L’interlocutore possibile e Barbablù
2 novembre 2006 – 21:10Stavo pensando che, contro ogni logica e capacità di lettura, c’è un mucchio di gente – su altri blog, più che su questo – che è convinta che io mi stia rivolgendo allo Stato italiano, più che all’islam italiano. Mi risponde fischi per fiaschi, quindi.
Al principio mi sorprendevo e basta e, come ogni prof che si rispetti, ero tentata di dare dei votacci in comprensione del testo.
Poi mi sono fermata a pensare, invece.
E ho capito.
Qui c’è gente – e stavolta parlo di italiani, non di islam italiano – che è convinta che i musulmani italiani, semplicemente, non siano degli interlocutori.
Ma sono convinti in buona fede, proprio.
Nel senso: loro pensano di potere parlare di islam. Di potere parlare di musulmani d’Italia. Di potere parlare di ciò che accade nell’islam italiano.
Ma, molto semplicemente, loro non pensano che questa gente esista DAVVERO e che abbia facoltà di parola.
Quindi, molto banalmente, non riescono a concepire che un discorso li possa chiamare in causa in prima persona.
Il paradossale risultato è che, in altri blog, c’è gente che cita pezzi dei miei post per dimostrare come io, in realtà, mi stia rivolgendo allo Stato, non alle organizzazioni islamiche.
Dimmi tu se questo non è antropologicamente interessante.
Ma interessante da morire, proprio.
Ne parlavo poco fa al telefono con dei musulmani e, appunto, il tema di riflessione era questo: c’è un mucchio di gente che parla dell’islam come se parlasse di Barbablù.
L’idea che l’islam possa essere interpellato direttamente gli pare realistica come gli parrebbe realistica l’idea di interpellare Barbablù in persona.
E questo mi pare – ma tanto, proprio tanto – interessante almeno quanto la mia battaglia.
Forse persino di più.
Mi sa che il problema è tutto qua: c’è un mucchio di gente che lo dovrebbe proprio capire, che l’islam italiano è fatto di uomini e donne che bisognerebbe proprio interpellare, con nomi e cognomi, e dialogarci con rispetto e voglia di costruire.
Così, per provare a buttare giù qualche barriera.
Se lo si facesse in tanti, magari funzionerebbe pure.
A meno che non lo si voglia creare davvero, Barbablù, e ingrassarlo delle nostre reticenze, delle nostre sfiducie, del nostro mancato riconoscimento della sua identità umana.
A meno che non ci serva davvero, l’esistenza di Barbablù.
Che, dal canto suo, è ben felice di nascere, crescere e prosperare.

12 Responses to “L’interlocutore possibile e Barbablù”
Probabilmente è proprio per questa reticenza che hanno tutti a guardarti in faccia e ad ascoltare quello che dici che poi tu prendi e ti catapulti dall’altra parte e te ne scordi che proprio tu sei la mediazione e che, se lo scontro di civiltà fosse una cosa reale, tu ce lo dovresti avere dentro la pancia, nel cervello e nel cuore.
E invece sei semplimente una che comprende due lingue e, chissà, prima o poi forse riuscirà anche a parlarle e a raccontare gli uni agli altri con le parole giuste…
By Khadi on nov 3, 2006
Il problema è: quei commentatori o postatori, ci sono o ci fanno? Ci sono. E’ il problema è proprio questo. Ora che ci sarebbe un tema molto “vicino” come la tua esperienza, su cui dibattere e portare fuori dalla riserva “barbablù”, direi quasi a “costringerlo” al confronto, i più fieri Libertari dei blogoccidentaldemocratic, invece di cogliere al volo la ghiotta occasione per dare aria e luce agli sbandierati valori occidentali, non trovano di meglio che spernacchiarti (ognuno a suo modo, magari anche da vecchi comprensibili antagonismi), ma senza neanche provare ad usare le armi del confronto, appunto, democratico e laico con l’Altro da sè. In verità barbablù sta benissimo nella riserva, pronto ad essere l’ennesimo alibi all’ennesimo post sulle vignette sataniche di turno (ricordi quanti commenti, quante sante e/o dotte opinioni e quanti Volteriani distinguo?…). Barbablù sta meglio nelle riserve, nei reality dei nostri claustrofobici neuroni, piuttosto che essere realtà con cui scazzarci e confrontarci. D’altronde, ma è la cosa più importante, il confronto e perciò il riconoscimento, si chiede alle “realtà” a cui si vuole bene, quindi per te è una necessità. Temo che per altri serva più barbablù, piuttosto che il riconoscimento e il rispetto reciproco con l’Islam, anche aiutando l’Islam in Italia ad uscire dalle sue “riserve”. Baci tanti,
Mauro
By Mauro Biani on nov 3, 2006
Ecco, mi sembra molto sensato quello che scrivi. Ma io che di Islam e di islamici in Italia so molto poco (forse anche per pigrizia, ma tant’è…) come faccio a conoscerli? Mi spiego meglio. Ho capito, col tempo, che non esiste una autorità assoluta dell’Islam, non c’è un Papa (ammesso che poi questo rappresenti tutti i cattolici…) ma ci sono molte correnti e molte autorevoli interpretazioni. Col tempo ho capito che, in Italia, c’è chi dice di rappresentare l’Islam ma probabilmente rappresenta solo se stesso (Adel Smith?).
Poi tutti a parlare di dialogo con l’Islam moderato e non con quello fondamentalista. Qualsiasi cosa vogliano dire ’ste due definizioni.
Insomma non è che sia facile, per non parlare di quello che viene fuori se lo chiedo a mia zia che ha ottant’anni e sta tutto il giorno davanti alla televisione.
Non è facile e ti leggo spesso anche per capire proprio questo.
Grazie
By paolo27 on nov 3, 2006
Lia la tua idea è senza dubbio eccellente ma il fatto che sino ad ora non sia mai esistito nulla del genere all interno dell’ “Islam italiano” mi sembra sia un sintomo che ci siano persone che non vogliano saperne di creare qualcosa che “rischierebbe”di tutelare le donne.
By Carlo on nov 3, 2006
Hai proprio ragione Lia, purtroppo Barbablù esiste davvero. Penso anche però che la maggior parte della gente comune non se ne renda daverro conto, di questo, e non lo faccia per cattiveria o interesse. La maggior parte delle volte è l’ignoranza che la fa da padrone. E l’ignoranza distorce sempre tutte le cose. Per ignoranza intendo una non conoscenza vera e oggettiva, che non basta aver letto due o tre libri sull’islam per potersi considerare non più ignorante sull’argomento, soprattutto se non sei musulmano e non ne hai mai conosciuto neanche mezzo.
By Bene on nov 3, 2006
Cara Lia,
ho seguito il tuo percorso e la tua lotta contro la meschinità che ormai non fa parte solo dell’Islam italiano, ma mette d’accordo tutti: islamici e non, ipocriti e arrivisti.
Credo che la dignità umana debba vincere sempre su ogni cosa e questo non è facile.
Andiamo avanti, portiamo la discussione fra le persone vere: credo che la catena dell’odio si possa spezzare, guadagnando non solo dignità ma anche un briciolo di futuro migliore per i nostri figli.
Sei forte Lia!
By saidatun on nov 3, 2006
Ok, vabbè, lo riconosco, sono ignorante. Ma più leggo i tuoi post ed i commenti e meno ci capisco. Mi spieghi che è l’islam italiano? E’ una roba tipo la chiesa dei cattolici? Spero non sia come il ghetto degli ebrei. Ma allora che è?
Passato il mal di testa?
By Alessandro Ciamei on nov 4, 2006
Cara Lia,
forse barbablu non e’ un problema del solo Islam. Non vorrei andare fuori-tema, pero’ gli stereotipi e i pregiudizi affliggono tante altre ”categorie”di persone.
A parer mio ognuno interpreta ideali e fedi in un modo che e’ sempre differente dagli altri, il problema diffuso e’ che quasi nessuno e’ disposto a far passeggiare la propria attenzione fuori dai contenuti televisivi, vincendo la diffidenza.
Io, per esempio, con tutti i miei difetti aberranti, ho degli amici di fede musulmana che mi parlano spesso dell’Islam, lo stesso sono tentato di farti molte domande per confrontare le sfumature
-ma-
ci sono persone, le vedo, sono i piu’, che si interessano solamente ai propri metri quadri giornalieri…Mi rendo conto che dipende dallo stile di vita, dalle difficolta’ che ognuno ha, dei limiti, forse bisognerebbe trovare il modo di arrivare a quelle persone, altrimenti si rischia di parlare sempre tra i soliti pochi. Elite, che brutto concetto…
Questo era per quanto riguarda il dialogo, per il pieno rispetto del diritto islamico, come hai gia’ detto, la parola passa alle autorita’ presenti in Italia.
Non ho detto nulla di nuovo o di speciale ma aspetto che mi ripassi la palla per una bella giocata!
A presto.
By emmeppi on nov 4, 2006
io sono una di quelle persone che in altri blog ho dichiarato di non condividere affatto quanto lia sta proponendo e lo sto facendo non per impiacciarmi di cose che non conosco, o perchè frequenti questo blog, ma perchè un giorno mi pare due o tre giorni fa ho trovato nel blog dove solitamente scrivo onemoreblog un post che richiamava la denuncia di lia.
prima di rispondere ho voluto capire , ho aperto il blog di lia che non conoscevo, e i suoi affini richiamati nei link qui a lato.
ne sono uscita sconcertata e allibita e come solitamente faccio quando leggo proclami religiosi che scambiano la fede con il codice civile, e la vita sociale degli individui tutti, religiosi, agnostici, fedeli ed atei, ho scritto e motivato le mie perplessità, che non solo continuo a sottolineare ma sempre più leggendovi mi convico che i veri danni all’islam e alle donne immigrate lo state compiendo voi islamici italiani , che volete modificare in un territorio e in un ambiente diverso ciò che altrove è conosciuto e condiviso da millenni di storia e civiltà, qui in Italia c’è altro, c’è altro percorso , ma occore molta umiltà e comprensione per approciarsi ad una dialettica di confronto che sia seria e costruttiva.
maria
By mariacascella on nov 5, 2006
Che cosa la sconcerta sig.ra mariacascella? Quali danni in questo blog si vogliono fare ai musulmani immigrati? In che cosa sarebbe colpevole l’Islam Italiano? Ce lo spieghi perchè no riesco proprio a capirlo e come me credo la maggior parte dei lettori di questo blog. E comunque Lia non è musulmana, ma si approccia con intelligenza, rispetto, curiosità, conoscenza al mondo islamico. A me che invece musulmano lo sono davvero, cosa vuole dire? Assalaam alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu.
By Saiyf el Din on nov 6, 2006
Maria devi semplicemente leggere tutto il blog attentamente perchè altrimenti rischi di trovarti fuori tema.
By barbara on nov 6, 2006
saiyf il tono con cui si rivolge a me non è certo dei più concilianti nè consono alla mia richiesta di umiltà e comprensione , il fatto che sia venuta di mia spontanea volotà in questo blog ed espormi con il mio nome e cognome è indice di voler capire, altrettanto la invito a fare , se vorrà conoscere le mie riflessioni in merito entri nel blog onemoreblog, legga, ci sono 90 post , io il lavoro di ricerca e lettura l’ho fatto, ora si sforzi altrettanto anche lei e poi ne discutiamo sempre se sarà disponibile nei modi corretti e nel reciproco rispetto.
maria
By mariacascella on nov 6, 2006