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	<title>Haramlik &#187; I Comunitaristi, &#8220;Gaza Vivrà&#8221; e la Banda dei Tipi</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>In diretta da Firenze: caccia grossa a Miguel Martinez</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
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		<description><![CDATA[Dunque, è successo che la settimana scorsa siamo di nuovo comparsi di fronte al giudice: io, il mio avvocato e l&#8217;avvocatessa di Magdi Allam.
E l&#8217;avvocatessa, tranquillamente, ha dichiarato di fronte al giudice che Magdi Allam era da scagionare perché la mia email gli era stata data da uno dei destinatari diretti, &#8220;che non è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, è successo che la settimana scorsa siamo di nuovo comparsi di fronte al giudice: io, il mio avvocato e l&#8217;avvocatessa di Magdi Allam.</p>
<p>E l&#8217;avvocatessa, tranquillamente, ha dichiarato di fronte al giudice che Magdi Allam era da scagionare perché la mia email gli era stata data da uno dei destinatari diretti<em>, &#8220;che non è la sig.ra De Feo né il signor Piccardo&#8221;</em>. Dichiarato di fronte al giudice.</p>
<p>Si torna <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php">a questo post, quindi</a>: dei <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php">tre destinatari che rimangono</a>, chi è stato? <strong>Chi è l&#8217;informatore di Magdi Allam</strong>, tra questi tre?</p>
<p>Visto che io sono a Firenze, ché ieri avevo<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2613.php"> questo impegno</a>, ho pensato bene di andarglielo a chiedere direttamente, a Miguel Martinez:</p>
<p>&#8220;<em>Dimmi, Miguel: sei stato tu? O quale degli altri due? E tu come mai hai fatto da complice in questa porcheria?</em>&#8221;</p>
<p>E quindi siamo andate sotto casa sua, io e <a href="http://www.ildialogo.org/islam/doveceamore20012007.htm">Anika Persiani</a> che lo conosce personalmente.</p>
<p>Un freddo che non ti dico, neve e tutto, e noi sotto, in un bizzarro bar chiamato &#8220;Dolce Vita&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-004.jpg"><img class="size-medium wp-image-2624 aligncenter" title="miguel 004" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-004-300x225.jpg" alt="miguel 004" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Anika gli manda un sms: &#8220;<em>Sono a prendere un caffè al Dolce Vita. Se sei a casa, riesci a scendere? C&#8217;è una sorpresina.</em>&#8221;</p>
<p>Mi sa che il Nostro lo sapeva, quale era la sorpresina, perché si dà per disperso, non risponde, fa scattare la segreteria telefonoca quando Anika cerca di raggiungerlo.</p>
<p>Alla fine mi decido a chiamarlo io. Dopo un po&#8217; di squilli, risponde: &#8220;<em>Ciao, Lia</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ciao, Miguel: direi che è arrivato il momento di confrontarci, no?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>No. Io non voglio. No comment. Perché vuoi farlo?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Be&#8217;, perché abbiamo questa faccenda in sospeso da anni, Miguel. No?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ma io non ci sono, sono in una fabbrica a insegnare inglese e sarò lì nei prossimi giorni.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Sei fuori Firenze, Miguel</em>?&#8221;</p>
<p>Una pausa e un sospiro: &#8220;<em>Sono a Firenze, ma non me la sento di incontrarti</em>.&#8221;</p>
<p>Poi taglia corto: &#8220;<em>Chiamami tra un&#8217;ora, ma tanto non ti incontro.</em>&#8221;</p>
<p>Racconto tutto alla<a href="http://www.cloroalclero.com/"> Cloro</a> che, intanto, ci ha chiamato. Lei lo richiama: &#8220;<em>Ma scusa, affrontala, no? Mica ha lì un randello. Dille quello che hai da dire.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ma tanto è inutile, lei ha già tutte le sue paranoie</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Guarda, Miguel, che io c&#8217;ero, quando tu e la Valent vi sentivate. Lei era da me, in uno dei periodi in cui parlavate di questa storia. Sono testimone di come è stato il vostro rapporto in quel periodo. Quindi mi pare che tu le debba davvero qualche spiegazione, a Lia.</em>&#8221;</p>
<p>E Miguel che fa? Riattacca.</p>
<p>Solita signorina, quest&#8217;uomo. Il coraggio fatto Ectoplasma.</p>
<p>Io comunque non demordo, sono qua.</p>
<p>Ti aspetto, Miguel. Chi è stato? Sherif? Tu? O Dacia? Quale dei tre, tesoruccio mio&#8230;.?</p>
<p>Vieni fuori e fammi vedere la tua faccina, Miguel.</p>
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		<title>Miguel Martinez vs. Cuore: l&#8217;intervista e le balle</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[
Apprendo che Miguel Martinez osa scrivere, sul suo blog:
[...] Guarda che io sono una persona molto attenta a non raccontare fattacci personali né miei né degli altri, peggiori nemici compresi.
Eppure tutti gli attacchi contro di me su Internet sono costruiti con abili ritagli di cose che ho scritto, oppure manipolando contatti con altre persone, oppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/intervista_miguel_martinez1.JPG"><img class="alignnone size-medium wp-image-2584" title="intervista_miguel_martinez1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/intervista_miguel_martinez1-300x146.jpg" alt="intervista_miguel_martinez1" width="300" height="146" /></a></p>
<p>Apprendo che Miguel Martinez<a href="http://wwwnew.splinder.com/myblog/comment/list/22046648/60521449#cid-60521449"> osa scrivere</a>,<a href="http://kelebek.splinder.com/post/22046648/Facebook+e+i+miei+dati+ai+temp#22046648"> sul suo blog</a>:</p>
<blockquote><p>[...] <em>Guarda che io sono una persona molto attenta a non raccontare fattacci personali né miei né degli altri, peggiori nemici compresi.<br />
Eppure tutti gli attacchi contro di me su Internet sono costruiti con abili ritagli di cose che ho scritto, oppure manipolando contatti con altre persone, oppure mettendo insieme cose vere con cose false.</em></p></blockquote>
<p>Ora: succede che questo sedicente discretissimo tizio abbia diffuso i miei dati e ogni sorta di manipolazione della mia esistenza (sessuale, familiare, su mia madre e fratelli etc.) lungo un migliaio di commenti sparsi sul suo blog. Succede che lo abbia fatto per distogliere l&#8217;attenzione dal fatto che una sentenza del Garante della Privacy<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php"> lo indicava implicitamente, assieme a qualcun altro, come la &#8220;talpa&#8221; che aveva girato a Magdi Allam una mia email privata finita sul Corriere</a>. Succede che qui si sia reagito cercando di mettere in guardia, con testimonianze e materiali, altri incauti dall&#8217;avere a che fare con lui. E succede che<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik"> il materiale che ho usato</a> ne smascheri le bugie e sia verificabile e trasparente.</p>
<p>Visto che ancora si lamenta, tuttavia, mi sorge il dubbio che confidi sulla pigrizia di chi non va a aprire i file jpeg per vedere che ciò che lui dice non è riportato in &#8220;ritagli&#8221;, su questo blog, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">ma nella sua interezza</a>. E quindi ho pensato che forse valeva la pena di trascriverlo anche in formato testo, ché così gli togliamo motivi per lagnarsi. Procediamo, dunque.</p>
<p><strong>Antefatto:</strong></p>
<p>Nella redazione di <a href="http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/sets/225593/detail/">Cuore di via Castiglione, a Bologna</a>, si presenta un tale Miguel Martinez, tizio che si attribuiva un passato in <strong>Ordine Nuovo</strong> e in altre organizzazioni filoterroristiche di estrema destra. Arriva, quindi, e propone un suo materiale su <strong>Nuova Acropoli.</strong> Associazione che, a suo dire, celava una catena di reclutamenti per azioni di altro genere.<a href="http://lateral-capital.blogautore.repubblica.it/"> Luca Bottura</a>, all&#8217;epoca a Cuore, verifica per quello che può e lo intervista. <strong>Valerio Marchi</strong>, competente studioso di eversione nera, scrive<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_valerio_marchi1.jpg"> il pezzo</a> <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/art_marchi2.jpg">principale</a>.</p>
<p>Si scatena un putiferio su Cuore, con tanto di arrivo della Digos in redazione e querela di Nuova Acropoli (poi archiviata). A quel punto Martinez &#8211; per paura o per motivi più torbidi &#8211; tenta di smentire tutto. Ci si dedicherà per lungo tempo, e in tutti i modi: a volte contando sulla bontà di studiosi comprensivi sul piano umano (<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">vedi Ugo Tassinari</a>), altre volte diffondendo smaccate menzogne. Peccato che l&#8217;intervista sia assolutamente autentica, invece.</p>
<p>Qui la  riporto per esteso. In seguito trascriverò l&#8217;articolo di Marchi.</p>
<h2><strong>Intervista:</strong></h2>
<p><strong>Come si entra a Nuova Acropoli?</strong></p>
<p>Anche da sinistra. Esternamente si presentano come ambientalisti e paladini del laicismo. Il mio però è un caso a parte.</p>
<p><strong>Quanto a parte?</strong></p>
<p>Ero studente, venivo da Ordine Nuovo e non hanno dovuto usare i sotterfugi che utilizzano con le altre &#8220;matricole&#8221;.</p>
<p><strong>Quali?</strong></p>
<p>Si inizia con un corso, all&#8217;interno del quale l&#8217;adepto viene seguito individualmente. Lo si sonda, se ne capiscono gli interessi, lo si indirizza verso un lavoro all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. All&#8217;inizio in maniera subdola, fintamente assembleare. In realtà attraverso l&#8217;introduzione di argomenti militari, abituandolo a eseguire gli ordini.</p>
<p><strong>In quanto tempo?</strong></p>
<p>Per trasformare un lettore di <em>Cuore</em> in un capomanipolo del Corpo di sicurezza, ci vogliono circa due anni. Si comincia con l&#8217;utilizzo di piccoli codici (segnali particolari, gergalità, giochi di ruolo), e ci si ritrova inquadrati, stretti in divise similnaziste, a fare il saluto romano. O a sparare.</p>
<p><strong>Dove?</strong></p>
<p>Si addestrano in un terreno vicino Roma, la Commenda. E&#8217; sulla Cassia, a Montefiascone.</p>
<p><strong>Altre violenze?</strong></p>
<p>No. L&#8217;organizzazione non va sputtanata, non bisogna tradirsi. Al massimo qualche scazzottata con i punk che non gradiscono Wagner e la musica celtica.</p>
<p><strong>E il processo mentale, qual è?</strong></p>
<p>Non è obbligatorio essere disturbati mentalmente per farsi coinvolgere. Può bastare una forte dose di idealismo.</p>
<p><strong>C&#8217;è coscienza di ciò che si persegue?</strong></p>
<p>Io ho avuto tutto chiaro da subito, ed è per questo che ho salito i gradini dell&#8217;associazione.</p>
<p><strong>Tutto chiaro cosa?</strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo finale è la costruzione di uno Stato piramidale, dittatoriale.</p>
<p><strong>Attraverso i corsi da annunciatore FS?</strong></p>
<p>In Italia, non essendo riusciti a entrare organicamente nei centri di potere, ci si accontenta di pompare denaro all&#8217;organizzazione internazionale. Attraverso un uso dei media che anno dopo anno si è affinato.</p>
<p><strong>Come?</strong></p>
<p>Dal &#8216;57 all&#8217;82 non si sono mai occupati di ecologia. Poi, visto che l&#8217;argomento &#8220;tirava&#8221; sui giornali, hanno cominciato a pulire parchi su parchi. Previa allerta ai cronisti, ovviamente.</p>
<p><strong>Come si fa carriera?</strong></p>
<p>Chi porta dentro altra gente, chi è affidabile, chi fa parlare i giornali va avanti. E pian piano arriva a sentirsi importante, all&#8217;interno di un mondo che riconosce per buone solo le proprie leggi totalitarie.</p>
<p><strong>Esiste qualche barlume di buonafede?</strong></p>
<p>A livello intermedio sì. Buonafede e fanatismo insieme. Nei vertici no.</p>
<p><strong>Lei ha mai avuto un lavoro regolare?</strong></p>
<p>No. Solo lavori collaterali. E anche adesso sono in queste condizioni, anche se &#8211; a 38 anni &#8211; sto per laurearmi. Ma non è facile recuperare.</p>
<p><strong>E farsi una famiglia?</strong></p>
<p>Ho conosciuto mia moglie [<em>nota mia: si tratta della prima moglie, che adesso vive a Roma</em>] all&#8217;interno di Nuova Acropoli, ma lei è sempre stata meno importante dell&#8217;organizzazione.</p>
<p><strong>Come ne è uscito?</strong></p>
<p>Ero da solo in Egitto, come capo dell&#8217;organizzazione locale. Ho avuto accesso all&#8217;archivio generale: piani per conquistare il mondo accanto a foto di vecchietti travestiti da gerarchi. Lontano da tutto, ho avuto modo di capire come tutto ciò fosse al contempo grottesco e pericoloso. [<em>Nota mia: pericoloso soprattutto per lui, ché in Egitto le sette sono penalmente perseguibili e, se lo avessero beccato, avrebbe avuto guai serissimi. E' plausibile pensare che, più che prendere coscienza, sia fuggito di fronte a qualche problema.</em>]</p>
<p><strong>Adesso ha paura?</strong></p>
<p>No. Se mi succede qualcosa, non sarà difficile scoprire chi è stato.</p>
<p><strong>[Luca Bottura]</strong></p>
<p>Bon. Ora, tutti hanno il diritto di cambiare idea, e ci mancherebbe che Martinez non fosse libero di rinnegare il proprio passato. Anche ammesso che lo abbia fatto, però (e qui ne dubitiamo) rimane comunque censurabile l&#8217;attitudine a mentire e a manipolare i fatti, trattandosi di una persona che pretende di fare attività politica.</p>
<p>Ed ecco qui Miguel Martinez che smentisce l&#8217;intervista di cui sopra, invece, e guardate in che termini:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.metaforum.it/archivio/2004/index4268.html?t1398.html">L’articolo che citi era una falsa “intervista” creata da un umorista di Cuore in base a un dossier su Nuova Acropoli, che avevo preparato io stesso, e che diceva tutt’altro (i suoi contenuti sono sostanzialmente quelli che si trovano sul mio sito).<br />
Ma evidentemente non conosci il vecchio Cuore, altrimenti lo avresti capito da solo; anche perché nessuna persona sana di mente darebbe una “intervista” come quella – vi immaginate Berlusconi che dà un’intervista sul tipo “tutte le mie truffe”?<br />
Ovviamente non provo rancore, visto che esiste il diritto all’ironia, comunque a suo tempo ho mandato una nota a Cuore per smentire. L’ho mandata anche a Nuova Acropoli, perché un conto è la critica, anche pesante, che faccio a quell’organizzazione, e un altro le fantasie demenziali che non servono a nessuno.<br />
Nella seconda edizione del suo libro “Fascisteria”, lo studioso Ugo Tassinari riconosce che l’”intervista” era una goliardata di Cuore.</a></p></blockquote>
<p>Balle: né Cuore aveva motivo di mettersi a fare dell&#8217;ironia su uno sconosciuto come lui, né <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">Tassinari ha mai accusato Bottura e Marchi di avere voluto fare una goliardata</a>. Ma tant&#8217;è. Preso in castagna, Martinez tace. Poi, confidando nella smemoratezza generale, scrive cose come quella che ha provocato questo post. (Anzi, sai che ti dico? Io la metto al sicuro,<a href="http://www.freezepage.com/1263743818ZSAOXAJUHW"> la pagina web con le balle di Martinez</a>. Nello stesso sito in cui lui <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2528.php">conserva la foto della bambina di Marrazzo</a>.)</p>
<p>(Segue: <strong>Mein Kampino, di Valerio Marchi</strong>)</p>
<p><strong><span id="more-2579"></span>MEIN KAMPINO</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/art_marchi2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2593" title="art_marchi2" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/art_marchi2-300x218.jpg" alt="art_marchi2" width="300" height="218" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>Un fuoriscito dall&#8217;organizzazione, nata in Argentina nel &#8216;57 e attiva anche in Italia, dove conta circa 500 aderenti, per la prima volta vuota il sacco: &#8220;Macché ecologisti, Nuova Acropoli è una setta armata di adoratori di Hitler che vuole il predominio della razza ariana&#8221;.</strong></p>
<p>A Roma li conoscono in molti, non foss&#8217;altro perché hanno tappezzato la città di volantini che pubblicizzano corsi di ecologia e protezione civile. Ma non li conoscono appieno. In realtà, i giovani dell&#8217;associazione internazionale Nuova Acropoli (collaboratrice dell&#8217;Unesco dal 1989 e di decine di enti pubblici da diversi anni) hanno costituito una setta esoterico-occultista di matrice nazista. La struttura è paramilitare, severamente preclusa a omosessuali, prostitute, tossicodipendenti e portatori di handicap. Le armi da fuoco circolano copiose.Non solo: nel 1991 Nuova Acropoli è risultata coinvolta in un vasto traffico di reperti archeologici tra Spagna e Italia. L&#8217;accusa viene da un memoriale, firmato dall&#8217;italo-messicano Miguel Martinez, fuoriuscito dall&#8217;organizzazione dopo quattordici anni di militanza ed una carriera di tutto rispetto: membro del &#8220;Corpo di Sicurezza&#8221;, segretario del bollettino Nuova Acropoli, capo-filiale prima di Siracusa, quindi di Piacenza e infine di Milano, &#8220;Comandante nazionale&#8221; della sezione egiziana, membro del nucleo di élite degli &#8220;Asciati&#8221; (il termine è tratto dal loro simbolo, un fascio littorio con un&#8217;ascia bipenne). Nel memoriale, intitolato: &#8221; Nuova Acropoli. Dentro una setta neonazista&#8221;, Martinez svela tutti i segreti di un&#8217;organizzazione totalizzante che, livello dopo livello, inculca nei giovani adepti &#8211; inizialmente inconsapevoli &#8211; una dottrina (elaborata in Austria e Germania agli inizi del secolo) in cui si combinano elementi di nazionalismo, di tradizionalismo e di naturalismo &#8220;volkisch&#8221; con le teorie occulte mutuate dalla teosofia ottocentesca di madame Blavatsky, tesa a prevedere e motivare il predominio mondiale di una &#8220;razza superiore&#8221; quella ariana. Scopo ultimo dell&#8217;organizzazione è infatti, oltre alla propria espansione, la creazione di un &#8220;Uomo nuovo&#8221; che dovrà preparare l&#8217;avvento di questa &#8220;razza purissima&#8221;.</p>
<p><strong>Salò delle vanità</strong></p>
<p>Fondata in Argentina nel 1957 da Jorge Angel Livraga Rizzi, presente soprattutto in America Latina e nei paesi del bacino mediterraneo, 5mila membri nel 1989 (500 solo in Italia) ed un patrimonio dichiarato di oltre 8 milioni di dollari, Nuova Acropoli è &#8220;esteriormente un&#8217;organizzazione culturale e umanistica, ma nasconde [...] una struttura piramidale molto rigida ed occulta ai propri adepti di base&#8221; (dal &#8220;Manuale del dirigente&#8221;, riservato ai livelli superiori del gruppo). Al vertice della piramide c&#8217;è un Comandante Mondiale, dal potere assoluto, che governa per &#8220;decreti&#8221;.</p>
<p>Il gruppo dirigente della setta è formato dalla élite degli &#8220;Asciati&#8221;, gli unici a poter vantare un contatto diretto con il Comandante Mondiale. Vengono quindi i semplici membri, suddivisi in tre strutture dai toni tipicamente hitleriani. C&#8217;è innanzitutto il &#8220;Corpo di Sicurezza&#8221;. Indossa divise nere che si richiamano alle SS, simbolo della folgore compreso, e svolge una funzione, più o meno mascherata a seconda dei paesi in cui si trova a agire, di vigilanza e di pronto intervento. In Italia ha preso da qualche anno &#8211; subito dopo la&#8221;svolta ambientalista&#8221;, avvenuta nei primi anni &#8216;80 &#8211; il nome di &#8220;Dipartimento di protezione civile&#8221;. Ai pretoriani del Corpo di sicurezza si affiancano le &#8220;Brigate Maschili&#8221;, che svolgono un ruolo assimilabile a quello del &#8220;Fronte del lavoro&#8221; hitleriano ed hanno come simbolo la croce celtica, e le &#8220;Brigate femminili&#8221;, utilizzate nell&#8217;assistenza a bambini ed anziani. Nemmeno a dirlo, ci si saluta &#8220;romanamente&#8221; e si partecipa ai consueti riti nazisteggianti alla Franco Freda (falò per il solstizio di primavera eccetera). Alla base della piramide ci sono infine tutti i giovani adepti che, pur partecipando alle attività di volontariato della setta, non ne sono membri effettivi e ne ignorano la reale essenza.</p>
<p><strong>Una razza, una mazza</strong></p>
<p>Ma Nuova Acropoli, nel proprio sistema educativo prevede strutture anche per i più piccoli: l&#8217;edificazione dell&#8217;Uomo nuovo ha inizio sin dalla prima infanzia attraverso la &#8220;Catenina d&#8217;oro&#8221;, una sorta di asilo-nido in cui tra l&#8217;altro si insegna la tecnica per riuscire a vedere &#8220;Gnomi, elfi e fate&#8221;; quindi, tra i sette e i 14 anni, i bambini vengono divisi tra la struttura maschile dei “Cavalieri della Tavola Rotonda” e quella femminile della “Tavola d’Iside”. In questi ultimi due gruppi non sono ammessi &#8211; alla faccia dell&#8217;Unesco &#8211; &#8220;subnormali né bambini con problemi speciali&#8221;. Ai bambini delle due &#8220;Tavole&#8221; e ai ragazzi delle tre strutture Nuova Acropoli insegna non l&#8217;abc dell&#8217;ambientalismo e della protezione civile, come potrebbe apparire dai materiali pubblici dell&#8217;organizzazione, bensì una dottrinaccia filosofeggiante in cui l’umanità si divide in razze inferiori e superiori: in cima alla scala &#8211; guarda un po&#8217; &#8211; ci sono gli &#8220;ariani&#8221; ed in fondo i &#8220;negri&#8221;, considerati i discendenti di un ramo ormai &#8220;morto&#8221; dell&#8217;umanità. Al disprezzo per il &#8220;negro&#8221;, per l&#8217;omosessuale, per il tossicodipendente si associa una malsana etica &#8220;dell&#8217;uomo forte&#8221;, che comporta l&#8217;obbligo di evitare &#8220;la iperprotezione dei più deboli a danno delle persone più importanti, perché questo va contro ogni selezione naturale e morale e contro il futuro del Movimento&#8221;. Nello stesso stile, ai &#8220;duri&#8221; del Corpo di Surezza viene insegnato che &#8220;E&#8217; più criminale colui che uccide una formica tanto per farlo che colui che uccide un uomo per una causa giusta o un ideale che lo giustifichi&#8221; e che al comandamento &#8220;Non ucciderai&#8221; si deve aggiungere: &#8220;Se non è strettamente necessario&#8221;.</p>
<p><strong>Francia o Spagna</strong></p>
<p>L&#8217;essenza nazista dell&#8217;organizzazione traspare in modo altrettanto evidente dalle sue frequentazioni politiche: il fondatore, Livraga Rizzi, ha rivendicato negli anni &#8216;70 i propri rapporti con i circoli golpisti argentini e uruguagi, con i cileni di &#8220;Patria y Libertad&#8221; e con la Falange spagnola. Ed anche la sezione italiana, almeno agli inizi, sfoggia stretti rapporti di amicizia con quest&#8217;area: fondata a Roma nel 1975 (tra il 1976 e il 1979 aprirà filiali in quindici città) viene inizialmente aiutata da Serafino di Luia, fondatore della nazi-maoista Lotta di Popolo, mentre Gabriele Adinolfi &#8211; uno dei padri di Terza Posizione &#8211; incoraggia i propri camerati a frequentare l&#8217;organizzazione. Maestra in mimetismo, Nuova Acropoli mostra volti diversi a seconda dei contesti in cui agisce: ambientalista ed apolitica in Italia, nei paesi privi di legislazioni antifasciste, come in Spagna e in America latina, inneggia invece apertamente a Adolf Hitler. La sede messicana ha organizzato nel 1989 un convegno intitolato: &#8220;Hitler: colpevole o innocente?&#8221;. Il relatore, nemmeno a dirlo, propendeva per la seconda ipotesi.</p>
<p><strong>Armi? Sicuro</strong></p>
<p>Ma ancora più preoccupante è la quantità di armi che secondo il memoriale di Martinez circola nell&#8217;organizzazione: mitragliatrici a Buenos Aires, carabine nel castello spagnolo di Santiuste, armi da fuoco nella sede di Madrid ed in casa della responsabile della sede ateniese, condannata a dodici mesi di carcere. Anche in Italia, nel settembre del 1989, un &#8220;campo&#8221; di Nuova Acropoli attira l&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine, che trovano sul posto &#8211; una cascina acquistata qualche anno prima &#8211; gagliardetti, labari, coltelli, una radio ricetrasmittente priva di licenza e numerosi bossoli di pistola. Nell&#8217;occasione viene arrestato dai Carabinieri della stazione di Montefiascone un giovane del Corpo di Sicurezza. Riguardo la propensione alla violenza, che caratterizzerebbe la struttura occulta della setta, Miguel Martinez ricorda inoltre che nel 1987 una serie di responsabili dei Corpi di Sicurezza italiani hanno proposto di &#8220;fare allenare&#8221; i propri ragazzi &#8220;contro drogati e omosessuali&#8221;.</p>
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		<title>Dell&#8217;irresistibile richiamo del torbido</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[No, niente, mi chiedevo questo: cosa spinge una persona che apparentemente dovrebbe essere normale a prendere e salvare sul web, in una pagina apposita, una foto tratta dal sito di Piero Marrazzo in cui l&#8217;ex governatore è ritratto con la figlia?
Mi spiego: c&#8217;è un politico coinvolto in un megascandalo dietro il quale si agitano appalti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, niente, mi chiedevo questo: cosa spinge una persona che apparentemente dovrebbe essere normale a prendere e salvare sul web, in una pagina apposita, una foto tratta dal sito di <strong>Piero Marrazzo</strong> in cui l&#8217;ex governatore è ritratto con la figlia?</p>
<p>Mi spiego: c&#8217;è un politico coinvolto in un megascandalo dietro il quale si agitano appalti, storie di sanità, miliardi persi o guadagnati, ricatti, morti e via discorrendo. Questo politico ha da tempo<a href="http://www.pieromarrazzo.it/show.jsp?page=13476"> una sua pagina web</a> in cui si presenta, con tanto di foto di sua figlia.</p>
<p>E c&#8217;è un blogger che si prende la briga di salvare la foto della bambina immortalata accanto al politico, di pubblicarla <a href="http://kelebek.splinder.com/post/21563345/Le+intimit%C3%A0+commerciali+di+Pi">sul suo blog</a> per stigmatizzare il fatto che suo padre l&#8217;avesse postata e che, addirittura, si prende la briga di <a href="http://www.freezepage.com/1256452626HEEEIYVMIQ">creare un clone della pagina da cui l&#8217;ha presa utilizzando i servizi di un sito apposito affinché rimanga sul web per sempre</a>. Perché<a href="http://kelebek.splinder.com/post/21563345/Le+intimit%C3%A0+commerciali+di+Pi"> ha paura che Marrazzo, ormai in disgrazia, possa avere voglia di togliere la foto di sua figlia dal web. E quindi ci pensa lui, a farcela restare.</a> Ci pensa <strong>Miguel Martinez</strong>.</p>
<p>Io, non è un mistero, sono da tempo affascinata dalla paludosissima psiche di Miguel Martinez. Ne sono affascinata da quando l&#8217;ho visto all&#8217;opera come complice di <strong>Magdi Allam</strong> nella vicenda che mi vide coinvolta, ed è una fascinazione dovuta al fatto che lui, a differenza di altri personaggi coinvolti nella medesima storia, non è mosso in prima istanza da motivazioni di tipo pratico. Non le fa per guadagnare, queste cose, o &#8211; almeno &#8211; il guadagno non è il primo dei suoi obiettivi.</p>
<p>Lui lo fa perché gli piace.</p>
<p>Gli piace archiviare, salvare, collezionare dati, foto, indirizzi e vite della gente più disparata. Gli piace additare al pubblico ludibrio la bambina figlia del politico in disgrazia di turno, certo che non gli succederà nulla visto che costui ha ben altro a cui pensare.</p>
<p>E a me risulta incomprensibile che una mentalità tanto torbida possa anche solo esistere, e ne sono affascinata perché cerco di carpirne il segreto, il meccanismo che ne giustifichi l&#8217;esistenza. Credo che sia, nel suo piccolo, un tentativo di capire il Male. Cosa spinge una persona normale a salvare per l&#8217;eternità l&#8217;immagine della figlia di Piero Marrazzo sul web e a dichiararlo, persino, come un entomologo che ha appena aggiunto un insetto nuovo alla sua collezione?</p>
<p>E bisogna ridere o rabbrividire, davanti a un simile comportamento da maniaco? Più in generale: sono l&#8217;unica donna al mondo che non ha mai saputo con certezza se i maniaci le sembravano più buffi o più inquietanti, con tutto il loro agitarsi nell&#8217;ombra per raggiungere obiettivi risibili &#8211; mostrare cose piccole e non tanto importanti, che si tratti del pisello di un vecchietto o della foto di &#8217;sta bambina?</p>
<p>Poi, vabbe&#8217;: tutte le volte che Martinez vuole nobilitare le sue bizzarre pulsioni tira fuori la solita<a href="http://kelebek.splinder.com/tag/jeune+fille"> Teoria della Jeune Fille</a> per nascondercisi dietro.</p>
<p>E quindi, secondo lui, il fatto che un politico abbia mostrato sua figlia al mondo, nel momento in cui era in auge, rappresenta chissà quale tratto caratteristico della società contemporanea. Teoria abbastanza difficile da sostenere, mi pare:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/11/Las-Meninas.jpg"><img class="size-medium wp-image-2529 aligncenter" title="Las-Meninas" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/11/Las-Meninas-275x300.jpg" alt="Las-Meninas" width="275" height="300" /></a></p>
<p>Io credo che Martinez volesse solo provare l&#8217;ebbrezza di mettere il suo ditino &#8211; anche lui &#8211; nella vita personale di Marrazzo. Perché è fatto così, colleziona vite altrui che immortala dal buco della serratura. Perché gli piace. Perché la sua è una specie di perversione.</p>
<p>(Poi, per fortuna, un pietoso commentatore <a href="http://wwwnew.splinder.com/myblog/comment/list/21563345/59593426#cid-59593426">gli ha chiesto di oscurare il volto della bambina</a> e lui non ha trovato scuse per sottrarsi. Almeno sul suo blog. Su FreezePage l&#8217;ha mantenuto al naturale, manco fosse suo papà.)</p>
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		<title>Ma cosa mi combina Leonardo Mazzei?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 20:09:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Io lo so, che qui le notizie dal Campo Antimperialista non le regge più nessuno, ma abbi pazienza ché so&#8217; perplessa, e questa la devo raccontare.
Dunque: succede che avevo raccontato l&#8217;ultimo capitolo dell&#8217;Epica Lotta tra l&#8217;Haramlik e il Campo, consistente nel fatto che costoro si erano messi a denunciarmi, tutti in fila, perché qualcuno mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/04/banner1x1.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/04/banner1x1-150x150.jpg" alt="banner1x1" title="banner1x1" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-2070" /></a></p>
<p>Io lo so, che qui le notizie dal <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1748.php">Campo Antimperialista</a> non le regge più nessuno, ma abbi pazienza ché so&#8217; perplessa, e questa la devo raccontare.</p>
<p>Dunque: succede che <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2048.php">avevo raccontato l&#8217;ultimo capitolo dell&#8217;Epica Lotta tra l&#8217;Haramlik e il Campo</a>, consistente nel fatto che costoro si erano messi a denunciarmi, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1913.php">tutti in fila</a>, perché qualcuno mi aveva girato una loro mailing list e loro, non so perché, trovano che questo sia un reato da me commesso.<br />
La storia, per gli sfaccendati che fossero interessati, è <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/category/patria-matrigna/gaza-vivra-una-commedia-di-natale">qui</a>. Io faccio fatica a pensare che una simile denuncia possa avere un seguito. Se mai lo avesse, comunque, ho già parlato col <a href="http://www.robertolivieri.com/">mio avvocato</a> della doverosità, a quel punto, di una controdenuncia per calunnia.<br />
E fin qui nulla di nuovo.</p>
<p>La novità è che scopro, via referrer, che tale denuncia &#8211; quella di <strong>Leonardo Mazzei</strong>, per essere precisi &#8211; è finita pari pari, completa dei numeri degli articoli penali che si suppone che io avrei (umph&#8230;) violato, come aggiornamento di un vecchio post (scusate se non linko, ma poi dovrei disinfettare l&#8217;Haramlik) sul blog di una tizia da cui il suddetto Campo Antimperialista ha più volte preso pubblicamente le distanze, al punto da sbattere fuori un suo dirigente, <a href="http://kelebek.splinder.com/">Miguel Martinez</a>, perché questi si rifiutava di disconoscerla pubblicamente.</p>
<p>Ora: la tizia in questione sarebbe la<a href="http://www.vivereacomo.com/2008/09/25/per-i-visitatori-che-arrivano-dal-sito-di-dacia-valent/"> Valent,</a> ed io su di lei, sui suoi sproloqui e sulla sua ossessione sessual-anatomica sul mio conto non ho nulla da dire. A un certo punto mi sono scocciata, l&#8217;ho denunciata, l&#8217;hanno rinviata a giudizio e amen. </p>
<p>Quello che mi domando, piuttosto, è da dove abbia tirato fuori i seguenti particolari nel raccontare il grido di aiuto degli <a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&#038;view=frontpage&#038;Itemid=1">Antimperialisti</a> alla Giustizia Borghese:</p>
<blockquote><p><em>[...] per essersi impossessata, con mezzi illeciti, di corrispondenza privata telematica a lei non diretta e per averne fatto uso, rendendola pubblica e manipolandone il contenuto, per recare nocumento a terzi.<br />
I reati per cui è indagata sono quelli previsti e sanzionati dagli articoli 616, 617 e 618 del Codice Penale.</em></p></blockquote>
<p>Questi dettagli li dovrebbe conoscere solo <a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=355:no-we-cant&#038;catid=13:italia-cat&#038;Itemid=21">Leonardo Mazzei</a>, caudillo dei Campicelli nonché l&#8217;unico tra di loro ad avere avuto la creatività di accusarmi anche di averla <em>manipolata</em>, quella mailing list, e autore, quindi, della denuncia di cui parla la tizia. (Manipolata in che senso, poi? Perché non l&#8217;ho pubblicata intera? Ma guarda che so&#8217; strani davvero&#8230;). </p>
<p>E quindi: il Campo Antimperialista <strong>finge pubblicamente</strong> di avere preso le distanze dalla Valent e poi in privato le gira le sue carte?<br />
O è il solito Miguel Martinez, ad essersi di nuovo intrufolato nelle grazie di Mazzei e company per poi tornare a raccontare alla solita Valent ciò che succede lì dentro?<br />
Opto più per la seconda spiegazione, francamente, che è in linea con la <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik">specializzazione informatoria</a> del Martinez.</p>
<p>Boh.<br />
Io, al solito, continuo a chiedermi dove lo trovino, tutti quanti, il tempo per combattere l&#8217;imperialismo, se stanno sempre a fare &#8217;ste scemate qua.</p>
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		<title>Il processo a Magdi Allam (più aggiornamenti su Kelebek e Campo Antimperialista)</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2048.php</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 20:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[
1. Il processo a Magdi Allam (zzzz&#8230;.)
Sento di doverlo dire: trascinare in tribunale Magdi Allam con tutto lo stato maggiore del Corriere della Sera è, a dispetto delle apparenze, una delle cose più noiose che possano capitare a un essere umano. L&#8217;esperienza consiste, in pratica, nel presentarsi alle udienze, starsene lì a oziare un&#8217;oretta guardandosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/03/lapandillabasura.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2049" title="lapandillabasura" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/03/lapandillabasura-195x300.jpg" alt="lapandillabasura" width="195" height="300" /></a></p>
<p><strong>1. Il processo a Magdi Allam (zzzz&#8230;.)</strong></p>
<p>Sento di doverlo dire: trascinare in tribunale Magdi Allam con tutto lo stato maggiore del Corriere della Sera è, a dispetto delle apparenze, una delle cose più noiose che possano capitare a un essere umano. L&#8217;esperienza consiste, in pratica, nel presentarsi alle udienze, starsene lì a oziare un&#8217;oretta guardandosi in giro, decidere che la cosa più interessante da guardare sono gli stivali da motociclista dell&#8217;avvocato del Corriere, vedersi rinviare l&#8217;udienza al mese successivo, tornare il mese dopo, ammirare il portatile ultimo modello dell&#8217;avvocato del Corriere, vedersi rinviare di nuovo l&#8217;udienza, tornare il mese dopo, chiedersi se l&#8217;avvocato del Corriere ci ha pure la toga, nelle tasche del giubbone da motociclista, assistere a un nuovo rinvio, tornare il mese dopo e così via. C&#8217;è di buono che siamo riusciti ad abbandonare il Tribunale di Cassano d&#8217;Adda, finalmente, ed ora facciamo base al tribunale di Milano. Che è parecchio più agevole da raggiungere. Confido di avere aggiornamenti più interessanti da raccontare in futuro, sempre se non crollo addormentata prima.</p>
<p><strong>2. L&#8217;educazione di Miguel Martinez: appunti per una pedagogia del calcio in culo.</strong></p>
<p>Portare avanti il mio match a passo di lumaca contro Allam mi riporta, inevitabilmente, a spendere qualche pensiero sugli altri torbidi protagonisti di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik">quella vicenda</a>, e non si può pensare al torbido senza fare due bilanci sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gollum">Gollum della blogosfera</a>, <strong>Miguel Martinez</strong>.</p>
<p>Riflettevo su Martinez, quindi, e sui passi avanti compiuti dal Nostro rispetto ai tempi in cui – ti ricordi? – <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001226.php">pubblicava analisi</a> della mia esistenza e del mio presunto modo di essere, si faceva i miei affaracci in modo invasivo e violento allo scopo di fare polpette della mia credibilità, questionava la mia moralità sessuale ed esortava i suoi lettori, sul suo blog, a commentare la mia vita sentimentale dando il buon esempio firmandosi col suo nome o con i suoi mille nick di fantasia.<br />
E pensavo che le mazzate prese finora gli hanno fatto benissimo, sono state una panacea per il suo modo di stare in rete. Al posto del melmoso pettegolo di un tempo, abbiamo ormai un lord inglese.</p>
<p>Ne <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php">riveli il passato filonazista</a> e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">le bugie dette in seguito per occultarlo</a>? Reagisce con una riflessione sulla poesia armena.<br />
Ripeschi <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1850.php">la sua storia di troll della rete</a> con i suoi molteplici travestimenti? Ribatte con ragionamenti sulla situazione in Medio Oriente.<br />
Avverti della sua lunga storia di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1717.php">confidente degli ambienti di estrema destra</a>, di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1748.php">aspirante confidente pro e contro i gruppuscoli</a> in cui si intrufola, di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1579.php">complice attivo</a> degli informatori di Magdi Allam, di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1538.php">tizio con le mani in pasta</a> in tutto ciò che di losco accade in certi ambiti, e lui reagisce scrivendo di Babbo Natale e consumismo.</p>
<p>E, rispetto a quando nessuno lo castigava, direi che il miglioramento è evidente: è finalmente diventato un blogger vero, si direbbe, e non più uno che usa la rete al solo scopo di gestire manipolazioni e traffici. Si direbbe che scriva per il piacere di scrivere, adesso. Almeno in apparenza, ma su queste cose l’apparenza è sostanza.</p>
<p>Lo prendi a calci in culo e sta zitto, perché zitto deve stare. Perché poi lo sa, quali sono le cose su cui dovrebbe rispondere se solo si azzardasse a tirare fuori la testolina dal sacco: come mai <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1233.php">ti sei attivato come complice attivo e consapevole dei confidenti di Magdi Allam, Miguel</a>? Cosa avevi da guadagnare, su cosa eri ricattabile, quale scopo perseguivi?<br />
Ha tentato di difendersi raccontando che lui lo ha persino denunciato, Allam, ma cosa ne è stato della sua millantata denuncia? Io sono ormai alla cronaca delle udienze del processo penale contro il Corriere della Sera. E lui? Che strana denuncia è mai la sua, che non vede mai la luce?</p>
<p>Con certe categorie umane, fare gli educatori è un dovere. E’ un losco? Buttagli la luce in faccia. E’ un vigliacco? Fagli sapere che reagisci e che gli sai pure fare male. E’ uno che ama nascondersi? Stanalo apertamente. E’ uno che ha il vezzo di aggredire alle spalle? Girati e prendilo a ceffoni in piena faccia. Imparano, imparano. Basta comparare il Martinez di prima e dopo la cura, per vedere come imparano. E credo di meritarmi la gratitudine di un po’ di sue mancate vittime, col trattamento che gli ho dato: ho in mente un po’ di situazioni in cui se ne è stato schiscio perché ha imparato a temere le conseguenze delle sue porcate, non perché gli venga naturale stare schiscio.Specie per quanto riguarda le donne, ché il nostro nazistello tende a sottovalutarle, tra un “Puttana” e l’altro.</p>
<p>Il limite degli interventi educativi sugli adulti, certo, è che non sono strutturali: a una certa età, uno non si libera della sua melma interna, di modi di sbarcare il lunario e stare al mondo ormai in cancrena. Però può imparare a controllarli, questo sì. E’ un’educazione che agisce sui comportamenti, quella degli adulti. Poco importa, a un certo punto, di chi sei: quello vale per i piccolini, ché la società ci guadagna a migliorarli come persone. Con un adulto, importano solo le azioni, il comportamento. L’importante è che non siano nocivi. E un Martinez che si limita a scrivere pensose riflessioni, anziché ordire trame, è un piccolo elemento di salute aggiunta all’economia globale della rete. </p>
<p>La pedagogia dei calci in culo funziona, io ci ho sempre creduto. E siccome fare l’educatrice è il mio mestiere, non posso non fare bilanci sugli effetti dei miei interventi.<br />
Comparare il Martinez di prima a quello di adesso è la conferma dell’efficacia di un metodo: a giudicare da come ha imparato a comportarsi, ormai sembra quasi un uomo. </p>
<p><strong>3. Brevi dal Campo Antimperialista </strong></p>
<p>Ecco, quelli del Campo. Ogni volta che me li scordo, loro ricompaiono, ché si vede che senza di me non sanno stare.<br />
Ultimamente si chiamano <a href="http://www.sumud.org/index.htm">Sumud</a>, anziché Campo Antimperialista, e hanno persino eletto un <a href="http://www.sumud.org/chisiamo.htm">Direttivo</a> tenendo Pasquinelli e Mazzei dietro le quinte, ché si sa che <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1748.php">pascolare nel segreto</a> gli piace assai.</p>
<p>Be&#8217;: mentre organizzano <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1629.php">improbabili spedizioni in Libano</a> (e uno di questi giorni riflettiamo su come pagano &#8217;sti biglietti aerei, se sono sempre senza una lira) trovano il tempo di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1913.php">affollare le procure di mezza Italia</a> lamentandosi del fatto che ho pubblicato <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1717.php">questo post qua</a> che, a dir loro, sarebbe altamente illegale. L&#8217;ultimo è stato Leonardo Mazzei che, da quel di Lucca, mi accusa di essergli penetrata nella posta elettronica. A occhio, direi che la loro strategia consista nel far sì che ogni destinatario della mailing list finita a suo tempo anche nella mia casella email mi denunci presso la procura di provenienza, in modo da vedere se &#8211; sia pure per un calcolo di probabilità &#8211; qualcuno si decide a dare seguito alle loro accorate richieste di giustizia.</p>
<p>Ho chiesto al Carabiniere: &#8220;Che faccio, li controdenuncio per calunnia?&#8221; Lui ha alzato gli occhi al cielo e ha osservato che gli sembravamo tutti assai sfaccendati. Ma sta di fatto che devo decidermi a parlarne col mio avvocato, prima o poi.<br />
Perché, ecco, io non l&#8217;ho ancora fatto. E non l&#8217;ho fatto perché, le rare volte che ho accennato con lui a &#8217;sta banda di matti, lui ha sbuffato e mi ha detto che denunciare Magdi Allam è una cosa seria, litigare con &#8217;sti tizi non lo è.<br />
E io mi sento un po&#8217; in imbarazzo, quindi. Non so se ignorare il tutto o andare a rompere le balle all&#8217;avv., ecco. Ci devo pensare.</p>
<p>Anzi: ci penso e torno. In fondo è diventata una categoria di questo blog, la Mirabolante Rissa con i Campicelli, e forse era tempo di rinfrescarla con qualche nuova puntata.</p>
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		<title>Il Campo Antimperialista e altre italiche mailing list, più una fuga in Provenza</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 16:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi chiama la Polizia Postale e mi dice che ci sono &#8217;sti tizi che mi accusano di avere violato la loro corrispondenza e se gli posso dare i files di log relativi al crimine da me commesso. &#8220;Files di log? E cosa sono??&#8220;, chiedo io, e il paziente poliziotto lo spiega alla presunta hacker e, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiama la Polizia Postale e mi dice che ci sono &#8217;sti tizi che mi accusano di avere violato la loro corrispondenza e se gli posso dare i files di log relativi al crimine da me commesso. &#8220;<em>Files di log? E cosa sono??</em>&#8220;, chiedo io, e il paziente poliziotto lo spiega alla presunta hacker e, infine, capisco che vogliono le email del <strong>Campo Antimperialista</strong> così come mi sono arrivate e, obbediente, trotterello verso i loro uffici a portargliele.</p>
<p><em>Nella foto sotto, un <strong>Moreno Pasquinelli</strong> furioso con l&#8217;Haramlik:</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1914" title="pasquinelli" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/01/pasquinelli.png" alt="pasquinelli" width="182" height="184" /></p>
<p>Consegno, quindi, questi bizzarri comunicati politici arrivatimi per email anonima da una casella postale anonima e poi chiedo all&#8217;ispettore: &#8220;<em>Senta, ma lo posso scrivere sul blog, che questi mi accusano di essergli entrata nella posta?</em>&#8221;</p>
<p>E lui: &#8220;<em>Se vuole&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>E io: &#8220;<em>No, perché è una vicenda troppo bizzarra, davvero. Voglio dire: questi vogliono andare a <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1748.php">combattere l&#8217;imperialismo in Libano</a> e poi hanno una mailing list che mi pare un colabrodo, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1717.php">la vanno perdendo nella Gmail della prima prof che passa</a>, la prof <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1728.php">gli chiede il permesso di pubblicarla</a>, loro <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1722.php">manco rispondono</a>, la prof pensa ad altro e manco la pubblica e loro vanno e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1743.php">la denunciano</a> alla polizia imperialista. Ma dai, ma che rivoluzionari sono???</em>&#8221;</p>
<p>Perché, dico io: va bene che qui nessuno ha niente da nascondere, ma in certi angoli del mondo le cose sono complicate, dico io. E quindi mi piacerebbe vedere la faccia dei loro contatti libanesi di <strong>Ein el-Hilwe</strong> e dei vari <strong>Agostino Sanfratello</strong> e personale del <strong>Consolato dell&#8217;Iran</strong> e simili, nel ritrovarsi <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1748.php">tutti assieme tirati in una rissa con una prof di spagnolo di Genova</a>, invece di fare la rivoluzione. Dai, ma che tipi. Ma non potevano dirmi: &#8220;<em>Non pubblicare niente!!</em>&#8221; e amen, invece di fare tutto &#8217;sto casino?</p>
<p>E poi io cosa dovrei fare, a questo punto? Pubblicarle, finalmente, ché tanto mi accusano comunque di averlo fatto, o continuare a non pubblicarle perché non mi piace fare &#8217;ste cose senza permesso? E&#8217; &#8211; come dire &#8211; una politica che solleva dei dubbi esistenziali, quella del Campo Antimperialista&#8230;</p>
<p>Poi invece sono stata portata in vacanza in Provenza e non ci ho pensato più, ed è che gli scazzi internettiani saranno pure divertenti, non dico di no, ma in quei giorni di Capodanno c&#8217;erano &#8211; e continuano ad esserci &#8211; notizie un po&#8217; più serie di questa ed io volevo tenermi lontana dalle notizie da Gaza, soprattutto, e quindi ho spento il pc e sono partita.</p>
<p><em>Nella foto, un&#8217;Haramlik latitante a Cassis si lascia servire dell&#8217;ottimo vino che accompagna pane, burro e ricci di mare:</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-1915" title="cassis" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/01/cassis-300x225.jpg" alt="cassis" width="300" height="225" /><br />
</em></p>
<p>Standomene in Provenza, senza pc e senza blog, mi sono persa la mirabolante vicenda di un&#8217;altra mailing list, stavolta riguardante <strong>Riccardo Pacifici</strong> e le <strong>Comunità Ebraiche in Italia</strong>. La vicenda è vecchia &#8211; <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/19489400/Il+vero+volto+di+Israele">l&#8217;ha già raccontata Mazzetta</a> a inizio anno &#8211; ma, per chi ancora non la conoscesse, vale la pena di dare un&#8217;occhiata a &#8217;sto Pacifici che prima annuncia ai media di volere mandare aiuti ai bambini di Gaza e poi, in mailing list, chiarisce:</p>
<blockquote><p><em><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">Posso garantirvi che <strong>la scelta tutta mediatica</strong></span> di far arrivare medicinali ai bambini palestinesi e israeliani <strong><span style="text-decoration: underline;">era ed è solo utilizzata per quando comincerà la nostra battaglia sui media a sostegno di Israele</span></strong>&#8220;</span></em><em><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">.</span></em></p></blockquote>
<p>Che gente, mamma mia. La vicenda intera, per chi lo desidera, è narrata <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/19489400/Il+vero+volto+di+Israele">qua</a>.<em><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><br />
</span></em></p>
<p>Sempre a proposito di Provenza, infine, mi sento di consigliare un giro per le vetrine del centro di Avignone. Si trovano cose belle, giuro. Cose così:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1916" title="avignone" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/01/avignone.jpg" alt="avignone" width="300" height="400" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Campo Antimperialista: chi sono, cosa fanno</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 08:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[
Facciamo un po&#8217; il punto e chiariamo con ordine chi sono e cosa fanno i tizi a cui mi sono ritrovata a dedicare dello spazio sull&#8217;Haramlik, negli ultimi mesi.
Il Campo Antimperialista è un agitato gruppuscolo in cui, fondamentalmente, regnano tre persone: innanzitutto Leonardo Mazzei, il cui profilo mi è stato sintetizzato come &#8220;un trombato dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/42_compagni.jpg" title="42_compagni.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/42_compagni.jpg" alt="42_compagni.jpg" /></a></p>
<p>Facciamo un po&#8217; il punto e chiariamo con ordine chi sono e cosa fanno i tizi a cui mi sono ritrovata a dedicare dello spazio sull&#8217;Haramlik, negli ultimi mesi.</p>
<p>Il <strong>Campo Antimperialista</strong> è un agitato gruppuscolo in cui, fondamentalmente, regnano tre persone: innanzitutto <strong>Leonardo Mazzei</strong>, il cui profilo mi è stato sintetizzato come &#8220;un trombato dalla politica mai rassegnatosi&#8221;. Ex di Rifondazione, fuoriuscito con rancore e riciclatosi in un ambiente dove può fare il Richelieu senza trovare molta concorrenza, mi pare portato per temperamento ai complotti e alle trame, sospettoso e facile al rancore, ed è colui che ha manovrato il defenestramento di Martinez nonché, al tempo stesso, la persona con cui lo stesso Martinez, appena silurato, chiese invano di potere comunque mantenere una linea diretta &#8220;per passargli informazioni&#8221;. La cosa mi è giunta in questi termini (non so se sono autentici, ovviamente, e il Campo, pur ripetutamente interpellato, non si esprime in proposito):</p>
<blockquote><p><font size="2" face="Arial">abbiamo consegnato a Miguel  la risoluzione che lo riguarda. Il colloquio, apparentemente, è stato molto  cordiale. Mig. ha mostrato di prendere la cosa quasi fosse una &#8220;finta&#8221; per  allontanare un po&#8217; le chiacchiere, come se tutto sommato i suoi rapporti con il  Campo non cambiassero poi tanto. Ha affermato che non aveva capito la nostra  richiesta di rottura inequivocabile con la signora Valent, guarda un po&#8217; lui  aveva capito che doveva solo tenerla buona per impedire che lei attaccasse il  Campo. Eppure eravamo sempre stati espliciti. Si è poi offerto di scrivere post  di morbida critica al Campo, ad es. che non è d&#8217;accordo sulla raccolta di firme  via mail, per far vedere che lui non è organico. Abbiamo subito prontamente  risposto che è libero di gestire il suo blog come meglio crede e che il  Campo non gli richiede nessun tipo di intervento. Qualunque cosa scriva o in  qualunque modo risponda a commenti provocatorii sono affari suoi e non del  Campo. Ha poi manifestato il desiderio di non essere cancellato dal notiziario  e di avere un interlocutore &#8211; preferibilmente Leo &#8211; cui passare  informazioni. <strong>Che faccia tosta! </strong>Abbiamo risposto che   non avevamo bisogno di nessuna informazione, ma che comunque ne avremo  parlato con il Direttivo. Spero proprio che siate tutti d&#8217;accordo nel  rispondergli picche, ci mancano solo gli informatori!!<br />
</font></p></blockquote>
<p>Mazzei è anche, ovviamente, del tutto privo di autoironia. Sua sarebbe questa strabiliante analisi numerica del perché sia opportuno fare finta di non sentire, quando questo blog li interpella:</p>
<blockquote><p> <em>se oggi queste stronzate le leggono in duecento, un nostro intervento diretto o indiretto, dando dignita’ al merdaio, farebbe sì che l’audience si allargherebbe a ventimila. </em></p></blockquote>
<p>Ha un&#8217;alta considerazione della propria importanza, mettiamola così, e un rapporto con la realtà fortemente mediato dalle proiezioni della sua fantasia.</p>
<p>Il secondo di bordo è <strong>Moreno Pasquinelli</strong>, cuoco e oste sanguigno che ricorda certi personaggi alla <strong>Abatantuono</strong>, con una loro capacità di tragedia dietro lo stile guascon-casareccio. Uno che ha l&#8217;aria di avere qualche tendenza a far cazzate, se la solidità contadina gli vacilla. Tipo suscettibile e strutturalmente incapace di riconoscere i propri errori, ad ogni modo. E maschilista a livelli da caserma, anche: nessuno mi toglie dalla testa che il motivo fondamentale per cui si è rifiutato di riconoscere di avere scritto cazzate, nel famoso comunicato che ha scatenato la mia testardaggine nei loro confronti, è che gli scocciava dovere dare ragione a una donna. Avesse dovuto fronteggiare le proteste di un uomo, sarebbe stato più ragionevole. Per il resto, un tipo dal pensiero caotico, diciamo così, anche se non privo, a tratti, di qualche intuizione interessante. Se non fosse per un accenno violento che si intuisce nel suo carattere e per i lunghi trattati che scrive contro l&#8217;individualismo, che definisce con disgusto: &#8220;<em>delirio dell’Io —per cui si    ritiene di possedere l’insindacabile diritto di decidere e seguire i propri    valori</em>&#8221; e la cosa mi pare indice di una mentalità un po&#8217; allarmante, sarebbe il più simpatico della compagnia.</p>
<p align="left">La terza è <strong>Maria Grazia Ardizzone</strong>, che qui immaginiamo come una che sacrifica la propria vita, giorno dopo giorno, sull&#8217;altare di un&#8217;incazzatura livida e perenne. Si direbbe che abbia sorriso l&#8217;ultima volta nel 1998 o giù di lì. Incaricata di monitorare questo blog tre volte al giorno e di fare poi rapporto al Direttivo, svolge il penoso compito con enorme sofferenza che somatizza con disturbi gastrici che sbandiera con dovizia di particolari. Anche il suo giudizio sui blogger in generale è, diciamo così, assai severo. Non si spiega il motivo della loro esistenza ed è solita apostrofarli, tutti, come una banda di decerebrati che non si capisce perché mai scrivano sereni e in trasparenza sulle loro paginette web, quando è così bello complottare nel chiuso di una mailing list. Il giorno che governerà il mondo li chiuderà per decreto, i blog. Per il momento si limita a detestarli, appunto, ma credo detesti con uguale vigore molte delle cose divertenti che ci sono al mondo.</p>
<p align="left">Attorno ai tre leader circola un nucleo ristretto di fedelissimi. <strong>Riccardo Di Vito</strong>, già <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1524.php">noto alle cronache</a> di<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1332.php"> questo blog</a> e, di fatto, primo Campicello dopo il Martinez della cui esistenza mi sia mai accorta. Erano i tempi in cui il mio interesse per il Campo era vago e distratto, dovuto al Martinez e basta, e, semplicemente, mi ero espressa su una loro raccolta di firme. Apparve lui, con fare da bullo minacciosetto, a scrivere che <em>mi tenevano d&#8217;occhio</em> e a spargere la sua e l&#8217;altrui aggressività con dei post su POL. Tu pensa, senza che io manco sapessi chi fosse. Oggi è in prima linea nel dire che non bisogna rispondermi, ma secondo me gli prudono assai le dita. Faceva l&#8217;estremista di destra, prima di approdare al Campo, e certi tic sono duri a morire. Oltre al Di Vito c&#8217;è poi una giovane e assai autoreferenziale fanciulla la cui esistenza mi era del tutto ignota, fino a pochissimo tempo fa, ma che è convinta che io abbia alluso a lei in un post in cui mi riferivo a tutt&#8217;altra gente (so&#8217; dei narcisi inguaribili, &#8217;sti Campicelli). E&#8217; anche convinta che ci sia una trama per fare arrivare ai giornali le vicende amorose di Pasquinelli, manco stessimo parlando di Sarkozy, e questa cosa riesce a farmi ridere persino adesso, mentre ne scrivo. Devo ringraziarla per il buon umore che mi ha involontariamente provocato con &#8217;sta sparata, e colgo l&#8217;occasione per farlo in questa sede. Infine, e quasi lo dimenticavo, c&#8217;è un tale di Genova dalla personalità non spiccatissima ma fermo nel detestarmi con vigore. Un saluto con simpatia anche a lui, che secondo me è un bravo cristo. E poi c&#8217;è qualcuno che si affaccia sporadicamente ma, insomma, la sostanza delle truppe è questa.</p>
<p align="left">Qualche simpatizzante, certo. Ma nient&#8217;altro, al punto che non riescono a rendere pubblica la lista dei nomi di nessun direttivo delle molteplici organizzazioni che fanno nascere, perché non riescono a evitare che appaiano sempre gli stessi quattro gatti. Non hanno abbastanza gente, semplicemente, e non mi stupisce. Tanta claustrofilia non aiuta a socializzare.</p>
<p align="left">E <strong>cosa fanno</strong>, questi energici tizi? Proviamo a fare una sintesi.</p>
<p align="left">Si fanno una quantità di pippe mentali assolutamente spropositata, per cominciare. E poi cercano di accreditarsi come interlocutori presso i &#8220;movimenti antimperialisti&#8221; del mondo tutto, con particolare predilezione verso il Medio Oriente.</p>
<p align="left">Iniziarono con l&#8217;Iraq: misero su <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.pasti.org%2Fdecisivo.html&amp;ei=cXreSPzqC4zg0gWItJHrAw&amp;usg=AFQjCNGtJy9DhletaXwNdtWfJk4zgLVrCg&amp;sig2=_IBGBs9Y8Q6Ao_aYyLcfJQ"><strong>Iraq Libero</strong></a> (a cui, sciaguratamente, anche questo blog fece un po&#8217; di pubblicità: ho come unica attenuante il fatto che ero in Egitto e mi mancava del tutto, il polso di come erano questi ambienti qua. Mi pareva buona la causa, tutto qui). Al principio parevano vicini all&#8217;<strong>Alleanza Patriottica Irachena</strong>, gruppo di iracheni laici residenti in Europa e contrari all&#8217;occupazione del loro paese, e in ottimi rapporti con <strong>Jabbar al-Kubaysi</strong>, dirigente dell&#8217;API, laicissimo e baathista di ferro. Chissà come li instaurarono, i rapporti con l&#8217;API: per internet, magari, e una si immagina Pasquinelli sulla chatline con l&#8217;iracheno, ché sennò non me lo spiego. Sono i momenti eroici del Campo, quelli di Iraq Libero: Pasquinelli si inventa mediatore per il rilascio degli ostaggi italiani in Iraq e Kubaisi, ormai rientrato in Iraq, gli fa credere per telefono di avere le mani in pasta nella faccenda. Martinez, estasiato,<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.kelebekler.com%2Focc%2Fostaggi.htm&amp;ei=HHveSK74KJj20AXLm4zbAw&amp;usg=AFQjCNFE4NXM77EvZMawsnuVKbadJ4YsfQ&amp;sig2=t7gKvRfja_ezBh4afgcM6A"> gongola</a>:</p>
<blockquote><p><em>Moreno ha appena ricevuto una telefonata da <a href="http://www.kelebekler.com/occ/resistenza.htm"><strong>Jabbar al-Kubaysi</strong></a>, dirigente dell&#8217;Alleanza Patriottica Irachena: gli ostaggi verranno liberati, ma non saranno consegnati al governo o ad altre istituzioni italiane. <strong>Saranno consegnati a una delegazione di pacifisti italiani</strong>, scelta dal Campo Antimperialista. </em></p></blockquote>
<p>Sì, vabbe&#8217;. Dopo un po&#8217; di tempo, invece, gli americani se lo portano via, Kubaisi, salvo infine rilasciarlo, ché si vede che non era abbastanza pericoloso da essere mandato a Guantanamo. <strong>Stefio</strong> e compagnia <a href="http://baghdadcafe.splinder.com/post/2000161/Stefio,+Agliana+e+Cupertino+li">vengono liberati</a>, come è noto, ma Pasquinelli non risulta essere protagonista dell&#8217;evento. Il Campo si rende invece protagonista di un tentativo di avvicinamento alle fazioni religiose irachene, col risultato che Kubaisi, da laico quale è, finisce col mandarli a quel paese. La rottura si consuma, dicono, al successivo incontro di Chianciano, col baathista che annuncia di non volere averci a che fare, con gli oltranzisti religiosi, e buonanotte. Fine di Iraq Libero.</p>
<p>Il Campo è discreto nel fare scivolare nell&#8217;oblio Iraq Libero facendo finta di nulla, come se lo avessero dimenticato da qualche parte. E lo sostituiscono con<strong> <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1357.php">Gaza Vivrà</a></strong>, nel più assoluto silenzio, facendo di tutto per non evidenziare i legami tra loro e questa nuova sigla. Come è noto, gli va male. L&#8217;esperienza di <strong>Gaza Vivrà</strong> si conclude con una scampagnata in Israele e poco più. A Gaza, non riescono manco a metterci piede. Quello che conta, però, è il progetto: mettere in piedi una rete di relazioni che li faccia passare tra <strong>Hezbollah</strong>, <strong>Hamas</strong>, i <strong>Fratelli Musulmani</strong> e, infine, i settori oltranzisti <strong>sciiti iraniani</strong>. Gaza Vivrà serve a questo, a stringere rapporti con Hamas e con i Fratelli Musulmani, appunto. Le cronache narrano di un Mazzei che, al Cairo, si sbracciava per farsi presentare pii politici barbuti, più che per entrare a Gaza.</p>
<p>Il programma di pubbliche relazioni con i religiosi prevede, a questo punto, un giro nel Libano degli Hezbollah. Ed ecco creata <a href="http://www.sumud.org/"><strong>Sumud</strong></a>, come ottimo motivo per andare a stringere rapporti nel campo profughi di Ein el-Hilwe. Peccato che siano pasticcioni da morire, i Nostri, e invece di andare in Libano finiscono con lo scannarsi tra di loro in un fuoco incrociato di strepiti e accuse in cui si fa fatica a non perdersi. Martinez che tramite il suo informatore libanese, il forzanovista <a href="http://www.radioradicale.it/soggetti/agostino-sanfratello"><strong>Agostino Sanfratello</strong></a>, sparge il panico nella lista di Sumud comunicando che si stanno gettando in pasto alle spie e al <strong>Mossad</strong>. Le discussioni che si trascinano per mesi sull&#8217;opportunità di<u> pubblicare i nomi </u>del Direttivo di Sumud oppure no, e però fare uno Statuto con la <strong>Spectre</strong> è difficile. Il profugo di Ein el-Hilwe che ci ha da fare, non ha nessuna voglia di venire in Italia a fare il testimonial all&#8217; &#8220;Assemblea Nazionale&#8221; di &#8217;sti qua e, da bravo arabo, invece di dirglielo direttamente cerca di farlo capire con tatto, solo che di fronte ci ha Pasquinelli che non parla manco inglese, figurati capire il tatto arabo. La schifiltosaggine nel raccogliere fondi, ché loro sono duri e puri e vogliono &#8220;fare politica e non beneficenza&#8221;. Un disastro, insomma.</p>
<p>A tutto questo si aggiunge quella che loro chiamano &#8220;<em>la guerra blogosferica</em>&#8220;, ovvero questo blog che comincia a rompergli le balle perché è offeso e seccato con loro, più qualche scazzo con altri ex Campicelli blog-muniti che li citano un paio di volte gettandoli nella paranoia più assoluta: &#8220;<em>Sono tutti in combutta contro di noi. Probabilmente li paga il Sisde. C&#8217;è un livello nascosto, dietro i blog, che non ci è chiaro. Dobbiamo resistere a questo attacco, compagni!</em>&#8221;</p>
<p>Sumud arranca e annaspa, di conseguenza, nel disinteresse assoluto dei loro <strong>contatti libanesi</strong> che si limitano a farsi mandare qualche quattrino ogni tanto, incazzandosi come bisce se Pasquinelli non è celere nello spedirli, e non prendendosi manco la briga di comunicare come li hanno spesi. Direi che i Nostri non si sono guadagnati un grande rispetto, tra i fratelli libanesi, cosa che mi fa pensare che non andranno molto lontano, con Sumud, ammesso che &#8217;sta cosa arrivi mai a vedere la luce.</p>
<p>Niente paura, però: perso il Libano, rimane la carta-<strong>Iran</strong>. E la pensata geniale del Campo è la seguente: &#8220;<em>Non abbiamo nessuno spazio nel panorama europeo. Non ci fila nessuno da nessuna parte. Se però riuscissimo a stabilire rapporti con gli iraniani, potremmo ritrovarci ad essere i loro unici referenti qualora l&#8217;Iran venisse attaccato</em>&#8220;. E accendono ceri, nella speranza di essere ricevuti dall&#8217;<strong>ambasciata iraniana</strong> e di essere così fortunati da vederlo poi effettivamente bombardato, l&#8217;Iran, in modo da potere quindi proporsi come difensori dotati di interlocutori nel paese e di assumere l&#8217;aria di chi è qualcuno, un gruppo importante.</p>
<p>E così se ne è andata l&#8217;estate: a cercare di farsi ricevere da qualche funzionario di ambasciata puntualmente in vacanza, e a cercare di capire qualcosa di &#8217;sti benedetti sciiti, con risultati spesso avvincenti: Di Vito che fa le pulci a Pasquinelli sull&#8217;esistenza o no di un &#8220;clero&#8221; sciita e Pasquinelli che si incazza e risponde con dotte citazioni dal greco, e tutti che cercano di sembrare espertissimi in cose iraniane e si accapigliano. Carino.</p>
<p>Conclusione: a me, e lo dico <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1064.php">da anni</a> &#8211; non sembra una buona idea opporsi alla carneficina materiale e morale di cui l&#8217;Occidente si rende responsabile in Medio Oriente sdraiandosi sulle posizioni dei religiosi. La considero una strategia perdente nella sostanza, deleteria dal punto di vista della comunicazione e dannosa per i popoli che si vorrebbe appoggiare e che sono infinitamente più complessi dei cassetti semplificatori in cui l&#8217;islam prestato alla politica ambisce a rinchiuderli. E anche pericolosa, per un&#8217;infinità di ovvii motivi che vanno dagli ambienti in cui si incappa alle tentazioni a cui ci si può ritrovare prima o poi esposti.</p>
<p>Tralasciando però questa considerazione ovvia e che ho già sviscerato mille volte altrove,  io ne avrei un&#8217;altra che mi pare più urgente e più pressante, ed è la seguente:</p>
<p>io vorrei vedere le facce dei vari membri di <strong>Hamas</strong>, dei <strong>Fratelli Musulmani,</strong> di <strong>Hezbollah</strong> e pure del <strong>governo iraniano</strong>, nonché della <strong>CIA</strong> e del <strong>Mossad</strong>, nell&#8217;apprendere che l&#8217;organizzazione che si propone come sponda italiana della resistenza agli USA<strong> va perdendo la mailing list del suo Direttivo nella casella Gmail della prima prof di spagnolo che passa.</strong></p>
<p>No, davvero. Io non ci posso pensare. Deve esserci qualcosa nell&#8217;italico cromosoma che ci impedisce di essere plausibili, a qualunque possibile livello. Non c&#8217;è altra spiegazione.</p>
<p>Se questi sono gli Antimperialisti, ragazzi, ci aspetta imperialismo per i prossimi sette secoli.</p>
<p>Che babbei, gessù.</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Efebici postfascisti alla ricerca di un mondo virile</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/1751.php</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 21:38:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qui siamo convinte da tempo che molte delle categorie con cui si è interpretato il mondo da sinistra e dal femminismo ci abbiano lasciato un po&#8217; tutti a metà del guado, a rimuovere fin troppe domande e a non voler vedere le prove di realtà che il femminismo non ha superato. Non è un caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/mirror.jpg" title="mirror.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/mirror.thumbnail.jpg" alt="mirror.jpg" /></a></p>
<p>Qui siamo convinte da tempo che molte delle categorie con cui si è interpretato il mondo da sinistra e dal femminismo ci abbiano lasciato un po&#8217; tutti a metà del guado, a rimuovere fin troppe domande e a non voler vedere le prove di realtà che il femminismo non ha superato. Non è un caso che qua siamo state tanto attratte dall&#8217;islam &#8211; compresa la sua attenzione alla valorizzazione delle differenze di genere &#8211; e che i discorsi <a href="http://www.maschiselvatici.it/">alla Risé</a> sul maschile e il femminile ci abbiano a lungo intrigato, ché di sicuro erano una sfida su cui riflettere, almeno fino a qualche anno fa, quando questi non aveva ancora sbracato nell&#8217;ostentata destraggine di oggi.</p>
<p>Poi, si sa, questi sono giochi che richiedono equilibrio: accettare delle sfide intellettuali è un conto, scivolare nelle categorie dei postfascisti è un altro. E siccome i postfascisti si sono fatti abili, usano linguaggi apparentemente condivisibili quando vogliono, appunto, convincere, e hanno per nemici un sacco di brutti tipi che non piacciono manco a noi, può succedere che qualcuno finisca col domandarsi: vabbe&#8217;, ma tutto sommato cosa c&#8217;è poi di così infrequentabile in questi postfascisti?</p>
<p>C&#8217;è di infrequentabile che, se appena si distraggono un attimo, ti mostrano un immaginario che è una latrina, e pardon my french. E, in genere, si distraggono quando parlano di donne, appunto.</p>
<p><a href="http://kelebek.splinder.com/post/18430544/Le+troie+trionfali+di+Silvio+B#18430544">Qui sotto c&#8217;è il solito Martinez</a> (scusate se sono ripetitiva, ma ognuno ha i suoi postfascisti di riferimento e io non me la sento di ampliare il mio ventaglio) che così spiega come mai Berlusconi arruola Carfagne e compagnia:</p>
<blockquote><p><em>Attorno a sé, Berlusconi crea <strong>un&#8217;oggettiva atmosfera di bellezza e giovinezza</strong>. Ma non può essere una <strong>bellezza virile,</strong> adatta ai tempi storici delle grandi mobilitazioni e del culto del sacrificio, tipico di tutto il Novecento.<br />
Siamo nell&#8217;epoca dell&#8217;<strong>intimità televisiva</strong> e del coccolamento narcisista.</em></p>
<p><em>La tremenda immagine del femminile imposta e rispecchiata dal dominio maschile la conosciamo tutti: le donne sono giovani e belle o non sono.<strong> Ancheggianti, inaffidabili, portatrici di astiosi pettegolezzi, vittimiste, indisciplinate, lagnose, simpatiche e briose, rifiutano lo sforzo fisico perché ci si possono rompere le unghie, bugiarde, <em>sensation seeker</em>, incapaci di concentrarsi, se ne fregano dei grandi temi ma si legano al dito ogni piccolo torto personale, per uscire da ogni problema sbattono le palpebre al primo uomo che passa, insieme asservite e manipolatrici, ombelicali, alla perenne ricerca di frivolezze e piccoli piaceri. Prive di profondo essere, sono dunque <strong>pura immagine</strong>.</strong></em></p></blockquote>
<p>Il tutto sintetizzato poco più in basso con riferimenti a &#8220;<em>la puttana</em>&#8220;, le &#8220;<em>troiette</em>&#8221; e via dicendo, con qualche rimando a <a href="http://www.broccaindosso.org/drpsycho/guida/jeunefille.html">un libretto</a> che gli serve a rendere meno personale un discorso che, si sente in ogni riga, è tutto suo e gli viene da lontano. Dai tempi della <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php">separazione maschi-femmine</a> che vigeva in Nuova Acropoli, suppongo.</p>
<p>E sembra di vederlo mentre, partendo da presupposti razionali e logici, si va via via scaldando, emozionando, adirando e finisce con lo sbracare in una confessione di odio per ciò che qualcuno chiamerebbe l&#8217;Eterno Femminino e che &#8211; è evidente &#8211; è suo nemico personale e lo turba molto al di là di Berlusconi e delle Carfagna di turno.</p>
<p>Tutta &#8217;sta vomitata non ha nulla dell&#8217;analisi sociologica e non descrive niente se non l&#8217;immaginario di Martinez stesso. Pure un po&#8217; buffo, poi: &#8220;<em>incapaci di concentrarsi</em>&#8220;?? Ma che c&#8217;entra? Boh.</p>
<p>E infine:</p>
<blockquote><p><em>Il femminismo ha fatto un lavoro straordinario e benemerito di critica a questa costellazione. </em></p></blockquote>
<p>Eccerto: le ha rimesse tutte in riga, &#8217;ste sgallettate, insegnando loro a farsi crescere i baffi e a tagliarsi le unghie ben corte, in modo da potere zappare senza problemi. E&#8217; fatto apposta, il femminismo, come no: tutte troiette erano le donne, prima che apparisse. Poi siamo diventate tipe serie, coi capelli coperti e dotate di un solo marito davanti a cui tacere (sennò magari ci scappa la bugia e la manipolazione) mentre zappiamo l&#8217;orto. Ah, no, scusa, quello è lo spaghetti-islam. Dicevo, io, che notavo qualcosa di familiare nel femminismo alla Martinez.</p>
<p>Il femminismo diventa quindi un fattore disciplinante dell&#8217;infida natura femmile, secondo Martinez. Non un movimento di rivendicazione di diritti e libertà individuali (compresa quella di viverci festosamente la sessualità come ci pare) ma un raddrizzamento culturale operato su una natura difettosa e manchevole. Un movimento di autocritica, praticamente. Il cui risultato finirebbe con l&#8217;essere una divisione del mondo in <em>puttane</em> vs. <em>femministe</em>, versione politicamente corretta delle <em>spose</em> d&#8217;antan. Pensa te.</p>
<p>Tutto questo proviene, come spesso accade, da un signore che molti considerano curiosamente &#8220;femminile&#8221;, nel suo modo di essere.</p>
<p>Perché risulta abbastanza naturale (qui, per dire, ci è capitato di doverlo fare) descrivere il Martinez stesso come <em>inaffidabile, portatore di astiosi pettegolezzi, vittimista, lagnoso, refrattario allo sforzo fisico, bugiardo, <em>sensation seeker</em>, apparentemente presissimo dai grandi temi ma in realtà pronto a legarsi al dito ogni piccolo torto personale, per uscire da ogni problema sbatte le palpebre alla prima organizzazione totalizzante che passa, insieme asservito e manipolatore, privo di profondo essere e in perenne costruzione della propria immagine. </em>Tu pensa che coincidenza.</p>
<p>Martinez, temo, riflette sulle &#8220;femmine&#8221; un po&#8217; di magagnette che, altrimenti, lo costringerebbero a spaccare lo specchio.</p>
<p>E a rischiare di rompersi un&#8217;unghia, e lo vivrebbe malissimo.</p>
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		<title>Un esorcista al Campo Antimperialista, presto!</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 18:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Aggiornamento per gli appassionati della serie &#8220;Martinez, il Campo Antimperialista e la Perfida Proffa&#8220;.
Ufficialmente, tutto tace e i Compagni continuano a sembrare troppo assorti nella lettura dei tomi di Costanzo Preve per prendersi la briga di pensare a me.
Ed è che &#8211; non scherzo, giuro &#8211; loro dicono che, al momento, ciò che io dico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/1campo_antimperialista.jpg" title="1campo_antimperialista.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/1campo_antimperialista.jpg" alt="1campo_antimperialista.jpg" /></a></p>
<p>Aggiornamento per gli appassionati della serie &#8220;<em>Martinez, il Campo Antimperialista e la Perfida Proffa</em>&#8220;.</p>
<p>Ufficialmente, tutto tace e i Compagni continuano a sembrare troppo assorti nella lettura dei tomi di Costanzo Preve per prendersi la briga di pensare a me.</p>
<p>Ed è che &#8211; non scherzo, giuro &#8211; loro dicono che, al momento, ciò che io dico arriva alle orecchie di poca gente (un 200 persone, hanno calcolato, credo con l&#8217;aiuto di esperti di Cabala) ma sono certi che, se mi rispondessero, l&#8217;eco sollevato dalle loro auguste parole di replica <strong>potrebbe giungere alla grande stampa  e portare fino a 20.000 persone a leggere i miei post su di loro</strong>. Quindi, astuti, non lo fanno.</p>
<p>Lo so che sembra uno scherzo, ma è vero. Parola d&#8217;onore, ragionano così. Ma seri, proprio. Convinti che la stampa sia lì che freme per parlar di loro, come certe fanciulle che so&#8217; sempre certe che tutti se le vogliano portare a letto. Credo si chiami &#8220;mitomania&#8221;, dopo controllo meglio. Di sicuro c&#8217;è che hanno una grande considerazione di loro stessi, che ci posso fare.</p>
<p>Solo che, se guardi bene, nel tomo di Costanzo Preve ci sono dei buchi strategici che servono per guardare questo blog senza essere visti. E noi, che abbiamo il micidiale strumento di controspionaggio che va sotto il nome di <a href="http://www.lloogg.com/">LLOOGG</a> (mo&#8217; correranno alla Digos a dire che ho un&#8217;arma che si chiama Lloogg e li minaccio con quella, scommettiamo?) siamo in grado di scrutarne le mosse.</p>
<p>Intanto perché mi arrivano sul blog da &#8217;sto link:</p>
<blockquote><p><span dir="ltr" id=":tb">file:///C:/Docu<wbr></wbr>ments%20and%20S<wbr></wbr>ettings/Maria%2<wbr></wbr>0Grazia/Documen<wbr></wbr>ti/Palate%20di%<wbr></wbr>20cacca/Campo%2<wbr></wbr>0Antimperialist<wbr></wbr>a%20i%20sordiss<wbr></wbr>imi%20che%20str<wbr></wbr>aparlano%20%BB%<wbr></wbr>20Haramlik.htm from direct url (no referer)</span></p></blockquote>
<p>Ed è che sono disarmanti. Dei volponi dell&#8217;informatica che io, a confronto, so&#8217; Bill Gates.</p>
<p>E poi perché si stanno scaricando il blog. Dai, davvero. Magari lo vogliono convertire in formato mp3 e sentirselo in cuffia, chenneso&#8217;. Il rap di Pasquinelli, che potrebbe essere pure un&#8217;idea, a pensarci.</p>
<p>Comunque se lo stanno scaricando davvero, c&#8217;è scritto su LLOOGG:</p>
<blockquote>
<ul class="iphistory">
<li>Originally from  direct url (no referer) »</li>
<li>http://www.ilcircolo.net/lia/ »</li>
<li>file:///E:/Download/Haramlik.htm »</li>
<li>file:///E:/Download/Haramlik3.htm »</li>
</ul>
<p><a href="http://www.lloogg.com/#" onclick="mfxToggle('hm98'); return false;">&#8212; more &#8212;</a></p>
<ul class="iphistory" style="display: none; visibility: hidden" id="hm98">
<li>http://www.ilcircolo.net/lia/1709.php#comment-14550 »</li>
<li>file:///E:/Download/Haramlik3.htm »</li>
<li>http://www.ilcircolo.net/lia/page/2 »</li>
</ul>
<p><span class="location"><a href="file:///E:/Download/Haramlik3.htm" target="_blank">file:///E:/Download/Haramlik3.htm</a></span> <span class="referer">from  direct url (no referer)</span></p></blockquote>
<p>So&#8217; dei fenomeni, davvero. Tutta &#8217;sta fatica, chissà perché. Mica tolgo niente, ragazzi. Giuro. Vi state sbattendo inutilmente, tengo tutto qua come mamma lo ha fatto. Fossi in voi andrei al cinema, invece di esaurirmi così. No, dico sul serio.</p>
<p>Comunque, visto che siete qui, pensavo di farvi una domanda che non vi ho mai fatto, ovvero questa: &#8220;M<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1612.php">a quel famoso comunicato in cui vaneggiate su di me, quando pensate di toglierlo dal vostro sito?</a>&#8221;</p>
<p>(<em>E mo&#8217; tacciono e si scaricano pure la domanda, ci scommetto il pc&#8230;</em>)</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: vengo cazziata. &#8220;E smettila di dedicare post a &#8217;sti dementi, che palle. Chettefrega, so&#8217; du&#8217; scoppiati, possiamo parlare di altro? Perché lo fai??&#8221;  Uff. Sì, è vero. Ma è che si arrabbiano tantissimo, il bello è quello&#8230;</p>
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		<title>E&#8217; il 15 settembre, ohibò</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 17:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>
		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da oggi si ricomincia davvero, a scuola, ed ho messo la sveglia alle 6. Rimarrà lì tutto l&#8217;anno, visto che un orario allucinante come quello che mi è toccato stavolta non me lo ricordavo dai tempi della gavetta hard, quando correvo a insegnare tra Milano, Pavia e Magenta e, certo, mi svegliavo sempre alle sei. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/giornata.jpg" title="giornata.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/giornata.thumbnail.jpg" alt="giornata.jpg" /></a></p>
<p>Da oggi si ricomincia davvero, a scuola, ed ho messo la sveglia alle 6. Rimarrà lì tutto l&#8217;anno, visto che un orario allucinante come quello che mi è toccato stavolta non me lo ricordavo dai tempi della gavetta hard, quando correvo a insegnare tra Milano, Pavia e Magenta e, certo, mi svegliavo sempre alle sei. Be&#8217;, pure adesso. Se l&#8217;avessi chiesta apposta, una simile raffica di prime ore, sicuro che non l&#8217;avrei imbroccata. Non sono contenta, no.</p>
<p>Perché poi le cose tendono a convergere, e questo mio orario così insolitamente spiacevole &#8211; credo di non averne mai avuto uno peggiore, e insegno da un millennio &#8211; mi capita giusto nell&#8217;anno della Gelmini e, per me, si va a sommare a un clima in cui pare che sia in atto una specie di punizione generalizzata per chi fa il mio mestiere. Come se avessimo fatto qualcosa di illecito, a scegliere di fare proprio le prof e non altro, e adesso ci pensano &#8220;loro&#8221; a farcela pagare. Non solo il governo. Il paese, proprio, ché nessun ministro rischia l&#8217;impopolarità, è noto,  se prende a pedate gli insegnanti. Anzi. Tende ad essere un paese di ex alunni, questo, quando si parla di noi, ed è come se nell&#8217;adulto medio si agitasse per sempre un ex scolaro che vuole fare pagare qualcosa alla maestra che un giorno gli mise un due. Massì, fateci del male. A noi e alla scuola. Tanto, qui nessuno protesta manco più.</p>
<p>Nemmeno noi protestiamo, del resto. Il professore-zerbino è di gran voga da tempo e credo che poche categorie sappiano autofustigarsi come la nostra. Ed è un inizio di anno malinconico, quindi. Con buona pace dei miei entusiasmi di quest&#8217;estate e di tutto il relativo aggiornamento cervantino di Agosto. In questo clima, gli entusiasmi sembrano fuori posto e persino ineleganti.  Soffriamo, suvvia, ché questo è ciò che ci richiedono.</p>
<p>Una poi si consola osservando la buona salute della blogopalla in certi frangenti, invece (cambiamo discorso, dai, ché alla scuola preferisco non pensarci, oggi). Perché siamo a quota <a href="http://it.blogbabel.com/discussions/discussion/53934/">151 blog che hanno linkato</a> la vicenda di <a href="http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html">Barbara e del suo bimbo alla Carrefour di Assago</a>, e ho visto grazie a <a href="http://friendfeed.com/manfrys">Manfrys</a> che la cosa è approdata su <a href="http://news.google.it/news?hl=it&amp;ned=&amp;q=assago&amp;btnG=Cerca+nelle+notizie">Google News</a>. Intanto, a me è arrivata un&#8217;email automatica dal servizio clienti della Carrefour che diceva che la responsabile sarebbe stata fuori ufficio fino al 29 settembre. Secondo me le converrebbe rientrare o, almeno, mettere un sostituto a occuparsi del caso. Vedremo: so&#8217; curiosa di sapere cosa succederà.</p>
<p>E poi, poco da aggiungere. C&#8217;è il <a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/list/18383312#cid-50260334">Martinez che va proclamando</a> che il Campo Antimperialista mi ha denunciato per avere pubblicato gli insulti che mi dirigevano tra di loro. Lui, a dire il vero, dice che io in realtà sarei entrata nel sistema informatico del Campo, ma lo dice senza fare nomi perché non vuole grane legali e sa che gliene darei, se avesse il coraggio di passare dalle insinuazioni alla chiarezza. Io, invece, aspetto di ricevere il mio bravo avviso di garanzia (si dice così, no?)  e mi preparo, &#8216;bastanza incuriosita, alla mia ennesima mirabolante escursione nel nonsense. E continuo ad aspettare che si degnino di dirmi cosa intendono fare del loro comunicato gonfio di balle sul mio conto, ma si vede che sono troppo occupati a rivolgersi allo Stato Imperialista, per rispondere. Ed è che hanno un temperamento eroico, che vuoi da me. So&#8217; fatti così.</p>
<p>Intanto, su questo fronte, c&#8217;è <a href="http://arabeschi.splinder.com/post/18396746/Pippa+e+la+rivoluzione+(V)">Khadi</a> che scrive cose che non mi lasciano indifferente. Che dire. Che la vena di tristezza che c&#8217;è nel suo post la capisco talmente bene che mi si è appiccicata addosso non appena l&#8217;ho letta. Che poi abbia imparato a esorcizzarla ridendoci, per me è una conquista. Ma, prima di arrivare a riderci (facendo anche arrabbiare qualcuno, lo so, ma tant&#8217;è) il mio lutto di ideali me lo sono elaborato, e ancora lo faccio. Poco fa scrivevo a qualcuno, a questo proposito:</p>
<blockquote><p><em>Nella letteratura che insegno io c&#8217;è una cosa che si chiama Esperpento.<br />
Consiste nello scoprire che la realtà coincide con il suo volto grottesco. Uno guarda le cose attraverso uno specchio deformante e ciò che vede riflesso non è un&#8217;immagine falsata: è tutto ciò che c&#8217;è da vedere, semplicemente.<br />
Detto questo, suppongo che ridere di fronte alle sconfitte (quelle profonde, dico, non le cazzate personali) sia l&#8217;unica cosa sana da fare.</em></p></blockquote>
<p>O, almeno, è l&#8217;unica cosa che so fare io. L&#8217;islam, l&#8217;orrore per l&#8217;aggressione al mondo arabo, la Palestina, l&#8217;appoggio a una parte del mondo priva di voce, tutto ciò che mi appassionava e ritenevo &#8211; e ritengo &#8211; sacrosanto, ecco cosa copre, quando lo trovi incarnato in una militanza di nicchia e proprio per questo controllabile, manipolabile: <a href="http://www.ucm.es/info/especulo/numero10/bautista.html">Esperpento</a>. E una racconta, che altro deve fare? E ti affacci sempre di più per vederlo bene, per vederlo da vicino e raccontarlo meglio, e ti invischi e racconti ancora. E&#8217; un vizio, ed è quello che faccio io. Non so fare diversamente.</p>
<p>Poi, Khadi,  lasciamo perdere anche solo l&#8217;idea che io possa o voglia interferire nelle tue opinioni sulle persone: nessuno ci sarebbe riuscito con me ed è naturale che nessuno ci riesca con te. L&#8217;esperienza è personale, non la si trasmette. Il mondo sarebbe un concentrato di saggezza, se non fosse così.</p>
<p>Più importante mi parrebbe &#8211; e sai che ci giro attorno da tempo -  chiarirci sui nodi che vanno al di là delle inoppugnabili ma generiche questioni di giustizia che elencavo qui sopra. Tu accenni a &#8220;un islam politico che possa esistere da qualche parte&#8221;. E il nodo della questione, alla fine, è quello. Cosa si intende per islam politico, e se siamo sicuri che lo vogliamo.</p>
<p>Il mio Muro di Berlino è stato quello, tre anni fa. Capire che forse no, forse mi ero sbagliata nella mia apertura di credito a questa cosa. Perché viaggia molto vicino a ciò che per brevità si chiama fascismo, l&#8217;islam politico, e non riesce a fare altro. Non perché ci sia qualcosa di fascista nell&#8217;islam, ma perché è una deriva inevitabile nei sistemi a forte tasso di ideologia e a basso tasso di comprensione della realtà, che è fatta di sfaccettature in cui deve &#8211; ma proprio deve &#8211; esserci posto per tutti. E alla fine, e ormai ne sono certa, ci si ritrova con molto poco islam, nell&#8217;islam politico.</p>
<p>Diventa un brand, la parola &#8220;islam&#8221;, e rimane vuota.</p>
<p>Io vorrei parlare di questo, se dobbiamo essere seri. Vorrei anche che qualcuno mi spiegasse se ho torto, e perché.</p>
<p>Una si mette a giocare quando le rispondono: &#8220;<em>Zoccola!</em>&#8221; o &#8220;<em>Kafira!</em>&#8220;. Se si parlasse seriamente, non desidererei altro che ascoltare.</p>
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