Mo’ faccio un ricettario
30 gennaio 2008 – 17:56Mia figlia mi proibisce di chiamarla “dieta”, la cosa che sto facendo. Perché, dice lei, la parola ‘dieta’ indica qualcosa che prima o poi finisce, mentre “Mamma, mettitelo in testa, così è come si mangia e così mangerai per il resto della tua vita! Per cortesia non chiamarla dieta, ché è indice di un atteggiamento sbagliato.”
In effetti il ragionamento è corretto, e comunque pure il mio battaglione di dietisti mi ha detto che a loro fanno orrore, le diete ipocaloriche, e che quindi la mia non è dieta. “Ok, ma si dimagrisce?” “Sìììì! Ce lo ha già chiesto dieci volte, abbiamo detto di sì!”
Mi si pone un problema linguistico, però: uno, le cose nuove, deve poterle battezzare in qualche modo.
Anche perché stavo pensando di fare un ricettario, con queste mie inedite creazioni quotidiane, e dedicarci una categoria apposita. E non so come chiamarla, ché “Ricette dietetiche” non posso e “Ricette da rieducazione alimentare” suona abbastanza male, lo vedo da me. “Ricette della svolta”, la potrei chiamare, ma mi capirei solo io. Non so.
Il concetto, comunque, è che si moltiplicano le verdure, in questa impostazione culinaria, e si abbattono i grassi. Tu cuoca, quindi, hai il doppio problema di cosa fartene, delle carrettate di verdura che affollano il tuo frigo, e di come trasformarle in qualcosa di buono con un solo cucchiaio di olio a disposizione a pasto, e senza potere mai usare due tipi di proteine diverse. Tipo: se usi le uova non puoi usare il prosciutto, se usi la carne non puoi usare il formaggio e così via. Un po’ kasher, come impostazione, col tocco halal dell’analcoolico.
Oggi toccavano 150 g. di pesce, per dire, e 120 g. di pasta (sì, non ditemi niente, loro dicono che dimagrisco e io gli credo), verdure a volontà e un cucchiaio di olio. Abbiamo quindi così proceduto:
1. Comprato carciofi di quelli a cui il fruttivendolo ha già tolto le foglie esterne. Cinque. Tolto la punta spinosa con colpo di mannaia. Divisi in due e messi a cuocere al vapore mentre facevo tutt’altro. Questo, ieri sera. Dimenticati nel cestello di cottura fino ad oggi.
2. Tornata a casa affamata. Preso sacchetto di frutti di mare congelati, eliminato plastica e versati in pentolino con cipolla affettata, quattro mezzi carciofi tagliati a pezzetti, un pochino di acqua e dado, pepe. Fatto stufare il tutto coperto fino ad assorbire il brodetto. I rimanenti carciofi sono stati frullati col minipimer e ridotti in crema.
3. Condito spaghettini De Cecco con la suddetta crema di carciofi e i frutti di mare stufati. Alla fine non ce l’ho manco messo, il cucchiaio di olio, perché proprio non serviva. Ottimi.
E vorrei lasciare traccia scritta di tutto questo spremermi le meningi per cucinare cose buone e sono abbastanza decisa a fare ’sto ricettario, quindi. Se solo sapessi come chiamarlo. (”Mamma, ma sono cose normalissime, non c’è bisogno di nessun nome!”)

17 Responses to “Mo’ faccio un ricettario”
Ricette per vampiri che mangiano sano? :)
O lo capiamo solo noi affezionati lettori del blog?
By Alis on gen 30, 2008
“combina la proteina” ?
(scusa: sono specializzato in titoli cialtroni)
By nikink on gen 30, 2008
Mi sa di sì, Alis.. :D
Affezionati e attenti, anche. :)
Ci aggiungerei un ‘che’ davanti, Nik. :)
(Finirò col rassegnarmi a un mesto ‘Ricette Sane’, credo)
By lia on gen 30, 2008
Non si dice dieta. Si dice diversamente calorico.
By Albamarina on gen 30, 2008
ottima ricetta!
ciao!
By Marco on gen 31, 2008
“Ricette sane”?
By PaoloB on gen 31, 2008
non si direbbe neanche tua figlia la Pupina ;-)
By katia on gen 31, 2008
Non usare il dado, che è cancerogeno!!!
Una cucina saporita non ha bisogno di dadi.
Vuoi un brodo?
Cucinalo in abbondanza e poi lo surgeli in qualche contenitore piccolo che sia a prova di ghiaccio
Certo che ogni mattina devi fare un inventario delle cose che devi tirare fuori dal freezer, e se te le scordi passi la mattina a dirti quanto sei scema (come faccio io, che poi devo correre ai ripari con qualcosa di pronto, quando avevo spadellato tanto)
E’ una questione di organizzazione mentale.
Dopo un po’ di allenamento diventa tutto automatico.
Non riuscirei a far marciare una famiglia di 4 persone, tra lavoro e tutto, se non facessi così (e noi siamo persone da primo secondo dolce e frutta ora di pranzo ed ora di cena)
By Lizaveta on gen 31, 2008
Il “diversamente calorico” è geniale.
By lia on gen 31, 2008
Ascolta Lizaveta. No dado assolutamente. Ma lascia stare il fatto che sia cancerogeno. giusto perché devi abituarti a gustare i sapori senza glutammato. E mettici l’olio bbbuono che quello che ci sta dentro il dado non è quello d’oliva…e il titolo al libro di ricette glielo darai quando l’hai finito. Leggendo e rileggendo la stesura finale vedrai che salta fuori. Da solo. Bacibaci
By lapiccolacuoca on gen 31, 2008
Ok, ragazze: sono andata al frigo, ho preso la scatola dei dadi e l’ho buttata.
Adesso, un secondo fa.
(Mo’ mi devo comprare il coso del ghiaccio per fare i cubetti di brodo).
LPC: mica sono tanto ambiziosa da farci un libro. :)) Una categoria sul blog mi basta e mi avanza….
P.S. Oh, meno male, hai la linea internet. Temevo che l’incidente al cavo ti avesse lasciato senza…
By lia on gen 31, 2008
A giudicare dalle velate (mi pare) perplessità di tua figlia suggerirei “Io speriamo che me la magno”…ahahhah… ok è pessima, scherzavo…
P.S. Ma Pupina ci fa la full coverage delle elecciones?
By jcm on gen 31, 2008
L’estremista zapateriana che ho per figlia è già in pieni preparativi di voto, non vede l’ora…
By lia on gen 31, 2008
per il dado suggerisco: fatti in casa questo: http://snipurl.com/1ypjr io lo faccio con quel fantastico robot che è il bimby ma può essere fatto anche senza. si conserva in frigo per 2-3 mesi, se lo congeli (noi a casa usiamo congelarlo in un normale vaschetta per il ghiaccio) ti dura molto di più.
By Dielle on feb 1, 2008
Qesto nuovo ricettario si potrebbe chiamare: “Cose buone…per forza”!
oppre : “Ricettario di Lia”
oppure: “Mangia stà cosa e ti salvi”
oppure: “Non è veleno”
oppure: “Mangia stà cosa e non pensare”
By Giulioromano on feb 1, 2008
Ciao Lia ke bel blog complimenti!!!sn una studentessa vorrei chiederti qualke info c’è per caso un modo x comunicare con te..anke tramite mail se e quando hai tempo???grazie
Gabry!
By Gabry on feb 1, 2008
Secondo me “Ricettario della svolta” va benissimo, chi ti legge capisce, chi no s’incuriosisce!
Sulle alternative al dado: nel caso in cui non se ne voglia fare a meno né farlo in casa, come male minore esiste il brodo granulare bio senza glutammato (qui a Roma lo trovo anche al supermercato).
Leggendo il tuo post mi sono sentita fortunata: mi hai fatto diventare pienamente consapevole del fatto che a me la faccenda di non mischiare più cibi proteici e di non mangiare piatti senza vegetali viene spontanea, nel senso che sono i miei gusti a dettarmelo (Il mio stomaco: “Mozzarella alla caprese? Slurp!!!” – “Mozzarella e prosciutto…? Mah…c’è qualcosa di troppo e insieme manca qualcosa…se proprio non c’è altro, mi adatto. Forse lascio il prosciutto”). Chissà perché? Non mi sono mai sognata di farlo pensando al peso o alla salute…e fatto sta che finora (35 a marzo) né la prima (grazie al cielo) né il secondo mi hanno mai dato problemi particolari. Sarà proprio come dice Pupina, che in fondo è questione di buon senso, basta non lasciarsi indurre a non seguire più gli istinti? La mia maestra di canto mi dice sempre: “fidati della pancia!!!” E più passa il tempo più le do ragione, per il canto ma non solo…comunque grazie, scoprire qualcosa di sé in positivo, per una volta, e sia pure qualcosa di minimo, è sempre una bella scoperta! ;-)
ciao e buoni appetiti ai profumi di stagione
By Nora on feb 1, 2008