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	<title>Commenti a: L&#8217;islam. Lo smalto. La mia cocciutaggine.</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>Di: Maria</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14482</link>
		<dc:creator>Maria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 07:03:32 +0000</pubDate>
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		<description>Che poi l&#039;infagottarsi di nero alla moda wahabita qui da noi, proprio non lo capisco.
Forse è l&#039;esternalizzazione di una piattezza mentale.
Passino i manti neri col neqab nei Paesi mediorientali (là le beduine non si levano il neqab neanche quando pregano), dove il sole dei 50° gradi e le tempeste di sabbia possono offuscare la bellezza femminile (e si sà che da quelle parti la donna più apprezzata è quella dalla pelle bianca, vedi l&#039;incredibile quantità di creme sbiancanti, più o meno tossiche che si vendono liberamente al supermercato).
Ma qui da noi, i cappottoni grigetti, beige e marroncini d&#039;estate, con foulard di polyestere fanno solo brutto, cheap e ridicolo.
&quot;Dio è bellezza e ama la bellezza&quot;.
Ma ragazze! Potete essere vestite decentemente pur essendo inserite nella società in cui vivete.
Ancora ricordo, anni fa, alla reception di Selfriges a Londra, una bellissima ragazza di colore, impeccabilmente ed elegantemente vestita, truccata e sorridente nel suo hijab verde smeraldo legato intorno al capo in modo molto fashion: era l&#039;immagine stessa della bellezza e dell&#039;armonia, ve lo assicuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che poi l&#8217;infagottarsi di nero alla moda wahabita qui da noi, proprio non lo capisco.<br />
Forse è l&#8217;esternalizzazione di una piattezza mentale.<br />
Passino i manti neri col neqab nei Paesi mediorientali (là le beduine non si levano il neqab neanche quando pregano), dove il sole dei 50° gradi e le tempeste di sabbia possono offuscare la bellezza femminile (e si sà che da quelle parti la donna più apprezzata è quella dalla pelle bianca, vedi l&#8217;incredibile quantità di creme sbiancanti, più o meno tossiche che si vendono liberamente al supermercato).<br />
Ma qui da noi, i cappottoni grigetti, beige e marroncini d&#8217;estate, con foulard di polyestere fanno solo brutto, cheap e ridicolo.<br />
&#8220;Dio è bellezza e ama la bellezza&#8221;.<br />
Ma ragazze! Potete essere vestite decentemente pur essendo inserite nella società in cui vivete.<br />
Ancora ricordo, anni fa, alla reception di Selfriges a Londra, una bellissima ragazza di colore, impeccabilmente ed elegantemente vestita, truccata e sorridente nel suo hijab verde smeraldo legato intorno al capo in modo molto fashion: era l&#8217;immagine stessa della bellezza e dell&#8217;armonia, ve lo assicuro.</p>
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		<title>Di: Maria</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14479</link>
		<dc:creator>Maria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 12:35:58 +0000</pubDate>
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		<description>E infatti, Carlo! 
Non si rendono conto vestendosi così da &quot;diverse&quot;, che attirano l&#039;attenzione e i pensieri strani, anzichè distoglierli. Quantomeno suscitano pietà e/o ilarità in chi le vede.
Ora, non penso questo sia certamente un modo per fare da&#039;wa (proselitismo).
Io nel Golfo ho vestito l&#039;abaja ed il niqab per passare inosservata e confondermi nel mucchio e per rispetto alle tradizioni locali(anche se, nonostante ciò, sono stata ugualmente e pesantemente importunata per la strada!).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E infatti, Carlo!<br />
Non si rendono conto vestendosi così da &#8220;diverse&#8221;, che attirano l&#8217;attenzione e i pensieri strani, anzichè distoglierli. Quantomeno suscitano pietà e/o ilarità in chi le vede.<br />
Ora, non penso questo sia certamente un modo per fare da&#8217;wa (proselitismo).<br />
Io nel Golfo ho vestito l&#8217;abaja ed il niqab per passare inosservata e confondermi nel mucchio e per rispetto alle tradizioni locali(anche se, nonostante ciò, sono stata ugualmente e pesantemente importunata per la strada!).</p>
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		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14478</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 07:02:07 +0000</pubDate>
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		<description>Una cosa la devo dire: se le donne si velano per evitare stimoli sessuali nel maschio, con me sbagliano totalmente il bersaglio.
E, francamente, dal momento che &quot;l&#039;erba del vicino è sempre più verde&quot;, ovvero in campo di stimoli sessuali l&#039;esotismo detta legge, se davvero le musulmane italiane desiderano non essere uno stimolo sessuale per i maschi nostrani, farebbero meglio a vestire come qualunque altra donna italiana, senza cercare di sembrare diverse, col loro bel niqab e gli occhi truccati. E le unghie senza smalto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una cosa la devo dire: se le donne si velano per evitare stimoli sessuali nel maschio, con me sbagliano totalmente il bersaglio.<br />
E, francamente, dal momento che &#8220;l&#8217;erba del vicino è sempre più verde&#8221;, ovvero in campo di stimoli sessuali l&#8217;esotismo detta legge, se davvero le musulmane italiane desiderano non essere uno stimolo sessuale per i maschi nostrani, farebbero meglio a vestire come qualunque altra donna italiana, senza cercare di sembrare diverse, col loro bel niqab e gli occhi truccati. E le unghie senza smalto.</p>
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		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14476</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 23:13:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, Elvi. Piacere di conoscerti. :)

Separare cultura e religione è durissima, da &#039;ste parti. La sensazione del &quot;ma di che cavolo stiamo parlando, esattamente?&quot; ce l&#039;ho spesso pure io, ma ancora non sono riuscita a capire come se ne viene a capo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Elvi. Piacere di conoscerti. :)</p>
<p>Separare cultura e religione è durissima, da &#8217;ste parti. La sensazione del &#8220;ma di che cavolo stiamo parlando, esattamente?&#8221; ce l&#8217;ho spesso pure io, ma ancora non sono riuscita a capire come se ne viene a capo&#8230;</p>
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		<title>Di: L&#8217;odore della morte &#187; Haramlik</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14475</link>
		<dc:creator>L&#8217;odore della morte &#187; Haramlik</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 22:43:25 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La discussione che ho avuto in questi giorni con qualche musulmana italiana e i suoi echi in giro per blog mi hanno permesso di incidere il bubbone che avevo dentro, a questo proposito, e che mi impediva ormai da tempo di pensare a certi temi libera dalla loro mortifera ombra. E mi ha permesso di scoprire e leggere, o rileggere, persone che sono intervenute a portare ossigeno nell&#8217;argomento, a portarci intelligenza. Ma mi ha anche costretto a riguardarla, l&#8217;infezione nei miei bubboni, e ad accorgermi fino in fondo che di infezione si tratta, e non di altro. E non si empatizza con un&#8217;infezione. Me lo dovrei scrivere ben grande su un poster, e appenderlo in camera: &#8220;Non si empatizza con un&#8217;infezione.&#8221; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La discussione che ho avuto in questi giorni con qualche musulmana italiana e i suoi echi in giro per blog mi hanno permesso di incidere il bubbone che avevo dentro, a questo proposito, e che mi impediva ormai da tempo di pensare a certi temi libera dalla loro mortifera ombra. E mi ha permesso di scoprire e leggere, o rileggere, persone che sono intervenute a portare ossigeno nell&#8217;argomento, a portarci intelligenza. Ma mi ha anche costretto a riguardarla, l&#8217;infezione nei miei bubboni, e ad accorgermi fino in fondo che di infezione si tratta, e non di altro. E non si empatizza con un&#8217;infezione. Me lo dovrei scrivere ben grande su un poster, e appenderlo in camera: &#8220;Non si empatizza con un&#8217;infezione.&#8221; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Broccoli</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14474</link>
		<dc:creator>Broccoli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 16:24:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php#comment-14474</guid>
		<description>&quot; Ma se ci vogliamo limitare alle grandi religioni monoteiste e rivelate devo dire che io apprezzo molto la totale assenza di proselitismo degli Ebrei. Questo non ne fa dei santi, sia chiaro, ma almeno chiamano la guerra con il suo nome - “guerra per il territorio” - e non “guerra santa”. &quot;

mah... sarò ´gnorante, ma me mi sembra invece che ci sono alcuni ebrei che della guerra per il territorio fanno una questione di guerra santa e alcuni israeliani e/o sionisti laici che la guerra per il territorio la chiamano col loro nome, sicché siam sempre lì. Più che di religione è questione di quanto dalla religione uno è disposto a farsi tirare scemo. 
È una bella tentazione, credere che in un libro stia il concentrato di tutto quello che c´è da imparare. Così al posto di viversi la sua vita uno legge un libro e crede di essere a posto. 

Poi se devo fare una classifica delle tre religioni monoteiste, dico che il cristianesimo ha senso solo per le rivoluzioni e passato il momento delle rivoluzione passa di moda, oppure diventa cattolicesimo, protestantesimo, ortodossia, che col vangelo non c´entrano niente. A meno che uno non si vive tutta la sua vita come una rivoluzione, ma sai che palle.
Poi. L´ebraismo come religione è troppo chiusa, e in verità, in verità io vi dico, che è più facile che un non svizzero diventi svizzero, piuttosto che un non ebreo diventi ebreo.
Poi, ´sto benedetto islam. Davvero, è un peccato che l´ebraismo sia così arroccato come religione, altrimenti in Italia avremmo avuto qualche centinaio di neofiti che pigliavano a praticare il levirato e nessuno si faceva venire manco il dubbio che l´islam in sé abbia qualche sfiga particolare.

E tutte e tre ´ste religioni hanno un profeta maschio, son fatte dai maschi per i maschi. Per quello, a sentire loro, basterebbe leggere un manuale e applicare forumulette per vivere bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; Ma se ci vogliamo limitare alle grandi religioni monoteiste e rivelate devo dire che io apprezzo molto la totale assenza di proselitismo degli Ebrei. Questo non ne fa dei santi, sia chiaro, ma almeno chiamano la guerra con il suo nome &#8211; “guerra per il territorio” &#8211; e non “guerra santa”. &#8221;</p>
<p>mah&#8230; sarò ´gnorante, ma me mi sembra invece che ci sono alcuni ebrei che della guerra per il territorio fanno una questione di guerra santa e alcuni israeliani e/o sionisti laici che la guerra per il territorio la chiamano col loro nome, sicché siam sempre lì. Più che di religione è questione di quanto dalla religione uno è disposto a farsi tirare scemo.<br />
È una bella tentazione, credere che in un libro stia il concentrato di tutto quello che c´è da imparare. Così al posto di viversi la sua vita uno legge un libro e crede di essere a posto. </p>
<p>Poi se devo fare una classifica delle tre religioni monoteiste, dico che il cristianesimo ha senso solo per le rivoluzioni e passato il momento delle rivoluzione passa di moda, oppure diventa cattolicesimo, protestantesimo, ortodossia, che col vangelo non c´entrano niente. A meno che uno non si vive tutta la sua vita come una rivoluzione, ma sai che palle.<br />
Poi. L´ebraismo come religione è troppo chiusa, e in verità, in verità io vi dico, che è più facile che un non svizzero diventi svizzero, piuttosto che un non ebreo diventi ebreo.<br />
Poi, ´sto benedetto islam. Davvero, è un peccato che l´ebraismo sia così arroccato come religione, altrimenti in Italia avremmo avuto qualche centinaio di neofiti che pigliavano a praticare il levirato e nessuno si faceva venire manco il dubbio che l´islam in sé abbia qualche sfiga particolare.</p>
<p>E tutte e tre ´ste religioni hanno un profeta maschio, son fatte dai maschi per i maschi. Per quello, a sentire loro, basterebbe leggere un manuale e applicare forumulette per vivere bene.</p>
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	<item>
		<title>Di: elvi</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14473</link>
		<dc:creator>elvi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 12:39:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php#comment-14473</guid>
		<description>Leggo questo blog da anni, senza mai intervenire. Vorrei fare un&#039;eccezione con un paio di osservazioni.
Il discorso, nei suoi termini generali, mi tocca molto perché in gioventù sono stata attivamente e appassionatamente cattolica, e sono poi approdata in età matura a un sofferto agnosticismo.
Sofferto perché, nonostante sia sempre più convinta che la religione è davvero l&#039;oppio dei popoli, riconosco le meravigliose virtù degli oppiacei nelle  terapie del dolore. In altre parole, so bene che la religione risponde a bisogni profondi delluomo che è molto difficile soddisfare per altre vie.

L&#039;idea che l&#039;islam sia la migliore delle religioni in quanto “ultima release” è una battuta divertente. Ma se ci vogliamo limitare alle grandi religioni monoteiste e rivelate devo dire che io apprezzo molto la totale assenza di proselitismo degli Ebrei. Questo non ne fa dei santi, sia chiaro, ma almeno chiamano la guerra con il suo nome - “guerra per il territorio” - e non “guerra santa”.
E d&#039;altro canto la Chiesa  cattolica, con la sua discutibilissima gerarchia, ha evitato quello che lamenta Lia riguardo all&#039;Islam, e cioè che ognuno si faccia il suo proprio cristianesimo su misura.
E senza considerare poi la grande spiritualità orientale, di cui non so nulla ma che sospetto sia di grande potenza.

Sulla questione dello smalto si può discutere per secoli. Da ragazzina una notevolissima suora riuscì ad argomentarmi, in maniera assolutamente logica, che se non mettevo la canottiera (la maglietta della salute, per intenderci) non ero una buona cristiana. D&#039;altra parte i sofisti riuscivano a dimostrare tutto e il contrario di tutto: è la logica formale privata del buonsenso.
La questione si risolverà quando la prima industria chimica metterà a punto una speciale vernice per unghie che sarà permeabile ma non idrosolubile, facendoci su un sacco di soldi (è il mercato, baby. Se fossi un chimico comincerei a lavorarci subito).

Un&#039;ultima cosa a proposito dell&#039;Islam che prepara il panino al lacero sulla sedia a rotelle.
Ma davvero si pensa che questo sia “tocco” esclusivo dell&#039;Islam? Davvero si pensa che un cattolico, un ebreo, un buddista o (dio non voglia!) addirittura un ateo non possano provare solidarietà, empatia e generosità verso chi ci sta vicino?
Ovvio, in Italia una scena così è impossibile. Ma non ne darei la responsabilità al cattolicesimo (che peraltro ha prodotto pure le suore della Caritas, e “libera” di don Ciotti e altro ancora). Si sa che l&#039;Italia è un paese in buona parte arrogante e cialtrone, e a quanto sento questo pare vero indipendentemente dalla religione praticata.

Insomma, io separerei fede e religione dalla cultura. Se non altro per chiamare le cose con il proprio nome ed evitare abbagli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo questo blog da anni, senza mai intervenire. Vorrei fare un&#8217;eccezione con un paio di osservazioni.<br />
Il discorso, nei suoi termini generali, mi tocca molto perché in gioventù sono stata attivamente e appassionatamente cattolica, e sono poi approdata in età matura a un sofferto agnosticismo.<br />
Sofferto perché, nonostante sia sempre più convinta che la religione è davvero l&#8217;oppio dei popoli, riconosco le meravigliose virtù degli oppiacei nelle  terapie del dolore. In altre parole, so bene che la religione risponde a bisogni profondi delluomo che è molto difficile soddisfare per altre vie.</p>
<p>L&#8217;idea che l&#8217;islam sia la migliore delle religioni in quanto “ultima release” è una battuta divertente. Ma se ci vogliamo limitare alle grandi religioni monoteiste e rivelate devo dire che io apprezzo molto la totale assenza di proselitismo degli Ebrei. Questo non ne fa dei santi, sia chiaro, ma almeno chiamano la guerra con il suo nome &#8211; “guerra per il territorio” &#8211; e non “guerra santa”.<br />
E d&#8217;altro canto la Chiesa  cattolica, con la sua discutibilissima gerarchia, ha evitato quello che lamenta Lia riguardo all&#8217;Islam, e cioè che ognuno si faccia il suo proprio cristianesimo su misura.<br />
E senza considerare poi la grande spiritualità orientale, di cui non so nulla ma che sospetto sia di grande potenza.</p>
<p>Sulla questione dello smalto si può discutere per secoli. Da ragazzina una notevolissima suora riuscì ad argomentarmi, in maniera assolutamente logica, che se non mettevo la canottiera (la maglietta della salute, per intenderci) non ero una buona cristiana. D&#8217;altra parte i sofisti riuscivano a dimostrare tutto e il contrario di tutto: è la logica formale privata del buonsenso.<br />
La questione si risolverà quando la prima industria chimica metterà a punto una speciale vernice per unghie che sarà permeabile ma non idrosolubile, facendoci su un sacco di soldi (è il mercato, baby. Se fossi un chimico comincerei a lavorarci subito).</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa a proposito dell&#8217;Islam che prepara il panino al lacero sulla sedia a rotelle.<br />
Ma davvero si pensa che questo sia “tocco” esclusivo dell&#8217;Islam? Davvero si pensa che un cattolico, un ebreo, un buddista o (dio non voglia!) addirittura un ateo non possano provare solidarietà, empatia e generosità verso chi ci sta vicino?<br />
Ovvio, in Italia una scena così è impossibile. Ma non ne darei la responsabilità al cattolicesimo (che peraltro ha prodotto pure le suore della Caritas, e “libera” di don Ciotti e altro ancora). Si sa che l&#8217;Italia è un paese in buona parte arrogante e cialtrone, e a quanto sento questo pare vero indipendentemente dalla religione praticata.</p>
<p>Insomma, io separerei fede e religione dalla cultura. Se non altro per chiamare le cose con il proprio nome ed evitare abbagli.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14472</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 12:01:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php#comment-14472</guid>
		<description>Ci ho provato, Salaam, lo sai. E che se ne è ricavato? Una guerretta di potere dentro e fuori la cosiddetta comunità, tra chi voleva fare fuori Tizio e chi voleva fare fuori Caio e chi se ne stava alla finestra a vedere a quale vincitore accodarsi alla fine. Tutti a strumentalizzare tutti, maneggi di sottobosco politico nelle aree &quot;antagoniste&quot; tutto attorno e, infine, la prevedibile alleanza sottobanco di qualcuno con Magdi Allam che ci ha fatto un articoletto del piffero, senza significato e senza decenza.
Dimmi tu.

Tutto tranquillamente evitabile se il contesto fosse stato più trasparente e più capace di esercitare del ragionamento critico.
Ma il materiale umano è quello che è, mi sa.
Credo ci sia un hadit, a proposito del fatto che una comunità è ciò che i suoi membri meritano che sia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ho provato, Salaam, lo sai. E che se ne è ricavato? Una guerretta di potere dentro e fuori la cosiddetta comunità, tra chi voleva fare fuori Tizio e chi voleva fare fuori Caio e chi se ne stava alla finestra a vedere a quale vincitore accodarsi alla fine. Tutti a strumentalizzare tutti, maneggi di sottobosco politico nelle aree &#8220;antagoniste&#8221; tutto attorno e, infine, la prevedibile alleanza sottobanco di qualcuno con Magdi Allam che ci ha fatto un articoletto del piffero, senza significato e senza decenza.<br />
Dimmi tu.</p>
<p>Tutto tranquillamente evitabile se il contesto fosse stato più trasparente e più capace di esercitare del ragionamento critico.<br />
Ma il materiale umano è quello che è, mi sa.<br />
Credo ci sia un hadit, a proposito del fatto che una comunità è ciò che i suoi membri meritano che sia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: salaam</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14471</link>
		<dc:creator>salaam</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 08:51:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php#comment-14471</guid>
		<description>comprendo la tua volontà di proteggere la privacy degli innocenti coinvolti in alcune di queste situazioni, è ammirevole, però continuo a ritenere che faresti del bene alla comunità a divulgare certe storie -anche in forma anonima, aggiustate e censurate nei dettagli. Perchè il panorama è questo: ci sono i giornalisti anti-islam il cui lavoro è quello di rappresentare la comunità-e l&#039;intero islam- come un insieme di terroristi e donne oppresse ed infibulazioni dappertutto, e poi ci sono gli islamici ufficiali di professione, il cui lavoro è quello di dare un&#039;immagine della comunità altrettanto artificiale- tutto alhamdulillah, veli, manuali per la sposa perfetta e &quot;cosa faccio il sabato sera ora che mi sono convertito e non posso più andare al bar-vieni a studiare gli hadith con noi, caro fratello fillah&quot;. Al di là di queste due rappresentazioni da cartolina c&#039;è la vita vera, gli uomini in carne e ossa con tutte le loro pulsioni, ossessioni, debolezze. Ma purtroppo,  della vita vera non si parla quasi mai, ci si limita sempre alla propaganda, da una parte e dall&#039;altra: ci sarebbe proprio bisogno di qualcuno che mostri cosa c&#039;è sotto il tappeto. Magari poi le persone non cambieranno, ma almeno sarà un po&#039; più difficile per loro usare il velo della religione per coprirsi le &quot;vergogne&quot; private.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>comprendo la tua volontà di proteggere la privacy degli innocenti coinvolti in alcune di queste situazioni, è ammirevole, però continuo a ritenere che faresti del bene alla comunità a divulgare certe storie -anche in forma anonima, aggiustate e censurate nei dettagli. Perchè il panorama è questo: ci sono i giornalisti anti-islam il cui lavoro è quello di rappresentare la comunità-e l&#8217;intero islam- come un insieme di terroristi e donne oppresse ed infibulazioni dappertutto, e poi ci sono gli islamici ufficiali di professione, il cui lavoro è quello di dare un&#8217;immagine della comunità altrettanto artificiale- tutto alhamdulillah, veli, manuali per la sposa perfetta e &#8220;cosa faccio il sabato sera ora che mi sono convertito e non posso più andare al bar-vieni a studiare gli hadith con noi, caro fratello fillah&#8221;. Al di là di queste due rappresentazioni da cartolina c&#8217;è la vita vera, gli uomini in carne e ossa con tutte le loro pulsioni, ossessioni, debolezze. Ma purtroppo,  della vita vera non si parla quasi mai, ci si limita sempre alla propaganda, da una parte e dall&#8217;altra: ci sarebbe proprio bisogno di qualcuno che mostri cosa c&#8217;è sotto il tappeto. Magari poi le persone non cambieranno, ma almeno sarà un po&#8217; più difficile per loro usare il velo della religione per coprirsi le &#8220;vergogne&#8221; private.</p>
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		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php/comment-page-1#comment-14470</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 17:48:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1673.php#comment-14470</guid>
		<description>E mica sono un armatore, Katia, che contratto i camalli... :D

O, detto in altri termini: al primo anno di ruolo e con due traslochi in due anni alle spalle, di cui uno intercontinentale, non avevo granché soldi da spendere in un&#039;impresa di trasporti. Mi serviva uno di questi tizi che hanno un loro furgoncino e ti fanno pagare poco. A Zena tendono ad essere marocchini o ecuatoriani. E comunque non avevo niente contro gli arabi, ovviamente. Erano assolutamente incolpevoli, :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E mica sono un armatore, Katia, che contratto i camalli&#8230; :D</p>
<p>O, detto in altri termini: al primo anno di ruolo e con due traslochi in due anni alle spalle, di cui uno intercontinentale, non avevo granché soldi da spendere in un&#8217;impresa di trasporti. Mi serviva uno di questi tizi che hanno un loro furgoncino e ti fanno pagare poco. A Zena tendono ad essere marocchini o ecuatoriani. E comunque non avevo niente contro gli arabi, ovviamente. Erano assolutamente incolpevoli, :)</p>
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