Fini e Genova: come è potuto succedere
31 agosto 2009 – 10:52(ASCA) – Roma, 26 ago - ”Come italiano sono stato felice che la Corte europea abbia detto in modo inequivocabile che Placanica abbia agito per legittima difesa. Mi fa piacere che applaudiate, perche’ ci ricordiamo quante polemiche ci furono”.
In questi termini, intervenendo alla Festa democratica di Genova, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha commentato la decisione della Corte europea sui fatti del G8 di Genova.
E l’applauso c’è stato eccome, in effetti. Un applauso che non ti dico, nella sala Guido Rossa (già) del Porto Antico, Festa Democratica a Genova.
Documentato in video e fatto rivedere da Zoro al Dopolavoro Democratico della sera dopo, sia mai che a qualcuno venisse voglia di minimizzarlo.
Ripreso tra gli sfottò di un gongolante Giornale.
Raccontato con rassegnazione da chi, a sinistra, si è ritrovato a dovere spiegare in cosa consistesse la sentenza e quanto poco ci fosse da applaudire.
Applaudire Fini, poi. Che durante quel G8 era a Genova, a dare ordini a chi massacrava la gente.
E tu la guardi, la gente che va alla Festa di Genova e che ascolta i dibattiti, segue gli interventi dei vari leader, si appassiona e si sbraccia, e ti pare gente perbene, sana, l’ultima diga all’impazzimento berlusconiano dell’Italia tutta, gente tra cui una si sente a suo agio, società civile di cui non vergognarsi, cittadini attivi nella vita pubblica di una delle città più civili d’Italia, una di quelle di cui ci si vergogna di meno.
E quelli prendono e applaudono Fini, che è lì sul palco a prenderli per il culo.
Me lo sto chiedendo da giorni, come sia potuto succedere. In questa città, a quella platea.
Credo che la risposta, agghiacciante, sia che non lo hanno fatto apposta. Che sia stato come un riflesso dettato da mille anni di condizionamento televisivo, la semplice e meccanica risposta a uno stimolo che chiedeva entusiasmo e battiti di mani a un pubblico di telespettatori.
Si sente in giro una certa voglia di glissare, di togliere peso all’episodio, di concentrarsi sulle parti più condivisibili dell’intervento di Fini e di pensare solo agli applausi rivolti a queste ultime, per dire che “abbiamo applaudito le nostre idee, non Fini”.
E non è vero, invece. Non è andata così.
E’ andata che è bastata un po’ di vaselina nei discorsi su bioetica e immigrazione per prendere una benintenzionatissima platea del PD, metterla a quattro zampe e inchiappettarla in diretta YouDem mentre sostiene, col suo applauso genovese e democratico, un leader politico che – lui sì – è stato condannato dalla Corte Europea per avere permesso che questa città venisse messa a ferro e fuoco.
Così, è andata. E’ andata che Genova, la Genova che va alla Festa Democratica, reagisce come qualsiasi altro telespettatore italiota allo stimolo di elargire un applauso. Come prevedibili topini da laboratorio, tutti quanti.
Idioti.
Si deve essere divertito come un pazzo, il pifferaio Fini, nel farli precipitare tutti assieme nel nulla a cui credevano di stare resistendo.



21 Responses to “Fini e Genova: come è potuto succedere”
> E’ andata che è bastata un po’ di vaselina nei discorsi su bioetica e immigrazione
> per prendere una benintenzionatissima platea del PD, metterla a quattro zampe
> e inchiappettarla in diretta YouDem
vero, triste.
la spiegazione é solo nell’idiozia della “gente”?
magari sí; ma non posso impedirmi di pensare che, se “a sinitra” (di Fini, di quelli che quel G8 lo comandavano) ci fosse qualcuno che ogni tanto torna a fare dei “discorsi su bioetica ed immigrazione” non basterebbe cosí poco per fare capitolare un elettorato “di sinistra”.
[che poi trent'anni di televisioni e periodici berlusconiani, di cultura berlusconiana ingozzata senza filtro né controllo non mi pare poi sia "cosí poco"...ma qua torneremmo sulle responsabilitá di chi in quei trentanni é stato troppo occupato a cercare di piegare il golem ai suoi scopi per capire che danni si stavano generando...]
per restare in metafora, secondo me Fini ha messo la vaselina e tanta buona volontá, ma le ginocchiere ed il pied-a-terre senza la moglie tra i piedi sono regalini “bipartisan”.
ci sveglieremo?
saluti,
.g
By giuspe on ago 31, 2009
L’applauso meccanico è un’altra delle grandi invenzioni della televisione. Capita ai funerali, capita a scuola, davanti a conferenze di una noia e di una pochezza irritante: gli studenti applaudono comunque. E’ un manifesto frutto della trasformazione del popolo in pubblico. Che applaude, anche quando non sa perché. Ma fa rumore.
By lo scorfano on ago 31, 2009
D’accordo, brava!
By Urbano on ago 31, 2009
Così è, ormai, Fini è una sorta di eroe della sinistra. O quantomeno un campione della destra da ammirare. A cui CHIEDERE UN AUTOGRAFO.
Fini è stato molto bravo nel suo percorso politico, a mio avviso. Talmente capace di sembrare ad una platea di aringhe seducente e ragionevole da essere convincente.
E’ il caso di dirlo: Fini ha capito.
http://riciardengo.blogspot.com/2009/08/ho-gia-scritto-riguardo-alla-mancanza.html
By Riciard on ago 31, 2009
Che vergogna, proprio a Genova poi…
By jcm on ago 31, 2009
Aggiungiamo che in RAItv mi pare nessuno abbia fatto trapelare quello che tu ci hai raccontato… quindi l’immagine che ne viene fuori è decisamente di un politico che, per essere di destra, dice cose di sinistra, per chi non veda la coda del lupo nascosta dalla pelle di agnello che Fini ha vestito. Avete firmato l’appello per la tutele della libertà di stampa? http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391107
O è anche questa una bufala…
Oramai siamo allo sbando … non so più a chi credere e sto perdendo la speranza…
Grazie Lia; il post è semplicemente perfetto!
By Barbara on ago 31, 2009
A me fa moltissima impressione perche’ sembra di stare dentro 1984: ritoccano una foto e il nemico di prima diventa il nostro migliore amico e a tutti sembra normale e che non sia mai successo nulla.
By alis on set 1, 2009
Poi a Genova, medaglia d’oro della Resistenza.
mah.
By Mammamsterdam on set 1, 2009
“e ti pare gente perbene, sana, l’ultima diga all’impazzimento berlusconiano dell’Italia tutta, gente tra cui una si sente a suo agio, società civile di cui non vergognarsi, cittadini attivi nella vita pubblica di una delle città più civili d’Italia, una di quelle di cui ci si vergogna di meno.”
Guarda che si tratta di una fiera, la gente è li per mangiare porchetta, non per ascoltare con attenzione dibattiti politici, applaudirebbero con la stessa facilità anche Topolino se venisse a dire qualche fregnaccia. Non sei nel circolo politico più impegnato, della città più schierata; sei alla festa democratica. E anche se si tratta di Genova, il qualunquismo e la mediocrità la fanno sempre da padrone in situazioni popolar-mondane come la festa del pd.
Sorprendiamoci invece che nella sinistra non ci sia un singolo mestierante capace di controbattere significativamente, ed indigniamoci perché la parola di Fini suona più autenticamente di sinistra di qualsiasi altro sproloquio dei “nostri” rappresentanti.
By Fede on set 1, 2009
Fede: questa cosa non è successa tra gli stand della porchetta ma nella sala dibattiti Guido Rossa, dove la gente va ad ascoltare dibattiti.
Sul resto sono d’accordo.
Solo una nota su Genova: in genere, la comunicazione in questa città privilegia toni asciutti, spesso ironici. Non è particolarmente sentimentale, e questo mi porta a pensare che una platea di qua sia meno abbindolabile di altre. Non a caso sono rimasta davvero stupita, più di quanto non mi sarebbe successo altrove.
By lia on set 1, 2009
Fra l’altro il giorno dopo, al “dopolavoro democratico” di Zoro, un rappresentante locale della mozione Marino (o corrente, o candidatura, non si sa neanche come chiamarla…), ha detto chiaramente che Fini avrebbe dovuto vergognarsi e ha definito quello di Carlo Giuliani un omicidio, ma di applausi non mi pare ne siano scattati molti…
By mr on set 1, 2009
Eri lì? Pure io.
By lia on set 1, 2009
Vaselina? Qui oramai siamo di buco largo…
By Broccoli on set 1, 2009
Lia, dici a me? No, non c’ero, però la cosa è andata in onda per gli spettatori di YouDem.tv. Io ci sono capitato per caso mentre giochicchiavo con il telecomando (no, sul serio :-) )
By mr on set 1, 2009
Qualcuno diceva “Verrà un giorno!”. Verrà.
By mirella on set 1, 2009
“ha definito quello di Carlo Giuliani un omicidio, ma di applausi non mi pare ne siano scattati molti”
Beh, vuol dire che un po’ di saggezza nella platea c’era ancora.
By Marco Bizzarri on set 3, 2009
“Pifferaio Fini”? A dire il vero non so se stia facendo le scelte piu’ giuste, per se stesso intendo, in quanto chi come me va a sbirciare nei blog di destra, nota come e quanto Fini e AN in generale stanno clamorosamente perdendo consensi, a favore della Lega.
By Closethedoor on set 3, 2009
E’ normale che A.N. perdano consensi.
Non esistono più, e i loro elettori vanno per la maggioranza a F.I, rimanente parte si dividono tra Lega, DS e i nostalgici irriducibili di Storace.
Comunque Fini come politico è finito. Berlusconi non vuole figure che gli possono fare ombra.
By Giulioromano on set 8, 2009
Forse che in quella platea c’erano anche molti estimatori di AN? L’ingresso ai dibattiti mica è riservato agli elettori PD.
By Simonetta on set 11, 2009