“E con SMP come è andata a finire?”

E come volevi che finisse? Lui si è scusato quelle sette-ottomila volte, ha rinnegato Omacciona con abbastanza enfasi da darmi soddisfazione e, soprattutto, si è preso una minuscola gattina che, era evidente, non sapeva gestire. E io amo molto i gatti e così, la prima volta che è partito per lavoro, è riuscito a ridarmi le sue benedette chiavi di casa e gli ho fatto da cat-sitter. Risultato: Omacciona 0 – Lia 1 e con le chiavi di SMP di nuovo in tasca, sai che trofeo.

Il risultato è che adesso siamo amici, solo amici e nient’altro che amici, e va bene così. Sono una donna troppo sradicata per sprecare rapporti e con SMP, in un modo o nell’altro, ci sono stata assieme quattro anni. Non so neanche io come abbiamo fatto, ma tant’è. Immagino di poterci contare – l’altra volta avevo perso le MIE chiavi di casa, per dire, e mi ha dato asilo lui – e mi piace che si possa contare su di me. La mia vita è tutta una rete di persone significative e non potrebbe essere altrimenti: sarei morta da tempo se non avessi gente che mi vuole bene, qui e là. E lui, a prescindere da tutto, di bene me ne vuole di sicuro.

Ripensandoci, non esiste ex con cui non sia in buoni rapporti (tranne Hamza, il Mullah che i vecchi lettori ricorderanno, ma quello è stato più un trattato di psichiatria che un rapporto) e mi va bene così. Non si spreca vita.

Le dinamiche, poi, sono sempre le stesse: lui fa l’innamorato, ché adora l’estetica dell’amor cortese, la donna irraggiungibile e tutte ‘ste cose qua, e io mi compiaccio nel sentirlo parlare bene di me mentre mi bevo ‘na birra, e do ai suoi discorsi il peso che meritano, ovvero qualcosa tra lo zero e il mille meno meno. E ci divertiamo entrambi, credo.

Io: “E insomma, a donne come stai messo, ora?
Lui: “Donne? Nessuna donna! L’ammore mio sei tu, o angelica creatura, luce dei miei occhi blu, meraviglia sul pianeta, femmina magra e bionda, batticuore eterno e perpetuo, crudele assassina!
Io: “Oh, sì, dimmelo ancora e offrimi un altro spritz.

L’ultima volta che sono andata ad accudirgli la gattina è stata giovedì scorso. In bagno c’erano delle bustine di bagnoschiuma aperte di recente: una era alle rose e l’altra alla vaniglia. E l’altarino con le mie foto che mi ha dedicato accanto al suo letto era tutto storto, cambiato di posto, evidentemente rimosso e poi rimesso in fretta e furia per farmelo trovare al mio arrivo:

E a me fa ridere, che devo fare? Un simile impiastro è difficile da trovare in giro. A modo suo, è una rarità.

La vita, insomma, scorre tranquilla in questo inizio estate.
E io mi preparo a ripartire. Già.

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3 Commenti

  1. Broccoli
    Pubblicato 8 luglio 2012 alle 13:03 | Link Permanente

    Si potrebbe tentare di calcolare un coefficiente di correlazione tra il bagnoschima (alle rose|alla vaniglia) e l’anticrespo (all’olio di jojoba), assumendo una distribuzione con resampling.

    (Caffèèèè)

  2. Lucrezia
    Pubblicato 9 luglio 2012 alle 20:28 | Link Permanente

    Brava tu. Io non instauro rapporti con gli ex: solo con uno, da me amatissimo e ancora oggi rispettato e stimato, ci sono riuscita. Gli altri dopo un po’ mi scadono, magari è colpa mia.

    Sull’impiastro: ma ce ne sono parecchi così a piede libero, eccome!

  3. Lucrezia
    Pubblicato 13 luglio 2012 alle 06:57 | Link Permanente

    Partire per dove? Dai, che non stiamo nella pelle!

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