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In questo paese di pazzi, questa settimana si apprende dal Corriere della Sera che Al Qaeda starebbe minacciando Berlusconi, Magdi Allam e Dacia Valent. Tutti e tre insieme. Riferisce infatti il Corriere che:

A scrivere è un nuovo membro dei siti che si fa chiamare «Muhajir Allah Wadáa Ahlahu» («Emigrante di Allah ha dato l’addio alla sua gente»). Pur usando un nome arabo, a differenza di altri utenti di questi forum che si occupano delle vicende del nostro Paese, lui sembra scrivere bene nella nostra lingua.

[…] è possibile pensare che dietro questo pseudonimo si possa nascondere un musulmano residente nel nostro paese, forse anche immigrato di seconda generazione, che ben conosce le dinamiche della comunità islamica nostrana. Commentando infatti in senso negativo la notizia della partecipazione di un’associazione islamica, la Iadl, al Gay Pride di Roma ha scritto: «Sono questi cosi detti “musulmani moderati” che piacciono al buon vecchio Berlusconi». Ciò dimostra che l’Italia resta comunque un terreno di caccia importante per la rete terroristica di Al Qaeda.

Ora: il forum su cui sarebbero apparse le presunte minacce di Al Qaeda a ‘sti tre sarebbe questo. E mi pare che ci sia una tale sproporzione, tra i nomi di Berlusconi e Allam e quello di una Valent che sull’autopromozione ci campa, che se uno volesse fare un piacere a quest’ultima andrebbe giustappunto a tirarla in mezzo, in un forum di tal fatta, per poi correre ad avvisare qualche giornalista amico. Ti dirò di più: a volere fare promozione a una IADL in debito di ossigeno che si ritrova sgamata persino nell’ambiente del GayPride, uno potrebbe pure farsi venire in mente di tirarceli dentro apposta, i Berlusconi e gli Allam. E non credo di essere particolarmente sospettosa, gessù, visti i precedenti.

L’articolo è (indovina?) a firma del buon Hamza Boccolini, di cui solo qualche giorno fa ricordavamo le gesta.

Boccolini è un mio concittadino che pare possedere una certa sensibilità verso i valori forti e le figure paterne. Da neoconvertito si fece chiamare Hamza sulla scia del buon Piccardo. Poi voleva sposare la figlia del presidente dell’Ucoii, si narra, e quando ciò non gli venne concesso si dispiacque assai e traslocò politicamente presso gli avversari dello stesso. Essendo un musulmano di mestiere, condivide con altri una certa capacità di inventiva nello sbarcare il lunario. Essendo inoltre napoletano, coltiva con dedizione l’arte di farsi il minor numero di nemici possibile, in questo assai viperesco sottobosco islameggiante in cui si muove, e se c’è da fare un favore a un amico non si tira indietro.

Io credo che lui lo sappia meglio di chiunque altro, che la IADL non è che la fantasiosa invenzione di una che con l’islam c’entra meno di niente, ma secondo me pensa: “Vabbe’, io faccio il notizione su Berlusconi e Allam e poi do due righe alla Valent. Poi la Dacia se le rivende al Gay Pride e, in questo modo, magari il Corriere si sdebita con lei per qualche vecchio favore e poi dai che sembra carina, la storia secondo cui davvero esisterebbero ‘sti musulmani organizzati solidali coi gay.

A questo punto, mentre i lettori dei giornali passano ad altro, sui blog va in scena il consueto nonsense: la IADL comunica che Bin Laden ha effettivamente attentato alla prode organizzazione. E come? Depositando una bombola del gas vuota sul pianerottolo di una prof di filosofia di Milano mentre l’organizzazione stessa, nella persona della Valent, era in Toscana a fare, secondo i più, un bendaggio gastrico per dimagrire. Son passati i tempi delle Twin Towers, gessù.

A continuazione, riecco il Campo Antimperialista. Che, come spiegavamo ieri, ha l’immenso problema di avere avuto per dirigente uno che faceva parte contemporaneamente del Campo stesso e pure della IADL. E che, invece di viversi questa sua complessa situazione in silenzio, sponsorizzava entrambi i gruppi sul suo blog.

Questo vuol dire che le sponsorizzazioni di Martinez al momento abbracciano, contemporaneamente:

  • la vittima delle minacce di Bin Laden uscite dal sito web integralista (Valent, in compagnia di Berlusconi e Allam…)
  • i personaggi che sarebbero dietro il sito web integralista che minaccia la Valent, da lui orgogliosamente linkati
  • il Campo, che rivendica il diritto alla resistenza dei gruppi integralisti e che non ama né Valent, né Berlusconi né Allam

E il Campo, giustamente, gli fa: “No, senti, scegli: o noi o lei!” E lui, come tutti i mariti messi di fronte a ‘ste scelte: “Uhhh, ma non è possibile, non immaginate che casino scoppierebbe, quella è incontrollabile, io sto con lei ma non l’amo ed è solo per evitare danni maggiori, credetemi, io amo solo voi ma non posso lasciare lei etc. etc.” E il Campo, come tutte le amanti stufe del mondo: “Ah, sì? E allora addio, ecco!” E lui che continua a mandargli rose, al Campo, e il Campo sdegnoso, e poi chissà.

E in tutto questo sbuco io, che non c’entravo un cavolo ma pare fossi da secoli, a mia insaputa, una nemica giurata del Campo stesso, a detta del Martinez.

E, nel più puro stile delle profezie che si autoadempiono, do uno sguardo a ‘sti tizi, penso: “Ma che antipatici, gessù e si instaura tutto un crescendo che culmina con la scoperta, da parte mia, che questi pubblicavano cose su di me un anno prima che io scrivessi alcunché su di loro.

Ed eccomi qui: a chiedere anche oggi al Campo di rimuovere dal proprio sito le balle sponsorizzate dal Martinez, che appoggia la Valent, che è minacciata dagli integralisti assieme a Magdi Allam, che ha fatto subire un attentato a Cloroalclero da parte di Bin Laden, che però è nemico giurato di Roberto Sandalo che era stato smascherato dalla Valent, inviata da Martinez, e di cui si diceva che avesse messo la bombola sul pianerottolo di Cloroalclero.

O, se si preferisce vedere tutto questo pasticcio da un’altra angolazione, potremmo pensare a Cloroalclero che smaschera, assieme alla Valent e su ordine di Martinez, Roberto Sandalo. Allora Bin Laden si arrabbia con la Valent, la Valent scappa a dimagrire e Al Qaeda compie un attentato contro Cloro. Interviene Hamza Boccolini che rivela sul Corriere che, assieme alla Valent e a Cloro, nel mirino di Bin Laden ci sono anche Berlusconi e Allam.

Il tutto termina con la Valent che va al Gay Pride, Martinez che se ne va all’Isola Polvese per farsi spiegare dal Campo Antimperialista come le Resistenze si difendono dalla repressione e la povera Haramlik, assolutamente inascoltata, che continua a chiedere a ‘sti pazzi:

“Ehm, scusate, la potreste finire di dichiarare sul vostro sito che IO sarei quella che parla col Corriere…???”