Eh. La blogosfera.

5 settembre 2007 – 15:15

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Meditavo su questo post di Suzukimaruti e, soprattutto, su questo suo commento:

Ecco, se c’e’ una morale che devo trarre da questa storia e’ che sono stato cosi’ stupido da sopravvalutare la blogosfera. Alla fine si e’ rivelata, in parte, conformista, stupidina, ingenua e anche un po’ furbetta. Come il mondo reale.
Fanculo a me e al mio ottimismo tecnologico.

Ricordavo che, ai tempi della mia tesi di laurea, mi capitò di dovere intervistare cento donne spagnole sulla loro sessualità. Essendo agosto, ed essendo io a Madrid, mi chiesi dove accidenti le avrei mai trovate, io, cento donne spagnole interpellabili in tempi ragionevoli e disposte a mettermi a disposizione i loro cavoli.
“Nei reparti di ginecologia dei maggiori ospedali della città”, mi risposi.
Effettivamente: lì, di donne, ce ne erano quante ne volevo.

Poi mi accorsi che, a prenderle individualmente, come singole persone – con rispetto, dunque – non cavavo un ragno dal buco: “Buongiorno, sa, mi scusi, sono una laureanda, risponderebbe per favore a questo questionario sulla sua vita sessuale che serve a questo e a quell’altro?
Ma che vuole, questa? Ma vedi dove devi andare. Joder!
Cambiai strategia: “‘Ngiorno, c’è da rispondere a questo questionario per le ricoverate, passerò tra mezz’ora a ritirarlo.”
Li ebbi tutti: obbedienti, le docili degenti me li compilarono senza battere ciglio. Come se fosse stato un loro dovere di gruppo, visto che le interpellavo appunto come membri di un gruppo, e non come individui.

Dice: che c’entra?
Dico: c’entra perché la cosiddetta blogosfera è un bel contenitore di gente raggiungibile in un colpo solo e accomunata, in linea di massima, da un certo spirito partecipativo in un clima che è, sostanzialmente, di fiducia reciproca.
O, detto in altre parole:

E’ stato chiesto di dare un contributo per qualcuno che non conosco da parte di qualcuno che non conosco. Però si trattava di un blogger e di un’iniziativa nata su web, allora ho messo mano istantaneamente a Paypal per contribuire. Quando il lavavetri mi allunga la mano generalmente lo mando a cagare..

Cito una vecchia chattata con un amico:

Xxx: in genere i geek sono proprio boy scout.
me: già. E come mai?
Xxxx: perchè sono abituati a lavorare con i computer.
il loro mondo è razionale, logico, complesso ma comprensibile.
me: e questo gli dà purezza di cuore?
Xxxx: no.
ma nel mondo dei computer si tende a collaborare.
la conoscenza è molto orale e molto trasmessa per sentito dire.
la stessa Internet ha dei difetti (tipo lo spam) dovuta al fatto che era una struttura collaborativa.
scusa, se tu ti fermassi in mezzo a Genova e lasciassi un bigliettino appeso a una bachceca, in cui scrivi: “mi serve un informazione su questo libro”, ti aspetteresti dopo due o tre giorni di trovare una risposta?
da uno che non ti ha mai visto?
me: no, vero
Xxxx: eppure su internet è tutto così…
me: del resto questo è il bello
Xxxx: certo.
perchè lo hanno fatto i geek.
me: e quindi noi li amiamo e gli prestiamo pure la casetta
Xxxx: certo.
pensa se Internet l’avessero fatta gli avvocati.
me: ommamma
Xxxx: no, davvero.
me: o i politici
Xxxx: esatto.
me: si, tremendo

Si è un po’ predisposti ad essere mammole, sui blog.
E non contano l’esperienza, gli anni di navigazione, i pazzi collezionati nel tempo: l’imprinting non è acqua e, chi più chi meno, si tende al candore.
A sentirsi in un mondo benintenzionato, perché sì.

Al di là del caso di Help 2.0, che cito solo perché è servito da spunto, temo che i blog siano più strumentalizzabili e manovrabili, collettivamente, di quanto ci piaccia pensare.

L’antidoto è banale, direi: comunicare, certo, ma mantenendo ben piantati e fermi i paletti della propria individualità, di fronte alla tentazione di fare gruppo.
Ché c’è un mondo di lupi, là fuori, e qua c’è di che banchettare.

  1. 3 Responses to “Eh. La blogosfera.”

  2. SOno d’accordo si si
    sono proprio d’accordo
    Eppure di anni ne abbiamo passati tutti qui sopra, ma siamo caduti, o meglio sono caduta anch’io nel mondo blog come qualcosa di diverso.
    Fino al momento in cui,ho aperto gli occhi.
    Ciononostante, eliminando dai propri percorsi i “buchi neri” resta un universo un po’ atipico, piena di gran brava ggente.

    By Lizaveta on set 5, 2007

  3. Cial Lia. Credevo di fare un OT ma invece…no.
    Volevo invitarti a visitare la ‘metafora del giorno’ sul mio blog e, tante volte decidessi di aderire, a lasciarlo detto sul post linkato. Quando si dice il caso…
    Grazie

    By Lesandro on set 7, 2007

  4. prova

    By Alberto on set 8, 2007

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