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	<title>Haramlik &#187; Divorzio islamico minuto per minuto</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>In diretta da Firenze: caccia grossa a Miguel Martinez</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque, è successo che la settimana scorsa siamo di nuovo comparsi di fronte al giudice: io, il mio avvocato e l&#8217;avvocatessa di Magdi Allam. E l&#8217;avvocatessa, tranquillamente, ha dichiarato di fronte al giudice che Magdi Allam era da scagionare perché la mia email gli era stata data da uno dei destinatari diretti, &#8220;che non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, è successo che la settimana scorsa siamo di nuovo comparsi di fronte al giudice: io, il mio avvocato e l&#8217;avvocatessa di Magdi Allam.</p>
<p>E l&#8217;avvocatessa, tranquillamente, ha dichiarato di fronte al giudice che Magdi Allam era da scagionare perché la mia email gli era stata data da uno dei destinatari diretti<em>, &#8220;che non è la sig.ra De Feo né il signor Piccardo&#8221;</em>. Dichiarato di fronte al giudice.</p>
<p>Si torna <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php">a questo post, quindi</a>: dei <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php">tre destinatari che rimangono</a>, chi è stato? <strong>Chi è l&#8217;informatore di Magdi Allam</strong>, tra questi tre?</p>
<p>Visto che io sono a Firenze, ché ieri avevo<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2613.php"> questo impegno</a>, ho pensato bene di andarglielo a chiedere direttamente, a Miguel Martinez:</p>
<p>&#8220;<em>Dimmi, Miguel: sei stato tu? O quale degli altri due? E tu come mai hai fatto da complice in questa porcheria?</em>&#8221;</p>
<p>E quindi siamo andate sotto casa sua, io e <a href="http://www.ildialogo.org/islam/doveceamore20012007.htm">Anika Persiani</a> che lo conosce personalmente.</p>
<p>Un freddo che non ti dico, neve e tutto, e noi sotto, in un bizzarro bar chiamato &#8220;Dolce Vita&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-004.jpg"><img class="size-medium wp-image-2624 aligncenter" title="miguel 004" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-004-300x225.jpg" alt="miguel 004" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Anika gli manda un sms: &#8220;<em>Sono a prendere un caffè al Dolce Vita. Se sei a casa, riesci a scendere? C&#8217;è una sorpresina.</em>&#8221;</p>
<p>Mi sa che il Nostro lo sapeva, quale era la sorpresina, perché si dà per disperso, non risponde, fa scattare la segreteria telefonoca quando Anika cerca di raggiungerlo.</p>
<p>Alla fine mi decido a chiamarlo io. Dopo un po&#8217; di squilli, risponde: &#8220;<em>Ciao, Lia</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ciao, Miguel: direi che è arrivato il momento di confrontarci, no?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>No. Io non voglio. No comment. Perché vuoi farlo?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Be&#8217;, perché abbiamo questa faccenda in sospeso da anni, Miguel. No?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ma io non ci sono, sono in una fabbrica a insegnare inglese e sarò lì nei prossimi giorni.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Sei fuori Firenze, Miguel</em>?&#8221;</p>
<p>Una pausa e un sospiro: &#8220;<em>Sono a Firenze, ma non me la sento di incontrarti</em>.&#8221;</p>
<p>Poi taglia corto: &#8220;<em>Chiamami tra un&#8217;ora, ma tanto non ti incontro.</em>&#8221;</p>
<p>Racconto tutto alla<a href="http://www.cloroalclero.com/"> Cloro</a> che, intanto, ci ha chiamato. Lei lo richiama: &#8220;<em>Ma scusa, affrontala, no? Mica ha lì un randello. Dille quello che hai da dire.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ma tanto è inutile, lei ha già tutte le sue paranoie</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Guarda, Miguel, che io c&#8217;ero, quando tu e la Valent vi sentivate. Lei era da me, in uno dei periodi in cui parlavate di questa storia. Sono testimone di come è stato il vostro rapporto in quel periodo. Quindi mi pare che tu le debba davvero qualche spiegazione, a Lia.</em>&#8221;</p>
<p>E Miguel che fa? Riattacca.</p>
<p>Solita signorina, quest&#8217;uomo. Il coraggio fatto Ectoplasma.</p>
<p>Io comunque non demordo, sono qua.</p>
<p>Ti aspetto, Miguel. Chi è stato? Sherif? Tu? O Dacia? Quale dei tre, tesoruccio mio&#8230;.?</p>
<p>Vieni fuori e fammi vedere la tua faccina, Miguel.</p>
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		<title>Quel fortunello di Magdi Allam</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 18:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tribunale di Milano, stamattina, oltre a Fabrizio Corona ci aveva da processare pure Magdi Allam, ché è un anno e rotti che lo tengo a processo ed è un anno e rotti che passa da un rinvio all&#8217;altro, il Nostro. Ed è che l&#8217;autorità che gli emette i decreti di citazione a giudizio mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/12/tribunale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2557" title="tribunale" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/12/tribunale.jpg" alt="tribunale" width="126" height="84" /></a></p>
<p>Il tribunale di Milano, stamattina, oltre a Fabrizio Corona ci aveva da processare pure Magdi Allam, ché è un anno e rotti che lo tengo a processo ed è un anno e rotti che passa da un rinvio all&#8217;altro, il Nostro. Ed è che l&#8217;autorità che gli emette i decreti di citazione a giudizio mi appare un tanto distratta e, fino ad oggi, era riuscita a sbagliare:</p>
<p>1. il nome del<a href="http://www.robertolivieri.com/"> mio difensore</a> (nel primo rinvio a giudizio di Allam, il nome del mio avvocato, scritto a stampa, era stato cancellato con un tratto di penna e sostituito sempre a penna dal nome dell&#8217;avvocato che ebbi la malaugurata idea di assumere in prima battuta e che licenziai poco dopo, salvo vederlo ricomparire come un fastasma nel decreto, appunto, e per poco non impugno dell&#8217;aglio per scacciarlo);</p>
<p>2. il rito (il reato di cui è accusato Allam richiedeva l’udienza preliminare: per arrivarci, abbiamo dovuto inseguire erronee citazioni dirette che venivano restituite al pm e noi dietro, di rinvio in rinvio, tra i sorrisoni degli avvocati del Corriere);</p>
<p>3. il giudice (si sono sbagliati e ci hanno mandati in riva all&#8217;Adda non so quante volte, e invece il nostro posto era a Milano).</p>
<p>Oggi gli hanno sbagliato il nuovo decreto di citazione, invece: pare che glielo abbiano mandato senza specificare l&#8217;articolo del codice corrispondente al suo reato. E quindi, l&#8217;avvocata del Corriere: &#8220;Signor Giudice, se non ci viene specificato il reato come si tutelano i diritti della difesa?&#8221; E il pm: &#8220;Ma abbiamo mandato una copia dell&#8217;articolo per cui la signora lo ha denunciato, saprà pure che è accusato di quello!&#8221; E il mio avvocato: &#8220;Ché poi, insomma, nelle citazioni precedenti c&#8217;era, e in questa era scritta la data del reato e tutto: saprà pure cosa ha mandato in stampa quel giorno, no?&#8221;</p>
<p>No.</p>
<p>La citazione va rifatta, ci si rivede a Febbraio.</p>
<p>E il sorriso soddisfatto degli avvocati del Corriere mi ha fatto pensare che non gli basta essere grossi e forzuti, a quelli là. Pure fortunelli, sono. Questo pensavo, mentre poco più in là c&#8217;era Fabrizio Corona con un enorme orecchino formato vongola di brillanti che mostrava il cipiglio ai fotografi e ce lo avevamo pure io e il mio avvocato, il cipiglio, e con più ragione di quello là.</p>
<p>Che è comunque meno fortunato di Magdi Allam, e ciò me lo rende anche un po&#8217; meno antipatico. Un po&#8217;, non troppo.</p>
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		<title>&#8216;Ste due cose che non racconto</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 16:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>

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		<description><![CDATA[Intanto, che tutta &#8216;sta storia è un parto. Trigemellare. E la firma del contratto per la stramaledetta casa nuova sarebbe dopodomani e io e SSG siamo riusciti a litigare giusto ieri sera, e non scrivo il perché del litigio  per amor di patria e per non arrossire a rileggerlo, ma i motivi per cui si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto, che tutta &#8216;sta storia è un parto. Trigemellare. E la firma del contratto per la stramaledetta casa nuova sarebbe dopodomani e io e SSG siamo riusciti a litigare giusto ieri sera, e non scrivo il perché del litigio  per amor di patria e per non arrossire a rileggerlo, ma i motivi per cui si riesce a litigare con gli uomini sono sempre straordinari, pensavo, ed è che gli uomini in generale sono semplici in tutto tranne che nei rapporti con le donne e, infatti, la cosa migliore è sempre averli come amici, pensavo, ché non sai gli esaurimenti nervosi che ci si risparmia a non andare oltre.</p>
<p>Questo, pensavo.</p>
<p>E poi pensavo che non si possono scrivere le cose in evoluzione, ché non sai manco tu cosa succederà tra un quarto d&#8217;ora e quindi nulla di ciò che pensi va fissato in forma scritta, ché poi rimane lì a tuo perpetuo disdoro e comunque porta sfiga.</p>
<p>Comunque sono arrabbiata, parecchio. Non si può portare una donna davanti a un aperitivo e poi lì, proprio lì, accusarla di non mettersi a dieta. Va oltre la crudeltà mentale, una cosa del genere. Ed io non ci posso stare, con le persone malvagie. E quindi, ecco, l&#8217;ho detto e amen. Così magari mi viene da ridere e la smetto di essere offesa, oppure no, boh. E&#8217; un periodo che non so mai come è giusto che ci si senta. Incazzata, direi. Tanto per non sbagliare.</p>
<p>Giovedì riprende anche<a href="http://www.robertolivieri.com/2009/02/fantasie-consolatorie/"> il mirabolante processo</a> che mi vede<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/category/patria-matrigna/divorzio-islamico-minuto-per-minuto"> contrapposta al Corriere della Sera e a Magdi Allam</a>, a proposito di esaurimenti nervosi, e già mi vedo accasciata su una seggiola del tribunale che mi faccio un pisolo mentre <a href="http://www.robertolivieri.com/2009/02/mi-sento-una-nullita/">gli addetti ai lavori discutono per una mattinata intera sulla data del prossimo rinvio</a>. E poi arriva Berlusconi e gli fa &#8220;Liberi tutti!&#8221; in nome del processo breve e, dopo anni di udienze a vuoto, si va a casa. Mi ci gioco la nonna. E&#8217; un mondo ostile, sì, in cui ci si affatica in eterno in nome di soddisfazioni che, man mano che ti pare di raggiungerle, si spostano sempre un po&#8217; più in là.</p>
<p>Perché, poi, a me piacciono le cose chiare e invece si ricomincia con le nebbie, qui, e c&#8217;è il mirabolante Piccardo che, a quanto mi consta, tratta col Corriere per ottenere consolazione economica ma non vuole che io lo sappia e quindi io vengo di nuovo presa dalla Sindrome da Contemplazione dell&#8217;Umana Scemità &#8211; sindrome che mi colpisce ogni volta che mi sovviene l&#8217;italo-islam e poi ci vogliono settimane per farmela passare &#8211; e di nuovo mi chiedo cosa gli faccia, l&#8217;islam, alla coerenza di &#8216;sta gente.</p>
<p>Perché, dico io: visto che usi le MIE dichiarazioni, la MIE smentite e le MIE prese di distanza per chiedere di essere risarcito, almeno non nascondere il risarcimento. No? E invece pare che lo voglia nascondere, pare. E quindi le benedizioni islamiche te le manda, il Mullah di noialtri, ma gli aggiornamenti sulle trattative economiche se li tiene. Gelosamente conservati. Bah. Poi ci si stupisce se una pensa che gli faccia male, l&#8217;islam, a &#8216;sti commercianti di provincia riverniciati di esotismo.</p>
<p>E, insomma, oggi me ne sto a casa a rimurginare sui cavoli miei e però in questi giorni ero in Camargue, poi ad Arles, poi ad Antibes e ormai ho scoperto che mi piace, la Francia, ma poi tutto questo Occidente mi fa sentire stretta, inchiodata a codici e modi di essere che non capisco mai del tutto, e penso che è un sacco di tempo che non faccio un viaggio da sola in qualche posto meno ordinato, e che forse sarebbe ora.</p>
<p>Appena ho due lire, vado in Eritrea.</p>
<p><em>(Nella foto sotto, danze rituali dal significato oscuro. In Camargue.)</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/12/francia-008.jpg"><img class="size-medium wp-image-2544 aligncenter" title="francia 008" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/12/francia-008-300x224.jpg" alt="francia 008" width="300" height="224" /></a></p>
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		<title>&#8220;Tesoro, la mamma ha da fare nell&#8217;harem&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 14:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi fa, inferocita: &#8220;Ma insomma, mi spieghi cosa avevi di tanto urgente da fare da non rispondere al telefono a tua figlia per tutto il pomeriggio???&#8221; Spiego: &#8220;No, è che avevo in casa una troupe televisiva che mi stava intervistando sulla poligamia&#8230;&#8221; &#8220;&#8230;&#8221; Ed è che spiazzare una figlia rimproverante dà sempre una certa soddisfazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/03/harem.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/03/harem.jpg" alt="harem" title="harem" width="142" height="89" class="alignnone size-full wp-image-2021" /></a></p>
<p>Mi fa, inferocita: &#8220;<em>Ma insomma, mi spieghi cosa avevi di tanto urgente da fare da non rispondere al telefono a tua figlia per tutto il pomeriggio???</em>&#8221;<br />
Spiego: &#8220;<em>No, è che avevo in casa una troupe televisiva che mi stava intervistando sulla poligamia&#8230;</em>&#8221;<br />
&#8220;<em>&#8230;</em>&#8221;<br />
Ed è che spiazzare una figlia rimproverante dà sempre una certa soddisfazione.</p>
<p>&#8220;<em>Ah. Vabbe&#8217;, mamma, ma potevi dirmelo, invece di mandarmi brutalmente a stendere e poi riattaccare.</em>&#8221;<br />
&#8220;<em>E&#8217; che mi è parso complicato da spiegare, lì per lì: non avrei saputo darti dettagli.</em>&#8221;<br />
&#8220;<em>Già, immagino. E quando esce, questa cosa? No, meglio se non me lo dici. Non sono sicura di volerla vedere.</em>&#8221;<br />
Come biasimarla, del resto.</p>
<p>Insomma: ancora non ho capito perché l&#8217;ho fatto, ma ho passato il pomeriggio di ieri a esibirmi nei mirabolanti panni della rotonda prof di spagnolo che che narra i suoi trascorsi poligamici all&#8217;insolito scopo di difendere la saggezza del Corano.<br />
Con l&#8217;ignara figlia che, intanto, mi cazziava.</p>
<p>&#8220;<em>Puoi parlarci del tuo rapporto con l&#8217;islam?</em>&#8221; E intanto il telefono squilla e so che all&#8217;altro lato della cornetta ho una Pupi che pretende spiegazioni.<br />
&#8220;<em>Potresti sederti al pc mentre noi ti riprendiamo</em>?&#8221; E mi siedo e trovo un&#8217;email furente della Pupi che mi ingiunge di prendere il telefono.<br />
&#8220;<em>Facciamo che prendi un libro e te lo leggi</em>&#8220;, ed io mi calo nella lettura <a href="http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8807171317">del libro</a> della <a href="http://invisiblearabs.blogspot.com/">Caridi</a> (è che ieri ero ispirata dai giornalisti che parlano di islam in modo civile) mentre attorno a me squilla tutto lo squillabile e mi chiedo come diamine si faccia a fare sparire il telefono di casa, che è tanto meno eliminabile di un cellulare, e medito di gettarlo dalla finestra.</p>
<p>Insomma: io già faccio fatica a farne una, di cose alla volta. Figurati farmi intervistare sulla poligamia e litigare con la figlia, tutto insieme. Uno stress.</p>
<p>Comunque, boh. Perché l&#8217;ho fatto? Sostanzialmente, perché il giornalista che me lo ha chiesto mi era parso una persona perbene, al telefono. E poi si è messo a ridere quando ha letto <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2002.php">il sondaggio sul mio blog</a> e, insomma, alla fine non ho saputo dirgli di no.<br />
Sono giusto riuscita a sottrarmi all&#8217;agghiacciante idea di farmi riprendere a spasso per i vicoli del centro storico sotto la pioggia, ché mi manca solo di farmi prendere per il culo dal vicinato tutto per i prossimi trent&#8217;anni. Anche se le riprese di me sotto un naufragio, visto l&#8217;argomento, avrebbero avuto un loro perché. Effettivamente.</p>
<p>Per il resto, ho lasciato che facessero di me ciò che volevano, con rassegnata mansuetudine, mentre mi sforzavo di dire qualcosa di sensato su argomenti che &#8211; me ne accorgevo meravigliatissima, mentre parlavo &#8211; ormai suscitano in me la stessa passione della ricetta del cavolofiore bollito. Anche un po&#8217; meno, forse.<br />
Miracoli del tempo che passa, guarda.</p>
<p>E quindi è stato catartico, a modo suo. Pensavo di andare a stuzzicare chissà quale bubbone ed ho trovato a stento un brufolino. Non me ne frega proprio più niente, ormai ne ho le prove.<br />
Mi resta il dubbio su cosa rimanga della mia capacità di passione, vista l&#8217;entità di questo spegnimento, ma in fondo so&#8217; persino ottimista: perché ieri mi sono divertita, tutto sommato, e se una si diverte è perché sta bene. </p>
<p>Ho minacciato il Garbato Giornalista di terrificanti rappresaglie sull&#8217;Haramlik, qualora mi avesse maltrattato nel mettere insieme la cosa. Lui mi ha molto rassicurato e aveva l&#8217;aria un po&#8217; preoccupata mentre lo faceva, come uno che già si vede crucificato su pubblico blog. Noi prof ci abbiamo la minaccia convincente.<br />
Ma poi, senti: questa cosa manco si vedrà, in Italia, e poi chissenefrega.<br />
A me basta avere una nuova situazione strana da aggiungere alla mia raccolta, per considerare interessante un pomeriggio.<br />
Il collezionismo di momenti improbabili è una vocazione come un&#8217;altra.</p>
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		<title>Imputato: Allam Magdi + 1</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 16:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[corriere]]></category>
		<category><![CDATA[magdi allam]]></category>

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		<description><![CDATA[E così, esattamente due anni dopo questo post, mi sono tolta la sospirata soddisfazione di entrare in un&#8217;aula di tribunale sulla cui porta c&#8217;era un cartello che diceva, grosso modo: h. 10,45.  Imputato: ROSSI Mario h 11,15. Imputato: BRAMBILLA Carmine h 11,45. Imputato: ALLAM Magdi + 1 Il &#8220;+ 1&#8243; sta per Paolo Mieli, imputato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1945" title="tribunale" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/01/tribunale.jpg" alt="tribunale" width="207" height="207" /></p>
<p>E così, esattamente due anni dopo <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1155.php">questo post</a>, mi sono tolta la sospirata soddisfazione di entrare in un&#8217;aula di tribunale sulla cui porta c&#8217;era un cartello che diceva, grosso modo:</p>
<p>h. 10,45.  Imputato: ROSSI Mario</p>
<p>h 11,15. Imputato: BRAMBILLA Carmine</p>
<p><strong>h 11,45. Imputato: ALLAM Magdi + 1</strong></p>
<p>Il &#8220;+ 1&#8243; sta per <strong>Paolo Mieli</strong>, imputato assieme ad Allam per avere omesso, in qualità di direttore responsabile del quotidiano<strong> Corriere della Sera</strong>, di esercitare il controllo necessario ad impedire che Magdi Allam commettesse ai miei danni i reati che gli sono stati imputati, ovvero violazione della corrispondenza e diffamazione.</p>
<p>Insomma: Allam e Mieli sono stati rinviati a giudizio, il processo è iniziato ieri ed io ero lì, assieme al <a href="http://www.robertolivieri.com/">mio avvocato</a> e al mio Signore Molto Perbene detto anche SMP, a contemplare questo cartello su questa porta di questo tribunale di un posto sperduto e nebbioso chiamato <strong>Cassano d&#8217;Adda</strong>, e pensavo che ne era valsa la pena, di arrivare fin lì pur sapendo che quest&#8217;udienza si sarebbe risolta in questioni procedurali e in un rinvio. La semplice visione del cartello meritava il viaggio, ché lo aspettavo da due anni e me lo sono sinceramente faticato. Imputato: Allam Magdi. Evvai.</p>
<p><strong>Impressioni a caldo:</strong></p>
<p><strong>1)</strong> I processi sono una cosa interessante da vedere a patto che si conoscano gli articoli del codice penale, ché sennò non capisci di che diamine di reati si stia parlando. Io, di tutta una mattinata passata là ad aspettare che arrivasse il nostro turno, ho capito solo che prima di me c&#8217;era un signore a cui avevano rubato un carrello in Bulgaria. Carrello la cui vicenda ha appassionato noi tutti, per inciso, e la sera in pizzeria eravamo ancora lì che ci fantasticavamo sopra, io e SMP, anche perché il presunto trafugatore è stato assolto, alla fine, e il mio avvocato ha sospirato: &#8220;<em>Addio carrello!</em>&#8220;, al momento della lettura della sentenza, e chissà che carrello era. Ci piace pensare che fosse un carrello della spesa, ormai bulgaro a tutti gli effetti.</p>
<p><strong>2)</strong> L&#8217;avvocato del Corriere della Sera mi ha gettato un&#8217;occhiata incuriosita, mentre parlava col mio avvocato, visto che sarei l&#8217;involontaria miccia detonatrice di tanto casino &#8211; per giunta in odor di poligamia, secondo l&#8217;invadente giornale che difende. Uno poi si aspetta di vedere Circe, suppongo, e invece vede una spettinata prof rotondetta che si guarda attorno divertendosi un mondo, ma vabbe&#8217;. Sta di fatto che è riuscito a fare una buona impressione persino a me, questo difensore di gente che mi sta antipaticissima, quindi temo che come avvocato sia bravo. E del resto è grosso, il Corriere, quindi immagino che gli avvocati se li sappia scegliere. Meglio dei vicedirettori, almeno.</p>
<p><strong>3)</strong> L&#8217;avvocato di Piccardo pareva più introverso, invece, mentre lo studiavo spudoratamente e lui, seduto e serio, si guardava le scarpe. Ché poi di tempo per studiare la gente ce ne era assai, mentre eravamo lì in attesa, e la mia curiosità si è vista premiata quando lui, sempre serissimo, ha estratto dalla cartella un libro di scuola e si è messo a fare i compiti di tedesco. Più concentrato del migliore dei miei alunni.  Esercizi sui verbi, se non ho visto male. Fossero stati compiti di spagnolo, mi sarei offerta per dargli una mano. E lui sarebbe fuggito urlando, probabilmente. Ho idea che lo studio che rappresenta Piccardo mi veda come una femmina pericolosissima e non mi sento, in coscienza, di biasimarli per questo.</p>
<p><strong>4)</strong> Io, poi, pericolosa non mi sento ma incavolata sì. Ancora. E assai. Credo che non mi passerà mai più. Sono ancora capace, a distanza di due anni, di sentire un nodo di furia nella bocca dello stomaco, quando ci ripenso. Tra l&#8217;altro me la sono dovuta talmente controllare, questa incavolatura, e tanto a lungo, che ormai è diventata una specie di ghiacciolo ibernato nel fondo del sacco dove tengo le emozioni. No, ma dico, ma ti ricordi di che delirio è stata, la pensata del Corriere? Una se ne sta tranquilla a scuola a spiegare i pronomi e, di colpo, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1152.php">si ritrova con tutta la stampa d&#8217;Italia che le dà della poligama</a>. E tu lì, sbalordita: &#8220;<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1158.php"><em>Ma veramente io lo trovavo eccessivamente monogamo, più che poligamo&#8230;</em></a>&#8221; e niente. E mio padre ululante, la scuola perplessa, il preside con le mani nei capelli, i pazzi su internet, ma ti prego. E io che avevo gli scrutini e dovevo correggere i compiti. Ma dimmi tu. Un simile scherzo, e dal Corriere della Sera. Ci vuole il senso dello spirito di un elefante, per sopravvivere.</p>
<p><strong>5)</strong> Per imbarcarsi nei processi ci vuole pazienza, tanta. Imparare a contare fino a un milioneseicentotrentatrè e poi ricominciare. La prima pazienza è stata quella dei due anni che mi hanno condotto a ieri. Ora comincia quella del processo in sé e dei suoi rinvii, procedure varie, intoppi e cose così. Duemilioniseicentotrentatrè. E ricomincia a contare. Tanto, prima o poi finisce. Per il momento, rinvio di un mese e che il cielo ce la mandi buona.</p>
<p><strong>6)</strong> Avrei dovuto prendermelo fin dal principio, un <a href="http://www.robertolivieri.com/">avvocato blogger e genovese</a>. E invece, lì per lì, mi ero presa uno da cui poi sono fuggita a gambe levate e meno male che sono capitata su un post di <a href="http://addictions.tumblr.com/">Irene</a>, in quei giorni, che parlava appunto di questo avvocato conosciuto allo <strong>Zenacamp</strong>, e così è andata. Le vie dei blog sono infinite, e parlare del prossimo <a href="http://barcamp.org/ViadelCamp">ViadelCamp</a> mentre si raggiunge insieme un processo<em> Blogger vs Corriere</em> ha un suo perché. Ci si sente, come minimo, meno strane.</p>
<p>Insomma: prossima udienza tra un mese, e ci si riaggiorna.</p>
<p>Intanto, non posso fare a meno di notare che, in mezzo a tutti gli <strong>pseudo-anti-Allam da sbarco</strong> che circolano su Internet, non solo l&#8217;Haramlik è stato l&#8217;unico blog ad averlo effettivamente fatto arrivare a un processo, il buon Magdi Allam, ma l&#8217;ho dovuto fare <strong>contro</strong> e <strong>nonostante</strong> questi qua.</p>
<p>I vari<strong> Miguel Martinez,</strong> <strong>Campo Antimperialista</strong> e compagnia erano troppo occupati ad alzare <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik">polveroni pruriginosi quanto utili a coprire gli informatori di Magdi Allam</a>, nel frattempo. O a starsene assai vigliaccamente nascosti.</p>
<p>E una si chiede &#8211; quando li vede che ancora si atteggiano a pensosi critici di Allam, nei loro scritti &#8211; se non gli capiti mai, di vergognarsi.</p>
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		<title>Campo Antimperialista (ancora!), Moreno Pasquinelli &amp; C.: ma che cavolo vogliono??</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 12:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricapitoliamo: io ho espresso delle critiche sul Campo Antimperialista per la prima volta in occasione dell&#8217;appello Gaza Vivrà, giacché non mi era parso corretto che il fatto che detto appello partisse da loro non venisse dichiarato esplicitamente. Si scatena un mezzo putiferio in cui apprendo che costoro dichiarano pubblicamente di &#8220;tenermi d&#8217;occhio&#8220;. Non piace il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rai.it/news/articolornews24/0,9219,4022645,00.html"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/06/pasquinelli.thumbnail.jpg" alt="pasquinelli.jpg" /></a></p>
<p>Ricapitoliamo: io ho espresso delle critiche sul <a href="http://www.antiimperialista.org/index.php?option=com_content&amp;task=blogcategory&amp;id=28&amp;Itemid=53">Campo Antimperialista</a> <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1286.php">per la prima volta</a> in occasione dell&#8217;appello <strong>Gaza Vivrà</strong>, giacché non mi era parso corretto che il fatto che detto appello partisse da loro non venisse dichiarato esplicitamente.</p>
<p>Si scatena un mezzo putiferio in cui apprendo che costoro dichiarano pubblicamente di &#8220;<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1309.php">tenermi d&#8217;occhio</a>&#8220;.  Non piace il fatto che io abbia sollevato la questione del &#8220;rossobrunismo&#8221; riferita a loro e parte un can can in cui c&#8217;è chi minaccia di dire che io <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1541.php">mi spogliavo nella tipografia di Orion</a>, chi dice che andrei <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1541.php">metaforicamente eliminata</a>, chi <a href="http://www.verbavalent.com/?q=node/190">si mette a pubblicare i miei dati</a> dandomi della puttana, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1524.php">chi diffonde tali scritti sui forum</a> e così via.</p>
<p>Io, a quel punto, prendo due iniziative: da una parte vado a fare regolare querela alla Polizia Postale spiegando che gestisco un blog, appunto, in cui da anni mi occupo anche di tematiche mediorientali. Che avevo ricevuto un appello a favore di Gaza da firmare e che in un primo momento lo avevo fatto. Che poi, resami conto che dietro tale appello c&#8217;erano personaggi legati all&#8217;organizzazione Campo Antimperialista, avevo ritirato la mia firma spiegandone i motivi e che da ciò era nata una polemica culminata in scritti fortemente calunniosi che, ovviamente, allego alla querela.</p>
<p>Dall&#8217;altra, dedico un po&#8217; di post alla questione del <strong>rossobrunismo</strong>, appunto, citando pubblici scritti, libri ed altro che confermano la mia tesi. E, per quanto mi riguarda, direi che il messaggio è chiaro: non mi interessa scadere in scritti beceri e in insulti a sfondo sessuale come quelli che mi sono risolta a denunciare. Mi interessa sollevare la questione dell&#8217;ambiente politico che gravita attorno a certe tematiche, e cerco di farlo nel modo più documentato possibile. Punto.</p>
<p>Senonché, un paio di settimane fa mi viene segnalato un comunicato di detto Campo Antimperialista che mi riguarda, e che risale nientedimeno che al 16 gennaio 2007. Mesi prima del mio post critico nei loro confronti, quindi, ma uscito <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1152.php">lo stesso giorno del famoso articolo del Corriere dedicato a questo blog</a>. E, indovina un po&#8217;? Sì, hai indovinato: mi danno della &#8220;<em>puttana</em>&#8220;. Ed è che io non lo vedevo <strong>da quando avevo 14 anni</strong>, un ambiente sessuofobo e fissato con la morale sessuale come questo. Non parlano di altro, non conoscono altri insulti. Sono monotematici, ma davvero!</p>
<p>Stufa di dedicare post a &#8216;sta gente, prendo e scrivo <a href="mailto:campoantimperialista@tiscali.it">al Campo</a>, nonché ai dirigenti <a href="mailto:morenopasquinelli@tiscali.it">Moreno Pasquinelli</a> e <a href="mailto:leo.mazz@tin.it">Leonardo Mazzei</a>, la seguente email:</p>
<blockquote><p>Gentili signori,</p>
<p>scopro solo adesso un vostro comunicato di gennaio 2007 che mi riguarda personalmente e che è presente a quest&#8217;indirizzo del vostro sito:</p>
<p><a href="http://www.antiimperialista.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=5002&amp;Itemid=68" target="_blank">http://www.antiimperialista<wbr></wbr>.org/index.php?option=com<wbr></wbr>_content&amp;task=view&amp;id=5002<wbr></wbr>&amp;Itemid=68</a><a href="http://www.antiimperialista.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=5002&amp;Itemid=68" target="_blank"></a></p>
<p>Vi segnalo che tale comunicato contiene menzogne, calunnie e insinuazioni gravemente lesive della mia persona, perfettamente riconoscibile anche se non nominata esplicitamente, laddove recita:</p>
<p style="margin-left: 40px"> <em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Hamza Piccardo, da sempre bersaglio dei suoi strali in quanto credente musulmano e deciso antimperialista, sarebbe in realta&#8217; un poligamo, <strong>che dico un poligamo, un puttaniere. E chi sarebbe la &#8220;puttana&#8221;?</strong> Ne pubblica, senza rispetto alcuno pur di fare scoop, <strong>nome e cognome sulla prima pagina del suo Corriere della Sera di oggi.</strong> Dove sta lo scandalo? Che i due sarebbero convenuti a nozze con rito religioso islamico, mentre Hamza Piccardo era in realta&#8217; gia&#8217; coniugato. Doppio scandalo, poco dopo Lui decide di lasciare lei. <strong>Così lei s&#8217;incazza fino a tal punto che decide di vuotare il sacco. Indovinate a chi? Ma si! Proprio al Magdi Allam il quale spiattella il tutto sul quotidiano piu&#8217; diffuso della penisola</strong>. [...]</span><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Un interrogativo ci frulla per la testa: <strong>quanti euro sono occorsi </strong>per allestire questa squallida messa in scena?</span></em></p>
<p>Ora:</p>
<p><strong>1)</strong> Né l&#8217;articolo del Corriere, né la discussione che lo aveva preceduto (e che aveva avuto luogo in termini interessanti e costruttivi su diversi blog e forum facenti capo al mondo islamico italiano) si sono mai espressi in termini di &#8220;puttanieri&#8221; e &#8220;puttane&#8221;. Il tema del contendere era di tutt&#8217;altra natura e fu affossato dall&#8217;articolo strumentale e disonesto di Magdi Allam. I termini da voi scelti per raccontare la vicenda mi paiono più sintomatici di una vostra pruderie insospettabile, tra gente che si dice di sinistra, che di un desiderio di informare correttamente i vostri lettori. Suppongo che lo stesso Piccardo avrebbe difficoltà a spiegare cosa abbia a che fare un matrimonio islamico, monogamico o poligamico che sia, con l&#8217;essere puttanieri o puttane.</p>
<p><strong>2)</strong> Il Corriere non pubblicò il mio nome e cognome ma il mio nick e l&#8217;indirizzo del mio blog. I miei dati vennero invece pubblicati da Libero, <strong>il giorno dopo l&#8217;uscita dell&#8217;articolo del Corriere NONCHE&#8217; DEL VOSTRO COMUNICATO </strong>dal giornalista Andrea Morigi che lo aveva saputo da persona vicina alla vostra organizzazione e che fece precedere tale pubblicazione da una telefonata insinuante e minacciosa dalla quale decisi di non farmi intimidire. <strong>Curiosa, questa preveggenza del vostro comunicato</strong> che mi pare un lapsus più che un semplice errore.</p>
<p><strong>3)</strong> Che io non avessi avuto alcun tipo di comunicazione con Magdi Allam è un fatto noto ed evidente fin dal momento dell&#8217;uscita dell&#8217;articolo a cui vi riferite; vi rimando ai seguenti link:</p>
<p><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"></span></em><a href="http://gattostanco.diludovico.it/archivio/2007/01/20/dalla-parte-di-lia-7-ultimi-link/%20" target="_blank">http://gattostanco.diludovico<wbr></wbr>.it/archivio/2007/01/20/dalla<wbr></wbr>-parte-di-lia-7-ultimi-link/ </a><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"></span></em><br />
<span><a href="http://liberoblog.libero.it/attualita/bl5958.phtml" target="_blank">http://liberoblog.libero.it<wbr></wbr>/attualita/bl5958.phtml</a>   (mia intervista contro Allam sul portale Libero)</span><span></span><br />
<span><a href="http://tr_1212091962594/" target="_blank">http://www.ilcircolo.net/lia<wbr></wbr>/1244.</a><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1244.php" target="_blank">php</a> (Intervista a Vita)</span><br />
<span><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1241.php" target="_blank"> http://www.ilcircolo.net/lia<wbr></wbr>/1241.php</a> (sentenza del Garante della Privacy)</span><br />
<span></span><br />
<span><strong>4)</strong> La vostra bassissima insinuazione sui soldi ve la rimando al mittente, invitandovi a pensare ai <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1538.php">vostri dirigenti che fanno raccolta di fondi per la SCORE Italy</a>, già condannata per avere distratto fondi destinati agli immigrati. Per quanto mi riguarda, ho rifiutato denaro, interviste e quant&#8217;altro all&#8217;unico scopo di non prestarmi a strumentalizzazioni antislamiche e di spegnere uno scandalo che gente della vostra organizzazione contribuiva ad alimentare.</span><br />
<span> Non solo: se la solidarietà nei miei confronti e contro Allam che era sorta in rete subito dopo l&#8217;articolo del Corriere è stata soffocata da calunnie e insinuazioni che hanno spuntato le armi della blogosfera, e non solo, contro l&#8217;operazione vile e strumentale condotta da quel giornale, questo si deve solo a:</span><br />
<span> 1) Una delle promotrici dell&#8217;appello Gaza Vivrà, ovvero Dacia Valent</span><br />
<span>2) Un vostro dirigente, ovvero Miguel Martinez</span><br />
<span>3) Voi stessi, a quanto vedo dal vostro comunicato.</span><br />
<span></span><br />
<span>Siete stati gli unici a coprire, direttamente o indirettamente, Magdi Allam, giacché è evidente anche a un cretino che insinuare falsamente che io fossi stata la sua informatrice faceva apparire legittima la sua scelta di pubblicare quell&#8217;articolo.</span><span></span><br />
<span>Non si capisce se siete dei &#8220;volponi&#8221; o dei semplici doppiogiochisti, francamente. Propendo per la seconda ipotesi.</span><br />
<span></span><br />
<span>Intanto, provvederò ad informarmi presso il mio avvocato sulla possibilità di querelarvi per calunnia nonostante siano passati i tre mesi canonici dalla pubblicazione del vostro comunicato diffamatorio.</span><br />
<span> Purtroppo l&#8217;ho scoperto solo adesso, come vi ho detto, e mi auguro che questa circostanza, nonché il fatto che tale comunicato sia ancora pubblico presso il vostro sito, mi permetta di chiedervene conto nelle sedi adeguate.</span><br />
<span> </span><br />
<span>Tanto vi dovevo.</span><br />
<span></span><br />
<span>Fulvia De Feo / Lia di Haramlik</span></p></blockquote>
<p>Bene: sono passate più di due settimane e quel comunicato è ancora là.</p>
<p>Da un punto di vista politico, questa cosa mi pare una pubblica confessione di <strong>malafede</strong> e <strong>mancanza di intelligenza politica</strong>. Malafede perché <strong>lo sanno benissimo</strong>, che hanno scritto delle sciocchezze, eppure non hanno problemi a continuare a tenerle online. Così, giusto per disinformare un po&#8217;.</p>
<p>Mancanza di intelligenza politica, perché <strong>nemmeno si accorgono di dare ragione a Magdi Allam e torto a Piccardo, con questa loro becerissima lettura delle cose</strong>: se fossi stata io, a parlare con il Corriere, Magdi Allam avrebbe fatto cosa assolutamente lecita nel pubblicare il suo scritto. Se così non è, e se lui e il Corriere sono stati denunciati da Piccardo, oltre che da me, è perché la loro lettura dei fatti è falsa.  Non mi stupirei se, a questo punto, la difesa di Magdi Allam si facesse sostenere da &#8216;sta gente.</p>
<p>Da un punto di vista legale, invece, mi sono consultata con il mio avvocato e lui mi ha spiegato che una querela può essere proposta <strong>fino a tre mesi dalla conoscenza del fatto</strong>. Io ho scoperto il loro comunicato a maggio, quindi ho tempo fino ad agosto. Siccome, però, devo dimostrare che non l&#8217;ho saputo prima, facciamo così:</p>
<p>io <strong>comunico</strong> di nuovo, e <strong>stavolta pubblicamente</strong>, che questo comunicato del Campo Antimperialista è ingannevole, calunnioso e contenente <strong>chiare ed oggettive menzogne</strong> facilmente dimostrabili con due click su internet. E <strong>chiedo</strong> di nuovo, stavolta pubblicamente, che <strong>i responsabili del Campo Antimperialista lo rimuovano dal proprio sito</strong>, specificando che,<u> se lo avessi visto prima, lo avrei chiesto prima</u>.</p>
<p>Sappiano che, se si ostinano a mantenerlo pubblicato, non solo provvederò senz&#8217;altro a denunciarli, ma vorrò sapere con tutti i mezzi a mia disposizione<strong> il motivo per cui lo fanno, e quale fine presuntamente politico credono di perseguire comportandosi in siffatta maniera.</strong></p>
<p>Una cosa è sicura: quando si ha a che fare con persone civili, queste cose non succedono.</p>
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		<title>Fascisteria, comunitaristi e vecchie conoscenze</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1524.php</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 10:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella nuova edizione di Fascisteria (di cui ho già parlato qui e qui) ho ritrovato un&#8217;altra vecchia conoscenza di questo blog: il &#8220;bravo compagno Outis&#8220;, come venne definito da un&#8217;amica di Martinez, che qualcuno ricorderà come quello che &#8211; Dio solo sa perché &#8211; mi &#8220;teneva d&#8217;occhio&#8221;, e io ne approfittai per chiedergli, con qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella nuova edizione di <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/">Fascisteria</a> (di cui ho già parlato <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php">qui</a> e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">qui</a>) ho ritrovato un&#8217;altra vecchia conoscenza di questo blog: il &#8220;<a href="http://www.verbavalent.com/?q=node/190">bravo compagno Outis</a>&#8220;, come venne definito da un&#8217;amica di Martinez, che qualcuno ricorderà come quello che &#8211; Dio solo sa perché &#8211; mi &#8220;teneva d&#8217;occhio&#8221;, e io ne approfittai per chiedergli, con qualche post, di tenermi d&#8217;occhio anche il sugo, già che c&#8217;era (<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1309.php">qui</a> e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1332.php">qui</a>).</p>
<p><strong>Tassinari</strong> lo presenta così:</p>
<blockquote><p>[...] Intanto, senza preoccuparsi troppo delle smentite e delle prese di posizione di <strong>Pasquinelli</strong> che attestano la totale chiusura del <strong>Campo</strong> agli ambienti neofascisti, <strong><a href="http://www.controappunto.org/resistenza/fascistinelcampo/maurizioneri/maurizioneri.html">Neri, leader di Socialismo e Liberazione</a></strong>,¹ continua a reclutare nella destra radicale. Nel 2006 un ex militante della <strong><a href="http://avanguardia.altervista.org/">CPA</a></strong> e collaboratore di <strong><a href="http://avanguardia.altervista.org/rivista.htm"><em>Avanguardia</em></a> </strong>diventa moderatore del forum collegato al movimento comunitarista (&#8220;<a href="http://politicaonline.org/forum/forumdisplay.php?s=77ad7d3e7df709838926ab23dfe468f9&amp;f=8">Comunismo e nazionalitarismo</a>&#8221; di <em>PoliticaOnLine</em>). Sua moglie, che curava sulla stessa rivista una rubrica ecologista con lo pseudonimo <strong>VegetAryan</strong>, lo segue nella trasmigrazione. Il suo nickname è &#8220;<strong>Outis</strong>&#8221; e appena pochi mesi prima, nel dicembre 2005, interveniva sul forum della destra radicale nello stesso portale web in difesa dei tre camerati di Viterbo militanti di <strong><a href="http://www.tusciaweb.it/notizie/2006/febbraio/26_4verticeprimo.htm">Vertice primo</a></strong>, il gruppo di fuorisciti dalla CPA di cui egli stesso faceva parte, attaccando i <a href="http://isole.ecn.org/antifa/article/550/--viterbo-accoltellato-al-volto">compagni della Tuscia</a>: &#8220;<em>Non sono tristi&#8230; Sono MERDE! <strong><a href="http://isole.ecn.org/antifa/article/550/--viterbo-accoltellato-al-volto">Antifà</a></strong>? Ahahah&#8230; ANTI-ANTIFASCISMO MILITANTE!</em>&#8221; Ovviamente, come tutti i convertiti, rivela particolare zelo nel combattere il suo peccato originale e sarà quindi sempre pronto a postare comunicati e appelli sul tema dell&#8217;antifascismo militante.</p></blockquote>
<blockquote><p>In questa sede Neri si sforza invece di dare sostanza al suo discorso di vecchia data sul comunismo che ha salde radici premarxiane e si dà il nickname di &#8220;<strong>Muntzer</strong>&#8220;, il monaco protagonista della guerra dei contadini contro i signori luterani nella Germania stravolta dalla Riforma.</p></blockquote>
<p align="right"> Ugo Maria Tassinari, <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/"><em>Fascisteria</em></a>, Sperling &amp; Kupfler, 2008, pag. 357</p>
<p align="left">Il compagno Outis in realtà non si limita a moderare un forum: in un nanosecondo passa dall&#8217;essere redattore di Avanguardia a formare parte  del <a href="http://www.comunitarismo.it/redazionecomunismocomunita.htm"><strong>Comitato di redazione della nuova &#8216;Comunismo e Comunità&#8217;</strong></a>: &#8221; [...] <em>il Comitato di Redazione, che ha deciso di non avere un &#8220;direttore politico&#8221;, ma di condividere la direzione in comune. Il Comitato di Redazione è composto da (in ordine alfabetico): Matteo Brumini, Paolo Diretti, Riccardo Di Vito, Lorenzo Dorato, Maurizio Neri, Costanzo Preve, Mauro Tozzato.</em>&#8221; Sempre a lui tocca <a href="http://politicaonline.org/forum/showpost.php?s=77ad7d3e7df709838926ab23dfe468f9&amp;p=7024398&amp;postcount=11">il compito di raccogliere gli abbonamenti alla rivista</a>, i cui importi vanno versati sul conto corrente a lui intestato.</p>
<p align="left">Outis non me ne vorrà, spero, se ipotizzo con qualche fondato motivo che egli <a href="http://www.google.it/search?hl=en&amp;newwindow=1&amp;safe=off&amp;rlz=1B2GGGL_it___IT203&amp;q=+%22riccardo+di+vito%22+antimperialista&amp;btnG=Search">si firmi in rete</a> anche col nome autentico di Riccardo Di Vito. Non sono <a href="http://groups.google.it/group/it.politica.internazionale/browse_thread/thread/535364355779c0aa/8a9fd02f937cd2d3?hl=en&amp;lnk=st&amp;q=outis+%22riccardo+di+vito%22#8a9fd02f937cd2d3">la prima a ipotizzarlo</a> e, del resto,<a href="http://www.verbavalent.com/?q=node/190#comment-3891"> lui stesso</a> fece circolare il mio nome e cognome nel forum che moderava, e in termini ben più insultanti di quanto non lo stia facendo io, tanto da guadagnarsi persino una mia querela.</p>
<p align="left">Senza contare che vorrei tanto sbagliarmi, oltre tutto: a giudicare <a href="http://wtroma.forumattivo.com/le-nostre-scuole-f12/corso-ad-albano-laziale-t23.htm">dalla sua foto</a>, se me lo incontrassi sotto casa mi verrebbe un serissimo mancamento:</p>
<p align="left"><a href="http://wtroma.forumattivo.com/le-nostre-scuole-f12/corso-ad-albano-laziale-t23.htm" title="divito.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://wtroma.forumattivo.com/le-nostre-scuole-f12/corso-ad-albano-laziale-t23.htm" title="divito.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/divito.jpg" alt="divito.jpg" /></a></p>
<p>Io continuo a chiedermi che idea di società venga fuori, esattamente, dal coacervo di provenienze ed esperienze bizzarre che formano questo mondicello &#8220;antimperialista&#8221;. Soprattutto, mi chiedo quali benefici possano trarre la Palestina e, anche, l&#8217;islam, da simili sostenitori.</p>
<p>Me lo chiedo da tempo. D&#8217;altra parte, se prima non si capisce chi diamine siano, &#8216;ste persone, diventa difficile capire che razza di mondo abbiano in mente.</p>
<h5><strong>Nota:</strong><br />
1.  <a href="http://www.controappunto.org/resistenza/fascistinelcampo/maurizioneri/maurizioneri.html">Maurizio Neri</a>, arrestato alla fine degli anni &#8217;70 nell&#8217;ambito dell&#8217;<a href="http://209.85.135.104/search?q=cache:X-IH33olQewJ:www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx%3Fid%3D43+costruiamo+l%27azione+cla&amp;hl=en&amp;ct=clnk&amp;cd=4&amp;gl=it">inchiesta su Cla</a>, nel 1999 ha guidato con Terracciano la scissione nazionalcomunista del Fronte Nazionale di Tilgher (dopo essere stato candidato alle elezioni provinciali del 1998 nel collegio di Terracina) per spostare il suo gruppo, a tappe forzate, all&#8217;estrema sinistra.</h5>
<h5></h5>
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		<title>Miguel Martinez: le mirabolanti avventure di un farfallino (II)</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 22:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
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		<description><![CDATA[Dice: &#8220;Ok, viene da Ordine Nuovo e, nella sua setta, faceva il fabbricante di nazisti, più o meno. Evvabbe&#8217;. Certo che poteva pure dirmelo subito, così mi astenevo dall&#8217;averci a che fare e sai che delirio mi risparmiavo?&#8221; Perché magari c&#8217;è gente per la quale fa lo stesso, che uno sia stato una specie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/cuore.jpg" title="cuore.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/cuore.thumbnail.jpg" alt="cuore.jpg" /></a></p>
<p>Dice: &#8220;<em>Ok, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php">viene da Ordine Nuovo</a> e, nella sua setta, faceva il fabbricante di nazisti, più o meno. Evvabbe&#8217;. Certo che poteva pure dirmelo subito, così mi astenevo dall&#8217;averci a che fare e sai <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1233.php">che delirio</a> mi risparmiavo?</em>&#8221;</p>
<p>Perché magari c&#8217;è gente per la quale fa lo stesso, che uno sia stato una specie di nazista fino all&#8217;alba dei 40 anni. Per me no, abbi pazienza: a mio parere, uno che ha nutrito il proprio immaginario a base di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/?p=1508">questi filmoni</a> dall&#8217;età della formazione fino alla vita adulta inoltrata è, per forza di cose, antropologicamente bizzarro. Una le vorrebbe sapere per tempo, &#8216;ste cose. Così si regola.</p>
<p>No, invece. Non si deve sapere. Guardi in rete e ti ritrovi con <a href="http://kelebek.splinder.com/"><strong>Miguel Martinez</strong></a> che smentisce tutti: smentisce <strong>Cuore</strong>, smentisce <strong>Tassinari</strong>, dice che non è vero niente e che Cuore gli ha fatto <strong>uno scherzo</strong>:<br />
<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/miguel-martinez-kelebek1.JPG"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/miguel-martinez-kelebek1.JPG" alt="miguel martinez kelebek" title="miguel martinez kelebek" width="182" height="244" class="aligncenter size-full wp-image-2692" /></a></p>
<blockquote><p><a href="http://www.metaforum.it/archivio/2004/index4268.html?t1398.html">L&#8217;articolo che citi era una falsa &#8220;intervista&#8221; creata da un umorista di Cuore in base a un dossier su Nuova Acropoli, che avevo preparato io stesso, e che diceva tutt&#8217;altro (i suoi contenuti sono sostanzialmente quelli che si trovano sul mio sito).<br />
Ma evidentemente non conosci il vecchio Cuore, altrimenti lo avresti capito da solo; anche perché nessuna persona sana di mente darebbe una &#8220;intervista&#8221; come quella &#8211; vi immaginate Berlusconi che dà un&#8217;intervista sul tipo &#8220;tutte le mie truffe&#8221;?<br />
Ovviamente non provo rancore, visto che esiste il diritto all&#8217;ironia, comunque a suo tempo ho mandato una nota a Cuore per smentire. L&#8217;ho mandata anche a Nuova Acropoli, perché un conto è la critica, anche pesante, che faccio a quell&#8217;organizzazione, e un altro le fantasie demenziali che non servono a nessuno.<br />
Nella seconda edizione del suo libro &#8220;Fascisteria&#8221;, lo studioso Ugo Tassinari riconosce che l&#8217;&#8221;intervista&#8221; era una goliardata di Cuore.</a></p></blockquote>
<p>Ohibò.  E chi sarebbe l&#8217;umorista di Cuore che avrebbe fatto il burlone con Martinez? <strong><a href="http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/morte-valerio-marchi/morte-valerio-marchi/morte-valerio-marchi.html">Valerio Marchi</a></strong>, nientedimeno. Che si dà il caso che non fosse affatto un umorista: era un autore rigoroso e seriamente documentato, che peraltro rischiava in prima persona occupandosi di frange politiche non esattamente rassicuranti. Faceva inchieste serie e dure ed era collaboratore del Manifesto. La rete è piena di gente che lo ricorda: qui c&#8217;è <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2006/07/001864.html">uno speciale dedicato a lui a cura di <strong>Wu Ming</strong></a>. Ma davvero Martinez pensa di potere dipingere uno studioso rispettato ed amato in rete come un &#8220;burlone&#8221; che manipolava i dossier altrui stravolgendone i contenuti, giusto &#8220;per ridere un po&#8217; &#8220;?</p>
<p>L&#8217;autore dell&#8217;<a href="http://www.flickr.com/photos/52912280@N00/2438929633/sizes/l/">intervista vera e propria</a>, invece, è <strong>Luca Bottura</strong>. Il suo blog <a href="http://gago.splinder.com/">è questo</a>. Non bisogna andare lontano per chiarirsi le idee, all&#8217;occorrenza. E, che io sappia, nessuno ha mai spacciato per vera una &#8220;<em>falsa intervista</em>&#8220;, a Cuore.</p>
<p>Ma, a prescindere dal domandare o non domandare alla gente di Cuore: &#8220;<em>Evidentemente non conosci il vecchio Cuore</em>&#8220;, dice il Miguel, con la supponenza paternalistica che gli è propria. Be&#8217;, io lo conosco. Lo leggevo. Me lo ricordo benissimo, e non sono l&#8217;unica. E so distinguere un articolo satirico da uno che non lo è, mi pare ovvio. Giudicate un po&#8217; voi, del resto: il pdf è qua.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/intervista_miguel_martinez.JPG" title="intervista_miguel_martinez.JPG"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/intervista_miguel_martinez.thumbnail.JPG" alt="intervista_miguel_martinez.JPG" /></a>   <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_valerio_marchi1.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_martinez1.thumbnail.JPG" alt="articolo_martinez1.JPG" /></a>    <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/art_marchi2.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_martinez2.thumbnail.JPG" alt="articolo_martinez2.JPG" /></a></p>
<p>Rimaneva da vedere se Tassinari avrebbe smentito se stesso &#8220;<em>riconoscendo</em>&#8221; nella seconda edizione <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/">del suo libro</a> che, come affermato dal Martinez, l&#8217;intervista su cui aveva costruito un intero capitolo di <em>Fascisteria</em> prima edizione era una goliardata e nulla più.</p>
<p>Be&#8217;, no: Tassinari, nella <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/">nuova edizione di <em>Fascisteria</em></a> (Sperling &amp; Kupfler, 2008) ripete pari pari quello che diceva nella prima e che, in realtà, non è che la fedelissima citazione di quanto scritto a suo tempo da Valerio Marchi. Si limita a puntualizzare che &#8220;<em>un memoriale attribuito a un transfuga, Miguel Martinez, transitato in gioventù in Ordine Nuovo, è da questi dichiarato apocrifo</em>&#8221; (cfr. pag. 22).</p>
<p>Cosa è successo, allora? Chi ha ragione, chi dice la verità?</p>
<p>Io ipotizzo che Martinez (per motivi di ripicca personale, azzarderei) abbia raccontato a Cuore un po&#8217; di cose di cui era effettivamente stato testimone, mischiate a cose che magari aveva sentito dire e che spacciava per autentiche senza, in realtà, averne idea. Poi, di fronte alla querela di Nuova Acropoli, sarà <em>virilmente</em> fuggito a gambe levate lasciando le sue patate bollenti dove poteva, impegnandosi in seguito a rifarsi la centesima verginità politica. Mah. Ne riparleremo nei prossimi post, comunque.</p>
<p>(<em>Continua</em>)</p>
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		<title>Miguel Martinez: le mirabolanti avventure di un farfallino (I)</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 21:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il testo che segue (tranne la nota 3) è INTEGRALMENTE tratto da: Ugo Maria Tassinari, Fascisteria, ed. Castelvecchi 2000, pagg 299-302. [...] Più inquietante è la vicenda di Nuova Acropoli, gruppo fondato in Argentina nel 1957 da Jorge Angel Livraga Rizzi. [...] NA si è poi diffusa in altri paesi sudamericani e nella Spagna franchista. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/miguel-martinez-kelebek.JPG"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/miguel-martinez-kelebek.JPG" alt="miguel martinez kelebek" title="miguel martinez kelebek" width="182" height="244" class="aligncenter size-full wp-image-2690" /></a></p>
<p><em>Il testo che segue (tranne la nota 3) è INTEGRALMENTE tratto da: Ugo Maria Tassinari, <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-tassinari_ugo_m_/sku-647852/fascisteria_i_protagonisti_i_movimenti_e_i_misteri_dell_eversione_nera_in_italia_1945_2000__.htm">Fascisteria</a>, ed. Castelvecchi 2000, pagg 299-302.</em></p>
<blockquote><p>[...] Più inquietante è la vicenda di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_Acropolis">Nuova Acropoli</a>, gruppo fondato in Argentina nel 1957 da Jorge Angel Livraga Rizzi. [...] NA si è poi diffusa in altri paesi sudamericani e nella Spagna franchista. Da lì è approdata in altre nazioni europee, principalmente meridionali [...]</p>
<p>Uno dei leader italiani, <a href="http://kelebek.splinder.com/"><strong>Miguel Martinez</strong></a>¹, rompe dopo quindici anni di militanza e denuncia l&#8217;esistenza di un doppio livello, con una struttura iniziatica per adepti neonazisti. La prima denuncia è del 1990 &#8211; con un&#8217;intervista a &#8220;Famiglia Cristiana&#8221; &#8211; seguita anni dopo da un memoriale, <em>Nuova Acropoli. Dentro una setta neonazista</em>.</p>
<p>Martinez svela i segreti di &#8220;<em>un&#8217;organizzazione totalizzante che, livello dopo livello, inculca nei giovani adepti &#8211; inizialmente inconsapevoli &#8211; una dottrina [elaborata in Austria e Germania agli inizi del secolo] in cui si combinano elementi di nazionalismo, di tradizionalismo e di naturalismo &#8220;v</em>ö<em>lkisch&#8221; con le teorie occulte mutuate dalla teosofia ottocentesca di madame Blavatsky, tesa a prevedere e motivare il predominio mondiale di una &#8216;razza superiore&#8217;: quella ariana. Scopo ultimo dell&#8217;organizzazione è infatti, oltre alla propria espansione, la creazione di un &#8220;Uomo nuovo&#8221; che dovrà preparare l&#8217;avvento di questa &#8220;razza purissima&#8221;.&#8221;² La struttura piramidale occulta di NA è ignota ai militanti di base i quali si ritengono membri di un&#8217;organizzazione culturale e umanistica</em> [...]</p>
<p>Al vertice dell&#8217;organizzazione c&#8217;è il comandante mondiale (che è stato il fondatore fino alla morte) che governa per decreti e ha contatti diretti solo con il corpo d&#8217;élite degli Asciati. I militanti sono divisi in tre strutture: il &#8220;Corpo di sicurezza&#8221;, le &#8220;Brigate maschili&#8221; e le &#8220;Brigate femminili&#8221;. Il Corpo di sicurezza, divise nere da SS e simbolo della folgore, ha compiti di vigilanza e di pronto intervento. In Italia, dopo la svolta ecologista dei primi anni Ottanta, ha cambiato il nome in Dipartimento di protezione civile. Niente di grave, rispetto alle modifiche apportate al settimo comandamento: &#8220;Non ucciderai, se non è strettamente necessario.&#8221; Per educare i ragazzi, i responsabili pensano di farli allenare con pestaggi di drogati e omosessuali, che Livraga desiderava internare in campi di concentramento.</p>
<p>Un lungo elenco di addebiti, per episodi di violenza e di terrorismo, attività di criminalità comune, contiguità con gruppi e diffusione di idee razziste e xenofobe, è riportato da Herman de Tollenaere, in un articolo critico pubblicato dopo il convegno sulle sette di Amsterdam, per la decisione del CENSUR di affidare a una dirigente di NA, Maria Dolores Fernandez-Figares, la relazione sullo stesso gruppo. Livraga Rizzi negli anni &#8217;70 rivendica apertamente rapporti inquietanti in America Latina (con i golpisti argentini e uruguagi, <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Patria_y_Libertad">i cileni di Patria y Libertad</a>) mentre in Europa organizza un addestramento mirato dei militanti con armi da fuoco. In Francia, il movimento anti-sette denuncia l&#8217;esistenza di un doppio livello e i rapporti con l&#8217;ultradestra già nella prima fase di proselitismo. Nel 1987 NA ha organizzato un convegno a Lione assieme ai leader del Fronte Nazionale mentre suoi membri hanno messo una bomba nella moschea nella moschea di Romans. <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Nueva_Acr%C3%B3polis">In Spagna</a> il rapporto con la Falange fa crescere il movimento, che si contraddistingue per gli scontri di piazza con gli antifascisti ma anche per il traffico illegale di quadri. Il 30 aprile 1993 la polizia fa irruzione nel quartier generale di Madrid e vi sequestra molte opere d&#8217;arte rubate. In Belgio negli anni &#8217;80 sono forti i legami con i terroristi neonazisti di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Westland_New_Post">Westland New Post</a> (stesso indirizzo, praticamente stessi nomi) mentre l&#8217;adepto Marcel Barbier è arrestato per duplice omicidio a Anderlecht. Gli arsenali della setta sarebbero ben forniti: mitra a Buenos Aires, fucili nel castello spagnolo di Santiuste, armi corte a Madrid e in casa del responsabile ateniese, condannato a un anno di carcere. Un incidente succede anche in Italia. Durante un campo a Montefiascone, nel settembre 1989, nella perquisizione di una cascina acquistata anni prima sono trovati gagliardetti, labari, coltelli, radio ricetrasmittenti senza licenza e numerosi bossoli. I carabinieri arrestano un miliziano del corpo di sicurezza.</p>
<p>La divisione sessista dei compiti delle Brigate rende manifesta la concezione razzista: NA è severamente preclusa a omosessuali, prostitute, tossicodipendenti e disabili. Le Brigate maschili, simbolo la croce celtica, ricalcano gli schemi del Fronte del lavoro hitleriano mentre alle donne è riservata l&#8217;assistenza a bambini e anziani. Molti giovani che partecipano alle attività di volontariato ignorano l&#8217;esistenza di un livello occulto, con il suo armamentario di riti del Solstizio e saluti romani. Particolare attenzione è dedicata ai figli degli adepti: all&#8217;asilo nido, &#8220;la Catenina d&#8217;Oro&#8221;, insegnano ai bambini a vedere gli gnomi, gli elfi e le fate. A 7 anni scatta la divisione per sesso, tra &#8220;Cavalieri della Tavola Rotonda&#8221; e &#8220;Tavola d&#8217;Iside&#8221;, escludendo subnormali e bambini con problemi: l&#8217;umanità si divide in razze inferiori e superiori, la selezione naturale è esaltata in nome di una malsana etica dell&#8217;uomo forte, che è inculcata insieme al disprezzo per i più deboli.</p>
<p>Oggi in Italia <a href="http://www.mentelocale.it/societa/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_16537">NA si presenta come organizzazione ambientalista e apolitica</a> ma ai primordi &#8211; fondata a Roma nel 1975, aprì 15 sedi in 4 anni &#8211; potè contare sull&#8217;appoggio di <a href="http://italy.indymedia.org/news/2005/03/746552_comment.php">Serafino Di Luia</a>, uno dei leader della disciolta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lotta_di_Popolo">Lotta di Popolo</a>. In altri Stati, come la Spagna e l&#8217;Argentina, le simpatie neonaziste sono dichiarate. In Messico si giunge a organizzare convegni storici revisionisti: <em>Hitler:</em> <em>colpevole o innocente</em>.</p>
<p>&#8220;<em><strong>Il mio era un caso a parte</strong></em>&#8220;, racconta Martinez, &#8220;<em><strong>venivo da <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_Nuovo_%28movimento%29">Ordine Nuovo</a> </span>e non hanno dovuto usare i sotterfugi che utilizzavano con le altre matricole</strong>. Si inizia con un corso, all&#8217;interno del quale l&#8217;adepto viene seguito individualmente. Lo si sonda, se ne capiscono gli interessi, lo si indirizza verso un lavoro all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. Per formare un capomanipolo del Corpo di sicurezza ci vogliono circa due anni. Si comincia con l&#8217;utilizzo di piccoli codici e ci si ritrova inquadrati, stretti in divise similnaziste, a fare il saluto romano. O a sparare</em>.&#8221;</p>
<p>Gli addestramenti si svolgono su un terreno acquistato sulla Cassia, nei pressi della cascina di Montefiascone. L&#8217;esercizio della violenza è controllato: &#8220;<em><strong>L&#8217;organizzazione non va sputtanata, non bisogna tradirsi</strong>. Al massimo qualche scazzottata con i punk che non gradiscono Wagner e la musica celtica. Non è necessario essere disturbati mentalmente per farsi coinvolgere. Può bastare una forte dose di idealismo. ³ <strong>Io ho avuto tutto chiaro da subito ed è per questo che ho salito i gradini dell&#8217;associazione. </strong>L&#8217;obiettivo finale è la costruzione di uno stato piramidale, dittatoriale.</em>&#8221;</p>
<p><strong>NA rappresenta un&#8217;esperienza totalizzante: </strong><strong>Martinez non ha mai avuto un lavoro regolare e solo a 38 anni è giunto alla soglia della laurea</strong>. Anche la moglie l&#8217;ha conosciuta nella setta &#8220;<em>ma lei è sempre stata meno importante dell&#8217;organizzazione. Ero da solo in Egitto come capo dell&#8217;organizzazione locale. Ho avuto accesso all&#8217;archivio generale: piani per conquistare il mondo accanto a foto di vecchietti travestiti da gerarchi. Lontano da tutto, ho avuto modo di capire come tutto ciò fosse grottesco e pericoloso</em>&#8220;.</p>
<p>Alle accuse di Martinez dà scarso credito Introvigne, che di NA si è occupato in due dei suoi numerosi volumi. Pur citando le polemiche francesi non riferisce le analoghe accuse dell&#8217;ex dirigente, che considera &#8220;farneticante come la maggior parte delle persone in contatto con i cosiddetti movimenti anti-sette&#8221;. NA respinge sdegnosamente le rivelazioni di Martinez: l&#8217;uso di titoli come comandante, corpo o brigata non ha alcun particolare significato paramilitare e si riferirebbe alla diffusione organizzata della verità, nel rispetto della tradizione ellenica. La concezione ultraelitaria di un governo aristocratico, affidato a un Consiglio supremo composto dai migliori cervelli, riconduce alla filosofia politica di Platone (dottrina che ispira anche le tesi sul &#8220;vero Stato&#8221; di Freda) [...]</p></blockquote>
<p><strong>Note:</strong></p>
<h5>1. Nato in Messico ma cresciuto in Italia, Martinez è entrato a vent&#8217;anni in Nuova Acropoli, di cui è diventato membro del nucleo d&#8217;élite degli Asciati (simbolo: un fascio littorio sormontato da un&#8217;ascia bipenne), fondando diverse sedi in Italia (Siracusa, Piacenza, Milano). Dopo essere stato nominato comandante nazionale per l&#8217;Egitto, ha lasciato l&#8217;organizzazione nel 1990. Successivamente si è laureato in Lingue e Letterature Orientali (indirizzo arabo e persiano) [...] <em>Tassinari, op. cit. pag 313.</em></h5>
<h5>2. <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2006/07/001864.html">Valerio Marchi</a>, Mein Kampino, &#8220;Cuore&#8221;, a. IV, n. 200, 3 dicembre 1994. <em>Tassinari, op. cit. pag 313</em>.</h5>
<h5>3. Sul tema &#8220;politica e disturbo mentale&#8221;, la formazione di dirigente di setta di Miguel Martinez appare preziosa alla luce della<a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=13283"> <span style="text-decoration: underline;">seguente riflessione di Marino Badiale</span></a>: &#8220;<em>La stragrande maggioranza degli anticapitalisti attuali è costituita da persone che presentano distorsioni della personalità tali da renderle non affidabili per un lavoro collettivo. Il motivo di questo dato di fatto può essere spiegato: proprio l’estrema pervasività attuale della manipolazione capitalistica degli individui, proprio il fatto che oggi il capitalismo plasma gli individui in profondità, fa sì che <strong>lo sviluppo di coerenti posizioni anticapitaliste è possibile solo attraverso un travaglio personale profondo, che il più delle volte è motivato da grandi sofferenze individuali, variamente originate. Questo tipo di esperienze finiscono col plasmare persone che da una parte sviluppano capacità di comprensione dei principali problemi della nostra realtà politica e sociale, dall’altra pagano questa lucidità con vari tipi di distorsioni della personalità. </strong>Queste distorsioni, che possono essere le più diverse, rendono gli anticapitalisti, in larga maggioranza, persone incapaci di un lavoro collettivo serio. <strong>Il risultato è che solo una piccola minoranza di quella piccola minoranza rappresentata dagli anticapitalisti può rappresentare oggi la base dalla quale partire.</strong></em>&#8220;</h5>
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		<title>Dal sito del Garante</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 19:38:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito del Garante per la Protezione dei Dati Personali: INDICE GENERALE 2007 Newsletter 26 luglio 2007 No a pubblicazione e-mail private senza consenso Il Garante ordina ad un quotidiano di cancellare la lettera dal sito web Non si può pubblicare una lettera privata, anche se inviata via e-mail a più persone, senza il consenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="logo_italian_v.jpg" src="http://www.ilcircolo.net/lia/logo_italian_v.jpg" width="300" height="32" /></p>
<p>Dal <a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp?folderpath=Newsletter">sito del Garante per la Protezione dei Dati Personali:<br />
</a><br />
INDICE GENERALE 2007<br />
Newsletter 26 luglio 2007</p>
<p><em><strong>No a pubblicazione e-mail private senza consenso<br />
Il Garante ordina ad un quotidiano di cancellare la lettera dal sito web</strong></p>
<p>Non si può pubblicare una lettera privata, anche se inviata via e-mail a più persone, senza il consenso dell&#8217;autore e dei destinatari. Il principio è stato ribadito dal Garante in seguito al <a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=1419749">ricorso</a> presentato dal capo di un&#8217;associazione a carattere religioso, che aveva lamentato la pubblicazione di una e-mail su un quotidiano a diffusione nazionale, a lui indirizzata, contenente fatti confidenziali e riguardanti la propria vita intima. Nell&#8217;accogliere il ricorso, l&#8217;Autorità <strong>ha ordinato la cancellazione della lettera dall&#8217;edizione on line del quotidiano.</strong></p>
<p>Il giornale aveva pubblicato un articolo sulla poligamia e si era servito della e-mail che l&#8217;ex moglie del ricorrente, dopo esser stata ripudiata, aveva inviato a lui e, per conoscenza, ad altre quattro persone. Proprio l&#8217;invio della lettera a diversi destinatari avrebbe attenuato, <strong>secondo l&#8217;editore del quotidiano</strong>, la natura riservata della corrispondenza. Ma l&#8217;autrice della lettera ha negato di aver dato il proprio consenso alla pubblicazione del suo scritto.</p>
<p>Il Garante, nel ricordare che il trattamento dei dati personali in ambito giornalistico può avvenire senza consenso solo riguardo a fatti di interesse pubblico e rispettando l&#8217;essenzialità dell&#8217;informazione, ha riconosciuto l&#8217;interesse pubblico della vicenda, ma <strong>ha ritenuto illecita la diffusione degli stralci di una corrispondenza privata avvenuta tramite posta elettronica. Un tipo di trattamento che viola anche il principio costituzionale secondo il quale la libertà e la segretezza della corrispondenza operano indipendentemente dal mezzo utilizzato.</strong> L&#8217;Autorità ha, inoltre, osservato che la pubblicazione pedissequa di parti della lettera contravviene ai <strong>principi della legge sul diritto d&#8217;autore</strong>, per i quali non può essere diffusa, pubblicata o riprodotta la corrispondenza a carattere confidenziale o che si riferisca all&#8217;intimità della vita privata senza il consenso dell&#8217;autore e del destinatario. Principio che trova applicazione <strong>anche in ambito giornalistico</strong>.</em></p>
<p>Considerazioni:</p>
<p><strong>1.</strong> Io non vedo l&#8217;ora di avere dei nipotini per intrattenerli con le mie avventure. E uno dei pezzi forti sarà: &#8220;Ora vi racconto di quella volta che la nonna è stata ripudiata dal marito musulmano&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>2. </strong>E&#8217; davvero un rimpianto, per me, che a suo tempo sia andata sprecata l&#8217;occasione di dare più rilevanza, almeno su internet, alla figuraccia fatta da <strong>Magdi Allam</strong>.<br />
E per la malafede e <a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/13008267#cid-35784142">l&#8217;insipienza</a> di qualche <a href="http://kelebek.splinder.com/">imbecille</a>, poi.</p>
<p>Vabbe&#8217;.</p>
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