A proposito di giornalismo

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Sto molto seriamente valutando se querelare Magdi Allam e il Corriere, quindi non è la giornata giusta per analizzare gli eventi via blog.

Però osservo che, mentre la stampa scruta altrove, tra i blog si è captata immediatamente la questione della decenza e dell’etica di un certo modo di fare giornalismo.
D’altra parte, nessun blog minimamente serio avrebbe mai fatto quello che ha fatto il Corriere.
La questione è interessante, direi, e interessanti sono le considerazioni che sto leggendo in giro per blog: una boccata di serietà, rispetto alle cose viste sui giornali in questi due giorni.

Gattostanco ha raccolto qui un po’ di blog che ne parlano.

Ed io, non per la prima volta, ho un po’ di rete da ringraziare.

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Comments Closed

15 Commenti

  1. Pubblicato il 17 gennaio 2007 alle 23:19 | Permalink

    per me in quel che scrive il giornalista in questione c’è rilievo penale.

  2. Pubblicato il 17 gennaio 2007 alle 23:56 | Permalink

    Ti ho perso per un po’ di vista e non ho capito fin quando non ho letto… e son finite le parole, quasi: Coraggio!

  3. alberto
    Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 10:42 | Permalink

    Se uno dice il vero è difficile che tu ottenga qualcosa. Leggiti l’ultimo libro di Travaglio

  4. mirella
    Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 11:19 | Permalink

    Sai Lia, anche dalla qualità e dall’ affettività dei commenti (qui e nei blog che in questi giorni parlano di te) si deduce che sei una persona così diversa da come esci nel racconto (chiamiamolo così) sul Corriere. E’ comunque un bell’arricchimento per te e per noi, sotto questo aspetto, l’effetto collaterale di questo terremoto che ti si è rovesciato addosso. Un abbraccio.

  5. Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 11:23 | Permalink

    io sono per la querela. non si possono sbattere nomi di persone su giornali, pubblicare presunte lettere, analizzare le vite altrui e processare blog come se niente fosse. è scandaloso! queste persone dovrebbero vergognarsi.
    tutta la mia solidarietà.

  6. tobi
    Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 11:29 | Permalink

    Mi interesserebbe per quanto hanno aumentato gli accessi al blog dia lia. Da parte il modo come Allam l’ha fatto, che mi sembra penoso, non potrebbe essere importante che più gente sa quanto si svolge su questo blog – le tante faccie dell’ islam in italia, che non hanno niente a che fare con quella cosa mostruosa, pericolosa (ma semplice da ‘capire’) disegnata dai media ogni giorno. Io credo che sia importante cosa succede qui…

  7. Ahmet
    Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 12:36 | Permalink

    Ciao,
    da dicembre seguo un po’ le cose che scrivi, spero sempre in un articolo che parta dall’inizio, una specie di riassunto…
    Oltre ad una passione per le telenovele (scusa, senza offesa) tutta la questione mi disturba molto. Conosco una delle parti in questo divorzio da una decina di anni, ed è stato un errore clamoroso impelagarsi in una vicenda dalla dubbia legalità (islamica). Sono tra coloro che sostengono che il matrimonio poligamico è illegale in Italia perché non tutte le parti sono tutelate nello stesso modo, lasciando da parte la questione morale di un rappresentante di un organizzazione musulmana. Non conosco le tue ragioni e le tue convinzioni… quindi taccio su questa parte.
    Quello che mi piacerebbe dire è che qualche annetto fa sognai che Majdi scriveva un pezzo su di me, io lo querelavo, e la corte lo condannava ad un risarcimento che creava il mio fondo pensione. Io non rappresento niente, non sono un fratello musulmano, non sono neanche mai stato in Afghanistan, e l’unico mio peccato, che forse non mi sarà perdonato nel Giorno del Giudizio, è di aver offerto a Majdi una lasagna, quindi non scriverà mai di me e io non lo posso querelare. Tu lo puoi querelare. Fatti pagare gli alimenti da lui, realizza il mio sogno!

    PS. Haramlik è una parola turca e non araba, giusto per correttezza filologica.

  8. Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 15:45 | Permalink

    Lia,
    non so se ti rammenti di me (ci eravamo sentiti per la rivista sacripante!, molto tempo fa).
    In questa occasione mi è parso doveroso, ancorché del tutto irrilevante, lasciare un segno solidale della mia attenzione.
    Flaviano

  9. Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 16:11 | Permalink

    Perché non querelare? Non c’è scelta. O si sono lesi dei diritti, oppure no. Oppure scuse formali, almeno, no?

  10. Giovanni
    Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 16:26 | Permalink

    Ciao “procace bellezza mediterranea” (Il Secolo XIX), c’e’ sempre qualche idiota che ti fissa il dito mentre tu indichi la luna. Non ti scoraggiare.
    Gio

  11. Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 19:06 | Permalink

    In segno di solidarietà. Ardovig

  12. pakistano
    Pubblicato il 18 gennaio 2007 alle 19:30 | Permalink

    vai avanti Lia!

  13. Pubblicato il 19 gennaio 2007 alle 00:10 | Permalink

    La dimostrazione che gli imbecilli non dormono mai, ascoltano tutto e capiscono il contrario. E molti di loro sono terribilmente scorretti. Tieni duro Lia.

  14. Pubblicato il 19 gennaio 2007 alle 01:01 | Permalink

    Ciao Lia. Mi dispiace per questo schifo.
    Questa vicenda non ho voluto seguirla troppo da vicino, forse per un’istintiva cautela nei confronti di persone che litigano intorno a una cosa che io non conosco davvero. Ma quello che ha fatto Allam è schifoso e basta.

  15. giornalistadassalto
    Pubblicato il 19 gennaio 2007 alle 17:41 | Permalink

    Ho intercettato nello spazio siderale (grazie al mio intercettatore domestico di cagate spaziali) una mail di tal magdyallam inviata a tinkywinky dei teletubbies, nella quale il giornalista afferma di provare del desiderio per il noto teletubbi. In essa mail egli afferma di voler

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