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	<title>Commenti a: Il cuore del professore</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7835</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2005 20:30:16 +0000</pubDate>
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		<description>Io - tanto per essere politicamente corretti - già faccio fatica a capire il senso delle scuole superiori, per certi studenti.
Tipo, chessò, gente di 16-17-18 anni grande, grossa e giallo-crestuta che ci mette cinque anni per farme tre ed ha oggettive difficoltà di apprendimento con tanto di insegnante di sostegno.

o faccio fatica a capire per quale motivo delle persone debbano passare la loro intera gioventù a fare finta di apprendere italiano, matematica, due lingue straniere, diritto, economia, informatica e chi più ne ha più ne metta quando hanno, appunto, difficoltà di apprendimento e, soprattutto, nessun interesse ad apprendere &#039;sta roba che, comunque, è assai improbabile che gli serva anche solo per un attimo quando, finalmente, giungeranno a fine-pena e i cancelli della scuola si chiuderanno per l&#039;ultima volta alle loro spalle e finalmente saranno liberi, anche di cominciare a diventare uomini o donne, a seconda dei casi.
Perché tu li guardi, alcuni, e quello che vedi sono dei carcerati. Dei sequestrati.
Delle persone condannate a sentirsi dire &quot;No, non hai capito, non è così, hai sbagliato, hai fatto male, non hai compreso, no.&quot; per tutta la loro adolescenza, per tutta la gioventù.
Un incubo.
Ma davvero fa bene? Davvero è per il loro bene, questa tortura?

Abbasso tutti gli insegnati che si credono tanto intellligenti, superiori, colti, PERCHE&#039; LA VERA INTELLIGENZA STA NEL CUORE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io &#8211; tanto per essere politicamente corretti &#8211; già faccio fatica a capire il senso delle scuole superiori, per certi studenti.<br />
Tipo, chessò, gente di 16-17-18 anni grande, grossa e giallo-crestuta che ci mette cinque anni per farme tre ed ha oggettive difficoltà di apprendimento con tanto di insegnante di sostegno.</p>
<p>o faccio fatica a capire per quale motivo delle persone debbano passare la loro intera gioventù a fare finta di apprendere italiano, matematica, due lingue straniere, diritto, economia, informatica e chi più ne ha più ne metta quando hanno, appunto, difficoltà di apprendimento e, soprattutto, nessun interesse ad apprendere &#8217;sta roba che, comunque, è assai improbabile che gli serva anche solo per un attimo quando, finalmente, giungeranno a fine-pena e i cancelli della scuola si chiuderanno per l&#8217;ultima volta alle loro spalle e finalmente saranno liberi, anche di cominciare a diventare uomini o donne, a seconda dei casi.<br />
Perché tu li guardi, alcuni, e quello che vedi sono dei carcerati. Dei sequestrati.<br />
Delle persone condannate a sentirsi dire &#8220;No, non hai capito, non è così, hai sbagliato, hai fatto male, non hai compreso, no.&#8221; per tutta la loro adolescenza, per tutta la gioventù.<br />
Un incubo.<br />
Ma davvero fa bene? Davvero è per il loro bene, questa tortura?</p>
<p>Abbasso tutti gli insegnati che si credono tanto intellligenti, superiori, colti, PERCHE&#8217; LA VERA INTELLIGENZA STA NEL CUORE.</p>
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	<item>
		<title>Di: Jimpey</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7834</link>
		<dc:creator>Jimpey</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2005 14:16:47 +0000</pubDate>
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		<description>;) ..posso parlare da mamma? una mamma anomala, per carità, visto l&#039;andazzo genitoriale che si gratifica della promozione più che della preparazione. però anche consapevole che nessun ragazzo è uguale a un altro. e consapevole che in ogni scuola il risultato dipende dalla sezione in cui lo studente ha la fortuna di capitare, ovvero dal gruppo insegnante e dalla sua capacità di coordinazione e quindi, sì, dalla sua professionalità. non dal nome della scuola.
vi potrei raccontare innumeri esempi, come il ragazzo con un handicap motorio preso ad &quot;amichevoli&quot; botte in testa dall&#039;insegnante di sostegno che, cambiando scuola, è improvvisamente &quot;rifiorito&quot;, appassionandosi allo studio..
poi, dai tempi miei da studente, l&#039;ho vista decadere sempre di più, questa benedetta scuola, e proprio attraverso i miei figli perché per ogni insegnante in gamba purtroppo ce ne sono molti che timbrano solo il cartellino e che non riescono a trasmettere nessun interesse. e già alle elementari è raro trovare un programma portato a termine, con le scuse più svariate, naturalmente. 
poi non si boccia più, scambiando la promozione con un premio alla conformità e la bocciatura con un marchio a vita che si va a incidere sul &quot;buon nome&quot; della famiglia, così come il diritto allo studio continua ad essere - nella mentalità - un diritto di censo per &quot;la parte migliore della società&quot; mentre i tempi di apprendimento sono individualmente diversi e questo contribuisce ad un livellamento al basso costante. non a caso hanno preso piede anche al liceo quegli obbrobiosi test a crocette, così comodi per chi li propone.
del resto al sistema servono esecutori, pronti a serrare le fila contro qualsiasi elemento di disturbo. e la scuola degli ultimi decenni li sta preparando indefessa in mezzo alla generale ipocrisia e de-responsabilizzazione.

&lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2661238&amp;Luogo=Udine&amp;Data=2005-11-12&amp;Pagina=3&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2661238&amp;Luogo=Udine&amp;Data=2005-11-12&amp;Pagina=3&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2661238&amp;Luogo=Udine&amp;Data=2005-11-12&amp;Pagina=3&lt;/a&gt;&lt;/a&gt; 

ora, io non conosco la ragazza protagonista né chi e come a quel gesto l&#039;ha spinta. quel gesto però è frutto del sistema che ci ronza intorno e noto solo che ora verrà probabilmente isolata come compagnia indesiderabile. esattamente come ho visto isolare dai benpensanti il figlio del carcerato o del disoccupato mentre non mancano mai le ore esterofile dedicate alle mediazioni culturali che ci fanno sentire tutti più buoni. 

resta che, nella mia visione utopica, la scuola, lo studio, dovrebbero fornire a tutti gli strumenti per un pensiero autonomo, cosa che si guardano bene dal fare salvo che in pochi casi felici [questo non significa accettare spogliarelli in classe naturalmente ma forse un po&#039; meno di perbenismo scandalizzato non ci starebbe male].
perché il punto d&#039;arrivo non è un diploma o una laurea. quelli sono solo una facilitazione d&#039;inizio. se sono effettivi e non regalati.

..per &quot;old&quot;.. io vango andando indietro.  ^__*</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>;) ..posso parlare da mamma? una mamma anomala, per carità, visto l&#8217;andazzo genitoriale che si gratifica della promozione più che della preparazione. però anche consapevole che nessun ragazzo è uguale a un altro. e consapevole che in ogni scuola il risultato dipende dalla sezione in cui lo studente ha la fortuna di capitare, ovvero dal gruppo insegnante e dalla sua capacità di coordinazione e quindi, sì, dalla sua professionalità. non dal nome della scuola.<br />
vi potrei raccontare innumeri esempi, come il ragazzo con un handicap motorio preso ad &#8220;amichevoli&#8221; botte in testa dall&#8217;insegnante di sostegno che, cambiando scuola, è improvvisamente &#8220;rifiorito&#8221;, appassionandosi allo studio..<br />
poi, dai tempi miei da studente, l&#8217;ho vista decadere sempre di più, questa benedetta scuola, e proprio attraverso i miei figli perché per ogni insegnante in gamba purtroppo ce ne sono molti che timbrano solo il cartellino e che non riescono a trasmettere nessun interesse. e già alle elementari è raro trovare un programma portato a termine, con le scuse più svariate, naturalmente.<br />
poi non si boccia più, scambiando la promozione con un premio alla conformità e la bocciatura con un marchio a vita che si va a incidere sul &#8220;buon nome&#8221; della famiglia, così come il diritto allo studio continua ad essere &#8211; nella mentalità &#8211; un diritto di censo per &#8220;la parte migliore della società&#8221; mentre i tempi di apprendimento sono individualmente diversi e questo contribuisce ad un livellamento al basso costante. non a caso hanno preso piede anche al liceo quegli obbrobiosi test a crocette, così comodi per chi li propone.<br />
del resto al sistema servono esecutori, pronti a serrare le fila contro qualsiasi elemento di disturbo. e la scuola degli ultimi decenni li sta preparando indefessa in mezzo alla generale ipocrisia e de-responsabilizzazione.</p>
<p><a href="http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2661238&#038;Luogo=Udine&#038;Data=2005-11-12&#038;Pagina=3" rel="nofollow"></a><a href="http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2661238&#038;Luogo=Udine&#038;Data=2005-11-12&#038;Pagina=3" rel="nofollow">http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2661238&#038;Luogo=Udine&#038;Data=2005-11-12&#038;Pagina=3</a> </p>
<p>ora, io non conosco la ragazza protagonista né chi e come a quel gesto l&#8217;ha spinta. quel gesto però è frutto del sistema che ci ronza intorno e noto solo che ora verrà probabilmente isolata come compagnia indesiderabile. esattamente come ho visto isolare dai benpensanti il figlio del carcerato o del disoccupato mentre non mancano mai le ore esterofile dedicate alle mediazioni culturali che ci fanno sentire tutti più buoni. </p>
<p>resta che, nella mia visione utopica, la scuola, lo studio, dovrebbero fornire a tutti gli strumenti per un pensiero autonomo, cosa che si guardano bene dal fare salvo che in pochi casi felici [questo non significa accettare spogliarelli in classe naturalmente ma forse un po' meno di perbenismo scandalizzato non ci starebbe male].<br />
perché il punto d&#8217;arrivo non è un diploma o una laurea. quelli sono solo una facilitazione d&#8217;inizio. se sono effettivi e non regalati.</p>
<p>..per &#8220;old&#8221;.. io vango andando indietro.  ^__*</p>
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	<item>
		<title>Di: avi</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7833</link>
		<dc:creator>avi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2005 23:03:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/lia/910.php#comment-7833</guid>
		<description>Cara Lia come non darti da ragione ? Anch&#039;io sono un insegnante e mi trovo a dover combattere quotidianamente con allieve che non apprezzano il lavoro che facciamo in classe. Il fatto è  che manca loro in generale il senso del vivere non solo nello specifico il significato del perché si viene a scuola.
Purtroppo combatter contro questa assenza di senso ha un che di donchisciottesco soprattutto da parte di un insegnante: i loro veri maestri sono la televisione e le immagini di successo con cui essa innonda il mondo.

non sono d&#039;accordo con chi dice che solo la matematica e la fisica hanno il rigore per dimostrare agli studenti che non hanno ancora appreso a utilizzare gli strumenti. anche in inglese, la mia materia, posso creare test di natura esclusivamente oggettiva e dare quindi valutazioni che non hanno nulla di personale.

qualcosa che mi sembra da te sottovalutato è l&#039;aspetto della scuola di massa: non tutti potranno avere le capacità per arrivare a certi livelli vuoi in matematica vuoi in inglese ma anche in storia o in filosofia o in informatica. molto più utile sarebbe chiedersi se ha senso ancora oggi, visto la complessità delle conoscenze e la vorticosa rapidità con cui esse si evolvono costringere tutti gli studenti a studiare tutte le materie a un alto livello. Forse man mano che si prosegue negli studi bisognerebbe permettere agli allievi di scegliere le materie. e allora qui vorrei vedere che cosa succederebbe se diminuissero le cattedre...
non prendiamoci in giro dici tu. e sono d&#039;accordo, ma questo è un paese dove molti hanno studiato francese solo perché c&#039;era la cattedra di francese e si potrebbe continuare con simili esempi.

i voti poi sono un discorso a parte. in un serio sistema educativo un insegnante non dovrebbe valutare i propri allievi ma farli valutare esternamente in base a test compilati da altri, questo sì sarebbe una verifica oggettiva. finché in italia non si supera questo scoglio potremo continuare a prendercela l&#039;un con l&#039;altra con accuse di faciloneria o di spilorceria: sono impressioni soggettive. Io dò 10 non quando lo studente del secondo anno dimostra di sapere perfettamente l&#039;inglese ma quando fa il massimo per il suo livello. le mie colleghe non condividono questa idea e insistono col dire che 10 lo danno solo a chi sa l&#039;inglese come loro. dunque entrambe le posizioni sono soggettive.

ciao e non mollare i tuoi allievi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Lia come non darti da ragione ? Anch&#8217;io sono un insegnante e mi trovo a dover combattere quotidianamente con allieve che non apprezzano il lavoro che facciamo in classe. Il fatto è  che manca loro in generale il senso del vivere non solo nello specifico il significato del perché si viene a scuola.<br />
Purtroppo combatter contro questa assenza di senso ha un che di donchisciottesco soprattutto da parte di un insegnante: i loro veri maestri sono la televisione e le immagini di successo con cui essa innonda il mondo.</p>
<p>non sono d&#8217;accordo con chi dice che solo la matematica e la fisica hanno il rigore per dimostrare agli studenti che non hanno ancora appreso a utilizzare gli strumenti. anche in inglese, la mia materia, posso creare test di natura esclusivamente oggettiva e dare quindi valutazioni che non hanno nulla di personale.</p>
<p>qualcosa che mi sembra da te sottovalutato è l&#8217;aspetto della scuola di massa: non tutti potranno avere le capacità per arrivare a certi livelli vuoi in matematica vuoi in inglese ma anche in storia o in filosofia o in informatica. molto più utile sarebbe chiedersi se ha senso ancora oggi, visto la complessità delle conoscenze e la vorticosa rapidità con cui esse si evolvono costringere tutti gli studenti a studiare tutte le materie a un alto livello. Forse man mano che si prosegue negli studi bisognerebbe permettere agli allievi di scegliere le materie. e allora qui vorrei vedere che cosa succederebbe se diminuissero le cattedre&#8230;<br />
non prendiamoci in giro dici tu. e sono d&#8217;accordo, ma questo è un paese dove molti hanno studiato francese solo perché c&#8217;era la cattedra di francese e si potrebbe continuare con simili esempi.</p>
<p>i voti poi sono un discorso a parte. in un serio sistema educativo un insegnante non dovrebbe valutare i propri allievi ma farli valutare esternamente in base a test compilati da altri, questo sì sarebbe una verifica oggettiva. finché in italia non si supera questo scoglio potremo continuare a prendercela l&#8217;un con l&#8217;altra con accuse di faciloneria o di spilorceria: sono impressioni soggettive. Io dò 10 non quando lo studente del secondo anno dimostra di sapere perfettamente l&#8217;inglese ma quando fa il massimo per il suo livello. le mie colleghe non condividono questa idea e insistono col dire che 10 lo danno solo a chi sa l&#8217;inglese come loro. dunque entrambe le posizioni sono soggettive.</p>
<p>ciao e non mollare i tuoi allievi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: old</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7832</link>
		<dc:creator>old</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2005 19:17:23 +0000</pubDate>
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		<description>Preso poco poco.
Ti risento dopo i tuoi impegni.
Studia.
Anch&#039;io ho fatto il pane in un vecchio forno di mattoni portato al color bianco.
Buonissimo..talmente buono che non è arrivato sulla tavola.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Preso poco poco.<br />
Ti risento dopo i tuoi impegni.<br />
Studia.<br />
Anch&#8217;io ho fatto il pane in un vecchio forno di mattoni portato al color bianco.<br />
Buonissimo..talmente buono che non è arrivato sulla tavola.</p>
<p>Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rotafixa</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7831</link>
		<dc:creator>rotafixa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 20:54:02 +0000</pubDate>
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		<description>ahò, io quando zappetto vado indietro. così ho visto fare a mio nonno, che io ricordi. 
e per vangare (aerovanghing) si va in avanti. 
quant&#039;ho ppreso?
e daje su, me dia n&#039;ajutino, che sto in squadra e i pomeriggi m&#039;alleno per il campionato, domenica annamo a giocà a rovigo...

faccio un&#039;ottima pasta artigianal, che ho battezzato &quot;i porc***o del mulino marrone&quot;, trattandosi di maltagliati veramente maltagliati, erti e gustosi sotto i denti. faccio anche il pane, generalmente con la farina di grano duro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahò, io quando zappetto vado indietro. così ho visto fare a mio nonno, che io ricordi.<br />
e per vangare (aerovanghing) si va in avanti.<br />
quant&#8217;ho ppreso?<br />
e daje su, me dia n&#8217;ajutino, che sto in squadra e i pomeriggi m&#8217;alleno per il campionato, domenica annamo a giocà a rovigo&#8230;</p>
<p>faccio un&#8217;ottima pasta artigianal, che ho battezzato &#8220;i porc***o del mulino marrone&#8221;, trattandosi di maltagliati veramente maltagliati, erti e gustosi sotto i denti. faccio anche il pane, generalmente con la farina di grano duro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: old</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7830</link>
		<dc:creator>old</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 19:12:53 +0000</pubDate>
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		<description>Come sono le tue tagliatelle?
Tu stai spazzando ben oltre la tua porta.........

Io credo che le terminologie da regione a regione mutino di significato.
Fare zapping con zappa non è sinonimo di vanghing con vanga........
Due cose e due tecniche.
Pensaci bene,hai un&#039;altra possibilità....
Per zappare si va avanti o indietro?
E per vangare?

Per restare in tema 5 e 1/2 di incoraggiamento.

Somigli ad un certo Mario di Pennabilli.......riCICLAtore artistico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come sono le tue tagliatelle?<br />
Tu stai spazzando ben oltre la tua porta&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Io credo che le terminologie da regione a regione mutino di significato.<br />
Fare zapping con zappa non è sinonimo di vanghing con vanga&#8230;&#8230;..<br />
Due cose e due tecniche.<br />
Pensaci bene,hai un&#8217;altra possibilità&#8230;.<br />
Per zappare si va avanti o indietro?<br />
E per vangare?</p>
<p>Per restare in tema 5 e 1/2 di incoraggiamento.</p>
<p>Somigli ad un certo Mario di Pennabilli&#8230;&#8230;.riCICLAtore artistico.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: rotafixa</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7829</link>
		<dc:creator>rotafixa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 06:59:57 +0000</pubDate>
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		<description>e allora grazie2

per zappare si va indietro

e mi è venuta un&#039;idea: un corso di zapping.
(tempo fa un amico arricchitosi con l&#039;inglesizzazione dei termini mi ha confidato che se aggiungi un suffisso anglico alle cose più normali la ggente te ce viene)
tipo soft zapping, eventualmente da graduare fino a hard zapping. in mezzo aerozapping. 
la ciclocentrale (cfr www.ciclofficina.org) ha intorno un parco semiabbandonato, che cresce da sè. vorrei portare un po&#039; di persone a zappettare e rastrellare il loco (no spagnolo pls) come attività domenicale. 
intanto ci parte improvvisamente il corso di MeKaNo (vedi syto)

forse lo trasformo in HardMeKaNo

(che scemi che sèmo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e allora grazie2</p>
<p>per zappare si va indietro</p>
<p>e mi è venuta un&#8217;idea: un corso di zapping.<br />
(tempo fa un amico arricchitosi con l&#8217;inglesizzazione dei termini mi ha confidato che se aggiungi un suffisso anglico alle cose più normali la ggente te ce viene)<br />
tipo soft zapping, eventualmente da graduare fino a hard zapping. in mezzo aerozapping.<br />
la ciclocentrale (cfr <a href="http://www.ciclofficina.org" rel="nofollow">http://www.ciclofficina.org</a>) ha intorno un parco semiabbandonato, che cresce da sè. vorrei portare un po&#8217; di persone a zappettare e rastrellare il loco (no spagnolo pls) come attività domenicale.<br />
intanto ci parte improvvisamente il corso di MeKaNo (vedi syto)</p>
<p>forse lo trasformo in HardMeKaNo</p>
<p>(che scemi che sèmo)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: old</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7828</link>
		<dc:creator>old</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 06:43:34 +0000</pubDate>
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		<description>Le persone sensibili sono passate attraverso il dolore.

Capì.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le persone sensibili sono passate attraverso il dolore.</p>
<p>Capì&#8230;..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lia</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7827</link>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 06:32:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/lia/910.php#comment-7827</guid>
		<description>&quot;La mancanza di diplomazia dell&#039;esimia proff&quot; è un modo carino di avvisare che temi che me li mangi crudi col sale, Old, che ti conosco. :)))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La mancanza di diplomazia dell&#8217;esimia proff&#8221; è un modo carino di avvisare che temi che me li mangi crudi col sale, Old, che ti conosco. :)))</p>
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	<item>
		<title>Di: old</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/910.php/comment-page-1#comment-7826</link>
		<dc:creator>old</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 04:43:58 +0000</pubDate>
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		<description>Per tanti motivi.
M&#039;è venuto spontaneo.
Forse per il tuo rapporto con lei,per la tua disponibilità,la tua giovinezza.
Per come e cosa scrivi...
Prenditelo il &quot;bravo&quot;.....meritatissimo.
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per tanti motivi.<br />
M&#8217;è venuto spontaneo.<br />
Forse per il tuo rapporto con lei,per la tua disponibilità,la tua giovinezza.<br />
Per come e cosa scrivi&#8230;<br />
Prenditelo il &#8220;bravo&#8221;&#8230;..meritatissimo.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
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