“Una giornata da ricordare. prima cloro poi arrigoni.”

“Una giornata da ricordare. prima cloro poi arrigoni.” Lo scrive Ipazia, e Maisele gongola con lei:

e in mezzo quello di casa pound.

albertoni, antonini, arrigoni…

vanno in ordine alfabetico!

Ipazia è una vecchia conoscenza di questo blog: altri non è che la Carmen che, tempo fa, diffuse il mio nome e cognome, nonché il riferimento alla mia scuola, nella mailing list di Sinistra per Israele, additandomi come antisemita da tenere d’occhio e dando il via a un bailamme che i vecchi lettori di questo blog ricorderanno e che si può vedere qui:

http://www.ilcircolo.net/lia/tag/sinistra-per-israele/

Certi ambienti sono piccoli, i nomi ricorrono e, quindi, non mi ha stupito leggere su Repubblica dell’altro giorno che Emanuele Fiano, del PD, sollecitava un intervento del Ministro dell’Istruzione contro Cloro. Lo stesso Emanuele Fiano che io apprendevo essere responsabile di Sinistra per Israele ai tempi in cui la stessa Ipazia auspicava per me, sulla loro mailing list, i metodi che oggi vengono usati contro Cloro.

Io e SPI, all’epoca, ci chiarimmo. Qualcuno, però, da quella storia non ha imparato davvero nulla, a quanto vedo, ed è disposto a lanciarsi oltre la soglia di qualsiasi ridicolo:

Pensa te. Moni Ovadia in guerra contro Cloro. Ho chiamato amici che lo conoscono, dopo aver letto ‘sta roba, e mi hanno confermato che Ovadia tende a lanciarsi nelle cause un po’ alla cieca, a volte. Mi auguro che gli venga in mente di informarsi autonomamente, prima di ritrovarsi imbarcato in una simile schifezza: in rete, oltre agli interventi degli stessi alunni di Cloro in difesa della loro professoressa, potrà trovare un buon numero di articoli che denunciano, tanto nel merito come nel metodo,  la crociata inquisitoria di Marco Pasqua e di Repubblica.

Interventi di cui voglio riportare qualche stralcio anche qui: sono fermamente convinta che, al di là della persona e del blog di Cloro, quello che oggi succede a lei potrebbe succedere, domani, a qualunque altro insegnante, e per i motivi più disparati. Basti guardare la Repubblica di oggi che, finalmente e miracolosamente, dopo giorni di linciaggio, si è decisa a pubblicare la smentita di Cloro. E lo ha fatto nelle pagine interne della cronaca di Milano mentre, quando si è trattato di diffamarla, lo ha fatto in homepage e su scala nazionale.

E per fortuna che c’è la rete che, nonostante tutte le sue magagne, una sua funzione di anticorpo contro l’inciviltà continua ad averla.

Da Leonardo:

Il motivo per cui ho cercato per tanti anni di restare anonimo, lo trovavate ieri in homepage sulla Repubblica. No, non ci sono io (grazie al cielo): però avrei potuto benissimo essere io, mi è andata bene. Invece c’è un’altra persona, con un nome e un cognome, che insegna in una scuola e ha il torto imperdonabile di scrivere le proprie opinioni su un blog. E siccome questo non costituisce ancora reato, il giornalista Marco Pasqua calca la mano, e si inventa che questa persona sia una negazionista, una che non crede allo sterminio degli ebrei. Non che sia vero. Basta leggere il suo blog. Ma Pasqua il blog non lo linca: virgoletta un sacco di citazioni, ma non rimanda alla fonte. Chi ha davvero voglia di verificare, cercherà. Per tutti gli altri Barbara Albertoni resterà una negazionista. C’è scritto in homepage sulla Repubblica.

Da Mazzetta:

Ci vuole poco a capire che la poveretta non ha mai negato l’Olocausto e nemmeno espresso sentimenti razzisti verso gli ebrei, tra tanti che hanno visitato il blog nessuno è riuscito a trovare esempi utili a dimostrare l’accusa, nemmeno tra quelli che ci speravano. L’articolo è probabilmente è una ripicca.
Già in passato sul suo blog la professoressa aveva criticato proprio quel giornalista di essere un po’ troppo condiscendente con Riccardo Pacifici, che per chi non lo sapesse è la persona che negli ultimi anni ha rappresentato l’ebraismo italiano, coprendolo di vergogna con i suoi comportamenti. Il giornalista ha ricambiato sbattendo il nome della blogger sul giornale e chiedendosi chissà cosa insegnerà ai suoi allievi, visto che insegna in un liceo ed è una negazionista antisemita.

Da Femminismo a Sud:

E parlo di Repubblica, in particolare, perchè tra le pagine di Milano pubblica un articolo contro una blogger, una di quelle che volendo potrebbe stare in palestina a raccontare la sorte dei palestinesi e che avrebbe potuto trovarsi lì al posto di Vittorio, una di quelle che noi leggiamo a prescindere dal fatto che ne condividiamo sempre le opinioni o meno e che di sicuro non abbiamo mai considerato un soggetto temibile per la vita dei nostri figli.
E Repubblica, per l’esattezza, ha dedicato a questo “scoop”, ben due articoli che ti lasciano la curiosità di sapere come andrà a finire, anche se penso che sia meglio farselo raccontare da Barbara alias Cloro, una madre single che porta il pane a casa grazie al lavoro trentennale di insegnamento in storia e filosofia.

Da Leonardo sull’Unità:

Ma il senatore Della Seta? Gli è bastato leggere un articolo per muovere accuse gravissime nei confronti di un impiegato statale. Non poteva documentarsi un po’ di più? Una breve ricerca su internet lo avrebbe portato nel blog incriminato, Agoràdicloro, dove almeno avrebbe potuto ascoltare l’altra campana. L’autrice del blog, Cloro, sostiene di non essere antisemita, di non avere mai negato lo sterminio degli ebrei, e di essere vittima di un vero e proprio stalking da parte di un giornalista (il cui articolo è stato ampiamente ripreso dal Tg5, il che non sorprende). Ha ragione lei? O ha ragione il giornalista di Repubblica che mettendo insieme un po’ di citazioni ha prodotto lo scoop della “prof negazionista”? Penso che possiate tutti farvene un’idea risalendo alle fonti […]

Spero di sbagliarmi, ma credo che Della Seta (proprio come Berlusconi) sia convinto che insegnare Storia e filosofia significhi inculcare, propagandare le proprie idee; quindi quello che in casa propria e sul proprio blog non corrisponde a reato diventa inammissibile in un’aula di liceo. Ma allora perché prendersela con Berlusconi? Lui non fa che porsi lo stesso problema. Certo, a Berlusconi danno fastidio i prof rossi, a Della Seta quelli negazionisti, ma entrambi sono convinti che i prof non siano capaci di lasciare le proprie convinzioni politiche a casa. Le porteranno sicuramente a scuola, per cui… bisogna prevenire il problema. Mandando i figli alle private, propone Berlusconi (coi buoni scuola che paghiamo noi, ma vabbe’). Della Seta invece è di sinistra, così preferisce espellere il funzionario colpevole di non ortodossia. Voi chi preferite? Io, davvero, oggi sono un po’ più incerto del solito.

Potrei continuare ma mi fermo qui. Sono in Spagna, domani si sposa mia figlia e ho pure i feed rotti, il mio blog è praticamente afono fino a che il Webmaster non me li aggiusta. Non riesco ad aiutare Cloro come vorrei, spero di fare meglio nei prossimi giorni.

Ne faccio una questione di civiltà e libertà, lo ripeto. E’ inutile, ipocrita e miope scandalizzarsi per gli attacchi di Berlusconi contro la scuola e gli insegnanti e poi guardare dall’altra parte quando succedono queste cose. Oggi la vittima è Cloro, domani può esserlo chiunque di noi.

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Comments Closed

9 Commenti

  1. antonio
    Pubblicato il 19 aprile 2011 alle 17:44 | Permalink

    c’è poco da fare, quelli di SPI sono sempre le stesse carogne, possono arrivare a chiedere scuse di facciata quando sono messi alle strette, ma la forma mentis del censore e del delatore, che sono le due colonne portanti di ogni regime fascista che si rispetti, rimane quella.

  2. maus
    Pubblicato il 20 aprile 2011 alle 00:21 | Permalink

    è interessante notare come, nonostante arrigoni non sia morto per mano (o per ordine od omissione) della “entità sionista”, tutta l’attenzione dei suoi camerati sia focalizzata su israele, sugli ebrei e sui sionisti.

    ci sarebbe da chiedersi il perchè di questa ossessione (e magari trovargli anche un nome).

  3. a maus
    Pubblicato il 20 aprile 2011 alle 09:10 | Permalink

    La spiegazione è molto semplice, se i tifosi d’Israele non avessero ballato sul cadavere di Vittorio e scritto le porcate che hanno scritto, non sarebbero gli arroganti e volgari che sono e non attirerebbero la pubblica riprovazione

    E’ come chiedersi perché si parla male di Marco Pasqua

    Trova il nome della malattia che li rende così inguardabili, farà bene anche a te che proprio non sei capace di stare in pubblico senza far pietà a chi ti legge

    • maus
      Pubblicato il 21 aprile 2011 alle 15:33 | Permalink

      ah, siccome “i tifosi d’israele” hanno ballato sul suo cadavere (btw puoi verificare che, nella data e ora dei post citati nell’incipit, i cadaveri erano ancora vivi) e detto ciò che hanno detto la colpa del(e l’indice puntato sul) l’omicidio di arrigoni ricade su (i tifosi di) israele.

      bof.

      • a Maus
        Pubblicato il 21 aprile 2011 alle 20:56 | Permalink

        Non ti conviene invocare la moviola, ancora oggi Il Giornale cercava di dire che l’hanno ucciso perché era gay,

        btw, lo so io e lo sai tu, di che gente stiamo parlando e lo sai benissimo che ballano -davvero- sui cadaveri dei nemici, quindi risparmiaci l’indagine da Tenente Colombo dei poveri che aprliamo di gente buona e democratica come quelli di Hamas

  4. barbara2
    Pubblicato il 20 aprile 2011 alle 16:20 | Permalink

    Io pensavo che si fosse toccato il fondo …ma questo fondo pare infinito…

  5. Gregor
    Pubblicato il 22 aprile 2011 alle 11:16 | Permalink

    Sono stato una settimana all’estero, dove l’Italia è associata al bunga bunga e devi far buon viso e coprire la vergogna ridendoci sopra anche tu.
    Sono partito con due notizie. Due notizie di quelle che dovrebbero lasciare un segno profondo e provocare una adeguata reazione. Rientro e che ti trovo? Nell’indifferenza generale quella nullità che hanno messo sulla poltrona di ministro della pubblica istruzione ha deciso di inviare una ispezione nella scuola di Cloro, insegnante e filosofa accusata da un cretino di nome pasqua che il giornale “Repubblica” non solo non licenzia, ma magari… forse lo promuove; e sento che i fogliacci del regime hanno titolato “Lasciatelo là”, Vik! e la salva di Vik è rientrata nell’indifferenza generale E che quel presidente addormentato, che dovrebbe essere il rappresentante di tutti, non ha inviato nemmeno uno straccio di biglietto di condoglianze alla famiglia. Ma chi rappresenta, quest’individuo? Eppure siamo in tanti a pianger Vik, e un biglietto di condoglianze io lo pretendo per me e per tutti gli italiani di buona volontà che ripudiano la violenza e la guerra, e che, sono di certo maggioranza. Maggioranza oppressa e silenziosa, ma maggioranza… e maggioranza che non dimentica.

  6. Pubblicato il 23 aprile 2011 alle 11:35 | Permalink

    Ah, ma Maus è Maisele, l’eroe del commento che cito, che non ha manco il coraggio di firmarsi.

    http://groups.google.com/group/it.politica.internazionale/browse_thread/thread/de5727427ab19598/63b2a94868bed188?lnk=gst&q=lia#63b2a94868bed188

    Siete scemissimi: quando c’è il vostro zampino in qualcosa, una ci va a colpo sicuro, sul vostro newsgroup, per vedervelo raccontare. :D

  7. giovanni
    Pubblicato il 20 maggio 2011 alle 23:39 | Permalink

    purtroppo i due figuri citati a inizio post non sono soli.
    Questo signore è un “autorevole” storico di Oxford, e scrive quanto segue sul principale settimanale della comunità ebraica inglese:
    “Few events – not even the execution of Osama bin Laden – have caused me greater pleasure in recent weeks than news of the death of the Italian so-called “peace activist” Vittorio Arrigoni.”
    http://www.thejc.com/comment-and-debate/columnists/48886/this-was-no-peace-activist
    serve la traduzione?

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