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	<title>Haramlik &#187; Parlare di Israele?</title>
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		<title>L&#8217;Egitto, Israele e i simboli</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 15:47:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
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		<description><![CDATA[Premesso che trovo pessime le notizie che arrivano dal Cairo &#8211; e non perché me ne freghi qualcosa dell&#8217;ambasciata israeliana, ma perché gli errori politici di questo calibro si pagano carissimi in termini di strumentalizzazione &#8211; credo che sia il caso di contestualizzare l&#8217;accaduto. Un buon punto di partenza è un articolo di un anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che trovo pessime<a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/09/10/news/ambasciata_israele-21458911/?ref=HRER1-1"> le notizie</a> che arrivano dal Cairo &#8211; e non perché me ne freghi qualcosa dell&#8217;ambasciata israeliana, ma perché gli errori politici di questo calibro si pagano carissimi in termini di strumentalizzazione &#8211; credo che sia il caso di contestualizzare l&#8217;accaduto.</p>
<p>Un buon punto di partenza è un articolo di un anno e mezzo fa intitolato &#8220;<a href="http://alaaalaswany.maktoobblog.com/1618370/should-gaza-pay-the-price-for-hereditary-succession-in-egypt/">E&#8217; giusto che Gaza paghi il prezzo della successione ereditaria in Egitto?</a>&#8220;, in cui &#8216;Ala Al-Aswani denunciava il progetto egiziano di chiudere la frontiera di Gaza con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Egypt%E2%80%93Gaza_barrier">un muro di acciaio sotterraneo</a>, in modo da bloccare i tunnel attraverso cui Gaza si rifornisce di cibo e medicine e, in ultima analisi, di affamare la popolazione di Gaza &#8220;<em>fino a quando non si sottometteranno a Israele e non accetteranno le condizioni di Israele per un accordo di pace finale in cui i palestinesi perderebbero i loro diritti per sempre</em>.&#8221;<br />
Progetto che arrivava dopo l&#8217;attacco israeliano a Gaza &#8211; condotto, ricordiamo, usando armi proibite dalla legislazione internazionale e che causò oltre 1500 vittime, in gran parte donne e bambini &#8211; e in concomitanza con la chiusura dell&#8217;accesso di Rafah, che voleva dire impedire a Gaza di ricevere gli aiuti internazionali.</p>
<p><a href="http://alaaalaswany.maktoobblog.com/1618370/should-gaza-pay-the-price-for-hereditary-succession-in-egypt">Aswani scriveva</a>: &#8220;<em>Il governo egiziano sta commettendo un atroce crimine contro i palestinesi, che ci sono fratelli perché arabi e perché esseri umani. La solidarietà araba e i doveri dell&#8217;Egitto verso i musulmani e i cristiani in Palestina sono concetti che non contano più nulla per l&#8217;Egitto ufficiale che, anzi, li ridicolizza apertamente. Ma il regime egiziano, nel suo entusiasmo per compiacere Israele, non si accorge di infangare la propria reputazione davanti al mondo.</em>&#8221;</p>
<p>E ancora, con parole che sarebbero tornate sinistramente attuali proprio in queste settimane: &#8220;<em>Ricordiamo che Israele, per sua stessa ammissione, ha ucciso diversi ufficiali e soldati egiziani attorno alla frontiera. Perché il nostro governo non si è mai ribellato in nome della sicurezza nazionale?</em>&#8221;</p>
<p>Perché lo faceva, il governo egiziano? Cosa lo spingeva ad essere così succube verso Israele, nonostante la vergogna, il profondo senso di umiliazione che questo comportamento ha sempre suscitato nella popolazione egiziana? Perché, ovviamente, assecondare i desideri israeliani voleva dire compiacere gli Stati Uniti. <em>&#8220;In questi ultimi anni, Israele ha ottenuto dall&#8217;Egitto più di quanto non abbia ottenuto dalla firma degli accordi di Camp David [...] Questo spiega la soddisfazione dell&#8217;America nei confronti del regime di Mubarak.</em>&#8221;</p>
<p>E, soprattutto: &#8220;<em>Il crimine di costruire un muro che affamerà i palestinesi è legato alla questione delle riforme democratiche in Egitto, giacché il regime ha acconsentito per avere l&#8217;appoggio degli USA alla successione di Gamal Mubarak a suo padre. E&#8217; un esempio pericoloso di quelle che sono le conseguenze della dittatura: gli interessi del regime egiziano sono diventati l&#8217;esatto contrario degli interessi del popolo egiziano. Se il regime di Mubarak fosse democratico, non oserebbe mai prendere parte all&#8217;embargo e allo strangolamento dei palestinesi. I sistemi democratici sono gli unici nei quali l&#8217;interesse dello Stato coincide con l&#8217;interesse del popolo.</em>&#8221;<br />
Un anno dopo quest&#8217;articolo, l&#8217;Egitto scopriva che il prezzo dell&#8217;appoggio a Gamal Mubarak comprendeva anche la vendita sottocosto del proprio gas a Israele. Come se l&#8217;Egitto potesse permettersi di regalare le proprie risorse, e per un simile motivo.<br />
E, del resto, non c&#8217;è bisogno di ricordare quanto Israele abbia visto male, fin dal primo istante, la rivolta degli egiziani per la democrazia.</p>
<p>Arriviamo ad oggi: il 18 agosto, meno di un mese fa, Israele <a href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/08/sinai-follow-up-7-km-in-other-world.html">ha di nuovo sconfinato</a> uccidendo cinque militari egiziani alla frontiera di Taba. Io e Susan eravamo passate di là meno di un&#8217;ora prima, tra l&#8217;altro: è brutto vedere poliziotti sorridenti e accaldati che ti guardano il passaporto mentre tu guardi le loro magliette sudate, il loro bucato appeso allo stendino fuori dalla guardiola, e sapere poco dopo che sono piovute pallottole dagli elicotteri, attorno a quella guardiola e a quel bucato.</p>
<p>Era <a href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/09/regarding-israeli-embassy-and-clashes.html">già successo in passato</a>, comunque: la differenza, rispetto all&#8217;era di Mubarak, è che stavolta <a href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/08/breaking-news-egypt-recalls-ambassador.html">l&#8217;Egitto ha chiesto</a> delle scuse e <a href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/08/sinai-follow-up-waiting-for-proper.html">gli egiziani</a> ci tenevano ad averle. Serie. Soddisfacenti. Non la <a href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/08/sorry-seems-hardest-word-for-israel-but.html#.Tmtwco7XZfY">consueta presa per il culo</a>.</p>
<p>E siamo alla storia di queste settimane: prima <a href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/08/flagman-our-egyptian-spiderman.html">è arrivato Spider Man</a>. Letteralmente, non scherzo. Un giovane muratore, <a href="http://www.mercurynews.com/breaking-news/ci_18728405?nclick_check=1">Ahmed Al-Shahat</a>, che il 21 agosto, nel bel mezzo di una manifestazione davanti all&#8217;ambasciata israeliana, ha preso e si è scalato &#8211; di sera e a mani nude &#8211; i 21 piani dell&#8217;edificio dell&#8217;ambasciata per raggiungere la bandiera israeliana, toglierla e sostituirla con una egiziana. Così. Semplicemente. Perché gli è venuto in mente lì per lì. Davanti alla folla che lo filmava coi telefonini, incerta tra l&#8217;entusiasmo e la paura che cadesse giù.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GYoQG5tqpYA?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GYoQG5tqpYA?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E poi, mentre gli egiziani festeggiavano il loro nuovo eroe e la politica dibatteva su come conciliare i rapporti con Israele e il rispetto per se stessi, qualche giorno fa <a href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/09/apartheid-wall-of-giza.html">è sbucato IL MURO</a>. Così, senza preavviso. Di tutte le idee che potevano venire alla giunta militare egiziana per proteggere l&#8217;ambasciata dagli scalatori pazzi, hanno scelto questa:<a href="http://www.almasryalyoum.com/en/node/491953"> un muro di cemento alto tre metri</a>, eretto tutto attorno all&#8217;ambasciata. Come se non fosse il simbolo di tutto ciò di cui Israele dovrebbe rispondere, un muro. Come se non ce ne fossero già abbastanza. Proprio un muro, dovevano mettere.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/1muro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4422" title="1muro" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/1muro.jpg" alt="" width="536" height="402" /></a></p>
<p>E quindi la gente si è sentita provocata e sono cominciate a circolare iniziative del tipo &#8220;Buttiamolo giù&#8221;, &#8220;Porta un martello&#8221; eccetera.<br />
E alla prima manifestazione grossa &#8211; ieri che era venerdì, quindi &#8211; la gente si è effettivamente presentata col martello <a href="http://www.almasryalyoum.com/en/node/493983">e lo ha buttato giù.</a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/Ataque_embajada_Israel_Cairo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4423" title="Ataque_embajada_Israel_Cairo" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/Ataque_embajada_Israel_Cairo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Ieri sera, su Twitter, c&#8217;era (e continua ad esserci) <a href="http://twitter.com/#!/search?q=%23IsraeliEmbassy"> la diretta di quello che stava succedendo</a>.<br />
Gli emuli di Spider Man che, in quattro, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ePK7-hFJJSc&amp;feature=share">tornano a scalare l&#8217;ambasciata</a> per mettere la bandiera palestinese accanto a quella egiziana, stavolta.</p>
<p>E poi il gruppo che fa irruzione all&#8217;interno dell&#8217;edificio, le carte che volano dalla finestra, la polizia che lascia fare (sarà un caso?), le tantissime persone che si dissociano dall&#8217;irruzione, la polemica che scoppia immediata, il timore delle strumentalizzazioni e, infine, la notizia che <a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/embajador/israeli/abandona/Egipto/ataque/multitudinario/legacion/Cairo/elpepuint/20110909elpepuint_14/Tes">l&#8217;ambasciatore israeliano ha lasciato il Cairo</a> &#8220;temendo per la sua vita&#8221;.</p>
<p>In realtà <a href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/09/99-breaking-in-to-israeli-embassy-in.html">non è stata nemmeno l&#8217;ambasciata in sé</a>, ad essere violata, ma l&#8217;appartamento accanto, che pare abbia funzioni di archivio.<br />
Sta di fatto che, alla fine, la polizia è intervenuta (dopo avere lasciato fare, ripeto) e la cosa si è conclusa con tre morti, qualche centinaio di feriti e un bel po&#8217; di arrestati a cui verrà fatto un processo militare. Processo militare che, per inciso, è uno degli <a href="http://www.almasryalyoum.com/en/node/494297">argomenti su cui la gente protesta</a> ormai da mesi.<br />
Ah, e ha pure chiamato Obama, ovviamente. Per dire agli egiziani di stare attenti all&#8217;ambasciata. Peccato che non abbia ritenuto di doversi scomodare, tre settimane fa, per i soldati egiziani uccisi alla frontiera.</p>
<p>Concludo con qualche considerazione: che i manifestanti non dovrebbero lasciarsi provocare, intanto, muro o non muro. E lo sanno benissimo, è evidente che la Thawra (rivoluzione) mantiene la sua legittimità fintanto che è pacifica. Ed è altrettanto evidente che farle perdere la sua connotazione non violenta è nell&#8217;interesse di chi la avversa: ci provano da mesi, con baltageya ed altro, ed è un grosso peccato che stavolta sia andata così.<br />
Mi facevano notare che il tutto è successo in concomitanza con la dichiarazione di <a href="http://www.lettera43.it/attualita/25147/erdogan-potrei-visitare-la-striscia-di-gaza.htm">Erdogan che ha annunciato di volersi recare a Gaza via terra, passando per l&#8217;Egitto</a>. Non male, come mossa: ottima per scaldare gli animi egiziani, soprattutto, e per legittimarsi &#8211; assieme agli amici dei Fratelli Musulmani &#8211; alla testa di un nuovo <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/25533292/turchiaisraele-lopportunismo-di-erdogan">fronte dell&#8217;orgoglio islamico</a>.<br />
Cosa che, sulla carta, potrebbe persino piacermi, se non fosse che ritengo che non ci si possa assolutamente fidare del fronte islamista e della sua sincerità democratica.</p>
<p>Gli egiziani sono un popolo spesso ingenuo, schiacciato tra interessi enormi e solo in apparenza contrastanti.<br />
Qui si incrociano le dita, si sta dalla parte dei laici e si cerca di raccontare. Che altro vuoi fare.</p>
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		<title>Marco Pasqua, gli psicoreati dei prof e l&#8217;ipocrisia di Repubblica</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 17:03:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La solidarietà dei colleghi a Cloro (il grassetto è mio): I docenti della sede di via Lamennais del liceo Manzoni esprimono con la presente la loro solidarietà nei confronti della collega prof.ssa Barbara Albertoni, che è stata oggetto di osservazioni e illazioni diffamanti da parte del giornalista Marco Pasqua con gli articoli apparsi su La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/psicoreato.jpg"><img class="size-full wp-image-4005 aligncenter" title="psicoreato" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/psicoreato.jpg" alt="" width="180" height="183" /></a></p>
<p>La <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6319">solidarietà dei colleghi a Cloro</a> (il grassetto è mio):</p>
<blockquote><p>I docenti della sede di via Lamennais del liceo Manzoni esprimono con la presente la loro solidarietà nei confronti della collega prof.ssa Barbara Albertoni, che è stata oggetto di osservazioni e illazioni diffamanti da parte del giornalista Marco Pasqua con gli articoli apparsi su La Repubblica la scorsa settimana.<br />
Dal suo articolo si evince che il Ministro dell’Istruzione Gelmini avrebbe disposto un’ispezione mentre il nostro Assessore, Mariolina Moioli, si sarebbe impegnata ad approfondire la vicenda e a prendere i dovuti provvedimenti.</p>
<p><strong>Il Sig. Marco Pasqua non deve essere molto sicuro di sé se incarica ragazze di contattare tramite facebook studentesse della Manzoni che hanno ora o hanno avuto in passato come insegnante la prof.ssa Albertoni, allo scopo di verificare quel che l’insegnante avrebbe detto in classe.</strong></p>
<p>I docenti sono inorriditi dal modo di procedere del giornalista di Repubblica che troppo da vicino ricorda quel meccanismo della macchina del fango che Roberto Saviano ha magistralmente descritto.<br />
I docenti credono alla loro collega quando afferma di non essere negazionista, né, del resto, hanno mai avuto modo di sospettarlo. Nota è la sua posizione filo palestinese, ma non ci risulta che ciò costituisca di per se stesso reato.<br />
I docenti firmatari intendono con ciò difendere un diritto inalienabile quale è la libertà di espressione nei limiti della Costituzione. Esprimono inoltre solidarietà alla collega che riceve ormai quotidianamente pesanti mail di minaccia e di ingiurie.<br />
Si augurano che la polemica cessi quanto prima, che i toni si abbassino e che Repubblica contribuisca a moderare il dibattito.<br />
(seguono firme)</p></blockquote>
<p>Io mi auguro qualcosa di più. Mi auguro che Repubblica risponda di <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/">ciò che ha fatto</a>.</p>
<p>E vorrei tanto che ci spiegasse come concilia la sua strombazzatissima <a href="http://www.repubblica.it/static/speciale/2011/difendo-la-scuola-pubblica-perche/index.html?ref=HRER2-1">difesa della scuola pubblica</a> con il fatto di mandare un giornalista, Marco Pasqua, a esercitare le sue <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/14/04/2011/della-ricattabilita-dei-prof-che-hanno-un-blog/">ripicche personali</a> contro una blogger calunniandola e spiandola sul lavoro. Vorrei sapere se è normale che Repubblica mandi emissari sui profili di Facebook degli studenti per sapere cosa dicono in classe i loro insegnanti. Vorrei che ci illustrasse la differenza tra un Berlusconi che parla di insegnanti che &#8220;inculcano valori&#8221; e il loro Marco Pasqua che auspica ispezioni e licenziamenti per insegnanti che &#8211; <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/14/04/2011/della-ricattabilita-dei-prof-che-hanno-un-blog/">&#8220;chissà&#8221;</a> &#8211; potrebbero a loro volta &#8220;inculcare valori&#8221;.</p>
<p>Perché i casi sono due: o Repubblica auspica un controllo sulle idee politiche degli insegnanti italiani che si estenda fino alle loro manifestazioni extrascolastiche &#8211; e allora scavalca Berlusconi a destra, e di gran lunga &#8211; o ha fatto una cazzata di dimensioni raccapriccianti e, allora, deve ammetterla, spiegarla e assumersene la responsabilità.</p>
<p>Io, intanto, da donna di scuola cerco di immaginare in cosa consista, nel concreto, l&#8217;idea di insegnamento portata avanti da Repubblica. Come fai a capire se una persona pensa ciò che lei stessa nega di pensare? Come fai a definire negazionista una docente che afferma, supportata da alunni e colleghi, di non esserlo?</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/pensiero.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4007" title="pensiero" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/pensiero.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a></p>
<p>L&#8217;ispezione ministeriale di cui si parla, per esempio. Ammesso e non concesso che venga effettuata (le istituzioni, lontano dai giornali, sono più serie e rispettose della Costituzione di quanto appaia, e questa vicenda è una buffonata a occhio nudo), dovrebbe andare più o meno così: si controllano i registri della collega per vedere se sono in ordine e si controlla se il programma svolto corrisponde a quello dichiarato. E poi? Dovrebbero cercare di scoprire cosa ha detto in classe la collega? E come?</p>
<p>Scenario 1: l&#8217;ispettore entra in classe e chiede agli alunni: &#8220;<em>La prof cosa vi ha detto dell&#8217;Olocausto?</em>&#8220;. Metà classe non se lo ricorderà, la metà più studiosa alzerà la mano e ripeterà a memoria il libro di testo da pag. 141 a pag. 150, chiedendosi se poi mettono il voto. L&#8217;ispettore insisterà: &#8220;<em>Ma vi ha parlato male degli ebrei?</em>&#8221; Sconcerto tra gli alunni, mentre la prof prega affinché gli alunni si ricordino almeno di chi sono gli ebrei e non li confondano con, chessò, i sumeri o i bolscevichi. Voi non avete idea delle cazzate che può dire l&#8217;alunno medio quando lo si interroga a bruciapelo, senza preavviso.</p>
<p>Scenario 2: l&#8217;ispettore convoca gli studenti in separata sede, li rassicura sul loro anonimato e poi sussurra: &#8220;<em>Dimmi, figliolo, cosa ha detto la prof dell&#8217;Olocausto? E degli ebrei?</em>&#8221;</p>
<p>Bah. Uno dei motivi per cui io faccio questo mestiere è perché i ragazzi sono, mediamente, migliori degli adulti. O, almeno, più intellettualmente onesti. Non mi spaventa per la collega, questo pur improbabilissimo scenario. Mi spaventa per loro, per i ragazzi. La portata diseducativa di un intervento del genere mi parrebbe a livelli di trauma. Io, da studentessa, sarei rimasta sconvolta da una cosa del genere e sono lieta che non mi sia mai capitata.</p>
<p>Perché, vi sembrerà strano, gli studenti spesso nutrono dei sentimenti nei nostri confronti: ci vogliono bene, ci detestano, gli siamo simpatici, non ci possono vedere, li facciamo ridere o gli facciamo paura. A volte tutto insieme, a volte ciascuna di queste cose a secondo dei mesi, delle settimane, dell&#8217;esito dell&#8217;ultima interrogazione. Gli studenti ci conoscono: conoscono i nostri limiti, le nostre debolezze e ci fanno i conti, imparano a gestirli. Rapportandosi con noi, nel bene e nel male, imparano a rapportarsi con gli adulti e con la vita. E non va bene interferire con questo rapporto se non sono gli alunni stessi a chiederlo. Ogni essere umano alberga dentro di sé tante virtù e qualche meschinità. Noi abbiamo la responsabilità di non stimolare quella dei ragazzi. Se io, da ragazzina, avessi avuto l&#8217;opportunità di calunniare il mio odiatissimo prof di matematica, protetta dalle garanzie dei grandi, forse lo avrei fatto. E poi avrei passato il resto della vita sentendomi orrendamente in colpa per questo. Oppure non lo avrei fatto, ché intellettualmente onesta lo ero pure da piccola. Ma sarei uscita da una situazione del genere vedendo il mondo degli adulti come un mondo di lupi, intenzionata ad evitare di farne parte, ad ogni costo.</p>
<p>C&#8217;è un film spagnolo molto bello, sugli effetti che la pressione politica può avere nel rapporto tra alunno e maestro.<em><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/La_lengua_de_las_mariposas"> La lengua de las mariposas</a></em>, si chiama. E&#8217; la storia di un bambino che per essere uguale agli altri, nella Spagna franchista, tradisce il suo maestro preferito, repubblicano. A proposito di memoria.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/traicion.jpg"></a><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/traicion1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4011" title="traicion" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/traicion1.jpg" alt="" width="160" height="218" /></a><br />
<span style="color: #000000;">Le idee politiche degli insegnanti? Massì. Parliamone. Le idee politiche degli insegnanti, come dire, non sono un pericolo di cui mi preoccuperei, pure le più bizzarre. <a href="http://leonardo.blogspot.com/2011/04/i-diabolici-agit-prof.html">Non a scuola</a>. Perché non hai tempo, tanto per cominciare: a loro, ai ragazzi, piacerebbe un sacco che una gliele raccontasse, le sue, così si perde l&#8217;ora e non fai in tempo a interrogare. Così sanno da che parte prenderti. Così scoprono come fregarti. Noi lo sappiamo, sorridiamo e scansiamo la trappola. Perché abbiamo un programma da svolgere e tot valutazioni da dare a quadrimestre, e dobbiamo farcela nonostante le loro resistenze. E perché sappiamo che i ragazzi faranno sempre del loro meglio per pensare il contrario di ciò che pensiamo noi: magari, fossimo capaci di indottrinarli. Nella realtà, io non riesco nemmeno a farli desistere dal mostrare l&#8217;orrida mutanda Calvin Klein sopra i jeans che arrivano a metà culo. Figurati se cercassi di trasmettergli idee più complesse.</span></p>
<p>A dire il vero, in realtà, io che sono una prof sempre più stanca, mi sono fatta scoprire nella mia passione per l&#8217;Egitto e loro, ogni tanto, ci provano: &#8220;<em>Prof, siamo distrutti, abbiamo avuto due verifiche, è l&#8217;ultima ora, non vogliamo fare lezione! Parliamo di Egitto, per favore!!</em>&#8221; &#8220;<em>Certo che siete subdoli, non provateci nemmeno. Aprite il libro a pag. 23.</em>&#8221;</p>
<p>Poi, certo, loro grosso modo le captano, le tue idee. Sono attenti. Ma cercano di etichettarle in base a ciò che sentono in televisione, ed ecco che tutti i professori diventano, nella loro percezione, &#8220;comunisti&#8221;. Perché tra gli obiettivi generali ed educativi presenti nelle scuole &#8211; in tutte le scuole &#8211; c&#8217;è, ad esempio, l&#8217;educazione alla tolleranza e contro il razzismo e le discriminazioni. Che, a sentire buona parte della nostra classe politica, sono concetti comunisti. E i più volenterosi tra noi si muovono tra questa contraddizione come possono. Mentre sui giornali si parla di sparare agli immigrati, noi gestiamo classi piene di immigrati dichiarando nei POF che tutti i nostri studenti devono imparare a convivere. Sembriamo un po&#8217; comunisti, quindi. E, tuttavia, abbiamo <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/09/10/2010/se-non-rimane-che-sognarsi-ariani/">studenti sempre più intolleranti.</a> Si vede che non inculchiamo bene.</p>
<p>Alcuni colleghi sono più in prima linea di altri, poi: io, insegnando spagnolo, potrei passare anni interi a parlare solo ed esclusivamente di grammatica, senza concedere ai ragazzi nemmeno mezzo spiraglio sui miei pensieri. Per chi insegna materie più discorsive è più difficile, forse: la conversazione tende a umanizzarsi per forza di cose.</p>
<p>Cerco di immaginare la psicopolizia inviata da Marco Pasqua e da Repubblica nelle scuole dove insegnano i prof blogger. Mi chiedo se ce l&#8217;abbiano solo con i colleghi di Storia o con tutti noi. Il mio blog è molto critico nei confronti di Israele: chi gli assicura che non riesca a fare scivolare il discorso in classe, tra una sintassi del congiuntivo e una spiegazione su quanto è montagnosa la Spagna? Cosa deve pensare, un insegnante, secondo Pasqua e Repubblica? I limiti della nostra libertà di pensiero, quali sarebbero? A partire da quale momento Repubblica può intimidirci, su quali frasi possiamo essere inchiodati da un giornalista che ce l&#8217;ha con noi?</p>
<p>Per fortuna, a dispetto di tutto, le istituzioni funzionano, le leggi reggono, l&#8217;Italia vera e propria è infinitamente più sensata di quanto non appaia sui giornali. Le persone sono, mediamente, perbene. Si resiste: la scuola, in particolare, di persone perbene ne concentra moltissime, credo più di molti altri ambienti. Suppongo che i motivi che ci spingono a insegnare &#8211; l&#8217;ingenuità, tra questi &#8211; costituiscano una specie di selezione all&#8217;entrata: tendiamo ad avere buone intenzioni e, nelle emergenze, si nota.</p>
<p>Non sono preoccupata per la collega: sono certa, anzi, che non le succederà un bel niente. Come è ovvio.</p>
<p>Sono preoccupata per il paese, per il nostro livello di democrazia, per lo stato del nostro discorso pubblico. L&#8217;involuzione è drammatica, a destra <a href="http://leonardo.blog.unita.it/se-anche-il-pd-si-mette-a-dar-la-caccia-ai-prof-che-inculcano-1.284312">come a sinistra</a>. Sono dispiaciuta per tutti noi, sostanzialmente.</p>
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		<title>&#8220;Una giornata da ricordare. prima cloro poi arrigoni.&#8221;</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/04/19/una-giornata-da-ricordare-prima-cloro-poi-arrigoni/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/04/19/una-giornata-da-ricordare-prima-cloro-poi-arrigoni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 10:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
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		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Una giornata da ricordare. prima cloro poi arrigoni.&#8221; Lo scrive Ipazia, e Maisele gongola con lei: e in mezzo quello di casa pound. albertoni, antonini, arrigoni&#8230; vanno in ordine alfabetico! Ipazia è una vecchia conoscenza di questo blog: altri non è che la Carmen che, tempo fa, diffuse il mio nome e cognome, nonché il riferimento alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://groups.google.com/group/it.politica.internazionale/msg/6eb22ae797ba19d3">&#8220;Una giornata da ricordare. prima cloro poi arrigoni.&#8221;</a> Lo scrive Ipazia, e Maisele <a href="http://groups.google.com/group/it.politica.internazionale/msg/9a2ebad96d923013?hl=es">gongola con lei</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><em>e in mezzo quello di casa pound. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>albertoni, antonini, arrigoni&#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>vanno in ordine alfabetico!</em></p>
<p style="text-align: left;">Ipazia è una vecchia conoscenza di questo blog: altri non è che la Carmen che, tempo fa, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/10/01/2006/ma-sono-pazzi/">diffuse il mio nome e cognome, </a>nonché il riferimento alla mia scuola, nella mailing list di Sinistra per Israele, additandomi come antisemita da tenere d&#8217;occhio e dando il via a un bailamme che i vecchi lettori di questo blog ricorderanno e che si può vedere qui:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/tag/sinistra-per-israele/">http://www.ilcircolo.net/lia/tag/sinistra-per-israele/</a></p>
<p>Certi ambienti sono piccoli, i nomi ricorrono e, quindi, non mi ha stupito leggere <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6239">su Repubblica dell&#8217;altro giorno</a> che <strong>Emanuele Fiano</strong>, del PD, sollecitava un intervento del Ministro dell&#8217;Istruzione contro Cloro. Lo stesso Emanuele Fiano che io <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/11/01/2006/sbalorditiva-sinistra-per-israele/">apprendevo essere responsabile di Sinistra per Israele</a> ai tempi in cui la stessa Ipazia auspicava per me, sulla loro mailing list, i metodi che oggi vengono usati contro Cloro.</p>
<p>Io e SPI, all&#8217;epoca, ci chiarimmo. Qualcuno, però, da quella storia non ha imparato davvero nulla, a quanto vedo, ed è disposto a lanciarsi <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6239">oltre la soglia di qualsiasi ridicolo</a>:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/moni-ovadia1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3997" title="moni-ovadia1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/moni-ovadia1-300x127.jpg" alt="" width="300" height="127" /></a></p>
<p>Pensa te. Moni Ovadia in guerra contro Cloro. Ho chiamato amici che lo conoscono, dopo aver letto &#8216;sta roba, e mi hanno confermato che Ovadia tende a lanciarsi nelle cause un po&#8217; alla cieca, a volte. Mi auguro che gli venga in mente di informarsi autonomamente, prima di ritrovarsi imbarcato in una simile schifezza: in rete, oltre agli interventi degli stessi alunni di Cloro in difesa della loro professoressa, potrà trovare un buon numero di articoli che denunciano, tanto nel merito come nel metodo,  la crociata inquisitoria di Marco Pasqua e di Repubblica.</p>
<p>Interventi di cui voglio riportare qualche stralcio anche qui: sono fermamente convinta che, al di là della persona e del blog di Cloro, quello che oggi succede a lei potrebbe succedere, domani, a qualunque altro insegnante, e per i motivi più disparati. Basti guardare la Repubblica di oggi che, finalmente e miracolosamente, dopo giorni di linciaggio, si è decisa a <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/17/news/la_professoressa_del_blog_mai_negato_l_olocausto-15035601/">pubblicare la smentita di Cloro</a>. E lo ha fatto nelle pagine interne della cronaca di Milano mentre, quando si è trattato di diffamarla, lo ha fatto in homepage e su scala nazionale.</p>
<p>E per fortuna che c&#8217;è la rete che, nonostante tutte le sue magagne, una sua funzione di anticorpo contro l&#8217;inciviltà continua ad averla.</p>
<p>Da <a href="http://leonardo.blogspot.com/2011/04/i-diabolici-agit-prof.html">Leonardo</a>:</p>
<blockquote><p>Il motivo per cui ho cercato per tanti anni di restare anonimo, lo trovavate <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/">ieri in homepage sulla Repubblica.</a> No, non ci sono io (grazie al cielo): però avrei potuto benissimo essere io, mi è andata bene. Invece c&#8217;è un&#8217;altra persona, con un nome e un cognome, che insegna in una scuola e ha il torto imperdonabile di scrivere le proprie opinioni su un blog. E siccome questo non costituisce ancora reato, il giornalista Marco Pasqua calca la mano, e si inventa che questa persona sia una negazionista, una che non crede allo sterminio degli ebrei. Non che sia vero. Basta leggere il suo <a href="http://www.cloroalclero.com/">blog</a>. Ma Pasqua il blog non lo linca: virgoletta un sacco di citazioni, ma non rimanda alla fonte. Chi ha davvero voglia di verificare, cercherà. Per tutti gli altri Barbara Albertoni resterà una negazionista. C&#8217;è scritto in homepage sulla Repubblica.</p></blockquote>
<p>Da <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/24453418/criticare-israele-ai-tempi-del-maccartismo-straccione">Mazzetta</a>:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.facebook.com/plugins/like.php?api_key=67fc5e01d68cf35eba52297f5bf2ed3d&amp;channel_url=http://static.ak.fbcdn.net/connect/xd_proxy.php#cb=f2b60a455c&amp;origin=http://online.wsj.com/f18d3d177&amp;relation=parent.parent&amp;transport=postmessage&amp;href=http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704881304576094173297995198.html?mod=WSJ_hp_MIDDLENexttoWhatsNewsSecond&amp;layout=button_count&amp;locale=en_US&amp;node_type=link&amp;sdk=joey&amp;show_faces=false&amp;width=90">Ci vuole poco a capire </a>che la poveretta non ha mai negato l&#8217;Olocausto e nemmeno espresso sentimenti razzisti verso gli ebrei, tra tanti che hanno visitato il blog nessuno è riuscito a trovare esempi utili a dimostrare l&#8217;accusa, nemmeno tra quelli che ci speravano. L&#8217;articolo è probabilmente è una ripicca.<br />
Già in passato sul suo blog la professoressa aveva criticato proprio quel giornalista di essere un po&#8217; troppo condiscendente con Riccardo Pacifici, che per chi non lo sapesse è la persona che negli ultimi anni ha rappresentato l&#8217;ebraismo italiano, <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/19489400/Il+vero+volto+di+Israele">coprendolo di vergogna con i suoi comportamenti</a>. Il giornalista ha ricambiato sbattendo il nome della blogger sul giornale e chiedendosi chissà cosa insegnerà ai suoi allievi, visto che insegna in un liceo ed è una negazionista antisemita.</p></blockquote>
<p>Da <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/04/15/solidali-con-la-palestina-quelli-morti-servono-piu-che-quelli-vivi/">Femminismo a Sud</a>:</p>
<blockquote><p><strong>E parlo di Repubblica</strong>, in particolare, perchè tra le pagine di Milano pubblica un articolo <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/">contro una blogger</a>, una di quelle che volendo potrebbe stare in palestina a raccontare la sorte dei palestinesi e che avrebbe potuto trovarsi lì al posto di Vittorio, una di quelle che noi leggiamo a prescindere dal fatto che ne condividiamo sempre le opinioni o meno e che di sicuro non abbiamo mai considerato un soggetto temibile per la vita dei nostri figli.<br />
<strong>E Repubblica</strong>, per l’esattezza, ha dedicato a questo “scoop”, <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/15/news/prof_negazionista_arrivano_gli_ispettori_e_lei_tutta_colpa_della_lobby_sionista-14951637/">ben due articoli che ti lasciano la curiosità di sapere come andrà a finire</a>, anche se penso che sia meglio farselo raccontare da <a href="http://www.cloroalclero.com/">Barbara alias Cloro</a>, una madre single che porta il pane a casa grazie al lavoro trentennale di insegnamento in storia e filosofia.</p></blockquote>
<p>Da <a href="http://leonardo.blog.unita.it/se-anche-il-pd-si-mette-a-dar-la-caccia-ai-prof-che-inculcano-1.284312">Leonardo sull&#8217;Unità</a>:</p>
<blockquote><p>Ma il senatore Della Seta? Gli è bastato leggere un articolo per muovere accuse gravissime nei confronti di un impiegato statale. Non poteva documentarsi un po&#8217; di più? Una breve ricerca su internet lo avrebbe portato nel blog incriminato, <a href="http://www.cloroalclero.com/" target="_blank">Agoràdicloro</a>, dove almeno avrebbe potuto ascoltare l&#8217;altra campana. L&#8217;autrice del blog, Cloro, sostiene di non essere antisemita, <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6222" target="_blank">di non avere mai negato</a> lo sterminio degli ebrei, e di essere vittima di <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6196" target="_blank">un vero e proprio stalking</a> da parte di un giornalista (il cui articolo è stato ampiamente ripreso dal Tg5, il che non sorprende). Ha ragione lei? O ha ragione il giornalista di Repubblica che mettendo insieme un po&#8217; di citazioni ha prodotto<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/" target="_blank"> lo scoop della “prof negazionista”?</a> Penso che possiate tutti farvene un&#8217;idea risalendo alle fonti [...]</p>
<p><strong>Spero di sbagliarmi,</strong> ma credo che Della Seta (proprio come Berlusconi) sia convinto che insegnare Storia e filosofia significhi inculcare, propagandare le proprie idee; quindi quello che in casa propria e sul proprio blog non corrisponde a reato diventa inammissibile in un&#8217;aula di liceo. Ma allora perché prendersela con Berlusconi? Lui non fa che porsi lo stesso problema. Certo, a Berlusconi danno fastidio i prof rossi, a Della Seta quelli negazionisti, ma entrambi sono convinti che i prof non siano capaci di lasciare le proprie convinzioni politiche a casa. Le porteranno sicuramente a scuola, per cui&#8230; bisogna prevenire il problema. Mandando i figli alle private, propone Berlusconi (coi buoni scuola che paghiamo noi, ma vabbe&#8217;). Della Seta invece è di sinistra, così preferisce espellere il funzionario colpevole di non ortodossia. Voi chi preferite? Io, davvero, oggi sono un po&#8217; più incerto del solito.</p></blockquote>
<p>Potrei continuare ma mi fermo qui. Sono in Spagna, domani si sposa mia figlia e ho pure i feed rotti, il mio blog è praticamente afono fino a che il Webmaster non me li aggiusta. Non riesco ad aiutare Cloro come vorrei, spero di fare meglio nei prossimi giorni.</p>
<p>Ne faccio una questione di civiltà e libertà, lo ripeto. E&#8217; inutile, ipocrita e miope scandalizzarsi per gli attacchi di Berlusconi contro la scuola e gli insegnanti e poi guardare dall&#8217;altra parte quando succedono queste cose. Oggi la vittima è Cloro, domani può esserlo chiunque di noi.</p>
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		<title>A Vittorio Arrigoni, troppo tardi</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/04/15/a-vittorio-arrigoni-troppo-tardi/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 17:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Vittorio Arrigoni, in queste settimane, mi ero scritta. Mi stava aiutando ad andare a Gaza quest&#8217;estate, avevo intenzione di passarci Luglio e Agosto. Erano anni che avevo voglia di farlo e, quest&#8217;anno, mi era parsa la volta buona. Ci avevo pensato parecchio, prima di scrivergli, e glielo confessai: In primo luogo, una confessione: è da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/article_gaza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3971" title="article_gaza" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/article_gaza.jpg" alt="" width="400" height="292" /></a></p>
<p>Con Vittorio Arrigoni, in queste settimane, mi ero scritta. Mi stava aiutando ad andare a Gaza quest&#8217;estate, avevo intenzione di passarci Luglio e Agosto. Erano anni che avevo voglia di farlo e, quest&#8217;anno, mi era parsa la volta buona.</p>
<p>Ci avevo pensato parecchio, prima di scrivergli, e glielo confessai:</p>
<div>
<blockquote><p>In primo luogo, una confessione: è da diversi anni che vorrei andare a Gaza ma, in tutto questo tempo, non ho mai pensato di rivolgermi a te perché non ero certa di come inquadrarti rispetto a un ambiente che mi ripugna abbastanza.</p></blockquote>
</div>
<div>L&#8217;ho scritto mille volte: è una causa, questa, attorno a cui girano non pochi pro-palestinesi per professione, capaci di qualsiasi compromesso etico pur di mantenere la propria micro-rendita di lavoro e visibilità. Ed è pieno di parassiti che usano la causa dei palestinesi al solo scopo di veicolare un proprio, non trasparentissimo, messaggio politico. Non mettevo Vittorio Arrigoni in questo calderone ma non ero certa dei suoi rapporti con chi, invece, ne fa parte. Certi link sul suo blog mi respingevano, e l&#8217;esperienza mi ha reso molto diffidente.</div>
<div>Mi rispose abbastanza sconcertato, credo:</div>
<div>
<blockquote><p>&#8220;Hola, Lia! Beh, avevi preso un grosso granchio a confondermi con certi professionisti del dramma palestinese!&#8221;</p></blockquote>
</div>
<div>E si mise subito a disposizione, rendendo di colpo semplicissimo quello che, per un sacco di tempo, mi era sembrato difficilissimo fare:</div>
<blockquote><p>&#8220;Posso darti qualche contatto, una famiglia che potrebbe ospitarti per qualche giorno nel frattempo che ti trovi un appartamento, e magari un paio di scuole private interessate ad averti come insegnante di inglese. Tieni conto che Gaza essendo sotto assedio è più costosa di West Bank ed Egitto, gli appartamenti vanno dai 250 dollari in su, e per trasposti, cibo, telefono, aggiungine almeno altri 250 al mese.&#8221;<em><br />
</em></p></blockquote>
<div>Una bacchetta magica, più che un&#8217;email. Ero elettrizzata, saltavo di gioia. E i suggerimenti sul che fare, una volta lì, il campo di Nuseirat dove si poteva insegnare come volontari, l&#8217;appuntamento a Genova per parlarne da vicino:</div>
<div>
<blockquote><p>&#8220;Io sono in rientro, fra una settimana, dopo 15 mesi qui, mio padre è acciaccato.&#8221;</p></blockquote>
</div>
<div>Avrebbe fatto una presentazione da queste parti, assieme alla gente di Zaatar. E invece, in una manciata di ore, più niente.</div>
<div><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/277227111.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3972" title="277227111" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/277227111-218x300.gif" alt="" width="218" height="300" /></a></div>
<p>Io credo che, di questi tempi, l&#8217;atteggiamento che si ha di fronte alla cosiddetta<em> primavera araba</em> sia un buon indicatore dell&#8217;onestà politica e della limpidezza di chi si occupa di certe cause. La<a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2061/i-giovani-della-striscia-di-gaza-e-le-loro-speranza-violentate"> posizione di Arrigoni</a> nei confronti dei giovani del 15 Marzo lo aveva esposto a una valanga di critiche che lui aveva <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2053/le-bufale-del-campo-antimperialista">vigorosamente rispedito al mittente</a>. Il nuovo Egitto <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2078/il-nuovo-egitto-e-antisionista">lo entusiasmava</a>, faceva sua la fiducia nel futuro che si è risvegliata in tutto il Medio Oriente.</p>
<blockquote><p>&#8220;Per quanto riguarda il valico di Rafah, devi sapere che è mutevole di settimana in settimana, ma la sensazione, la quasi certezza è che il nuovo Egitto è assolutamente pro Palestinese, quindi prevedo una relativa facilità di passaggio per stranieri e palestinesi entro questa estate.&#8221;</p></blockquote>
<p>Sarebbe bello. Non voglio dire &#8220;lo sarebbe stato&#8221;, per quanto non riesca a immaginare Gaza in questo momento. Voglio continuare a pensare che sarebbe bello, e che quelli che non lo vogliono, un nuovo Medio Oriente, saranno sconfitti, perderanno, per quanta gente uccidano.</p>
<p>In rete stanno circolando decine di analisi su quello che è successo ad Arrigoni, tra cui questa considerazione da Forum Palestina che ricalca <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/09/04/2011/legitto-i-militari-il-solito-spauracchio-islamista/">quello che scrivevo sui salafiti pochi giorni fa</a>:</p>
<blockquote><p>Il gruppo che ha sequestrato e ucciso Vittorio appartiene alla galassia dei gruppi islamici salafiti, molto diversi dalla corrente dell’islam politico a cui fa riferimento il movimento Hamas che governa la Striscia di Gaza. Questi gruppi sono molto più attivi contro le altre correnti islamiche e i regimi arabi – accusati di apostasia – che contro l’occupazione israeliana della Palestina o la presenza militare USA in Medio Oriente.<br />
Alcuni di questi gruppi islamici appartengono al network dell’islam  politico che fa riferimento, viene  finanziato e armato dall’Arabia Saudita.  Alcuni di questi gruppi hanno già provocato  scontri e serissimi problemi nei campi profughi palestinesi in Libano.<br />
In queste settimane  in cui le alleanze  in Medio Oriente vengono bruscamente rimescolate dalle rivolte popolari e dalle tensioni in tutta la regione, la monarchia saudita ha stretto una alleanza con Israele all’insegna del comune  nemico rappresentato dall’Iran e dalla sua influenza nella regione del Golfo e in Medio Oriente.<br />
Questa alleanza è stata rinsaldata in un recente vertice a Mosca nel quale erano presenti sia Netanyahu che i dirigenti dei servizi di sicurezza sauditi.</p>
<p>In queste settimane le autorità israeliane hanno avviato una campagna di intimidazione contro gli attivisti e le campagne internazionali di solidarietà con la Palestina, in particolare contro la Freedom Flotilla che partirà a maggio diretta a Gaza e la campagna di Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni verso Israele. Le autorità israeliane hanno chiesto ai governi dei paesi da cui partiranno le navi o in cui sono attive le campagne di boicottaggio di intervenire contro gli attivisti. Il premier italiano Berlusconi ha già raccolto la richiesta del governo di Israele. I servizi di sicurezza israeliani si sono attivati per utilizzare ogni mezzo necessario per tenere gli attivisti internazionali alla larga da Gaza e dalla Palestina.</p>
<p>Non abbiamo tutte le prove, ma riteniamo che il sequestro e l’uccisione di Vittorio possa rientrare in un lavoro sporco realizzato dai gruppi islamici legati al network dell’Arabia Saudita oggi alleata di Israele. Il messaggio agli attivisti internazionali è chiaro e inquietante: “State lontani da Gaza, state lontani dalla Palestina”, “Nessuna internazionalizzazione sulla questione palestinese verrà tollerata dalle autorità di Tel Aviv e dai suoi alleati”.</p></blockquote>
<p>Io non lo so. Non ho voglia né forza per fare dietrologia, in questo momento, ma sul fatto che questi gruppetti salafiti siano estremamente loschi ci sono pochi dubbi. Michelguglielmo Torri oggi ha scritto, nella sua mailing list:</p>
<blockquote>
<blockquote><p>Io, naturalmente, non ho nessuna informazione diretta su quanto è avvenuta, ma una riflessione la posso fare. Dato che, negli anni 80 e 90, ho seguito la carriera dell&#8217;allora super terrorista Abu Nidal, mi sono convinto che quanto più è estremista e quanto più è piccolo un gruppo eversivo, tanto più facilmente può essere penetrato e manipolato.</p></blockquote>
</blockquote>
<p>I salafiti si scelgono strani nemici, mettiamola così. Dalla rivoluzione egiziana ad Arrigoni. E, che siano finanziati dai sauditi, è un fatto. Poi, che ognuno pensi ciò che vuole.</p>
<p>Io so solo che mi è venuta la febbre.</p>
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		<title>Della ricattabilità dei prof che hanno un blog</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/04/14/della-ricattabilita-dei-prof-che-hanno-un-blog/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/04/14/della-ricattabilita-dei-prof-che-hanno-un-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 15:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
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		<category><![CDATA[brutta gente]]></category>
		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi comuni]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Parto dalla fine, dall&#8217;ultimo commento che Cloro ha scritto fino ad ora: &#8220;Non so se l’avete capito, ma il fatto che io sul blog parli di Finkelstein o traduca Gabriel Ash o attacchi il vile operato dello Stato di Israele non ha mai significato che abbia mai negato l’Olocausto o parlato in qualsivoglia maniera delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parto dalla fine, dall&#8217;ultimo commento che <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6145&amp;cpage=1#comment-37111">Cloro ha scritto</a> fino ad ora:</p>
<blockquote><p>&#8220;Non so se l’avete capito, ma il fatto che io sul blog parli di Finkelstein o traduca Gabriel Ash o attacchi il vile operato dello Stato di Israele<strong> non ha mai significato che abbia mai negato l’Olocausto o parlato in qualsivoglia maniera delle camere a gas o dei sei milioni di morti.</strong> Mai discusso nè parlato di queste cose, nè sul blog nè altrove (a scuola o in siti vari). MAI. Il concetto è: chi mi accusa di negazionismo con nome e cognome, mi diffama quindi paghera’ i danni.&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: left;">Perché è successo che, tempo fa, la blogger che tiene <a href="http://www.cloroalclero.com/">Agorà di Cloro</a> abbia scritto <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=2603">un post in cui se la prendeva con tale Marco Pasqua</a>, giornalista di Repubblica <a href="http://marcopasqua.eu/?s=pacifici">molto attivo</a> nella diffusione dei comunicati di quel <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/19489400/Il+vero+volto+di+Israele">bel tomo di Riccardo Pacifici</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Ed è successo che il suddetto Marco Pasqua, invece di rispondere nel merito di ciò che gli veniva detto o, in alternativa, di ignorarlo, abbia deciso che la vendetta è un piatto che si consuma freddo, a quanto pare. E così oggi, di punto in bianco,<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/"> appare su Repubblica di Milano</a> questa roba qua:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/cloro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3960" title="cloro" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/cloro.jpg" alt="" width="640" height="289" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ora: io Cloro la conosco più a livello personale che di blog. A suo tempo incappò in qualche disavventura con una pazza con cui a mia volta avevo avuto a che fare, quindi ci incontrammo e siamo in rapporti amichevoli da allora. Di conseguenza, appena ho visto l&#8217;articolo l&#8217;ho chiamata, sbalordita:</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;<em>Ma Cloro, scusa, ma tu sei negazionista? Fai discorsi negazionisti in classe?</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;<em>Ma sei scema???</em>&#8220;, mi fa. La Cloro è una tipa sanguigna. E mi ha spiegato il retroscena della cosa e il suo sbalordimento nel leggere l&#8217;articolo.</p>
<p style="text-align: left;">Ed io mi sono incazzata parecchio. Perché, a prescindere dal blog di Cloro e dalle sue opinioni, con cui si può o meno concordare, c&#8217;è il fatto che un conto è il proprio blog e un altro il proprio lavoro. E, in quest&#8217;articolo di Repubblica, non c&#8217;è mezza parola che lei abbia pronunciato in classe, nelle sue funzioni di prof. Ci sono, semplicemente, le sue opinioni personali espresse sul suo blog personale, tagliuzzate, assemblate dal giornalista e sbattute a tutta pagina assieme alla sua qualifica professionale e al nome della sua scuola. Il tutto, coronato dall&#8217;insinuazione: &#8220;<em><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/">E chissà se alcuni di questi concetti riescano a insinuarsi nelle sue lezioni[...]</a></em>&#8221; che, oltre ad essere abbastanza viscida, conferma appunto che il giornalista di Repubblica non ha la più pallida idea di ciò che Cloro faccia o non faccia a scuola.</p>
<p style="text-align: left;">Un&#8217;operazione di rara scorrettezza, direi. La diffamazione gratuita di un&#8217;insegnante in base a ciò che questa pensa o dice al di fuori della scuola. Il tutto sullo stesso giornale che, nello stesso giorno, <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2011/04/14/news/lezioni_pericolose-14914826/?ref=HREC1-9">si lamenta per gli attacchi dei politici agli insegnanti</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Operazione che, peraltro, mi turba perché la stessa cosa potrebbe succedere anche a me e a chiunque esprima, sul proprio blog, idee politiche che non siano quelle maggioritarie nel paese. E, del resto, chi mi legge da tempo sa quante volte sia circolata anche su Haramlik, questa minaccia. E quindi, fatemi capire: la libertà di espressione di una privata cittadina che di mestiere fa la prof è ridotta rispetto a quella di chi fa altri mestieri? Perché, se è così, io vorrei saperlo con chiarezza. Tanto per non rimanere esposta alle vendette personali del primo giornalista che decido di criticare qua sopra.</p>
<p style="text-align: left;">Credo nella certezza del diritto: se scrivo cose in contrasto con la legge, chiudetemi il blog e perseguitemi, ma come cittadina. Oppure, se faccio male il mio mestiere e sono scorretta come insegnante, mandatemi un&#8217;ispezione. Purché sia richiesta dai miei alunni, dalle loro famiglie o dal mio preside, non certo dal primo giornalista filoisraeliano che passa di qui.</p>
<p style="text-align: left;">Ma non esiste, non è civile e non è corretto che i piani tra la tua persona e il tuo lavoro vengano confusi in questo modo, senza darti modo di difenderti, e da giornalisti che, per loro stessa ammissione, nemmeno si prendono la briga di sapere come lavori nella scuola che sbattono a tutta pagina.</p>
<p style="text-align: left;">Fossi al posto di Cloro, giuro che preferirei che Repubblica chiedesse il sequestro del blog, piuttosto, se è tanto convinta della delinquenzialità di ciò che c&#8217;è scritto: almeno, così, una lo chiede alla giustizia, se le opinioni che esprime sono legittime o meno. Almeno, così, una è in condizioni di difendersi. Ma da un articolo così, chi fa il nostro mestiere come si difende?</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;imbarbarimento del paese e del suo giornalismo ci rende una categoria estremamente ricattabile.</p>
<p style="text-align: left;">E a questo Marco Pasqua, evidentemente, questo sistema piace. Sappiate che, a scrivere di lui, rischiate di vedervi additare sulle pagine di Repubblica come brutte persone, prima o poi. E sappiate che Repubblica si presta, evidentemente, a fare da cassa di risonanza delle sue vendette.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dalla tragedia alla farsa, passando per la Palestina (2)</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/06/18/dalla-tragedia-alla-farsa-passando-per-la-palestina-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 13:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[Rossobruni e altri tipacci]]></category>
		<category><![CDATA[brutta gente]]></category>
		<category><![CDATA[Campo Antimperialista]]></category>
		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Martinez]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi pensavate tranquilla, vero, presa da traslochi, barchette, SMP, scrutini, lasciamenti e diete? In realtà: SMP sta per Trasporto Mitra in Palestina. La barchetta mi serviva per forzare il blocco di Gaza. La lista dei conti del fidanzato è tutta un messaggio cifrato diretto alla dirigenza di Hamas (cosa del resto molto più plausibile che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pensavate tranquilla, vero, presa da traslochi, barchette, SMP, scrutini, lasciamenti e diete?</p>
<p>In realtà:</p>
<p><strong>SMP</strong> sta per <strong>Trasporto Mitra</strong> in <strong>Palestin</strong>a.</p>
<p>La <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2327.php">barchetta</a> mi serviva per forzare il blocco di Gaza.</p>
<p>La <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2715.php">lista dei conti del fidanzato</a> è tutta un messaggio cifrato diretto alla dirigenza di Hamas (cosa del resto molto più plausibile che immaginarla autentica, diciamocelo).</p>
<p>Ed io ero lì che combattevo per la Palestina assieme ai seguenti prodi:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/pasquinelli.jpg"><img class="size-full wp-image-2730" title="pasquinelli" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/pasquinelli.jpg" alt="Moreno Pasquinelli e il suo Campo Antimperialista" width="236" height="150" /></a><br />
<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1722.php">Moreno Pasquinelli e il suo Campo Antimperialista</a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/miguel-martinez-kelebek1.JPG"><img class="size-full wp-image-2731" title="miguel-martinez-kelebek1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/miguel-martinez-kelebek1.JPG" alt="Miguel Martinez, membro del nucleo di élite degli “Asciati” " width="182" height="244" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2579.php">Miguel Martinez, membro del nucleo di élite degli “Asciati”</a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/angela-lano.jpg"><img class="size-full wp-image-2732" title="angela lano" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/angela-lano.jpg" alt="Angela Lano, vincitrice della prestigiosa Mezzaluna D'Oro" width="83" height="112" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1538.php">Angela Lano, vincitrice della prestigiosa Mezzaluna D&#8217;Oro</a></p>
<p>E tutti assieme affrontavamo il nemico, l&#8217;immarcescibile Terrore dei Supplì, il terribile:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/palazzi.jpeg"><img class="size-full wp-image-2733" title="palazzi" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/palazzi.jpeg" alt="Massimo Shaik Abdul Palazzi, l'uomo che tradusse il Corano e passò i successivi 20 anni a rodersi perché lo aveva firmato un altro." width="240" height="157" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1850.php#comment-15219">Massimo Shaik Abdul Palazzi, l&#8217;uomo che tradusse il Corano e passò i successivi 20 anni a rodersi perché lo aveva firmato un altro.</a></p>
<p>E rieccomi a casa, un po&#8217; scarmigliata ma felice, pronta per nuove, mirabolanti avventure. Che, con &#8216;sta gente, <a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=21&amp;sez=120&amp;id=34965">non mancano mai</a>.</p>
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		<title>Dalla tragedia alla farsa, passando per la Palestina</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 12:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[Rossobruni e altri tipacci]]></category>
		<category><![CDATA[brutta gente]]></category>
		<category><![CDATA[Campo Antimperialista]]></category>
		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[Io lo sapevo, che la componente italiana della vicenda delle navi per Gaza l&#8217;avrebbe buttata a caciara. Ed è che sono una manica di dementi, tutti quanti. No, dico, leggi qua: Dall&#8217;OPINIONE di oggi, 05/06/2010, l&#8217;articolo di Dimitri Buffa dal titolo &#8220;Il chi è dei pacifisti italiani che fecero l&#8217;impresa&#8221;. Ora che sono tornati in Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io lo sapevo, che la componente italiana della vicenda delle navi per Gaza l&#8217;avrebbe buttata a caciara. Ed è che sono una manica di dementi, tutti quanti. No, dico,<a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=21&amp;sez=120&amp;id=34965"> leggi qua</a>:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/testata.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2726" title="testata" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/testata-300x35.gif" alt="testata" width="300" height="35" /></a></p>
<blockquote><p><strong>Dall&#8217;<span style="text-decoration: underline;">OPINIONE</span> di oggi, 05/06/2010, l&#8217;articolo di Dimitri Buffa dal titolo &#8220;Il chi è dei pacifisti italiani che fecero l&#8217;impresa&#8221;.</strong></p>
<p><img style="vertical-align: bottom; padding: 1px; border: 1px solid #cccccc;" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:f4_OkosVo6yYtM:http://www.viaemilianet.it/imgup/flottilla300.jpg" alt="" width="123" height="92" /></p>
<p>Ora che sono tornati in Italia sani e salvi, forse si può spendere qualche parola su questi “pacifisti” italiani che fecero l’impresa di avere determinato, come conseguenza più o meno indiretta della loro provocazione con la cosiddetta “Gaza flottilla”, la morte di un numero ancora imprecisato di passeggeri della nave Mavi Marmara. Dice adesso a “L’opinione” uno che li conosce bene, come il leader dell’associazione di islamici moderati Ami, cioè Shaik Abdul Palazzi, che “alcuni di loro erano ben noti per compagne web filo-fondamentaliste, tese a screditare i musulmani moderati, e per attacchi alle onorevoli Souad Sbai e Fiamma Nirenstein”. E che “facevano parte di quella già nota combriccola di fiancheggiatori ideologici che diffondono in Italia la propaganda di Hamas, senza alcuna considerazione del fatto che si tratta di un’ organizzazione terroristica secondo le leggi italiana ed europea.” “<strong>Nel loro brodo di cultura – dice Palazzi &#8211; si trovano nomi già noti dell&#8217;ex campo anti-imperialista di Pasquinelli, come Preve, Morelli e Martinez, soggetti provenienti dall&#8217;estrema destra e dall&#8217;estrema sinistra, un tempo vicini alla ex eurodeputata del Pci Dacia Valent, come Anika Persiani, <span style="text-decoration: underline;">Fulvia De Feo</span>, Barbara Albertoni, Susanne Scheidt, tutta gente oggi impegnata nella propaganda filo-Hamas su Internet.” </strong>Un personaggio molto particolare è il tenore Joe Fallisi, che non è esattamente un Pavarotti, anche se magari oggi questo quarto d’ora di celebrità in sovrabbondanza può averne rinverdito le velleità artistiche. Fallisi che ha 51 anni è noto alla Digos per avere frequentato il famoso Campo Antimperialista di Moreno Pasquinelli. Ma oltre ai siti che diffondono il credo anti israeliano, Fallisi è dedito alla frequentazione dei social network per anime sole. Come “perfectspot” dove si trova in inglese questa sua breve auto presentazione: “Ciao, mi chiamo Giuseppe, ma gli amici mi chiamano Joe. Sono un ben costruito, maschio italiano in salute e vero eterosessuale, non fumatore, non bevitore, divorziato senza figli e liberoe indipendente . A causa della mia natura e il mio lavoro di cantante d’opera &#8211; sono un tenore – sono anche un grande viaggiatore e &#8220;esploratore&#8221;, in una parola : Sagittario. Quello che mi piace e ammiro soprattutto è la musica, l’astrologia, l’arte, la libertà, la sensibilità, il coraggio, la lealtà, la generosità, la discrezione, la sensualità, l&#8217;amore appassionato e il sesso, nonché la spiritualità, l&#8217;apertura mentale, l’ estro, la fantasia, il senso di avventura, la creatività , il mare, la natura e gli animali, alcuni sport come il tennis e il nuoto, e voglio visitare nuovi paesi, fare esperienze nuove e interessanti , e conoscere i misteri &#8230; spero di sentirvi presto, e di trovare la donna dei miei sogni, un sorriso e un bacio attraverso le splendenti stelle..” Insomma un tenore a metà tra la militanza anti israeliana e la vitellonaggine dura e pura. Nei forum di disucssione su Israele cui spesso partecipa, tra cui quelli veramente poco proponibili di Dacia Valent, dice di propugnare “un unico stato aconfessionale in Palestina”. Israele dovrebbe invece scomparire in quanto stato ebraico. Angela Lano, direttrice di Info Palestina, adesso fa coppia fissa con uno degli avvocati dell&#8217;Ucoii, il convertito italiano Kemal Carlo Corbucci, autore di libelli pubblicati generalmente a sue spese che conterrebbero presunte “prove” che il terrorismo islamista non esisterebbe , in quanto “invenzione” dei media e dei servizi segreti occidentali. Il 14 maggio 2010 uno di quei libri è stato presentato in un cineclub romano, il Detour, via Urbana 107, sempre con Martinez come presentatore. Ospite d’onore della serata Giulietto Chiesa che proprio l’altro ieri ha pubblicato una riflessione sull’episodio della nave Mavi Marmara in un blog, “Area Genova redazione”, paragonando, nel titolo del post, lo stato di Israele alla Germania di Hitler. Altri tre di questi “pacifisti” italiani di cui si conoscono le tendenze anti israeliane sono Marcello Faracci, collaboratore di reportages per il Tg24 di Sky, per il quale ha sinora prodotto tre spezzoni di riprese, ma tutti relativi al tentativo di violazione del blocco, Manolo Luppichini, cineoperatore, che ha partecipato alle riprese del film “Ladyhawke”, e amico del noto attivista antiisraeliano italiano Vittorio Arrigoni, e infine Manuel Zani, freelance dell&#8217;Emilia, collaboratore di Sky Tg 24 e ospite fisso del blog anti sionista “guerrillaradio”. Arrigoni scrive anche sul “manifesto” e in un recente articolo ha chiesto persino il boicottaggio dell’Egitto (oltre che di Israele) per i blocchi anti hamas al valico di Rafah a Gaza. L’altro giorno scriveva proprio sul quotidiano comunista che ha fatto dell’odio anti israeliano un cavallo di battaglia, che “la CNN turca riferisce di una nuova flotta di aiuti umanitari che si sta organizzando a Istanbul, e questa volta sarà scortata nel Mediterraneo dalle navi militari di Erdogan”. Un po’ come augurarsi la terza guerra mondiale insomma. Chiude il quadro di questi galantuomini di campagna la figura di Ismail Abdel-Rahim Qaraqe Awin, soprannominato “Osama Qashoo”, figlio di un militante palestinese di Hamas e a propria volta attivista italiano dell&#8217;estrema sinistra. Funge da interprete per il gruppo. Su di lui tanto i servizi di sicurezza italiani quanto le forze dell’ordine hanno più volte acceso una faro di osservazione preventivo. Un equipaggio italiano davvero speciale per questa flottiglia di pace composta da simpatizzanti e militanti di hamas, elementi dell’estrema sinistra italiana e greca e neo fascisti riconvertiti all’islam estremista.</p></blockquote>
<p>Ed è che sono fatti gli uni per gli altri: Palazzi, Buffa, Martinez, Pasquinelli, la Pazza, la Lano, quelli di Informazione Corretta, tutti che fanno a gara a chi è più demente.</p>
<p>Basta sfiorarla, &#8216;sta gentaglia, e non te ne liberi più. Altro che Palestina.</p>
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		<title>Israele: come ti festeggio una strage</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/06/01/israele-come-ti-festeggio-una-strage/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/06/01/israele-come-ti-festeggio-una-strage/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 16:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[brutta gente]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo è solo uno dei video che documentano ciò che è successo sotto l&#8217;ambasciata turca di Tel Aviv la sera dopo la strage. Cito Mazzetta: A chi non si rende conto della gravità di una cosa del genere, consiglio di pensare l&#8217;evento a parti inverse o di immaginare i cittadini di un qualsiasi paese che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è solo uno <a href="http://www.israelnationalnews.com/News/news.aspx/137801">dei</a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=1AKl-INMoNI">video</a> che documentano ciò che è successo sotto l&#8217;ambasciata turca di Tel Aviv la sera dopo la strage.<br />
Cito <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/22809718/i-tifosi-israeliani-festeggiano-il-massacro">Mazzetta</a>:</p>
<blockquote><p>A chi non si rende conto della gravità di una cosa del genere, consiglio di pensare l&#8217;evento a parti inverse o di immaginare i cittadini di un qualsiasi paese che festeggiano così fuori dalle ambasciate italiane, dopo che un loro commando ha ucciso una decina d&#8217;italiani abbordando una nave passeggeri disarmata in acque internazionali.</p></blockquote>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/10b39WQHEQ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/10b39WQHEQ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In <a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Finvisiblearabs.com%2F%3Fp%3D2001&amp;h=57ea2">uno di questi video</a>, che purtroppo non sono riuscita a caricare, ci sono diverse interviste ai manifestanti. Ne viene fuori uno spaccato della psicopatologia con cui è infarcito il discorso pubblico israeliano che è doveroso diffondere.</p>
<p>Segnalo inoltre, come boccata d&#8217;ossigeno civile dopo tanta visione, <a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Finvisiblearabs.com%2F%3Fp%3D2001&amp;h=57ea2">l&#8217;ottima analisi di Paola Caridi</a> sulla vicenda.</p>
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		<title>Gli intrepidi israeliani, più il tocco del figone da spot</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/05/31/gli-intrepidi-israeliani/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 21:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[brutta gente]]></category>
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		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il video diffuso dal Ministero della Difesa israeliano dopo l&#8217;abbordaggio della Mavi Marmara merita di essere visto, rivisto e ricordato nei secoli. Mostra le armi trovate a bordo della nave: una fionda, alcune biglie, il palo di un ombrellone, sedie di plastica. Dai, mettiamoci nei panni di questi poveri soldati: volevi che non facessero una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=XAMFnu8ZBwk">video</a> diffuso dal Ministero della Difesa israeliano dopo l&#8217;abbordaggio della Mavi Marmara merita di essere visto, rivisto e ricordato nei secoli.</p>
<p>Mostra le<em> armi </em>trovate a bordo della nave: una fionda, alcune biglie, il palo di un ombrellone, sedie di plastica. Dai, mettiamoci nei panni di questi poveri soldati: volevi che non facessero una decina di morti, per difendersi da tanto arsenale?<br />
Placanica gli fa una pippa, a Tsahal. Che, ricordiamo, è l&#8217;esercito noto nel mondo per sparare <em>a scopo di legittima difesa</em>, dai carriarmati, ai bambini che tirano sassi.<br />
Io mi vergognerei, ad avere per esercito una simile banda di vigliacchi. D&#8217;altra parte, da un esercito fatto per combattere contro i civili non c&#8217;è molto altro da aspettarsi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XAMFnu8ZBwk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/XAMFnu8ZBwk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Invece, nelle foto posate, la macchina propagandistica israeliana se la cava meglio: geniale la foto della figona rossocapelluta che, al capezzale di un ferito, produce esattamente l&#8217;effetto-telefilm che anticipa l&#8217;indulgente assoluzione generale, ché &#8216;sti israeliani saranno pure dei criminali, evvabbe&#8217;, ma non dite che non sono carucci.<br />
Non a caso, Repubblica se l&#8217;è tenuta in homepage per tutto il giorno, la foto, ed è che è un mondo di esteti:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/05/caruccia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2703" title="caruccia" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/05/caruccia.jpg" alt="caruccia" width="220" height="253" /></a></p>
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		<title>A proposito di boicottaggio a Israele</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/05/26/a-proposito-di-boicottaggio-a-israele/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[battaglie]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo il post di Paola Caridi, che si conclude con queste sante parole: Una cosa, però, va detta, quando si vuole interpretare la campagna di boicottaggio che preme per la fine dell’occupazione dei Territori palestinesi. La campagna – che si sia o meno d’accordo con la pratica del boicottaggio &#8211; dona di nuovo alle parole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/05/BDS-boycott-produits-israel.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2687" title="BDS boycott produits israel" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/05/BDS-boycott-produits-israel-222x300.jpg" alt="BDS boycott produits israel" width="222" height="300" /></a></p>
<p>Segnalo <a href="http://invisiblearabs.com/?p=1959">il post di Paola Caridi</a>, che si conclude con queste sante parole:</p>
<blockquote><p><em>Una cosa, però, va detta, quando si vuole interpretare la campagna di boicottaggio che preme per la fine dell’occupazione dei Territori palestinesi. La campagna – che si sia o meno d’accordo con la pratica del boicottaggio &#8211; dona di nuovo alle parole e al linguaggio giuridico-politico il suo significato. Occupazione, illegalità, mancato rispetto del diritto internazionale e delle convenzioni sono termini che da tempo venivano usati in ambiti formali, senza che vi fosse ormai un rapporto tra l’uso e il significato. Parole svuotate, tanto svuotate quanto lo sono “processo di pace” e ”tavolo negoziale”. La campagna di boicottaggio ha oggettivamente gettato un sasso nello stagno di un conflitto che trova in questo particolare status quo il suo altrettanto singolare equilibrio. E ha fatto ciò che facevano i jongleur, qualche secolo fa.  Ha detto che il re è nudo. Ce n’eravamo dimenticati. </em></p></blockquote>
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