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	<title>Commenti a: Gaza, e il bisogno di mantenersi lucidi</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>Di: Maurizio Spagna</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1889.php/comment-page-1#comment-15477</link>
		<dc:creator>Maurizio Spagna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 11:22:35 +0000</pubDate>
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		<description>Invia e salva inviati&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;

Un fotoreporter deve spirare il servo servizio.
Ma l’ordine servo può spararti.
Un inviato non deve cospirare
di poter scoprire il mondo.
Nulla di puro ed impuro può svelarlo.
L’ambiente lagnoso non si può dilaniare. 
Un cronista d’assalto deve assalire la verità
ma quella fedeltà arma la sua salvezza stessa.
Se esistesse la vergogna…
Nessuno di noi sarebbe in un fronte mentale
e vivrebbe in un assoluto senso del degno-
                                                                             

di Maurizio Spagna
Si è consacrato
Il Rotoversi.com
La cultura poetica in linea con la vita…
Verso i nostri sogni riversi ma scritti per sempre-
Un raccoglitore di poesia on line-

Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore 
Scrittore e Poeta-</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invia e salva inviati&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;</p>
<p>Un fotoreporter deve spirare il servo servizio.<br />
Ma l’ordine servo può spararti.<br />
Un inviato non deve cospirare<br />
di poter scoprire il mondo.<br />
Nulla di puro ed impuro può svelarlo.<br />
L’ambiente lagnoso non si può dilaniare.<br />
Un cronista d’assalto deve assalire la verità<br />
ma quella fedeltà arma la sua salvezza stessa.<br />
Se esistesse la vergogna…<br />
Nessuno di noi sarebbe in un fronte mentale<br />
e vivrebbe in un assoluto senso del degno-</p>
<p>di Maurizio Spagna<br />
Si è consacrato<br />
Il Rotoversi.com<br />
La cultura poetica in linea con la vita…<br />
Verso i nostri sogni riversi ma scritti per sempre-<br />
Un raccoglitore di poesia on line-</p>
<p>Maurizio Spagna<br />
<a href="http://www.ilrotoversi.com" rel="nofollow">http://www.ilrotoversi.com</a><br />
<a href="mailto:info@ilrotoversi.com">info@ilrotoversi.com</a><br />
L’ideatore<br />
Scrittore e Poeta-</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Abu Yasin</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1889.php/comment-page-1#comment-15391</link>
		<dc:creator>Abu Yasin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 00:42:04 +0000</pubDate>
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		<description>Sono totalmente d&#039;accordo con Abdelnur, ora non è il momento di fare inutili discussioni, considerando oltretutto il fatto che purtroppo l&#039;Italia a livello europeo è tra i paesi che fin&#039;ora sin sono dimostrati meno solidali con Gaza, in termini di mobilitazioni, di manifestazioni, di campagne di boicottaggio, di invio di aiuti umanitari, di pressioni sul proprio governo da parte popolare. Cerchiamo di manifestare il più possibile invece la nostra solidarietà al popolo di Gaza, partecipiamo ai sit-in e manifestazioni, sensibilizziamo la gente, inviamo le foto dei massacri ai nosri conoscenti, organizziamo raccolte fondi per inviare cibo e medicine, scriviamo e-mail ai giornali, ai politici. Dimostriamo la nostra vicinanza agli abitanti di Gaza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono totalmente d&#8217;accordo con Abdelnur, ora non è il momento di fare inutili discussioni, considerando oltretutto il fatto che purtroppo l&#8217;Italia a livello europeo è tra i paesi che fin&#8217;ora sin sono dimostrati meno solidali con Gaza, in termini di mobilitazioni, di manifestazioni, di campagne di boicottaggio, di invio di aiuti umanitari, di pressioni sul proprio governo da parte popolare. Cerchiamo di manifestare il più possibile invece la nostra solidarietà al popolo di Gaza, partecipiamo ai sit-in e manifestazioni, sensibilizziamo la gente, inviamo le foto dei massacri ai nosri conoscenti, organizziamo raccolte fondi per inviare cibo e medicine, scriviamo e-mail ai giornali, ai politici. Dimostriamo la nostra vicinanza agli abitanti di Gaza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fikasicula</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1889.php/comment-page-1#comment-15380</link>
		<dc:creator>fikasicula</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 18:50:07 +0000</pubDate>
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		<description>Non insisto neppure io. Ma tengo a chiarire che l&#039;elitarismo culturale c&#039;entra veramente poco con quello che facciamo noi. Si tratta di una analisi che portiamo avanti sempre e non solo adesso e si tratta di una analisi fatta a fronte di tante iniziative, manifestazioni di supporto fatte per una palestina libera.
La critica e l&#039;autocritica giovano a tenere fermo l&#039;obiettivo e a non sforare in estremismi fondamentalisti e fascisti. 
Volessimo portare avanti motivi di elitarismo culturale affronteremmo allora le tante questioni di genere che separano le donne da quelli che negli ultimi trent&#039;anni hanno condannato la palestina ad essere un luogo assai meno laico di quello che era. Non lo stiamo facendo e insistiamo nel denunciare la strage e nell&#039;attribuire al governo israeliano responsabilità di tutte le atrocità commesse.
Una denuncia è più forte se fatta con atteggiamento critico e approfittare della commozione per spegnere la nostra coscienza critica è proprio quello che è utile a perdere la battaglia contro la deriva culturale totalitarista che domina ciascuna delle nostre vite.
Per cui, no. Non sono d&#039;accordo. E&#039; sempre il momento di tenere acceso il cervello. Le ambiguità aiutano fascisti e assassini. La chiarezza stabilisce la differenza tra carnefici e vittime.
un saluto di pace anche a te</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non insisto neppure io. Ma tengo a chiarire che l&#8217;elitarismo culturale c&#8217;entra veramente poco con quello che facciamo noi. Si tratta di una analisi che portiamo avanti sempre e non solo adesso e si tratta di una analisi fatta a fronte di tante iniziative, manifestazioni di supporto fatte per una palestina libera.<br />
La critica e l&#8217;autocritica giovano a tenere fermo l&#8217;obiettivo e a non sforare in estremismi fondamentalisti e fascisti.<br />
Volessimo portare avanti motivi di elitarismo culturale affronteremmo allora le tante questioni di genere che separano le donne da quelli che negli ultimi trent&#8217;anni hanno condannato la palestina ad essere un luogo assai meno laico di quello che era. Non lo stiamo facendo e insistiamo nel denunciare la strage e nell&#8217;attribuire al governo israeliano responsabilità di tutte le atrocità commesse.<br />
Una denuncia è più forte se fatta con atteggiamento critico e approfittare della commozione per spegnere la nostra coscienza critica è proprio quello che è utile a perdere la battaglia contro la deriva culturale totalitarista che domina ciascuna delle nostre vite.<br />
Per cui, no. Non sono d&#8217;accordo. E&#8217; sempre il momento di tenere acceso il cervello. Le ambiguità aiutano fascisti e assassini. La chiarezza stabilisce la differenza tra carnefici e vittime.<br />
un saluto di pace anche a te</p>
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	<item>
		<title>Di: Abdel Nur</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1889.php/comment-page-1#comment-15376</link>
		<dc:creator>Abdel Nur</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 15:17:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/?p=1889#comment-15376</guid>
		<description>Non è mia intenzione insistere. Tengo soltanto a chiarire che sono in accordo pressoché completo con voi; credo anche però che questo tema della &quot;purezza antifascista&quot; del movimento filopalestinese - su cui perlopiù concordiamo - non sia, ora, pertinente. 
Siamo dinanzi ad una guerra aperta, obiettivamente sempre più paragonabile a quelle &quot;storiche&quot; del 1967, 1982, etc. Siamo in un Paese in cui, della questione araboisraeliana, si sa pochissimo, nella media delle coscienze civili, come di moltissimi altri temi nazionali ed internazionali. Dinanzi ad una situazione di estrema gravità, restare a dissezionare le posizioni di questa o quella voce filopalestinese (tra le poche voci filopalestinesi), mi sembra più un&#039;operazione di élitarismo culturale - seppure, come detto, condivisibile, ed in altri momenti addirittura necessaria - e non certo un motivo di rafforzamento della denuncia antisionista. Non ora, quantomeno. 
Credo che quest&#039;impressione sia condivisa da coloro che a suo tempo domandarono meno interesse per il &quot;Campo Antimperialista&quot;, le analisi del quale, personalmente, lessi comunque con un certo interesse. Il punto è che c&#039;è un tempo per ogni cosa. C&#039;è qualcosa di specifico da denunciare, segnalare, analizzare? Lo si faccia con puntualità. Ma dinanzi alla più violenta offensiva israeliana degli ultimi anni, non mi pare che la critica e l&#039;autocritica giovino davvero a qualcuno. Mi sembra, anzi, che facciano proprio il contrario. 
Con ciò, ribadisco che non è mia intenzione insistere. Mi premeva essere chiaro sia nell&#039;accordo nel merito quanto nel disaccordo sui tempi. Un saluto di Pace.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è mia intenzione insistere. Tengo soltanto a chiarire che sono in accordo pressoché completo con voi; credo anche però che questo tema della &#8220;purezza antifascista&#8221; del movimento filopalestinese &#8211; su cui perlopiù concordiamo &#8211; non sia, ora, pertinente.<br />
Siamo dinanzi ad una guerra aperta, obiettivamente sempre più paragonabile a quelle &#8220;storiche&#8221; del 1967, 1982, etc. Siamo in un Paese in cui, della questione araboisraeliana, si sa pochissimo, nella media delle coscienze civili, come di moltissimi altri temi nazionali ed internazionali. Dinanzi ad una situazione di estrema gravità, restare a dissezionare le posizioni di questa o quella voce filopalestinese (tra le poche voci filopalestinesi), mi sembra più un&#8217;operazione di élitarismo culturale &#8211; seppure, come detto, condivisibile, ed in altri momenti addirittura necessaria &#8211; e non certo un motivo di rafforzamento della denuncia antisionista. Non ora, quantomeno.<br />
Credo che quest&#8217;impressione sia condivisa da coloro che a suo tempo domandarono meno interesse per il &#8220;Campo Antimperialista&#8221;, le analisi del quale, personalmente, lessi comunque con un certo interesse. Il punto è che c&#8217;è un tempo per ogni cosa. C&#8217;è qualcosa di specifico da denunciare, segnalare, analizzare? Lo si faccia con puntualità. Ma dinanzi alla più violenta offensiva israeliana degli ultimi anni, non mi pare che la critica e l&#8217;autocritica giovino davvero a qualcuno. Mi sembra, anzi, che facciano proprio il contrario.<br />
Con ciò, ribadisco che non è mia intenzione insistere. Mi premeva essere chiaro sia nell&#8217;accordo nel merito quanto nel disaccordo sui tempi. Un saluto di Pace.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fikasicula</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1889.php/comment-page-1#comment-15375</link>
		<dc:creator>fikasicula</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 12:25:21 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille Lia per aver ripreso questo tema che mi sta veramente a cuore.
Abdel Nur, l&#039;analisi che abbiamo fatto sul nostro blog giova principalmente agli equilibri politici militanti italiani, certo.
Perchè In queste occasioni le lotte di sinistra vengono infiltrate e trascinate in direzioni che non ci somigliano.
Ma credo giovi anche alla lotta palestinese dato che non penso sia utile il supporto, la speculazione, della loro lotta da parte di fascisti che come unico obiettivo hanno quello di strumentalizzare la morte di centinaia di migliaia di palestinesi per ribadire il loro folle disegno antisemita.
Se io facessi una lotta per partecipare alla liberazione del mio popolo, come fu per la resistenza contro il nazismo in italia, non credo vorrei avere al mio fianco dei nazisti più atroci che lottano contro la dittatura perchè a loro sembra fin troppo blanda.
Siamo con la palestina e con il popolo palestinese ma non con i fascisti che appoggiano quella causa per i loro sporchi fini. Non con quelli che indistintamente vogliono eliminare ogni israeliano dalla faccia della terra. questa non è analisi &quot;non necessaria&quot;, è sopravvivenza politica.
la priorità sta&#039; nel mantenersi lucidi proprio in questi momenti. altrimenti si rischia di combattere una guerra per l&#039;altra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille Lia per aver ripreso questo tema che mi sta veramente a cuore.<br />
Abdel Nur, l&#8217;analisi che abbiamo fatto sul nostro blog giova principalmente agli equilibri politici militanti italiani, certo.<br />
Perchè In queste occasioni le lotte di sinistra vengono infiltrate e trascinate in direzioni che non ci somigliano.<br />
Ma credo giovi anche alla lotta palestinese dato che non penso sia utile il supporto, la speculazione, della loro lotta da parte di fascisti che come unico obiettivo hanno quello di strumentalizzare la morte di centinaia di migliaia di palestinesi per ribadire il loro folle disegno antisemita.<br />
Se io facessi una lotta per partecipare alla liberazione del mio popolo, come fu per la resistenza contro il nazismo in italia, non credo vorrei avere al mio fianco dei nazisti più atroci che lottano contro la dittatura perchè a loro sembra fin troppo blanda.<br />
Siamo con la palestina e con il popolo palestinese ma non con i fascisti che appoggiano quella causa per i loro sporchi fini. Non con quelli che indistintamente vogliono eliminare ogni israeliano dalla faccia della terra. questa non è analisi &#8220;non necessaria&#8221;, è sopravvivenza politica.<br />
la priorità sta&#8217; nel mantenersi lucidi proprio in questi momenti. altrimenti si rischia di combattere una guerra per l&#8217;altra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1889.php/comment-page-1#comment-15363</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 18:06:40 +0000</pubDate>
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		<description>(Rispondevo al primo commento)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Rispondevo al primo commento)</p>
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		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1889.php/comment-page-1#comment-15362</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 18:04:21 +0000</pubDate>
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		<description>Sì. Certo.
Ma rimane il fatto che dove le posizioni filopalestinesi sono meno infiltrate che da noi, la voce dell&#039;opinione pubblica che denuncia queste cose è più forte, più credibile e più ascoltata. E&#039; un dato di fatto.

Discutere sul &quot;facciamo attenzione&quot; serve a sperare che possa crescere, uno spazio pulito di denuncia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì. Certo.<br />
Ma rimane il fatto che dove le posizioni filopalestinesi sono meno infiltrate che da noi, la voce dell&#8217;opinione pubblica che denuncia queste cose è più forte, più credibile e più ascoltata. E&#8217; un dato di fatto.</p>
<p>Discutere sul &#8220;facciamo attenzione&#8221; serve a sperare che possa crescere, uno spazio pulito di denuncia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Abdel Nur</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1889.php/comment-page-1#comment-15361</link>
		<dc:creator>Abdel Nur</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 17:52:30 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito di quel che dici circa la tua sensibilità in merito, tra l&#039;altro, non ho alcun dubbio in proposito. Non per nulla il Profeta, lungi da qualsiasi sentimentalismo, raccomandava comunque di &quot;ascoltare il cuore&quot;, per quanto spesso sia la scelta più difficile, nonché la più saggia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di quel che dici circa la tua sensibilità in merito, tra l&#8217;altro, non ho alcun dubbio in proposito. Non per nulla il Profeta, lungi da qualsiasi sentimentalismo, raccomandava comunque di &#8220;ascoltare il cuore&#8221;, per quanto spesso sia la scelta più difficile, nonché la più saggia.</p>
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		<title>Di: Abdel Nur</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1889.php/comment-page-1#comment-15360</link>
		<dc:creator>Abdel Nur</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 17:48:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/?p=1889#comment-15360</guid>
		<description>Credo ci sia un tempo per ogni cosa. Oggi si tratta di denunciare un massacro. A chi, a cosa giova, oggi, discutere della &quot;natura di Hamas&quot; o delle teorie dei &quot;terzoposizionisti&quot;? 
Noi siamo l&#039;opinione pubblica europea, di un Paese il cui governo ha attestato il suo pieno appoggio all&#039;attacco militare israeliano. Qualsiasi tentennamento rispetto al riconoscimento delle nostre prioritarie responsabilità è uno smottamento rispetto alle posizioni che siamo moralmente obbligati ad assumere. 
Le analisi - la &quot;lucidità&quot; - potranno e dovranno tornare a svolgersi, e con vigore e severità ancor maggiori, appena questo non comportasse il benché minimo arretramento rispetto ad una posizione di durissima condanna di un massacro come quello impunemente in corso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo ci sia un tempo per ogni cosa. Oggi si tratta di denunciare un massacro. A chi, a cosa giova, oggi, discutere della &#8220;natura di Hamas&#8221; o delle teorie dei &#8220;terzoposizionisti&#8221;?<br />
Noi siamo l&#8217;opinione pubblica europea, di un Paese il cui governo ha attestato il suo pieno appoggio all&#8217;attacco militare israeliano. Qualsiasi tentennamento rispetto al riconoscimento delle nostre prioritarie responsabilità è uno smottamento rispetto alle posizioni che siamo moralmente obbligati ad assumere.<br />
Le analisi &#8211; la &#8220;lucidità&#8221; &#8211; potranno e dovranno tornare a svolgersi, e con vigore e severità ancor maggiori, appena questo non comportasse il benché minimo arretramento rispetto ad una posizione di durissima condanna di un massacro come quello impunemente in corso.</p>
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