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	<title>Haramlik &#187; Blog II &#8211;  ti spiezzo in due</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>In diretta da Firenze: caccia grossa a Miguel Martinez</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
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		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque, è successo che la settimana scorsa siamo di nuovo comparsi di fronte al giudice: io, il mio avvocato e l&#8217;avvocatessa di Magdi Allam.
E l&#8217;avvocatessa, tranquillamente, ha dichiarato di fronte al giudice che Magdi Allam era da scagionare perché la mia email gli era stata data da uno dei destinatari diretti, &#8220;che non è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, è successo che la settimana scorsa siamo di nuovo comparsi di fronte al giudice: io, il mio avvocato e l&#8217;avvocatessa di Magdi Allam.</p>
<p>E l&#8217;avvocatessa, tranquillamente, ha dichiarato di fronte al giudice che Magdi Allam era da scagionare perché la mia email gli era stata data da uno dei destinatari diretti<em>, &#8220;che non è la sig.ra De Feo né il signor Piccardo&#8221;</em>. Dichiarato di fronte al giudice.</p>
<p>Si torna <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php">a questo post, quindi</a>: dei <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php">tre destinatari che rimangono</a>, chi è stato? <strong>Chi è l&#8217;informatore di Magdi Allam</strong>, tra questi tre?</p>
<p>Visto che io sono a Firenze, ché ieri avevo<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2613.php"> questo impegno</a>, ho pensato bene di andarglielo a chiedere direttamente, a Miguel Martinez:</p>
<p>&#8220;<em>Dimmi, Miguel: sei stato tu? O quale degli altri due? E tu come mai hai fatto da complice in questa porcheria?</em>&#8221;</p>
<p>E quindi siamo andate sotto casa sua, io e <a href="http://www.ildialogo.org/islam/doveceamore20012007.htm">Anika Persiani</a> che lo conosce personalmente.</p>
<p>Un freddo che non ti dico, neve e tutto, e noi sotto, in un bizzarro bar chiamato &#8220;Dolce Vita&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-004.jpg"><img class="size-medium wp-image-2624 aligncenter" title="miguel 004" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-004-300x225.jpg" alt="miguel 004" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Anika gli manda un sms: &#8220;<em>Sono a prendere un caffè al Dolce Vita. Se sei a casa, riesci a scendere? C&#8217;è una sorpresina.</em>&#8221;</p>
<p>Mi sa che il Nostro lo sapeva, quale era la sorpresina, perché si dà per disperso, non risponde, fa scattare la segreteria telefonoca quando Anika cerca di raggiungerlo.</p>
<p>Alla fine mi decido a chiamarlo io. Dopo un po&#8217; di squilli, risponde: &#8220;<em>Ciao, Lia</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ciao, Miguel: direi che è arrivato il momento di confrontarci, no?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>No. Io non voglio. No comment. Perché vuoi farlo?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Be&#8217;, perché abbiamo questa faccenda in sospeso da anni, Miguel. No?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ma io non ci sono, sono in una fabbrica a insegnare inglese e sarò lì nei prossimi giorni.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Sei fuori Firenze, Miguel</em>?&#8221;</p>
<p>Una pausa e un sospiro: &#8220;<em>Sono a Firenze, ma non me la sento di incontrarti</em>.&#8221;</p>
<p>Poi taglia corto: &#8220;<em>Chiamami tra un&#8217;ora, ma tanto non ti incontro.</em>&#8221;</p>
<p>Racconto tutto alla<a href="http://www.cloroalclero.com/"> Cloro</a> che, intanto, ci ha chiamato. Lei lo richiama: &#8220;<em>Ma scusa, affrontala, no? Mica ha lì un randello. Dille quello che hai da dire.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ma tanto è inutile, lei ha già tutte le sue paranoie</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Guarda, Miguel, che io c&#8217;ero, quando tu e la Valent vi sentivate. Lei era da me, in uno dei periodi in cui parlavate di questa storia. Sono testimone di come è stato il vostro rapporto in quel periodo. Quindi mi pare che tu le debba davvero qualche spiegazione, a Lia.</em>&#8221;</p>
<p>E Miguel che fa? Riattacca.</p>
<p>Solita signorina, quest&#8217;uomo. Il coraggio fatto Ectoplasma.</p>
<p>Io comunque non demordo, sono qua.</p>
<p>Ti aspetto, Miguel. Chi è stato? Sherif? Tu? O Dacia? Quale dei tre, tesoruccio mio&#8230;.?</p>
<p>Vieni fuori e fammi vedere la tua faccina, Miguel.</p>
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		<title>Miguel Martinez vs. Cuore: l&#8217;intervista e le balle</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[
Apprendo che Miguel Martinez osa scrivere, sul suo blog:
[...] Guarda che io sono una persona molto attenta a non raccontare fattacci personali né miei né degli altri, peggiori nemici compresi.
Eppure tutti gli attacchi contro di me su Internet sono costruiti con abili ritagli di cose che ho scritto, oppure manipolando contatti con altre persone, oppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/intervista_miguel_martinez1.JPG"><img class="alignnone size-medium wp-image-2584" title="intervista_miguel_martinez1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/intervista_miguel_martinez1-300x146.jpg" alt="intervista_miguel_martinez1" width="300" height="146" /></a></p>
<p>Apprendo che Miguel Martinez<a href="http://wwwnew.splinder.com/myblog/comment/list/22046648/60521449#cid-60521449"> osa scrivere</a>,<a href="http://kelebek.splinder.com/post/22046648/Facebook+e+i+miei+dati+ai+temp#22046648"> sul suo blog</a>:</p>
<blockquote><p>[...] <em>Guarda che io sono una persona molto attenta a non raccontare fattacci personali né miei né degli altri, peggiori nemici compresi.<br />
Eppure tutti gli attacchi contro di me su Internet sono costruiti con abili ritagli di cose che ho scritto, oppure manipolando contatti con altre persone, oppure mettendo insieme cose vere con cose false.</em></p></blockquote>
<p>Ora: succede che questo sedicente discretissimo tizio abbia diffuso i miei dati e ogni sorta di manipolazione della mia esistenza (sessuale, familiare, su mia madre e fratelli etc.) lungo un migliaio di commenti sparsi sul suo blog. Succede che lo abbia fatto per distogliere l&#8217;attenzione dal fatto che una sentenza del Garante della Privacy<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php"> lo indicava implicitamente, assieme a qualcun altro, come la &#8220;talpa&#8221; che aveva girato a Magdi Allam una mia email privata finita sul Corriere</a>. Succede che qui si sia reagito cercando di mettere in guardia, con testimonianze e materiali, altri incauti dall&#8217;avere a che fare con lui. E succede che<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik"> il materiale che ho usato</a> ne smascheri le bugie e sia verificabile e trasparente.</p>
<p>Visto che ancora si lamenta, tuttavia, mi sorge il dubbio che confidi sulla pigrizia di chi non va a aprire i file jpeg per vedere che ciò che lui dice non è riportato in &#8220;ritagli&#8221;, su questo blog, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">ma nella sua interezza</a>. E quindi ho pensato che forse valeva la pena di trascriverlo anche in formato testo, ché così gli togliamo motivi per lagnarsi. Procediamo, dunque.</p>
<p><strong>Antefatto:</strong></p>
<p>Nella redazione di <a href="http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/sets/225593/detail/">Cuore di via Castiglione, a Bologna</a>, si presenta un tale Miguel Martinez, tizio che si attribuiva un passato in <strong>Ordine Nuovo</strong> e in altre organizzazioni filoterroristiche di estrema destra. Arriva, quindi, e propone un suo materiale su <strong>Nuova Acropoli.</strong> Associazione che, a suo dire, celava una catena di reclutamenti per azioni di altro genere.<a href="http://lateral-capital.blogautore.repubblica.it/"> Luca Bottura</a>, all&#8217;epoca a Cuore, verifica per quello che può e lo intervista. <strong>Valerio Marchi</strong>, competente studioso di eversione nera, scrive<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_valerio_marchi1.jpg"> il pezzo</a> <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/art_marchi2.jpg">principale</a>.</p>
<p>Si scatena un putiferio su Cuore, con tanto di arrivo della Digos in redazione e querela di Nuova Acropoli (poi archiviata). A quel punto Martinez &#8211; per paura o per motivi più torbidi &#8211; tenta di smentire tutto. Ci si dedicherà per lungo tempo, e in tutti i modi: a volte contando sulla bontà di studiosi comprensivi sul piano umano (<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">vedi Ugo Tassinari</a>), altre volte diffondendo smaccate menzogne. Peccato che l&#8217;intervista sia assolutamente autentica, invece.</p>
<p>Qui la  riporto per esteso. In seguito trascriverò l&#8217;articolo di Marchi.</p>
<h2><strong>Intervista:</strong></h2>
<p><strong>Come si entra a Nuova Acropoli?</strong></p>
<p>Anche da sinistra. Esternamente si presentano come ambientalisti e paladini del laicismo. Il mio però è un caso a parte.</p>
<p><strong>Quanto a parte?</strong></p>
<p>Ero studente, venivo da Ordine Nuovo e non hanno dovuto usare i sotterfugi che utilizzano con le altre &#8220;matricole&#8221;.</p>
<p><strong>Quali?</strong></p>
<p>Si inizia con un corso, all&#8217;interno del quale l&#8217;adepto viene seguito individualmente. Lo si sonda, se ne capiscono gli interessi, lo si indirizza verso un lavoro all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. All&#8217;inizio in maniera subdola, fintamente assembleare. In realtà attraverso l&#8217;introduzione di argomenti militari, abituandolo a eseguire gli ordini.</p>
<p><strong>In quanto tempo?</strong></p>
<p>Per trasformare un lettore di <em>Cuore</em> in un capomanipolo del Corpo di sicurezza, ci vogliono circa due anni. Si comincia con l&#8217;utilizzo di piccoli codici (segnali particolari, gergalità, giochi di ruolo), e ci si ritrova inquadrati, stretti in divise similnaziste, a fare il saluto romano. O a sparare.</p>
<p><strong>Dove?</strong></p>
<p>Si addestrano in un terreno vicino Roma, la Commenda. E&#8217; sulla Cassia, a Montefiascone.</p>
<p><strong>Altre violenze?</strong></p>
<p>No. L&#8217;organizzazione non va sputtanata, non bisogna tradirsi. Al massimo qualche scazzottata con i punk che non gradiscono Wagner e la musica celtica.</p>
<p><strong>E il processo mentale, qual è?</strong></p>
<p>Non è obbligatorio essere disturbati mentalmente per farsi coinvolgere. Può bastare una forte dose di idealismo.</p>
<p><strong>C&#8217;è coscienza di ciò che si persegue?</strong></p>
<p>Io ho avuto tutto chiaro da subito, ed è per questo che ho salito i gradini dell&#8217;associazione.</p>
<p><strong>Tutto chiaro cosa?</strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo finale è la costruzione di uno Stato piramidale, dittatoriale.</p>
<p><strong>Attraverso i corsi da annunciatore FS?</strong></p>
<p>In Italia, non essendo riusciti a entrare organicamente nei centri di potere, ci si accontenta di pompare denaro all&#8217;organizzazione internazionale. Attraverso un uso dei media che anno dopo anno si è affinato.</p>
<p><strong>Come?</strong></p>
<p>Dal &#8216;57 all&#8217;82 non si sono mai occupati di ecologia. Poi, visto che l&#8217;argomento &#8220;tirava&#8221; sui giornali, hanno cominciato a pulire parchi su parchi. Previa allerta ai cronisti, ovviamente.</p>
<p><strong>Come si fa carriera?</strong></p>
<p>Chi porta dentro altra gente, chi è affidabile, chi fa parlare i giornali va avanti. E pian piano arriva a sentirsi importante, all&#8217;interno di un mondo che riconosce per buone solo le proprie leggi totalitarie.</p>
<p><strong>Esiste qualche barlume di buonafede?</strong></p>
<p>A livello intermedio sì. Buonafede e fanatismo insieme. Nei vertici no.</p>
<p><strong>Lei ha mai avuto un lavoro regolare?</strong></p>
<p>No. Solo lavori collaterali. E anche adesso sono in queste condizioni, anche se &#8211; a 38 anni &#8211; sto per laurearmi. Ma non è facile recuperare.</p>
<p><strong>E farsi una famiglia?</strong></p>
<p>Ho conosciuto mia moglie [<em>nota mia: si tratta della prima moglie, che adesso vive a Roma</em>] all&#8217;interno di Nuova Acropoli, ma lei è sempre stata meno importante dell&#8217;organizzazione.</p>
<p><strong>Come ne è uscito?</strong></p>
<p>Ero da solo in Egitto, come capo dell&#8217;organizzazione locale. Ho avuto accesso all&#8217;archivio generale: piani per conquistare il mondo accanto a foto di vecchietti travestiti da gerarchi. Lontano da tutto, ho avuto modo di capire come tutto ciò fosse al contempo grottesco e pericoloso. [<em>Nota mia: pericoloso soprattutto per lui, ché in Egitto le sette sono penalmente perseguibili e, se lo avessero beccato, avrebbe avuto guai serissimi. E' plausibile pensare che, più che prendere coscienza, sia fuggito di fronte a qualche problema.</em>]</p>
<p><strong>Adesso ha paura?</strong></p>
<p>No. Se mi succede qualcosa, non sarà difficile scoprire chi è stato.</p>
<p><strong>[Luca Bottura]</strong></p>
<p>Bon. Ora, tutti hanno il diritto di cambiare idea, e ci mancherebbe che Martinez non fosse libero di rinnegare il proprio passato. Anche ammesso che lo abbia fatto, però (e qui ne dubitiamo) rimane comunque censurabile l&#8217;attitudine a mentire e a manipolare i fatti, trattandosi di una persona che pretende di fare attività politica.</p>
<p>Ed ecco qui Miguel Martinez che smentisce l&#8217;intervista di cui sopra, invece, e guardate in che termini:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.metaforum.it/archivio/2004/index4268.html?t1398.html">L’articolo che citi era una falsa “intervista” creata da un umorista di Cuore in base a un dossier su Nuova Acropoli, che avevo preparato io stesso, e che diceva tutt’altro (i suoi contenuti sono sostanzialmente quelli che si trovano sul mio sito).<br />
Ma evidentemente non conosci il vecchio Cuore, altrimenti lo avresti capito da solo; anche perché nessuna persona sana di mente darebbe una “intervista” come quella – vi immaginate Berlusconi che dà un’intervista sul tipo “tutte le mie truffe”?<br />
Ovviamente non provo rancore, visto che esiste il diritto all’ironia, comunque a suo tempo ho mandato una nota a Cuore per smentire. L’ho mandata anche a Nuova Acropoli, perché un conto è la critica, anche pesante, che faccio a quell’organizzazione, e un altro le fantasie demenziali che non servono a nessuno.<br />
Nella seconda edizione del suo libro “Fascisteria”, lo studioso Ugo Tassinari riconosce che l’”intervista” era una goliardata di Cuore.</a></p></blockquote>
<p>Balle: né Cuore aveva motivo di mettersi a fare dell&#8217;ironia su uno sconosciuto come lui, né <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">Tassinari ha mai accusato Bottura e Marchi di avere voluto fare una goliardata</a>. Ma tant&#8217;è. Preso in castagna, Martinez tace. Poi, confidando nella smemoratezza generale, scrive cose come quella che ha provocato questo post. (Anzi, sai che ti dico? Io la metto al sicuro,<a href="http://www.freezepage.com/1263743818ZSAOXAJUHW"> la pagina web con le balle di Martinez</a>. Nello stesso sito in cui lui <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2528.php">conserva la foto della bambina di Marrazzo</a>.)</p>
<p>(Segue: <strong>Mein Kampino, di Valerio Marchi</strong>)</p>
<p><strong><span id="more-2579"></span>MEIN KAMPINO</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/art_marchi2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2593" title="art_marchi2" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/art_marchi2-300x218.jpg" alt="art_marchi2" width="300" height="218" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>Un fuoriscito dall&#8217;organizzazione, nata in Argentina nel &#8216;57 e attiva anche in Italia, dove conta circa 500 aderenti, per la prima volta vuota il sacco: &#8220;Macché ecologisti, Nuova Acropoli è una setta armata di adoratori di Hitler che vuole il predominio della razza ariana&#8221;.</strong></p>
<p>A Roma li conoscono in molti, non foss&#8217;altro perché hanno tappezzato la città di volantini che pubblicizzano corsi di ecologia e protezione civile. Ma non li conoscono appieno. In realtà, i giovani dell&#8217;associazione internazionale Nuova Acropoli (collaboratrice dell&#8217;Unesco dal 1989 e di decine di enti pubblici da diversi anni) hanno costituito una setta esoterico-occultista di matrice nazista. La struttura è paramilitare, severamente preclusa a omosessuali, prostitute, tossicodipendenti e portatori di handicap. Le armi da fuoco circolano copiose.Non solo: nel 1991 Nuova Acropoli è risultata coinvolta in un vasto traffico di reperti archeologici tra Spagna e Italia. L&#8217;accusa viene da un memoriale, firmato dall&#8217;italo-messicano Miguel Martinez, fuoriuscito dall&#8217;organizzazione dopo quattordici anni di militanza ed una carriera di tutto rispetto: membro del &#8220;Corpo di Sicurezza&#8221;, segretario del bollettino Nuova Acropoli, capo-filiale prima di Siracusa, quindi di Piacenza e infine di Milano, &#8220;Comandante nazionale&#8221; della sezione egiziana, membro del nucleo di élite degli &#8220;Asciati&#8221; (il termine è tratto dal loro simbolo, un fascio littorio con un&#8217;ascia bipenne). Nel memoriale, intitolato: &#8221; Nuova Acropoli. Dentro una setta neonazista&#8221;, Martinez svela tutti i segreti di un&#8217;organizzazione totalizzante che, livello dopo livello, inculca nei giovani adepti &#8211; inizialmente inconsapevoli &#8211; una dottrina (elaborata in Austria e Germania agli inizi del secolo) in cui si combinano elementi di nazionalismo, di tradizionalismo e di naturalismo &#8220;volkisch&#8221; con le teorie occulte mutuate dalla teosofia ottocentesca di madame Blavatsky, tesa a prevedere e motivare il predominio mondiale di una &#8220;razza superiore&#8221; quella ariana. Scopo ultimo dell&#8217;organizzazione è infatti, oltre alla propria espansione, la creazione di un &#8220;Uomo nuovo&#8221; che dovrà preparare l&#8217;avvento di questa &#8220;razza purissima&#8221;.</p>
<p><strong>Salò delle vanità</strong></p>
<p>Fondata in Argentina nel 1957 da Jorge Angel Livraga Rizzi, presente soprattutto in America Latina e nei paesi del bacino mediterraneo, 5mila membri nel 1989 (500 solo in Italia) ed un patrimonio dichiarato di oltre 8 milioni di dollari, Nuova Acropoli è &#8220;esteriormente un&#8217;organizzazione culturale e umanistica, ma nasconde [...] una struttura piramidale molto rigida ed occulta ai propri adepti di base&#8221; (dal &#8220;Manuale del dirigente&#8221;, riservato ai livelli superiori del gruppo). Al vertice della piramide c&#8217;è un Comandante Mondiale, dal potere assoluto, che governa per &#8220;decreti&#8221;.</p>
<p>Il gruppo dirigente della setta è formato dalla élite degli &#8220;Asciati&#8221;, gli unici a poter vantare un contatto diretto con il Comandante Mondiale. Vengono quindi i semplici membri, suddivisi in tre strutture dai toni tipicamente hitleriani. C&#8217;è innanzitutto il &#8220;Corpo di Sicurezza&#8221;. Indossa divise nere che si richiamano alle SS, simbolo della folgore compreso, e svolge una funzione, più o meno mascherata a seconda dei paesi in cui si trova a agire, di vigilanza e di pronto intervento. In Italia ha preso da qualche anno &#8211; subito dopo la&#8221;svolta ambientalista&#8221;, avvenuta nei primi anni &#8216;80 &#8211; il nome di &#8220;Dipartimento di protezione civile&#8221;. Ai pretoriani del Corpo di sicurezza si affiancano le &#8220;Brigate Maschili&#8221;, che svolgono un ruolo assimilabile a quello del &#8220;Fronte del lavoro&#8221; hitleriano ed hanno come simbolo la croce celtica, e le &#8220;Brigate femminili&#8221;, utilizzate nell&#8217;assistenza a bambini ed anziani. Nemmeno a dirlo, ci si saluta &#8220;romanamente&#8221; e si partecipa ai consueti riti nazisteggianti alla Franco Freda (falò per il solstizio di primavera eccetera). Alla base della piramide ci sono infine tutti i giovani adepti che, pur partecipando alle attività di volontariato della setta, non ne sono membri effettivi e ne ignorano la reale essenza.</p>
<p><strong>Una razza, una mazza</strong></p>
<p>Ma Nuova Acropoli, nel proprio sistema educativo prevede strutture anche per i più piccoli: l&#8217;edificazione dell&#8217;Uomo nuovo ha inizio sin dalla prima infanzia attraverso la &#8220;Catenina d&#8217;oro&#8221;, una sorta di asilo-nido in cui tra l&#8217;altro si insegna la tecnica per riuscire a vedere &#8220;Gnomi, elfi e fate&#8221;; quindi, tra i sette e i 14 anni, i bambini vengono divisi tra la struttura maschile dei “Cavalieri della Tavola Rotonda” e quella femminile della “Tavola d’Iside”. In questi ultimi due gruppi non sono ammessi &#8211; alla faccia dell&#8217;Unesco &#8211; &#8220;subnormali né bambini con problemi speciali&#8221;. Ai bambini delle due &#8220;Tavole&#8221; e ai ragazzi delle tre strutture Nuova Acropoli insegna non l&#8217;abc dell&#8217;ambientalismo e della protezione civile, come potrebbe apparire dai materiali pubblici dell&#8217;organizzazione, bensì una dottrinaccia filosofeggiante in cui l’umanità si divide in razze inferiori e superiori: in cima alla scala &#8211; guarda un po&#8217; &#8211; ci sono gli &#8220;ariani&#8221; ed in fondo i &#8220;negri&#8221;, considerati i discendenti di un ramo ormai &#8220;morto&#8221; dell&#8217;umanità. Al disprezzo per il &#8220;negro&#8221;, per l&#8217;omosessuale, per il tossicodipendente si associa una malsana etica &#8220;dell&#8217;uomo forte&#8221;, che comporta l&#8217;obbligo di evitare &#8220;la iperprotezione dei più deboli a danno delle persone più importanti, perché questo va contro ogni selezione naturale e morale e contro il futuro del Movimento&#8221;. Nello stesso stile, ai &#8220;duri&#8221; del Corpo di Surezza viene insegnato che &#8220;E&#8217; più criminale colui che uccide una formica tanto per farlo che colui che uccide un uomo per una causa giusta o un ideale che lo giustifichi&#8221; e che al comandamento &#8220;Non ucciderai&#8221; si deve aggiungere: &#8220;Se non è strettamente necessario&#8221;.</p>
<p><strong>Francia o Spagna</strong></p>
<p>L&#8217;essenza nazista dell&#8217;organizzazione traspare in modo altrettanto evidente dalle sue frequentazioni politiche: il fondatore, Livraga Rizzi, ha rivendicato negli anni &#8216;70 i propri rapporti con i circoli golpisti argentini e uruguagi, con i cileni di &#8220;Patria y Libertad&#8221; e con la Falange spagnola. Ed anche la sezione italiana, almeno agli inizi, sfoggia stretti rapporti di amicizia con quest&#8217;area: fondata a Roma nel 1975 (tra il 1976 e il 1979 aprirà filiali in quindici città) viene inizialmente aiutata da Serafino di Luia, fondatore della nazi-maoista Lotta di Popolo, mentre Gabriele Adinolfi &#8211; uno dei padri di Terza Posizione &#8211; incoraggia i propri camerati a frequentare l&#8217;organizzazione. Maestra in mimetismo, Nuova Acropoli mostra volti diversi a seconda dei contesti in cui agisce: ambientalista ed apolitica in Italia, nei paesi privi di legislazioni antifasciste, come in Spagna e in America latina, inneggia invece apertamente a Adolf Hitler. La sede messicana ha organizzato nel 1989 un convegno intitolato: &#8220;Hitler: colpevole o innocente?&#8221;. Il relatore, nemmeno a dirlo, propendeva per la seconda ipotesi.</p>
<p><strong>Armi? Sicuro</strong></p>
<p>Ma ancora più preoccupante è la quantità di armi che secondo il memoriale di Martinez circola nell&#8217;organizzazione: mitragliatrici a Buenos Aires, carabine nel castello spagnolo di Santiuste, armi da fuoco nella sede di Madrid ed in casa della responsabile della sede ateniese, condannata a dodici mesi di carcere. Anche in Italia, nel settembre del 1989, un &#8220;campo&#8221; di Nuova Acropoli attira l&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine, che trovano sul posto &#8211; una cascina acquistata qualche anno prima &#8211; gagliardetti, labari, coltelli, una radio ricetrasmittente priva di licenza e numerosi bossoli di pistola. Nell&#8217;occasione viene arrestato dai Carabinieri della stazione di Montefiascone un giovane del Corpo di Sicurezza. Riguardo la propensione alla violenza, che caratterizzerebbe la struttura occulta della setta, Miguel Martinez ricorda inoltre che nel 1987 una serie di responsabili dei Corpi di Sicurezza italiani hanno proposto di &#8220;fare allenare&#8221; i propri ragazzi &#8220;contro drogati e omosessuali&#8221;.</p>
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		<title>Opere d&#8217;ingegno</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 14:09:15 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla striscia alla vignetta. Stavolta ad opera di una che avevo giurato di non linkare manco morta, ma già le ho fregato una volta il simbolino del femminismo islamico senza riconoscerglielo. Non posso rifarlo, porca miseria.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla striscia alla vignetta. Stavolta ad opera di <a href="http://rosalucsemblog.blogspot.com/2008/09/quizzettone-web-trova-linfiltrato.html">una</a> che avevo giurato di non linkare manco morta, ma già le ho fregato una volta il simbolino del femminismo islamico senza riconoscerglielo. Non posso rifarlo, porca miseria.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/campo_antimperialista_2.jpg" title="campo_antimperialista_2.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/campo_antimperialista_42.jpg" title="campo_antimperialista_42.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/campo_antimperialista_42.jpg" alt="campo_antimperialista_42.jpg" /></a></p>
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		<title>&#8220;Lei non sa chi sono io&#8221;: l&#8217;Italia cortigiana e quella no</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 21:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Guida malinconica di Milano]]></category>
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Non è un segreto che, nel momento in cui  io ed altri blog ci siamo trovati a rompere i rapporti con un certo ambiente internettaro &#8211; ognuno per motivi e in tempi diversi &#8211; ci siamo ritrovati a fare i conti con una serie di ricatti e pressioni che hanno riguardato in modo particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/leinonsa.jpg" title="leinonsa.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/leinonsa.thumbnail.jpg" alt="leinonsa.jpg" /></a></p>
<p>Non è un segreto che, nel momento in cui  io ed altri blog ci siamo trovati a rompere i rapporti con un certo ambiente internettaro &#8211; ognuno per motivi e in tempi diversi &#8211; ci siamo ritrovati a fare i conti con una serie di ricatti e pressioni che hanno riguardato in modo particolare la diffusione dei dati personali e la tranquillità sul posto di lavoro.</p>
<p>Uno poi, come è ovvio, fa delle scelte. A me dà fastidio, l&#8217;idea di essere ricattata, e quando mi sentii avvisare: &#8220;<em>Eh, ma sai, se fai storie verranno fuori il tuo nome e cognome</em>&#8220;, dissi: &#8220;<em>Evvabbe&#8217;</em>&#8220;. E, siccome faccio pur sempre la prof, aggiunsi anche, rivolta a chi mi &#8216;avvisava&#8217;: &#8220;<em>Comunque guarda che è brutto, rendersi ricattabili. Non va fatto. Dispiace vedere gente che, alla tua età, già cede a queste cose</em>&#8220;.</p>
<p>Qui, di fastidi, ne abbiamo avuto qualcuno. All&#8217;epoca in cui pubblicai la <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1241.php">sentenza del Garante</a> relativa al <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik">caso Corriere</a> che qualche lettore ricorderà, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php">feci una richiesta all&#8217;ambiente in questione</a> che, prevedibilmente, reagì nascondendosi dietro un polverone che andò avanti <a href="http://kelebek.splinder.com/post/13002969/Semaforo+verde#13002969">per un migliaio di commenti</a> sul <a href="http://kelebek.splinder.com/">blog di Miguel Martinez</a>, alimentato dallo stesso, da qualche suo amico e dai suoi molteplici fakes, ché a Martinez piace molto giocare con le identità. E a un certo punto &#8211; e prevedibilmente, appunto &#8211; venne tirato fuori il mio posto di lavoro, con tanto di <em>ex onorevole</em> che scriveva:</p>
<blockquote><p><em>Credo che il caso di Lia meriti un qualche approfondimento. Voglio anche i sapere come cazzo ha fattoa farsi traseferire in questa maniera a Genova. Userò il mio ruolo istituzionale e storico (si, fatevene una ragione, faccio parte della storia di questo paese) per sapere. </em>(Link: <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/assegnazione.jpg" title="assegnazione.jpg">assegnazione.jpg</a> )</p></blockquote>
<p>e Miguel Martinez che, divertito e ridanciano, ammiccava:</p>
<blockquote><p><em> 			Dai, Dacia, lasciala a Genova. Sai che casino farebbe, se fosse costretta a tornare a Milano? </em>(Link: <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/martinezassegnazione.jpg" title="martinezassegnazione.jpg">martinezassegnazione.jpg</a> )</p></blockquote>
<p>Io, in quei giorni, ero in ballo per avere il rinnovo della mia assegnazione provvisoria a Genova. Siccome avevo già ricevuto un sms minacciosetto (&#8221;<em>Buon trasloco a Milano</em>&#8220;) e siccome li conosco, i miei polli, e li avevo <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1579.php">già visti</a> sufficientemente all&#8217;opera sul <a href="http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2007/01/05/lo-imam-di-segrate-e-bigamo-che-culo-pero-forse-gli-costera-il-gabbio/">caso dell&#8217;imam di Segrate</a>, avvisai l&#8217;Ufficio Scolastico della possibilità che arrivassero telefonate di presunte onorevoli, appunto, e di avvisarmi, qualora ce ne fossero gli estremi, affinché potessi tutelarmi legalmente.</p>
<p>Poi, siccome sono gentile, spiegai anche a questa gente che non è che l&#8217;Italia funzioni necessariamente secondo le modalità con cui ragionano loro, e illustrai le regole che reggono le assegnazioni provvisorie nella scuola. (Link: <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/rispostaassegnazi.jpg" title="rispostaassegnazi.jpg">rispostaassegnazi.jpg</a> )</p>
<p>E&#8217; passato un anno: <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1245.php">ebbi la mia assegnazione</a>, quest&#8217;anno ho avuto il trasferimento definitivo e &#8211; come del resto ero certa che sarebbe successo &#8211; lo starnazzare di questa gente è rimasto questo: semplice starnazzare. Qualche insulto in rete legato ai miei dati (&#8221;<em>Ah, ho visto che c&#8217;è una che ce l&#8217;ha con te</em>&#8220;, è l&#8217;unico commento pervenutomi in proposito), qualche telefonata di concitate e bizzarre minacce e poco altro.</p>
<p>Ero certa che i comportamenti con cui questa gente è solita giocare non avrebbero attecchito, nel mondo in cui vivo io, per due motivi: il primo è che io lavoro per lo Stato, e lo Stato non è cortigiano. Si regge su delle regole chiare e precise tra cui c&#8217;è quella secondo cui è illegale, semplicemente, molestare chi lavora sulla base di telefonate di presunte onorevoli. E il secondo è che io vivo a Genova. E se già lo Stato non è &#8211; o non dovrebbe essere &#8211; cortigiano, la città che mi sono scelta è proprio <strong>agli antipodi</strong> rispetto a qualsiasi forma di cortigianeria e schifezze simili. Qui, il metodo: &#8220;<em>Pronto, sono l&#8217;onorevole Tal dei Tali</em>&#8221; non attacca, direi. Aggiungici che ho avuto degli ottimi dirigenti, in questi due anni, ed hai il quadro di un ambiente lavorativo sano e di un senso della legalità e dello Stato abbastanza radicati da fare sì che, dal primo momento, io abbia vissuto qui sapendo di essere nella versione perbene della mia &#8211; ben più sfortunata, ahimè &#8211; città di origine.</p>
<p>Racconto tutto questo perché, ahimè, non sto parlando di cose scontate. Basta leggere un po&#8217; in giro per sapere che <a href="http://www.cloroalclero.com/">una collega</a> della <strong>Manzoni di Milano</strong>, da quel che si percepisce, ha avuto attorno a sé un ambiente meno saldo nel reagire, almeno in un primo momento. Il solo fatto che qualcuno possa scrivere, a proposito di questa insegnante: &#8220;<em>Il tuo preside mi ha detto la tal cosa e la tal altra</em>&#8221; mi pare indice quantomeno di un errore del preside in questione che, presumibilmente, avrà avuto il riflesso condizionato di attribuire dell&#8217;autorità a chi si presentava come &#8220;onorevole&#8221; e, quindi, di accettarla come interlocutrice.  Almeno lì per lì. Errore marchiano, direi, e credo che il fatto che la Manzoni non sia una scuola dello Stato bensì del Comune c&#8217;entri qualcosa con la diversa mentalità dei rispettivi dirigenti. Da noi c&#8217;è un maggiore orgoglio della nostra funzione, credo.</p>
<p>E poi Milano si è &#8220;meridionalizzata&#8221; nel senso deleterio del termine, da un po&#8217; di anni a questa parte, e queste piccole cose lo dicono più di mille saggi sul tema. Nella Milano di un tempo le &#8220;telefonate degli onorevoli&#8221; o presunti tali erano materia di barzellette sul Sud. Pensa quanto tempo è passato, da allora.</p>
<p>Io sarei la terza generazione di gente di scuola della mia famiglia, e il senso dello Stato me lo hanno messo nel biberon, letteralmente. Solo che, come spesso capita con le cose molto radicate, certe volte una se lo scorda persino, per quale motivo lo ha. A me questa vicenda è servita, tra le altre cose, per rinfrescarmi la memoria: ce l&#8217;ho perché non esiste alternativa allo Stato per formare cittadini, per fornirli di diritti e doveri chiari e per tutelarli quando è il caso. L&#8217;alternativa è l&#8217;arbitrio, il dipendere dagli umori &#8211; e dalle debolezze &#8211; di chi ti è gerarchicamente superiore, la lecchinaggine, la cortigianeria, i piccoli soprusi assunti a sistema. E una in teoria lo sa, che la chiave della libertà individuale passa da queste parti, ma vederselo confermato nelle piccole cose della propria vita è pur sempre istruttivo.</p>
<p>(Solidarietà alla collega, ovviamente. E, quasi dimenticavo: succedono in un&#8217;autoproclamatasi <em>sinistra</em>, queste cose. Pensa se erano di <em>destra</em>.)</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/martinezassegnazione.jpg" title="martinezassegnazione.jpg"></a></p>
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		<title>La Mosaico Arredamenti e il post da 400.000 euro</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 13:19:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questa storia della Mosaico Arredamenti e di Sergio Sarnari che si era lamentato sul suo blog del servizio ricevuto da loro è portentosa, e si riassume nel seguente commento apparso sotto il post in cui se ne parlava:
 Scrivo la presente in qualità di amministratore della Mosaico – Sistemi di Arredamento s.r.l.
Mi preme preavvertire che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/milione.jpg" title="milione.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/milione.jpg" alt="milione.jpg" /></a></p>
<p>Questa storia della <strong><em>Mosaico Arredamenti</em></strong> e di <a href="http://www.sarnari.net/">Sergio Sarnari</a> che <a href="http://www.sarnari.net/personale/2008/03/il-mosaico-arredamenti...-che-fregatura/">si era lamentato sul suo blog</a> del servizio ricevuto da loro è portentosa, e si riassume nel seguente commento apparso sotto il post in cui se ne parlava:</p>
<blockquote><p> <em>Scrivo la presente in qualità di amministratore della Mosaico – Sistemi di Arredamento s.r.l.<br />
Mi preme preavvertire che ritenendo il presente blog di carattere indiscutibilmente diffamatorio, ho presentato in data 14.05.2008 &#8211; per conto della società che rappresento &#8211; sia una querela alla Procura della Repubblica di Ancona nei confronti del sig. Sarnari, creatore dello stesso blog, sia un ricorso d’urgenza finalizzato alla richiesta di risarcimento danni nei confronti dello stesso Sig. Sarnari per un importo non inferiore a 400.000,00 euro, con fissazione della prima udienza per il 18.06 p.v.<br />
Il procedimento civile per il risarcimento dei danni nei confronti del Sig. Sarnari per il risarcimento dei danni nella misura suindicata, o in quella maggiore che la prosecuzione temporale del blog comporterà, procederà poi il suo corso.<br />
Consiglio a coloro che hanno intenzione di inserire sul presente blog notizie non veritiere e/o diffamatorie sulla società da me rappresentata di valutare l’opportunità di tale comportamento, rappresentando che le azioni giudiziarie sin d’ora promosse nei confronti del sig. Sarnari saranno estese a quanti concorreranno a tale fattispecie criminosa e/o civilmente illecita.<br />
Con i migliori saluti.<br />
Rossetti Andrea</em></p></blockquote>
<p>I casi sono due. O questo commento è uno scherzo e mo&#8217; arriva la smentita dell&#8217;ignara Mosaico Arredamenti, oppure senti: la prossima volta che decido di querelare qualcuno per fatti di web, io <strong>giuro</strong> che mi procuro l&#8217;avvocato di Rossetti Andrea, costi quel che costi. Altro che trotterellare fiduciosa verso gli uffici della Polizia Postale, dilettante che sono. Li voglio pure io 400.000 euro di risarcimento, checcavoli. Voglio un avvocato che semini il panico nella blogosfera, ecco.</p>
<p>(Se ne parla anche in <a href="http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/06/le-aziende-conversano-in-rete-a-suon-di-querele.html">un</a> <a href="http://blog.stefanoepifani.it/2008/06/10/Sbagliando+Si+Impara.aspx">sacco</a> <a href="http://www.pensierineccesso.it/2008/06/10/blog-e-liberta-di-espressione/">di</a> <a href="http://www.catepol.net/">altri</a> <a href="http://www.pseudotecnico.org/blog/2008/06/10/di-blog-e-diffamazione/">blog</a>. Io l&#8217;ho saputo ieri sera <a href="http://twitter.com/pandemia/statuses/830782484">su Twitter</a> e ci sono rimasta di sale, dai.)</p>
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		<title>Fascisteria, comunitaristi e vecchie conoscenze</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 10:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella nuova edizione di Fascisteria (di cui ho già parlato qui e qui) ho ritrovato un&#8217;altra vecchia conoscenza di questo blog: il &#8220;bravo compagno Outis&#8220;, come venne definito da un&#8217;amica di Martinez, che qualcuno ricorderà come quello che &#8211; Dio solo sa perché &#8211; mi &#8220;teneva d&#8217;occhio&#8221;, e io ne approfittai per chiedergli, con qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella nuova edizione di <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/">Fascisteria</a> (di cui ho già parlato <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php">qui</a> e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">qui</a>) ho ritrovato un&#8217;altra vecchia conoscenza di questo blog: il &#8220;<a href="http://www.verbavalent.com/?q=node/190">bravo compagno Outis</a>&#8220;, come venne definito da un&#8217;amica di Martinez, che qualcuno ricorderà come quello che &#8211; Dio solo sa perché &#8211; mi &#8220;teneva d&#8217;occhio&#8221;, e io ne approfittai per chiedergli, con qualche post, di tenermi d&#8217;occhio anche il sugo, già che c&#8217;era (<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1309.php">qui</a> e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1332.php">qui</a>).</p>
<p><strong>Tassinari</strong> lo presenta così:</p>
<blockquote><p>[...] Intanto, senza preoccuparsi troppo delle smentite e delle prese di posizione di <strong>Pasquinelli</strong> che attestano la totale chiusura del <strong>Campo</strong> agli ambienti neofascisti, <strong><a href="http://www.controappunto.org/resistenza/fascistinelcampo/maurizioneri/maurizioneri.html">Neri, leader di Socialismo e Liberazione</a></strong>,¹ continua a reclutare nella destra radicale. Nel 2006 un ex militante della <strong><a href="http://avanguardia.altervista.org/">CPA</a></strong> e collaboratore di <strong><a href="http://avanguardia.altervista.org/rivista.htm"><em>Avanguardia</em></a> </strong>diventa moderatore del forum collegato al movimento comunitarista (&#8221;<a href="http://politicaonline.org/forum/forumdisplay.php?s=77ad7d3e7df709838926ab23dfe468f9&amp;f=8">Comunismo e nazionalitarismo</a>&#8221; di <em>PoliticaOnLine</em>). Sua moglie, che curava sulla stessa rivista una rubrica ecologista con lo pseudonimo <strong>VegetAryan</strong>, lo segue nella trasmigrazione. Il suo nickname è &#8220;<strong>Outis</strong>&#8221; e appena pochi mesi prima, nel dicembre 2005, interveniva sul forum della destra radicale nello stesso portale web in difesa dei tre camerati di Viterbo militanti di <strong><a href="http://www.tusciaweb.it/notizie/2006/febbraio/26_4verticeprimo.htm">Vertice primo</a></strong>, il gruppo di fuorisciti dalla CPA di cui egli stesso faceva parte, attaccando i <a href="http://isole.ecn.org/antifa/article/550/--viterbo-accoltellato-al-volto">compagni della Tuscia</a>: &#8220;<em>Non sono tristi&#8230; Sono MERDE! <strong><a href="http://isole.ecn.org/antifa/article/550/--viterbo-accoltellato-al-volto">Antifà</a></strong>? Ahahah&#8230; ANTI-ANTIFASCISMO MILITANTE!</em>&#8221; Ovviamente, come tutti i convertiti, rivela particolare zelo nel combattere il suo peccato originale e sarà quindi sempre pronto a postare comunicati e appelli sul tema dell&#8217;antifascismo militante.</p></blockquote>
<blockquote><p>In questa sede Neri si sforza invece di dare sostanza al suo discorso di vecchia data sul comunismo che ha salde radici premarxiane e si dà il nickname di &#8220;<strong>Muntzer</strong>&#8220;, il monaco protagonista della guerra dei contadini contro i signori luterani nella Germania stravolta dalla Riforma.</p></blockquote>
<p align="right"> Ugo Maria Tassinari, <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/"><em>Fascisteria</em></a>, Sperling &amp; Kupfler, 2008, pag. 357</p>
<p align="left">Il compagno Outis in realtà non si limita a moderare un forum: in un nanosecondo passa dall&#8217;essere redattore di Avanguardia a formare parte  del <a href="http://www.comunitarismo.it/redazionecomunismocomunita.htm"><strong>Comitato di redazione della nuova &#8216;Comunismo e Comunità&#8217;</strong></a>: &#8221; [...] <em>il Comitato di Redazione, che ha deciso di non avere un &#8220;direttore politico&#8221;, ma di condividere la direzione in comune. Il Comitato di Redazione è composto da (in ordine alfabetico): Matteo Brumini, Paolo Diretti, Riccardo Di Vito, Lorenzo Dorato, Maurizio Neri, Costanzo Preve, Mauro Tozzato.</em>&#8221; Sempre a lui tocca <a href="http://politicaonline.org/forum/showpost.php?s=77ad7d3e7df709838926ab23dfe468f9&amp;p=7024398&amp;postcount=11">il compito di raccogliere gli abbonamenti alla rivista</a>, i cui importi vanno versati sul conto corrente a lui intestato.</p>
<p align="left">Outis non me ne vorrà, spero, se ipotizzo con qualche fondato motivo che egli <a href="http://www.google.it/search?hl=en&amp;newwindow=1&amp;safe=off&amp;rlz=1B2GGGL_it___IT203&amp;q=+%22riccardo+di+vito%22+antimperialista&amp;btnG=Search">si firmi in rete</a> anche col nome autentico di Riccardo Di Vito. Non sono <a href="http://groups.google.it/group/it.politica.internazionale/browse_thread/thread/535364355779c0aa/8a9fd02f937cd2d3?hl=en&amp;lnk=st&amp;q=outis+%22riccardo+di+vito%22#8a9fd02f937cd2d3">la prima a ipotizzarlo</a> e, del resto,<a href="http://www.verbavalent.com/?q=node/190#comment-3891"> lui stesso</a> fece circolare il mio nome e cognome nel forum che moderava, e in termini ben più insultanti di quanto non lo stia facendo io, tanto da guadagnarsi persino una mia querela.</p>
<p align="left">Senza contare che vorrei tanto sbagliarmi, oltre tutto: a giudicare <a href="http://wtroma.forumattivo.com/le-nostre-scuole-f12/corso-ad-albano-laziale-t23.htm">dalla sua foto</a>, se me lo incontrassi sotto casa mi verrebbe un serissimo mancamento:</p>
<p align="left"><a href="http://wtroma.forumattivo.com/le-nostre-scuole-f12/corso-ad-albano-laziale-t23.htm" title="divito.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://wtroma.forumattivo.com/le-nostre-scuole-f12/corso-ad-albano-laziale-t23.htm" title="divito.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/divito.jpg" alt="divito.jpg" /></a></p>
<p>Io continuo a chiedermi che idea di società venga fuori, esattamente, dal coacervo di provenienze ed esperienze bizzarre che formano questo mondicello &#8220;antimperialista&#8221;. Soprattutto, mi chiedo quali benefici possano trarre la Palestina e, anche, l&#8217;islam, da simili sostenitori.</p>
<p>Me lo chiedo da tempo. D&#8217;altra parte, se prima non si capisce chi diamine siano, &#8217;ste persone, diventa difficile capire che razza di mondo abbiano in mente.</p>
<h5><strong>Nota:</strong><br />
1.  <a href="http://www.controappunto.org/resistenza/fascistinelcampo/maurizioneri/maurizioneri.html">Maurizio Neri</a>, arrestato alla fine degli anni &#8216;70 nell&#8217;ambito dell&#8217;<a href="http://209.85.135.104/search?q=cache:X-IH33olQewJ:www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx%3Fid%3D43+costruiamo+l%27azione+cla&amp;hl=en&amp;ct=clnk&amp;cd=4&amp;gl=it">inchiesta su Cla</a>, nel 1999 ha guidato con Terracciano la scissione nazionalcomunista del Fronte Nazionale di Tilgher (dopo essere stato candidato alle elezioni provinciali del 1998 nel collegio di Terracina) per spostare il suo gruppo, a tappe forzate, all&#8217;estrema sinistra.</h5>
<h5></h5>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettori affezionati</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 23:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>

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		<description><![CDATA[
LLOOGG è inquietante, come giochino.
Con questo fatto che clicchi sull&#8217;IP dei visitatori e vai direttamente su RIPE, ogni tanto scopri che ti ritrovi in diretta sul blog le vecchie conoscenze venute a trovarti.
Come questa, due minuti fa: 85.35.34.195
(Sì, parrebbe isso.)
Devo avere qualche micro-ferita che sanguina, non c&#8217;è altra spiegazione.
Vado a prendere un cerotto, per prudenza.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Squalo.gif" src="http://www.ilcircolo.net/lia/Squalo.gif" width="307" height="275" /></p>
<p><a href="http://lloogg.com/">LLOOGG</a> è inquietante, come giochino.<br />
Con questo fatto che clicchi sull&#8217;IP dei visitatori e vai direttamente su <a href="http://www.ripe.net/fcgi-bin/whois">RIPE</a>, ogni tanto scopri che ti ritrovi in diretta sul blog le vecchie conoscenze venute a trovarti.</p>
<p>Come questa, due minuti fa: <a href="http://www.ripe.net/whois?form_type=simple&#038;full_query_string=&#038;searchtext=85.35.34.195&#038;do_search=Search">85.35.34.195</a></p>
<p>(Sì, parrebbe <em><a href="http://fr.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenbic/58/2005/0505/s040.htm">isso</a></em>.)</p>
<p>Devo avere qualche micro-ferita che sanguina, non c&#8217;è altra spiegazione.</p>
<p>Vado a prendere un cerotto, per prudenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gaza, nonché la confusione sotto i cieli</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 23:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Scopro, via referrer, di essere presente nel thread &#8220;Gaza vivrà&#8221; del settore &#8220;Destra radicale&#8221; di Politica OnLine Forum.
Una cosa tipo &#8220;Nazisti per la Palestina&#8221;, roba così.
Insomma: c&#8217;è un certo Harm Wulf (ma chi è? Questo qui? Questo?) che denuncia con vibranti parole questo mio post in cui sollevavo dubbi sull&#8217;appello &#8220;Gaza vivrà&#8221; in quanto proveniente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/willrich_small.jpg" alt="willrich_small.jpg" height="133" width="100" /></p>
<p>Scopro, via referrer, di essere presente nel thread &#8220;<strong>Gaza vivrà</strong>&#8221; del settore <a href="http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=370423&amp;page=2">&#8220;<strong>Destra radicale</strong>&#8221; di Politica OnLine Forum.</a><br />
Una cosa tipo &#8220;Nazisti per la Palestina&#8221;, roba così.</p>
<p>Insomma: c&#8217;è <a href="http://www.boardtracker.com/cgi-bin/display_member.pl?board=326&amp;member=219">un certo Harm Wulf</a> (ma chi è? <a href="http://www.italiasociale.org/Cultura/cultura060306-1.html">Questo qui</a>? <a href="http://www.thule-italia.org/willrich.html">Questo</a>?) che denuncia con vibranti parole <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001286.php">questo mio post</a> in cui sollevavo dubbi sull&#8217;appello <strong>&#8220;Gaza vivrà&#8221;</strong> in quanto proveniente da un sottobosco molto vicino a settori dell&#8217;estrema destra.</p>
<p>E gli risponde nientedimeno che <strong>il moderatore</strong> del gruppo &#8220;<strong>Destra radicale</strong>&#8220;, tale <strong>Outis</strong>, invitandolo ad essere più discreto e dicendogli:</p>
<blockquote><p>Per quel che concerne la signora in questione, <strong>la stiamo seguendo dal primo giorno in cui ha iniziato ad infamare i miei compagni.</strong> Non facciamole ulteriore pubblicità.</p></blockquote>
<p>Questo Outis ha come avatar il logo di una rivista che si chiama &#8220;Comunità e resistenza&#8221;, voce di <a href="http://www.comunitarismo.it/">questo mondicello</a> che si definisce <em>comunitarista</em> e <em>nazionalitario</em> e <a href="http://www.comunitarismo.it/comunicati.htm">che fa capo</a> ai soliti <strong>Campi Antimperialisti</strong>.</p>
<p>Inutile dire quali siano i <strong>compagni</strong> del <strong>moderatore di Destra Radicale</strong> che io starei &#8220;infamando&#8221; (vero, <strong>Miguel Martinez</strong>?)</p>
<p>Ed è che l&#8217;Haramlik ha un curioso destino e come sappiamo farceli qui, i nemici, non ci riesce nessuno: al momento, mi ritrovo ad essere una filopalestinese che, dopo essere stata accusata di antisemitismo per anni, si ritrova <strong>ad essere tenuta d&#8217;occhio</strong> dai <strong>Nazi for Palestine</strong> di noialtri, i quali mi accusano di &#8220;infangare&#8221; i loro amici nel momento in cui dico che, appunto, sono loro amici.</p>
<p>Mi sembra di essere una carta moschicida per esauriti, che ti devo dire&#8230;</p>
<p>Comunque: tra tutti gli ambienti allarmanti esistenti al mondo, &#8217;sti <em>nazionalitari</em> della Destra Radicale mi sembrano in pole position.</p>
<p>Se me li incontro per strada, giuro, io urlo.</p>
<p>Ma tu guarda le cose che mi capitano, gessù.</p>
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		<title>Il commentatore, questo sconosciuto</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 05:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qui, con i commentatori, abbiamo sempre avuto un rapporto complesso.
Il blog stesso, in simbiosi con la sua tenutaria (ma esiste, un Freud delle macchine?), ha sempre fatto di tutto per rendergli la vita difficile, tra marchingegni che non funzionavano e ostacoli vari.
Al momento, per commentare qui è necessario:
1. Scrivere manualmente &#8220;Haramlik&#8221; una o due volte.
2. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="untitledre7.png" src="http://www.ilcircolo.net/lia/untitledre7.png" width="300" height="360" /></p>
<p>Qui, con i commentatori, abbiamo sempre avuto un rapporto complesso.<br />
Il blog stesso, in simbiosi con la sua tenutaria (ma esiste, un Freud delle macchine?), ha sempre fatto di tutto per rendergli la vita difficile, tra marchingegni che non funzionavano e ostacoli vari.<br />
Al momento, per commentare qui è necessario:</p>
<p><strong>1.</strong> Scrivere manualmente &#8220;Haramlik&#8221; una o due volte.<br />
<strong>2.</strong> Mettere ogni volta i propri dati, ché il sistema non li ricorda più.<br />
<strong>3.</strong> Aspettare a vedere se io lo pubblico, il commento.<br />
<strong>4.</strong> Ancora non siamo arrivati a imporre una tassa e un&#8217;autoflagellazione previa, ma ci stiamo pensando.</p>
<p>Seguire la procedura non garantisce risultati, comunque: apprendo che alcuni commenti (quelli che una vorrebbe leggere, ovvio) spariscono letteralmente nel nulla, ed io non capisco perché.</p>
<p>Dimenticavo: TypeKey forse funziona e forse no.<br />
Chissà.</p>
<p>Una volta che il commentatore ha superato gli ostacoli tecnici, trova me. Il che vuol dire che cominciano gli ostacoli umani.<br />
E quindi:</p>
<p><strong>1.</strong> C&#8217;è la questione del se lo conosco oppure no. E, se lo conosco, c&#8217;è la questione del se mi è simpatico oppure no. Tipo: c&#8217;è il tale Piero che, da me, non commenterà mai più, nemmeno per dirmi che ora è. A dire il vero non ne ricordo più il motivo, ma so che è una regola di &#8217;sto blog e la seguo. </p>
<p><strong>2. </strong>C&#8217;è il fatto che io sarei vagamente sensibile, il che vuol dire che se uno che non conosco mi maltratta, io mi offendo.<br />
Ma sul serio, proprio.<br />
Per dire: mentre discutevo con <a href="http://www.ilcircolo.net/cgi-bin/movabletype/mt-comments.cgi?entry_id=1276">questo commentatore qua</a>, da qualche parte nel web esprimevo le seguenti considerazioni:</p>
<p>Prima:  &#8220;<em>Continuo a litigare sul blog con un mistico di passaggio</em>.&#8221;</p>
<p>Poi:, baldanzosa: &#8220;<em>A volte una ha pulsioni aggressive: sono i momenti in cui un commentatore pronto da strapazzare è tutto ciò che ti serve.</em>&#8221;</p>
<p>Dopo un po&#8217;, rileggendo: &#8220;<em>Mi sento un po&#8217; in colpa: forse lo potevo sbranare di meno, il commentatore&#8230; (Mi è partito un colpo, ecco)</em>&#8221;</p>
<p>Chi mi ascolta, a quel punto si preoccupa, ovviamente, e mi chiede cosa diamine ho combinato. Ed io, guardandomi le unghie: &#8220;<em>Mannò, solito. Una poi vorrebbe fare pace, ma come si fa?</em>&#8221;</p>
<p>In genere, poi, chi legge &#8217;ste cose a distanza anche solo di 5 minuti, più che altro non capisce. E magari ti chiede cosa diamine volesse dire, il commentatore: Risposta: &#8220;<em>Appunto, mica lo so. Io, per sicurezza, gli ho sparato</em>.&#8221;</p>
<p>Il che vuol dire che alla fine una si chiede se per caso ha un brutto carattere, poi invece le pare di averlo ottimo e di avere assolutamente ragione, poi però si sente un po&#8217; in colpa e, insomma, è un travaglio notevole e un dispendio di energie oltretutto improduttivo.<br />
Ed è sempre successo, più o meno. Dopo i taxisti cairoti, i commentatori del blog devono essere la categoria umana con cui ho il rapporto più difficile.<br />
Li trovo imperscrutabili, in fondo.<br />
Oppure mi hanno traumatizzato da piccola e ora mi suscitano riflessi automatici, tipo sparare se non tengono le mani bene in vista.</p>
<p>Questo mi fa pensare che potrei metterci un sistema di webcam, ai commenti.<br />
Certo che sarebbe un rimedio antispam e antitroll eccezionale.<br />
Già me lo immagino, tutti lì a pettinarci prima di commentare.<br />
Una cosa tipo: &#8220;Lasciate il vostro commento su YouTube e aspettate che lo approvi dopo avervi guardato bene negli occhi e avere appurato che non siete armati.&#8221;<br />
Mi ci vedo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evvabbe&#8217; II</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 07:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sembrerà strano, ma una lavora pure.
E, per chi fa il mio mestiere, in questi giorni si torna a casa di sera.
Non si può essere ovunque.
In questa shakespeariana vicenda, che ha preso i mille rivoli delle mille personalità dei suoi vari attori, il climax non è lo stesso per tutti.
Io, conti alla mano, vengo da undici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="goss.jpg" src="http://www.ilcircolo.net/lia/goss.jpg" width="84" height="122" /></p>
<p>Sembrerà strano, ma una lavora pure.<br />
E, per chi fa il mio mestiere, in questi giorni si torna a casa di sera.<br />
Non si può essere ovunque.</p>
<p>In questa shakespeariana vicenda, che ha preso i mille rivoli delle mille personalità dei suoi vari attori, il climax non è lo stesso per tutti.<br />
Io, conti alla mano, vengo da undici mesi che, tra una cosa e l&#8217;altra, sono stati di parossismo puro. Il mio culmine è arrivato con la vicenda-Corriere e, francamente, tirare fiato due giorni è un diritto umano.</p>
<p>Ora finisco gli scrutini e poi mi esprimo, a &#8217;sto punto.<br />
Mica non mi esprimo, dopotutto.<br />
Compatibilmente con le priorità di cui sotto e, anche, con la linea di questo blog, che quieto non lo è stato mai ma che non è solito darsi alle indecenze.</p>
<p>Ho fatto una gran fatica, in tutta questa vicenda, per mantenere ciò che potevo controllare entro i limiti della sensatezza, dell&#8217;etica e, pure, di un&#8217;estetica accettabile.<br />
Una fatica di cui non si può avere idea.<br />
Evidentemente, non ci sono riuscita. Tanta fatica per nulla.</p>
<p>Adesso tiro un attimo di fiato, come dicevo: poi mi sa che scrivo un papiro.</p>
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