Prossima fermata: Valencia
28 September 2007 – 23:44
Ho la Pupina che ha trovato casa.
A 100 metri dalla spiaggia e con ben tre camere da letto.
In quella che pare la città più vitale e in crescita d’Europa, al momento.
Qui approviamo entusiaste e consultiamo calendario ed offerte di voli, ché mi sa che d’ora in avanti mi vedrà spesso, il Levante spagnolo.
Io non ho capito se ha il riscaldamento, la casa: degna figlia di sua madre, la giovinetta si è talmente fatta trascinare dall’entusiasmo per l’estetica dell’appartamento e per la vicinanza al mare che l’ha presa al volo e non ci ha fatto caso.
Poi Isra glielo ha chiesto, e lei - ottimista e speranzosa - ha detto di sì.
Speriamo.
Sennò dice che comprerà delle stufe ecologiche, che non so cosa siano ma si suppone che placheranno il pragmatico giovanotto del nord a cui è toccata mia figlia in sorte e che pare manifestasse delle perplessità, all’idea di allontanarsi dalla sua Castilla con destinazione Mediterraneo, ma poi si è convinto e questo blog ne è molto felice, ché l’idea di raggiungere mia figlia in località freddissime e piovose della Spagna del Nord mi scatenava reumatismi fulminanti e pure un pelicchio di abbattimento, e pensavo che magari glielo facevo avere pure a lui, il certificato medico in cui c’è scritto che il nord del mondo mi incupisce e fa di me una sorta di crisantemo a fine stagione.
Non ce ne è stato bisogno, per fortuna e mi sono scansata l’attacco di suocerite, cosa che non guasta. Evviva.
Valencia, insomma.
Qui, per la precisione:.

Prevedo traffici di pesto e paellas.
Sono estremamente soddisfatta.
Ci piace assai, Valencia, e non vediamo l’ora.

9 Responses to “Prossima fermata: Valencia”
Per curiosità: è possibile sapere quanto costano le case lì? Approssimativamente quanto ha speso per questa casa in riva al mare?
By Lawrence Oluyede on Sep 29, 2007
Una madre di figlia femmina sul Mediterraneo, e una madre di figlio maschio appena trasferito nella nazione forse più antipatica d’Europa: lascio alla sensibilità di ciascuno la scelta. La mia vita è sempre stata più attiva e gratificante nelle stagioni invernali e nei paesi freddi, ma ormai guardo alle tue scelte( a parte quelli religiose) con molto interesse,curiosità e comprensione. Può essere che tanti miei problemi di salute vengano proprio dal non aver capito che devo cambiare latitudine. Ora ho ripreso lo studio dello spagnolo e sogno un trasferimento in America Latina.
By vagatonda on Sep 29, 2007
Ma che bel posto… e che invidia!!!!!
By phoebe on Sep 29, 2007
Lawrence: dunque, per la casetta spende 600 euro al mese di affitto per 70 metri quadri.
E’ a 10 minuti di tram dal centro, mi dice, oltre che visibilmente in riva al mare.
La Pupi mi dice di scrivere che i prezzi sono proprio la ragione fondamentale per cui non sono rimasti a Madrid, lei e Isra.
In effetti, là pagava oltre 400 euro per un monolocale davvero microscopico e di difficile vivibilità, per quanto nell’ottimo quartiere di Salamanca.
In chiave italiana, io ho fatto la stessa cosa: a Milano mi ritrovai in un monolocale di 25 metri quadri, per quanto in via Solari, per il quale spendevo 650 euro al mese.
A Genova ne pago 600 ma ho una delizia di mansarda con camera da letto, soggiorno e cucina abitabile nel cuore della zona più carina del centro storico.
Qua, la ricerca della qualità della vita è considerata una cosa santa e approvo incondizionatamente chi se la pone come obiettivo.
Specie se è la figliola. :)
By lia on Sep 29, 2007
Approvo anche io e grazie per le informazioni :-)
By Lawrence Oluyede on Sep 29, 2007
ci ho vissuto un anno e mi manca come poche altre cose al mondo, e non vedo l’ora di tornarci appena laureata… Cmq io non avevo il riscaldamento (ce l’hanno davvero poche case, e al Cabanal, dove mi pare sia tua figlia, ancora meno), però si stava bene lo stesso, bastava armarsi di coccolosi maglioni oversize per stare in casa!
Davvero davvero una bella scelta, suerte! ;-))
By letizia on Oct 1, 2007
Ne deduco che con Isra è tornato il sereno. Bene bene! :-)
By katia on Oct 1, 2007
Anch’io ho vissuto un annetto a Valencia, confermo tutto: niente termosifoni (oggettivamente non servono, al massimo si usano le stufe elettriche)e un cielo azzurro che di mattina ti mette una voglia di vivere immensa. Il Cabañal é il miglior posto della cittá, uno dei pochi posti in cittá sopravvissuto alla sfrenata “pulizia” della alcaldesa, Rita Barberá, che ha letteralmente distrutto il centro storico.
Non direi che é la cittá piú vitale della spagna, ma rispetto alla Castilla..
By tanoka on Oct 4, 2007
Cavoli che bello!!!
io quest’estate ci ho dormito su quella spiaggia!!! :-)
buon blog
Pietro
By Pietro on Oct 8, 2007