?

    By Paolo on ago 1, 2006

  76. Piero, ripeto, rispondi o no ?

    Invece di macinare chiacchiere, e dare patenti di “pacifisti da salotto” o “antisemiti” a destra e sinistra, riesci a discutere in modo sensato ?

    Guarda che io non sono antisemita, non sono antiisraeliano e non sono antioccidentale.

    Non puoi chiudere una discussione con un insulto.

    Semplicemente, è ridicolo e insensato.

    By PaoloB on ago 1, 2006

  77. Solo una cosa mi viene in mente quando leggo il sionista Perugia che scrive che “per un ebreo non esiste il problema del passaporto israeliano o meno..basta la voglia di emigrare..è in fin dei conti la casa dei nostri padri.”
    Quali padri, Abramo? E in che base allora quella terra, madre di tutte e tre le religioni monoteistiche dovrebbe andare agli ebrei e non ai cristiani od ai musulmani? Gli ebrei sono più belli? E perchè un palestinese i cui reali padri vivevano in quelle terre a che ora sia profugo da qualche parte del mondo invece non può tornarci? E se per assurdo ci riuscisse, sarebbe costretto a vivere in una prigione a cielo aperto e sovrappopolata? Allora se sei ebreo hai dei diritti e se non lo sei non ce li hai? Come i nazisti, cambiamo la parola “ebreo” con “ariano” o “indoeuropeo”? I modi sono gli stessi, l’ideologia pure, ma perchè vi arrabbiate se vi danno dei nazisti?

    By Abu Yassin on ago 1, 2006

  78. X La Forge e Barbara

    Il mio discorso è contro le ipocrisie.
    Se Israele vuole riassestare il Libano è criminale.
    Se lo fanno la Siria e gli Sciiti (com’è accaduto in passato) no?

    Dov’eri (qui mi rivolgo a Barbara) quando a macellare il Libano e rimodellarlo a proprio piacimento furono Hezbollah & C.?

    By John Zorn on ago 1, 2006

  79. a me il discorso del boicottaggio, come l’invito a uscire dal bar fatto ai due israeliani, non convincono..
    tempo fa mi capito di chattare per caso con un’americano, agli inizi della guerra in iraq, e questi mi ringrazio’ perche’ l’italia sosteneva gli stati uniti… e io ovviamente rifiutai il ringraziamento, dicendo che io, e come me la meta’ dell’italia non eravamo per niente d’accordo…

    ora, non mi sembra giusto nemmeno l’atteggiamento contrario di boicottare qualsiasi cosa che sia israeliana o di incolpare qualsiasi israeliano di quello che attualmente israele sta combinando in libano..questo perche’ un governo, persino democraticamente eletto, non rappresenta certo tutta la popolazione…

    x piero perugia: hai ragione, il rapporto che hanno gli ebrei (non israeliani) sparsi nel mondo con lo stato di israele e’ molto stretto e molto particolare, pero’ proprio per questo dovreste farvi sentire anche voi contro questo massacro di un intero paese..

    By djdona on ago 1, 2006

  80. Zorn, non importa dove io stessi, anche allora ero dalla parte del più debole e con il desiderio che si arrivasse alla pace anche per chi non la cerca. Certo è difficile raggiungere la pace quando ci sono di mezzo interessi vitali quanto la terra e l’acqua…o vogliamo ancora credere alla favoletta della reazione al rapimento dei due soldati israeliani? A chi parlate di ipocrisia?
    Miei cari Zorn e Piero, se siete sionisti, israeliani, guerrafondai convinti che ciò che israele sta facendo è giusto, è (oltre al povero disgraziato di turno che sperimenta la vostra democrazia)un vostro problema, ne risponderete anche voi di fronte a Dio… che, sono sicura, è uno solo e non ha preferenze.

    By barbara on ago 1, 2006

  81. Zorn,se definisce “riassestare il Libano” quello che sta facendo Israele in questi giorni ….

    By Carlo on ago 1, 2006

  82. I torti (prima di questa nuova guerra in Libano) delle due parti. Solo se sono pronta a riconoscere gli errori della leadership palestinese posso sentirmi davvero dalla parte palestinese e dichiararlo. Schieramenti, da salotto o da stadio o da biblioteca, sono nell’animo di tutti, ma non sono ragionamenti, sono passioni, e non si può aver “ragione” con l’arma della passione. Lia c’è un tuo commento che ho letto con amarezza. Dirtelo mi permetterà in futuro di tornare comunque qui a leggere con grande piacere (e passione) il tuo blog.

    By mirella on ago 1, 2006

  83. http://antiwar.com/hacohen/
    Piero, è un rapporto dell’UNIFIL. Tralasci pure i primi 2 paragrafi, ma lo legga. Se vuole glielo mando anche in italiano. Io c’ero e li ho visti e sentiti. Mi vuol spiegare anche questo con il diritto all’esistenza (che a quanto pare è solo di Israele)? O anche l’Unifil è antisemita?

    Bravo Abu Yassin, anch’io sento quella terra come mia, religiosamente parlando, ovviamente.

    E grazie anche a Stefania. Chissà se lo leggerà anche Piero e chissà se ci dirà ancora che riguarda il suo diritto a tornare nella terra dei suoi padri, che come dice Abu Yassin sono anche i nostri… bè… a pensarci bene… ha anche ragione… senz’acqua come farà a vivere là?

    E infine un ennesimo grazie a Lia che ci ospita.

    By Debora on ago 1, 2006

  84. @John Zorn ti quoto integralmente finalmente un commento sensato..già dov’erano mah.. chi può dirlo… a difenderli no? in qualche salottino tra un biscottino ed un tea

    @Abu Yassin Guarda ho grande rispetto per gli arabi.. so che sono Uomini da non piangersi addosso ed abbastanza colti da non cadere nei luoghi comuni però mi sembra caro Abu, che tu questo te lo sia dimenticato, troppo tempo in Italia?Forse si,Il nome di un profeta non lo si usa cosi.. e lo sai.

    @PaoloB quando farai domande sensate ti risponderò ho risposto a tutti..

    @Paolo cosa vuol dire c’erano gli abitanti ma quello per forza se dovessi seguire il tuo ragionamento allora dovrei dire che la cittadinanza Sabauda gli è stata imposta a quei cittadini.
    Terra si intende in altro senso… non in quello del latifondo..
    Cittadinanza.. ma se un pronipote di Italiani ha diritto ad avere il passaporto Italiano perchè uno dei suoi Avi lo era (uno.. su 256 “parenti” remoti..)e poi vuoi anche andare a sindacare le leggi dello stato d’Israele ma per favore..

    By Piero Perugia on ago 2, 2006

  85. Quale commento, Mirella?
    E’ vero, comunque, che non si ha ragione con l’arma della passione. E’ vero anche che dei paletti morali bisogna metterli, prima o poi. E tenerli fermi.

    By lia on ago 2, 2006

  86. “@Paolo cosa vuol dire c’erano gli abitanti ma quello per forza ”

    mica tanto, per esempio i fondatori di israele sono ventui da fuori.
    Oh, anche lì degli abitanti c’erano già: i palestinesi.
    E daje a far finta di non capire, eh Piero?

    “e dovessi seguire il tuo ragionamento allora dovrei dire che la cittadinanza Sabauda gli è stata imposta a quei cittadini.”
    Certo. E che c’entra, scusa?
    Gli abitanti dell’Italia già c’erano.
    Quelli dì Israele essere venuti da fuori.
    Tu capire?

    “Terra si intende in altro senso… non in quello del latifondo..”
    A dire il vero io lo intendo banalmente nel senso di “paese di cui si ha cittadinanza” sei tu che gli trovi chissà che significati mistici.

    “ma se un pronipote di Italiani ha diritto ad avere il passaporto Italiano perchè uno dei suoi Avi lo era (uno.. su 256 “parenti” remoti..)e poi vuoi anche andare a sindacare le leggi dello stato d’Israele ma per favore..”

    Sono a favore dello ius soli e non penso che le norme italiane sulla cittadinanza siano le migliori, anzi.
    Meglio di quelle israeliane lo sono di sicuro.
    Per esempio, se uno arriva qua dicendo di discendere da Giulio Cesare, e pretende di stabilirsi a casa di mio zio e rubargli il podere, invece di regalargli il passaporto lo portiamo al centro di igiene mentale.

    By Paolo on ago 2, 2006

  87. Insomma Piero io dico una cosa semplicissima e se non la capisci o fai finta di non capirla, come a ‘sto punto penso, vuol dire che il tuo modo di ragionare è malizioso, prevenuto o addirittura falso.
    Leggo anche che hai messo in bocca a Barbara cose che lei non ha detto, non so per distrazione tua o, mi auguro di no, per calcolo.

    Io dico che la storia d’Italia è diversa dalla storia d’Israele.
    Che gli israeliani- non il “singolo” israeliano, perchè le singole persone si sono SEMPRE mosse e spostate- ma i fondatori di israele in toto “vengono da fuori”.
    Non mi sembra questa affermazione incredibile o, tanto per anticiparti, antisemita.
    Basta leggere qualunque libro di storia.
    Che, in genere, gli abitanti dello Stato Pontifico e del Ducato di Parma e Piacenza e del Regno delle due Sicilie, sono rimasti sul posto al momento dell’unità d’Italia.
    E sono diventati sudditi del regno d’Italia prima, e cittadini della Repubblica Italiana dopo.
    Italiani lo erano già, da sempre.

    Che invece i primi coloni sionisti hanno fondato uno stato, e lo hanno chiamato Israele, e solo allora sono diventati israeliani.
    Prima erano russi, tedeschi, francesi ecc.
    La popolazione che già c’era, la hanno espulsa, in massima parte.
    Naturalmente, c’è anche chi dice che non c’era nessuna popolazione prima.
    Per una serie di ragioni, a me sembra che dica una palla, e anche bella grossa.
    In ogni caso, la storia di Israele è qualcosa di radicalmente diverso dalla storia di qualunque paese europeo, e che casomai può trovare paralleli con la storia di qualche paese nato, guarda un po’, come colonia.
    Tipo gli USA o l’Australia.

    Ora, Israele ha diritto di esistere?
    Certo. Perchè è riconosciuto dalla comunità internazionale.
    Punto.
    NON perchè tu lo reputi la “terra dei tuoi avi”.
    Gli USA non erano la “terra degli avi” dei padri pellegrini, però esistono legittimamente.
    Perchè riconosciuti dalla comunità internazionale.

    By Paolo on ago 2, 2006

  88. JZ potresti chiarirmi un dubbio?
    quando dici che a “…macellare il Libano e rimodellarlo a proprio piacimento furono Hezbollah & C…” (tuo commento del 1/8/06 18.53) ti riferisci alla guerra civile del 1975?

    Ste65

    By Ste65 on ago 2, 2006

  89. Una cosa è vera, mentre noi tifiamo “in salotto” per l’una o l’altra parte, gli israeliani proseguono nella loro azione di morte e distruzione e le istituzioni internazionali si perdono nell’indecisione se intimare o consigliare un cessate il fuoco.
    Ho visto Holmert scusarsi per Cana … bella faccia tosta… faccio fatica a credere che le sue origini siano nella terra delle tre religioni; ha più la faccia di un tedesco.
    Grazie a Diego che ci ha mostrato le foto di qualcuno che esprime con più forza il suo pensiero.

    By barbara on ago 2, 2006

  90. Avete letto che cosa ha scritto Beppe Grillo nel suo blog ?
    Tra le altre cose alcune verita’ che pochi hanno il coraggio di dire

    http://www.beppegrillo.it/2006/08/adolf_gibson.html

    Mel Gibson è stato fermato venerdì scorso dalla polizia a Malibu in stato di ubriachezza alla guida della sua auto. All’agente ha detto: “Gli ebrei sono responsabili per tutte le guerre nel mondo” e gli ha domandato se era ebreo. Due giorni dopo ha chiesto scusa per le sue dichiarazioni. La rete ABC ha cancellato una serie con Mel Gibson sull’Olocausto. Hollywood lo vuole mettere al bando. Alcuni opinionisti americani dicono che le scuse non bastano. Mel Gibson ha sbagliato e deve pagare. E i produttori di origine ebraica, e anche gli altri se ci sono, di Hollywood non devono dargli una seconda opportunità. Se avesse detto: “Israele è responsabile della guerra in Libano”, oppure: “Israele con il suo comportamento può fare scoppiare la terza guerra mondiale” forse avrebbero riaperto Alcatraz solo per lui e buttato via le chiavi.
    Israele fa paura. Il suo comportamento è irresponsabile. Ecco, l’ho detto. E non sono neppure ubriaco. Sono solo spaventato per i miei figli. Come forse siamo un po’ tutti. Lo so, Veltroni mi metterà al bando da Cinecittà.
    Dietro Israele ci sono gli Stati Uniti o dietro gli Stati Uniti c’è Israele, chi è la causa e chi l’effetto?
    I giornali di tutti i Paesi musulmani hanno in prima pagina le foto di bambini libanesi bruciati. Il Mediterraneo è un mare di odio. In Italia siamo pieni di ordigni nucleari statunitensi. Per proteggerci meglio dicono. Ma io non voglio più essere protetto da questa gente. E se la scusa è la Nato, fuori dalla Nato e i cow boy a casa loro.

    By Carlo on ago 2, 2006

  91. Domanda sensata cosa vuol dire Piero, domanda a cui fa comodo rispondere ? A questa puoi non rispondere.

    Rispondi a questo: stai predicando il “diritto al ritorno” per TUTTI gli ebrei del mondo. Anche quelli che da mille anni non abitano più lì.

    Però secondo te quello stesso diritto non ce l’hanno i palestinesi.

    Domanda: a te sembra sensato oppure no ?

    Grazie.

    By PaoloB on ago 2, 2006

  92. Per Zorn e Piero Perugia e chiunque altro la pensi come loro:
    http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=74&ida=&idt=&idart=5869

    By barbara on ago 2, 2006

  93. Sig.Perugia, noto che lei continua a girare intorno alle questioni che le vengono poste, si attacca ad argomenti secondari ed elude (strumentalmente) le domande che le vengono fatte. Come avrei usato il nome di un profeta? Si riferisce ad Abramo, padre di tutte e tre le religioni monoteistiche? O a Yassin, uno dei nomi del profeta Muhammad (e che è anche un nome molto diffuso?)Vorrei riportare le sagge parole del rabbino Menachem Fruman, in un’intervista di oggi sul quotidiano “Il Manifesto”: “Io non chiamo questa terra Israele: Per me è la Terra Santa, è di tutti e quello sionista è un progetto anti-religioso”. Mi spiega perchè ogni ebreo può ritornare in Israele, mentre il diritto al ritorno viene negato ai milioni di palestinesi scacciati negli ultimi 60 anni dalle terre in cui avevano sempre vissuto e profughi nel mondo? E perchè i palestinesi che vivono sotto l’autorità israeliana sono dei cittadini di serie B, con pochissimi diritti e tra l’altro continuamente calpestati? E la situazione dei palestinesi dei territori Occupati non le sembra analoga a quella dei sudafricani di colore durante l’apartheid? E perchè Israele è l’unico stato al mondo che può permettersi di ignorare le risoluzioni ONU che impongono il ritiro dai territori abusivamente occupati dal 1967? E le rappresaglie che diventano punizioni collettive per un popolo intero, gli omicidi mirati, la demolizione delle case, le donne ed i minori (tra cui tantissimi bambini) prigioneri nelle carceri israleliane (circa 10.000 solo tra donne e minori)? Potrei continuare a lungo con gli esempi, ma risponda a queste domande sig.Perugia.

    By Abu Yassin on ago 2, 2006

  94. Ciao Lia, era da molto che non leggevo il tuo blog…era da molto che non leggevo te…
    non ti starò a dire di non ascoltare chi parla di antisemitismo perchè ha la coscienza sporca o per interesse, non hai certo bisogno di sostegno…
    vorrei solo ricordare a tutti coloro che difendono la politica scellerata di Israele che dopo l’olocauto e fino ad oggi chiunque tentasse un’analisi dei perchè in europa ed in Germania fosse fiorito l’antisemitismo che ha portato alle sanguinose e terribili conseguenze che conosciamo veniva e viene tacciato di antisemitismo senza soffermarsi neppure per un istante sulle cause.
    oggi, chiunque criticala politica dei bombardamenti si sente rispondere che è solo legittima difesa, che Israele è uno ststo sotto assedio, che deve difendere la vita dei propri cittadini.
    ancora una volta nessun perchè, ostracismo totale verso le ragioni storiche che non ci piacciono e difesa ad oltranza di tutto quanto fatto dalo stato ebraico…
    eppure le ragioni ci sono,( poi sul perchè i sionisti che mettevano le bombe agli inglesi negli anni 40 erano partigiani e questi no una ragione…) e perquanto non giustifichino i morti andrebbero prese in considerazione quando si giudica l’operato dello stato; eppure le ragioni ci sono anche da parte di Israele ma allora nemmeno quelle giustificherebbero i morti inncenti Libanesi…
    un saluto ed un abbraccio.
    Attinio

    By Attinio on ago 2, 2006

  95. Quando rispondi che te ne strafreghi delle zie nei bunker, Lia. C’è una forza aggressiva nella tua espressione, in contrasto con la voglia di urlare ( ma urlare non è aggredire) no alle aggressioni.

    By mirella on ago 2, 2006

  96. segnalo, per tutti, l’intervista a Moni Ovadia, il comico, su radio radicale di stanotte. Inoltre il bell’articolo di Adriano Sofri sulla seconda pagina de “Il Foglio” di ieri. Inoltre quello che e’ successo al Knesset (colloquio di F.Nirenstein con Massimo Bordin su radio radicale, sempre stanotte). Il tutto e’ facilmente reperibile in rete.

    By Psalvus on ago 2, 2006

  97. Mirella: se non si cominciano a distinguere le responsabilita’ e le proporzioni, urlare dei vaghi “no alle aggressioni” e’ perfettamente inutile, tanto da diventare immorale.

    Se Israele non occupasse territori non suoi e non perseguisse la politica violenta e aggressiva che persegue, allora avrebbe anche il diritto di lamentarsi. Allo stato dei fatti, mi ispira la stessa pena del gradasso del quartiere che si sbuccia le nocche tirando pugni.
    E, davvero, insisto sul fatto che e’ necessario mettere a fuoco la situazione: di fronte a cio’ che hanno fatto al Libano, di fronte all’impune distruzione di un intero Stato, il fatto che una zia di Haifa trascorra del tempo in cantina (anziche’ andare ai Bagni Red Sea di Eilat, che pure sarebbe un’opzione percorribile ma negata ai libanesi) mi lascia fredda.
    Non credo che sia perche’ sono insensibile.
    Forse e’ perche’ sono sensibile, piuttosto.

    By lia on ago 2, 2006

  98. Piero Perugia: fanno ridere le pretese su un suolo basate sulla discendenza. Fanno ridere perché sono sempre – inevitabilmente – fuori dal contesto. Allora un Romano dovrebbe lagnarsi di non poter costruire la sua villa nelle Gallie, o in Dalmazia o in chissà quale parte del mediterraneo che 2000 anni fa era provincia dell’Impero? Ogni volta che qualcuno cita un fatto storico per supportare le sue tesi sul mondo contemporanea compie una forzatura, così le piroette retoriche sull’Italia senza Italiani fanno sorridere. Non tanto perché non siano vere (“Abbiamo fatto l’Italia, si tratta adesso di fare gli italiani” è una frase famosa che sosterrebbe la sua tesi), ma semplicemente perché sono prive dal contesto di tutti i fatti storici precedenti e successivi. Sono Italiano come somma di tutte le genti ed i popoli che si sono avvicendati su questa terra, e forse nel caso del Medio Oriente bisognerebbe smetterla di stilare classifiche su quale popolo sia venuto prima o dopo, ma semplicemente accettare il fatto che una terra non appartiene ad un popolo solo per il semplice fatto che ad un certo punto della sua storia ci abbia piazzato sopra la propria bandierina..

    By Giovanni on ago 2, 2006

  99. Sensibile e lucida aggiungerei. Oramai il livello del discorso che si fa in Italia è talmente strampalato e indipendente dalla realtà, che quello strano suona il tuo.

    Alle passioni bisogna mettera la mordacchia o ci portano a sbattere contro il primo muro che capita, ma senza quelle non c’è stella polare, non c’è direzione, non c’è equilibrio.

    Finché non ci sarà consapevolezza dei gravissimi errori in cui si è infilata Israele e dei crimini che ne sono le conseguenze, riconoscerne le ragioni (che ci sono sempre, magari deviate, anche per chi sbaglia) servirà solo a peggiorare ulteriormente la situazione, perché incoraggia chi sbaglia a perseverare nell’errore. L’attività diplomatica di questi giorni sta lì a dimostrarlo.

    A proposito delle zie ho trovato quest’articolo, mentre ne cercavo un altro. Per quello che può servire in queste condizioni scambiarci sofisticati editoriali:

    http://www.counterpunch.org/laor10202004.html

    By Tonino on ago 2, 2006

  100. Una specifica importante la Zia è a Naharia.. non ad Haifa e c’è differenza..
    @Abu Sei pieno di luoghi comuni ma veramente, i palestinesi non sono cittadini di serie B, sono meno attivi di altri.. ma è normale.. poi onestamente mi spiega perchè un palestinese per entrare in Arabia Saudita deve avere il visto ed un altro arabo invece no ? perchè sono indolenti e vivono sfruttando questa storia dell’essere profughi.. pensano che tutto gli sia dovuto, ci sono Palestinesi che stanno bene e che hanno,per esempio, fornito il cemento per il muro costruito.. quindi come vede se si vuole fare si può fare no?
    Poi ripeto io sono affinchè Arabi ed Ebrei vivano insieme.. come è sempre stato si figuri sarei per uno stato panarabo ma purtroppo e questa non è colpa di Israele o degli ebrei, troppa corruzione, troppe lotte di potere si annidano nei paesi arabi..e poi si sono purtroppo persi quei valori importanti che una volta gli arabi avevano.. speriamo non irremidiabilmente..

    By Piero Perugia on ago 2, 2006

  101. “@Abu Sei pieno di luoghi comuni ma veramente, i palestinesi non sono cittadini di serie B, sono meno attivi di altri.. [...] sono indolenti e vivono sfruttando questa storia dell’essere profughi.. pensano che tutto gli sia dovuto”

    Alla faccia dei luoghi comuni, eh?

    By Paolo on ago 2, 2006

  102. @Paolo Infatti poi specificavo.. se avessi l’onestà intellettuale di riportare tutto.. ma si sa..

    @Giovanni Ripeto,senza polemica, prendi una mappa geografica guarda i confini dei paesi mediorientali, noterai che sono stati tirati con la riga e la squadra.. non è stato Israele a dividere gli arabi, si sono fatti dividere dalle potenze ex-colonialiste.. fosse per me io sarei per uno stato panarabo dove possano vivere insieme pacificamente ebrei, mussulmani e cristiani, ma questa che sarebbe la soluzione giusta non è fattibile e non è colpa di Israele ma degli stessi Arabi..

    By Piero Perugia on ago 2, 2006

  103. @ Barbara:

    “Zorn, non importa dove io stessi,”

    Importa invece perché se H prende A e lo trasforma in B con la forza, e qualcuno (chiamiamolo Z) prova a farlo tornare A con che diritto posso lamentarmi delle prepotenze di Z se a quelle di H a suo tempo ero rimasto indifferente?

    @Ste: si di quella guerra civile parlo.

    By John Zorn on ago 2, 2006

  104. Solo un chiarimento.
    I Palestinesi sono:
    - cittadini dello stato di Israele (i cd. arabi-
    israeliani) certamente di serie B;
    - residenti nei Territori Occupati con
    diritti “di cittadinanza”, per esempio il
    diritto di voto;
    - profughi, cacciati, evacuati o fuggiti dalle
    loro residenze già nel 1948) che si trovano
    campi profughi situati nei Territori.
    I campi profughi non sono residenze collettive
    ma squallide cittadine dove molti servizi sono
    sommariamente assicurati dall’Agenzia ONU di
    competenza (UNRWA).
    Costoro non hanno alcun diritto di
    cittadinanza, neppure di voto.
    - Molti profughi vivono in diaspora, in altri
    stati (e nei più vicini alla Palestina ci sono
    campi come nei Territori) e in altri continenti.
    Anche negli stati dove ci sono i campi non
    tutti i Palestinesi vi risiedono.
    Per esempio la regina di Giordania non risiede
    in un campo, né vi risiedeva prima del
    matrimonio … eppure é palestinese.
    Quella dell’essere profughi non é una “storia” ma uno status che appartiene a precisi gruppi di Palestinesi che non sono tutti i Palestinesi.
    Non commento i luoghi comuni … questo diluvio di blog é stato molto significativo

    By Augusta De Piero on ago 2, 2006

  105. Il sig.Perugia ha gettato la maschera…si commenta da solo. Non voglio più perdere tempo a rispondere ad un razzista del genere.

    By Abu Yassin on ago 2, 2006

  106. Piero: che i confini degli stati Arabi siano arbitrari questo lo so. Mi fa piacere notare che condividi con me la scarsa rilevanza da attribuire ai confini degli stati nazionali. Ma allora ti chiedo, ci sarebbe differenza tra un grande stato panarabo ed un grande quantità di piccoli stati mediorientali? E Israele sarebbe lo stesso se fosse uno stato come tanti, in cui Ebrei, Cristiani, Mussulmani etc etc fossero solo delle etnie coesistenti pacificamente? Mi chiedo in pratica se il destino dello stato di Israele sia legato inesorabilmente alle sorti del Sionismo.

    Ho sentito l’intervista a Moni Ovadia di Radio Radicale che era stata consigliata in un altro commento di non-ricordo-bene-chi; la domanda che mi faccio da quando è scoppiato il conflitto è (e che Ovadia sottolineava): come fanno coloro che sostengono l’attuale politica Israeliana a non capire che una politica di reazioni meccaniche, completamente autoreferenziale (gli arabi ci hanno attaccato 10, noi rispondiamo 100 perché dobbiamo riaffermare continuamente la nostra superiorità militare) non farà mai uscire Israele dall’attuale situazione? Come fanno a pensare che la sicurezza e la pace si ottengono solo con la continua riaffermazione della propria forza militare e con frammentati gesti unilaterali? Questa risposta forse potresti provare a darmela tu, ma per piacere non stare a riaffermare che il tuo nemico è un branco di terroristi senza scrupoli: QUESTO GIA’ LO SAPPIAMO TUTTI! La risposta riguarda Israele, non Hezbollah/Hamas/Iran/Siria etc etc etc

    By Giovanni on ago 2, 2006

  107. Giovanni:Lo Stato d’Israele deve esistere fintanto che esistono i regimi negli stati arabi che hanno tutto l’interesse a fomentare l’odio contro Israele ed a non andare d’accordo tra loro, altrimenti questa che oggi è utopia sarebbe almeno allo stato embrionale. Quindi il problema non è Israele ma sono gli Stati Arabi che si vendono a secondo del vento che tira a questa oppure a quella potenza….

    Moni Ovadia: Israele = Magdi Allam : Questioni Mediorientali.. cercano il consenso e servono per dare autorevolezza ai vari di turno..

    @Abu in 3 commenti di cui due da piangina in cuie grida alla grande cospirazione sionista sei arrivato dove volevi, potevi farlo prima.. con gente come te mi spieghi come si fa a parlare? Ti ho marchiato per caso come hai fatto tu con me al primo commento? eppure ti ho sempre risposto dando ti il mio punto di vista sta a te rispondere senza slogan e proclami piangendosi addosso, cercando di avere ragione argomentando.

    By Piero Perugia on ago 2, 2006

  108. Leggo qua e la le solite trite accuse di “antisemitismo” (termine su cui…ci sarebbe anche da dire filologicamente).
    Beh, Ha’aretz, che certo quotidiano antisemita non è, pubblicava un editoriale con questo interessante brano sulla strage di Cana.

    It now appears that the military had no information on rockets launched from the site of the building, or the presence of Hezbollah men at the time.

    The Israel Defense Forces had said after the deadly air-strike that many rockets had been launched from Qana. However, it changed its version on Monday.

    The site was included in an IAF plan to strike at several buildings in proximity to a previous launching site. Similar strikes were carried out in the past. However, there were no rocket launches from Qana on the day of the strike.

    Il link..è qua
    http://www.haaretz.com/hasen/pages/ShArtVty.jhtml?sw=amos+arel&itemNo=745185

    Cosa è un crimine di guerra? Cosa un terrorista? Cosa invece….”lecito” in guerra?Son termini che hanno un senso? e se lo hanno…chi lo stabilisce? Vale…esser arbitri di sè stessi o possiamo convenire su dei parametri…minimamente condivisi?
    Cosa rende-dopo una strage simile- Tsahal diversa da chi viene considerato “terrorista”?
    http://moltitudini.splinder.com

    By moltitudini on ago 3, 2006

  109. 800.000 sfollati Piero Perugia, 800.000 in un paese di neanche 4 milioni. Due crisi umanitarie in corso creata dalla tua democrazia indifesa. Sù, basta con le tue banalità razziste.

    By Tonino on ago 3, 2006

  110. Tonino: Razzismo è chiedere il boicottaggio di Israele, cacciare dei giovani da un Bar… scrivere magari accompagnato da foto “il mio morto è migliore del tuo” come lo è enunciare il numero di sfollati dimenticandosi di 6.000.000 di persone che vivono sotto assedio dal 1948.

    Perchè solo citare un parte del racconto? ti dimentichi che le operazioni in Libano sono l’esimo caso in cui Israele si deve difendere da attacchi terroristici.Cosa doveva fare Israele stare zitto e buono? Continuare ad accettare, come fa da anni, passivamente la morte dei suoi cittadini per colpa di attentati terroristici vigliacchi, magari ringraziare il governo Libanese che convive e supporta i terroristi?

    By Piero Perugia on ago 3, 2006

  111. una cosa te la devo riconoscere Piero Perugia… sai essere persistente. E con la tua finta e studiata calma cerchi di farla perdere agli altri. Ma è chiaro come il sole che sei solo un arrogante pieno di se. Se ti piace tanto il tuo israele come l’avete creato … bene tenetevelo e tanti auguri … però poi non venite a fare la “piangina” che gli altri sono razzisti e vi odiano(uso un tuo vocabolo che, ammetto, ignoravo; ma mi piace perchè vi si addice assai… ho sempre la sensazione che gli israeliani abbiano la sindrome di Kalimero). Sicuramente non sarete compresi e amati di più dopo questa azione.
    Voglio specificare poi una cosa: penso che quella ebraica non sia una razza, ma una religione… se proprio vogliamo parlare di razze allora diciamo che la razza diffusa è la semita nell’area della Palestina (per me è sempre Palestina,il luogo dove gli ebrei vissero sonni tranquilli insieme a tutti gli altri finchè, gli ebrei che vivevano in tutt’altre regioni, non si sono messi in testa di avere tutto… e non cominciare con la storia dell’holocausto perchè i sionisti programmarono il focolare ben prima della tragedia). Quindi musulmani, cristiani ed ebrei sarebbero della stessa razza; israele ha una concentrazione di razze diverse perchè ha raccolto gente che oramai era mischiata da secoli con altre razze… e ben venga la mescolanza… in Italia, grazie a tutte le scorribande, abbiamo anche noi una bella mescolanza.
    Parlare di razzismo se si consiglia di boicottare israele è quindi parlare da ignorante. E non voglio offenderti Piero…ignorante è colui che ignora…Piero le sapevi le cose di cui ho parlato?
    Intanto il terrorismo israeliano (e solo così si può chiamare chi semina il terrore come lo stanno facendo loro) continua nella sua azione di morte e distruzione e quel falso di holmert si permette di dire “Combatteremo fino all’arrivo della forza di pace”. Ogni giorno che passa quell’uomo mi diventa sempre più odioso. E chi lo sostiene non mi appare simpatico.

    By barbara on ago 3, 2006

  112. Lia….avevo inserito (ieri sera) un commento con un link ad un significativo articolo di Ha’aretz sulla strage di Cana….è in “stand by” od ho sbagliato qualcosa io? Mi pareva mi fosse stato dato l’ok…
    Grazie!

    By moltitudini on ago 3, 2006

  113. Non vale poi chiedere scusa..ops … mi sono sbagliato, ma lei mi ha messo proprio il piede sotto al mio…io non ci credo che non l’hanno fatto a proposito. Credo al contrario che stiano cercando di seminare il più possibile il terrore.
    http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=2&ida=&idt=&idart=5970

    Però è successo anche un miracolo… attenti al boomerang miei cari israeliani:
    http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=2&ida=&idt=&idart=5991

    By barbara on ago 3, 2006

  114. Non credo che contare i morti per farne la somma algebrica, e annullarli anche così, sia un’operazione apprezzabile, comunque, se li vogliamo contare, é meglio tenerci ai dati.

    VITTIME
    da Internazionale 28 luglio / 3 agosto 2006 n. 652 pag. 15

    Numero di vittime dall’inizio della seconda intifada (26 ottobre 2000).
    Dati aggiornati alle 16 del 26 luglio 2006
    Tra le vittime palestinesi sono inclusi i kamikaze, mentre non sono conteggiate le persone accusate di collaborazionismo e uccise da altri palestinesi.
    Palestinesi 4.158
    Israeliani 1.041
    Altre vittime 77
    Totale 5.276

    By Augusta De Piero on ago 3, 2006

  115. Piero Perugia: forse mi sono spiegato male, o forse il mio appello a tentare di ragionare al di fuori della propria logica non ti ha trovato interessato. Se mi sono semplicemente spiegato male, allora proverò a riformulare il mio ragionamento: Israele è uno stato etnico ed è fondato sul principio sionista della creazione dello stato Ebraico (se c’è qualche obiezioni a queste premesse, per favore esponile) sull’antica terra dei propri avi. E’ uno stato democratico e quindi ognuno ha una rappresentanza (anche la minoranza araba), ma il principio di base rimane quello (o no?). Al contrario il Libano è uno stato multietnico nel senso che (attenzione) il suo principio fondante non è la creazione di uno stato per una particolare etnia tra quelle che lo compongono, ma la semplice coesistenza(*).

    Allora se queste premesse ti trovano d’accordo, la mia domanda è: non pensi che il conflitto arabo-israeliano non avrebbe senso d’esistere se Israele fosse uno stato sul modello libanese della coesistenza anziché uno stato basato sul principio Sionista? Soprattutto Israele avrebbe ancora senso d’esistere ai tuoi occhi? E se tutti gli altri stati del medioriente fossero basati sullo stesso principio(**), non pensi che la differenza tra lo stato ebraico di Israele che ammette una minoranza araba, e lo stato arabo di Palestina (ad esempio) che ammette una minoranza Ebrea non ci sarebbe più, e che quindi un conflitto non avrebbe senso d’essere?

    (*) tu mi potresti dire che il Libano è sì uno stato democratico basato su un principio di coesistenza, ma è pur sempre una democrazia che permette l’esistenza del partito di Hezbollah e quindi difficilmente può preso ad esempio, per parlare di stati modello. Io tuttavia vorrei astrarre questo ragionamento dall’attuale situazione politica, se non ti dispiace.

    (**) mi potresti dire che allora il problema non è solo nello stato di Israele ma anche nel fatto che la maggior parte degli stati arabi mediorientali non sono democrazie. Hai ragione, ma tu sei un filoisraeliano, quindi ti parlo di Israele. Se ci fosse un filosiriano a perorare la causa del partito di Dio gli farei la stessa domanda ma rivolta sulla Siria.

    By Giovanni on ago 3, 2006

  116. Ha bevuto signor Perugia?
    Accettare passivamente cosa?
    Ha bevuto signor Perugia?
    Cose come la repressione a Gaza o nei Territori, che continua in silenzio offuscata da fatti mediaticamente piu’ rilevanti, sono “accettare, come fa da anni, passivamente la morte dei suoi cittadini”?
    Lei e’ un fanatico, una persona che parla della terra dei padri e’ al livello di Mel Gibson e di suo padre e del fondamentalista musulmano.
    Io non voglio entrare in mezzo alle vostre diatribe signor Perugia.
    Se volete misurare la lunghezza del pisello di D-o, di Dio, di Allah, ritrovatevi in un prive’ e non disturbate.
    Piero, se un giorno verranno a cercarla, perche’ la accuseranno di essere “ebreo”, la difendero’.
    Se un giorno verranno a cercarla, accusandola, di essere una persona criminale di origine “ebrea”, guardero’ in pari misura al suo crimine e alla sua origine.
    Se questa ultima fosse il vero motivo per cui lei e’ appellato criminale, la difendero’.
    Altrimenti difendero’ i suoi diritti a un giusto processo ma non all’impunita’ come “ebreo”.
    Questo lo vuol capire o no?
    L’atteggiamento “o con me o contro di me” era tipico dell’estrema sinistra. Ho vissuto quegli anni e non vorrei viverli piu’ per colpa del primo imbecille che fa diventare la propria religiosita’, la propria fede politica, il modello di vita unico per tutti.

    Stefano Calzetti

    By Zenzero Mazzocconi on ago 3, 2006

  117. Sono d’accordo con Piero Perugia su una cosa:
    dare autorevolezza ad una tesi contro Israele perche’ sostenuta da Moni Ovadia o dalla controparte Magdi Allam e’ il solito ricorso al principio di autorita’.
    E’ meglio riportare il link per evitare il pregiudizio legato all’autorevolezza, riconosciuta al commentatore della propria parte.
    Preciso comunque che chiamare Magdi Allam controparte di Moni Ovadia e’ una forzatura voluta da parte mia: a livello di lucidita’ e coerenza espositiva non c’e’ confronto; Ovadia, e me ne dispiace per l’assenza di un valido interlocutore, e’ superiore.

    Stefano Calzetti

    Stefano Calzetti

    By Zenzero Mazzocconi on ago 3, 2006

  118. Stefano Calzetti: ho citato Moni Ovadia nella mia tesi per il semplice motivo di dare la possibilità, a chi altro volesse sentire quell’intervista su Radio Radicale di farlo, andandosela a cercare. Anche io sono solito dare peso alle parole e non ai nomi, per cui screditare una tesi in base ad un nome in essa citato per me non è interessante, ed infatti il senso del discorso che sto cercando di avere con Piero Perugia verte su altro.

    Ad ogni modo per spazzare ogni dubbio eccovi il link all’intervista (è un file MP3 della durata di una ventina di minuti, per chi non avesse una connessione veloce):
    http://www.radioradicale.it/?q=scheda&id=204293

    By Giovanni on ago 3, 2006

  119. “Perchè solo citare un parte del racconto? ti dimentichi che le operazioni in Libano sono l’esimo caso in cui Israele si deve difendere da attacchi terroristici”

    Le ho mandato il link con il rapporto dell’UNIFIL degli ultimi 6 anni. Chi ha subito attacchi terroristici? Perchè non ha risposto? Perchè non mi spiega il motivo di queste incursioni? E, appunto, perchè citare solo una parte del racconto?
    Perchè Israele si appella alla risoluzione ONU sul disarmo degli Hezballah ma non rispetta la risoluzione del ’67 sul suo rientro nei confini?
    Perchè Israele non rispetta la risoluzione ONU per cui deve un rimborso di 1 milione 700mila dollari per il primo massacro di Cana dove uccise più di 100 persone rifugiate nella base ONU?
    Mi risponde questa volta?

    By Debora on ago 3, 2006

  120. Per Zenzero questa moda di etichettare una persona solo perchè ci difende il diritto all’autodifesa è tipico di chi vede un solo lato della medaglia. Le raccomando la lettura della Dichiarazione della Fondazione dello Stato d’Israele
    la trova qui…e forse inizierà a capire come la penso.
    http://digilander.libero.it/thatsthequestion/indipendenza.htm

    By Piero Perugia on ago 3, 2006

  121. Sig. Perugia perchè non da un occhiata a queste statistiche e poi ci spiega chi si difende da che cosa?

    http://www.ifamericansknew.com

    poi se ne ha altre da proporre le proponga e possiamo confrontarle, intanto potrà leggerci che a tutto il 2005 la prima causa di morte tra i militari israeliani è stata il suicidio, ha capito bene, non il fuoco nemico, il suicidio!!
    Vogliamo cortesemente valutare una volta per tutte l’entità di questi efferratissimi attacchi a cui da 60 anni viene sottoposta Israele?
    E ne stia certo, io da oggi in poi non accetterò di sedermi vicino ad un israeliano, nè di parlarci, a meno che non dimostri di essere un pacifista e se vuole chiamarmi razzista faccia pure, non mi interessa, come non mi è mai interessato andare a vedere i se ed i ma, i forse e quantaltro dei nazisti… io sono razzista con i nazisti cosi come lo sono diventata con gli israeliani. Contenti voi!
    Stef

    By Stef on ago 3, 2006

  122. Allora ascolti bene signor Perugia, stappi le orecchie.
    Io vedo solo un lato della questione secondo lei, lei mi ha tipizzato rendendomi cosi’ immediatamente catalogabile, riducendo le mie idee all’IDEA, la sola e unica IDEA, della categoria alla quale appartengo, ponendomi nello stesso tempo nel campo del nemico.
    Insisto: lasci perdere i trucchi dialettici.
    Mi hanno stufato, la vuole capire si’ o no?
    Io non sono un prodotto tipico, sono una persona che non da’ ragione a Israele o al Libano a priori.
    Se non e’ in grado di stabilire una discussione, se vuole continuare a disturbare con delle motivazioni querule si accomodi insieme con Rumi, il commentatore estremista, di fede musulmana, che commenta sul blog di Miguel Martinez; andate a effettuare quella misurazione di cui parlavo primna insieme con Maurizio Blondet, dando vita cosi’ al Triumvirato Fanatico.
    Sono identici a lei: dicono cose sensate ma con un sottofondo di fanatismo fastidioso anche perche’ incomprensibile.
    Non penso infatti che possiate vantare esperienze traumatiche che giustifichino la vostra pervicacia nel rifiutare il punto di vista dell’altro.

    Tornando a noi, mi spieghi in una forma semplificata per ipocapenti in che occasione l’ho etichettata parlando del diritto all’autodifesa.
    Non provi a rigirare la frittata, mi sono rotto anche dei deficienti che ci provano; non dica che si riferiva a un sentire generale e che non si riferiva a me, io cosi’ l’ho intesa visto che mi ha detto: “e forse inizierà a capire come la penso”. Io l’ho appellata come fanatico perche’ ciancia di “terra dei padri”.

    Ho seguito il link: e’ la riproposizione del concetto di “stirpe ebraica”. Ho scritto in un commento e sul mio blog che questo concetto mi ricorda quello di “razza ariana”.
    Io voglio sapere da qualcuno piu’ intelligente della media perche’ il mio amico, di origine ebrea, rimane in Italia e se quindi, a questo punto della discussione, va considerato come uno che nega la propria identita’, un impuro da allontanare dal grande popolo di Israele.

    Stefano Calzetti

    By Zenzero Mazzocconi on ago 3, 2006

  123. Dunque: Stefano, P. Perugia e Tonino hanno l’account Typekey e quindi i loro commenti appaiono subito.
    Gli altri devo abilitarli io e non c’e’ alternativa, altrimenti qui saremmo sommersi dallo spam.
    Solo che io sono a Dahab e mi collego dall’internet cafe’ quando ci passo davanti. Lo faccio almeno due o tre volte al giorno – anzi, per abilitare i commenti di questo post lo sto facendo piu’ spesso che posso, ma certo non e’ come se apparissero in tempo reale.
    Quindi, chi volesse avere un TypeKey, deve solo seguire le istruzioni del link che e’ giusto sopra la finestra dove si mette il nome e l’email per commentare.

    By lia on ago 3, 2006

  124. “@Paolo Infatti poi specificavo.. se avessi l’onestà intellettuale di riportare tutto.. ma si sa..”

    Certo, devo proprio prendere lezioni di onestà intellettuale da un rigiratore di frittate come te.
    Tu hai scritto:
    ” i palestinesi non sono cittadini di serie B, sono meno attivi di altri.. ma è normale.. poi onestamente mi spiega perchè un palestinese per entrare in Arabia Saudita deve avere il visto ed un altro arabo invece no ? perchè sono indolenti e vivono sfruttando questa storia dell’essere profughi.. pensano che tutto gli sia dovuto, ci sono Palestinesi che stanno bene e che hanno,per esempio, fornito il cemento per il muro costruito.. quindi come vede se si vuole fare si può fare no? ”

    Perciò, se mettiamo io nel secolo scorso avessi scritto:
    “gli ebrei sono avidi, fanno lobby tra di loro, e si difendono sfruttando la storia di essere una minoranza… poi ce ne sono anche di generosi e disinteressati”
    in base alla tua logica questa non sarebbe stata una dichiarazione antisemita!
    Ma per favore…

    By Paolo on ago 3, 2006

  125. @Zenzero Rimango in Italia ma vado in Israele.. e pensi sono libero di farlo.. quando voglio..poi lei consideri ciò che vuole..anche se il poter andare in Israele definitivamente non è come il condono.. per cui c’è la scadenza, io resto qui perchè ho i miei interessi economici in Italia ed Olanda e grazie al cielo il mio lavoro mi consente anche di andare almeno 1 volta al mese in Israele. Volevo chiederle ma questo lo ha letto ” assicurerà completa uguaglianza di diritti sociali e politici a tutti i suoi abitanti senza distinzione di religione, razza o sesso, garantirà libertà di religione, di coscienza, di lingua, di istruzione e di cultura, preserverà i luoghi santi di tutte le religioni e sarà fedele ai principi della Carta delle Nazioni Unite. ” no tanto per..capire se le è chiaro quanto esprime la Dichiarazione..uglianza..

    @Stef mi dice senza se e ma e mi propone delle statistiche .. di chi? di 4 esaltati faziosi? per favore..

    By Piero Perugia on ago 3, 2006

  126. @Paolo Parallelismo sbagliato quello del secolo scorso, innanzitutto si legga la Dichiarazione della Fondazione dello Stato d’Israele per gli Israeliani l’uglianza neanche si discute anzi.. è uno dei pilastri.. Poi ripeto come in Italia ci sono persone che non lavorano ma che magari sfruttano certe situazioni e questo succede anche li. Del resto è noto che le famiglie dei Kamikaze ricevono quattrini lordi di sangue prima da Saddam.. ed ora dopo che l’Iraq è stato bonificato dall’Iran ma in questo caso indignigna nessuno.. infatti non leggo persone che condannano questi stati canaglia che finanziano i terroristi..

    By Piero Perugia on ago 3, 2006

  127. Chiarissimo signor Perugia.
    Ho letto la dichiarazione, l’ho anche riletta dopo la sua risposta.
    Rimane quello che le ho detto: una riproposizione del concetto di “stirpe ebraica”.
    Al di la’ della dichiarazione di uguaglianza, per me prevale l’aspetto mistico e religioso della redenzione di Israele, dell’aspirazione a riunire gli esuli.
    La dichiarazione non poteva negare il concetto di uguaglianza ma esso e’ stato disatteso in nome di un senso identitario che ha ignorato il buon senso, la storia recente della regione e le sue caratteristiche geografiche.
    Ho gia’ dichiarato che capisco il comportamento di Israele, in un’ottica di sopravvivenza.
    Questa ottica e’ pero’ nemica della convivenza pacifica ed e’ tipica di una societa’ in cui vale la legge del piu’ forte.
    Capisco anche la resistenza di Israele, del suo governo e dei suoi cittadini, verso una politica di concessioni che portino alla sopradescritta convivenza: e’ umano non vedere lontano ma e’ disumano ricorrere alla guerra come unico strumento politico.
    Io non vado dicendo in giro per la rete che gli stati dell’area siano il bene assoluto; trovo verosimile che come gli Stati Uniti nel mondo, l’Iran possa avere obiettivi di espansione e di aumento della propria influenza e che l’Arabia Saudita cerchi di diventare qualcosa di piu’ di una puttana corteggiata e tollerata finche’ dura la propria bellezza (il petrolio).
    E’ una storia che si ripete da millenni; quello che non mi va e’ il suo atteggiamento da portatore della verita’, atteggiamento che ho definito simile a quello di due fondamentalisti di aree diverse e che riduce tutto questo ad uno scontro tra il bene assoluto e il male assoluto.

    Voglio anche far presente che ho parlato con diversi palestinesi che vivono e lavorano o studiano in Italia e che la loro percezione e’ piu’ articolata di quella che viene loro attribuita da lei.

    Per quel che riguarda i “4 esaltati faziosi” sia cosi’ gentile da indicare delle fonti a cura di “4 moderati imparziali” altrimenti eviti di dirci quanto siamo scemi a cercare dati qua e la’ per la rete.
    Non so se si e’ accorto che il livello medio dei commentatori viene tenuto piuttosto alto grazie ad una selezione all’ingresso e che mancano i personaggi pittoreschi presenti in tutti gli schieramenti.

    Ultima cosa: sia educato e mi chiami per nome.
    Zenzero Mazzocconi era un nick che usavo al posto della mia identita’ reale.
    Poi sono cresciuto e ho pensato che, a differenza di Lia che ha motivazioni piu’ serie, potevo e dovevo usare il mio vero nome.

    Stefano Calzetti

    By Zenzero Mazzocconi on ago 3, 2006

  128. Quoto Stefano Calzetti, a mio parere corretto, equilibrato, preparato e onesto. Trovo anche io che questo blog abbia un livello che Piero Perugia non merita. Io ne ho abbastanza di questo monotono israeliano… meno male che non sono tutti come lui.

    By barbara on ago 3, 2006

  129. “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
    anonimo arabo.

    By barbara on ago 3, 2006

  130. “@Paolo Parallelismo sbagliato quello del secolo scorso, innanzitutto si legga la Dichiarazione della Fondazione dello Stato d’Israele per gli Israeliani l’uglianza neanche si discute anzi.. è uno dei pilastri..”

    Perchè parallelismo sbagliato, scusa?
    Io ho confrontato la frase tua con una ipotetica frase che a me sembrerebbe antisemita- cosa cavolo c’entrano i “pilastri” della vita israeliana? (la Dichiarazione l’ho letta, non ne condivido alcune parti, altre sono molto belle ma francamente mi sembrano disattese)
    Allora anche nella Costituzione italiana si parla di uguglianza e libertà, significa che automaticamente nessun italiano può essere razzista?

    Tu sei bravo solo ad eludere le domande, ma non fornisci alcuna risposta valida. Peccato, per il tuo punto di vista, prima di tutto, che meriterebbe una difesa più convincente.
    Quoto Barbara e Stefano Calzetti.

    Un appello ai professionisti della “hasbarà”: mandatecene un altro più bravo, questo non convince nessuno.

    By Paolo on ago 3, 2006

  131. Tra un po’ dovremo chiedere a Perugia anche il permesso di andare a fare i bisognini.

    Perugia il tuo esercito superequipaggiato e bombato sta vincendo con un mignolino lo scontro con un paese grosso la metà e privo di difese, con le conseguenze che ben si possono immaginare. A-v-e-t-e stravinto. Con buona pace di tutti noi che invochiamo il fato come supremo esattore dei torti e delle ragioni, degli editorialisti progressisti che si baloccano con l’idea di una potenza militare incapace di sostenere il confronto asimmetrico e quindi vittima della sagace trappola in cui sarebbe stata attirata da Hezbollah e Iran…

    Sarà ma alla fin della fiera chi ha potuto condurre una guerra di consolidamento, utile a svezzare nuove leve di politici e di soldati, facendosi qualche graffio e lasciando l’avversario steso orizzontale è solo uno. E chi rimane per terra, anche è solo uno. E nonostante quello che ci siamo continuamente ripetuti in questi giorni: che difficilmente Hezbollah scomparirà e che l’attacco ha fatto schizzare l’appoggio dei libanesi ai massimi storici. E allora? E’ veramente l’obbiettivo ultimo israeliano l’annientamento delle milizie? Davvero le bombette sganciate sulle case erano frutto di irresponsabile disattenzione? Davvero quello a cui stiamo assistendo è il prodotto di uno stato ‘pasticcione’ che per colpevole imperizia scivola in un errore dietro l’altro?

    Non ne sono più tanto sicuro, forse quelli caduti in trappola sono gli altri (quelli che non hanno niente da perdere se non lottare fino alla morte) e i veri fessi siamo noi (quelli che pensano di avere capito tutto).

    Secondo me state vincendo a mani basse. Perfino sul piano politico. Perfino sullo spinosissimo piano mediatico.

    Ma non vi basta. Dovete pure avere ragione. E via con i blog libanesi letteralmente invasi da israeliani che a sti poveracci vogliono pure togliere il diritto di imprecare, gli fanno la morale in diretta e gli spiegano in cosa hanno drammaticamente sbagliato.

    Sù rinfoderi la spada. Avete vinto.

    By Tonino on ago 3, 2006

  132. Ehi Lia che fine ha fatto la mia risposta a Piero?
    Boh!
    Interessanti in ogni caso le considerazioni di Tonino, ma non sono così pessimista da credere che la politica erronea di Israele sia pagante anche sul piano mediatico.
    A me sembra il contrario, nonostante tutti gli sforzi dei filo-israeliani “senza se e senza ma” (anzi, la mai impressione è che la specialità dei filo-israeliani sia quella di annucniare a gran voce di avere dei “se” e dei “ma”- del tutto secondari, ininfluenti o addirittura fuorvianti, del genere “come sarebbe bello vivere insieme, peccato che non si possa perchè gli arabi non vogliono”- che poi alla fine servono da foglia di fico all’appoggio a Israele, qualunque cosa faccia).
    Ciao!

    By Paolo on ago 3, 2006

  133. A riprova dell’amore per la pace e che Israele vuole vivere in pace il governo sta rapidamente bonificando dai terroristi quella che sarà la fascia di sicurezza dove andranno a collocarsi le truppe di interposizione e per fare questo sono caduti eroicamente dei soldati, caduti per la pace e per restituire la sovranità al Libano prigioniero di questi vigliacchi assassini che usano la popolazione civile come scudi umani, devo che dire che comunque sono orgoglioso dell’esercito israeliano perchè mio cugino è sul campo e sta anche lui contribuendo a ripristinare la legalità.

    By Piero Perugia on ago 4, 2006

  134. ** i palestinesi non sono cittadini di serie B, sono meno attivi di altri..**

    No, dico, ci rendiamo conto dell’assurdo e del falso plateale che e’ contenuto in questa affermazione? Io mi sento un po’ presa in giro, non so voi.

    By upuaut on ago 4, 2006

  135. Allora, Piero, chiedi a tuo cugino di spiegare la dichiarazione del suo primo ministro:

    http://tinyurl.com/hdfs4

    “Olmert conferma che Israele continuerà a combattere finché una forza internazionale sarà schierata sul terreno nel Libano meridionale, e ha elencato la fuga dei civili dall’area come uno dei successi [among the accomplishments] della campagna militare israeliana”.

    In pratica, il tuo eroico cugino è li per cacciare i civili dalla LORO terra. Congratulazione a te e a tuo cugino.

    By PaoloB on ago 4, 2006

  136. Lia, ma ‘sto Perugia è il più civile dei sionisti ? Ma gli altri che fanno, quando gli dici che ti dicono fesserie ti sparano contro ?

    By PaoloB on ago 4, 2006

  137. Oddio! ‘sto Piero Perugia è più surreale e grottesco di una velina dell’esercito o di un editoriale di Magdi Allam. Chi ce l’ha mandato?

    By jcm on ago 4, 2006

  138. Piero Perugia: peccato, ma la retorica del tuo ultimo commento è abbastanza evidente. Non ti rendi conto della sua inutilità? Posso giocare a fare il retorico anche io, se vuoi: dici che Israele vuole “restituire la sovranità al Libano prigioniero”, e intanto gli abitanto di quella zona sono profughi; Israele dice di voler fare il bene del Libano, ed intanto gli toglie la zona fertile del fiume Litani, cosa da poco in una zona “tropicale” come il Medio Oriente (attenzione: ero sarcastico..).

    Forse è questo che non vuoi capire: non è intenzione di nessuno toglierti l’orgoglio che provi per l’IDF ed i tuoi familiari che vi prestano servizio; la mia intenzione era capire le tue ragioni, ma il silenzio alla mia ultima domanda sul Sionismo è abbastanza assordante.

    È vero, la definizione di Lia ti calza alla perfezione: “abbastanza urbano da essere pubblicato”, ma nulla più, vedo.. :-(

    Addio e buona fortuna.

    By Giovanni on ago 4, 2006

  139. @Giovanni, scusami non avevo visto, comunque la domanda è mal posta “non pensi che il conflitto arabo-israeliano non avrebbe senso d’esistere se Israele fosse uno stato sul modello libanese della coesistenza anziché uno stato basato sul principio Sionista?” Come già scritto io sarei per unico grande stato, in cui potrebbero vivere tutti..(Arabi,Ebrei e Cristiani) ma non è possibile,è un’utopia, non per colpa di Israele ma per colpa dei regimi instaurati nei paesi arabi e che mantengono la popolazione nell’ignoranza, senza democrazia e li ubriacano di fanatismo religioso.
    Israele,Giovanni, è una democrazia,per altro minacciata e in guerra da 60 anni dai vicini assetati di potere, dove viene garantita l’uglianza ed il rispetto per tutte le religioni..ed i cittadini prova ne è che anche arabi servono eroicamente nell’esercito, sono ufficiali e fanno carriera e ora sono impegnati nelle operazioni di bonifica e snidamento di quei terroristi,che usano i civili come scudi e che alcuni tanto difendono.
    E’ utopico che un modello cosi perfetto di coesistenza tra persone di diverse religioni,venga esportato.. ed i motivi li ho spiegati prima..ora spero di aver risposto alla tua domanda.

    By Piero Perugia on ago 4, 2006

  140. Su signor Perugia, non continuiamo a prenderci in giro.
    Io da avversatore dell’odierna politica di Israele, sono un sostenitore dei regimi non democratici che tengono i loro popoli nell’ignoranza, lo ammetto, mi ha scoperto e si’ che pensavo di aver dissimulato la mia vera natura.
    Il governo israeliano ha invece deciso di agire allo scoperto, in modo razionale, calcolando un periodo di disagio per i profughi, prevedendo un numero di morti civili nella fazione opposta nel processo e accettando la riprovazione, a chiacchiere, dei commentatori da salotto.
    Su, signor Perugia, ci dica che e’ cosi’, ci dica che Israele lo sta facendo per il bene delle popolazioni circostanti, che questo e’ un effetto collaterale dell’azione di difesa dello stato dalle pressioni degli stati confinanti e del blocco geopolitico iraniano-saudita.
    Adesso vada a spiegare la teoria dei giochi a quei poveri ignoranti sottosviluppati che vivono li’ intorno; possibilmente ci vada lei, non suo cugino; accetti le conseguenze di quello che propugna.
    Comunque ho visto venditori di fumo migliori di lei persino tra i Testimoni di Geova.

    Stefano Calzetti

    By Zenzero Mazzocconi on ago 4, 2006

  141. @Zenzero Mazzocconi ognuno ha il suo punto di vista, leggo dell’ironia nel suo commento,per altro mettendo in mezzo i sauditi.. che non c’entrano nulla,in questo caso. E’ difficile ammettere per lei che l’Iran e la Siria vigliaccamente forniscono i gruppo terroristi come gli hezbollah che uccidono le loro genti usandoli come scudi umani e lanciano missili sui civili inermi in Israele.. ma è questa la situazione… Israele lotta anche per lei, caro Zenzero. Pensi Zenzero che io contribuisco come posso alla crescita di Israele non boiccottando le sue merci per esempio e mio cugino comunque non si preoccupi che le cose spiega bene alle popolazioni locali, anche se da sopra un tank.

    By Piero Perugia on ago 4, 2006

  142. Siccome il Sig. Perugia continua a propinarci la balla squallida dei “vigliacchi” che utilizzerebbero i civili libanesi come “scudi”, riferendosi evidentemente alla strage di Cana, riporto qui un commento che avevo fatto ad un articolo delirante di Debora Fait, secondo la quale:
    “…quel edificio era covo di hezbollah e “posteggio” dei loro camion pieni di missili…”

    Bene, quell’edificio non era covo e posteggio di un bel niente, a sostenerlo è il generale Amir Eshel, dell’aereonautica militare israeliana:
    “[...]Speaking at a press conference at the Kirya military complex in Tel Aviv last night, Eshel said that of three Israeli air strikes on Qana early Sunday, only the first strike hit the building in which the civilians were staying. (…) However, the house that was hit had no direct connection to the rocket-launching cells.” – Haaretz

    Quindi la Fait ha scritto una stupidaggine smentita dallo stesso esercito israeliano secondo cui quell’edificio, proprio perchè non direttamente connesso al lancio di razzi, non sarebbe stato tra gli obiettivi dell’attacco, insomma sarebbe stato colpito per “errore”.

    Non solo, la storia della bomba inesplosa fatta saltare sette ore dopo l’attacco, addirittura volontariamente dagli Hezbollah, è inverosimile. Sempre su Haaretz si legge:
    “The survivors spoke of two bombings, one at 1 A.M., and the second some 10 minutes later. However, what appeared to the survivors as a second bombing may have been the sound of the building coming down. None of the survivors said that the building only collapsed several hours later.
    Semmai il problema è stato quello di avvertire e far arrivare i soccorsi, operazioni alquanto difficili vista la situazione.

    L’opinione di Human Rights Watch è la seguente:
    “In some instances, Israeli forces appear to have deliberately targeted civilians. The failures cannot be dismissed as mere accidents and cannot be blamed on wrongful Hezbollah practices. In some cases, these attacks constitute war crimes.”

    Un’altra cosa, coloro che parlano di “evacuazione” come di una gitarella ferragostana, dovrebbero riflettere sul fatto che in quell’abitazione, a quanto pare, vi fossero dei disabili. In un contesto di guerra, con le vie di comunicazione distrutte, tra i bombardamenti, immaginate cosa voglia dire mettere in fuga decine di persone disabili, oppure molto anziane e malate, magari ferite.
    Ma del resto questi sono discorsi che si facevano anche nel ’99 durante i bombardamenti su Grozny (anche in quel caso preceduti da volantinaggio), quando Putin diceva che i guerriglieri ceceni non lasciavano fuggire i civili per utilizzarli come “scudi umani”, e Blair e Clinton gli davano, giustamente, del criminale di guerra definendo “brutale e sproporzionata” l’azione dell’esercito russo.

    Infine, Sig. Perugia, se vuole sapere di più sull’uso che certi “vigliacchi” hanno fatto di civili come scudi umani, si faccia spiegare da quell’”eroe” di suo cugino cos’è la “neighbour procedure”.

    By jcm on ago 4, 2006

  143. Vabbe’: siccome io mi ostino a pensare che ci debba essere una differenza, tra un commento e un rutto, esorto John Zorn a cambiare registro e ad esprimersi astenendosi dall’utilizzare nulla che sia piu’ a sud della materia grigia.
    Altrimenti, si dia per censurato a vita.

    By lia on ago 4, 2006

  144. Piero Perugia: coesistenza è una cosa, politica estera un’altra. La mia domanda presupponeva già la coesistenza pacifica delle etnie diverse in Israele, anche perché la coesistenza interetnica è condizione necessaria alla vera Democrazia (altrimenti è solo Democrazia di facciata, non trova?) e come può ben leggere io affermo che Israele è una Democrazia. Ad ogni modo capisco che le sue posizioni sono chiare, in altre parole, getto cordialmente la spugna! Non mi interessa farle cambiare idea su Israele, vorrei solo capire le ragioni del supporto alla politica di Israele.. e francamente non riesco ad andare molto al di là dello “Israele ha diritto ha fare così perché ha diritto a fare così”.

    di nuovo,
    Addio e buona fortuna

    By Giovanni on ago 4, 2006

  145. Bene, i sauditi non c’entrano niente.
    I cattivi sono i siriani. Devo ricordarmene per la prossima volta; i sauditi ora sono buoni, i sauditi non sono nemici di Israele, i siriani si’.
    Poi vuoi mettere gli iraniani con i sauditi?
    Questi arabi iraniani sono molto peggiori (zitti laggiu’ voi iraniani inculacammelli che siete venuti a insozzare la nostra bella Italia; non mi importa niente se non vi ritenete arabi, per gli idioti e gli ignoranti lo siete e visto che questi sono la maggioranza dovete adattarvi e cominciare a sentirvi arabi).
    Signor Perugia ha colto l’ironia del mio commento; eccezionale, veramente.
    Non mi aspettavo da una persona ottusa come lei un tale acume.
    Si’, la sto prendendo per il culo, ha capito bene.
    Mi piace prenderla per il culo, mi piace prendere in giro gli ottusi e i maleducati che non hanno ancora capito che mi piacerebbe essere chiamato per nome.
    Ma forse posso renderle il “piacere” chiamandola con qualche nome di fantasia, che ne so, che ne direbbe di Palloso Rompipalle?
    Ho un’illuminazione: lei e’ una personalita’ sintetica; continua a chiamarmi Zenzero perche’ sa leggere solo le firme dei messaggi attraverso il tag HTML e, usando una versione modificata del generatore di testi di Libero ( http://hatingline.splinder.com/post/7835279 ) lei mi risponde.
    Non si senta obbligato a rispondermi, comincia a darmi fastidio l’idea di doverle rispondere per pura cortesia.
    Continui pure a parlare con suo cugino, continui pure a pensare che io sia un antisemita che non sa ammettere la realta’; continui pure a fare tutto questo ma smetta di rompermi i coglioni.

    Stefano Calzetti

    By Zenzero Mazzocconi on ago 4, 2006

  146. Mi permetta Zenzero lei che fa tanto il saccente ed il conoscitore del mondo arabo ha mai provato ad identificare come Arabo un Iraniano mentre sta parlando con un Arabo, se lo ha fatto la correggerà immediatamente dicendole che sono Persiani mussulmani si ma non arabi… provi e vedrà, Quindi prima di fare il simpatico umorista incominci a conoscere quel mondo ed a identificare,almeno, le popolazioni che li abitano in maniera corretta poi ne riparliamo..

    @Jcm sono purtroppo danni collaterali, del resto comunque erano stati avvisati a tempo debito dei bombardamenti e certe scelte si pagano visto che non sono andati via sapendo poi che quella zona vicini c’erano Terroristi. Mi spiace,comunque. Spero che le spiacerà parimenti anche per i morti dei Bus e dei ristoranti però, che non ricevono nessun avvertimento, come quelli che muoino sotto i razzi dei terroristi finanziati dall’asse Siro-Iraniano.. anche se comunque la Bonifica di quelle aree sta andando bene e quindi la situazione sarà normalizzata e la zona potrà essere consegnata alle truppe di interposizione internazionali sempre che non mandino dei pensionati ma dei combattenti,come dice il primo ministro Israeliano.

    @Giovanni La domanda è veramente posta male e piena di se e ma..la mia risposta e posizione è chiara leggiti la Dichiarazione della Fondazione dello Stato d’Israel che sposo appieno.

    By Piero Perugia on ago 4, 2006

  147. “sono purtroppo danni collaterali”
    Sono i crimini di guerra commessi dall’organizzazione terroristica denominata “Stato d’Israele”.

    “certe scelte si pagano visto che non sono andati via”
    Già, si vede che avevano perso le chiavi del teletrasporto, altrimenti si sarebbero potuti trasferire tutti sull’Enterprise per viaggiare insieme al capitano Kirk alla scoperta di nuovi mondi.

    Ma ‘sto Perugia ci fa o ci è? Io ci rinuncio.

    Intanto:
    “Four Israeli missiles slammed into a refrigerated warehouse where farm workers were loading vegetables near the Lebanon-Syria border on Friday, killing at least 33 people”
    “Vegetables”… dovevano essere angurie terroriste…

    By jcm on ago 5, 2006

  148. @JCM io ci sarò ma non l’ONU che da ragione allo stato d’Israele come anche gli stati che hanno fatto da mediatori (USA e Francia)… tanto da riconoscere pure il diritto all’autodifesa in caso di attacchi futuri,come recita la bozza di risoluzione…

    By Piero Perugia on ago 6, 2006

  149. Come si diceva qualche tempo fa, l’Onu è morto a Sarajevo e sepolto a Srebrenica (ma già da perecchio non stava bene). Il suo patetico fantasma adesso si aggira per il Libano dilaniato dalla ferocia terrorista dell’esercito di Olmert, il Milosevic mediorientale, mentre gli utili idioti festeggiano l’ennesima insulsa buffonata del Palazzo di Vetro.

    PS L’”attacco difensivo”, già, come quello alle angurie terroriste.

    PPS Io continuo a proporre il ban del troll pallonaro

    By jcm on ago 6, 2006

  150. “Quindi prima di fare il simpatico umorista incominci a conoscere quel mondo ed a identificare,almeno, le popolazioni che li abitano in maniera corretta poi ne riparliamo..”

    Tu capisci proprio tutto al volo, eh Piero?
    In compenso, sei da apprezzare come risposta a un luogo comune, quello per cui tutti gli ebrei sarebbero intelligenti.

    By Paolo on ago 6, 2006

  151. . . . .

    http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=6008

    By barbara on ago 6, 2006

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  2. ago 29, 2006: ulivo velletri

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