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	<title>Haramlik &#187; Rossobruni e altri tipacci</title>
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		<title>Il flame islamico dell&#8217;estate: tutti contro lo Stato laico</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:55:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se poi, stando in Egitto, avevo voglia di deprimermi e di rientrare dalla Storia alla commedia, c&#8217;era Facebook in italiano che, durante l&#8217;estate, ha riservato a me e ad altri fortunati uno spaccato dell&#8217;italico mondicello islamico degno di essere raccontato. E&#8217; successo che l&#8217;ex direttore di Islamic Relief in Italia, il già citato Paolo Gonzaga, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se poi, stando in Egitto, avevo voglia di deprimermi e di rientrare dalla Storia alla commedia, c&#8217;era Facebook in italiano che, durante l&#8217;estate, ha riservato a me e ad altri fortunati uno spaccato dell&#8217;italico mondicello islamico degno di essere raccontato.</p>
<p>E&#8217; successo che l&#8217;ex direttore di <a href="http://www.islamic-relief.it/">Islamic Relief in Italia</a>, il <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2011/09/08/il-punto-sulla-politica-egiziana-dal-blog-di-paolo-gonzaga/">già citato Paolo Gonzaga</a>, che si trovava a sua volta in Egitto per approfondire gli argomenti di cui tratta nel suo libro &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788873254294/gonzaga-paolo/islam-democrazia-fratelli.html">Islam e democrazia &#8211; I Fratelli Musulmani in Egitto</a>&#8220;, è andato a <a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/266376410055142">manifestare sulla sua pagina Facebook</a> la speranza che, in Egitto, lo Stato laico prevalesse sull&#8217;idea di Stato islamico che era stata appena mostrata in piazza Tahrir durante il famigerato Venerdì dei Salafiti.<br />
Pochi minuti dopo è apparsa la risposta di una convertita italiana: <em>&#8220;Fratello, ti senti bene?</em>&#8221;<br />
Io ho letto, ho sospirato e mi sono messa comoda.<br />
E con la replica successiva (&#8220;<em>Scusa fratello, ma se un musulmano non accetta la sharia cosa fa? Se non si sottomette a Corano e Sunna può anche fare a meno di dire in giro che è musulmano; il laicismo non ha mai avuto senso nell&#8217;Islam, astaghfiru Allah</em>&#8220;) si sono aperte le danze.</p>
<p>Da una parte c&#8217;era Gonzaga, quindi, che scriveva dall&#8217;Egitto e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2011/08/30/cose-per-cui-e-valsa-la-pena-vivere-la-festa-laica-a-tahrir/">riferiva ciò che vedeva</a>, e dall&#8217;altra c&#8217;era quel bizzarrissimo fenomeno che sono i convertiti italiani nella loro versione organizzata, per l&#8217;occasione rappresentato da una nutrita componente femminile.<br />
All&#8217;inizio, lui <a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/267020526657397">ha provato a tagliare corto</a>: &#8220;<em>Non scrivo queste righe dall&#8217;Egitto per discutere: io sono un uomo di sinistra, laico e per lo stato laico, odio gli estremisti e l&#8217;Egitto e&#8217; il mio secondo paese. Oggi in Egitto la popolazione musulmana e cristiana lotta contro l&#8217;estremismo islamico e per uno stato laico. Io sono con loro! Ne&#8217; militare,ne&#8217; islamico, EGITTO LAICO!</em>&#8221;</p>
<p>Si è <a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/267020526657397">sentito rispondere</a> che non era musulmano: <em>&#8220;Non so quale popolazione musulmana tu veda desiderare uno stato laico. Io so che + dell&#8217;80% degli egiziani hanno votato a favore di una costituzione ispirata alla sharjah. Ma sono d&#8217;accordo sulla definizione che dai di te stesso: uomo di sinistra, laico e per lo stato laico. Per fortuna non hai aggiunto anche musulmano. Rispetto profondamente il tuo odio per gli estremisti. Io invece odio gli ipocriti. Qualcosa in comune lo abbiamo</em>.&#8221;</p>
<p>E&#8217; una risposta che contiene varie chicche: 1) l&#8217;ha scritta una che è la <a href="http://dirittimusulmani.it/chi-siamo/">Fondatrice e Presidente</a> del &#8220;<a href="http://dirittimusulmani.it/">Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani</a>&#8220;; 2) dà a Gonzaga dell&#8217;ipocrita che, in termini islamici, sarebbe <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Munafiq">uno che finge di essere musulmano</a>, e non è un&#8217;accusa leggera; 3) rivela che la nostra integralista islamica parla l&#8217;arabo ancora peggio di me, a giudicare da come traslittera la parola &#8220;shari&#8217;ah&#8221; trasformandola in qualcosa che suona tipo &#8220;shargia&#8221;.</p>
<p>Da quel momento, chi volesse conoscere un po&#8217; più a fondo l&#8217;islam italiano può attingere a piene mani alle risposte che si sono susseguite:</p>
<p>Tale<a href="http://www.facebook.com/aminajd?sk=info"> signora XXX (cognome italianissimo)</a>, romana: &#8220;<em>Nooo te sbagli!! paolo gonzaga vivo in egitto da anni e posso dirti che LA POPOLAZIONE EGIZIANA VUOLE LA SHARIA E VUOLE I FRATELLI MUSULMANI SCENDONO AL TAHRIR PERCHE&#8217; LA VOGLIONO NON ESISTE NESSUN MUSULMANO CHE VADA CONTRO LA LEGGE DI DIO SCHERZIAMO!! TU FAI IL GIOCO DEI COPTI CHE SONO UN 2% E CREANO CAOS MA QUI IN EGITTO VOGLIAMO TUTTI LA SHARIA E UN PAESE AL 90 % ISLAMICO E NON CAMBIERA&#8217; MAI SONO MOLTIPLICATE LE DONNE CON NIQAB SE PROVI SOLAMENTE A DIRE QUALCOSA CONTRO I FRATELLI MUSULMANI AMATISSIMI DAGLI EGIZIANI CREDO CHE TE LE SUONANO QUI NON SI SCHERZA CREDIMI QUI MENANO SE TI METTI CONTRO 15 GG FA&#8217; E&#8217; SCESO TUTTO L&#8217;EGITTO IN PIAZZA PER CONFERMARE CHE LA VECCHIA COSTITUZIONE NN DEVE ESSERE TOCCATA PERCHE&#8217; CONTIENE LA SHARIA RICORDATELO !! TORNATENE IN ITALIA CHE HA MOLTI PROBLEMI E LASCIA L&#8217;EGITTO SARA&#8217; SOLO UN GRAN FALLIMENTO CREDIMI.</em>&#8221;</p>
<p>Tale <a href="http://www.facebook.com/IgorYassinMangano">signor XXX (altro cognome italianissimo)</a>: &#8220;<em>Ti ricordo comunque che Allah ha rivelato Il Sublime Corano e la Nobile Sunna come guida per gli uomini, e non ha delegato a Profeta o legislatore né Marx, né Lenin e neppure Stalin: se li segui quindi all&#8217;infuori di Allah e del Rasoul (che la Pace e le benedizioni siano su di lui) stai prendendo una grossa sbandata!!! Attento fratello. Ti conosco e mi sembri un bravo fratello. Per Allah, io ti avverto di questo pericolo.</em>&#8221;</p>
<p>La <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001216083118">Silvia Olivetti dell&#8217;MTDM</a>, intanto, pregava: &#8220;<em>E chi disobbedisce ad Allah e al Suo Messaggero e trasgredisce le Sue leggi, sarà introdotto nel Fuoco, dove rimarrà in perpetuo e avrà castigo avvilente (Corano IV. An-Nisâ’, 14)</em>.&#8221;</p>
<p>E Gonzaga, <a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/267020526657397">sempre più sbigottito</a>: &#8220;<em>Cosa vuoi, convincermi della bonta&#8217; della shari&#8217;ah? Non saranno certo le tue parole, che denotano una sfasatura tra teoria e fatti notevole, a convincere una persona che in 40 anni di vita non ha mai sopportato clericali di qs tipo. La shari&#8217;ah, con l&#8217;islam che conosco io, non ha nulla a che vedere; le punizioni corporali, la disuguaglianza tra uomo e donna, la &#8220;protezione&#8221; delle minoranze e non la loro emancipazione e totale uguaglianza, la morale sessuale che si fa&#8217; legge di Stato, la pena di morte, l&#8217;obbedienza al sovrano, la poligamia e oscenita&#8217; simili non sono forse comprese nella shari&#8217;ah? Certo che si&#8217;, ma sei troppo giovane ed &#8220;entusiasta&#8221;, forse,per renderti conto di quanto cozzino con i diritti umani universali. [...]<br />
Poi non mi parlare dell&#8217;Italia come del &#8220;paese che ci ospita&#8221;, per me e&#8217; casa mia da sempre e se tu percepisci il paese in cui sei nata e cresciuta come un paese che &#8220;ti ospita&#8221;, significa che hai qualche problema. Le tue e altre minacce velate di amiche tue mi persuadono sempre più che il cosiddetto islam politico, l&#8217;unico che chiede la shari&#8217;ah, sia una trappola pericolosa addirittura per la salute mentale di chi lo pratica.</em>&#8221;</p>
<p>Io, intanto, leggevo, mi guardavo le unghie sospirando: &#8220;<em>E io cosa sto dicendo, da anni?</em>&#8221; e mi preoccupavo un po&#8217; per Paolo che, invece, si stava incazzando parecchio:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/267322929960490">Qui</a>: &#8220;<em>I musulmani in Italia giustamente chiedono di non subire leggi che gli impediscano di vivere a modo loro e correttamente si oppongono a ingerenze statali o legali su hijab, luoghi di culto, spazi ecc.</em>&#8221;<br />
<a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/267324593293657">Qui</a>: &#8220;<em>Percio&#8217; bisogna avere l&#8217;onesta&#8217;, se si chiedono diritti quando si e&#8217; in minoranza, di concederli quando si e&#8217; in maggioranza, senno&#8217; e&#8217; ipocrisia.</em>&#8221;<br />
<a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/267374396622010">Qui</a>: &#8220;<em>O si crede ad una legge religiosa, e allora non fingano ipocritamente di essere belli e buoni quando vanno dalle giunte di sinistra a chiedere diritti. Bisogna avere l&#8217;onesta&#8217;di non fare MAI un doppio discorso e sostenere una cosa quando parlano tra loro e un&#8217;altra, spesso opposta quando invece lo fanno in pubblico! LAICITA&#8217;!!</em>&#8221;</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/267329313293185">E ancora</a>: &#8220;<em>Per ora sono troppo impegnato ad approfondire, intervistare e riportare testimonianze. I musulmani in Italia rimarranno sempre odiati finche&#8217; non la smetteranno di pensare di essere più furbi: se si pensa che le pene corporali siano accettabili nel XXI secolo, o che i gay siano ammalati o viziosi da curare o che la democrazia sia incompatibile con l&#8217;islam perche&#8217; e&#8217; meglio il califfato.</em>&#8221;</p>
<p>Tra i profili dei convertiti italiani, intanto, un tam tam di preghiere e invocazioni che non sapevi se ridere o spaventarti davvero: appelli ad Allah affinché castigasse i<em> falsi musulmani</em> (perché, notoriamente, &#8216;sta gente crede di esserselo comprato, l&#8217;Islam, e se non sei musulmano come dicono loro ti cacciano dal club; come se la Binetti scomunicasse Don Gallo, siamo lì), affinché gli facesse cadere le dita prima di metterlo al computer o, come seconda scelta, affinché glielo rompesse, il computer. Ché poi mi sembrano abbastanza blasfeme, &#8216;ste cose. Davvero ci si aspetta che Allah rompa il computer di Paolo Gonzaga?</p>
<p>La cosa sarebbe comunque finita lì, nell&#8217;archivio dei flame estivi coi matti, se il<em> Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani</em> non avesse <a href="http://www.facebook.com/notes/movimento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-musulmani/replica-di-islamic-relief-in-merito-alle-dichiarazioni-di-paolo-gonzaga-su-islam/196832030381515">deciso di denunciare le affermazioni di Gonzaga nientemeno che a<strong> Islamic Relief</strong></a>.<br />
<a href="http://www.islamic-relief.it/"><strong>Islamic Relief</strong></a> che &#8211; colpo di scena &#8211; prende le distanze da Gonzaga con un comunicato che vale la pena riportare per intero:</p>
<blockquote><p>In seguito alla polemica scatenata da alcuni post scritti da Paolo Gonzaga sulla pagina ufficiale del Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani e ritenuti da molti utenti offensivi e irrispettosi dell&#8217;Islam e dei musulmani, riportiamo la replica a noi inviata da Islamic Relief sulla questione. Replica che si è resa necessaria poichè in molti avevano manifestato disagio nel leggere parole così pesanti sul Corano e la legge di Allah provenienti da una persona conosciuta come storico collaboratore di Islamic Relief. Su nostra segnalazione (ma anche su segnalazione di molti utenti della pagina nonchè sostenitori di Islamic Relief), Islamic Relief ha dunque così replicato alle numerose richieste di chiarimenti in merito:</p>
<p><strong><em>&#8220;Carissimi tutti,</em></strong></p>
<p><strong><em>mi è stata segnalata questa discussione nella quale si citava il nome di Islamic Relief. Tengo a precisare che il Sig. Paolo Gonzaga non lavora più con Islamic Relief e tutte le opinioni espresse da lui sia in questa sede che in altre sono sue opinioni personali. Islamic Relief è un associazione umanitaria che lavora per la tutela della dignità delle persone garantendo ai più bisognosi il loro fabbisogno necessario per una vita dignitosa nel pieno rispetto delle regole islamiche.</em></strong></p>
<p><strong><em>Prego quindi tutti di non prendere le parole delle persone che lavoravano, come in questo caso, o che lavorano ancora a Islamic Relief come opinioni della stessa associazione salvo che siano firmate a nome della stessa.</em></strong></p>
<p><strong><em>Così come chiedo a tutti di segnalare eventuali casi simili in cui viene citato il nome di Islamic Relief all&#8217;email: info@islamic-relief.it</em></p>
<p><em>A nome di Islamic Relief Italia, Yassine Baradai</em></p>
<p></strong><strong></strong><strong><em> </em></strong><strong><em></em><em>(Communications Manager)&#8221;<br />
</em></strong><br />
***********</p>
<p>Il direttivo del Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani ringrazia di cuore Islamic Relief per la gradita precisazione e per la presa di distanza rispetto alle esternazioni di Paolo Gonzaga. Ci dispiace sinceramente che il nome di una così nobile iniziativa sia stato associato ad affermazioni tanto sconvenienti. Conosciamo bene l&#8217;impegno quotidiano profuso da Islamic Relief nel cercare di portare sollievo alle persone in difficoltà, impegno portato avanti con onestà, amore, sacrificio e soprattutto rispetto nei confronti dell&#8217;Islam e del sacro Corano. Che Allah swt vi benedica e ricompensi con il meglio per i vostri sforzi. Ameen.</p>
<p>Silvia Layla Olivetti, presidente del Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani</p></blockquote>
<p><a href="http://www.facebook.com/notes/movimento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-musulmani/replica-di-islamic-relief-in-merito-alle-dichiarazioni-di-paolo-gonzaga-su-islam/196832030381515">Segue delirio</a>:</p>
<p><em>&#8220;Sono molto felice della precisazione dell associazione umanitaria e mi compiaccio del fatto che le affermazione del signore di ieri siano imputabili solo a quest ultimo&#8230; purtroppo Odio e Ignoranza sono il male del secolo.&#8221;<br />
&#8220;Hamdulillah giustizia fatta hamdulillah&#8221;<br />
&#8220;Signor Gonzaga il fatto che moltissime persone non abbiano letto i suoi scritti non è grave quanto il fatto di non leggere e soprattutto accettare la legge di Allah. Non siamo idioti, sa?&#8221;<br />
&#8220;Sì,  è vero,  ognuno è libero di pensarla cm vuole ma infangare il nome dell&#8217;Islam prendendo dal corano solo Cio che si vuole e tralasciando il resto No. Il corano o lo prendi tutto o lasciato tutto.<br />
Queste &#8216;tattiche&#8217; vengono usate solo per attaccare l&#8217;islam ed allontanare i musulmani dalla loro fede. Però ce da dire che in queste trappole ci cascano solo i musulmani deboli e ignoranti privi di basi solide e forte fede nel cuore. Si riempiono la bocca di parole e concetti sull&#8217;islam che sì fanno parte dell&#8217;islam, ma che vengono usati senza vera sapienza.&#8221;<br />
&#8220;Che ALLAH Il Misericordioso Benedica la Vera Ummah!! La Illumini della Sua Immensa Luce e la Guidi sulla Retta Via fino alla nostra Meta Anelata ,Il Janna!!! E infonda lISLAM nei cuori di chi non comprende!!!&#8221;<br />
&#8220;Ameen&#8221;</em></p>
<p>E così via.</p>
<p>Gonzaga risponde per un po&#8217;, cercando di fare capire che non è un nemico dell&#8217;islam ma uno che<a href="http://milano.corriere.it/cronache/articoli/2007/04_Aprile/13/attentato_islamic_relief.shtml"> si è preso pure qualche molotov</a>, <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/moschee-nove-anni-a-sandalo/2047963">in nome dell&#8217;aiuto ai musulmani</a>.</p>
<p>La risposta del <em>Movimento per la tutela dei diritti dei Musulmani</em> è lapidaria:</p>
<p>&#8220;<em>Chiediamo al Signor Gonzaga, come a tutti gli altri utenti di questa pagina, di rispettare la netiquette e di non spammare pubblicando link non autorizzati. Grazie per la comprensione. P.s. signor Gonzaga, Le chiediamo inoltre di non farsi scudo di incresciosi avvenimenti del passato per giustificare il presente o per guadagnare credito presso il pubblico. Tra l&#8217;altro non ha alcun senso richiamare alla memoria un passato che nulla più ha a che fare con il suo presente. Da ciò che abbiamo compreso, lei non lavora più per Islamic Relief. Buona serata</em>&#8221;</p>
<p>Gonzaga, incredulo, <a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/239021799468502">li manda a quel paese</a>.</p>
<p>Che dire? Niente che su questo blog non sia già stato detto e ripetuto fino alla nausea, negli ultimi anni: che i musulmani normali, l&#8217;islam dell&#8217;immensa maggioranza dei nostri immigrati e dei popoli del Medio Oriente non è questo, per fortuna.<br />
E che la nostra sinistra deve &#8211; davvero &#8211; fare attenzione a chi si sceglie come interlocutore.<br />
Deve pur esserci una terza via tra i sionisti e questi assatanati, dico io, nel dibattito italiano, e sarebbe nostra responsabilità cercarla e valorizzarla.</p>
<p>Altrimenti si cade in trappole come quella in cui è caduta la vicesindaco di Milano che, più papista del Papa,<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/08/30/foto/ramadan_la_vice_di_pisapia_col_velo_alla_vesta_in_via_padova-21036328/1/"> si è presentata velata</a> a un incontro con la comunità islamica di via Padova, manco fosse andata a Al Azhar. Mandando un messaggio che è fondamentalmente goffo e che contribuisce ad isolare, nel nostro bigottissimo panorama islamico, le musulmane (generalmente arabe, loro sì) che vogliono continuare a considerarsi tali anche senza indossare l&#8217;hijab.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/vicesindaco.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4438" title="vicesindaco" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/vicesindaco.jpg" alt="" width="475" height="279" /></a></p>
<p>L&#8217;Haramlik, intanto, fa sua <a href="http://www.facebook.com/paolo.gonzaga/posts/267800453246071">una considerazione di Paolo</a> e si attiene a quella:</p>
<p>&#8220;<em>Il popolo egiziano é un popolo troppo gioioso per cadere nelle mani dei tristi salafiti e per accettare leggi che pretendano di controllare le sfere private e pubbliche della vita.</em>&#8221;</p>
<p>(Inshallah, ma davvero.)</p>
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		<title>Pensose analisi</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/09/11/pensose-analisi/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 13:50:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prima: Dopo: &#160; Tweet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kelebeklerblog.com/2011/02/03/ipotesi-egiziane/">Prima</a>:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/ipotesi.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4447" title="ipotesi" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/ipotesi.png" alt="" width="640" height="428" /></a><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Egitto-a-processo-25-ex-ufficiali-che-organizzarono-la-Battaglia-del-cammello_312439078917.html">Dopo</a>:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/Cammelli-processo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4448" title="Cammelli processo" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/09/Cammelli-processo.png" alt="" width="640" height="220" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;esecuzione di Vittorio Arrigoni e i brutti ambienti nostrani</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/08/26/lesecuzione-di-vittorio-arrigoni-e-i-brutti-ambienti-nostrani/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 14:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[Rossobruni e altri tipacci]]></category>
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		<category><![CDATA[Campo Antimperialista]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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		<category><![CDATA[terrorismi]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Arrigoni]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è questa cosa che non mi tolgo dalla testa, da quando Vittorio Arrigoni è morto, e ne ho parlato con un mucchio di gente &#8211; gente vicina alla causa palestinese, ovviamente &#8211; sperando di essere tranquillizzata e di vedere smontati i miei ragionamenti, e invece no. Perché sono pensieri su cui vorrei avere torto, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è questa cosa che non mi tolgo dalla testa, da quando Vittorio Arrigoni è morto, e ne ho parlato con un mucchio di gente &#8211; gente vicina alla causa palestinese, ovviamente &#8211; sperando di essere tranquillizzata e di vedere smontati i miei ragionamenti, e invece no. Perché sono pensieri su cui vorrei avere torto, i miei, e quindi sarò grata a chi volesse convincermi della loro infondatezza.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/08/vittorio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4353" title="vittorio" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/08/vittorio.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a></p>
<p>Qualche data, intanto.<br />
Partiamo dal fatto che Vittorio ci aveva vissuto per tre anni, a Gaza, durante i quali aveva avuto ottimi rapporti con tutti, a cominciare dal governo di Hamas.<br />
Le cose cominciano a cambiare, almeno pubblicamente, verso gennaio di quest&#8217;anno, con la sua <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2017/il-manifesto-gybo-dei-giovani-di-gaza">decisa presa di posizione a favore del movimento giovanile</a> che, in modo analogo a quanto va succedendo in Egitto, comincia ad emergere a Gaza.</p>
<blockquote><p>Scendere in piazza è troppo pericoloso a Gaza, se non piombano bombe dal cielo, piovono manganelli da terra. Fustigati da un governo interno che soffoca i diritti civili basilari, frustrati dal collaborazionismo criminale di Ramallah che viene a patti coi massacrati d’Israele, delusi e defraudati da una comunità internazionale lassista e compiacente coi carnefici, il grido cibernetico di questi ragazzi coraggiosi sta raccogliendo sempre più consensi a livello globale, a giudicare dai commenti sulla loro pagina web che si susseguono istante dopo istante da ogni dove.</p>
<p>Qualcuno mi ha chiesto dall’Italia se conosco le identità degli autori de Il Manifesto. Certo che li conosco. Sono la stragrande maggioranza degli under 25 che a Gaza incontri nei caffe’, al di fuori dell’università, per strada con le mani nelle saccocce vuote di soldi, di impieghi, di prospettive per l’avvenire ma gonfie di lutto e rabbia sottaciuta. Che adesso hanno manifestato.</p></blockquote>
<p>A febbraio, mentre segue con entusiasmo e trepidazione le vicende dell&#8217;Egitto, Vittorio <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2034/la-rivoluzione-egiziana-vissuta-da-gaza/&amp;cid=9395">racconta l&#8217;aria che tira a Gaza</a>:</p>
<blockquote><p>anche nella Striscia mi deprime riportare come Hamas soffochi le spontanee dimostrazioni di appoggio all’intifada egiziana.</p>
<p>Durante un sit in nel centro di Gaza city dedicato alla situazione in Egitto, lunedi’ scorso 8 ragazzi e 6 ragazze sono stati arrestati e condotti in una stazione dove polizia, dove una delle ragazze, Asmaa Al-Ghoul, nota giornalista locale, è stata ripetutamente percossa.</p>
<p>Fra gli arrestati lunedi’ anche il traduttore dell’International Solidarity Movement: Mohammed AlZaeem. Mi sono recato personalmente a intercedere per la sua liberazione presso l’autorità locale, e l’ufficiale di polizia responsabile della sua detenzione ha confermato i miei sospetti sulle ragioni per cui le uniche manifestazione consentite qui sono quelle organizzate dal governo. Al centro agli interrogatori subiti dagli arrestati la richiesta incessante e opprimente di informazioni sull’identità del nuovo acerrimo nemico di tutti i governi arabi: Facebook.</p>
<p>Laddove serpeggia dello scontento, i moti prima tunisini e ora egiziani potrebbero rappresentare l’esempio per insurrezioni anche in Palestina, internet e i social network, la miccia per questa possibile deflagrazione.</p></blockquote>
<p>Il 9 marzo, <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2051/il-15-marzo-esplode-la-rivoluzione-palestinese">Arrigoni insiste</a>:</p>
<blockquote><p>Addirittura alcuni da fuori dalla Striscia hanno accusati i GYBO di essere a libro paga di Abu Mazen e la sua cricca di collaborazionisti; intellettuali e attivisti seduti nei loro confortevoli salotti che non si sono mai sporcati mai le mani del sangue e della sofferenza di un popolo in perenne lotta contro l’occupazione,e che non si scomodano neanche di approfondire le questioni sui qui discettano con la protervia dell’onniscenza..</p></blockquote>
<p>Con chi ce l&#8217;ha, Arrigoni? Con un certo ambiente propalestinese italiano, tra gli altri.<br />
Quello che vedo io, in una newsletter che seguo, è l&#8217;accorato appello della curatrice di un&#8217;agenzia di stampa molto vicina ad Hamas che invita a non fidarsi dei GYBO: &#8220;<em>Le nostre fonti a Gaza ci dicono che dietro quest&#8217;organizzazione c&#8217;è qualcosa di molto losco e inquietante</em>&#8220;. Israele, si suppone.</p>
<p>Meno subdolo e più pasticcione, quella <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/tag/campo-antimperialista/">vecchia conoscenza di questo blog</a> che è il<strong> Campo Antimperialista</strong> <a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1373:vaffanculo-a-chi&amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;Itemid=13">parte a testa bassa</a>:</p>
<blockquote><p>Se questo cosiddetto manifesto rappresenta i giovani di Gaza c’è da mettersi le mani sui capelli. Per fortuna non è così.<br />
Infatti, lo confessiamo, a noi sono sorti fortissimi dubbi sull’autenticità di questo Manifesto, che sembra uscito, non da Gaza, ma da qualche smandrappata riunione no-global italiana. Al di là del contenuto, ripetiamo, inaccettabile, <strong>colpisce lo stile occidentalissimo, anzi italianissimo del testo.</strong></p></blockquote>
<p>Chi sarebbe il no-global? Chi avrebbe mai potuto scrivere con uno stile &#8220;italianissimo&#8221;, a Gaza? Evidentemente, il Campo Antimperialista insinua che il manifesto dei GYBO lo abbia scritto Arrigoni stesso.</p>
<p>Gli attacchi del Campo Antimperialista ai GYBO e ad Arrigoni <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2053/le-bufale-del-campo-antimperialista">continuano</a> e, alla fine, <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2053/le-bufale-del-campo-antimperialista">lui risponde con un articolo</a> in cui, oltre a farli a pezzetti, scrive una frase che, quando io la lessi, mi diede qualche brivido:</p>
<blockquote><p>Di sicuro c&#8217;è che affibbiare così dissennatamente ai giovani GYBO l’etichetta dei collaborazionisti d’Israele, non e’ uno scherzo, ma un pericolo serio per l&#8217;incolumità a Gaza di quei ragazzi mossi da intenti lodevoli sebbene ancora acerbi.</p></blockquote>
<p>Già.<br />
Il fatto è che in quei giorni &#8211; siamo a metà marzo &#8211; buona parte dell&#8217;ambiente propalestinese italiano <strong>desidera fortemente credere</strong> che questi giovani gazawi che sfidano Hamas siano &#8220;loschi&#8221;, come diceva quell&#8217;altra, e che a mettere Hamas sul banco dei cattivi non possa essere che Israele.<br />
Perché? Perché la gente normale è semplice e vuole che i buoni e i cattivi siano ordinatamente disposti in file opposte. E perché la gente meno normale, i professionisti della causa araba in Italia, poco se ne fotte dei popoli che dice di difendere e molto se ne importa, invece, delle proprie agende politiche più o meno manifeste.<br />
In questo clima, l&#8217;unico motivo per cui l&#8217;equazione GYBO=collaborazionisti non sfonda, nell&#8217;ambiente, è la voce di Arrigoni stesso. Che una credibilità ce l&#8217;ha, in quei circuiti, e fare passare per collaborazionista anche lui è impossibile.<br />
Per quante allusioni si facciano allo stile &#8220;italianissimo&#8221; del manifesto GYBO.</p>
<p>Il 17 marzo, Vittorio racconta ciò che è successo alla manifestazione dei GYBO:</p>
<blockquote><p>Meno di un’ora dopo Hamas decideva di terminare la festa a modo suo: centinaia di poliziotti e agenti in borghese hanno accerchiato l’area, e armati di bastoni hanno assaltato brutalmente i manifestanti pacifici,dando alle fiamme le tende e l’ospedale da campo.</p>
<p>Circa 300 i ragazzi feriti, per la maggior parte donne, una decina con fratture. Per tutta la notte di ieri fuori dall&#8217;ospedale Al Shifa, nel centro di Gaza city, poliziotti arrestavano i contusi mano a mano che venivano rilasciati dal pronto soccorso.</p>
<p>Molti gli attacchi ai giornalisti, ai quali sono stati confiscati telecamere e macchine fotografiche. Ad Akram Atallah, giornalista palestinese è stata spezzata una mano. Samah Ahmed, giovane collega di Akram, è stata colpita da un fendente di coltello alle spalle. Asma Al Ghoul, nota blogger della Striscia è stata ripetutamente percossa dagli agenti in borghese mentre cercava di soccorrere l’amica ferita.</p>
<p>Le forze di sicurezza di Hamas hanno convogliato l’attacco nel centro della piazza Katiba, dove si concentrava il presidio delle donne, figlie e madri di una Gaza che hanno conosciuto la gioia della speranza di un cambiamento, per poi risvegliarsi alla cruda  realtà dopo un breve sogno.</p></blockquote>
<p>E&#8217; a quel punto che io scrivo ad Arrigoni scusandomi per avere pensato a lungo che lui fosse organico a certi ambienti, e che lui mi risponde dicendomi che avevo preso una bella cantonata e che lui, con i &#8220;professionisti del dramma palestinese&#8221;, non ha nulla da spartire.</p>
<p>La freddezza di certi nostri ambienti suppostamente pro-arabi nei confronti delle rivolte giovanili in Medio Oriente è visibile, palpabile. Non è che siano in molti, da noi, ad avere le posizioni che Vittorio sta manifestando, e a me basta per essere certa della sua onestà intellettuale.</p>
<p>Che lui stia cercando di descrivere ciò che vede a Gaza con la maggiore obiettività possibile, a costo di alcuni travagli politici e, suppongo, personali, è <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2066/l-esercito-di-occupazione-israeliana-uccide-altri-2-bambini-palestinesi-a-gaza">di nuovo evidente il 23 marzo</a>:</p>
<blockquote><p>Hamas che non sparava più un colpo contro obbiettivi israeliani da mesi, che in pratica aveva disarmato la sua resistenza e continuamente tramite il premier Ismail Hanye invitava le altre fazioni a fare altrettanto, decideva questo nuovo attacco mentre a Gaza city la sua polizia reprimeva nel sangue  le manifestazione pacifiche dei giovani di Gaza per la fine delle divisioni,  assalendo brutalmente anche i giornalisti di testate straniere come Reuters, France Television e Associated Press (secondo quanto denunciato dall’autorevole PCHR), e soprattutto, contemporaneamente ai primi contatti fra rappresentanti del governo di Gaza e Fatah col preciso intento di avvicinare le parti verso l’unità nazionale.</p>
<p>Evidentemente, questi eventi concatenati dimostrano come vi è una forte frangia all’interno di Hamas che lavora assiduamente affinché le divisioni interpalestinesi restino così come sono.</p></blockquote>
<p>Il 14 aprile, Arrigoni viene rapito e strangolato subito dopo.</p>
<p>Cosa è successo quindi?</p>
<p>C&#8217;è tanta gente, tra le persone che frequento, che sostiene che Israele abbia messo il suo zampino in quest&#8217;esecuzione. Io non ci credo, visto che 1) avrebbero potuto farlo mille volte prima, per tre anni. Che senso aveva programmare un&#8217;operazione simile, all&#8217;interno della Striscia, e giusto mentre Vittorio stava facendo fare ad Hamas una figura quantomeno discutibile? 2) Non so quanto Vittorio fosse effettivamente un pericolo, per Israele. I suoi interlocutori erano antisionisti in partenza, non era &#8211; per stile di scrittura, per modo di porsi &#8211; uno che facesse cambiare idea alla gente. Io credo che Israele tema molto di più chi si rivolge agli ignavi che coloro che, in qualche modo, predicano ai convertiti. Triste, ma è così. 3) L&#8217;operazione politica che Israele ha portato avanti nei confronti della Flotilla sarebbe stata uguale, identica, anche con Arrigoni vivo. Non sarebbe cambiato nulla.<br />
No. Decisamente non credo che Israele avesse interesse a fare uccidere Arrigoni.</p>
<p>Io temo che sia successo qualcosa di molto più tremendo e di infinitamente più stupido. Temo che dall&#8217;interno della galassia filopalestinese italiana sia partito qualche messaggio &#8220;<em>alle nostre fonti di Gaza</em>&#8220;, a un qualsiasi interlocutore dell&#8217;islam politico militante. Qualcosa del tipo: &#8220;<em>Noi ci stiamo provando, a isolare questi GYBO, ma Arrigoni ce lo impedisce&#8221;</em>.<br />
E credo che, in un ambiente paranoico come quello di Gaza, simili messaggi abbiano potuto avere delle conseguenze più tragiche di quanto gli idioti nostrani si aspettassero.</p>
<p>Perché la frase di Vittorio &#8211; &#8220;<em>Di sicuro c&#8217;è che affibbiare così dissennatamente ai giovani GYBO l’etichetta dei collaborazionisti d’Israele, non e’ uno scherzo, ma un pericolo serio per l&#8217;incolumità a Gaza</em>&#8221; &#8211; era vera, e valeva anche per lui.<br />
Soprattutto per lui, anzi. Con i suoi tatuaggi (proibiti dall&#8217;islam), con il suo essere comunque uno straniero in una terra che, lo ripeto, è &#8211; con tutte le ragioni del mondo &#8211; estremamente paranoica.</p>
<p>Io ho paura che Vittorio sia morto perché qualche demente, dall&#8217;Italia, abbia fatto circolare in certi ambienti di Gaza l&#8217;idea che potesse essere pericoloso per la causa.</p>
<p>Sarei molto, molto felice di sbagliarmi. Perché mi fa persino paura, questa cosa.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Casi umani: salvate il soldato Salamelik</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/07/09/casi-umani-salvate-il-soldato-salamelik/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 10:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Rossobruni e altri tipacci]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[brutta gente]]></category>
		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sherif El Sebaie]]></category>
		<category><![CDATA[stranezze]]></category>

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		<description><![CDATA[Ce l&#8217;ho nel Google Reader e succede che i suoi post mi capitino davanti agli occhi. Mi sono ormai abituata, quando ce n&#8217;è uno nuovo, a scorrerlo per vedere in quale riga verrò tirata in ballo e, il più delle volte, eccomi là. Oggi li ho frettolosamente contati, aiutandomi coi tag: da gennaio a oggi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ce l&#8217;ho nel Google Reader e succede che i suoi post mi capitino davanti agli occhi. Mi sono ormai abituata, quando ce n&#8217;è uno nuovo, a scorrerlo per vedere in quale riga verrò tirata in ballo e, il più delle volte, eccomi là.<br />
Oggi li ho frettolosamente contati, aiutandomi coi tag: da gennaio a oggi, quel tarantolato di Sherif ha scritto almeno 30 post in cui cerca rissa con la sottoscritta a proposito della rivoluzione egiziana.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/07/calculator.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4157" title="calculator" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/07/calculator.jpg" alt="" width="256" height="197" /></a></p>
<p>Trenta post, divisi per sei mesi, fanno una media di 5 post al mese, ovvero di più di un post alla settimana. Se ai post aggiungiamo i commenti, numerosi e lividi, direi che siamo davanti a una sindrome ossessiva conclamata: quest&#8217;uomo ha passato mezzo anno della sua vita inveendo contro di me e, ormai, io credo che abbia bisogno di aiuto. Qualcuno mi ha detto: &#8220;Don&#8217;t feed the troll&#8221;, ed è un motto che sostengo da anni. Eppure a me non sembra propriamente un troll, &#8216;sto qua. Mi pare uno che sanguina a bordo blog, piuttosto, e devo dire che non credevo, con tre post in cui lo citavo nei giorni caldi della rivoluzione, di vederlo ancora ridotto in questo stato nel luglio successivo.</p>
<p>Internet, di per sé, non fa impazzire, a meno che uno non sia in qualche modo predisposto. A me pare che Sherif, per come lo vedo agire in rete, corrisponda in modo pressoché perfetto a questo <a href="http://www.inpsico.org/2008/02/disturbi-di-personalit-personalita.html">ritratto di personalità ossessiva.</a> Lo invito a leggerlo, non per sbeffeggiarlo ma per indurlo a rifletterci su: a me, più che dare fastidio, pare che stia male e basta.</p>
<p>Qualche esempio pescato qua e là (senza link, abbiate pazienza, ché sennò gli piace e non me lo schiodo mai più di dosso. Le sottolineature sono mie, invece):</p>
<p>4 febbraio:<em> [...] Voi invece <span style="text-decoration: underline;">se volete scatenare il caos</span> là dove avete avete vissuto solo da turisti, da ospiti &#8211; voi si che lo eravate &#8211; serviti e riveriti, lavatevi prima la sporca coscienza.</em></p>
<p>5 febbraio: <em> [...] </em><em>Quella che andava in piscina in Egitto nell&#8217;hotel a cinque stelle, quella tanto rivoluzionaria che appena ha avuto il posticino fisso in Italia, ha mollato l&#8217;Egitto veloce come una saetta </em><em> [...]</em></p>
<p>6 febbraio<em>: </em><em> [...] </em>guai strutturali di natura economica di cui pagheremo, noi egiziani <em>e non i sessanttotini occidentali frustrati in giro per il web</em>, le conseguenze.</p>
<p>9 febbraio<em>: </em><em> [...] </em>questi <em>falliti </em>(nel senso politico del termine) che ora scrivono o addirittura scendono in piazza o vanno alla volta del Cairo <em>&#8220;per solidarizzare con i manifestanti egiziani&#8221;</em><em>.</em> I manifestanti egiziani sono molto più capaci di loro: devono solo organizzarsi e anticipare il bene del paese all&#8217;entusiasmo giovanile senza<span style="text-decoration: underline;"> prestare ascolto ai suddetti <em>falliti d&#8217;importazione</em></span>.</p>
<p>15 febbraio<em>: </em><em> [...] </em>quanto è maturo politicamente, il popolo egiziano? E&#8217; una domanda a cui preferisco rispondere senza ricorrere a slogan e ancor meno con parole mie, se non altro per evitare i <em>democratici</em> <span style="text-decoration: underline;">tentativi di deligittimazione di alcuni squadristi virtuali</span>.</p>
<p>19 febbraio<em>:</em><em> [...]</em> In particolare avrei qualcosa da aggiungere sull&#8217;incredibile spettacolo che hanno dato alcuni (ripeto: <em>alcuni</em>) cittadini occidentali che dalle loro comode postazioni internettiane &#8211; e senza capire nulla di Egitto ma forti di una breve permanenza turistica nel paese &#8211; pretendevano (e pretendono tuttora) di<span style="text-decoration: underline;"> dettare agli autoctoni le linee politiche e ideologiche da seguire</span>, con annessa distribuzione di patenti di democraticità eonestà intellettuale.</p>
<p>21 febbraio<em>: <strong>F</strong>ulvia Maria De Feo è la signora che ha colto l&#8217;occasione dei recenti sviluppi in Egitto per scatenare dal suo blog, </em><em>Haramlik</em>, <strong><span style="text-decoration: underline;">un&#8217; imponente campagna di deligittimazione (almeno tre articoli mi sono stati personalmente dedicati)</span></strong></p>
<p>24 febbraio<em>: </em><em> [...] </em><em>&#8220;Rivoluzionari col culo al caldo&#8221;.</em> Come quei bloggers e giornalisti che si sono &#8220;sciolti&#8221; non appena hanno visto, in Egitto, persone intente a ripulire e ad abbellire Piazza Tahrir<em>.</em></p>
<p>26 febbraio<em> </em><em>: </em><em> [...]</em> Mentre questi rivoluzionari con il culo al caldo cianciavano di <em>&#8220;Rete&#8221;, &#8220;Facebook&#8221;, </em><em>&#8220;Tweet&#8221;</em> e di concetti astratti come <em>&#8220;orgoglio&#8221;</em> e <em>&#8220;fierezza&#8221;,</em> io ero ben consapevole che la maggioranza della gente era scesa in piazza per bisogni molto più terreni e concreti<em>.</em></p>
<p>1 marzo<em> </em><em> </em><em>: </em><em> [...] </em><strong>N</strong>on ci voleva molto per capire che <em>&#8220;solidarizzare&#8221;</em> e<em>&#8220;empatizzare&#8221;</em> con le rivoluzioni arabe a suon di <em>&#8220;facebook&#8221;</em> e<em>&#8220;tweet&#8221;</em> fosse qualcosa di puramente virtuale e fittizio, implicitamente vincolato dal famigerato corollario <em>&#8220;purché se ne stiano a casa loro&#8221;</em> (e <a href="http://salamelik.blogspot.com/2011/02/fulvia-de-feo-donna-coerente-in-egitto.html">non vengano</a> a spaventarci nei vicoli sotto casa).</p>
<p>23 aprile<em> </em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>essersi trovato, nel momento peggiore della crisi egiziana, bersagliato da un branco di pasionarie internettare, le quali &#8211; forti una vacanza prolungata in Egitto &#8211; avevano coperto il sottoscritto di contumelie e accuse al limite dell&#8217;alto tradimento e del disfattismo di sovietica memoria. <em> [...]</em></p>
<p>25 aprile<em></em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>Per aver espresso questi dubbi già nei primissimi giorni di agitazione e per aver manifestato allarmismo circa il previdibile peggioramento della situazione economica (che di fatti avrebbe vanificato qualsiasi riforma politica nel lungo periodo), <span style="text-decoration: underline;">sono stato letteralmente linciato</span>. <em> [...]</em></p>
<p>26 aprile<em></em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>A questa osservazione, tal Fulvia Maria De Feo &#8211; diventata autorevole esperta di cose egiziane ma che, in virtù dell&#8217;esperienza pregressa, avrebbe fatto meglio a continuare ad occuparsi di cose turche, di &#8221;amore ai tempi dell&#8217;Islam&#8221;,ceretta e affini - mi rispose <em> [...]</em></p>
<p>27 aprile<em></em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>Ho quindi il dovere di analizzare criticamente le fonti, visto che &#8211; a differenza della signora Fulvia Maria De Feo &#8211; non scrivo di ceretta all&#8217;egiziana <em> [...]</em></p>
<p>27 maggio<em></em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>Non c&#8217;è da meravigliarsi: conosco il paese per esserci nato e vissuto da cittadino, non per averci passato le vacanze come le sciurette (quie qui) che mi avevano bersagliato all&#8217;epoca.<em> [...]</em></p>
<p>1 giugno<em></em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>a pagare il salatissimo conto saremo noi egiziani e gli stessi palestinesi che vedrebbero sfumare per parecchi decenni a venire il sogno di uno stato indipendente, mica i &#8220;rivoluzionari con il culo al caldo&#8221;, che raccoglieranno presto &#8220;le proprie carabattole&#8221; per ritirarsi nel primo bagno turco disponibile. <em> [...]</em></p>
<p>6 giugno<em></em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>Anche se per questo, tempo fa, sono stato graziosamente definito nei commenti del blog di una mentecatta come un &#8221;vecchietto a nemmeno 30 anni&#8221;. <em> [...]</em></p>
<p>15 giugno<em></em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>A quei tempi, infatti, un blog che normalmente si occupava di ceretta egiziana e di esotico &#8220;amore ai tempi dell&#8217;islam&#8221; <em> [...]</em></p>
<p>8 luglio<em></em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>Mentre qualcuno ingenuamente strombazzava (o furbescamente coglieva l&#8217;occasione per insultare ederidere) [...] ciò che questo blog sosteneva ben cinque mesi fa, <span style="text-decoration: underline;">a costo di essere letteralmente linciato dalle sciurette in vacanza in Medio Oriente</span>&#8230; <em> [...]</em></p>
<p>9 luglio<em></em><em></em><em>: </em><em> [...] </em>Mi riferisco ovviamente alle sciurette che liquidavano la miapreoccupazione come &#8220;argomentazioni di un mubarakiano&#8221; e &#8220;mancanza di armi intellettuali&#8221;. <em> [...]</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Ecco: io rileggo e, francamente, non mi pare che ci sia spazio per discorsi politici, analisi nel merito, argomenti di una qualsivoglia rilevanza.</p>
<p>Lo contemplo e mi viene da pensare una cosa sola: quest&#8217;uomo ha bisogno di una fidanzata.</p>
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		<item>
		<title>Di quanto è faticoso fare causa al Corriere della Sera, e di talpe varie</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/10/11/di-quanto-e-faticoso-fare-causa-al-corriere-della-sera-e-di-talpe-varie/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/10/11/di-quanto-e-faticoso-fare-causa-al-corriere-della-sera-e-di-talpe-varie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 12:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[Rossobruni e altri tipacci]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Magdi Allam]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Martinez]]></category>
		<category><![CDATA[Sherif El Sebaie]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora: questa mattina alle 9, il mio avvocato (Roberto Olivieri, http://www.robertolivieri.com/ ) mi ha comunicato telefonicamente di avere depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza che ha &#8211; provvisoriamente &#8211; scagionato con una pacca sulla spalla Magdi Allam e il Corriere della Sera per la nota vicenda che mi riguarda. Nei prossimi giorni mi farà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/10/Screenshot_2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2839" title="Screenshot_2" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/10/Screenshot_2-300x115.jpg" alt="" width="300" height="115" /></a></p>
<p>Allora: questa mattina alle 9, il mio avvocato (Roberto Olivieri, <a href="http://www.robertolivieri.com/">http://www.robertolivieri.com/</a> ) mi ha comunicato telefonicamente di avere depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza che ha &#8211; provvisoriamente &#8211; scagionato con una pacca sulla spalla <strong>Magdi Allam e il Corriere della Sera</strong> per<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1224.php"> la nota vicenda che mi riguarda</a>.</p>
<p>Nei prossimi giorni mi farà avere una copia del ricorso.</p>
<p>Dopodiché ripercorreremo la vicenda e, in particolare, andremo a rendere pubblica la linea di difesa di Magdi Allam, che consiste sostanzialmente nel dichiarare che, viste le caratteristiche di<strong> Dacia Valent, Miguel Martinez e Sherif el Sebaie</strong>, avrei dovuto sapere che una email inoltrata a loro sarebbe inevitabilmente finita nelle mani del suddetto Allam.</p>
<p>Intanto, tanto per sgombrare il campo dalle balle messe in giro soprattutto dai primi due, allego il PDF degli header della email consegnata da Magdi Allam al Tribunale di Milano: l&#8217;indirizzo IP è stato cancellato dallo stesso Allam che si è rifiutato di dire &#8211; come del resto fece anche davanti al garante della Privacy &#8211; quale dei tre fosse stato l&#8217;autore materiale dell&#8217;invio. Dai destinatari, tuttavia, risulta chiaramente che, al contrario di quanto dichiarato da Martinez e Valent, non c&#8217;è nessun terzo implicato nella vicenda. L&#8217;email era stata inviata SOLO a loro, ed è la stessa email arrivata al Corriere. La fotocopia del documento completo consegnato da Allam mi è stata consegnata dal Tribunale, dove sono andata accompagnata <a href="http://www.cloroalclero.com/">da un&#8217;altra blogger</a>. E&#8217; a disposizione di chiunque ne voglia comprovare timbri ed altro.</p>
<p>Nessun inoltro successivo, nessun terzo implicato, nessun Camiletti (i vecchi lettori che hanno seguito questa vicenda ricorderanno che<a href="http://kelebeklerblog.com/"> Martinez</a> e Valent <a href="http://www.flickr.com/photos/52912280@N00/5070915707/">giuravano e spergiuravano</a>, per scagionarsi, che fosse stato &#8216;sto Camiletti, l&#8217;autore dell&#8217;invio, e che io avessi fatto mandare l&#8217;email a costui), niente di niente. <strong>Quella è l&#8217;email</strong>, e <strong>quello è ciò che è stato girato ad Allam</strong>.</p>
<p>Seguirà, con calma, il racconto completo &#8211; senza più necessità di riserbo processuale- di ciò che accadde in quei giorni.</p>
<p><strong>Vedi il PDF con gli unici destinatari originari dell&#8217;email approdata al Corriere:</strong> <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/10/scansionecorriere.pdf">scansionecorriere</a></p>
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		<title>Dalla tragedia alla farsa, passando per la Palestina (2)</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/06/18/dalla-tragedia-alla-farsa-passando-per-la-palestina-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 13:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
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		<category><![CDATA[brutta gente]]></category>
		<category><![CDATA[Campo Antimperialista]]></category>
		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Martinez]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi pensavate tranquilla, vero, presa da traslochi, barchette, SMP, scrutini, lasciamenti e diete? In realtà: SMP sta per Trasporto Mitra in Palestina. La barchetta mi serviva per forzare il blocco di Gaza. La lista dei conti del fidanzato è tutta un messaggio cifrato diretto alla dirigenza di Hamas (cosa del resto molto più plausibile che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pensavate tranquilla, vero, presa da traslochi, barchette, SMP, scrutini, lasciamenti e diete?</p>
<p>In realtà:</p>
<p><strong>SMP</strong> sta per <strong>Trasporto Mitra</strong> in <strong>Palestin</strong>a.</p>
<p>La <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2327.php">barchetta</a> mi serviva per forzare il blocco di Gaza.</p>
<p>La <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2715.php">lista dei conti del fidanzato</a> è tutta un messaggio cifrato diretto alla dirigenza di Hamas (cosa del resto molto più plausibile che immaginarla autentica, diciamocelo).</p>
<p>Ed io ero lì che combattevo per la Palestina assieme ai seguenti prodi:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/pasquinelli.jpg"><img class="size-full wp-image-2730" title="pasquinelli" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/pasquinelli.jpg" alt="Moreno Pasquinelli e il suo Campo Antimperialista" width="236" height="150" /></a><br />
<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1722.php">Moreno Pasquinelli e il suo Campo Antimperialista</a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/miguel-martinez-kelebek1.JPG"><img class="size-full wp-image-2731" title="miguel-martinez-kelebek1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/miguel-martinez-kelebek1.JPG" alt="Miguel Martinez, membro del nucleo di élite degli “Asciati” " width="182" height="244" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2579.php">Miguel Martinez, membro del nucleo di élite degli “Asciati”</a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/angela-lano.jpg"><img class="size-full wp-image-2732" title="angela lano" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/angela-lano.jpg" alt="Angela Lano, vincitrice della prestigiosa Mezzaluna D'Oro" width="83" height="112" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1538.php">Angela Lano, vincitrice della prestigiosa Mezzaluna D&#8217;Oro</a></p>
<p>E tutti assieme affrontavamo il nemico, l&#8217;immarcescibile Terrore dei Supplì, il terribile:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/palazzi.jpeg"><img class="size-full wp-image-2733" title="palazzi" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/palazzi.jpeg" alt="Massimo Shaik Abdul Palazzi, l'uomo che tradusse il Corano e passò i successivi 20 anni a rodersi perché lo aveva firmato un altro." width="240" height="157" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1850.php#comment-15219">Massimo Shaik Abdul Palazzi, l&#8217;uomo che tradusse il Corano e passò i successivi 20 anni a rodersi perché lo aveva firmato un altro.</a></p>
<p>E rieccomi a casa, un po&#8217; scarmigliata ma felice, pronta per nuove, mirabolanti avventure. Che, con &#8216;sta gente, <a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=21&amp;sez=120&amp;id=34965">non mancano mai</a>.</p>
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		<title>Dalla tragedia alla farsa, passando per la Palestina</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 12:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[Rossobruni e altri tipacci]]></category>
		<category><![CDATA[brutta gente]]></category>
		<category><![CDATA[Campo Antimperialista]]></category>
		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[Io lo sapevo, che la componente italiana della vicenda delle navi per Gaza l&#8217;avrebbe buttata a caciara. Ed è che sono una manica di dementi, tutti quanti. No, dico, leggi qua: Dall&#8217;OPINIONE di oggi, 05/06/2010, l&#8217;articolo di Dimitri Buffa dal titolo &#8220;Il chi è dei pacifisti italiani che fecero l&#8217;impresa&#8221;. Ora che sono tornati in Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io lo sapevo, che la componente italiana della vicenda delle navi per Gaza l&#8217;avrebbe buttata a caciara. Ed è che sono una manica di dementi, tutti quanti. No, dico,<a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=21&amp;sez=120&amp;id=34965"> leggi qua</a>:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/testata.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2726" title="testata" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/06/testata-300x35.gif" alt="testata" width="300" height="35" /></a></p>
<blockquote><p><strong>Dall&#8217;<span style="text-decoration: underline;">OPINIONE</span> di oggi, 05/06/2010, l&#8217;articolo di Dimitri Buffa dal titolo &#8220;Il chi è dei pacifisti italiani che fecero l&#8217;impresa&#8221;.</strong></p>
<p><img style="vertical-align: bottom; padding: 1px; border: 1px solid #cccccc;" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:f4_OkosVo6yYtM:http://www.viaemilianet.it/imgup/flottilla300.jpg" alt="" width="123" height="92" /></p>
<p>Ora che sono tornati in Italia sani e salvi, forse si può spendere qualche parola su questi “pacifisti” italiani che fecero l’impresa di avere determinato, come conseguenza più o meno indiretta della loro provocazione con la cosiddetta “Gaza flottilla”, la morte di un numero ancora imprecisato di passeggeri della nave Mavi Marmara. Dice adesso a “L’opinione” uno che li conosce bene, come il leader dell’associazione di islamici moderati Ami, cioè Shaik Abdul Palazzi, che “alcuni di loro erano ben noti per compagne web filo-fondamentaliste, tese a screditare i musulmani moderati, e per attacchi alle onorevoli Souad Sbai e Fiamma Nirenstein”. E che “facevano parte di quella già nota combriccola di fiancheggiatori ideologici che diffondono in Italia la propaganda di Hamas, senza alcuna considerazione del fatto che si tratta di un’ organizzazione terroristica secondo le leggi italiana ed europea.” “<strong>Nel loro brodo di cultura – dice Palazzi &#8211; si trovano nomi già noti dell&#8217;ex campo anti-imperialista di Pasquinelli, come Preve, Morelli e Martinez, soggetti provenienti dall&#8217;estrema destra e dall&#8217;estrema sinistra, un tempo vicini alla ex eurodeputata del Pci Dacia Valent, come Anika Persiani, <span style="text-decoration: underline;">Fulvia De Feo</span>, Barbara Albertoni, Susanne Scheidt, tutta gente oggi impegnata nella propaganda filo-Hamas su Internet.” </strong>Un personaggio molto particolare è il tenore Joe Fallisi, che non è esattamente un Pavarotti, anche se magari oggi questo quarto d’ora di celebrità in sovrabbondanza può averne rinverdito le velleità artistiche. Fallisi che ha 51 anni è noto alla Digos per avere frequentato il famoso Campo Antimperialista di Moreno Pasquinelli. Ma oltre ai siti che diffondono il credo anti israeliano, Fallisi è dedito alla frequentazione dei social network per anime sole. Come “perfectspot” dove si trova in inglese questa sua breve auto presentazione: “Ciao, mi chiamo Giuseppe, ma gli amici mi chiamano Joe. Sono un ben costruito, maschio italiano in salute e vero eterosessuale, non fumatore, non bevitore, divorziato senza figli e liberoe indipendente . A causa della mia natura e il mio lavoro di cantante d’opera &#8211; sono un tenore – sono anche un grande viaggiatore e &#8220;esploratore&#8221;, in una parola : Sagittario. Quello che mi piace e ammiro soprattutto è la musica, l’astrologia, l’arte, la libertà, la sensibilità, il coraggio, la lealtà, la generosità, la discrezione, la sensualità, l&#8217;amore appassionato e il sesso, nonché la spiritualità, l&#8217;apertura mentale, l’ estro, la fantasia, il senso di avventura, la creatività , il mare, la natura e gli animali, alcuni sport come il tennis e il nuoto, e voglio visitare nuovi paesi, fare esperienze nuove e interessanti , e conoscere i misteri &#8230; spero di sentirvi presto, e di trovare la donna dei miei sogni, un sorriso e un bacio attraverso le splendenti stelle..” Insomma un tenore a metà tra la militanza anti israeliana e la vitellonaggine dura e pura. Nei forum di disucssione su Israele cui spesso partecipa, tra cui quelli veramente poco proponibili di Dacia Valent, dice di propugnare “un unico stato aconfessionale in Palestina”. Israele dovrebbe invece scomparire in quanto stato ebraico. Angela Lano, direttrice di Info Palestina, adesso fa coppia fissa con uno degli avvocati dell&#8217;Ucoii, il convertito italiano Kemal Carlo Corbucci, autore di libelli pubblicati generalmente a sue spese che conterrebbero presunte “prove” che il terrorismo islamista non esisterebbe , in quanto “invenzione” dei media e dei servizi segreti occidentali. Il 14 maggio 2010 uno di quei libri è stato presentato in un cineclub romano, il Detour, via Urbana 107, sempre con Martinez come presentatore. Ospite d’onore della serata Giulietto Chiesa che proprio l’altro ieri ha pubblicato una riflessione sull’episodio della nave Mavi Marmara in un blog, “Area Genova redazione”, paragonando, nel titolo del post, lo stato di Israele alla Germania di Hitler. Altri tre di questi “pacifisti” italiani di cui si conoscono le tendenze anti israeliane sono Marcello Faracci, collaboratore di reportages per il Tg24 di Sky, per il quale ha sinora prodotto tre spezzoni di riprese, ma tutti relativi al tentativo di violazione del blocco, Manolo Luppichini, cineoperatore, che ha partecipato alle riprese del film “Ladyhawke”, e amico del noto attivista antiisraeliano italiano Vittorio Arrigoni, e infine Manuel Zani, freelance dell&#8217;Emilia, collaboratore di Sky Tg 24 e ospite fisso del blog anti sionista “guerrillaradio”. Arrigoni scrive anche sul “manifesto” e in un recente articolo ha chiesto persino il boicottaggio dell’Egitto (oltre che di Israele) per i blocchi anti hamas al valico di Rafah a Gaza. L’altro giorno scriveva proprio sul quotidiano comunista che ha fatto dell’odio anti israeliano un cavallo di battaglia, che “la CNN turca riferisce di una nuova flotta di aiuti umanitari che si sta organizzando a Istanbul, e questa volta sarà scortata nel Mediterraneo dalle navi militari di Erdogan”. Un po’ come augurarsi la terza guerra mondiale insomma. Chiude il quadro di questi galantuomini di campagna la figura di Ismail Abdel-Rahim Qaraqe Awin, soprannominato “Osama Qashoo”, figlio di un militante palestinese di Hamas e a propria volta attivista italiano dell&#8217;estrema sinistra. Funge da interprete per il gruppo. Su di lui tanto i servizi di sicurezza italiani quanto le forze dell’ordine hanno più volte acceso una faro di osservazione preventivo. Un equipaggio italiano davvero speciale per questa flottiglia di pace composta da simpatizzanti e militanti di hamas, elementi dell’estrema sinistra italiana e greca e neo fascisti riconvertiti all’islam estremista.</p></blockquote>
<p>Ed è che sono fatti gli uni per gli altri: Palazzi, Buffa, Martinez, Pasquinelli, la Pazza, la Lano, quelli di Informazione Corretta, tutti che fanno a gara a chi è più demente.</p>
<p>Basta sfiorarla, &#8216;sta gentaglia, e non te ne liberi più. Altro che Palestina.</p>
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		<title>In diretta da Firenze: caccia grossa a Miguel Martinez</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dunque, è successo che la settimana scorsa siamo di nuovo comparsi di fronte al giudice: io, il mio avvocato e l&#8217;avvocatessa di Magdi Allam. E l&#8217;avvocatessa, tranquillamente, ha dichiarato di fronte al giudice che Magdi Allam era da scagionare perché la mia email gli era stata data da uno dei destinatari diretti, &#8220;che non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, è successo che la settimana scorsa siamo di nuovo comparsi di fronte al giudice: io, il mio avvocato e l&#8217;avvocatessa di Magdi Allam.</p>
<p>E l&#8217;avvocatessa, tranquillamente, ha dichiarato di fronte al giudice che Magdi Allam era da scagionare perché la mia email gli era stata data da uno dei destinatari diretti<em>, &#8220;che non è la sig.ra De Feo né il signor Piccardo&#8221;</em>. Dichiarato di fronte al giudice.</p>
<p>Si torna <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php">a questo post, quindi</a>: dei <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php">tre destinatari che rimangono</a>, chi è stato? <strong>Chi è l&#8217;informatore di Magdi Allam</strong>, tra questi tre?</p>
<p>Visto che io sono a Firenze, ché ieri avevo<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2613.php"> questo impegno</a>, ho pensato bene di andarglielo a chiedere direttamente, a Miguel Martinez:</p>
<p>&#8220;<em>Dimmi, Miguel: sei stato tu? O quale degli altri due? E tu come mai hai fatto da complice in questa porcheria?</em>&#8221;</p>
<p>E quindi siamo andate sotto casa sua, io e <a href="http://www.ildialogo.org/islam/doveceamore20012007.htm">Anika Persiani</a> che lo conosce personalmente.</p>
<p>Un freddo che non ti dico, neve e tutto, e noi sotto, in un bizzarro bar chiamato &#8220;Dolce Vita&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-004.jpg"><img class="size-medium wp-image-2624 aligncenter" title="miguel 004" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/03/miguel-004-300x225.jpg" alt="miguel 004" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Anika gli manda un sms: &#8220;<em>Sono a prendere un caffè al Dolce Vita. Se sei a casa, riesci a scendere? C&#8217;è una sorpresina.</em>&#8221;</p>
<p>Mi sa che il Nostro lo sapeva, quale era la sorpresina, perché si dà per disperso, non risponde, fa scattare la segreteria telefonoca quando Anika cerca di raggiungerlo.</p>
<p>Alla fine mi decido a chiamarlo io. Dopo un po&#8217; di squilli, risponde: &#8220;<em>Ciao, Lia</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ciao, Miguel: direi che è arrivato il momento di confrontarci, no?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>No. Io non voglio. No comment. Perché vuoi farlo?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Be&#8217;, perché abbiamo questa faccenda in sospeso da anni, Miguel. No?</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ma io non ci sono, sono in una fabbrica a insegnare inglese e sarò lì nei prossimi giorni.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Sei fuori Firenze, Miguel</em>?&#8221;</p>
<p>Una pausa e un sospiro: &#8220;<em>Sono a Firenze, ma non me la sento di incontrarti</em>.&#8221;</p>
<p>Poi taglia corto: &#8220;<em>Chiamami tra un&#8217;ora, ma tanto non ti incontro.</em>&#8221;</p>
<p>Racconto tutto alla<a href="http://www.cloroalclero.com/"> Cloro</a> che, intanto, ci ha chiamato. Lei lo richiama: &#8220;<em>Ma scusa, affrontala, no? Mica ha lì un randello. Dille quello che hai da dire.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Ma tanto è inutile, lei ha già tutte le sue paranoie</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Guarda, Miguel, che io c&#8217;ero, quando tu e la Valent vi sentivate. Lei era da me, in uno dei periodi in cui parlavate di questa storia. Sono testimone di come è stato il vostro rapporto in quel periodo. Quindi mi pare che tu le debba davvero qualche spiegazione, a Lia.</em>&#8221;</p>
<p>E Miguel che fa? Riattacca.</p>
<p>Solita signorina, quest&#8217;uomo. Il coraggio fatto Ectoplasma.</p>
<p>Io comunque non demordo, sono qua.</p>
<p>Ti aspetto, Miguel. Chi è stato? Sherif? Tu? O Dacia? Quale dei tre, tesoruccio mio&#8230;.?</p>
<p>Vieni fuori e fammi vedere la tua faccina, Miguel.</p>
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		<title>Miguel Martinez vs. Cuore: l&#8217;intervista e le balle</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/01/17/miguel-martinez-vs-cuore-lintervista-e-le-balle/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apprendo che Miguel Martinez osa scrivere, sul suo blog: [...] Guarda che io sono una persona molto attenta a non raccontare fattacci personali né miei né degli altri, peggiori nemici compresi. Eppure tutti gli attacchi contro di me su Internet sono costruiti con abili ritagli di cose che ho scritto, oppure manipolando contatti con altre persone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/intervista_miguel_martinez1.JPG"><img class="alignnone size-medium wp-image-2584" title="intervista_miguel_martinez1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/intervista_miguel_martinez1-300x146.jpg" alt="intervista_miguel_martinez1" width="300" height="146" /></a></p>
<p>Apprendo che Miguel Martinez <a href="http://wwwnew.splinder.com/myblog/comment/list/22046648/60521449#cid-60521449">osa scrivere</a>,<a href="http://kelebek.splinder.com/post/22046648/Facebook+e+i+miei+dati+ai+temp#22046648"> sul suo blog</a>:</p>
<blockquote><p>[...] <em>Guarda che io sono una persona molto attenta a non raccontare fattacci personali né miei né degli altri, peggiori nemici compresi.<br />
Eppure tutti gli attacchi contro di me su Internet sono costruiti con abili ritagli di cose che ho scritto, oppure manipolando contatti con altre persone, oppure mettendo insieme cose vere con cose false.</em></p></blockquote>
<p>Ora: succede che questo sedicente discretissimo tizio abbia diffuso i miei dati e ogni sorta di manipolazione della mia esistenza (sessuale, familiare, su mia madre e fratelli etc.) lungo un migliaio di commenti sparsi sul suo blog. Succede che lo abbia fatto per distogliere l&#8217;attenzione dal fatto che una sentenza del Garante della Privacy<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001224.php"> lo indicava implicitamente, assieme a qualcun altro, come la &#8220;talpa&#8221; che aveva girato a Magdi Allam una mia email privata finita sul Corriere</a>. Succede che qui si sia reagito cercando di mettere in guardia, con testimonianze e materiali, altri incauti dall&#8217;avere a che fare con lui. E succede che<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik"> il materiale che ho usato</a> ne smascheri le bugie e sia verificabile e trasparente.</p>
<p>Visto che ancora si lamenta, tuttavia, mi sorge il dubbio che confidi sulla pigrizia di chi non va a aprire i file jpeg per vedere che ciò che lui dice non è riportato in &#8220;ritagli&#8221;, su questo blog, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">ma nella sua interezza</a>. E quindi ho pensato che forse valeva la pena di trascriverlo anche in formato testo, ché così gli togliamo motivi per lagnarsi. Procediamo, dunque.</p>
<p><strong>Antefatto:</strong></p>
<p>Nella redazione di <a href="http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/sets/225593/detail/">Cuore di via Castiglione, a Bologna</a>, si presenta un tale Miguel Martinez, tizio che si attribuiva un passato in <strong>Ordine Nuovo</strong> e in altre organizzazioni filoterroristiche di estrema destra. Arriva, quindi, e propone un suo materiale su <strong>Nuova Acropoli.</strong> Associazione che, a suo dire, celava una catena di reclutamenti per azioni di altro genere.<a href="http://lateral-capital.blogautore.repubblica.it/"> Luca Bottura</a>, all&#8217;epoca a Cuore, verifica per quello che può e lo intervista. <strong>Valerio Marchi</strong>, competente studioso di eversione nera, scrive<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/articolo_valerio_marchi1.jpg"> il pezzo</a> <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/04/art_marchi2.jpg">principale</a>.</p>
<p>Si scatena un putiferio su Cuore, con tanto di arrivo della Digos in redazione e querela di Nuova Acropoli (poi archiviata). A quel punto Martinez &#8211; per paura o per motivi più torbidi &#8211; tenta di smentire tutto. Ci si dedicherà per lungo tempo, e in tutti i modi: a volte contando sulla bontà di studiosi comprensivi sul piano umano (<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">vedi Ugo Tassinari</a>), altre volte diffondendo smaccate menzogne. Peccato che l&#8217;intervista sia assolutamente autentica, invece.</p>
<p>Qui la  riporto per esteso. In seguito trascriverò l&#8217;articolo di Marchi.</p>
<h2><strong>Intervista:</strong></h2>
<p><strong>Come si entra a Nuova Acropoli?</strong></p>
<p>Anche da sinistra. Esternamente si presentano come ambientalisti e paladini del laicismo. Il mio però è un caso a parte.</p>
<p><strong>Quanto a parte?</strong></p>
<p>Ero studente, venivo da Ordine Nuovo e non hanno dovuto usare i sotterfugi che utilizzano con le altre &#8220;matricole&#8221;.</p>
<p><strong>Quali?</strong></p>
<p>Si inizia con un corso, all&#8217;interno del quale l&#8217;adepto viene seguito individualmente. Lo si sonda, se ne capiscono gli interessi, lo si indirizza verso un lavoro all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. All&#8217;inizio in maniera subdola, fintamente assembleare. In realtà attraverso l&#8217;introduzione di argomenti militari, abituandolo a eseguire gli ordini.</p>
<p><strong>In quanto tempo?</strong></p>
<p>Per trasformare un lettore di <em>Cuore</em> in un capomanipolo del Corpo di sicurezza, ci vogliono circa due anni. Si comincia con l&#8217;utilizzo di piccoli codici (segnali particolari, gergalità, giochi di ruolo), e ci si ritrova inquadrati, stretti in divise similnaziste, a fare il saluto romano. O a sparare.</p>
<p><strong>Dove?</strong></p>
<p>Si addestrano in un terreno vicino Roma, la Commenda. E&#8217; sulla Cassia, a Montefiascone.</p>
<p><strong>Altre violenze?</strong></p>
<p>No. L&#8217;organizzazione non va sputtanata, non bisogna tradirsi. Al massimo qualche scazzottata con i punk che non gradiscono Wagner e la musica celtica.</p>
<p><strong>E il processo mentale, qual è?</strong></p>
<p>Non è obbligatorio essere disturbati mentalmente per farsi coinvolgere. Può bastare una forte dose di idealismo.</p>
<p><strong>C&#8217;è coscienza di ciò che si persegue?</strong></p>
<p>Io ho avuto tutto chiaro da subito, ed è per questo che ho salito i gradini dell&#8217;associazione.</p>
<p><strong>Tutto chiaro cosa?</strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo finale è la costruzione di uno Stato piramidale, dittatoriale.</p>
<p><strong>Attraverso i corsi da annunciatore FS?</strong></p>
<p>In Italia, non essendo riusciti a entrare organicamente nei centri di potere, ci si accontenta di pompare denaro all&#8217;organizzazione internazionale. Attraverso un uso dei media che anno dopo anno si è affinato.</p>
<p><strong>Come?</strong></p>
<p>Dal &#8217;57 all&#8217;82 non si sono mai occupati di ecologia. Poi, visto che l&#8217;argomento &#8220;tirava&#8221; sui giornali, hanno cominciato a pulire parchi su parchi. Previa allerta ai cronisti, ovviamente.</p>
<p><strong>Come si fa carriera?</strong></p>
<p>Chi porta dentro altra gente, chi è affidabile, chi fa parlare i giornali va avanti. E pian piano arriva a sentirsi importante, all&#8217;interno di un mondo che riconosce per buone solo le proprie leggi totalitarie.</p>
<p><strong>Esiste qualche barlume di buonafede?</strong></p>
<p>A livello intermedio sì. Buonafede e fanatismo insieme. Nei vertici no.</p>
<p><strong>Lei ha mai avuto un lavoro regolare?</strong></p>
<p>No. Solo lavori collaterali. E anche adesso sono in queste condizioni, anche se &#8211; a 38 anni &#8211; sto per laurearmi. Ma non è facile recuperare.</p>
<p><strong>E farsi una famiglia?</strong></p>
<p>Ho conosciuto mia moglie [<em>nota mia: si tratta della prima moglie, che adesso vive a Roma</em>] all&#8217;interno di Nuova Acropoli, ma lei è sempre stata meno importante dell&#8217;organizzazione.</p>
<p><strong>Come ne è uscito?</strong></p>
<p>Ero da solo in Egitto, come capo dell&#8217;organizzazione locale. Ho avuto accesso all&#8217;archivio generale: piani per conquistare il mondo accanto a foto di vecchietti travestiti da gerarchi. Lontano da tutto, ho avuto modo di capire come tutto ciò fosse al contempo grottesco e pericoloso. [<em>Nota mia: pericoloso soprattutto per lui, ché in Egitto le sette sono penalmente perseguibili e, se lo avessero beccato, avrebbe avuto guai serissimi. E' plausibile pensare che, più che prendere coscienza, sia fuggito di fronte a qualche problema.</em>]</p>
<p><strong>Adesso ha paura?</strong></p>
<p>No. Se mi succede qualcosa, non sarà difficile scoprire chi è stato.</p>
<p><strong>[Luca Bottura]</strong></p>
<p>Bon. Ora, tutti hanno il diritto di cambiare idea, e ci mancherebbe che Martinez non fosse libero di rinnegare il proprio passato. Anche ammesso che lo abbia fatto, però (e qui ne dubitiamo) rimane comunque censurabile l&#8217;attitudine a mentire e a manipolare i fatti, trattandosi di una persona che pretende di fare attività politica.</p>
<p>Ed ecco qui Miguel Martinez che smentisce l&#8217;intervista di cui sopra, invece, e guardate in che termini:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.metaforum.it/archivio/2004/index4268.html?t1398.html">L’articolo che citi era una falsa “intervista” creata da un umorista di Cuore in base a un dossier su Nuova Acropoli, che avevo preparato io stesso, e che diceva tutt’altro (i suoi contenuti sono sostanzialmente quelli che si trovano sul mio sito).<br />
Ma evidentemente non conosci il vecchio Cuore, altrimenti lo avresti capito da solo; anche perché nessuna persona sana di mente darebbe una “intervista” come quella – vi immaginate Berlusconi che dà un’intervista sul tipo “tutte le mie truffe”?<br />
Ovviamente non provo rancore, visto che esiste il diritto all’ironia, comunque a suo tempo ho mandato una nota a Cuore per smentire. L’ho mandata anche a Nuova Acropoli, perché un conto è la critica, anche pesante, che faccio a quell’organizzazione, e un altro le fantasie demenziali che non servono a nessuno.<br />
Nella seconda edizione del suo libro “Fascisteria”, lo studioso Ugo Tassinari riconosce che l’”intervista” era una goliardata di Cuore.</a></p></blockquote>
<p>Balle: né Cuore aveva motivo di mettersi a fare dell&#8217;ironia su uno sconosciuto come lui, né <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">Tassinari ha mai accusato Bottura e Marchi di avere voluto fare una goliardata</a>. Ma tant&#8217;è. Preso in castagna, Martinez tace. Poi, confidando nella smemoratezza generale, scrive cose come quella che ha provocato questo post. (Anzi, sai che ti dico? Io la metto al sicuro,<a href="http://www.freezepage.com/1263743818ZSAOXAJUHW"> la pagina web con le balle di Martinez</a>. Nello stesso sito in cui lui <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2528.php">conserva la foto della bambina di Marrazzo</a>.)</p>
<p>(Segue: <strong>Mein Kampino, di Valerio Marchi</strong>)</p>
<p><strong><span id="more-2579"></span>MEIN KAMPINO</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/art_marchi2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2593" title="art_marchi2" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/01/art_marchi2-300x218.jpg" alt="art_marchi2" width="300" height="218" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>Un fuoriscito dall&#8217;organizzazione, nata in Argentina nel &#8217;57 e attiva anche in Italia, dove conta circa 500 aderenti, per la prima volta vuota il sacco: &#8220;Macché ecologisti, Nuova Acropoli è una setta armata di adoratori di Hitler che vuole il predominio della razza ariana&#8221;.</strong></p>
<p>A Roma li conoscono in molti, non foss&#8217;altro perché hanno tappezzato la città di volantini che pubblicizzano corsi di ecologia e protezione civile. Ma non li conoscono appieno. In realtà, i giovani dell&#8217;associazione internazionale Nuova Acropoli (collaboratrice dell&#8217;Unesco dal 1989 e di decine di enti pubblici da diversi anni) hanno costituito una setta esoterico-occultista di matrice nazista. La struttura è paramilitare, severamente preclusa a omosessuali, prostitute, tossicodipendenti e portatori di handicap. Le armi da fuoco circolano copiose.Non solo: nel 1991 Nuova Acropoli è risultata coinvolta in un vasto traffico di reperti archeologici tra Spagna e Italia. L&#8217;accusa viene da un memoriale, firmato dall&#8217;italo-messicano Miguel Martinez, fuoriuscito dall&#8217;organizzazione dopo quattordici anni di militanza ed una carriera di tutto rispetto: membro del &#8220;Corpo di Sicurezza&#8221;, segretario del bollettino Nuova Acropoli, capo-filiale prima di Siracusa, quindi di Piacenza e infine di Milano, &#8220;Comandante nazionale&#8221; della sezione egiziana, membro del nucleo di élite degli &#8220;Asciati&#8221; (il termine è tratto dal loro simbolo, un fascio littorio con un&#8217;ascia bipenne). Nel memoriale, intitolato: &#8221; Nuova Acropoli. Dentro una setta neonazista&#8221;, Martinez svela tutti i segreti di un&#8217;organizzazione totalizzante che, livello dopo livello, inculca nei giovani adepti &#8211; inizialmente inconsapevoli &#8211; una dottrina (elaborata in Austria e Germania agli inizi del secolo) in cui si combinano elementi di nazionalismo, di tradizionalismo e di naturalismo &#8220;volkisch&#8221; con le teorie occulte mutuate dalla teosofia ottocentesca di madame Blavatsky, tesa a prevedere e motivare il predominio mondiale di una &#8220;razza superiore&#8221; quella ariana. Scopo ultimo dell&#8217;organizzazione è infatti, oltre alla propria espansione, la creazione di un &#8220;Uomo nuovo&#8221; che dovrà preparare l&#8217;avvento di questa &#8220;razza purissima&#8221;.</p>
<p><strong>Salò delle vanità</strong></p>
<p>Fondata in Argentina nel 1957 da Jorge Angel Livraga Rizzi, presente soprattutto in America Latina e nei paesi del bacino mediterraneo, 5mila membri nel 1989 (500 solo in Italia) ed un patrimonio dichiarato di oltre 8 milioni di dollari, Nuova Acropoli è &#8220;esteriormente un&#8217;organizzazione culturale e umanistica, ma nasconde [...] una struttura piramidale molto rigida ed occulta ai propri adepti di base&#8221; (dal &#8220;Manuale del dirigente&#8221;, riservato ai livelli superiori del gruppo). Al vertice della piramide c&#8217;è un Comandante Mondiale, dal potere assoluto, che governa per &#8220;decreti&#8221;.</p>
<p>Il gruppo dirigente della setta è formato dalla élite degli &#8220;Asciati&#8221;, gli unici a poter vantare un contatto diretto con il Comandante Mondiale. Vengono quindi i semplici membri, suddivisi in tre strutture dai toni tipicamente hitleriani. C&#8217;è innanzitutto il &#8220;Corpo di Sicurezza&#8221;. Indossa divise nere che si richiamano alle SS, simbolo della folgore compreso, e svolge una funzione, più o meno mascherata a seconda dei paesi in cui si trova a agire, di vigilanza e di pronto intervento. In Italia ha preso da qualche anno &#8211; subito dopo la&#8221;svolta ambientalista&#8221;, avvenuta nei primi anni &#8217;80 &#8211; il nome di &#8220;Dipartimento di protezione civile&#8221;. Ai pretoriani del Corpo di sicurezza si affiancano le &#8220;Brigate Maschili&#8221;, che svolgono un ruolo assimilabile a quello del &#8220;Fronte del lavoro&#8221; hitleriano ed hanno come simbolo la croce celtica, e le &#8220;Brigate femminili&#8221;, utilizzate nell&#8217;assistenza a bambini ed anziani. Nemmeno a dirlo, ci si saluta &#8220;romanamente&#8221; e si partecipa ai consueti riti nazisteggianti alla Franco Freda (falò per il solstizio di primavera eccetera). Alla base della piramide ci sono infine tutti i giovani adepti che, pur partecipando alle attività di volontariato della setta, non ne sono membri effettivi e ne ignorano la reale essenza.</p>
<p><strong>Una razza, una mazza</strong></p>
<p>Ma Nuova Acropoli, nel proprio sistema educativo prevede strutture anche per i più piccoli: l&#8217;edificazione dell&#8217;Uomo nuovo ha inizio sin dalla prima infanzia attraverso la &#8220;Catenina d&#8217;oro&#8221;, una sorta di asilo-nido in cui tra l&#8217;altro si insegna la tecnica per riuscire a vedere &#8220;Gnomi, elfi e fate&#8221;; quindi, tra i sette e i 14 anni, i bambini vengono divisi tra la struttura maschile dei “Cavalieri della Tavola Rotonda” e quella femminile della “Tavola d’Iside”. In questi ultimi due gruppi non sono ammessi &#8211; alla faccia dell&#8217;Unesco &#8211; &#8220;subnormali né bambini con problemi speciali&#8221;. Ai bambini delle due &#8220;Tavole&#8221; e ai ragazzi delle tre strutture Nuova Acropoli insegna non l&#8217;abc dell&#8217;ambientalismo e della protezione civile, come potrebbe apparire dai materiali pubblici dell&#8217;organizzazione, bensì una dottrinaccia filosofeggiante in cui l’umanità si divide in razze inferiori e superiori: in cima alla scala &#8211; guarda un po&#8217; &#8211; ci sono gli &#8220;ariani&#8221; ed in fondo i &#8220;negri&#8221;, considerati i discendenti di un ramo ormai &#8220;morto&#8221; dell&#8217;umanità. Al disprezzo per il &#8220;negro&#8221;, per l&#8217;omosessuale, per il tossicodipendente si associa una malsana etica &#8220;dell&#8217;uomo forte&#8221;, che comporta l&#8217;obbligo di evitare &#8220;la iperprotezione dei più deboli a danno delle persone più importanti, perché questo va contro ogni selezione naturale e morale e contro il futuro del Movimento&#8221;. Nello stesso stile, ai &#8220;duri&#8221; del Corpo di Surezza viene insegnato che &#8220;E&#8217; più criminale colui che uccide una formica tanto per farlo che colui che uccide un uomo per una causa giusta o un ideale che lo giustifichi&#8221; e che al comandamento &#8220;Non ucciderai&#8221; si deve aggiungere: &#8220;Se non è strettamente necessario&#8221;.</p>
<p><strong>Francia o Spagna</strong></p>
<p>L&#8217;essenza nazista dell&#8217;organizzazione traspare in modo altrettanto evidente dalle sue frequentazioni politiche: il fondatore, Livraga Rizzi, ha rivendicato negli anni &#8217;70 i propri rapporti con i circoli golpisti argentini e uruguagi, con i cileni di &#8220;Patria y Libertad&#8221; e con la Falange spagnola. Ed anche la sezione italiana, almeno agli inizi, sfoggia stretti rapporti di amicizia con quest&#8217;area: fondata a Roma nel 1975 (tra il 1976 e il 1979 aprirà filiali in quindici città) viene inizialmente aiutata da Serafino di Luia, fondatore della nazi-maoista Lotta di Popolo, mentre Gabriele Adinolfi &#8211; uno dei padri di Terza Posizione &#8211; incoraggia i propri camerati a frequentare l&#8217;organizzazione. Maestra in mimetismo, Nuova Acropoli mostra volti diversi a seconda dei contesti in cui agisce: ambientalista ed apolitica in Italia, nei paesi privi di legislazioni antifasciste, come in Spagna e in America latina, inneggia invece apertamente a Adolf Hitler. La sede messicana ha organizzato nel 1989 un convegno intitolato: &#8220;Hitler: colpevole o innocente?&#8221;. Il relatore, nemmeno a dirlo, propendeva per la seconda ipotesi.</p>
<p><strong>Armi? Sicuro</strong></p>
<p>Ma ancora più preoccupante è la quantità di armi che secondo il memoriale di Martinez circola nell&#8217;organizzazione: mitragliatrici a Buenos Aires, carabine nel castello spagnolo di Santiuste, armi da fuoco nella sede di Madrid ed in casa della responsabile della sede ateniese, condannata a dodici mesi di carcere. Anche in Italia, nel settembre del 1989, un &#8220;campo&#8221; di Nuova Acropoli attira l&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine, che trovano sul posto &#8211; una cascina acquistata qualche anno prima &#8211; gagliardetti, labari, coltelli, una radio ricetrasmittente priva di licenza e numerosi bossoli di pistola. Nell&#8217;occasione viene arrestato dai Carabinieri della stazione di Montefiascone un giovane del Corpo di Sicurezza. Riguardo la propensione alla violenza, che caratterizzerebbe la struttura occulta della setta, Miguel Martinez ricorda inoltre che nel 1987 una serie di responsabili dei Corpi di Sicurezza italiani hanno proposto di &#8220;fare allenare&#8221; i propri ragazzi &#8220;contro drogati e omosessuali&#8221;.</p>
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		<title>Dell&#8217;irresistibile richiamo del torbido</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rossobruni e altri tipacci]]></category>
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		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Martinez]]></category>

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		<description><![CDATA[No, niente, mi chiedevo questo: cosa spinge una persona che apparentemente dovrebbe essere normale a prendere e salvare sul web, in una pagina apposita, una foto tratta dal sito di Piero Marrazzo in cui l&#8217;ex governatore è ritratto con la figlia? Mi spiego: c&#8217;è un politico coinvolto in un megascandalo dietro il quale si agitano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, niente, mi chiedevo questo: cosa spinge una persona che apparentemente dovrebbe essere normale a prendere e salvare sul web, in una pagina apposita, una foto tratta dal sito di <strong>Piero Marrazzo</strong> in cui l&#8217;ex governatore è ritratto con la figlia?</p>
<p>Mi spiego: c&#8217;è un politico coinvolto in un megascandalo dietro il quale si agitano appalti, storie di sanità, miliardi persi o guadagnati, ricatti, morti e via discorrendo. Questo politico ha da tempo<a href="http://www.pieromarrazzo.it/show.jsp?page=13476"> una sua pagina web</a> in cui si presenta, con tanto di foto di sua figlia.</p>
<p>E c&#8217;è un blogger che si prende la briga di salvare la foto della bambina immortalata accanto al politico, di pubblicarla <a href="http://kelebek.splinder.com/post/21563345/Le+intimit%C3%A0+commerciali+di+Pi">sul suo blog</a> per stigmatizzare il fatto che suo padre l&#8217;avesse postata e che, addirittura, si prende la briga di <a href="http://www.freezepage.com/1256452626HEEEIYVMIQ">creare un clone della pagina da cui l&#8217;ha presa utilizzando i servizi di un sito apposito affinché rimanga sul web per sempre</a>. Perché<a href="http://kelebek.splinder.com/post/21563345/Le+intimit%C3%A0+commerciali+di+Pi"> ha paura che Marrazzo, ormai in disgrazia, possa avere voglia di togliere la foto di sua figlia dal web. E quindi ci pensa lui, a farcela restare.</a> Ci pensa <strong>Miguel Martinez</strong>.</p>
<p>Io, non è un mistero, sono da tempo affascinata dalla paludosissima psiche di Miguel Martinez. Ne sono affascinata da quando l&#8217;ho visto all&#8217;opera come complice di <strong>Magdi Allam</strong> nella vicenda che mi vide coinvolta, ed è una fascinazione dovuta al fatto che lui, a differenza di altri personaggi coinvolti nella medesima storia, non è mosso in prima istanza da motivazioni di tipo pratico. Non le fa per guadagnare, queste cose, o &#8211; almeno &#8211; il guadagno non è il primo dei suoi obiettivi.</p>
<p>Lui lo fa perché gli piace.</p>
<p>Gli piace archiviare, salvare, collezionare dati, foto, indirizzi e vite della gente più disparata. Gli piace additare al pubblico ludibrio la bambina figlia del politico in disgrazia di turno, certo che non gli succederà nulla visto che costui ha ben altro a cui pensare.</p>
<p>E a me risulta incomprensibile che una mentalità tanto torbida possa anche solo esistere, e ne sono affascinata perché cerco di carpirne il segreto, il meccanismo che ne giustifichi l&#8217;esistenza. Credo che sia, nel suo piccolo, un tentativo di capire il Male. Cosa spinge una persona normale a salvare per l&#8217;eternità l&#8217;immagine della figlia di Piero Marrazzo sul web e a dichiararlo, persino, come un entomologo che ha appena aggiunto un insetto nuovo alla sua collezione?</p>
<p>E bisogna ridere o rabbrividire, davanti a un simile comportamento da maniaco? Più in generale: sono l&#8217;unica donna al mondo che non ha mai saputo con certezza se i maniaci le sembravano più buffi o più inquietanti, con tutto il loro agitarsi nell&#8217;ombra per raggiungere obiettivi risibili &#8211; mostrare cose piccole e non tanto importanti, che si tratti del pisello di un vecchietto o della foto di &#8216;sta bambina?</p>
<p>Poi, vabbe&#8217;: tutte le volte che Martinez vuole nobilitare le sue bizzarre pulsioni tira fuori la solita<a href="http://kelebek.splinder.com/tag/jeune+fille"> Teoria della Jeune Fille</a> per nascondercisi dietro.</p>
<p>E quindi, secondo lui, il fatto che un politico abbia mostrato sua figlia al mondo, nel momento in cui era in auge, rappresenta chissà quale tratto caratteristico della società contemporanea. Teoria abbastanza difficile da sostenere, mi pare:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/11/Las-Meninas.jpg"><img class="size-medium wp-image-2529 aligncenter" title="Las-Meninas" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/11/Las-Meninas-275x300.jpg" alt="Las-Meninas" width="275" height="300" /></a></p>
<p>Io credo che Martinez volesse solo provare l&#8217;ebbrezza di mettere il suo ditino &#8211; anche lui &#8211; nella vita personale di Marrazzo. Perché è fatto così, colleziona vite altrui che immortala dal buco della serratura. Perché gli piace. Perché la sua è una specie di perversione.</p>
<p>(Poi, per fortuna, un pietoso commentatore <a href="http://wwwnew.splinder.com/myblog/comment/list/21563345/59593426#cid-59593426">gli ha chiesto di oscurare il volto della bambina</a> e lui non ha trovato scuse per sottrarsi. Almeno sul suo blog. Su FreezePage l&#8217;ha mantenuto al naturale, manco fosse suo papà.)</p>
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