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	<title>Commenti a: Falsi (falsi?) movimenti</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>Di: brullo nulla</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-13025</link>
		<dc:creator>brullo nulla</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2007 11:43:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;A 40 anni fai una scoperta fondamentale, ed è che le cose possono andare male. Mica lo sai, prima.

Non sei più immortale, tanto per cominciare, e tutto quello che fai a te stessa diventa reale: se mangi ingrassi, se bevi ti gonfi, se fumi si rovina la pelle, se soffri sei un mostro e se sei felice, invece, diventi bella. Niente è più a prescindere, tutto è legato alla realtà. La realtà è talmente tanta, in questi 40 anni, che giochi ancora, certo, ché di sicuro non è l’età giusta per smettere, e tantomeno per cambiare, ma i giochi ti prendono la mano e si fanno estremi come mai prima e - già - ti accorgi che non li controlli mica più del tutto. Diventano serissimi, che tu lo voglia o no. Senti tutto, ti cadono i filtri come birilli. Perdi l’onnipotenza, oltre che l’immortalità. E’ il decennio in cui si diventa umani, questo.&lt;/i&gt;

com&#039;è che io ho solo 26 anni e vivo ESATTAMENTE la stessa sensazione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>A 40 anni fai una scoperta fondamentale, ed è che le cose possono andare male. Mica lo sai, prima.</p>
<p>Non sei più immortale, tanto per cominciare, e tutto quello che fai a te stessa diventa reale: se mangi ingrassi, se bevi ti gonfi, se fumi si rovina la pelle, se soffri sei un mostro e se sei felice, invece, diventi bella. Niente è più a prescindere, tutto è legato alla realtà. La realtà è talmente tanta, in questi 40 anni, che giochi ancora, certo, ché di sicuro non è l’età giusta per smettere, e tantomeno per cambiare, ma i giochi ti prendono la mano e si fanno estremi come mai prima e &#8211; già &#8211; ti accorgi che non li controlli mica più del tutto. Diventano serissimi, che tu lo voglia o no. Senti tutto, ti cadono i filtri come birilli. Perdi l’onnipotenza, oltre che l’immortalità. E’ il decennio in cui si diventa umani, questo.</i></p>
<p>com&#8217;è che io ho solo 26 anni e vivo ESATTAMENTE la stessa sensazione?</p>
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		<title>Di: boos</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-13019</link>
		<dc:creator>boos</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 15:25:46 +0000</pubDate>
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		<description>Bel post, io di anni ne ho 25, ti volevo sottoporre questo spezzone di libro. 
Perchè secondo me è molto bello e molto relato al tuo post. 
Dino Buzzati, il deserto dei Tartari.

Fino allora egli era avanzato per la spensierata età della prima giovinezza, una strada che da bambini semra infinita, dove gli anni scorrono lenti e con passo lieve, così che nessuno nota la loro partenza. Si cammina placidamente, guardandosi con curiosità attorno, non c&#039;è proprio bisogno di affrettarsi, nessuno preme di dietro e nessuno ci aspetta, anche i compagni procedono senza pensieri, fermandosi spesso a scherzare. Dalle case, sulle porte, la gente grande saluta benigna, e fa cenno indicando l&#039;orizzonte con sorrisi di intesa; così il cuore comincia a battere per eroici e teneri desideri, si assapora la vigilia delle cose meravigliose che si attendono più avanti; ancora non si vedono, no, ma è certo, assolutamente certo che un giorno ci arriveremo. Ancora molto? No, basta attraversare quel fiume laggiù in fondo, oltrepassare quelle verdi colline. O non si è per caso già arrivati? Non sono forse questi alberi, questi prati, questa bianca casa quello che cercavamo? Per qualche istante si ha l&#039;impressione di sì e ci si vorrebbe fermare. Poi si sente dire che il meglio è più avanti e si riprende senza affanno la strada.
Così si continua il cammino in una attesa fiduciosa e le giornate sono lunghe e tranquille, il sole risplende alto nel cielo e sembra non abbia mai voglia di calare al tramonto.
Ma a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualche cosa è cambiato, il sole non sembra più immobile ma si sposta rapidamente, ahimè, non si fa tempo a fissarlo che già precipita verso il confine dell&#039;orizzonte, ci si accorge che le nubi non ristagnano più nei golfi azzurri del cielo ma fuggono accavallandosi l&#039;una sull&#039; altra, tanto è il loro affanno; si capisce che il tempo passa e che la strada un giorno dovrà pur finire.
Chiudono a un certo punto alle nostre spalle un pesante cancello, lo rinserrano con velocità fulminea e non si fa tempo a tornare. Ma Giovanni Drogo in quel momento dormiva ignaro e sorrideva nel sonno come fanno i bambini.
Passeranno dei giorni prima che Drogo capisca ciò che è successo. Sarà allora come un risveglio. Si guarderà attorno incredulo; poi sentirà un trepestio di passi sopraggiungenti alle spalle, vedrà la gente, risvegliatasi prima di lui, che corre affannosa e lo sorpassa per arrivare in anticipo. Sentirà il battito del tempo scandire avidamente la vita. Non più alle finestre si affacceranno ridenti figure, ma volti immobili e indifferenti. E se lui domanderà quanta strada rimane, loro faranno si ancora cenno all&#039;orizzonte, ma senza alcuna bontà e letizia. Intanto i compagni si perderanno di vista, qualcuno rimane indietro sfinito, un altro è fuggito innanzi, oramai non è più che un minuscolo punto all&#039;orizzonte. Dietro quel fiume -dirà la gente -ancora dieci chilometri e sarai arrivato. Invece non è mai finita, le giornate si fanno sempre più brevi, i compagni di viaggio più radi, alle finestre stanno apatiche figure pallide che scuotono il capo.
Fino a che Drogo rimarrà completamente solo e all&#039;orizzonte ecco la striscia di uno smisurato mare immobile, colore di piombo. Oramai sarà stanco, le case lungo la via avranno quasi tutte le finestre chiuse e le rare persone visibili gli risponderanno con un gesto sconsolato: il buono era indietro, molto indietro e lui ci è passato davanti senza sapere. Oh, è troppo tardi ormai per ritornare, dietro a lui si amplia il rombo della moltitudine che lo segue, sospinta dalla stessa illusione, ma ancora invisibile sulla bianca strada deserta.
Giovanni Drogo adesso dorme nell&#039;interno della terza ridotta. Egli sogna e sorride. Per le ultime volte vengono a lui nella notte le dolci immagini di un mondo completamente felice. Guai se potesse vedere se stesso, come sarà un giorno, là dove la strada finisce, fermo sulla riva del mare di piombo, sotto un cielo grigio e uniforme e intorno ne una casa né un uomo né un albero, neanche un filo d&#039;erba, tutto così da immemorabile tempo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post, io di anni ne ho 25, ti volevo sottoporre questo spezzone di libro.<br />
Perchè secondo me è molto bello e molto relato al tuo post.<br />
Dino Buzzati, il deserto dei Tartari.</p>
<p>Fino allora egli era avanzato per la spensierata età della prima giovinezza, una strada che da bambini semra infinita, dove gli anni scorrono lenti e con passo lieve, così che nessuno nota la loro partenza. Si cammina placidamente, guardandosi con curiosità attorno, non c&#8217;è proprio bisogno di affrettarsi, nessuno preme di dietro e nessuno ci aspetta, anche i compagni procedono senza pensieri, fermandosi spesso a scherzare. Dalle case, sulle porte, la gente grande saluta benigna, e fa cenno indicando l&#8217;orizzonte con sorrisi di intesa; così il cuore comincia a battere per eroici e teneri desideri, si assapora la vigilia delle cose meravigliose che si attendono più avanti; ancora non si vedono, no, ma è certo, assolutamente certo che un giorno ci arriveremo. Ancora molto? No, basta attraversare quel fiume laggiù in fondo, oltrepassare quelle verdi colline. O non si è per caso già arrivati? Non sono forse questi alberi, questi prati, questa bianca casa quello che cercavamo? Per qualche istante si ha l&#8217;impressione di sì e ci si vorrebbe fermare. Poi si sente dire che il meglio è più avanti e si riprende senza affanno la strada.<br />
Così si continua il cammino in una attesa fiduciosa e le giornate sono lunghe e tranquille, il sole risplende alto nel cielo e sembra non abbia mai voglia di calare al tramonto.<br />
Ma a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualche cosa è cambiato, il sole non sembra più immobile ma si sposta rapidamente, ahimè, non si fa tempo a fissarlo che già precipita verso il confine dell&#8217;orizzonte, ci si accorge che le nubi non ristagnano più nei golfi azzurri del cielo ma fuggono accavallandosi l&#8217;una sull&#8217; altra, tanto è il loro affanno; si capisce che il tempo passa e che la strada un giorno dovrà pur finire.<br />
Chiudono a un certo punto alle nostre spalle un pesante cancello, lo rinserrano con velocità fulminea e non si fa tempo a tornare. Ma Giovanni Drogo in quel momento dormiva ignaro e sorrideva nel sonno come fanno i bambini.<br />
Passeranno dei giorni prima che Drogo capisca ciò che è successo. Sarà allora come un risveglio. Si guarderà attorno incredulo; poi sentirà un trepestio di passi sopraggiungenti alle spalle, vedrà la gente, risvegliatasi prima di lui, che corre affannosa e lo sorpassa per arrivare in anticipo. Sentirà il battito del tempo scandire avidamente la vita. Non più alle finestre si affacceranno ridenti figure, ma volti immobili e indifferenti. E se lui domanderà quanta strada rimane, loro faranno si ancora cenno all&#8217;orizzonte, ma senza alcuna bontà e letizia. Intanto i compagni si perderanno di vista, qualcuno rimane indietro sfinito, un altro è fuggito innanzi, oramai non è più che un minuscolo punto all&#8217;orizzonte. Dietro quel fiume -dirà la gente -ancora dieci chilometri e sarai arrivato. Invece non è mai finita, le giornate si fanno sempre più brevi, i compagni di viaggio più radi, alle finestre stanno apatiche figure pallide che scuotono il capo.<br />
Fino a che Drogo rimarrà completamente solo e all&#8217;orizzonte ecco la striscia di uno smisurato mare immobile, colore di piombo. Oramai sarà stanco, le case lungo la via avranno quasi tutte le finestre chiuse e le rare persone visibili gli risponderanno con un gesto sconsolato: il buono era indietro, molto indietro e lui ci è passato davanti senza sapere. Oh, è troppo tardi ormai per ritornare, dietro a lui si amplia il rombo della moltitudine che lo segue, sospinta dalla stessa illusione, ma ancora invisibile sulla bianca strada deserta.<br />
Giovanni Drogo adesso dorme nell&#8217;interno della terza ridotta. Egli sogna e sorride. Per le ultime volte vengono a lui nella notte le dolci immagini di un mondo completamente felice. Guai se potesse vedere se stesso, come sarà un giorno, là dove la strada finisce, fermo sulla riva del mare di piombo, sotto un cielo grigio e uniforme e intorno ne una casa né un uomo né un albero, neanche un filo d&#8217;erba, tutto così da immemorabile tempo.</p>
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	<item>
		<title>Di: fzzzzzzz</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-13017</link>
		<dc:creator>fzzzzzzz</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 00:25:25 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Lia, 
penso proprio che tu debba leggere il libro di Antonella Moscati: Una quasi eternità. Sulla percezione di sé delle donne nell&#039;invecchiare, ma con molta ironia intelligente. C&#039;é un pezzo sul sentirsi addosso gli occhi degli uomini napoletani, che sicuramente ti riguarda. Fammi sapere.
Auguri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Lia,<br />
penso proprio che tu debba leggere il libro di Antonella Moscati: Una quasi eternità. Sulla percezione di sé delle donne nell&#8217;invecchiare, ma con molta ironia intelligente. C&#8217;é un pezzo sul sentirsi addosso gli occhi degli uomini napoletani, che sicuramente ti riguarda. Fammi sapere.<br />
Auguri</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-13015</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 13:24:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php#comment-13015</guid>
		<description>ho letto il tuo post.
mi è venuta voglia di stamparlo, andare in un parco qui vicino, sedermi e leggerlo dalla carta.
Mi sento più vicino alla vita quando incontro cose così. Danno calore. E forza.
E desiderio di prendere (finalmente) in mano la vita. 
Senzazioni travolgenti, che durano pochi istanti.
Ma è già molto, di questi tempi.
Auguri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto il tuo post.<br />
mi è venuta voglia di stamparlo, andare in un parco qui vicino, sedermi e leggerlo dalla carta.<br />
Mi sento più vicino alla vita quando incontro cose così. Danno calore. E forza.<br />
E desiderio di prendere (finalmente) in mano la vita.<br />
Senzazioni travolgenti, che durano pochi istanti.<br />
Ma è già molto, di questi tempi.<br />
Auguri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-13004</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 12:45:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php#comment-13004</guid>
		<description>Grazie tantissimo per gli auguri, a tutti.
Li tengo in caldo per Capodanno. :)

(Umm Omar, ma mi appari con la firma di Haramlik! :D Ah, e c&#039;è un tuo commento sull&#039;altro blog che mi è andato perso nel trasloco, accidenti. Volevo dirtelo.)

(Ah, la domanda di Katia: uhm, non lo so con sicurezza. Mi serve un altro po&#039; di prospettiva, prima di avere la risposta, credo. So&#039; ancora troppo ggiovine. :D)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie tantissimo per gli auguri, a tutti.<br />
Li tengo in caldo per Capodanno. :)</p>
<p>(Umm Omar, ma mi appari con la firma di Haramlik! :D Ah, e c&#8217;è un tuo commento sull&#8217;altro blog che mi è andato perso nel trasloco, accidenti. Volevo dirtelo.)</p>
<p>(Ah, la domanda di Katia: uhm, non lo so con sicurezza. Mi serve un altro po&#8217; di prospettiva, prima di avere la risposta, credo. So&#8217; ancora troppo ggiovine. :D)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: hepuff</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-13003</link>
		<dc:creator>hepuff</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 09:21:09 +0000</pubDate>
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		<description>..auguri di buon compleanno..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>..auguri di buon compleanno..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: haramlik</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-13002</link>
		<dc:creator>haramlik</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 08:23:44 +0000</pubDate>
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		<description>p.s. se tornassi indietro, le uniche cose che farei sarebbero:
1- permanenze più prolungate nei paesi arabi
2- invece di 4, farne almeno 8, di figli!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>p.s. se tornassi indietro, le uniche cose che farei sarebbero:<br />
1- permanenze più prolungate nei paesi arabi<br />
2- invece di 4, farne almeno 8, di figli!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: haramlik</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-13001</link>
		<dc:creator>haramlik</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 08:21:52 +0000</pubDate>
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		<description>ma quanto mi piace leggere il tuo blog, anche perchè TU metti in ordine i miei pensieri confusi che sono identici ai tuoi. Vorrei solo fare una piccola &quot;aggiuntina&quot;. ADESSO è il momento in cui uno puo&#039; dire tutto ciò che vuole, a costo di essere maleducati. PRIMA NO, perchè sei giovane, manchi d&#039;esperienza, te lo dicono tutti, DOPO NO, perchè sei troppo vecchio e allora le tue (pur giuste) parole vengono ascoltate con sufficienza, -&quot;eh, vabbè lasciala dire, tanto ormai è la demenza senile che avanza&quot;. Ma adesso, dai 45 ai 55, max 60 SCATENIAMOCI e non teniamo nulla dentro, e se invece di dire buon natale avresti voglia di dargli/le un morso al naso, diciamolo,magari non a brutto muso ma diciamolo, come dice il proverbio: OGNI LASCIATA E&#039; PERSA!!!!
Ti voglio bene!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma quanto mi piace leggere il tuo blog, anche perchè TU metti in ordine i miei pensieri confusi che sono identici ai tuoi. Vorrei solo fare una piccola &#8220;aggiuntina&#8221;. ADESSO è il momento in cui uno puo&#8217; dire tutto ciò che vuole, a costo di essere maleducati. PRIMA NO, perchè sei giovane, manchi d&#8217;esperienza, te lo dicono tutti, DOPO NO, perchè sei troppo vecchio e allora le tue (pur giuste) parole vengono ascoltate con sufficienza, -&#8221;eh, vabbè lasciala dire, tanto ormai è la demenza senile che avanza&#8221;. Ma adesso, dai 45 ai 55, max 60 SCATENIAMOCI e non teniamo nulla dentro, e se invece di dire buon natale avresti voglia di dargli/le un morso al naso, diciamolo,magari non a brutto muso ma diciamolo, come dice il proverbio: OGNI LASCIATA E&#8217; PERSA!!!!<br />
Ti voglio bene!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: hooverine</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-13000</link>
		<dc:creator>hooverine</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 21:28:44 +0000</pubDate>
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		<description>brava. per colpa tua adesso c&#039;ho il desiderio di maternità in fibrillazione.
auguri :*</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>brava. per colpa tua adesso c&#8217;ho il desiderio di maternità in fibrillazione.<br />
auguri :*</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giulia-giulius</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php/comment-page-1#comment-12999</link>
		<dc:creator>giulia-giulius</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 19:56:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1349.php#comment-12999</guid>
		<description>Un post che mi ha aperto gli occhi. Con la tua consapevolezza . Grazie. Auguri di Buone Feste. Adoro il tuo blog e scrivi troppo bene. e scusa se mi permetto di darti del Tu ma mi sembra di conoscerti sul serio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un post che mi ha aperto gli occhi. Con la tua consapevolezza . Grazie. Auguri di Buone Feste. Adoro il tuo blog e scrivi troppo bene. e scusa se mi permetto di darti del Tu ma mi sembra di conoscerti sul serio.</p>
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