Labirinti arbitrali
3 novembre 2006 – 22:29
Certo che è estenuante, cercare di capire il proprio divorzio islamico.
Nel senso che, al di là della battaglia generale per un divorzio islamico giusto, noi qui ci avremmo il nostro problemino da risolvere ed io - autonominatami inviata speciale del Blog nel misterioso mondo del divorzio italo-islamico - cerco di raccapezzarmi come posso.
La situazione, al momento, è la seguente: sono alle prese con una proposta di arbitrato in cui, per quanto mi sforzi, non mi raccapezzo.
Perché, dice lui: “Due arbitri a testa, e che decidano!”
E dico io: “Ma scusa: cosa decidono, se sono in numero pari?”
E lui: “Si tratta di un metodo coranico e gli arbitri sono tenuti a trovare un accordo.”
E io: “Ok, ma come fanno a decidere l’accordo, se sono in numero pari?”
E lui: “Decideranno perché saranno impegnate di fronte a Dio a fare il bene e a non difendere aprioristicamente coloro che li hanno designati. Quindi troveranno un accordo.”
E io: “Ah. Vabbe’. E chi sarebbero i tuoi arbitri, così me li cerco più o meno equivalenti?”
E lui, grosso modo (una sintetizza): “Lo saprai quando andremo all’arbitrato, e allora avrai diritto di veto.”
E una già si vede che, tipo, prende un treno, arriva coi suoi due arbitri a - chessò - Casorate Primo, noto territorio imparziale assunto a Svizzera dell’italico divorzio islamico, e si ritrova davanti a due mostruosi stra-mullah iper-competenti in tutti i meandri delle specificità del divorzio islamico nella versione della scuola coranica malakita, metti, e tu sei lì con Mustafà - quello che ti ha aiutato a traslocare il materasso - e il suo amico Abdallah, ché non conosci nessun altro e, comunque, l’islamico squalo bianco che hai sposato conosce infinitamente meglio di te chiunque tu conosca.
Argh.
E arrivi lì, dicevo, e ti metti a porre il veto ai due stra-mullah perché sì, perché sennò Mustafà si ritrova in inferiorità dialettica.
Dai, non è serio.
Un blog come si deve non ci si mette, in una situazione simile.
E quindi: “Ma me lo vuoi dire o no, chi diamine sono i tuoi arbitri? Non per altro, ma per capire come scegliermi i miei!”
E lui: “Tzk. Un uomo di fede e di esperienza e uno di fede e conoscenza. Tanto ti basti.”
E io: “Senti, a me quest’operazione Uovo di Pasqua con sorpresa arbitrale non mi torna. Mo’ sai che faccio? Chiedo via blog se è normale. A me non pare, che in Egitto funzionasse così. Secondo me lì lo sanno, chi è l’arbitro dell’altro. Chessò, magari è l’anziano sheik del paese, in Egitto. Dispari perché è uno. Oppure i parenti degli sposi, chennesò. Ma ’sta cosa della sorpresa, boh, a me pare italiana. Poi magari sbaglio, ma io intanto chiedo.”
E lui: “Inutile chiedere sul blog, devi chiedere a chi sa. Scrivi in inglese al muftì Tal dei Tali che emette i giudizi e i consigli.”
E io: “Aspe’, mi serve un’aspirina.”
Per cui, secondo quest’uomo, io adesso dovrei mettermi a scrivere in inglese al Muftì che fa le fatwe online per sentirmi dire che è islamicamente corretto andarmi a cercare due arbitri da contrapporre ai suoi due ignoti Mister X e presentarmi, con loro, all’appuntamento al buio dell’anno. Del corrente anno dell’Egira, almeno.
A me mi pare bizzarro.
Io, come ho già detto altre volte, insisto nel sostenere che in Egitto sono più normali che qua.
Ditemi quello che volete, ma a me non è mai parso che le cose fossero tanto misteriose, in Egitto.
E comunque ditemi - soprattutto - se è normale che una vada a un arbitrato senza sapere chi diamine sono gli arbitri dell’altro.
Perché una le vuole davvero fare, le cose fatte bene.
Giuro.
Siamo qui apposta.
Mica è nuss muslima per sbaglio, una.
Qua bisogna raccapezzarsi, quindi.
Aspetta che butto giù l’aspirina, intanto.

18 Responses to “Labirinti arbitrali”
caspita sembra beautiful del mullah…ma perchè ti presti a tutto sto teatrino? che poi io dovrei stare zitta che sono una mezza calza in faccende sentimentali ma tu che sei una donna tutta d’un pezzo come riesci a sopportare una cialtronaggine simile?
By Giulia on nov 3, 2006
Al di là della sacrosanta battaglia per il bene delle altre, Lia, ma che te ne frega davvero del divorzio islamico? Anche se sei convertita (come sospetto conoscendo l’argomento per via che fui fidanzata con islamico grazialcielo estero in tempi ormai remoti), sarai convertita solo per follia amorosa, quindi che te ne cale?
Puoi risposarti anche domani.
Se invece vuoi proprio spuntarla, io convocherei due bei grand-ayatollah dall’Egitto, di quelli della Fratellanza Musulmana col coltello in mezzo ai denti, che sanno la sharia a memoria e arringano folle al Cairo, e li sbatterei in faccia all’ex e ai suoi due presuntuosi sub-mullah di provincia (italica). Fatti aiutare dai tuoi numerosi contatti egiziani.
Per il biglietto aereo facciamo la colletta, però in cambio tu ci garantisci il video dell’ex islamicamente ripulito.
By Barbara on nov 4, 2006
Scusa Lia, ma io non capisco niente.
Non mi sembri persona che si lasci intimidire da forme di fanatismo religioso, quali che siano.
Il tuo matrimonio islamico ha un fondamento civile? Fra il (fortunatamente) composito mondo islamico e lo stato italiano non é intervenuta l’Intesa prevista dall’art.8 della Costituzione, quindi -in Italia- il tuo matrimonio, se non é stato celebrato anche con rito civile, non esiste.
E’ stato celebrato in Egitto e quindi, non so come, registrato in Italia?
In quali modi ti vincola il contratto che, essendo il tuo matrimonio islamico, hai firmato? A me consta per
By augusta on nov 4, 2006
C’
By maria jos on nov 4, 2006
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
Chiss
By paolo27 on nov 4, 2006
Barbara: non mi sono convertita. Per
By lia on nov 4, 2006
mi aggiungo anche io al gruppo dei non capenti: Lia cosa stai denunciando esattamente, che in Italia
By michele on nov 4, 2006
ho constatato che siamo due Barbare nel blog, non so se siamo nella stessa lunghezza d’onda in tutto, ma condivido l’idea della colletta se servono soldi per far intervenire un paio di arbitri con i controfiocchi. Intanto perch
By l'altra Barbara on nov 4, 2006
Tu dici:
“se le organizzazioni islamiche d’Italia rilasciano certificati di matrimoni islamici, dovrebbero anche approntare strutture attraverso cui divorziare in modo islamicamente corretto. La cosa non avrebbe valenza legale, ovviamente, ma avrebbe valenza morale.”
Questo ci aspettiamo, tutti quanti. E se non
By mir on nov 4, 2006
Ieri sera mi
By l'altra Barbara on nov 4, 2006
Due indizi, che non sono notizie, perch
By augusta on nov 4, 2006
Se ti pu
By Khadi on nov 5, 2006
Ehil
By Barbara on nov 5, 2006
Guarda che in egitto succede la stessa identica cosa…e comunque i 2 chiamiamoli consiglieri, di solito si scelgono nel nucleo familiare. e non servono per divorziare, ma bensi’ per cercare di riconciliare i 2 sposi…quindi e’ inutile fare battaglie stupide su chi porta chi…se tu vuoi divorziare non ti serve a nulla questa prassi, che tra l’altro e’ ridicola visto che il matrimonio da te contratto puoi benissimo “romperlo” stracciando il documento che lo attesti…niente di piu’ facile.
By sabrina on nov 6, 2006
Barbara: il matrimonio islamico con le donne “del Libro”
By lia on nov 6, 2006
Ma in che casino ti sei messa? I quattro in questione sono riconciliatori, non giudici, e di solito vengono scelti nell’ambito familiare. Ma tu dove li vai a pescare mo’? Ha i chiesto alla Lano, magari ti sapr
By Alessia on nov 10, 2006
Mi
By Alessia on nov 10, 2006
Buona la Sbai, proprio un’esperta di Islam!!!Per carit
By Abu Yasin on nov 15, 2006