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	<title>Commenti a: Manca qualcosa</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>Di: Carolina</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5458</link>
		<dc:creator>Carolina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 17:35:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/lia/664.php#comment-5458</guid>
		<description>:-) grazie, ho un mio blog. 
Pensavo solo fosse più cortese e onesto venire a discutere con te del mio dissenso a questo post che, ribadisco, secondo me più che anticonformista è un po&#039; meno fine di alcuni altri tuoi. 
Tu hai voglia di fermarti a questo punto e ti rispetto. 
Il genere del nome Israele è un fatto culturale, non una mia idiosincrasia personale. 
Poi che vi si possano fare licenze poetiche è un altro paio di maniche, ma allora non ci si dovrebbe innervosire per le k di Giorgia. 
In ogni caso, fatti tuoi, anche con la tua &quot;vis polemica&quot; che dalle mie parti non incontra analogo intento di polemizzare.
Carolina
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>:-) grazie, ho un mio blog.<br />
Pensavo solo fosse più cortese e onesto venire a discutere con te del mio dissenso a questo post che, ribadisco, secondo me più che anticonformista è un po&#8217; meno fine di alcuni altri tuoi.<br />
Tu hai voglia di fermarti a questo punto e ti rispetto.<br />
Il genere del nome Israele è un fatto culturale, non una mia idiosincrasia personale.<br />
Poi che vi si possano fare licenze poetiche è un altro paio di maniche, ma allora non ci si dovrebbe innervosire per le k di Giorgia.<br />
In ogni caso, fatti tuoi, anche con la tua &#8220;vis polemica&#8221; che dalle mie parti non incontra analogo intento di polemizzare.<br />
Carolina</p>
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		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5457</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 07:14:18 +0000</pubDate>
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		<description>Carolina, non ho capito bene cosa intendi.
Comunque, io esprimo reazioni di tutti i generi, comprese quelle di panza. 
La complessità del tema, ti rassicuro, ce l&#039;ho chiara.
Israele la conosco, ci sono stata molte volte. E conosco i Territori. Ritengo di sapere cosa dico, nonostante non sia andata alla manifestazione.
Quanto al femminile, mi suona meglio: spero tu voglia fartene una ragione.
Non sono l&#039;unica, leggi qua: &quot; Israele diventò oggetto soprattutto di critica: non fu più bella, desiderabile, un sogno realizzato. &quot;
E&#039; tratto da www.shalom.it (&lt;a href=&quot;http://www.shalom.it/modules.php?name=News&amp;file=print&amp;sid=226)&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.shalom.it/modules.php?name=News&amp;file=print&amp;sid=226)&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.shalom.it/modules.php?name=News&amp;file=print&amp;sid=226)&lt;/a&gt;&lt;/a&gt; e, se vuoi, puoi mandargli una lettera di protesta.
Io credo di non sentire il bisogno di lezioni sull&#039;argomento. Sono disponibile allo scambio, ma non a che mi si dica cosa e come dovrei scrivere.
Scrivo come mi sento di fare e come mi piace, seguo il mio ritmo e la mia estetica e non obbligo nessuno a leggermi.
Né impedisco a nessuno di farsi il suo blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carolina, non ho capito bene cosa intendi.<br />
Comunque, io esprimo reazioni di tutti i generi, comprese quelle di panza.<br />
La complessità del tema, ti rassicuro, ce l&#8217;ho chiara.<br />
Israele la conosco, ci sono stata molte volte. E conosco i Territori. Ritengo di sapere cosa dico, nonostante non sia andata alla manifestazione.<br />
Quanto al femminile, mi suona meglio: spero tu voglia fartene una ragione.<br />
Non sono l&#8217;unica, leggi qua: &#8221; Israele diventò oggetto soprattutto di critica: non fu più bella, desiderabile, un sogno realizzato. &#8221;<br />
E&#8217; tratto da <a href="http://www.shalom.it" rel="nofollow">http://www.shalom.it</a> (<a href="http://www.shalom.it/modules.php?name=News&#038;file=print&#038;sid=226)" rel="nofollow"></a><a href="http://www.shalom.it/modules.php?name=News&#038;file=print&#038;sid=226)" rel="nofollow">http://www.shalom.it/modules.php?name=News&#038;file=print&#038;sid=226)</a> e, se vuoi, puoi mandargli una lettera di protesta.<br />
Io credo di non sentire il bisogno di lezioni sull&#8217;argomento. Sono disponibile allo scambio, ma non a che mi si dica cosa e come dovrei scrivere.<br />
Scrivo come mi sento di fare e come mi piace, seguo il mio ritmo e la mia estetica e non obbligo nessuno a leggermi.<br />
Né impedisco a nessuno di farsi il suo blog.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Carolina</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5456</link>
		<dc:creator>Carolina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 04:39:38 +0000</pubDate>
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		<description>Lia, 
vai tu a una manifestazione proIsraele a cercare di spiegare ad alcune persone (intendo colpite dalla storia di qui) che forse no, non sei una cialtrona, forse deve capire che tu, come molti in piazza, ci sei anche per un minimo di coscienza europea... 
e vedi tu che la prima reazione psichicorelazionale è alzarti un metaforico banner &quot;la faccia come il culo&quot;, e solo dopo, dopo molte discussioni, con altra gente intorno che media, dopo che ti sei sgolata in mille modi sostituisce il bannerone &quot;à la Biraghi&quot; :-) con un accenno di curiosità. 
Vacci tu, poi ne riparliamo, e comunque un conto è l&#039;anticonformismo, un conto sono uscite di quelle &quot;de panza&quot; che vedo in questo caso. 
Se si prende posizione politica, io spero sempre che lo si faccia con il cervello, vieppiù su temi così complessi. 
Infine, Israele - con tutto che si deve essere sensibile alle disparità di forze nei conflitti - non può essere &quot;solita&quot; fare alcunché perché è un nome maschile. 
Carolina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lia,<br />
vai tu a una manifestazione proIsraele a cercare di spiegare ad alcune persone (intendo colpite dalla storia di qui) che forse no, non sei una cialtrona, forse deve capire che tu, come molti in piazza, ci sei anche per un minimo di coscienza europea&#8230;<br />
e vedi tu che la prima reazione psichicorelazionale è alzarti un metaforico banner &#8220;la faccia come il culo&#8221;, e solo dopo, dopo molte discussioni, con altra gente intorno che media, dopo che ti sei sgolata in mille modi sostituisce il bannerone &#8220;à la Biraghi&#8221; :-) con un accenno di curiosità.<br />
Vacci tu, poi ne riparliamo, e comunque un conto è l&#8217;anticonformismo, un conto sono uscite di quelle &#8220;de panza&#8221; che vedo in questo caso.<br />
Se si prende posizione politica, io spero sempre che lo si faccia con il cervello, vieppiù su temi così complessi.<br />
Infine, Israele &#8211; con tutto che si deve essere sensibile alle disparità di forze nei conflitti &#8211; non può essere &#8220;solita&#8221; fare alcunché perché è un nome maschile.<br />
Carolina</p>
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	<item>
		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5455</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2005 19:34:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/lia/664.php#comment-5455</guid>
		<description>Dimenticavo. Manca una parte, nella ricostruzione della frase che ho scritto, ed ? la punta di ironia amara che sentivo mentre scrivevo.
Perch? guarda che ? strano vedere l&#039;Italia, nei fatti, cos? lontana da ci? che in teoria sembra difendere tanto strenuamente.
Vivete serenamente voltando le spalle a un problema e vorreste vedere altrettanta serenit? in chi, invece, questo problema lo subisce.
E&#039; una bella pretesa.

P.S. Mi rendo conto che questo mio uso del &quot;voi&quot; pu? risultare un po&#039; irritante. Lo scrivo per brevit?, pi? che altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo. Manca una parte, nella ricostruzione della frase che ho scritto, ed ? la punta di ironia amara che sentivo mentre scrivevo.<br />
Perch? guarda che ? strano vedere l&#8217;Italia, nei fatti, cos? lontana da ci? che in teoria sembra difendere tanto strenuamente.<br />
Vivete serenamente voltando le spalle a un problema e vorreste vedere altrettanta serenit? in chi, invece, questo problema lo subisce.<br />
E&#8217; una bella pretesa.</p>
<p>P.S. Mi rendo conto che questo mio uso del &#8220;voi&#8221; pu? risultare un po&#8217; irritante. Lo scrivo per brevit?, pi? che altro.</p>
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		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5454</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2005 19:18:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/lia/664.php#comment-5454</guid>
		<description>Pensieri, io credo che ci siano due problemi.

Uno ? che ci? che accade in Palestina ha una rilevanza, per tutti noi, infinitamente superiore a qualsiasi altro problema, che sia la camorra, Darfour, lo Tsunami o quello che si vuole. Non c&#039;? disastro attuale (dal cosiddetto &#039;scontro di civilt?&#039; alla deriva delle nostre democrazie; dal disastro della nostra informazione alle guerre passate, presenti e future contro i paesi islamici; dalla &quot;necessit?&quot; di dittature eterodirette in MO al terrorismo che ne deriva etc.) che non abbia le sue radici e la sua fonte d&#039;ossigeno in Palestina.
Condiziona in modo determinante tutta la vita della gente di qui, la Palestina, e condiziona anche le nostre vite, molto di pi? di quanto evidentemente si voglia pensare da voi.
Io non credo che esista un altro spartiacque tra un futuro di pace o di guerra pi? profondo di questo, e mi disturba enormemente che ci? non venga percepito come, secondo me, si dovrebbe.

L&#039;altro problema ? che io amo molto questo pezzetto di mondo e non posso evitare di sognare, ogni tanto, sul come sarebbe stato se, un secolo fa, altrove non si fosse deciso di trapiantare qui in mezzo uno Stato artificiale imposto con la forza da potenze straniere. Immagino un Medio Oriente in pace, con una propria evoluzione storica naturale e pacifica e, francamente, mi viene da piangere. 
Per voi non cambia nulla (in apparenza). Vivete davvero come se questo problema non ci fosse. Qui ? cambiato tutto, e la vita di ogni singolo individuo di qui ? condizionata da questo. 
Non ? un mistero che io consideri la nascita di Israele, in quel luogo e in quel modo, un errore storico di portata immensa. A suo tempo feci una litigata feroce con The Rat, su questo. 
Mi pare che la Storia mi dia ragione da 50 anni. Bisogna essere, credo, accecati dalla pura e semplice ideologia per pensare che sia stata una buona idea, di fronte all&#039;oceano di cadaveri che ne ? derivato.

Detto questo: io non credo che Israele, oggi, &quot;non debba esistere&quot;. L&#039;ho detto altre volte: ormai ? uno Stato formato e popolato da cittadini che (in buona parte, ma qui si aprirebbe un altro discorso) ci sono nati e cresciuti. Questo, e per quanto mi riguarda solo questo, taglia la testa al toro. Non si rimedia alle ingiustizie con altre ingiustizie.
Se poi Israele la piantasse di espandersi, se rinunciasse ad avvelenare la vita dei suoi vicini e si decidesse a rispettare la legalit? internazionale e, soprattutto, prendesse atto delle enormit? che ha compiuto e si scusasse pure, sarebbe molto, ma molto meglio. Ma anche questo ? un altro discorso.

Rimane il fatto che io ho visto, in Italia, un mondo in cui la presenza di Israele ? leggera-leggera, quasi inesistente. Una brezza, invece di un uragano. E, per un istante, ho avuto il rimpianto di un mondo diverso.
Sarebbe interessante una riflessione (linguistica? Psicologica? Sociologica? Teologica?) sul perch? questo rimpianto debba essere tanto scandaloso.
Perch? tocca condizionamenti radicati come pochi, temo.
Perch? ? tab? e, come tutti i tab?, tocca sfere diverse da quelle razionali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pensieri, io credo che ci siano due problemi.</p>
<p>Uno ? che ci? che accade in Palestina ha una rilevanza, per tutti noi, infinitamente superiore a qualsiasi altro problema, che sia la camorra, Darfour, lo Tsunami o quello che si vuole. Non c&#8217;? disastro attuale (dal cosiddetto &#8217;scontro di civilt?&#8217; alla deriva delle nostre democrazie; dal disastro della nostra informazione alle guerre passate, presenti e future contro i paesi islamici; dalla &#8220;necessit?&#8221; di dittature eterodirette in MO al terrorismo che ne deriva etc.) che non abbia le sue radici e la sua fonte d&#8217;ossigeno in Palestina.<br />
Condiziona in modo determinante tutta la vita della gente di qui, la Palestina, e condiziona anche le nostre vite, molto di pi? di quanto evidentemente si voglia pensare da voi.<br />
Io non credo che esista un altro spartiacque tra un futuro di pace o di guerra pi? profondo di questo, e mi disturba enormemente che ci? non venga percepito come, secondo me, si dovrebbe.</p>
<p>L&#8217;altro problema ? che io amo molto questo pezzetto di mondo e non posso evitare di sognare, ogni tanto, sul come sarebbe stato se, un secolo fa, altrove non si fosse deciso di trapiantare qui in mezzo uno Stato artificiale imposto con la forza da potenze straniere. Immagino un Medio Oriente in pace, con una propria evoluzione storica naturale e pacifica e, francamente, mi viene da piangere.<br />
Per voi non cambia nulla (in apparenza). Vivete davvero come se questo problema non ci fosse. Qui ? cambiato tutto, e la vita di ogni singolo individuo di qui ? condizionata da questo.<br />
Non ? un mistero che io consideri la nascita di Israele, in quel luogo e in quel modo, un errore storico di portata immensa. A suo tempo feci una litigata feroce con The Rat, su questo.<br />
Mi pare che la Storia mi dia ragione da 50 anni. Bisogna essere, credo, accecati dalla pura e semplice ideologia per pensare che sia stata una buona idea, di fronte all&#8217;oceano di cadaveri che ne ? derivato.</p>
<p>Detto questo: io non credo che Israele, oggi, &#8220;non debba esistere&#8221;. L&#8217;ho detto altre volte: ormai ? uno Stato formato e popolato da cittadini che (in buona parte, ma qui si aprirebbe un altro discorso) ci sono nati e cresciuti. Questo, e per quanto mi riguarda solo questo, taglia la testa al toro. Non si rimedia alle ingiustizie con altre ingiustizie.<br />
Se poi Israele la piantasse di espandersi, se rinunciasse ad avvelenare la vita dei suoi vicini e si decidesse a rispettare la legalit? internazionale e, soprattutto, prendesse atto delle enormit? che ha compiuto e si scusasse pure, sarebbe molto, ma molto meglio. Ma anche questo ? un altro discorso.</p>
<p>Rimane il fatto che io ho visto, in Italia, un mondo in cui la presenza di Israele ? leggera-leggera, quasi inesistente. Una brezza, invece di un uragano. E, per un istante, ho avuto il rimpianto di un mondo diverso.<br />
Sarebbe interessante una riflessione (linguistica? Psicologica? Sociologica? Teologica?) sul perch? questo rimpianto debba essere tanto scandaloso.<br />
Perch? tocca condizionamenti radicati come pochi, temo.<br />
Perch? ? tab? e, come tutti i tab?, tocca sfere diverse da quelle razionali.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Pensieri Oziosi</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5453</link>
		<dc:creator>Pensieri Oziosi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2005 05:40:26 +0000</pubDate>
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		<description>Non metto in dubbio la limitatezza delle informazioni su Israele che giungono in Europa. Ma non ? una fenomeno particolare legato ad Israele. Voglio dire, immagino che anche in Ciad, notizie sulle vicende del Darfour siano molto pi? presenti nei mezzi di informazioni e molto pi? sentite dalla gente di quanto possa succedere qui da noi.

Il problema ? che la formulazione di certe frasi conferisce loro una forza sufficiente a travalicarne il contesto: Tu magari volevi dire (come scritto un un commento precedente)  &quot;E quindi mi pare che voi [in Italia], a differenza di noi [in Egitto], viviate in un mondo senza Israele e che, per giunta, ci stiate benissimo&quot;, ma scrivendo invece &quot;Ma pensa. Che bello. Un mondo senza Israele.&quot; non c&#039;? contesto che tenga, l&#039;effetto ? completamente diverso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non metto in dubbio la limitatezza delle informazioni su Israele che giungono in Europa. Ma non ? una fenomeno particolare legato ad Israele. Voglio dire, immagino che anche in Ciad, notizie sulle vicende del Darfour siano molto pi? presenti nei mezzi di informazioni e molto pi? sentite dalla gente di quanto possa succedere qui da noi.</p>
<p>Il problema ? che la formulazione di certe frasi conferisce loro una forza sufficiente a travalicarne il contesto: Tu magari volevi dire (come scritto un un commento precedente)  &#8220;E quindi mi pare che voi [in Italia], a differenza di noi [in Egitto], viviate in un mondo senza Israele e che, per giunta, ci stiate benissimo&#8221;, ma scrivendo invece &#8220;Ma pensa. Che bello. Un mondo senza Israele.&#8221; non c&#8217;? contesto che tenga, l&#8217;effetto ? completamente diverso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5452</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2005 23:48:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/lia/664.php#comment-5452</guid>
		<description>Mah, Pensieri Oziosi. Non so.
Io ho detto che in Italia si ha la sensazione che Israele non ci sia, e posso tranquillamente ribadirlo: non c&#039;? paragone, n? a livello di informazione, n? a livello di coinvolgimento della gente, n? a livello di tensione e sensazione costante di guerra incombente.

Che l&#039;informazione che passa in Europa sia fortemente edulcorata non lo dico io: lo dicono fior di ricerche (europee, bisogna specificarlo...) i cui link sono anche da qualche parte su questo blog.
Io mi limito a notarlo e, aprendo un giornale italiano o vedendo un tg italiano, le notizie che mi ritrovo mi catapultano in un mondo parecchio diverso da quello che vedo dall&#039;Egitto. 
Da qui si vede ogni santo d? la cronaca costante di un orrore quotidiano che a voi sfugge, giuro.
Con tutti i suoi annessi e connessi di ripercussioni economiche, di prezzi che impazziscono e turisti che calano, di mondo che si schiera col pi? forte e di impotenza nei discorsi e nei sentimenti della gente.

E quindi mi pare che voi, a differenza di noi, viviate in un mondo senza Israele e che, per giunta, ci stiate benissimo. Volete prendervela con me per questo?
E&#039; colpa mia?

Poi sospetto che ci sia un po&#039; di riflesso pavloviano nello scandalizzarsi di fronte alla semplice frase, come se stesse l? decontestualizzata. Be&#039;, Pavlov per Pavlov, siete voi che, al limite, dovreste correre a giustificarvi e a giurare che non siete antisemiti: Israele la cancellate voi, mica io. Io ce l&#039;ho presentissima: nel mio mondo esiste, eccome.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, Pensieri Oziosi. Non so.<br />
Io ho detto che in Italia si ha la sensazione che Israele non ci sia, e posso tranquillamente ribadirlo: non c&#8217;? paragone, n? a livello di informazione, n? a livello di coinvolgimento della gente, n? a livello di tensione e sensazione costante di guerra incombente.</p>
<p>Che l&#8217;informazione che passa in Europa sia fortemente edulcorata non lo dico io: lo dicono fior di ricerche (europee, bisogna specificarlo&#8230;) i cui link sono anche da qualche parte su questo blog.<br />
Io mi limito a notarlo e, aprendo un giornale italiano o vedendo un tg italiano, le notizie che mi ritrovo mi catapultano in un mondo parecchio diverso da quello che vedo dall&#8217;Egitto.<br />
Da qui si vede ogni santo d? la cronaca costante di un orrore quotidiano che a voi sfugge, giuro.<br />
Con tutti i suoi annessi e connessi di ripercussioni economiche, di prezzi che impazziscono e turisti che calano, di mondo che si schiera col pi? forte e di impotenza nei discorsi e nei sentimenti della gente.</p>
<p>E quindi mi pare che voi, a differenza di noi, viviate in un mondo senza Israele e che, per giunta, ci stiate benissimo. Volete prendervela con me per questo?<br />
E&#8217; colpa mia?</p>
<p>Poi sospetto che ci sia un po&#8217; di riflesso pavloviano nello scandalizzarsi di fronte alla semplice frase, come se stesse l? decontestualizzata. Be&#8217;, Pavlov per Pavlov, siete voi che, al limite, dovreste correre a giustificarvi e a giurare che non siete antisemiti: Israele la cancellate voi, mica io. Io ce l&#8217;ho presentissima: nel mio mondo esiste, eccome.</p>
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	<item>
		<title>Di: Pensieri Oziosi</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5451</link>
		<dc:creator>Pensieri Oziosi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2005 03:12:16 +0000</pubDate>
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		<description>Per?, secondo me stavolta hai esagerato. La tua chiusa ? un pugno nello stomaco, forse oltre le tue intenzioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per?, secondo me stavolta hai esagerato. La tua chiusa ? un pugno nello stomaco, forse oltre le tue intenzioni.</p>
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	<item>
		<title>Di: Franci</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5450</link>
		<dc:creator>Franci</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2005 20:00:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ebrea e di nazionalit? israliana,

Notizia diffusa in Europa, due coloni addescati in chat sono stati uccisi da un guppo di palestinesi...
Notizia diffusa in Europa, due bambini palestinesi sono stati uccisi dall&#039;esercito israliano....

I due coloni israliani....prima di tutto erano due bambini di 12 e 13 anni, 

Anche nel rappresentare la morte dei bambini in guerra, c ? una cinica differenza alcune morti non hanno bisogno di lacrime altre si...

Queste sono le notizie che vi bevete e gustate ogni giorno...questa si chiama manipolazione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ebrea e di nazionalit? israliana,</p>
<p>Notizia diffusa in Europa, due coloni addescati in chat sono stati uccisi da un guppo di palestinesi&#8230;<br />
Notizia diffusa in Europa, due bambini palestinesi sono stati uccisi dall&#8217;esercito israliano&#8230;.</p>
<p>I due coloni israliani&#8230;.prima di tutto erano due bambini di 12 e 13 anni, </p>
<p>Anche nel rappresentare la morte dei bambini in guerra, c ? una cinica differenza alcune morti non hanno bisogno di lacrime altre si&#8230;</p>
<p>Queste sono le notizie che vi bevete e gustate ogni giorno&#8230;questa si chiama manipolazione</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/664.php/comment-page-1#comment-5449</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2005 23:59:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/lia/664.php#comment-5449</guid>
		<description>S?, vabbe&#039;; le comiche online.
Fatemi il piacere, non segnalatemeli nemmeno: quel livello di scemit? supera abbondantemente le mie - limitate - capacit? di sopportazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>S?, vabbe&#8217;; le comiche online.<br />
Fatemi il piacere, non segnalatemeli nemmeno: quel livello di scemit? supera abbondantemente le mie &#8211; limitate &#8211; capacit? di sopportazione.</p>
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