Mi avanza un’ascella

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Questo blog, dopo ANNI passati a spasso per i deserti, è andata alla spiaggia di Bogliasco e si è ustionata un’ascella. Geniale.

Il risultato è che sono a letto febbricitante, nonché cosparsa di pomate, e mi dico che alla mia età lo dovrei sapere, che la mia posizione da stesa comprende il braccio destro sollevato a reggere il libro contro il sole. Il giorno che mi ricorderò di metterci un po’ di protezione solare, sull’incolpevole ascella in questione, riuscirò a dimostrare a me stessa di essere una che impara dall’esperienza.

Per inciso, ritengo che il mio eccesso di fiducia nei confronti del sole ligure (“Che sarà mai, sette ore di fila sotto il sole con l’ascella non protetta, che vuoi che sia, figurati se mi scotto, mica è il deserto, qua…“) comporti una lezione di vita in generale, a proposito dell’abbassare la soglia di attenzione quando si crede di stare su territori conosciuti e dei relativi rischi etc. etc.

Una, insomma, è a letto tremante come un’imbecille e cerca di nobilitare la situazione sul piano intellettuale. Che altro fare, del resto.

PS: meno male che ci sono loroespa.jpg

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Comments Closed

5 Commenti

  1. Pubblicato 26 giugno 2008 alle 22:10 | Link Permanente

    almeno il libro era bello?

  2. Pubblicato 26 giugno 2008 alle 22:14 | Link Permanente

    Un succulento giallone da spiaggia. Di quelli che, appunto, non riesci a smettere di leggere.

    (Mamma mia, come sto male…)

  3. emmebi
    Pubblicato 27 giugno 2008 alle 03:05 | Link Permanente

    Ti è andata meglio che ad una mia amica, che al mare pensò di prendere il sole anche la dove normalmente non batte.

  4. Pubblicato 27 giugno 2008 alle 07:40 | Link Permanente

    In ogni caso… Grande Russia, Madre di tutte le squadre!
    Sarà per la prossima volta.

  5. Pubblicato 28 giugno 2008 alle 15:22 | Link Permanente

    solidarietà da un altro che si ammala perché è troppo furbo
    (e muovi poco il mouse :)

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