Ovvero, diario minimo e frettoloso del perchè io non riesca ad elevare tutta la questione basca al di sopra della categoria “Tragiche Stronzate”.
Intanto, perchè è un nazionalismo fittizio: copiato da quello catalano, messo su per fronteggiare l’arrivo degli immigrati andalusi nelle fabbriche basche, estremamente razzista fin dalle origini.
Tutte quelle balle su come è aggraziato il portamento dei baschi e come sono goffi i latini, su come sono casti e perbene i baschi, e come sono sporcaccioni e ladruncoli gli andalusi… puah.
Bossi sembra un cauto intellettuale, in confronto a Sabino Arana.

Poteva rimanere questo: un leghismo in salsa ispanica che, per le particolari contingenze della Spagna dell’epoca, viene tutelato dalla Repubblica di sinistra.
Invece arriva Franco e fa casino.
A dimostrazione che non c’è come proibirla, una cosa, per farla desiderare un po’ a tutti.
Nasce ETA, e l’Europa, emozionata, vede il truce Carrero Blanco spedito in cima a un edificio da un’opportuna carica di tritolo.
E’ comprensibile: non sarà politicamente corretto dirlo oggi, ma forse mi sarei emozionata anch’io.

Poi, però, arriva la democrazia, e fa ancora più casino. Avete presente la transizione spagnola? Quella cosa che ci fece stare tutti col cuore in gola, che c’era Tejero che tentava il golpe, i militari agitatissimi, un paese intero in cui gli unici ad aver mai votato erano i vecchietti, negli anni ’30. Cacchio, bisognava essere prudentissimi.
E così, per fare in modo che le teste calde di ETA non facessero attentati e, quindi, non dessero ai militari la scusa per uscire dalle caserme, i padri della democrazia spagnola regalarono ‘autonomia’ a piene mani, da incoscienti, da pazzi. Herri Batasuna, braccio politico di ETA, legale e votabile, per dire.

A me, da italiana in Spagna, è sempre sembrato incredibile, quello che vedevo lì da loro: come se in Italia ci fosse stato un Partito delle Brigate Rosse votabile ad ogni elezione. Come se le nostre BR avessero avuto il loro quotidiano (per i baschi, Egin) da cui lanciare i comunicati. Liberamente esposto nelle edicole.
In Italia, queste cose erano inconcepibili, semplicemente.

Noi ridiamo per le scuole lumbard di Bossi.
Lì sono una realtà da anni.
Di conseguenza, c’è una generazione di baschi che ha studiato una storia della propria terra che è esattamente uguale alla storia della Padania che Bossi farebbe studiare ai suoi piccoli bresciani.
Il trionfo della mitologia. Un’allucinazione di massa in cui non si raccapezzano più nemmeno gli spagnoli stessi.
Perchè a questo si mischia il ‘politicamente corretto’, l’appoggio di una sinistra europea che è rimasta ferma a Franco.

La verità è che proprio con l’arrivo della democrazia ETA è cresciuta e si è allargata.
E’ triste, ma è vero. Basta contare i morti.
Un bel casino lo combinò il governo socialista, quando mise in piedi la ‘guerra sporca’ al terrorismo.
Risultato?
Un ministro dell’Interno in galera, e manna per la propaganda degli indipendentisti. Bella cazzata.

E così, i quattro gatti di ETA e del suo entourage hanno potuto prendere pieno possesso della regione, pur rappresentando (Batasuna è stata votabile fino alle ultime elezioni) una percentuale assolutamente minoritaria della popolazione.

Ti presenti alle elezioni per un partito nazionale?
Devi portare fuori la famiglia e vivere sotto scorta, che se possono ti sparano.
Apri un’attività?
Devi pagare il pizzo a ETA (tassa rivoluzionaria, la chiamano, e la dice lunga sull’appoggio popolare di ETA, il fatto che venga pagata per evitare di farsi incendiare l’attività).
Sei un ragazzo e fai parte della banda indipendentista?
Sei un figo.
Non sei nazionalista, anche se sei basco?
E’ meglio che tu non lo dica: nel migliore dei casi le prendi, nel peggiore ti fanno fuori.

E adesso Aznar e la messa al bando di Batasuna, con l’appoggio dei socialisti.
Un provvedimento sacrosanto, preso dal peggiore dei capi di governo possibili.

Potrei scrivere queste cose, se vivessi lì? Ehi, ma scherziamo?
Se proprio devo fare una pessima fine, preferisco farla in Egitto, dove almeno fa più caldo.