<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Haramlik &#187; Libri e cose varie</title>
	<atom:link href="http://www.ilcircolo.net/lia/category/libri-e-cose-varie/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilcircolo.net/lia</link>
	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Mar 2010 17:19:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Donne e Islam</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2631.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2631.php#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 17:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente: donne]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/?p=2631</guid>
		<description><![CDATA[Due segnalazioni per chi è interessato al femminismo islamico:

Il libro di Renata Pepicelli: “Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme”, ed. Carocci e l&#8217;intervista all&#8217;autrice, su Melting Pot.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due segnalazioni per chi è interessato al femminismo islamico:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/renata1.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/renata1.jpg" alt="renata" title="renata" width="75" height="122" class="alignnone size-full wp-image-2633" /></a></p>
<p>Il <a href="http://invisiblearabs.blogspot.com/2010/03/femminismo-islamico.html">libro di Renata Pepicelli</a>: “Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme”, ed. Carocci e<a href="http://www.meltingpot.org/articolo15309.html"> l&#8217;intervista all&#8217;autrice</a>, su<a href="http://www.meltingpot.org/"> Melting Pot</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/2631.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiacchieriamocela</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2613.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2613.php#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 18:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente: donne]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/?p=2613</guid>
		<description><![CDATA[
Io, l&#8217;8 marzo dovrei essere qui a parlare di donne e incontri tra culture assieme a un po&#8217; di gente.
Se qualche fiorentino amico (amico, mi raccomando, ché una rissa sarebbe fuori tema) vuole fare un salto, si palesi.
 INCONTRO DI CIVILTA’ (AL FEMMINILE)
Lunedì 8 aprile alle ore 18 per festeggiare la Festa della donna Incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-003.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2626" title="003" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-003-300x225.jpg" alt="003" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Io, l&#8217;8 marzo dovrei essere <a href="http://www.casadellacreativita.it/it/news/369-incontro-di-civilta-al-femminile.html">qui</a> a parlare di donne e incontri tra culture assieme a un po&#8217; di gente.</p>
<p>Se qualche fiorentino amico (amico, mi raccomando, ché una rissa sarebbe fuori tema) vuole fare un salto, si palesi.</p>
<h2><a href="http://www.casadellacreativita.it/it/news/369-incontro-di-civilta-al-femminile.html"> INCONTRO DI CIVILTA’ (AL FEMMINILE)</a></h2>
<p><strong>Lunedì 8 aprile</strong> alle<strong> ore 18</strong> per festeggiare la<strong> </strong>Festa della donna <strong>Incontro di civiltà (al femminile) </strong>per la festa della donna. Per abbattere le barriere culturali fra donne, vittime di violenza trasversalmente, in ogni angolo di mondo, indipendentemente da religione o cultura di appartenenza.</p>
<p><strong>Ore 18.00</strong><br />
Intervengono:<br />
<strong>Lia di “Haramlik”</strong> , responsabile del blog: “Haramlik &#8211; spazio della casa riservato alle donne nella cultura tradizionale islamica”; Lia è una blogger, professoressa d’italiano in Egitto.</p>
<p><strong>Safa&#8217; a Warawra</strong>, di origine palestinese , attrice teatrale e commentatrice di forum, da 10 anni in Italia</p>
<p><strong>Paolo Sarti</strong>, del progetto &#8220;Maschio per obbligo &#8221; di Firenze (Associazione &#8220;medici per i diritti umani &#8221; )</p>
<p><strong>Erika Bernacchi</strong>, Amnesty International, responsabile della campagna “Mai più violenza sulle donne”</p>
<p>Modera <strong>Anika Persiani<br />
</strong></p>
<p><strong>ore 20:00</strong><br />
Buffet con musica e proiezione &#8221; la notte di Carmen &#8221;</p>
<p><strong>ore 20:30</strong><br />
in salotto con le ospiti &#8211; domande e risposte&#8230;e festa <strong>WONDERWOMAN</strong> &#8211; musica al Femminile &#8211; a cura di MondaY !</p>
<p>In occasione della serata sarà possibile sottoscrivere petizioni sulla campagna <strong>“MAI PIU’ VIOLENZA SULLE DONNE”</strong>, promossa da <strong>Amnesty Internation</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/2613.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miguel Martinez vs. Cuore: l&#8217;intervista e le balle</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2579.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2579.php#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/?p=2579</guid>
		<description><![CDATA[
Apprendo che Miguel Martinez osa scrivere, sul suo blog:
[...] Guarda che io sono una persona molto attenta a non raccontare fattacci personali né miei né degli altri, peggiori nemici compresi.
Eppure tutti gli attacchi contro di me su Internet sono costruiti con abili ritagli di cose che ho scritto, oppure manipolando contatti con altre persone, oppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/intervista_miguel_martinez1.JPG"><img class="alignnone size-medium wp-image-2584" title="intervista_miguel_martinez1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/intervista_miguel_martinez1-300x146.jpg" alt="intervista_miguel_martinez1" width="300" height="146" /></a></p>
<p>Apprendo che Miguel Martinez<a href="http://wwwnew.splinder.com/myblog/comment/list/22046648/60521449#cid-60521449"> osa scrivere</a>,<a href="http://kelebek.splinder.com/post/22046648/Facebook+e+i+miei+dati+ai+temp#22046648"> sul suo blog</a>:</p>
<blockquote><p>[...] <em>Guarda che io sono una persona molto attenta a non raccontare fattacci personali né miei né degli altri, peggiori nemici compresi.<br />
Eppure tutti gli attacchi contro di me su Internet sono costruiti con abili ritagli di cose che ho scritto, oppure manipolando contatti con altre persone, oppure mettendo insieme cose vere con cose false.</em></p></blockquote>
<p>Ora: succede che questo sedicente discretissimo tizio abbia diffuso i miei dati e ogni sorta di manipolazione della mia esistenza (sessuale, familiare, su mia madre e fratelli etc.) lungo un migliaio di commenti sparsi sul suo blog. Succede che lo abbia fatto per distogliere l&#8217;attenzione dal fatto che una sentenza del Garante della Privacy<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php"> lo indicava implicitamente, assieme a qualcun altro, come la &#8220;talpa&#8221; che aveva girato a Magdi Allam una mia email privata finita sul Corriere</a>. Succede che qui si sia reagito cercando di mettere in guardia, con testimonianze e materiali, altri incauti dall&#8217;avere a che fare con lui. E succede che<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik"> il materiale che ho usato</a> ne smascheri le bugie e sia verificabile e trasparente.</p>
<p>Visto che ancora si lamenta, tuttavia, mi sorge il dubbio che confidi sulla pigrizia di chi non va a aprire i file jpeg per vedere che ciò che lui dice non è riportato in &#8220;ritagli&#8221;, su questo blog, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">ma nella sua interezza</a>. E quindi ho pensato che forse valeva la pena di trascriverlo anche in formato testo, ché così gli togliamo motivi per lagnarsi. Procediamo, dunque.</p>
<p><strong>Antefatto:</strong></p>
<p>Nella redazione di <a href="http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/sets/225593/detail/">Cuore di via Castiglione, a Bologna</a>, si presenta un tale Miguel Martinez, tizio che si attribuiva un passato in <strong>Ordine Nuovo</strong> e in altre organizzazioni filoterroristiche di estrema destra. Arriva, quindi, e propone un suo materiale su <strong>Nuova Acropoli.</strong> Associazione che, a suo dire, celava una catena di reclutamenti per azioni di altro genere.<a href="http://lateral-capital.blogautore.repubblica.it/"> Luca Bottura</a>, all&#8217;epoca a Cuore, verifica per quello che può e lo intervista. <strong>Valerio Marchi</strong>, competente studioso di eversione nera, scrive<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_valerio_marchi1.jpg"> il pezzo</a> <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/art_marchi2.jpg">principale</a>.</p>
<p>Si scatena un putiferio su Cuore, con tanto di arrivo della Digos in redazione e querela di Nuova Acropoli (poi archiviata). A quel punto Martinez &#8211; per paura o per motivi più torbidi &#8211; tenta di smentire tutto. Ci si dedicherà per lungo tempo, e in tutti i modi: a volte contando sulla bontà di studiosi comprensivi sul piano umano (<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">vedi Ugo Tassinari</a>), altre volte diffondendo smaccate menzogne. Peccato che l&#8217;intervista sia assolutamente autentica, invece.</p>
<p>Qui la  riporto per esteso. In seguito trascriverò l&#8217;articolo di Marchi.</p>
<h2><strong>Intervista:</strong></h2>
<p><strong>Come si entra a Nuova Acropoli?</strong></p>
<p>Anche da sinistra. Esternamente si presentano come ambientalisti e paladini del laicismo. Il mio però è un caso a parte.</p>
<p><strong>Quanto a parte?</strong></p>
<p>Ero studente, venivo da Ordine Nuovo e non hanno dovuto usare i sotterfugi che utilizzano con le altre &#8220;matricole&#8221;.</p>
<p><strong>Quali?</strong></p>
<p>Si inizia con un corso, all&#8217;interno del quale l&#8217;adepto viene seguito individualmente. Lo si sonda, se ne capiscono gli interessi, lo si indirizza verso un lavoro all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. All&#8217;inizio in maniera subdola, fintamente assembleare. In realtà attraverso l&#8217;introduzione di argomenti militari, abituandolo a eseguire gli ordini.</p>
<p><strong>In quanto tempo?</strong></p>
<p>Per trasformare un lettore di <em>Cuore</em> in un capomanipolo del Corpo di sicurezza, ci vogliono circa due anni. Si comincia con l&#8217;utilizzo di piccoli codici (segnali particolari, gergalità, giochi di ruolo), e ci si ritrova inquadrati, stretti in divise similnaziste, a fare il saluto romano. O a sparare.</p>
<p><strong>Dove?</strong></p>
<p>Si addestrano in un terreno vicino Roma, la Commenda. E&#8217; sulla Cassia, a Montefiascone.</p>
<p><strong>Altre violenze?</strong></p>
<p>No. L&#8217;organizzazione non va sputtanata, non bisogna tradirsi. Al massimo qualche scazzottata con i punk che non gradiscono Wagner e la musica celtica.</p>
<p><strong>E il processo mentale, qual è?</strong></p>
<p>Non è obbligatorio essere disturbati mentalmente per farsi coinvolgere. Può bastare una forte dose di idealismo.</p>
<p><strong>C&#8217;è coscienza di ciò che si persegue?</strong></p>
<p>Io ho avuto tutto chiaro da subito, ed è per questo che ho salito i gradini dell&#8217;associazione.</p>
<p><strong>Tutto chiaro cosa?</strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo finale è la costruzione di uno Stato piramidale, dittatoriale.</p>
<p><strong>Attraverso i corsi da annunciatore FS?</strong></p>
<p>In Italia, non essendo riusciti a entrare organicamente nei centri di potere, ci si accontenta di pompare denaro all&#8217;organizzazione internazionale. Attraverso un uso dei media che anno dopo anno si è affinato.</p>
<p><strong>Come?</strong></p>
<p>Dal &#8216;57 all&#8217;82 non si sono mai occupati di ecologia. Poi, visto che l&#8217;argomento &#8220;tirava&#8221; sui giornali, hanno cominciato a pulire parchi su parchi. Previa allerta ai cronisti, ovviamente.</p>
<p><strong>Come si fa carriera?</strong></p>
<p>Chi porta dentro altra gente, chi è affidabile, chi fa parlare i giornali va avanti. E pian piano arriva a sentirsi importante, all&#8217;interno di un mondo che riconosce per buone solo le proprie leggi totalitarie.</p>
<p><strong>Esiste qualche barlume di buonafede?</strong></p>
<p>A livello intermedio sì. Buonafede e fanatismo insieme. Nei vertici no.</p>
<p><strong>Lei ha mai avuto un lavoro regolare?</strong></p>
<p>No. Solo lavori collaterali. E anche adesso sono in queste condizioni, anche se &#8211; a 38 anni &#8211; sto per laurearmi. Ma non è facile recuperare.</p>
<p><strong>E farsi una famiglia?</strong></p>
<p>Ho conosciuto mia moglie [<em>nota mia: si tratta della prima moglie, che adesso vive a Roma</em>] all&#8217;interno di Nuova Acropoli, ma lei è sempre stata meno importante dell&#8217;organizzazione.</p>
<p><strong>Come ne è uscito?</strong></p>
<p>Ero da solo in Egitto, come capo dell&#8217;organizzazione locale. Ho avuto accesso all&#8217;archivio generale: piani per conquistare il mondo accanto a foto di vecchietti travestiti da gerarchi. Lontano da tutto, ho avuto modo di capire come tutto ciò fosse al contempo grottesco e pericoloso. [<em>Nota mia: pericoloso soprattutto per lui, ché in Egitto le sette sono penalmente perseguibili e, se lo avessero beccato, avrebbe avuto guai serissimi. E' plausibile pensare che, più che prendere coscienza, sia fuggito di fronte a qualche problema.</em>]</p>
<p><strong>Adesso ha paura?</strong></p>
<p>No. Se mi succede qualcosa, non sarà difficile scoprire chi è stato.</p>
<p><strong>[Luca Bottura]</strong></p>
<p>Bon. Ora, tutti hanno il diritto di cambiare idea, e ci mancherebbe che Martinez non fosse libero di rinnegare il proprio passato. Anche ammesso che lo abbia fatto, però (e qui ne dubitiamo) rimane comunque censurabile l&#8217;attitudine a mentire e a manipolare i fatti, trattandosi di una persona che pretende di fare attività politica.</p>
<p>Ed ecco qui Miguel Martinez che smentisce l&#8217;intervista di cui sopra, invece, e guardate in che termini:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.metaforum.it/archivio/2004/index4268.html?t1398.html">L’articolo che citi era una falsa “intervista” creata da un umorista di Cuore in base a un dossier su Nuova Acropoli, che avevo preparato io stesso, e che diceva tutt’altro (i suoi contenuti sono sostanzialmente quelli che si trovano sul mio sito).<br />
Ma evidentemente non conosci il vecchio Cuore, altrimenti lo avresti capito da solo; anche perché nessuna persona sana di mente darebbe una “intervista” come quella – vi immaginate Berlusconi che dà un’intervista sul tipo “tutte le mie truffe”?<br />
Ovviamente non provo rancore, visto che esiste il diritto all’ironia, comunque a suo tempo ho mandato una nota a Cuore per smentire. L’ho mandata anche a Nuova Acropoli, perché un conto è la critica, anche pesante, che faccio a quell’organizzazione, e un altro le fantasie demenziali che non servono a nessuno.<br />
Nella seconda edizione del suo libro “Fascisteria”, lo studioso Ugo Tassinari riconosce che l’”intervista” era una goliardata di Cuore.</a></p></blockquote>
<p>Balle: né Cuore aveva motivo di mettersi a fare dell&#8217;ironia su uno sconosciuto come lui, né <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">Tassinari ha mai accusato Bottura e Marchi di avere voluto fare una goliardata</a>. Ma tant&#8217;è. Preso in castagna, Martinez tace. Poi, confidando nella smemoratezza generale, scrive cose come quella che ha provocato questo post. (Anzi, sai che ti dico? Io la metto al sicuro,<a href="http://www.freezepage.com/1263743818ZSAOXAJUHW"> la pagina web con le balle di Martinez</a>. Nello stesso sito in cui lui <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2528.php">conserva la foto della bambina di Marrazzo</a>.)</p>
<p>(Segue: <strong>Mein Kampino, di Valerio Marchi</strong>)</p>
<p><strong><span id="more-2579"></span>MEIN KAMPINO</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/art_marchi2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2593" title="art_marchi2" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/art_marchi2-300x218.jpg" alt="art_marchi2" width="300" height="218" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>Un fuoriscito dall&#8217;organizzazione, nata in Argentina nel &#8216;57 e attiva anche in Italia, dove conta circa 500 aderenti, per la prima volta vuota il sacco: &#8220;Macché ecologisti, Nuova Acropoli è una setta armata di adoratori di Hitler che vuole il predominio della razza ariana&#8221;.</strong></p>
<p>A Roma li conoscono in molti, non foss&#8217;altro perché hanno tappezzato la città di volantini che pubblicizzano corsi di ecologia e protezione civile. Ma non li conoscono appieno. In realtà, i giovani dell&#8217;associazione internazionale Nuova Acropoli (collaboratrice dell&#8217;Unesco dal 1989 e di decine di enti pubblici da diversi anni) hanno costituito una setta esoterico-occultista di matrice nazista. La struttura è paramilitare, severamente preclusa a omosessuali, prostitute, tossicodipendenti e portatori di handicap. Le armi da fuoco circolano copiose.Non solo: nel 1991 Nuova Acropoli è risultata coinvolta in un vasto traffico di reperti archeologici tra Spagna e Italia. L&#8217;accusa viene da un memoriale, firmato dall&#8217;italo-messicano Miguel Martinez, fuoriuscito dall&#8217;organizzazione dopo quattordici anni di militanza ed una carriera di tutto rispetto: membro del &#8220;Corpo di Sicurezza&#8221;, segretario del bollettino Nuova Acropoli, capo-filiale prima di Siracusa, quindi di Piacenza e infine di Milano, &#8220;Comandante nazionale&#8221; della sezione egiziana, membro del nucleo di élite degli &#8220;Asciati&#8221; (il termine è tratto dal loro simbolo, un fascio littorio con un&#8217;ascia bipenne). Nel memoriale, intitolato: &#8221; Nuova Acropoli. Dentro una setta neonazista&#8221;, Martinez svela tutti i segreti di un&#8217;organizzazione totalizzante che, livello dopo livello, inculca nei giovani adepti &#8211; inizialmente inconsapevoli &#8211; una dottrina (elaborata in Austria e Germania agli inizi del secolo) in cui si combinano elementi di nazionalismo, di tradizionalismo e di naturalismo &#8220;volkisch&#8221; con le teorie occulte mutuate dalla teosofia ottocentesca di madame Blavatsky, tesa a prevedere e motivare il predominio mondiale di una &#8220;razza superiore&#8221; quella ariana. Scopo ultimo dell&#8217;organizzazione è infatti, oltre alla propria espansione, la creazione di un &#8220;Uomo nuovo&#8221; che dovrà preparare l&#8217;avvento di questa &#8220;razza purissima&#8221;.</p>
<p><strong>Salò delle vanità</strong></p>
<p>Fondata in Argentina nel 1957 da Jorge Angel Livraga Rizzi, presente soprattutto in America Latina e nei paesi del bacino mediterraneo, 5mila membri nel 1989 (500 solo in Italia) ed un patrimonio dichiarato di oltre 8 milioni di dollari, Nuova Acropoli è &#8220;esteriormente un&#8217;organizzazione culturale e umanistica, ma nasconde [...] una struttura piramidale molto rigida ed occulta ai propri adepti di base&#8221; (dal &#8220;Manuale del dirigente&#8221;, riservato ai livelli superiori del gruppo). Al vertice della piramide c&#8217;è un Comandante Mondiale, dal potere assoluto, che governa per &#8220;decreti&#8221;.</p>
<p>Il gruppo dirigente della setta è formato dalla élite degli &#8220;Asciati&#8221;, gli unici a poter vantare un contatto diretto con il Comandante Mondiale. Vengono quindi i semplici membri, suddivisi in tre strutture dai toni tipicamente hitleriani. C&#8217;è innanzitutto il &#8220;Corpo di Sicurezza&#8221;. Indossa divise nere che si richiamano alle SS, simbolo della folgore compreso, e svolge una funzione, più o meno mascherata a seconda dei paesi in cui si trova a agire, di vigilanza e di pronto intervento. In Italia ha preso da qualche anno &#8211; subito dopo la&#8221;svolta ambientalista&#8221;, avvenuta nei primi anni &#8216;80 &#8211; il nome di &#8220;Dipartimento di protezione civile&#8221;. Ai pretoriani del Corpo di sicurezza si affiancano le &#8220;Brigate Maschili&#8221;, che svolgono un ruolo assimilabile a quello del &#8220;Fronte del lavoro&#8221; hitleriano ed hanno come simbolo la croce celtica, e le &#8220;Brigate femminili&#8221;, utilizzate nell&#8217;assistenza a bambini ed anziani. Nemmeno a dirlo, ci si saluta &#8220;romanamente&#8221; e si partecipa ai consueti riti nazisteggianti alla Franco Freda (falò per il solstizio di primavera eccetera). Alla base della piramide ci sono infine tutti i giovani adepti che, pur partecipando alle attività di volontariato della setta, non ne sono membri effettivi e ne ignorano la reale essenza.</p>
<p><strong>Una razza, una mazza</strong></p>
<p>Ma Nuova Acropoli, nel proprio sistema educativo prevede strutture anche per i più piccoli: l&#8217;edificazione dell&#8217;Uomo nuovo ha inizio sin dalla prima infanzia attraverso la &#8220;Catenina d&#8217;oro&#8221;, una sorta di asilo-nido in cui tra l&#8217;altro si insegna la tecnica per riuscire a vedere &#8220;Gnomi, elfi e fate&#8221;; quindi, tra i sette e i 14 anni, i bambini vengono divisi tra la struttura maschile dei “Cavalieri della Tavola Rotonda” e quella femminile della “Tavola d’Iside”. In questi ultimi due gruppi non sono ammessi &#8211; alla faccia dell&#8217;Unesco &#8211; &#8220;subnormali né bambini con problemi speciali&#8221;. Ai bambini delle due &#8220;Tavole&#8221; e ai ragazzi delle tre strutture Nuova Acropoli insegna non l&#8217;abc dell&#8217;ambientalismo e della protezione civile, come potrebbe apparire dai materiali pubblici dell&#8217;organizzazione, bensì una dottrinaccia filosofeggiante in cui l’umanità si divide in razze inferiori e superiori: in cima alla scala &#8211; guarda un po&#8217; &#8211; ci sono gli &#8220;ariani&#8221; ed in fondo i &#8220;negri&#8221;, considerati i discendenti di un ramo ormai &#8220;morto&#8221; dell&#8217;umanità. Al disprezzo per il &#8220;negro&#8221;, per l&#8217;omosessuale, per il tossicodipendente si associa una malsana etica &#8220;dell&#8217;uomo forte&#8221;, che comporta l&#8217;obbligo di evitare &#8220;la iperprotezione dei più deboli a danno delle persone più importanti, perché questo va contro ogni selezione naturale e morale e contro il futuro del Movimento&#8221;. Nello stesso stile, ai &#8220;duri&#8221; del Corpo di Surezza viene insegnato che &#8220;E&#8217; più criminale colui che uccide una formica tanto per farlo che colui che uccide un uomo per una causa giusta o un ideale che lo giustifichi&#8221; e che al comandamento &#8220;Non ucciderai&#8221; si deve aggiungere: &#8220;Se non è strettamente necessario&#8221;.</p>
<p><strong>Francia o Spagna</strong></p>
<p>L&#8217;essenza nazista dell&#8217;organizzazione traspare in modo altrettanto evidente dalle sue frequentazioni politiche: il fondatore, Livraga Rizzi, ha rivendicato negli anni &#8216;70 i propri rapporti con i circoli golpisti argentini e uruguagi, con i cileni di &#8220;Patria y Libertad&#8221; e con la Falange spagnola. Ed anche la sezione italiana, almeno agli inizi, sfoggia stretti rapporti di amicizia con quest&#8217;area: fondata a Roma nel 1975 (tra il 1976 e il 1979 aprirà filiali in quindici città) viene inizialmente aiutata da Serafino di Luia, fondatore della nazi-maoista Lotta di Popolo, mentre Gabriele Adinolfi &#8211; uno dei padri di Terza Posizione &#8211; incoraggia i propri camerati a frequentare l&#8217;organizzazione. Maestra in mimetismo, Nuova Acropoli mostra volti diversi a seconda dei contesti in cui agisce: ambientalista ed apolitica in Italia, nei paesi privi di legislazioni antifasciste, come in Spagna e in America latina, inneggia invece apertamente a Adolf Hitler. La sede messicana ha organizzato nel 1989 un convegno intitolato: &#8220;Hitler: colpevole o innocente?&#8221;. Il relatore, nemmeno a dirlo, propendeva per la seconda ipotesi.</p>
<p><strong>Armi? Sicuro</strong></p>
<p>Ma ancora più preoccupante è la quantità di armi che secondo il memoriale di Martinez circola nell&#8217;organizzazione: mitragliatrici a Buenos Aires, carabine nel castello spagnolo di Santiuste, armi da fuoco nella sede di Madrid ed in casa della responsabile della sede ateniese, condannata a dodici mesi di carcere. Anche in Italia, nel settembre del 1989, un &#8220;campo&#8221; di Nuova Acropoli attira l&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine, che trovano sul posto &#8211; una cascina acquistata qualche anno prima &#8211; gagliardetti, labari, coltelli, una radio ricetrasmittente priva di licenza e numerosi bossoli di pistola. Nell&#8217;occasione viene arrestato dai Carabinieri della stazione di Montefiascone un giovane del Corpo di Sicurezza. Riguardo la propensione alla violenza, che caratterizzerebbe la struttura occulta della setta, Miguel Martinez ricorda inoltre che nel 1987 una serie di responsabili dei Corpi di Sicurezza italiani hanno proposto di &#8220;fare allenare&#8221; i propri ragazzi &#8220;contro drogati e omosessuali&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/2579.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vignetta di Biani e l&#8217;aria che tira</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1754.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/1754.php#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 21:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1754.php</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; che essere un artista non è proprio un colpo di fortuna, pensavo guardando la vignetta di Mauro che ha scatenato il putiferio che sappiamo. Perché io so (proprio lo so, sono una dipendente dello Stato nell&#8217;Era Brunetta, con vista su una realtà particolarmente disgraziata) che l&#8217;aria che tira è di sconfitta, nichilismo e disperazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; che essere un artista non è proprio un colpo di fortuna, pensavo guardando la vignetta di <a href="http://maurobiani.splinder.com/">Mauro</a> che ha scatenato <a href="http://maurobiani.splinder.com/post/18554425/Rassegna+Stampa">il putiferio che sappiamo</a>. Perché io so (proprio <strong>lo so</strong>, sono una dipendente dello Stato nell&#8217;Era Brunetta, con vista su una realtà particolarmente disgraziata) che l&#8217;aria che tira è di sconfitta, nichilismo e disperazione individuale, solitaria. Nulla di meno. E lo sanno pure le antenne di Biani, e mi basta guardarla, la &#8220;vigna&#8221; sotto, per capire che ha capito benissimo, lui, tutto ciò che c&#8217;è da capire su come ci si sente, qua in giro.</p>
<p>Solo che il mondo non è fatto solo di testimoni diretti delle sconfitte, né tanto meno di artisti. Ci sono tutti gli altri &#8211; gli estranei &#8211; e loro non capiscono nulla che non sia bene ordinato, con tutti i parametri perbene al posto loro e così via. L&#8217;immaginazione non può fare miracoli. E a me pare che il problema, con questa vignetta, sia che Mauro non ha parlato a questi qua. Ha semplicemente descritto l&#8217;impotenza e la mortificazione senza limiti che io, nel mio piccolo, vedo attorno a me, a chi &#8211; ancora? &#8211; non la percepisce e, di conseguenza, può esprimersi solo attraverso lezioncine politicamente corrette: quelle che ci ispirano le cose che sono solo in TV o, appunto, sui giornali.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/vigne.jpg" title="vigne.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/vigne.jpg" title="vigne.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/vigne.jpg" alt="vigne.jpg" /></a></p>
<p>Io, per esempio, di scuola non parlo più, come è ovvio. Da quando i miei dati personali sono stati resi pubblici direi che non è più il caso: finirei col raccontare storie i cui protagonisti sarebbero riconoscibili, e non si fa. Molto meglio parlare di un Martinez o di un Campo Antimperialista, ché così almeno mi distraggo e non ci penso, alla scuola e a quello che succede. In realtà, se in questo periodo scrivo tanto di loro è perché non posso parlare di me stessa, visto che non ho altro in mente che la scuola, appunto, e che quindi mi devo autocensurare.</p>
<p>Però di una cosa che mi hanno raccontato posso parlarne, forse: di una collega anziana, in una sala prof che non è la mia, a cui l&#8217;altro giorno sono ceduti i nervi e ha cominciato a piangere e, da lì, è stato un crescendo in cui ha perso completamente il controllo e ha cominciato a battere la testa contro il tavolo e a mordersi le mani che pareva che si strappasse la carne e a dire che lei sarebbe morta, che alla fine dell&#8217;anno non ci sarebbe arrivata e che si sarebbe ammazzata prima, ed è stato uno spettacolo terribile, con le colleghe che cercavano di fermarla e di calmarla senza potere fare niente, proprio niente per aiutarla. Credo che in carcere, tra detenute, si sviluppi lo stesso tipo di solidarietà.</p>
<p>Il motivo: oh, le cose che fanno stare molto male la gente. L&#8217;accumulo di mortificazione, più che altro. Il genitore invalido che non puoi più assistere perché Brunetta ha ristretto la distanza in km che deve esserci tra te e lui perché tu abbia diritto ai permessi. L&#8217;accanimento che c&#8217;è contro di noi e che percepiamo benissimo, guarda.</p>
<p>Per dire, proprio oggi pensavo alla decurtazione dello stipendio che adesso ci tocca se ci ammaliamo, ed io stasera ho la febbre e, se voglio stare a casa ed evitare di passare l&#8217;influenza a mezza scuola, domani mi vedrò togliere un terzo della retribuzione della mia giornata lavorativa. E i nuovi orari relativi alla visita fiscale, per cui io domani starò a casa, appunto, e non ho la spesa fatta e non potrò andare a farla. Mangerò biscotti, chennesò. Il clima punitivo che c&#8217;è, per cui si impiantano come prassi, nelle scuole, un mucchio di soprusi su cui la Cassazione si è già pronunciata decine di volte sancendone l&#8217;illeicità, ma tanto si sa che la gente non ce la fa più, a protestare, e poi chi ce li ha i soldi per l&#8217;avvocato, visto che trovare un sindacalista che ricordi ancora quale è il suo mestiere è una mezza impresa? Non so, non ho voglia di raccontare casi o di infilarmi in analisi che un sacco di altra gente ha fatto molto meglio di quanto farei io.</p>
<p>Io volevo solo dire che sono stanca. Che l&#8217;entusiasmo, la voglia di fare bene il mio mestiere, mi sta diventando una specie di ricordo, e che non c&#8217;è sensazione più amara di questa. Ti perdi, proprio, schiacciata in un&#8217;immagine di te che non è tua e a cui, alla fine, ti pieghi per stanchezza e perché sopravvivere si deve. Ti va a pezzi l&#8217;identità, davvero. Non si fida di noi, lo Stato? Evvabbe&#8217;, faccia come crede. Ci arrangeremo. Ci daremo come obiettivo l&#8217;arrivare a fine giornata e al diavolo il resto. Chi cavolo ce lo fa fare.</p>
<p>Figurati: ci sono scuole dove non possiamo manco maneggiare la fotocopiatrice, ché si vede che hanno paura che gli rubiamo la carta. Non ci è permesso toccarla, dico davvero. E una dovrebbe preparare attività, dare materiale ai ragazzi e proporre cose facendosi precedere da richieste scritte, firmate, controfirmate, giustificate e motivate e avanzate con una settimana di anticipo? Per cosa? Perché le è venuto in mente un modo per fare imparare meglio qualcosa ai ragazzi e quindi le servono 15 fotocopie? E deve dimostrare che non li vuole rubare, i 15 fogli di carta?</p>
<p>Ma che andassero al diavolo tutti quanti, davvero. E qui siamo miti prof, abbiamo tutti i freni inibitori a posto, miracolosamente abbiamo ancora un lavoro (quelli di noi che lo manterranno, dico, che un 100.000 andranno a spasso) e quindi lo manifestiamo col burnout, questo senso di sconfitta totale. E sto parlando di me, che non sono in mobilità, che non ho &#8211; ancora &#8211; la devastazione sull&#8217;uscio di casa. Figurati gli altri. Poi, come dicevo, se uno ha la sfortuna di nascere artista, invece di fermarsi all&#8217;apparenza dettata dai nostri freni inibitori e dalla nostra depressione, piglia e si collega direttamente allo strato successivo, alla rabbia repressa che &#8211; state tranquilli &#8211; non viene fuori, al massimo si traduce in cancro o cose così.</p>
<p>Ed è uno scandalo, certo. Le cose represse non si dicono.</p>
<p>Ché poi arriva Gasparri e dà del violento a Biani.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/1754.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cose da rete: Martinez e l&#8217;estetica del nome famoso</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1594.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/1594.php#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 15:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1594.php</guid>
		<description><![CDATA[
Non è un segreto che, da quando sono incappata nel fenomeno degli Svoltatori via Islam, seguo con interesse ciò che accade nei mondicelli che, a mio parere, rappresentano una straitalianità alla Alberto Sordi trasferita su argomenti che, in paesi diversi dal nostro, sarebbero seri quando non drammatici. Non qui, ahimé.
Torno da scuola, quindi, e do [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/bardo.jpg" title="bardo.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/bardo.thumbnail.jpg" alt="bardo.jpg" /></a></p>
<p>Non è un segreto che, da quando sono incappata nel fenomeno degli <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1284.php">Svoltatori via Islam</a>, seguo con interesse ciò che accade nei mondicelli che, a mio parere, rappresentano una straitalianità alla Alberto Sordi trasferita su argomenti che, in paesi diversi dal nostro, sarebbero seri quando non drammatici. Non qui, ahimé.</p>
<p>Torno da scuola, quindi, e do uno sguardo al <a href="http://kelebek.splinder.com/post/17425130/L%27Iran+e+il+tempo#17425130">solito Kelebek dove c&#8217;è Miguel Martinez</a> che, tutto contento, segnala che un suo articolo è uscito in una raccolta di saggi dell&#8217;<a href="http://www.jouvence.it/catalogo/index.htm">Editoriale Jouvence</a>, e pubblica l&#8217;indice del saggio &#8211; <em>L&#8217;Iran e il tempo: una società complessa</em> &#8211; dove spicca il nome di <strong>Pino Arlacchi </strong>che, apprendiamo, cura la presentazione e la chiusura del volume.</p>
<p>Tutto normale, se non fosse che arriva un altro autore tra quelli presenti nel volume, tale <strong>Alessando Cancian</strong>, <strike>poeta</strike> (<strike>ricercatore a Siena</strike>) (ci rinuncio, non capisco cosa faccia questo signore), il quale <a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/17425130#cid-46658243">ti spiega tra i commenti </a>che la presenza di Pino Arlacchi nel volume è dovuta al fatto che:</p>
<blockquote><p> <em>L&#8217;Editore voleva un nome &#8220;di prestigio&#8221; (anche lui ha le sue esigenze) e siccome l&#8217;iranistica non ha mai reso famoso nessuno, bisognava trovare un nome noto che avesse qualcosa a che fare con l&#8217;Iran </em>[sic!]<em>. </em></p></blockquote>
<p>E, siccome la scortesia è spesso garrula, chiosa:</p>
<blockquote><p><em>E poi devo dire che mi piaceva accostare Arlacchi e Miguel: altro materiale che complica la sua misteriosa biografia. Sarà divertente vedere come i suoi detrattori collegheranno le informazioni :-) </em></p></blockquote>
<p>Bah. Come vuole che le colleghino, signor Cancian? Osservando che un certo opportunismo gossiparo (il &#8220;<em>nome di prestigio</em>&#8220;, gessù) di Miguel Martinez è condiviso, pare, dalle sue frequentazioni.</p>
<p>A margine: ci rendiamo conto che, <strike>per un</strike> <strike>poeta  </strike>per un ricercatore, le parole possano assumere significati che non sono necessariamente quelli letterali. E tuttavia è la prima volta che ne vediamo uno che usa il termine &#8220;<em>misterioso</em>&#8221; come sinonimo di &#8220;<em>losco</em>&#8220;. Suppongo che Cancian sia il nuovo capostipite della corrente eufemistica della <strike>poesia</strike> ricerca contemporanea.</p>
<p>(<em><strong>Nota</strong>: io ho corretto perché il buon Cancian mi ha fatto cortesemente notare che non è poeta, però diciamo che sarebbe stato meglio se lo fosse stato. Da un ricercatore, una si aspetta un maggiore rigore nell&#8217;uso dei termini.</em>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/1594.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>52</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fascisteria, comunitaristi e vecchie conoscenze</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1524.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/1524.php#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 10:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1524.php</guid>
		<description><![CDATA[Nella nuova edizione di Fascisteria (di cui ho già parlato qui e qui) ho ritrovato un&#8217;altra vecchia conoscenza di questo blog: il &#8220;bravo compagno Outis&#8220;, come venne definito da un&#8217;amica di Martinez, che qualcuno ricorderà come quello che &#8211; Dio solo sa perché &#8211; mi &#8220;teneva d&#8217;occhio&#8221;, e io ne approfittai per chiedergli, con qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella nuova edizione di <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/">Fascisteria</a> (di cui ho già parlato <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php">qui</a> e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">qui</a>) ho ritrovato un&#8217;altra vecchia conoscenza di questo blog: il &#8220;<a href="http://www.verbavalent.com/?q=node/190">bravo compagno Outis</a>&#8220;, come venne definito da un&#8217;amica di Martinez, che qualcuno ricorderà come quello che &#8211; Dio solo sa perché &#8211; mi &#8220;teneva d&#8217;occhio&#8221;, e io ne approfittai per chiedergli, con qualche post, di tenermi d&#8217;occhio anche il sugo, già che c&#8217;era (<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1309.php">qui</a> e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1332.php">qui</a>).</p>
<p><strong>Tassinari</strong> lo presenta così:</p>
<blockquote><p>[...] Intanto, senza preoccuparsi troppo delle smentite e delle prese di posizione di <strong>Pasquinelli</strong> che attestano la totale chiusura del <strong>Campo</strong> agli ambienti neofascisti, <strong><a href="http://www.controappunto.org/resistenza/fascistinelcampo/maurizioneri/maurizioneri.html">Neri, leader di Socialismo e Liberazione</a></strong>,¹ continua a reclutare nella destra radicale. Nel 2006 un ex militante della <strong><a href="http://avanguardia.altervista.org/">CPA</a></strong> e collaboratore di <strong><a href="http://avanguardia.altervista.org/rivista.htm"><em>Avanguardia</em></a> </strong>diventa moderatore del forum collegato al movimento comunitarista (&#8221;<a href="http://politicaonline.org/forum/forumdisplay.php?s=77ad7d3e7df709838926ab23dfe468f9&amp;f=8">Comunismo e nazionalitarismo</a>&#8221; di <em>PoliticaOnLine</em>). Sua moglie, che curava sulla stessa rivista una rubrica ecologista con lo pseudonimo <strong>VegetAryan</strong>, lo segue nella trasmigrazione. Il suo nickname è &#8220;<strong>Outis</strong>&#8221; e appena pochi mesi prima, nel dicembre 2005, interveniva sul forum della destra radicale nello stesso portale web in difesa dei tre camerati di Viterbo militanti di <strong><a href="http://www.tusciaweb.it/notizie/2006/febbraio/26_4verticeprimo.htm">Vertice primo</a></strong>, il gruppo di fuorisciti dalla CPA di cui egli stesso faceva parte, attaccando i <a href="http://isole.ecn.org/antifa/article/550/--viterbo-accoltellato-al-volto">compagni della Tuscia</a>: &#8220;<em>Non sono tristi&#8230; Sono MERDE! <strong><a href="http://isole.ecn.org/antifa/article/550/--viterbo-accoltellato-al-volto">Antifà</a></strong>? Ahahah&#8230; ANTI-ANTIFASCISMO MILITANTE!</em>&#8221; Ovviamente, come tutti i convertiti, rivela particolare zelo nel combattere il suo peccato originale e sarà quindi sempre pronto a postare comunicati e appelli sul tema dell&#8217;antifascismo militante.</p></blockquote>
<blockquote><p>In questa sede Neri si sforza invece di dare sostanza al suo discorso di vecchia data sul comunismo che ha salde radici premarxiane e si dà il nickname di &#8220;<strong>Muntzer</strong>&#8220;, il monaco protagonista della guerra dei contadini contro i signori luterani nella Germania stravolta dalla Riforma.</p></blockquote>
<p align="right"> Ugo Maria Tassinari, <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/"><em>Fascisteria</em></a>, Sperling &amp; Kupfler, 2008, pag. 357</p>
<p align="left">Il compagno Outis in realtà non si limita a moderare un forum: in un nanosecondo passa dall&#8217;essere redattore di Avanguardia a formare parte  del <a href="http://www.comunitarismo.it/redazionecomunismocomunita.htm"><strong>Comitato di redazione della nuova &#8216;Comunismo e Comunità&#8217;</strong></a>: &#8221; [...] <em>il Comitato di Redazione, che ha deciso di non avere un &#8220;direttore politico&#8221;, ma di condividere la direzione in comune. Il Comitato di Redazione è composto da (in ordine alfabetico): Matteo Brumini, Paolo Diretti, Riccardo Di Vito, Lorenzo Dorato, Maurizio Neri, Costanzo Preve, Mauro Tozzato.</em>&#8221; Sempre a lui tocca <a href="http://politicaonline.org/forum/showpost.php?s=77ad7d3e7df709838926ab23dfe468f9&amp;p=7024398&amp;postcount=11">il compito di raccogliere gli abbonamenti alla rivista</a>, i cui importi vanno versati sul conto corrente a lui intestato.</p>
<p align="left">Outis non me ne vorrà, spero, se ipotizzo con qualche fondato motivo che egli <a href="http://www.google.it/search?hl=en&amp;newwindow=1&amp;safe=off&amp;rlz=1B2GGGL_it___IT203&amp;q=+%22riccardo+di+vito%22+antimperialista&amp;btnG=Search">si firmi in rete</a> anche col nome autentico di Riccardo Di Vito. Non sono <a href="http://groups.google.it/group/it.politica.internazionale/browse_thread/thread/535364355779c0aa/8a9fd02f937cd2d3?hl=en&amp;lnk=st&amp;q=outis+%22riccardo+di+vito%22#8a9fd02f937cd2d3">la prima a ipotizzarlo</a> e, del resto,<a href="http://www.verbavalent.com/?q=node/190#comment-3891"> lui stesso</a> fece circolare il mio nome e cognome nel forum che moderava, e in termini ben più insultanti di quanto non lo stia facendo io, tanto da guadagnarsi persino una mia querela.</p>
<p align="left">Senza contare che vorrei tanto sbagliarmi, oltre tutto: a giudicare <a href="http://wtroma.forumattivo.com/le-nostre-scuole-f12/corso-ad-albano-laziale-t23.htm">dalla sua foto</a>, se me lo incontrassi sotto casa mi verrebbe un serissimo mancamento:</p>
<p align="left"><a href="http://wtroma.forumattivo.com/le-nostre-scuole-f12/corso-ad-albano-laziale-t23.htm" title="divito.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://wtroma.forumattivo.com/le-nostre-scuole-f12/corso-ad-albano-laziale-t23.htm" title="divito.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/divito.jpg" alt="divito.jpg" /></a></p>
<p>Io continuo a chiedermi che idea di società venga fuori, esattamente, dal coacervo di provenienze ed esperienze bizzarre che formano questo mondicello &#8220;antimperialista&#8221;. Soprattutto, mi chiedo quali benefici possano trarre la Palestina e, anche, l&#8217;islam, da simili sostenitori.</p>
<p>Me lo chiedo da tempo. D&#8217;altra parte, se prima non si capisce chi diamine siano, &#8217;ste persone, diventa difficile capire che razza di mondo abbiano in mente.</p>
<h5><strong>Nota:</strong><br />
1.  <a href="http://www.controappunto.org/resistenza/fascistinelcampo/maurizioneri/maurizioneri.html">Maurizio Neri</a>, arrestato alla fine degli anni &#8216;70 nell&#8217;ambito dell&#8217;<a href="http://209.85.135.104/search?q=cache:X-IH33olQewJ:www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx%3Fid%3D43+costruiamo+l%27azione+cla&amp;hl=en&amp;ct=clnk&amp;cd=4&amp;gl=it">inchiesta su Cla</a>, nel 1999 ha guidato con Terracciano la scissione nazionalcomunista del Fronte Nazionale di Tilgher (dopo essere stato candidato alle elezioni provinciali del 1998 nel collegio di Terracina) per spostare il suo gruppo, a tappe forzate, all&#8217;estrema sinistra.</h5>
<h5></h5>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/1524.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miguel Martinez: le mirabolanti avventure di un farfallino (II)</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 22:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php</guid>
		<description><![CDATA[
Dice: &#8220;Ok, viene da Ordine Nuovo e, nella sua setta, faceva il fabbricante di nazisti, più o meno. Evvabbe&#8217;. Certo che poteva pure dirmelo subito, così mi astenevo dall&#8217;averci a che fare e sai che delirio mi risparmiavo?&#8221;
Perché magari c&#8217;è gente per la quale fa lo stesso, che uno sia stato una specie di nazista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/cuore.jpg" title="cuore.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/cuore.thumbnail.jpg" alt="cuore.jpg" /></a></p>
<p>Dice: &#8220;<em>Ok, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php">viene da Ordine Nuovo</a> e, nella sua setta, faceva il fabbricante di nazisti, più o meno. Evvabbe&#8217;. Certo che poteva pure dirmelo subito, così mi astenevo dall&#8217;averci a che fare e sai <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1233.php">che delirio</a> mi risparmiavo?</em>&#8221;</p>
<p>Perché magari c&#8217;è gente per la quale fa lo stesso, che uno sia stato una specie di nazista fino all&#8217;alba dei 40 anni. Per me no, abbi pazienza: a mio parere, uno che ha nutrito il proprio immaginario a base di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/?p=1508">questi filmoni</a> dall&#8217;età della formazione fino alla vita adulta inoltrata è, per forza di cose, antropologicamente bizzarro. Una le vorrebbe sapere per tempo, &#8217;ste cose. Così si regola.</p>
<p>No, invece. Non si deve sapere. Guardi in rete e ti ritrovi con <a href="http://kelebek.splinder.com/"><strong>Miguel Martinez</strong></a> che smentisce tutti: smentisce <strong>Cuore</strong>, smentisce <strong>Tassinari</strong>, dice che non è vero niente e che Cuore gli ha fatto <strong>uno scherzo</strong>:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.metaforum.it/archivio/2004/index4268.html?t1398.html">L&#8217;articolo che citi era una falsa &#8220;intervista&#8221; creata da un umorista di Cuore in base a un dossier su Nuova Acropoli, che avevo preparato io stesso, e che diceva tutt&#8217;altro (i suoi contenuti sono sostanzialmente quelli che si trovano sul mio sito).<br />
Ma evidentemente non conosci il vecchio Cuore, altrimenti lo avresti capito da solo; anche perché nessuna persona sana di mente darebbe una &#8220;intervista&#8221; come quella &#8211; vi immaginate Berlusconi che dà un&#8217;intervista sul tipo &#8220;tutte le mie truffe&#8221;?<br />
Ovviamente non provo rancore, visto che esiste il diritto all&#8217;ironia, comunque a suo tempo ho mandato una nota a Cuore per smentire. L&#8217;ho mandata anche a Nuova Acropoli, perché un conto è la critica, anche pesante, che faccio a quell&#8217;organizzazione, e un altro le fantasie demenziali che non servono a nessuno.<br />
Nella seconda edizione del suo libro &#8220;Fascisteria&#8221;, lo studioso Ugo Tassinari riconosce che l&#8217;&#8221;intervista&#8221; era una goliardata di Cuore.</a></p></blockquote>
<p>Ohibò.  E chi sarebbe l&#8217;umorista di Cuore che avrebbe fatto il burlone con Martinez? <strong><a href="http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/morte-valerio-marchi/morte-valerio-marchi/morte-valerio-marchi.html">Valerio Marchi</a></strong>, nientedimeno. Che si dà il caso che non fosse affatto un umorista: era un autore rigoroso e seriamente documentato, che peraltro rischiava in prima persona occupandosi di frange politiche non esattamente rassicuranti. Faceva inchieste serie e dure ed era collaboratore del Manifesto. La rete è piena di gente che lo ricorda: qui c&#8217;è <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2006/07/001864.html">uno speciale dedicato a lui a cura di <strong>Wu Ming</strong></a>. Ma davvero Martinez pensa di potere dipingere uno studioso rispettato ed amato in rete come un &#8220;burlone&#8221; che manipolava i dossier altrui stravolgendone i contenuti, giusto &#8220;per ridere un po&#8217; &#8220;?</p>
<p>L&#8217;autore dell&#8217;<a href="http://www.flickr.com/photos/52912280@N00/2438929633/sizes/l/">intervista vera e propria</a>, invece, è <strong>Luca Bottura</strong>. Il suo blog <a href="http://gago.splinder.com/">è questo</a>. Non bisogna andare lontano per chiarirsi le idee, all&#8217;occorrenza. E, che io sappia, nessuno ha mai spacciato per vera una &#8220;<em>falsa intervista</em>&#8220;, a Cuore.</p>
<p>Ma, a prescindere dal domandare o non domandare alla gente di Cuore: &#8220;<em>Evidentemente non conosci il vecchio Cuore</em>&#8220;, dice il Miguel, con la supponenza paternalistica che gli è propria. Be&#8217;, io lo conosco. Lo leggevo. Me lo ricordo benissimo, e non sono l&#8217;unica. E so distinguere un articolo satirico da uno che non lo è, mi pare ovvio. Giudicate un po&#8217; voi, del resto: il pdf è qua.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/intervista_miguel_martinez.JPG" title="intervista_miguel_martinez.JPG"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/intervista_miguel_martinez.thumbnail.JPG" alt="intervista_miguel_martinez.JPG" /></a>   <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_valerio_marchi1.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_martinez1.thumbnail.JPG" alt="articolo_martinez1.JPG" /></a>    <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/art_marchi2.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_martinez2.thumbnail.JPG" alt="articolo_martinez2.JPG" /></a></p>
<p>Rimaneva da vedere se Tassinari avrebbe smentito se stesso &#8220;<em>riconoscendo</em>&#8221; nella seconda edizione <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/">del suo libro</a> che, come affermato dal Martinez, l&#8217;intervista su cui aveva costruito un intero capitolo di <em>Fascisteria</em> prima edizione era una goliardata e nulla più.</p>
<p>Be&#8217;, no: Tassinari, nella <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/">nuova edizione di <em>Fascisteria</em></a> (Sperling &amp; Kupfler, 2008) ripete pari pari quello che diceva nella prima e che, in realtà, non è che la fedelissima citazione di quanto scritto a suo tempo da Valerio Marchi. Si limita a puntualizzare che &#8220;<em>un memoriale attribuito a un transfuga, Miguel Martinez, transitato in gioventù in Ordine Nuovo, è da questi dichiarato apocrifo</em>&#8221; (cfr. pag. 22).</p>
<p>Cosa è successo, allora? Chi ha ragione, chi dice la verità?</p>
<p>Io ipotizzo che Martinez (per motivi di ripicca personale, azzarderei) abbia raccontato a Cuore un po&#8217; di cose di cui era effettivamente stato testimone, mischiate a cose che magari aveva sentito dire e che spacciava per autentiche senza, in realtà, averne idea. Poi, di fronte alla querela di Nuova Acropoli, sarà <em>virilmente</em> fuggito a gambe levate lasciando le sue patate bollenti dove poteva, impegnandosi in seguito a rifarsi la centesima verginità politica. Mah. Ne riparleremo nei prossimi post, comunque.</p>
<p>(<em>Continua</em>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miguel Martinez: le mirabolanti avventure di un farfallino (I)</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 21:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php</guid>
		<description><![CDATA[
Il testo che segue (tranne la nota 3) è INTEGRALMENTE tratto da: Ugo Maria Tassinari, Fascisteria, ed. Castelvecchi 2000, pagg 299-302.
[...] Più inquietante è la vicenda di Nuova Acropoli, gruppo fondato in Argentina nel 1957 da Jorge Angel Livraga Rizzi. [...] NA si è poi diffusa in altri paesi sudamericani e nella Spagna franchista. Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.kelebekler.com/" title="kelebekler.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/kelebekler.thumbnail.jpg" alt="kelebekler.jpg" /></a></p>
<p><em>Il testo che segue (tranne la nota 3) è INTEGRALMENTE tratto da: Ugo Maria Tassinari, <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-tassinari_ugo_m_/sku-647852/fascisteria_i_protagonisti_i_movimenti_e_i_misteri_dell_eversione_nera_in_italia_1945_2000__.htm">Fascisteria</a>, ed. Castelvecchi 2000, pagg 299-302.</em></p>
<blockquote><p>[...] Più inquietante è la vicenda di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_Acropolis">Nuova Acropoli</a>, gruppo fondato in Argentina nel 1957 da Jorge Angel Livraga Rizzi. [...] NA si è poi diffusa in altri paesi sudamericani e nella Spagna franchista. Da lì è approdata in altre nazioni europee, principalmente meridionali [...]</p>
<p>Uno dei leader italiani, <a href="http://kelebek.splinder.com/"><strong>Miguel Martinez</strong></a>¹, rompe dopo quindici anni di militanza e denuncia l&#8217;esistenza di un doppio livello, con una struttura iniziatica per adepti neonazisti. La prima denuncia è del 1990 &#8211; con un&#8217;intervista a &#8220;Famiglia Cristiana&#8221; &#8211; seguita anni dopo da un memoriale, <em>Nuova Acropoli. Dentro una setta neonazista</em>.</p>
<p>Martinez svela i segreti di &#8220;<em>un&#8217;organizzazione totalizzante che, livello dopo livello, inculca nei giovani adepti &#8211; inizialmente inconsapevoli &#8211; una dottrina [elaborata in Austria e Germania agli inizi del secolo] in cui si combinano elementi di nazionalismo, di tradizionalismo e di naturalismo &#8220;v</em>ö<em>lkisch&#8221; con le teorie occulte mutuate dalla teosofia ottocentesca di madame Blavatsky, tesa a prevedere e motivare il predominio mondiale di una &#8216;razza superiore&#8217;: quella ariana. Scopo ultimo dell&#8217;organizzazione è infatti, oltre alla propria espansione, la creazione di un &#8220;Uomo nuovo&#8221; che dovrà preparare l&#8217;avvento di questa &#8220;razza purissima&#8221;.&#8221;² La struttura piramidale occulta di NA è ignota ai militanti di base i quali si ritengono membri di un&#8217;organizzazione culturale e umanistica</em> [...]</p>
<p>Al vertice dell&#8217;organizzazione c&#8217;è il comandante mondiale (che è stato il fondatore fino alla morte) che governa per decreti e ha contatti diretti solo con il corpo d&#8217;élite degli Asciati. I militanti sono divisi in tre strutture: il &#8220;Corpo di sicurezza&#8221;, le &#8220;Brigate maschili&#8221; e le &#8220;Brigate femminili&#8221;. Il Corpo di sicurezza, divise nere da SS e simbolo della folgore, ha compiti di vigilanza e di pronto intervento. In Italia, dopo la svolta ecologista dei primi anni Ottanta, ha cambiato il nome in Dipartimento di protezione civile. Niente di grave, rispetto alle modifiche apportate al settimo comandamento: &#8220;Non ucciderai, se non è strettamente necessario.&#8221; Per educare i ragazzi, i responsabili pensano di farli allenare con pestaggi di drogati e omosessuali, che Livraga desiderava internare in campi di concentramento.</p>
<p>Un lungo elenco di addebiti, per episodi di violenza e di terrorismo, attività di criminalità comune, contiguità con gruppi e diffusione di idee razziste e xenofobe, è riportato da Herman de Tollenaere, in un articolo critico pubblicato dopo il convegno sulle sette di Amsterdam, per la decisione del CENSUR di affidare a una dirigente di NA, Maria Dolores Fernandez-Figares, la relazione sullo stesso gruppo. Livraga Rizzi negli anni &#8216;70 rivendica apertamente rapporti inquietanti in America Latina (con i golpisti argentini e uruguagi, <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Patria_y_Libertad">i cileni di Patria y Libertad</a>) mentre in Europa organizza un addestramento mirato dei militanti con armi da fuoco. In Francia, il movimento anti-sette denuncia l&#8217;esistenza di un doppio livello e i rapporti con l&#8217;ultradestra già nella prima fase di proselitismo. Nel 1987 NA ha organizzato un convegno a Lione assieme ai leader del Fronte Nazionale mentre suoi membri hanno messo una bomba nella moschea nella moschea di Romans. <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Nueva_Acr%C3%B3polis">In Spagna</a> il rapporto con la Falange fa crescere il movimento, che si contraddistingue per gli scontri di piazza con gli antifascisti ma anche per il traffico illegale di quadri. Il 30 aprile 1993 la polizia fa irruzione nel quartier generale di Madrid e vi sequestra molte opere d&#8217;arte rubate. In Belgio negli anni &#8216;80 sono forti i legami con i terroristi neonazisti di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Westland_New_Post">Westland New Post</a> (stesso indirizzo, praticamente stessi nomi) mentre l&#8217;adepto Marcel Barbier è arrestato per duplice omicidio a Anderlecht. Gli arsenali della setta sarebbero ben forniti: mitra a Buenos Aires, fucili nel castello spagnolo di Santiuste, armi corte a Madrid e in casa del responsabile ateniese, condannato a un anno di carcere. Un incidente succede anche in Italia. Durante un campo a Montefiascone, nel settembre 1989, nella perquisizione di una cascina acquistata anni prima sono trovati gagliardetti, labari, coltelli, radio ricetrasmittenti senza licenza e numerosi bossoli. I carabinieri arrestano un miliziano del corpo di sicurezza.</p>
<p>La divisione sessista dei compiti delle Brigate rende manifesta la concezione razzista: NA è severamente preclusa a omosessuali, prostitute, tossicodipendenti e disabili. Le Brigate maschili, simbolo la croce celtica, ricalcano gli schemi del Fronte del lavoro hitleriano mentre alle donne è riservata l&#8217;assistenza a bambini e anziani. Molti giovani che partecipano alle attività di volontariato ignorano l&#8217;esistenza di un livello occulto, con il suo armamentario di riti del Solstizio e saluti romani. Particolare attenzione è dedicata ai figli degli adepti: all&#8217;asilo nido, &#8220;la Catenina d&#8217;Oro&#8221;, insegnano ai bambini a vedere gli gnomi, gli elfi e le fate. A 7 anni scatta la divisione per sesso, tra &#8220;Cavalieri della Tavola Rotonda&#8221; e &#8220;Tavola d&#8217;Iside&#8221;, escludendo subnormali e bambini con problemi: l&#8217;umanità si divide in razze inferiori e superiori, la selezione naturale è esaltata in nome di una malsana etica dell&#8217;uomo forte, che è inculcata insieme al disprezzo per i più deboli.</p>
<p>Oggi in Italia <a href="http://www.mentelocale.it/societa/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_16537">NA si presenta come organizzazione ambientalista e apolitica</a> ma ai primordi &#8211; fondata a Roma nel 1975, aprì 15 sedi in 4 anni &#8211; potè contare sull&#8217;appoggio di <a href="http://italy.indymedia.org/news/2005/03/746552_comment.php">Serafino Di Luia</a>, uno dei leader della disciolta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lotta_di_Popolo">Lotta di Popolo</a>. In altri Stati, come la Spagna e l&#8217;Argentina, le simpatie neonaziste sono dichiarate. In Messico si giunge a organizzare convegni storici revisionisti: <em>Hitler:</em> <em>colpevole o innocente</em>.</p>
<p>&#8220;<em><strong>Il mio era un caso a parte</strong></em>&#8220;, racconta Martinez, &#8220;<em><strong>venivo da <u><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_Nuovo_%28movimento%29">Ordine Nuovo</a> </u>e non hanno dovuto usare i sotterfugi che utilizzavano con le altre matricole</strong>. Si inizia con un corso, all&#8217;interno del quale l&#8217;adepto viene seguito individualmente. Lo si sonda, se ne capiscono gli interessi, lo si indirizza verso un lavoro all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. Per formare un capomanipolo del Corpo di sicurezza ci vogliono circa due anni. Si comincia con l&#8217;utilizzo di piccoli codici e ci si ritrova inquadrati, stretti in divise similnaziste, a fare il saluto romano. O a sparare</em>.&#8221;</p>
<p>Gli addestramenti si svolgono su un terreno acquistato sulla Cassia, nei pressi della cascina di Montefiascone. L&#8217;esercizio della violenza è controllato: &#8220;<em><strong>L&#8217;organizzazione non va sputtanata, non bisogna tradirsi</strong>. Al massimo qualche scazzottata con i punk che non gradiscono Wagner e la musica celtica. Non è necessario essere disturbati mentalmente per farsi coinvolgere. Può bastare una forte dose di idealismo. ³ <strong>Io ho avuto tutto chiaro da subito ed è per questo che ho salito i gradini dell&#8217;associazione. </strong>L&#8217;obiettivo finale è la costruzione di uno stato piramidale, dittatoriale.</em>&#8221;</p>
<p><strong>NA rappresenta un&#8217;esperienza totalizzante: </strong><strong>Martinez non ha mai avuto un lavoro regolare e solo a 38 anni è giunto alla soglia della laurea</strong>. Anche la moglie l&#8217;ha conosciuta nella setta &#8220;<em>ma lei è sempre stata meno importante dell&#8217;organizzazione. Ero da solo in Egitto come capo dell&#8217;organizzazione locale. Ho avuto accesso all&#8217;archivio generale: piani per conquistare il mondo accanto a foto di vecchietti travestiti da gerarchi. Lontano da tutto, ho avuto modo di capire come tutto ciò fosse grottesco e pericoloso</em>&#8220;.</p>
<p>Alle accuse di Martinez dà scarso credito Introvigne, che di NA si è occupato in due dei suoi numerosi volumi. Pur citando le polemiche francesi non riferisce le analoghe accuse dell&#8217;ex dirigente, che considera &#8220;farneticante come la maggior parte delle persone in contatto con i cosiddetti movimenti anti-sette&#8221;. NA respinge sdegnosamente le rivelazioni di Martinez: l&#8217;uso di titoli come comandante, corpo o brigata non ha alcun particolare significato paramilitare e si riferirebbe alla diffusione organizzata della verità, nel rispetto della tradizione ellenica. La concezione ultraelitaria di un governo aristocratico, affidato a un Consiglio supremo composto dai migliori cervelli, riconduce alla filosofia politica di Platone (dottrina che ispira anche le tesi sul &#8220;vero Stato&#8221; di Freda) [...]</p></blockquote>
<p><strong>Note:</strong></p>
<h5>1. Nato in Messico ma cresciuto in Italia, Martinez è entrato a vent&#8217;anni in Nuova Acropoli, di cui è diventato membro del nucleo d&#8217;élite degli Asciati (simbolo: un fascio littorio sormontato da un&#8217;ascia bipenne), fondando diverse sedi in Italia (Siracusa, Piacenza, Milano). Dopo essere stato nominato comandante nazionale per l&#8217;Egitto, ha lasciato l&#8217;organizzazione nel 1990. Successivamente si è laureato in Lingue e Letterature Orientali (indirizzo arabo e persiano) [...] <em>Tassinari, op. cit. pag 313.</em></h5>
<h5>2. <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2006/07/001864.html">Valerio Marchi</a>, Mein Kampino, &#8220;Cuore&#8221;, a. IV, n. 200, 3 dicembre 1994. <em>Tassinari, op. cit. pag 313</em>.</h5>
<h5>3. Sul tema &#8220;politica e disturbo mentale&#8221;, la formazione di dirigente di setta di Miguel Martinez appare preziosa alla luce della<a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=13283"> <u>seguente riflessione di Marino Badiale</u></a>: &#8220;<em>La stragrande maggioranza degli anticapitalisti attuali è costituita da persone che presentano distorsioni della personalità tali da renderle non affidabili per un lavoro collettivo. Il motivo di questo dato di fatto può essere spiegato: proprio l’estrema pervasività attuale della manipolazione capitalistica degli individui, proprio il fatto che oggi il capitalismo plasma gli individui in profondità, fa sì che <strong>lo sviluppo di coerenti posizioni anticapitaliste è possibile solo attraverso un travaglio personale profondo, che il più delle volte è motivato da grandi sofferenze individuali, variamente originate. Questo tipo di esperienze finiscono col plasmare persone che da una parte sviluppano capacità di comprensione dei principali problemi della nostra realtà politica e sociale, dall’altra pagano questa lucidità con vari tipi di distorsioni della personalità. </strong>Queste distorsioni, che possono essere le più diverse, rendono gli anticapitalisti, in larga maggioranza, persone incapaci di un lavoro collettivo serio. <strong>Il risultato è che solo una piccola minoranza di quella piccola minoranza rappresentata dagli anticapitalisti può rappresentare oggi la base dalla quale partire.</strong></em>&#8220;</h5>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Radio Svizzera, Paolo Attivissimo e pure l&#8217;Haramlik</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1495.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/1495.php#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1495.php</guid>
		<description><![CDATA[
Scrive Mir:
Posso dirlo Lia? Si parla (anche) di te oggi alla Radio Svizzera Rete Uno, dalle 13.00 alle 13.20. Per l&#8217;ascolto: www.rtsi.ch ; per il riascolto: www.rtsi.ch/podcast.
Il programma è Consulenza extra, a cura di Mirella De Paris, e la puntata di oggi era APRIRE UN BLOG di Paolo Attivissimo. 
Che, in effetti, ha citato l&#8217;Haramlik [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/rtsi.jpg" title="rtsi.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/rtsi.thumbnail.jpg" alt="rtsi.jpg" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1493.php#comment-13724">Scrive Mir:</a></p>
<blockquote><p><em>Posso dirlo Lia? Si parla (anche) di te oggi alla Radio Svizzera Rete Uno, dalle 13.00 alle 13.20. Per l&#8217;ascolto: <a href="http://www.rtsi.ch">www.rtsi.ch</a> ; per il riascolto: <a href="http://www.rtsi.ch/podcast/">www.rtsi.ch/podcast</a>.</em></p></blockquote>
<p>Il programma è <strong>Consulenza extra</strong>, a cura di <strong>Mirella De Paris</strong>, e la puntata di oggi era <strong>APRIRE UN BLOG </strong>di <a href="http://www.attivissimo.net/">Paolo Attivissimo. </a></p>
<p>Che, in effetti, ha citato l&#8217;Haramlik come &#8220;esempio concreto di blog&#8221; descrivendone un po&#8217; la storia, avventure e disavventure comprese &#8211; dall&#8217;Egitto allo choc del ritorno, dallo &#8220;<em>scontro con i media tradizionali che le avevano scippato informazioni</em>&#8221; alla comunità dei commentatori e alla solidarietà che questa è riuscita a esprimere da queste parti nel tempo, e qui siamo state parecchio contente di vederla citata come esempio significativo dell&#8217;interazione in rete, ché sono successe tante cose belle, su &#8217;sta pagina.</p>
<p>Che dire? Ringrazio <a href="http://attivissimo.blogspot.com/">Paolo Attivissimo</a> per la bella e insolita sorpresa che ha fatto a &#8217;sto blog e invito ad ascoltare il podcast, che è <a href="http://www.rtsi.ch/podcast/">all&#8217;indizzo sopra</a> alla voce &#8220;Consulenza extra&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/1495.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torino, Israele, la Sapienza e il non capire mai di cosa si parla</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1448.php</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/1448.php#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 22:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/1448.php</guid>
		<description><![CDATA[
Come la pensi io, sul tema &#8220;Boicottare la Fiera del Libro di Torino&#8220;, è presto detto: personalmente, mi sentirei male ad andarci. &#8220;Celebrare il 60esimo anniversario&#8221; dall&#8217;inizio di una guerra che ha fatto, direttamente e indirettamente, milioni di morti, seminando dolore e distruzione in una tragedia che non finisce e non accenna a finire, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/02/malabarismo.jpg" title="malabarismo.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/02/malabarismo.thumbnail.jpg" alt="malabarismo.jpg" /></a></p>
<p>Come la pensi io, sul tema &#8220;<em>Boicottare la Fiera del Libro di Torino</em>&#8220;, è presto detto: personalmente, mi sentirei male ad andarci. &#8220;Celebrare il 60esimo anniversario&#8221; dall&#8217;inizio di una guerra che ha fatto, direttamente e indirettamente, milioni di morti, seminando dolore e distruzione in una tragedia che non finisce e non accenna a finire, mi pare folle o, almeno, superficiale in modo agghiacciante. Tanto più che questa celebrazione viene proposta mentre a Gaza la situazione è quella che sappiamo e via discorrendo. Diverso sarebbe stato se, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1444.php">come chiedeva Isabella Camera D&#8217;Afflitto</a>, l&#8217;organizzazione della Fiera avesse riconosciuto la complessità della ricorrenza prevedendo &#8220;uno spazio sostanzioso dedicato alla Palestina&#8221;. Saremmo stati di fronte a un evento importante, in quel caso, e lo avrei seguito grata per l&#8217;occasione di incontro e di conoscenza proposta, e colma di aspettative. Peccato che non siamo un paese da cui ci si possano aspettare queste cose.</p>
<p>Mi astengo, tuttavia, dal chiamare &#8220;boicottaggio&#8221; la mia personale intenzione di proteggermi da un malessere, e per i saggi motivi osservati da Leonardo in tempi non sospetti: per allergia nei confronti dell&#8217;<a href="http://leonardo.blogspot.com/2008/02/masters-of-fotti-e-e.html">effetto-Ratzinger</a>. Lo abbiamo appena visto succedere, dai. Lo sappiamo, come funziona. Come <a href="http://georgiamada.splinder.com/post/15798396">ha scritto Enrico Bonatti</a>, a proposito del caso-Sapienza:</p>
<blockquote><p> <em> Di tutte gli improperi che ci hanno gettato addosso, personalmente mi sento costretto ad accettarne uno: quello di &#8220;CRETINI&#8221; affibbiatoci da Cacciari. L&#8217;Italia è il Paese dei furbi, e chi non è furbo è cretino. <br />
Col senno di poi, vista la conclusione della vicenda, dobbiamo ammettere che i 67 firmatari sono stati poco furbi. Il Rettore ha avuto il suo evento mediatico alla grande. Il Papa ha colto la palla al balzo e, rinunciando all&#8217;ultimo momento ad intervenire, ha conquistato l&#8217;alone di martire dell&#8217;oscurantismo e dell&#8217;intolleranza di un gruppetto di scienziati della Sapienza [...] </em> </p>
</blockquote>
<p>Che dal caso della Fiera di Torino sarebbe venuto fuori un <strong>caso-Sapienza-bis</strong>, era scontato.</p>
<p>L&#8217;aria che tira non permette di discutere perché le discussioni non vertono su ciò che viene detto, dalle nostre parti, ma sulla versione caricaturizzata di ciò che si vorrebbe dibattere. E quindi tocca venire offesi a livello personale da appelli come <a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/02/06/nel-nome-della-letteratura/#respond">quello di Montanari</a> che, senza entrare minimamente nel merito delle ragioni di quanti non si riconoscono nel comportamento tenuto da chi gestisce la Fiera di Torino, ti piazza lì l&#8217;accusa di volere aggredire la cultura ebraica. Nientedimeno.</p>
<p>Ma si sapeva, appunto.</p>
<p>Non credo sia possibile, in queste condizioni, stare a spiegare che criticare gli organizzatori della Fiera di Torino vuol dire questo: criticare gli organizzatori della Fiera di Torino. Non la cultura ebraica. Gli organizzatori della Fiera di Torino. Lo si può dire, urlare, sillabare (gli-or-ga-niz-za-to-ri-del-la-Fie-ra-di-To-ri-no) ma non serve a nulla. E&#8217; fiato sprecato.</p>
<p>Quando ti vengono a dire (e te lo dicono degli scrittori, non Nino Strano in Senato) che qua si esprime &#8220;<em>una solidarietà senza riserve nei confronti degli organizzatori della Fiera del Libro di Torino</em>&#8221; e che lo si fa in modo &#8220;<em>apartitico, e politico solo nell’accezione più alta e radicale del termine</em>&#8220;, tu che dici?</p>
<p>Non sono dei bambini, quelli che si esprimono così. Non possono non vedere quanto c&#8217;è di politico, e non di culturale, in come Rolando Picchioni ha gestito questa vicenda. E <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rolando_Picchioni">Rolando Picchioni </a>è un politico, appunto. Non un candido uomo di lettere avulso dalle brutture del mondo.</p>
<blockquote><p>
Deputato nelle file della Democrazia Cristiana dal 1972 al 1983, è stato sottosegretario ai beni culturali dal 1979 al 1981, nei governi Cossiga I e II e nel governo Forlani. Nel 1990 è stato eletto nel Consiglio regionale del Piemonte, dove ha ricoperto l&#8217;incarico di capogruppo della DC. Coinvolto nel cosiddetto <em>scandalo petroli</em>, ma assolto. È stato membro della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massoneria" title="Massoneria">loggia massonica</a> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/P2" title="P2">P2</a> con la tessera numero 2095.</p>
<p>Nel 1995 è stato rieletto nelle file del CDU, ed è successivamente divenuto Presidente del Consiglio regionale del Piemonte (1995-98). In seguito è entrato nel Partito Popolare Italiano, poi nell&#8217;Udeur e quindi nella Margherita. È tra gli organizzatori della Fiera Internazionale del Libro di Torino, prima in veste di segretario generale della Fondazione per il libro, la musica e la cultura (dal 1999), e poi di presidente (dal 2005). Nel 2007 ha aderito al Partito Democratico, candidato alle primarie per l&#8217;assemblea costituente regionale.
</p>
</blockquote>
<p>E tuttavia bisogna essere insultati, offesi sul piano personale dalle consuete insinuazioni sulla bruttura morale (non è che un antisemita sia bellissimo, giusto?) che si celerebbe dietro le tue critiche, da chi esprime <em>solidarietà senza riserve e apartitica e politica solo in senso alto</em> a Rolando Picchioni. Vabbe&#8217;.</p>
<p>Un boicottaggio è un&#8217;azione politica, appunto, e in queste condizioni c&#8217;è poco da esprimersi in senso politico. Ci si dà all&#8217;esilio interiore, in mancanza di quello effettivo, e amen.</p>
<p>Adesso è uscito un documento, sul <a href="http://www.fieralibro.it/">sito della Fiera</a>, in cui si dice che non è che fosse proprio-proprio il paese ospite del 2008, l&#8217;Egitto, e che <a href="http://www.fieralibro.it/fileViewAction.do?xclass=Multimediafile&#038;field=file&#038;width=0&#038;height=0&#038;mime=application/pdf&#038;id=101088">ricostruisce la vicenda così</a> (le sottolineature sono mie):</p>
<blockquote><p><em>Il 15 novembre 2006 il presidente della Fondazione per il Libro Rolando Picchioni si incontrò a Roma con l’ambasciatore egiziano in Italia Ashraf Rashed. A fine gennaio 2007 Picchioni e il direttore della Fiera Ernesto Ferrero <u>si recarono in visita alla Fiera del Libro del Cairo, dov’ebbero modo di incontrare fra gli altri il presidente della Fiera locale, dottor Nasser El Ansary.</u><br />
In tale occasione Picchioni <u>consegnò alle autorità egiziane una lettera a firma del presidente della Fondazione per il Museo Egizio, Alain Elkann, con la quale si segnalava l’interesse da parte di Torino ad organizzare intorno alla possibile presenza egiziana un programma di eventi di ampio spettro </u>che coinvolgesse Fiera del Libro, Museo Egizio e altre istituzioni culturali piemontesi, nella prospettiva di poter ospitare a Torino la grande mostra Tesori sommersi d’Egitto, già esposta dal 9 dicembre 2006 al 16 marzo 2007 al Grand Palais di Parigi, dal 5 aprile 2007 al 28 gennaio 2008 a Bonn e in seguito al museo Reina Sofía di Madrid.<br />
Registrato il forte interesse da parte di un main sponsor privato &#8211; la Compagnia di San Paolo &#8211; e il consenso delle istituzioni torinesi e piemontesi a portare questa mostra nella primavera 2009 negli spazi recuperati della Reggia di Venaria in contemporanea con due altri grandi eventi legati al mondo egizio (una mostra dedicata ad Akhenaton a Palazzo Bricherasio e l’esposizione dei progetti di riallestimento del nuovo Museo Egizio di Torino), la Fondazione per il Libro ha quindi comunicato ufficialmente in data <u>20 aprile 2007</u> all’ambasciata d’Egitto l’opportunità di spostare al 2009 la presenza del proprio Paese in Fiera, invitando comunque l’ambasciatore e le altre istituzioni culturali egiziane a intervenire alla Fiera 2007 per un primo incontro organizzativo, poi tenutosi negli uffici del Lingotto l’11 maggio 2007.<br />
La <u>candidatura di Israele quale Paese ospite interviene solo successivamente, nell’estate (luglio-agosto) 2007</u>, attraverso esponenti della società civile torinese vicini alla realtà ebraica, che hanno prospettato ai vertici della Fondazione tale possibilità e offrendo di farsi da tramite con le autorità israeliane.</em></p>
</blockquote>
<p>Ricapitolando: questi qui dicono di essere andati &#8220;in visita&#8221; al Cairo a gennaio 2007 manco stessero lì per vedere le piramidi. Ricordare che erano lì perché<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1425.php"> l&#8217;Italia era l&#8217;Ospite d&#8217;Onore della Fiera Internazionale del Cairo</a> sarebbe stato più gentile, diciamocelo.</p>
<p>Inoltre, mettiamola così, devono essersi spiegati male. Perché il documento che riporto qui sopra misura molto le parole, mi pare, e parla vagamente di &#8220;eventi di ampio spettro&#8221;, mentre <a href="http://www.egyptianbook.org.eg/en/act/fairs/ibfp/">sul sito istituzionale del Libro egiziano scrivevano</a>, poveretti:</p>
<blockquote><p><em><strong>The Turin Fair (Torino)</strong> <br />
Dr. Nasir al-Ansari, GEBO chairman, heading a delegation including Ahmad Salah, head of the Central Administration for Fair Affairs, and Dr. Ahmad Mugahid, President of the National Centre for Children&#8217;s Culture, visited Turin, Italy, <u><strong>to discuss preparations for the participation of Egypt as a guest of honour in the Turin Book Fair 2008. The Egyptian Pavilion at the said Fair has been reserved (an area of 800 m2). </strong></u>Apart from books, covering all branches of knowledge to be presented, the Fair will host cultural seminars and artistic soirées. <br />
It is noteworthy that Turin hosts the second largest Museum of Egyptian antiquities, after the Egyptian Museum in Cairo; such are the close relations between the two countries.</em></p>
</blockquote>
<p>E, a dimostrazione che non è che si fossero sbronzati di tè alla mente, gli egiziani, <a href="http://www.ilpianetalibro.it/upload/documenti/Cairo_COMUNICATO%20CONCLUSIVO.doc">il sito dell’Istituto per il Libro del nostro Ministero per i Beni e le Attività Culturali scriveva</a>, a gennaio 2007:</p>
<blockquote><p><em>E ancora, su questa scia, un altro importante accordo quello siglato proprio in questi giorni al Cairo da Rolando Picchioni, segretario generale della Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura per avere l’Egitto come ospite d’onore alla Fiera del Libro di Torino nel 2008.</em></p>
</blockquote>
<p align="left">Ma vabbe&#8217;, piccoli malintesi. Viene voglia di conoscerli da vicino, però, gli organizzatori del tutto. Perché &#8217;sta benedetta Fiera, a quanto pare, è rimasta senza sapere chi invitare da aprile ad agosto del 2007 quando, provvidenzialmente, dei cittadini torinesi vicini ad Israele gli hanno detto: &#8220;<em>Ehi, ma visto che siete senza ospite d&#8217;onore, che ne direste di invitare Israele?</em>&#8220;</p>
<p align="left">E loro: &#8220;<em>Caspita, idea geniale!</em>&#8220;</p>
<p align="left">Senza manco farsi venire in mente che, casualmente, questo era l&#8217;anno del 60esimo anniversario del più grande casino che il Medio Oriente ricordi, altrimenti detto <a href="http://www.arcilettore.it/?idn=135">Nabka</a>, oltre che della nascita di Israele.</p>
<p align="left">Giuro, non me lo invento.</p>
<p align="left">Perché il documento apparso sul sito della Fiera, e di cui riporto uno stralcio qui sopra, si conclude così:</p>
<blockquote>
<p align="left"><em>La coincidenza dell’inaugurazione della Fiera 2008 con le celebrazioni del 60° anniversario della fondazione dello Stato di Israele viene ad essere pertanto un’evidente, assoluta <strong>casualità</strong>. </em></p>
</blockquote>
<p>Be&#8217;, che dire. Io ci ero rimasta male perché credevo fosse una cosa importante, la Fiera di Torino, e che la sua organizzazione fosse gestita con criterio. A giudicare dalla loro ricostruzione dei fatti, posso solo pensare che avevo sopravvalutato il tutto. L&#8217;impressione è quella di un evento di provincia, gestito male e organizzato come capita e quasi per sbaglio. Non valeva manco la pena di stare a concentrarcisi.</p>
<p>Qualcuno si è chiesto come mai ci si fosse dispiaciuti qui in Italia, per il bidone preso dall&#8217;Egitto, quando non pare che il governo egiziano abbia protestato. Io posso solo dire che la stampa egiziana non circola, da queste parti, quindi nessuno sa veramente come l&#8217;abbiano presa da quelle parti. Gli intellettuali egiziani, a quanto ci è dato sapere, hanno manifestato solidarietà ai palestinesi, più che concentrarsi su questo aspetto della vicenda. Ho chiesto a gente che sta al Cairo di raccontarmi come è andata, vista da lì, e non mancherò di raccontarlo a mia volta.</p>
<p>Va detto, però, che non è che abbia un grandissimo potere contrattuale, l&#8217;Egitto, e tantomeno in queste cose. L&#8217;unico che aveva, ovvero offrire all&#8217;Italia il ruolo di ospite d&#8217;onore nella loro fiera, lo hanno già speso. Mi pare ragionevole pensare che le loro autorità abbiano abbozzato per non compromettere il 2009, a questo punto. Quello che poi pensa la gente, come quello che pensano gli scrittori e gli intellettuali in generale, in Egitto non è, come dire, importantissimo.</p>
<p>Sono certa che i nostri Picchioni e compagnia, uomini di mondo, abbiano saputo trovare gli argomenti giusti per rabbonire le persone giuste.</p>
<p>(Per una visione d&#8217;insieme su come l&#8217;argomento viene analizzato in rete, rimando a <a href="http://georgiamada.splinder.com/post/15859497">questo post di Georgiamada</a>.)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcircolo.net/lia/1448.php/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
