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	<title>Commenti a: Miguel Martinez: le mirabolanti avventure di un farfallino (II)</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>Di: Parlando di sciopero generale &#187; Haramlik</title>
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		<dc:creator>Parlando di sciopero generale &#187; Haramlik</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 21:26:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di sfumature sempre nuove, il concetto di &#8220;inetto&#8221;. Ma, al di là dell&#8217;ignobile personaggio citato, mi pare comunque che si debba fare attenzione a questo tipo di pose e di vezzi: proprio [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di sfumature sempre nuove, il concetto di &#8220;inetto&#8221;. Ma, al di là dell&#8217;ignobile personaggio citato, mi pare comunque che si debba fare attenzione a questo tipo di pose e di vezzi: proprio [...]</p>
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		<title>Di: La sempiterna strategia del Torbido &#187; Haramlik</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/comment-page-1#comment-14667</link>
		<dc:creator>La sempiterna strategia del Torbido &#187; Haramlik</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 09:55:49 +0000</pubDate>
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		<description>[...] che, riferendosi alla sua vecchia intervista a Cuore, quando questa ancora non era online, la spacciava per lo scherzo di un umorista. Altro che scherzo: eccola qua, e ditemi voi se c&#8217;è dell&#8217;umorismo, in questa roba. E a [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] che, riferendosi alla sua vecchia intervista a Cuore, quando questa ancora non era online, la spacciava per lo scherzo di un umorista. Altro che scherzo: eccola qua, e ditemi voi se c&#8217;è dell&#8217;umorismo, in questa roba. E a [...]</p>
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		<title>Di: MM</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/comment-page-1#comment-13824</link>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:34:49 +0000</pubDate>
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		<description>*Nuova Acropoli - un&#039;organizzazione che considero sostanzialmente innocua, se non altro per le sue ridotte dimensioni numeriche* Martinez 2001</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>*Nuova Acropoli &#8211; un&#8217;organizzazione che considero sostanzialmente innocua, se non altro per le sue ridotte dimensioni numeriche* Martinez 2001</p>
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		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/comment-page-1#comment-13823</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 18:09:13 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sono resa conto che un passaggio di quanto scritto da Tassinari non è immediatamente comprensibile a chi non abbia il testo a cui ci riferiamo sotto mano, e il testo è quello che cito nel post precedente.
Riporto qui, per chiarezza, un passaggio della precisazione di Tassinari e il passaggio del suo testo a cui si riferisce:

Tassinari: &quot;Usando come fonte Cuore ho inizialmente stralciato (e debitamente citato, come mio costume) la testimonianza di Marinez per documentare la natura “oscura” di Nuova acropoli (Fascisteria 1 2001).
Martinez mi contatta e mi comunica che quel memoriale era apocrifo. Per me la questione è poco importante e non ho difficoltà a prendere per buoni i suoi enunciati.
Perché quanto ha scritto de Tolleneare, storico olandese delle religioni, è sufficiente per confermare nella sostanza il mio ragionamento e quindi non mi serve ingarellarmi in una questione filologica e tolgo il virgolettato di Martinez (Fascisteria 2, 2001).&quot;

Il passaggio su de Tollenaure a cui Tassinari si riferisce è questo: &quot;Un lungo elenco di addebiti, per episodi di violenza e di terrorismo, attività di criminalità comune, contiguità con gruppi e diffusione di idee razziste e xenofobe, è riportato da Herman de Tollenaere, in un articolo critico pubblicato dopo il convegno sulle sette di Amsterdam, per la decisione del CENSUR di affidare a una dirigente di NA, Maria Dolores Fernandez-Figares, la relazione sullo stesso gruppo.&quot;
http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php

Spero che adesso sia più chiaro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono resa conto che un passaggio di quanto scritto da Tassinari non è immediatamente comprensibile a chi non abbia il testo a cui ci riferiamo sotto mano, e il testo è quello che cito nel post precedente.<br />
Riporto qui, per chiarezza, un passaggio della precisazione di Tassinari e il passaggio del suo testo a cui si riferisce:</p>
<p>Tassinari: &#8220;Usando come fonte Cuore ho inizialmente stralciato (e debitamente citato, come mio costume) la testimonianza di Marinez per documentare la natura “oscura” di Nuova acropoli (Fascisteria 1 2001).<br />
Martinez mi contatta e mi comunica che quel memoriale era apocrifo. Per me la questione è poco importante e non ho difficoltà a prendere per buoni i suoi enunciati.<br />
Perché quanto ha scritto de Tolleneare, storico olandese delle religioni, è sufficiente per confermare nella sostanza il mio ragionamento e quindi non mi serve ingarellarmi in una questione filologica e tolgo il virgolettato di Martinez (Fascisteria 2, 2001).&#8221;</p>
<p>Il passaggio su de Tollenaure a cui Tassinari si riferisce è questo: &#8220;Un lungo elenco di addebiti, per episodi di violenza e di terrorismo, attività di criminalità comune, contiguità con gruppi e diffusione di idee razziste e xenofobe, è riportato da Herman de Tollenaere, in un articolo critico pubblicato dopo il convegno sulle sette di Amsterdam, per la decisione del CENSUR di affidare a una dirigente di NA, Maria Dolores Fernandez-Figares, la relazione sullo stesso gruppo.&#8221;<br />
<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php" rel="nofollow">http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php</a></p>
<p>Spero che adesso sia più chiaro.</p>
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	<item>
		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/comment-page-1#comment-13820</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 16:53:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, Tassinari. Io e te siamo concittadini e persino, mi risulta, della stessa zona. Motivo in più per ringraziarti per la tua visita, e per le tue osservazioni.

Tu hai ragione quando scrivi &quot;Nessuno,credo, può chiedere conto oggi ad Adriano Sofri dei suoi editoriali su Lotta Continua o a Umberto Eco o a Paolo Mieli di grotteschi appelli filoinsurrezionali firmati nel 1971.&quot; Ma il punto non sta nel chiedere conto a Martinez dei suoi trascorsi, ma nel chiedersi se e perché menta sui trascorsi in questione.
Tu hai deciso che non ti sembrava importante, tutto sommato, sapere se lui aveva scritto o no, quel memoriale (e dato o no quell&#039;intervista, vorrei aggiungere). Legittimo, perché a te interessava l&#039;argomento in sé più che la figura di Martinez, in quel capitolo.
A me interessa quest&#039;ultima, invece, e mi interessa perché mi pare legittimo interrogarsi sulla sincerità e sull&#039;affidabilità di persone che usano la rete - anche - per fare politica attiva.
Per me, il fatto che Martinez accusi di falsità  giornalisti che, a quanto mi risulta, di falsità non ne hanno commesse affatto, è indicativo di come lui è oggi, non di come era ieri. Nessuna misurazione di &quot;purezza antifascista&quot;, quindi, per quanto mi riguarda. Qualche misurazione di onestà e sincerità, piuttosto, che di questi tempi sono merce rara e preziosa che vorrei vedere più diffusa attorno alle cause che mi interessano.

Quanto agli altri fuoriusciti: Outis, come sai, è venuto fuori dopo la faccenda psicodrammatica del 2003 a cui ti riferisci, eppure me lo sono ritrovato a &quot;tenermi d&#039;occhio&quot; pochi mesi fa perché maltrattavo il Martinez, suppongo. In questi ambienti tanto piccoli, credo che la vicinanza sia forte.

Quanto alla domanda che poni alla fine: fino a che le identità dei fascisti in questione rimarranno per tante persone un argomento su cui glissare, trovare una risposta sarà difficile, credo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Tassinari. Io e te siamo concittadini e persino, mi risulta, della stessa zona. Motivo in più per ringraziarti per la tua visita, e per le tue osservazioni.</p>
<p>Tu hai ragione quando scrivi &#8220;Nessuno,credo, può chiedere conto oggi ad Adriano Sofri dei suoi editoriali su Lotta Continua o a Umberto Eco o a Paolo Mieli di grotteschi appelli filoinsurrezionali firmati nel 1971.&#8221; Ma il punto non sta nel chiedere conto a Martinez dei suoi trascorsi, ma nel chiedersi se e perché menta sui trascorsi in questione.<br />
Tu hai deciso che non ti sembrava importante, tutto sommato, sapere se lui aveva scritto o no, quel memoriale (e dato o no quell&#8217;intervista, vorrei aggiungere). Legittimo, perché a te interessava l&#8217;argomento in sé più che la figura di Martinez, in quel capitolo.<br />
A me interessa quest&#8217;ultima, invece, e mi interessa perché mi pare legittimo interrogarsi sulla sincerità e sull&#8217;affidabilità di persone che usano la rete &#8211; anche &#8211; per fare politica attiva.<br />
Per me, il fatto che Martinez accusi di falsità  giornalisti che, a quanto mi risulta, di falsità non ne hanno commesse affatto, è indicativo di come lui è oggi, non di come era ieri. Nessuna misurazione di &#8220;purezza antifascista&#8221;, quindi, per quanto mi riguarda. Qualche misurazione di onestà e sincerità, piuttosto, che di questi tempi sono merce rara e preziosa che vorrei vedere più diffusa attorno alle cause che mi interessano.</p>
<p>Quanto agli altri fuoriusciti: Outis, come sai, è venuto fuori dopo la faccenda psicodrammatica del 2003 a cui ti riferisci, eppure me lo sono ritrovato a &#8220;tenermi d&#8217;occhio&#8221; pochi mesi fa perché maltrattavo il Martinez, suppongo. In questi ambienti tanto piccoli, credo che la vicinanza sia forte.</p>
<p>Quanto alla domanda che poni alla fine: fino a che le identità dei fascisti in questione rimarranno per tante persone un argomento su cui glissare, trovare una risposta sarà difficile, credo.</p>
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	<item>
		<title>Di: anusdei</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/comment-page-1#comment-13819</link>
		<dc:creator>anusdei</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 16:41:12 +0000</pubDate>
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		<description>*Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in &quot;Religioni e sette nel mondo&quot;, Sett. 1997... è stato leggermente abbreviato, ma non ho cambiato né aggiunto nulla.M. Martinez, gennaio 2001* 
www.kelebekler.com/cesnur/txt/liv-it.htm 
Non ha cambiato né aggiunto, ma tolto: cosa?
Anusdei

(questo commento, che non fa ipotesi ma una semplice, seria e concreta domanda, è stato tagliato su gerogiamada: pensatè)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>*Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in &#8220;Religioni e sette nel mondo&#8221;, Sett. 1997&#8230; è stato leggermente abbreviato, ma non ho cambiato né aggiunto nulla.M. Martinez, gennaio 2001*<br />
<a href="http://www.kelebekler.com/cesnur/txt/liv-it.htm" rel="nofollow">http://www.kelebekler.com/cesnur/txt/liv-it.htm</a><br />
Non ha cambiato né aggiunto, ma tolto: cosa?<br />
Anusdei</p>
<p>(questo commento, che non fa ipotesi ma una semplice, seria e concreta domanda, è stato tagliato su gerogiamada: pensatè)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ugo maria tassinari</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/comment-page-1#comment-13818</link>
		<dc:creator>ugo maria tassinari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 16:13:21 +0000</pubDate>
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		<description>Errata corrige: 70 anni di guerra civile europea...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errata corrige: 70 anni di guerra civile europea&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ugo maria tassinari</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/comment-page-1#comment-13817</link>
		<dc:creator>ugo maria tassinari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 16:10:46 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Lia,
ti ringrazio per l&#039;attenzione che dedichi al mio lavoro e ti rassicuro: non sono per nulla confuso.
Esistono tre testi sostanzialmente diversi sul tema di Martinez e Nuova Acropoli nelle tre edizioni di Fascisteria ( a dire il vero sono quattro, anche il remake è già alla 2a edizione....). 
Una ragione c&#039;è e la questione è abbastanza semplice. Usando come fonte Cuore ho inizialmente stralciato (e debitamente citato, come mio costume) la testimonianza di Marinez per documentare la natura &quot;oscura&quot; di Nuova acropoli (Fascisteria 1 2001).
Martinez mi contatta e mi comunica che quel memoriale era apocrifo. Per me la questione è poco importante e non ho difficoltà a prendere per buoni i suoi enunciati. 
Perché quanto ha scritto de Tolleneare, storico olandese delle religioni, è sufficiente per confermare nella sostanza il mio ragionamento e quindi non mi serve ingarellarmi in una questione filologica e tolgo il virgolettato di Martinez (Fascisteria 2, 2001).
Anche perché io riconosco il diritto alle persone di cambiare idea e di non restare inchiodati agli errori di gioventù. Perciò in Fascisteria 3 (2008) non uso Martinez come fonte su Nuova acropoli ma in un altro ambito (i neri che diventano rossi).
E ripropongo una questione più generale.
Nessuno,credo, può chiedere conto oggi ad Adriano Sofri dei suoi editoriali su Lotta Continua o a Umberto Eco o a Paolo Mieli di grotteschi appelli filoinsurrezionali firmati nel 1971.
Non ho cambiato idea io, è la realtà che è mutevole e anche la memoria umana, ho imparato, non è un freddo banco di silicio che accumula dati fino alla prossima formattazione ma attraverso le esperienze e le emozioni del presente riscrive continuamente i suoi dati e ridefinisce il proprio senso di sé nel continuo divenire.
Martinez, per quanto mi risulta, è un essere umano che ha vissuto almeno tre vite: fascista da bambino, settario da giovane adulto e poi uomo impegnato nella ricerca su temi di cui non sempre condivido le provvisorie conclusioni ma che comunque sono apprezzabili e stimolanti.
Mi sfuggono alcuni termini della vostra polemica ma credo sia giusto - citandomi tu come fonte - che i tuoi numerosi lettori conoscano il mio esatto punto di vista sulla questione: Martinez è stato un giovane ordinovista, passato con altre decine di neofascisti nella fase più dura della repressione (1974-75) in un movimento settario con forti addentellati nella destra radicale da cui è fuoriuscito per spostarsi in un&#039;area di estrema sinistra antimperialista e fortemente antisionista. 
Per sua sfortuna ha finito per incrociare il suo destino con altri fuoriusciti dall&#039;orbita neofascista (Neri, Outis) anche loro approdati all&#039;estrema sinistra. Ma in Fascisteria 3 io uso un testo pubblicato da Martinez sul suo blog per ricostruire la vicenda psicodrammatica della manifestazione filoirachena promossa dal Campo Antimperialista che ha prodotto un alto tasso di delirio nell&#039;estrema sinistra antagonista.
Ognuno ha le sue passioni e ossessioni: essendo io tendenzialmente ostile al pensiero criptologico piuttosto che misurare il tasso di purezza politica mi appassiona piuttosto un altro tema. Qual è il terreno e il dispositivo per cui, alla fine del secolo breve, si può ricomporre la rottura che ha segnato fondamentalmente la linea del fronte di 70 anni di guerra e fascisti stagionati (e non il Martinez ragazzino in Ordine Nuovo) si scoprono ultracomunisti?
Grazie per l&#039;attenzione e continua a leggermi e a citarmi.
Ugo Maria Tassinari</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Lia,<br />
ti ringrazio per l&#8217;attenzione che dedichi al mio lavoro e ti rassicuro: non sono per nulla confuso.<br />
Esistono tre testi sostanzialmente diversi sul tema di Martinez e Nuova Acropoli nelle tre edizioni di Fascisteria ( a dire il vero sono quattro, anche il remake è già alla 2a edizione&#8230;.).<br />
Una ragione c&#8217;è e la questione è abbastanza semplice. Usando come fonte Cuore ho inizialmente stralciato (e debitamente citato, come mio costume) la testimonianza di Marinez per documentare la natura &#8220;oscura&#8221; di Nuova acropoli (Fascisteria 1 2001).<br />
Martinez mi contatta e mi comunica che quel memoriale era apocrifo. Per me la questione è poco importante e non ho difficoltà a prendere per buoni i suoi enunciati.<br />
Perché quanto ha scritto de Tolleneare, storico olandese delle religioni, è sufficiente per confermare nella sostanza il mio ragionamento e quindi non mi serve ingarellarmi in una questione filologica e tolgo il virgolettato di Martinez (Fascisteria 2, 2001).<br />
Anche perché io riconosco il diritto alle persone di cambiare idea e di non restare inchiodati agli errori di gioventù. Perciò in Fascisteria 3 (2008) non uso Martinez come fonte su Nuova acropoli ma in un altro ambito (i neri che diventano rossi).<br />
E ripropongo una questione più generale.<br />
Nessuno,credo, può chiedere conto oggi ad Adriano Sofri dei suoi editoriali su Lotta Continua o a Umberto Eco o a Paolo Mieli di grotteschi appelli filoinsurrezionali firmati nel 1971.<br />
Non ho cambiato idea io, è la realtà che è mutevole e anche la memoria umana, ho imparato, non è un freddo banco di silicio che accumula dati fino alla prossima formattazione ma attraverso le esperienze e le emozioni del presente riscrive continuamente i suoi dati e ridefinisce il proprio senso di sé nel continuo divenire.<br />
Martinez, per quanto mi risulta, è un essere umano che ha vissuto almeno tre vite: fascista da bambino, settario da giovane adulto e poi uomo impegnato nella ricerca su temi di cui non sempre condivido le provvisorie conclusioni ma che comunque sono apprezzabili e stimolanti.<br />
Mi sfuggono alcuni termini della vostra polemica ma credo sia giusto &#8211; citandomi tu come fonte &#8211; che i tuoi numerosi lettori conoscano il mio esatto punto di vista sulla questione: Martinez è stato un giovane ordinovista, passato con altre decine di neofascisti nella fase più dura della repressione (1974-75) in un movimento settario con forti addentellati nella destra radicale da cui è fuoriuscito per spostarsi in un&#8217;area di estrema sinistra antimperialista e fortemente antisionista.<br />
Per sua sfortuna ha finito per incrociare il suo destino con altri fuoriusciti dall&#8217;orbita neofascista (Neri, Outis) anche loro approdati all&#8217;estrema sinistra. Ma in Fascisteria 3 io uso un testo pubblicato da Martinez sul suo blog per ricostruire la vicenda psicodrammatica della manifestazione filoirachena promossa dal Campo Antimperialista che ha prodotto un alto tasso di delirio nell&#8217;estrema sinistra antagonista.<br />
Ognuno ha le sue passioni e ossessioni: essendo io tendenzialmente ostile al pensiero criptologico piuttosto che misurare il tasso di purezza politica mi appassiona piuttosto un altro tema. Qual è il terreno e il dispositivo per cui, alla fine del secolo breve, si può ricomporre la rottura che ha segnato fondamentalmente la linea del fronte di 70 anni di guerra e fascisti stagionati (e non il Martinez ragazzino in Ordine Nuovo) si scoprono ultracomunisti?<br />
Grazie per l&#8217;attenzione e continua a leggermi e a citarmi.<br />
Ugo Maria Tassinari</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Haramlik &#187; Blog Archive &#187; Fascisteria, comunitaristi e vecchie conoscenze</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/comment-page-1#comment-13815</link>
		<dc:creator>Haramlik &#187; Blog Archive &#187; Fascisteria, comunitaristi e vecchie conoscenze</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 11:02:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php#comment-13815</guid>
		<description>[...] nuova edizione di Fascisteria (di cui ho già parlato qui e qui) ho ritrovato un&#8217;altra vecchia conoscenza di questo blog: il &#8220;bravo compagno [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] nuova edizione di Fascisteria (di cui ho già parlato qui e qui) ho ritrovato un&#8217;altra vecchia conoscenza di questo blog: il &#8220;bravo compagno [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/comment-page-1#comment-13813</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 00:35:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php#comment-13813</guid>
		<description>Anticipo qui, a mo&#039; di appunto, qualche considerazione che vorrei sviluppare con più calma per un post.

Le cose che ho scritto sopra rientrano nel campo dei fatti: sono documentate e comprovabili.
Poi ci sono le supposizioni: in particolare, mi chiedo cosa abbia spinto Martinez in un primo momento a scagliarsi contro NA con una virulenza quasi autolesionistica, dipingendo se stesso come un consapevole addestratore al nazismo di ragazzi inconsapevoli, salvo poi fare una prudente marcia indietro nel momento in cui arriva la querela di NA.

La chiave di volta, come dice lui stesso, sta nel suo viaggio in Egitto.
Ora: io immagino Martinez spedito a fondare una setta di quel tipo in Egitto, appunto, e rimango perplessa. In Egitto è illegale, mettersi a fondare sette. Puoi finire in galera. In una galera egiziana, poi, che non è bello.
Non solo: è anche pericoloso nel senso che puoi fare incazzare seriamente la gente, in quanto fortemente &#039;haram&#039;.
E chi avrebbe dovuto adescare, poi, come adepto per la sua setta? Gli egiziani musulmani? Roba da essere presi a coltellate...
Gli egiziani cristiani?? Quelli hanno già la loro dimensione simil-setta, chiusa e sulle difensive. Gli mancava solo Martinez, gessù.

Io me lo vedo schiacciato in una missione impossibile, quindi, il povero Martinez ramingo per Alessandria, a rischiare galera e coltellate negli uffici di una setta vuota.
Perché ce lo avranno mandato, quindi? Forse per toglierselo di torno. Forse per punizione. Non mi pare un premio, come dire.

Ad un Martinez incazzato, solo e con un immaginario fortemente di destra, l&#039;incontro con i Fratelli Musulmani e simili deve avere fatto l&#039;effetto di una folgore: altro che setta, il futuro erano loro...

E quindi me lo immagino che torna in Italia senza avere compiuto la sua missione, il Martinez, ma con una nuova idea - e altrettanto settaria - da esplorare.
Ci saranno state frizioni con la setta e lui, che è - posso assicurarlo - rancoroso, vendicativo e tendente al subdolo, avrà cercato di fare del suo meglio per danneggiare gli ex protettori. Poi, non essendo un cuor di leone, quando ha visto il contrattacco di NA se l&#039;è data a gambe, lasciando Cuore nelle pesti.
Queste, ripeto, sono mie ipotesi.
Non ho alcuna prova di tutto ciò.
Mi sembra, semplicemente, plausibile.

Martinez è un tipo strano: nel suo blog è arrivato a fare il troll contro la sottoscritta  firmando (questo lo so per certo) come &quot;Ahmed er Cammellaro de Sciarmesscecche&quot; tutta una serie di commenti-schifezza mentre giocava a fare il &quot;pacato&quot; firmandosi come Miguel Martinez.
(Chi vuole può riguardarseli a quest&#039;indirizzo: http://www.splinder.com/myblog/comment/list/13008267?from=100 mettendo &quot;Cammellaro&quot; come ricerca nelle pagine, sennò non finisce più. E sono 14 pagine di delirio, avverto.)
Dimmi tu se è normale, a 50 anni e passa, fare &#039;sti giochini...

Ipotizzo, quindi, che all&#039;epoca dell&#039;intervista a Cuore non conoscesse ancora l&#039;arte del trolleggio, il Nostro. L&#039;avesse già conosciuta, e con l&#039;esperienza maturata in seguito, il giochino di sputtanare il &quot;nemico&quot; di turno salvando la faccia gli sarebbe venuto più liscio.

Poi può darsi che mi sbagli, chi dice di no. Basterebbe sapere se alla fine ha avuto successo, la sua succursale di setta di Alessandria, oppure no.
Mo&#039; guardo, dai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anticipo qui, a mo&#8217; di appunto, qualche considerazione che vorrei sviluppare con più calma per un post.</p>
<p>Le cose che ho scritto sopra rientrano nel campo dei fatti: sono documentate e comprovabili.<br />
Poi ci sono le supposizioni: in particolare, mi chiedo cosa abbia spinto Martinez in un primo momento a scagliarsi contro NA con una virulenza quasi autolesionistica, dipingendo se stesso come un consapevole addestratore al nazismo di ragazzi inconsapevoli, salvo poi fare una prudente marcia indietro nel momento in cui arriva la querela di NA.</p>
<p>La chiave di volta, come dice lui stesso, sta nel suo viaggio in Egitto.<br />
Ora: io immagino Martinez spedito a fondare una setta di quel tipo in Egitto, appunto, e rimango perplessa. In Egitto è illegale, mettersi a fondare sette. Puoi finire in galera. In una galera egiziana, poi, che non è bello.<br />
Non solo: è anche pericoloso nel senso che puoi fare incazzare seriamente la gente, in quanto fortemente &#8216;haram&#8217;.<br />
E chi avrebbe dovuto adescare, poi, come adepto per la sua setta? Gli egiziani musulmani? Roba da essere presi a coltellate&#8230;<br />
Gli egiziani cristiani?? Quelli hanno già la loro dimensione simil-setta, chiusa e sulle difensive. Gli mancava solo Martinez, gessù.</p>
<p>Io me lo vedo schiacciato in una missione impossibile, quindi, il povero Martinez ramingo per Alessandria, a rischiare galera e coltellate negli uffici di una setta vuota.<br />
Perché ce lo avranno mandato, quindi? Forse per toglierselo di torno. Forse per punizione. Non mi pare un premio, come dire.</p>
<p>Ad un Martinez incazzato, solo e con un immaginario fortemente di destra, l&#8217;incontro con i Fratelli Musulmani e simili deve avere fatto l&#8217;effetto di una folgore: altro che setta, il futuro erano loro&#8230;</p>
<p>E quindi me lo immagino che torna in Italia senza avere compiuto la sua missione, il Martinez, ma con una nuova idea &#8211; e altrettanto settaria &#8211; da esplorare.<br />
Ci saranno state frizioni con la setta e lui, che è &#8211; posso assicurarlo &#8211; rancoroso, vendicativo e tendente al subdolo, avrà cercato di fare del suo meglio per danneggiare gli ex protettori. Poi, non essendo un cuor di leone, quando ha visto il contrattacco di NA se l&#8217;è data a gambe, lasciando Cuore nelle pesti.<br />
Queste, ripeto, sono mie ipotesi.<br />
Non ho alcuna prova di tutto ciò.<br />
Mi sembra, semplicemente, plausibile.</p>
<p>Martinez è un tipo strano: nel suo blog è arrivato a fare il troll contro la sottoscritta  firmando (questo lo so per certo) come &#8220;Ahmed er Cammellaro de Sciarmesscecche&#8221; tutta una serie di commenti-schifezza mentre giocava a fare il &#8220;pacato&#8221; firmandosi come Miguel Martinez.<br />
(Chi vuole può riguardarseli a quest&#8217;indirizzo: <a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/13008267?from=100" rel="nofollow">http://www.splinder.com/myblog/comment/list/13008267?from=100</a> mettendo &#8220;Cammellaro&#8221; come ricerca nelle pagine, sennò non finisce più. E sono 14 pagine di delirio, avverto.)<br />
Dimmi tu se è normale, a 50 anni e passa, fare &#8217;sti giochini&#8230;</p>
<p>Ipotizzo, quindi, che all&#8217;epoca dell&#8217;intervista a Cuore non conoscesse ancora l&#8217;arte del trolleggio, il Nostro. L&#8217;avesse già conosciuta, e con l&#8217;esperienza maturata in seguito, il giochino di sputtanare il &#8220;nemico&#8221; di turno salvando la faccia gli sarebbe venuto più liscio.</p>
<p>Poi può darsi che mi sbagli, chi dice di no. Basterebbe sapere se alla fine ha avuto successo, la sua succursale di setta di Alessandria, oppure no.<br />
Mo&#8217; guardo, dai.</p>
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