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	<title>Haramlik &#187; Giornalismo cialtrone</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
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		<title>Chissà come mai Zapatero si è incazzato</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 09:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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No, ma dimmi tu: arriva in Italia Zapatero, leader di un paese dove Berlusconi è definito in televisione come un &#8220;vecchio porco&#8221; da destra e sinistra in insolita sintonia, e dove mia figlia manco lo dice più, che è per metà italiana, ché i pragmatici spagnoli sono ormai giunti alla conclusione che ognuno ha il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/caffe.jpg"><img class="size-full wp-image-2472" title="caffe" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/caffe.jpg" alt="caffe" width="119" height="105" /></a></p>
<p>No, ma dimmi tu: arriva in Italia <strong>Zapatero</strong>, leader di un paese dove Berlusconi è definito in televisione come un &#8220;<em>vecchio porco</em>&#8221; da destra e sinistra in insolita sintonia, e dove mia figlia manco lo dice più, che è per metà italiana, ché i pragmatici spagnoli sono ormai giunti alla conclusione che ognuno ha il premier che si merita e che noi, evidentemente, ci meritiamo questo.</p>
<p>Arriva Zapatero, dicevo, e si sorbisce lo show del nostro tarantolato presidente, una brutta minaccia fatta sotto il suo naso al maggiore quotidiano spagnolo che, incidentalmente, il suddetto presidente-editore sta pure cercando di comprare e, ciliegina sulla torta, l&#8217;affermazione che &#8220;le donne sono un regalo di Dio agli uomini&#8221; rivolta a due ministre del suo governo. Incassa tutto come può e, alla fine, gli viene proposto un caffè. La villa del presidente è vicina, rifiutare sarebbe una chiara allusione agli scandali e così il povero Zapatero ci va. Senza pubblicità, senza clamori, senza la compagnia della sua delegazione, di corsa e pronto a svignarsela subito. E così fa: beve un caffè e poi &#8211; con un sospiro di sollievo, immaginiamo &#8211; attraversa la frontiera e approda in Francia, tra gente normale.</p>
<p>E cosa ti scopre, lì? Che è cascato in una trappola, giacché il Giornale della famiglia Berlusconi &#8211; unico a dare la notizia &#8211; racconta di &#8217;sto benedetto caffè e<a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=381516"> lo fa in questi termini</a>:</p>
<blockquote><p><em>C’è una sinistra che non ha paura di aprire quel cancello. È una sinistra che parla un’altra lingua e non si vergogna di togliere i sigilli della censura alla villa del peccato. È una sinistra curiosa di visitare Villa Certosa e vedere l’effetto che fa. È una sinistra capace di ridere alle battute di Berlusconi senza imbarazzo. È una sinistra che ha la faccia divertita e curiosa di Zapatero.<br />
Che colpo per la sinistra italiana che da mesi dipinge la Certosa come un set del «Satyricon» di Fellini.</em></p></blockquote>
<p>Ecco, gli mancava solo questa.<em> </em>Dopo essersi visto minacciare il maggiore quotidiano del suo paese sotto al naso, e in diretta TV. Ma cosa gli viene in mente al Giornale, dico io? Come gli viene in mente a Berlusconi di permettere un simile articolo, mi domando. Ma che è, il caffè di Sindona? Ma ce ne sono di caffè senza veleno, in Italia, o bisognerà portarselo da casa, per &#8217;sti poveri stranieri?</p>
<p>E quindi la stampa spagnola lo mette in croce, &#8217;sto povero Zapatero, con l&#8217;articolo del Giornale ripreso in mezza Spagna e tutti a chiedergli spiegazioni e lui costretto a spiegare l&#8217;ovvio, che ha agito per &#8220;cortesia istituzionale&#8221;, e comunque ciò non lo scagiona del tutto dalla figuraccia che gli ha fatto fare Berlusconi. E così la racconta El Pais:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Zapatero/visita/tapadillo/Villa/Certosa/elpepuesp/20090912elpepinac_4/Tes"><strong>Zapatero visita di nascosto Villa Certosa. Il quotidiano della famiglia Berlusconi afferma che la sua visita legittima la villa.</strong></a></p></blockquote>
<p>E continua:</p>
<blockquote><p><em>Berlusconi ha invitato Zapatero a prendere un caffè nella sua villa e questi, per motivi &#8220;di cortesia&#8221; secondo quanto ha spiegato ieri &#8211; ha accettato quella che poi si è rivelata essere una trappola. [...]<br />
Il primo ministro italiano, assediato dagli scandali da mesi, non ci ha messo neanche 24 ore a fare fruttare la sorprendente visita. Ciò che non era stato raccontato da fonti governative lo ha raccontato ieri Il Giornale, proprietà della famiglia Berlusconi, in prima pagina e con questo titolo: &#8220;Il mito dei progressisti legittima Villa Certosa&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>E quindi si è dovuto scusare, Zapatero, e mi sa che <a href="http://www.abc.es/20090912/nacional-politica/zapatero-contesto-alusiones-berlusconi-20090912.html">la cosa non finisce neanche qua</a>.</p>
<p>Ed è buffo leggere che la stampa italiana &#8211; <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-27/gelo-cancellerie/gelo-cancellerie.html">Repubblica</a> compresa &#8211; racconta della presa di distanza di Zapatero in termini generali, senza dare peso al trappolone. E spiegano che Berlusconi è lì che si chiede: &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-27/gelo-cancellerie/gelo-cancellerie.html">Ma cosa avrà voluto dire?</a>&#8221; davanti alla presa di distanza zapateriana. E che adesso &#8220;teme il gelo delle cancellerie&#8221;.</p>
<p>Ma va&#8217;?</p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/prensa.jpg"><img class="size-full wp-image-2481  aligncenter" title="prensa" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/prensa.jpg" alt="prensa" width="130" height="99" /></a><br />
</em></p>
<p><strong>Rassegna stampa</strong>: <a href="http://www.elperiodico.com/">El Periodico de Catalunya</a>: &#8220;<a href="http://www.elperiodico.com/default.asp?idpublicacio_PK=46&amp;idioma=CAS&amp;idnoticia_PK=644323&amp;idseccio_PK=1008#">Berlusconi si vanta di avere portato Zapatero nella sua villa</a>&#8221;<br />
Estratto dell&#8217;articolo: &#8220;<em>Attraverso uno dei suoi mezzi di comunicazione, il quotidiano milanese Il Giornale, Berlusconi ha voluto che si sapesse, con un articolo pieno di commenti beffardi, che il capo del Governo spagnolo aveva trascorso 20 minuti, giovedì, a Villa Certosa, la villa privata sospettata di essere usata come un lupanare dal premier italiano.</em>&#8220;</p>
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		<title>L&#8217;Iran, Twitter e l&#8217;homepage de El País</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 18:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>

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		<description><![CDATA[Accendo il pc, appena tornata dal mare.
Su Friendfeed c&#8217;è Ezekiel che monitora la situazione iraniana via Twitter e la racconta, ché le notizie dall&#8217;Iran sono lì.
Si legge, tra gli altri, questo scambio:

Faccio un giro ed è vero. La situazione italiana è tristissima, con Google News che ignora il tutto e Repubblica che fa i titoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accendo il pc, appena tornata dal mare.<br />
Su Friendfeed c&#8217;è <a href="http://friendfeed.com/ezekiel">Ezekiel</a> che monitora la situazione iraniana via Twitter e la racconta, ché le notizie dall&#8217;Iran sono lì.<br />
Si legge, tra gli altri, questo scambio:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/ezekiel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2294" title="ezekiel" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/ezekiel.jpg" alt="ezekiel" width="502" height="225" /></a></p>
<p>Faccio un giro ed è vero. La situazione italiana è tristissima, con Google News che ignora il tutto e Repubblica che fa i titoli con quello che legge dai twit.</p>
<p><a href="http://english.aljazeera.net/">Al Jazeera</a> se la cava molto meglio, con un mucchio di video e<a href="http://english.aljazeera.net/focus/2009/06/2009620111022959219.html"> un&#8217;intervista </a>in controtendenza a una blogger filogovernativa.</p>
<p>Infine passo dai pragmatici spagnoli e scoppio a ridere: a El Pais, senza farsi tante menate, hanno messo direttamente la finestrella di Twitter in homepage. L&#8217;uovo di Colombo, dai, e poi dici che perché li amo, io, quelli là. (Mentre scrivo, sulla finestrella c&#8217;è <a href="http://twitter.com/ahmechrginlzrz">@ahmechrginlzrz</a> che dice che l&#8217;ambasciata canadese a Teheran non sta accettando i feriti, a differenza di altre ambasciate. Suppongo che, con notizie tanto in diretta, i canadesi dovranno dare qualche veloce spiegazione alla loro opinione pubblica.)</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/twittelpais.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/twittelpais.jpg" alt="twittelpais" title="twittelpais" width="470" height="480" class="alignnone size-full wp-image-2295" /></a></p>
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		<title>Farsi prendere per il naso da Netanyahu</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 20:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mezzo del casino iraniano ci mancavano i giochini di Netanyahu, infilatosi nei titoli di giornale con pseudoproposte di pace in Medio Oriente messe giù all&#8217;unico scopo di prendere per il naso le distratte opinioni pubbliche occidentali e costringere i palestinesi a dire l&#8217;ennesimo, inevitabile &#8220;no&#8221; che gli servirà da scusa per sferrare l&#8217;ennesimo, prevedibile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mezzo del casino iraniano ci mancavano i giochini di Netanyahu, infilatosi nei titoli di giornale con pseudoproposte di pace in Medio Oriente messe giù all&#8217;unico scopo di prendere per il naso le distratte opinioni pubbliche occidentali e costringere i palestinesi a dire l&#8217;ennesimo, inevitabile &#8220;no&#8221; che gli servirà da scusa per sferrare l&#8217;ennesimo, prevedibile, attacco.<br />
I <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/medio-oriente-53/netanyahu-palestinesi/netanyahu-palestinesi.html">preparativi di alibi di Netanyahu</a> appaiono più grossolani del solito, stavolta: in pratica, il Nostro propone ai palestinesi di farsi uno Stato con questa roba qua (<a href="http://2.bp.blogspot.com/_ufNEenHddbE/Six2HfwSOnI/AAAAAAAAAvI/_m269h_aEP4/s1600-h/Cisjordania+asentamientos.jpg">cliccare qui</a> per ingrandirla come si deve, in tutta la sua tragica ironia):</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/cisjordania-asentamientos.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/cisjordania-asentamientos-198x300.jpg" alt="cisjordania-asentamientos" title="cisjordania-asentamientos" width="198" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-2279" /></a></p>
<p>In questo arcipelago di giardinetti interrotti ogni cento metri dal territorio israeliano, i palestinesi avrebbero <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/medio-oriente-53/netanyahu-palestinesi/netanyahu-palestinesi.html">il diritto di tenere una bandiera e cantare un inno, e basta</a>. Per il resto, dice che non avrebbero il controllo dello spazio aereo, come se avessero il controllo di quello di terra, dell&#8217;acqua o di quant&#8217;altro. Le colonie illegalmente costruite nelle zone migliori del territorio palestinese continuerebbero ad esistere e con i coloni &#8220;<em>fratelli e sorelle</em>&#8220;, secondo quel delinquente, lo Stato israeliano manterrebbe &#8220;<em>la massima concordia</em>&#8220;, qualunque cosa ciò significhi.</p>
<p>La frase geniale, poi, è questa qua: &#8220;&#8221;<em>Gerusalemme dovrà rimanere capitale indivisibile dello Stato ebraico</em>&#8220;. &#8220;<em>Rimanere</em>&#8220;? Ma davvero? Ma da quando Gerusalemme è capitale di Israele, scusate? La dichiarazione di Gerusalemme capitale <a href="http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/2009/03/03/gerusalemme_capitale_di_israel.html">è una violazione del diritto internazionale</a> (ris. 478/80 del Consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU) e non c&#8217;è paese che la riconosca. E invece, secondo Netanyahu, i palestinesi &#8211; giusto loro, quando non lo fa manco l&#8217;Unione Europea &#8211; dovrebbero accettare che essa &#8220;<em>rimanga</em>&#8221; tale. Tu pensa che faccia di tolla.</p>
<p>E poi la pretesa che l&#8217;ANP &#8220;<em>riporti l&#8217;ordine a Gaza</em>&#8221; contro i governanti a suo tempo democraticamente eletti, roba che manco Ahmadinejad.<br />
E lo sprezzante appellativo di &#8220;<em>Hamastan</em>&#8220;, e la chiusura ai profughi in quanto &#8220;<em>non ebrei</em>&#8221; e così via.</p>
<p>Mi pare difficile dare torto a chi lo ha definito un discorso &#8220;razzista&#8221;. Se questo non è razzismo, che dire: spiegatemi cos&#8217;è il razzismo secondo voi, grazie.</p>
<p>Rimane da capire quale sia il vero obiettivo di Netanyahu, dopo questa occupazione di prime pagine dei giornali a mo&#8217; di lupo travestito da nonna di Cappuccetto Rosso.<br />
Vorrà divorarsi qualcosa d&#8217;altro, come dicevo prima, approfittando dell&#8217;allarme generale sull&#8217;Iran: non vedo altre spiegazioni.</p>
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		<title>L&#8217;internet italiana non arriva in Cile (o delle frontiere mentali)</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 09:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Per dare notizia di una cosa avvenuta in Cile &#8211; il rinvio a giudizio di uno degli assassini materiali di Victor Jara, a 36 anni dalla sua morte nello stadio di Santiago &#8211; e di cui io ho appreso in un&#8217;edizione de El Pais molto letta in Italia &#8211; quella del famoso editoriale dal titolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per dare notizia di una cosa avvenuta in Cile &#8211; il rinvio a giudizio di uno degli assassini materiali di <a href="http://www.google.com/url?sa=t&#038;source=web&#038;ct=res&#038;cd=2&#038;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FV%25C3%25ADctor_Jara&#038;ei=9qYfSvHHJMiOsAaqnuC5Bg&#038;usg=AFQjCNFmI8hrHz-K3FEpyIh9ZLUaHVWl5w&#038;sig2=bWeIQk2CKFrI4LioE-6ecA">Victor Jara</a>, a 36 anni dalla sua morte nello stadio di Santiago &#8211; e di cui io ho appreso in un&#8217;edizione de El Pais molto letta in Italia &#8211; quella del famoso editoriale dal titolo &#8220;<a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Impune/Berlusconi/elpepiopi/20090527elpepiopi_2/Tes">Berlusconi impunito</a>&#8221; &#8211; l&#8217;unica agenzia di stampa italiana che al momento si degna di riportare la notiza <a href="http://www.asca.it/news-CILE__SI_RIAPRE_IL_CASO_DI_VICTOR_JARA__UCCISO_DA_MILITARI_PINOCHET-834295-ORA-.html">dice, testualmente</a>:</p>
<blockquote><p><em>Secondo quanto riferiscono i siti web di alcuni media britannici, come Bbc e Guardian, un ex soldato, Jose Adolfo Paredes Marquez [...]<br />
</em></p></blockquote>
<p>I siti web di alcuni <strong>media britannici</strong>? Ma che c&#8217;entra?<br />
Ma perché, scusa, i media cileni non hanno siti web? O non danno le notizie?<br />
E, visto che ci siamo, perché non citare anche i siti web di alcuni media <a href="http://news.google.com/news?um=1&#038;ned=it&#038;hl=es&#038;cf=all&#038;ncl=ddv2daVp_hwU2bMOkWdx09jbmmGCM">spagnoli, argentini, venezuelani, colombiani, boliviani</a>, e poi anche <a href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iu0Y9K8ac7vIc5soozNCwrDkUx2w">francesi</a>, <a href="http://www.sonntagszeitung.ch/home/artikel-detailseite-sda/?newsid=82128">svizzeri</a>, e persino <a href="http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/eo20090528cc.html">giapponesi</a> e <a href="http://news.google.com/news/url?sa=t&#038;ct2=it%2F0_0_s_2_0_i&#038;usg=AFQjCNGxzJkBnabGctt0R-lDAPpGU6eUvw&#038;sig2=pHsGdgvuDXepQIs91YOp6w&#038;cid=0&#038;ei=jqAfSoieA46s_gbO_KRR&#038;rt=SEARCH&#038;vm=STANDARD&#038;url=http%3A%2F%2Fwww.pakistannews.net%2Fstory%2F505857">pakistani</a>?</p>
<p>E una rimane un po&#8217; lì a pensarci, infastidita dallo stillicidio di inestetismi concettuali e linguistici che impregnano lo spazio pubblico italiano fino ai più piccoli particolari, e si domanda cosa ci sia, dietro una frase del genere. Semplice provincialismo? Razzismo più o meno consapevole? Sudditanza culturale verso il mondo anglofono? Ignoranza del funzionamento della rete? Inconsapevolezza geografica?</p>
<p>Non so, ma è un fastidio.<br />
Ed è, a modo suo, anche un piccolo insulto alla memoria di Jara.</p>
<p><strong>Nel video</strong>: <em>Te recuerdo Amanda</em>, interpretata da Silvio Rodriguez nello stadio di Santiago de Chile, 1997.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ra-tfn9kf6M&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Ra-tfn9kf6M&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Il processo a Magdi Allam (più aggiornamenti su Kelebek e Campo Antimperialista)</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2048.php</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 20:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[I Comunitaristi, "Gaza Vivrà" e la Banda dei Tipi]]></category>

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		<description><![CDATA[
1. Il processo a Magdi Allam (zzzz&#8230;.)
Sento di doverlo dire: trascinare in tribunale Magdi Allam con tutto lo stato maggiore del Corriere della Sera è, a dispetto delle apparenze, una delle cose più noiose che possano capitare a un essere umano. L&#8217;esperienza consiste, in pratica, nel presentarsi alle udienze, starsene lì a oziare un&#8217;oretta guardandosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/03/lapandillabasura.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2049" title="lapandillabasura" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/03/lapandillabasura-195x300.jpg" alt="lapandillabasura" width="195" height="300" /></a></p>
<p><strong>1. Il processo a Magdi Allam (zzzz&#8230;.)</strong></p>
<p>Sento di doverlo dire: trascinare in tribunale Magdi Allam con tutto lo stato maggiore del Corriere della Sera è, a dispetto delle apparenze, una delle cose più noiose che possano capitare a un essere umano. L&#8217;esperienza consiste, in pratica, nel presentarsi alle udienze, starsene lì a oziare un&#8217;oretta guardandosi in giro, decidere che la cosa più interessante da guardare sono gli stivali da motociclista dell&#8217;avvocato del Corriere, vedersi rinviare l&#8217;udienza al mese successivo, tornare il mese dopo, ammirare il portatile ultimo modello dell&#8217;avvocato del Corriere, vedersi rinviare di nuovo l&#8217;udienza, tornare il mese dopo, chiedersi se l&#8217;avvocato del Corriere ci ha pure la toga, nelle tasche del giubbone da motociclista, assistere a un nuovo rinvio, tornare il mese dopo e così via. C&#8217;è di buono che siamo riusciti ad abbandonare il Tribunale di Cassano d&#8217;Adda, finalmente, ed ora facciamo base al tribunale di Milano. Che è parecchio più agevole da raggiungere. Confido di avere aggiornamenti più interessanti da raccontare in futuro, sempre se non crollo addormentata prima.</p>
<p><strong>2. L&#8217;educazione di Miguel Martinez: appunti per una pedagogia del calcio in culo.</strong></p>
<p>Portare avanti il mio match a passo di lumaca contro Allam mi riporta, inevitabilmente, a spendere qualche pensiero sugli altri torbidi protagonisti di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik">quella vicenda</a>, e non si può pensare al torbido senza fare due bilanci sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gollum">Gollum della blogosfera</a>, <strong>Miguel Martinez</strong>.</p>
<p>Riflettevo su Martinez, quindi, e sui passi avanti compiuti dal Nostro rispetto ai tempi in cui – ti ricordi? – <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/001226.php">pubblicava analisi</a> della mia esistenza e del mio presunto modo di essere, si faceva i miei affaracci in modo invasivo e violento allo scopo di fare polpette della mia credibilità, questionava la mia moralità sessuale ed esortava i suoi lettori, sul suo blog, a commentare la mia vita sentimentale dando il buon esempio firmandosi col suo nome o con i suoi mille nick di fantasia.<br />
E pensavo che le mazzate prese finora gli hanno fatto benissimo, sono state una panacea per il suo modo di stare in rete. Al posto del melmoso pettegolo di un tempo, abbiamo ormai un lord inglese.</p>
<p>Ne <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1508.php">riveli il passato filonazista</a> e <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1509.php">le bugie dette in seguito per occultarlo</a>? Reagisce con una riflessione sulla poesia armena.<br />
Ripeschi <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1850.php">la sua storia di troll della rete</a> con i suoi molteplici travestimenti? Ribatte con ragionamenti sulla situazione in Medio Oriente.<br />
Avverti della sua lunga storia di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1717.php">confidente degli ambienti di estrema destra</a>, di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1748.php">aspirante confidente pro e contro i gruppuscoli</a> in cui si intrufola, di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1579.php">complice attivo</a> degli informatori di Magdi Allam, di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1538.php">tizio con le mani in pasta</a> in tutto ciò che di losco accade in certi ambiti, e lui reagisce scrivendo di Babbo Natale e consumismo.</p>
<p>E, rispetto a quando nessuno lo castigava, direi che il miglioramento è evidente: è finalmente diventato un blogger vero, si direbbe, e non più uno che usa la rete al solo scopo di gestire manipolazioni e traffici. Si direbbe che scriva per il piacere di scrivere, adesso. Almeno in apparenza, ma su queste cose l’apparenza è sostanza.</p>
<p>Lo prendi a calci in culo e sta zitto, perché zitto deve stare. Perché poi lo sa, quali sono le cose su cui dovrebbe rispondere se solo si azzardasse a tirare fuori la testolina dal sacco: come mai <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1233.php">ti sei attivato come complice attivo e consapevole dei confidenti di Magdi Allam, Miguel</a>? Cosa avevi da guadagnare, su cosa eri ricattabile, quale scopo perseguivi?<br />
Ha tentato di difendersi raccontando che lui lo ha persino denunciato, Allam, ma cosa ne è stato della sua millantata denuncia? Io sono ormai alla cronaca delle udienze del processo penale contro il Corriere della Sera. E lui? Che strana denuncia è mai la sua, che non vede mai la luce?</p>
<p>Con certe categorie umane, fare gli educatori è un dovere. E’ un losco? Buttagli la luce in faccia. E’ un vigliacco? Fagli sapere che reagisci e che gli sai pure fare male. E’ uno che ama nascondersi? Stanalo apertamente. E’ uno che ha il vezzo di aggredire alle spalle? Girati e prendilo a ceffoni in piena faccia. Imparano, imparano. Basta comparare il Martinez di prima e dopo la cura, per vedere come imparano. E credo di meritarmi la gratitudine di un po’ di sue mancate vittime, col trattamento che gli ho dato: ho in mente un po’ di situazioni in cui se ne è stato schiscio perché ha imparato a temere le conseguenze delle sue porcate, non perché gli venga naturale stare schiscio.Specie per quanto riguarda le donne, ché il nostro nazistello tende a sottovalutarle, tra un “Puttana” e l’altro.</p>
<p>Il limite degli interventi educativi sugli adulti, certo, è che non sono strutturali: a una certa età, uno non si libera della sua melma interna, di modi di sbarcare il lunario e stare al mondo ormai in cancrena. Però può imparare a controllarli, questo sì. E’ un’educazione che agisce sui comportamenti, quella degli adulti. Poco importa, a un certo punto, di chi sei: quello vale per i piccolini, ché la società ci guadagna a migliorarli come persone. Con un adulto, importano solo le azioni, il comportamento. L’importante è che non siano nocivi. E un Martinez che si limita a scrivere pensose riflessioni, anziché ordire trame, è un piccolo elemento di salute aggiunta all’economia globale della rete. </p>
<p>La pedagogia dei calci in culo funziona, io ci ho sempre creduto. E siccome fare l’educatrice è il mio mestiere, non posso non fare bilanci sugli effetti dei miei interventi.<br />
Comparare il Martinez di prima a quello di adesso è la conferma dell’efficacia di un metodo: a giudicare da come ha imparato a comportarsi, ormai sembra quasi un uomo. </p>
<p><strong>3. Brevi dal Campo Antimperialista </strong></p>
<p>Ecco, quelli del Campo. Ogni volta che me li scordo, loro ricompaiono, ché si vede che senza di me non sanno stare.<br />
Ultimamente si chiamano <a href="http://www.sumud.org/index.htm">Sumud</a>, anziché Campo Antimperialista, e hanno persino eletto un <a href="http://www.sumud.org/chisiamo.htm">Direttivo</a> tenendo Pasquinelli e Mazzei dietro le quinte, ché si sa che <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1748.php">pascolare nel segreto</a> gli piace assai.</p>
<p>Be&#8217;: mentre organizzano <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1629.php">improbabili spedizioni in Libano</a> (e uno di questi giorni riflettiamo su come pagano &#8217;sti biglietti aerei, se sono sempre senza una lira) trovano il tempo di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1913.php">affollare le procure di mezza Italia</a> lamentandosi del fatto che ho pubblicato <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1717.php">questo post qua</a> che, a dir loro, sarebbe altamente illegale. L&#8217;ultimo è stato Leonardo Mazzei che, da quel di Lucca, mi accusa di essergli penetrata nella posta elettronica. A occhio, direi che la loro strategia consista nel far sì che ogni destinatario della mailing list finita a suo tempo anche nella mia casella email mi denunci presso la procura di provenienza, in modo da vedere se &#8211; sia pure per un calcolo di probabilità &#8211; qualcuno si decide a dare seguito alle loro accorate richieste di giustizia.</p>
<p>Ho chiesto al Carabiniere: &#8220;Che faccio, li controdenuncio per calunnia?&#8221; Lui ha alzato gli occhi al cielo e ha osservato che gli sembravamo tutti assai sfaccendati. Ma sta di fatto che devo decidermi a parlarne col mio avvocato, prima o poi.<br />
Perché, ecco, io non l&#8217;ho ancora fatto. E non l&#8217;ho fatto perché, le rare volte che ho accennato con lui a &#8217;sta banda di matti, lui ha sbuffato e mi ha detto che denunciare Magdi Allam è una cosa seria, litigare con &#8217;sti tizi non lo è.<br />
E io mi sento un po&#8217; in imbarazzo, quindi. Non so se ignorare il tutto o andare a rompere le balle all&#8217;avv., ecco. Ci devo pensare.</p>
<p>Anzi: ci penso e torno. In fondo è diventata una categoria di questo blog, la Mirabolante Rissa con i Campicelli, e forse era tempo di rinfrescarla con qualche nuova puntata.</p>
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		<title>Imputato: Allam Magdi + 1</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 16:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[corriere]]></category>
		<category><![CDATA[magdi allam]]></category>

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		<description><![CDATA[
E così, esattamente due anni dopo questo post, mi sono tolta la sospirata soddisfazione di entrare in un&#8217;aula di tribunale sulla cui porta c&#8217;era un cartello che diceva, grosso modo:
h. 10,45.  Imputato: ROSSI Mario
h 11,15. Imputato: BRAMBILLA Carmine
h 11,45. Imputato: ALLAM Magdi + 1
Il &#8220;+ 1&#8243; sta per Paolo Mieli, imputato assieme ad Allam per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1945" title="tribunale" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/01/tribunale.jpg" alt="tribunale" width="207" height="207" /></p>
<p>E così, esattamente due anni dopo <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1155.php">questo post</a>, mi sono tolta la sospirata soddisfazione di entrare in un&#8217;aula di tribunale sulla cui porta c&#8217;era un cartello che diceva, grosso modo:</p>
<p>h. 10,45.  Imputato: ROSSI Mario</p>
<p>h 11,15. Imputato: BRAMBILLA Carmine</p>
<p><strong>h 11,45. Imputato: ALLAM Magdi + 1</strong></p>
<p>Il &#8220;+ 1&#8243; sta per <strong>Paolo Mieli</strong>, imputato assieme ad Allam per avere omesso, in qualità di direttore responsabile del quotidiano<strong> Corriere della Sera</strong>, di esercitare il controllo necessario ad impedire che Magdi Allam commettesse ai miei danni i reati che gli sono stati imputati, ovvero violazione della corrispondenza e diffamazione.</p>
<p>Insomma: Allam e Mieli sono stati rinviati a giudizio, il processo è iniziato ieri ed io ero lì, assieme al <a href="http://www.robertolivieri.com/">mio avvocato</a> e al mio Signore Molto Perbene detto anche SMP, a contemplare questo cartello su questa porta di questo tribunale di un posto sperduto e nebbioso chiamato <strong>Cassano d&#8217;Adda</strong>, e pensavo che ne era valsa la pena, di arrivare fin lì pur sapendo che quest&#8217;udienza si sarebbe risolta in questioni procedurali e in un rinvio. La semplice visione del cartello meritava il viaggio, ché lo aspettavo da due anni e me lo sono sinceramente faticato. Imputato: Allam Magdi. Evvai.</p>
<p><strong>Impressioni a caldo:</strong></p>
<p><strong>1)</strong> I processi sono una cosa interessante da vedere a patto che si conoscano gli articoli del codice penale, ché sennò non capisci di che diamine di reati si stia parlando. Io, di tutta una mattinata passata là ad aspettare che arrivasse il nostro turno, ho capito solo che prima di me c&#8217;era un signore a cui avevano rubato un carrello in Bulgaria. Carrello la cui vicenda ha appassionato noi tutti, per inciso, e la sera in pizzeria eravamo ancora lì che ci fantasticavamo sopra, io e SMP, anche perché il presunto trafugatore è stato assolto, alla fine, e il mio avvocato ha sospirato: &#8220;<em>Addio carrello!</em>&#8220;, al momento della lettura della sentenza, e chissà che carrello era. Ci piace pensare che fosse un carrello della spesa, ormai bulgaro a tutti gli effetti.</p>
<p><strong>2)</strong> L&#8217;avvocato del Corriere della Sera mi ha gettato un&#8217;occhiata incuriosita, mentre parlava col mio avvocato, visto che sarei l&#8217;involontaria miccia detonatrice di tanto casino &#8211; per giunta in odor di poligamia, secondo l&#8217;invadente giornale che difende. Uno poi si aspetta di vedere Circe, suppongo, e invece vede una spettinata prof rotondetta che si guarda attorno divertendosi un mondo, ma vabbe&#8217;. Sta di fatto che è riuscito a fare una buona impressione persino a me, questo difensore di gente che mi sta antipaticissima, quindi temo che come avvocato sia bravo. E del resto è grosso, il Corriere, quindi immagino che gli avvocati se li sappia scegliere. Meglio dei vicedirettori, almeno.</p>
<p><strong>3)</strong> L&#8217;avvocato di Piccardo pareva più introverso, invece, mentre lo studiavo spudoratamente e lui, seduto e serio, si guardava le scarpe. Ché poi di tempo per studiare la gente ce ne era assai, mentre eravamo lì in attesa, e la mia curiosità si è vista premiata quando lui, sempre serissimo, ha estratto dalla cartella un libro di scuola e si è messo a fare i compiti di tedesco. Più concentrato del migliore dei miei alunni.  Esercizi sui verbi, se non ho visto male. Fossero stati compiti di spagnolo, mi sarei offerta per dargli una mano. E lui sarebbe fuggito urlando, probabilmente. Ho idea che lo studio che rappresenta Piccardo mi veda come una femmina pericolosissima e non mi sento, in coscienza, di biasimarli per questo.</p>
<p><strong>4)</strong> Io, poi, pericolosa non mi sento ma incavolata sì. Ancora. E assai. Credo che non mi passerà mai più. Sono ancora capace, a distanza di due anni, di sentire un nodo di furia nella bocca dello stomaco, quando ci ripenso. Tra l&#8217;altro me la sono dovuta talmente controllare, questa incavolatura, e tanto a lungo, che ormai è diventata una specie di ghiacciolo ibernato nel fondo del sacco dove tengo le emozioni. No, ma dico, ma ti ricordi di che delirio è stata, la pensata del Corriere? Una se ne sta tranquilla a scuola a spiegare i pronomi e, di colpo, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1152.php">si ritrova con tutta la stampa d&#8217;Italia che le dà della poligama</a>. E tu lì, sbalordita: &#8220;<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1158.php"><em>Ma veramente io lo trovavo eccessivamente monogamo, più che poligamo&#8230;</em></a>&#8221; e niente. E mio padre ululante, la scuola perplessa, il preside con le mani nei capelli, i pazzi su internet, ma ti prego. E io che avevo gli scrutini e dovevo correggere i compiti. Ma dimmi tu. Un simile scherzo, e dal Corriere della Sera. Ci vuole il senso dello spirito di un elefante, per sopravvivere.</p>
<p><strong>5)</strong> Per imbarcarsi nei processi ci vuole pazienza, tanta. Imparare a contare fino a un milioneseicentotrentatrè e poi ricominciare. La prima pazienza è stata quella dei due anni che mi hanno condotto a ieri. Ora comincia quella del processo in sé e dei suoi rinvii, procedure varie, intoppi e cose così. Duemilioniseicentotrentatrè. E ricomincia a contare. Tanto, prima o poi finisce. Per il momento, rinvio di un mese e che il cielo ce la mandi buona.</p>
<p><strong>6)</strong> Avrei dovuto prendermelo fin dal principio, un <a href="http://www.robertolivieri.com/">avvocato blogger e genovese</a>. E invece, lì per lì, mi ero presa uno da cui poi sono fuggita a gambe levate e meno male che sono capitata su un post di <a href="http://addictions.tumblr.com/">Irene</a>, in quei giorni, che parlava appunto di questo avvocato conosciuto allo <strong>Zenacamp</strong>, e così è andata. Le vie dei blog sono infinite, e parlare del prossimo <a href="http://barcamp.org/ViadelCamp">ViadelCamp</a> mentre si raggiunge insieme un processo<em> Blogger vs Corriere</em> ha un suo perché. Ci si sente, come minimo, meno strane.</p>
<p>Insomma: prossima udienza tra un mese, e ci si riaggiorna.</p>
<p>Intanto, non posso fare a meno di notare che, in mezzo a tutti gli <strong>pseudo-anti-Allam da sbarco</strong> che circolano su Internet, non solo l&#8217;Haramlik è stato l&#8217;unico blog ad averlo effettivamente fatto arrivare a un processo, il buon Magdi Allam, ma l&#8217;ho dovuto fare <strong>contro</strong> e <strong>nonostante</strong> questi qua.</p>
<p>I vari<strong> Miguel Martinez,</strong> <strong>Campo Antimperialista</strong> e compagnia erano troppo occupati ad alzare <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik">polveroni pruriginosi quanto utili a coprire gli informatori di Magdi Allam</a>, nel frattempo. O a starsene assai vigliaccamente nascosti.</p>
<p>E una si chiede &#8211; quando li vede che ancora si atteggiano a pensosi critici di Allam, nei loro scritti &#8211; se non gli capiti mai, di vergognarsi.</p>
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		<title>Piccola contabilità del terrore (da Michelguglielmo Torri)</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 16:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricevo dalla lista Apriti Sesamo e pubblico, ché non c&#8217;è niente da aggiungere.
Cari amici,
eccovi una piccola contabilità del terrore, basata su dati presi da due articoli di Rory McCarthy, pubblicati su &#8220;The Guardian&#8221;, entrambi in data 30 dicembre. Per vostra comodità li riporto in una tabella a due colonne. Non penso ci sia bisogno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo dalla lista Apriti Sesamo e pubblico, ché non c&#8217;è niente da aggiungere.</p>
<blockquote><p><strong>Cari amici,<br />
eccovi una piccola contabilità del terrore, basata su dati presi da due articoli di Rory McCarthy, pubblicati su &#8220;The Guardian&#8221;, entrambi in data 30 dicembre. Per vostra comodità li riporto in una tabella a due colonne. Non penso ci sia bisogno di commentarli: i fatti, in questo caso, parlano da soli; e spiegano anche chi, effettivamente, abbia rotto la &#8220;tregua&#8221;.<br />
Cordialmente.<br />
Michelguglielmo Torri</strong></p>
<table style="border: medium none; border-collapse: collapse;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr style="height: 17.35pt;">
<td style="border: 1pt solid windowtext; height: 17.35pt; background-color: transparent;" width="144" valign="top"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Caduti palestinesi</span></span></td>
<td style="height: 17.35pt; background-color: transparent;" width="168" valign="top"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">Caduti        israeliani</span></span></td>
</tr>
<tr style="height: 17.35pt;">
<td style="height: 17.35pt; background-color: transparent;" width="144" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Giugno 2006:</span></strong><span style="font-size: 10pt;"> Operazione Summer Rain, in seguito alla cattura        di un soldato israeliano: nel corso di due mesi viene ucciso un totale di        <strong><span style="font-size: small;">240</span></strong> palestinesi</span></span></td>
<td style="height: 17.35pt; background-color: transparent;" rowspan="5" width="168" valign="top"><strong><span style="font-size: 10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;">2000-2008</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: 10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;">19</span></span></strong><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"> </span>(diciannove) israeliani sono uccisi da razzi sparati da        palestinesi</span></span></td>
</tr>
<tr style="height: 17.35pt;">
<td style="height: 17.35pt; background-color: transparent;" width="144" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Novembre        2006:</span></strong><span style="font-size: 10pt;"> Operazione Autumn        Clouds, un’attacco terrestre contro Beit Hanoun, comporta l’uccisione di        almeno <strong><span style="font-size: small;">50</span> </strong>palestinesi. Altri <strong><span style="font-size: small;">18</span></strong>, tutti appartenenti ad un’unica famiglia, sono uccisi        da una salva di artiglieria</span></span><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"> </span></span></td>
</tr>
<tr style="height: 17.75pt;">
<td style="height: 17.75pt; background-color: transparent;" width="144" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Gennaio 2008:</span></strong><span style="font-size: 10pt;"> Un totale di <strong><span style="font-size: small;">18</span></strong> palestinesi è ucciso in un solo giorno nel corso di un’incursione        israeliana contro al-Zaytoun</span></span></td>
</tr>
<tr style="height: 17.75pt;">
<td style="height: 17.75pt; background-color: transparent;" width="144" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Febbraio 2008:</span></strong><span style="font-size: 10pt;"> truppe israeliane attaccano Jabaliya: circa <strong><span style="font-size: small;">120</span></strong> Palestinesi sono uccisi nel corso di cinque        giorni</span></span></td>
</tr>
<tr style="height: 17pt;">
<td style="height: 17pt; background-color: transparent;" width="144" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-size: 10pt;">Dicembre        2008:</span></strong><span style="font-size: 10pt;"> Durante i primi        quattro giorni dell’operazione “piombo fuso” vengono uccisi almeno <strong><span style="font-size: small;">360</span> </strong>palestinesi</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: small;"> </span></span></td>
</tr>
<tr style="height: 21.05pt;">
<td style="height: 21.05pt; background-color: transparent;" width="144" valign="top">Totale (nell’arco di 3        anni) <strong>806 </strong></td>
<td style="height: 21.05pt; background-color: transparent;" width="168" valign="top">Totale (nell’arco di 8        anni) <strong>19 </strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;La barbarie israeliana su Gaza&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 22:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo non è mio. E&#8217; di un quotidiano civile di un paese europeo civile:
La barbarie israelí sobre Gaza deja al menos 271 muertos y más de 900 heridos
Naturalmente, quando la gente è informata in modo decente reagisce in modo altrettanto decente, e stamattina a mezzogiorno c&#8217;erano centinaia di persone davanti all&#8217;ambasciata israeliana di Madrid:
&#8216;Zapatazos&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo non è mio. E&#8217; di un quotidiano civile di un paese europeo civile:</p>
<h3><a href="http://www.elpais.com/videos/internacional/barbarie/israeli/Gaza/deja/271/muertos/900/heridos/elpvid/20081228elpepuint_1/Ves/" target="_blank">La barbarie israelí sobre Gaza deja al menos 271 muertos y más de 900 heridos</a></h3>
<p>Naturalmente, quando la gente è informata in modo decente reagisce in modo altrettanto decente, e stamattina a mezzogiorno c&#8217;erano centinaia di persone davanti all&#8217;ambasciata israeliana di Madrid:</p>
<h3><a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Zapatazos/frente/Embajada/Israel/Madrid/elpepuesp/20081228elpepunac_2/Tes" target="_blank">&#8216;Zapatazos&#8217; frente a la Embajada de Israel en Madrid</a></h3>
<p>Da noi, le cose vanno <a href="http://it.groups.yahoo.com/group/ApritiSesamo/" target="_blank">un po&#8217; diversamente</a>:</p>
<blockquote><p>Cari amici,<br />
stasera Tzipi Livni, intervistata dal TG,  ha dichiarato che Israele rispetta i civili non perché glielo chieda il mondo,  ma perché fa parte delle sue tradizioni non uccidere civili. Naturalmente si  tratta di una verità dimostrata in maniera inequivocabile dall&#8217;intera storia di  Israele, da Der Yassin al massacro degli osservatori ONU nell&#8217;estate del 2006.  Se non vado errato, nel Libano meridionale ci sono ancora le <em>cluster  bombs</em> disseminate da Israele, in particolare negli ultimi giorni del  conflitto, quando, ormai, non esiteva nessuna precisa giustificazione militare  per il loro uso (questo del tutto indipendentemente dal fatto che, secondo le  convenzioni internazionali, le bombe a grappolo dovrebbero essere usate  solo in guerre difensiva).<br />
Sono cose che tutti sanno (o che tutti  dovrebbero sapere), ma che all&#8217;intervistatore del TG non è venuto in mente di  contestarle al primo ministro israeliano. La Livni ha anche detto che Israele fa  la guerra ad Hamas, che è un&#8217;organizzazione terroristica, di cui gli stessi  civili palestinesi sono vittima. A me sembrava che Hamas avesse vinto elezioni  democratiche di cui gli osservatori internazionali avevano documentato  l&#8217;assoluta regolarità. Ma anche questo non è sembrato argomento degno di  contestazione da parte dell&#8217;intervistatore del TG. Gli americani dicono che  Israele si sta solo difendendo, e un esponente della nostra maggioranza ha  dichiarato che il vero squilibrio è quello fra chi si difende (gli israeliani) e  chi attacca (Hamas). L&#8217;Intelligence and Information Center (un organo di  propaganda israeliano) nella sua ultima lettera circolare parla di   &#8221;Escalation in the south&#8221;. In cosa consiste questa &#8220;escalation&#8221;? Nel fatto  che &#8220;more than 60 rockets and mortar shells [have been] fired at the cities of  Ashqelon, Netivot, Sderot and other population centers in the western Negev&#8221;  (più di 60 razzi &#8211; ovviamente fatti in casa, anche se l&#8217;IIC non lo dice &#8211; e  colpi di mortaio sono stati sparati contro varie cittadine israeliane) e che  &#8220;Hamas dichiara la propria responsabilità nella maggior parte degli attacchi&#8221;.  Sono attacchi che, come risulta dallo stesso rapporto, sono incapaci di produrre  nessun danno reale, se non in casi assolutamente eccezionali, e che, nel corso  dell&#8217; &#8220;escalation&#8221;, hanno semplicmente danneggiato qualche edificio e a  spaventato qualche bambino (accuratamente fotografato dall&#8217;IIC per documentare  la ferocia dell&#8217;attacco palestinese). Gli israeliani, invece, secondo un  articolo di Gulf News in data 28 dicembre, aggiornato alle ore 18,22, avevano in  quel momento già ucciso più di 280 persone. Ma, poveretti, bisogna capirli&#8230; si  stanno solo difendendo.<br />
E, siccome nel difendersi sono assai  scrupolosi, gli israeliani stanno ora ammassando le loro truppe corazzate ai  confini con Gaza, in vista di un attacco terrestre. Anche qui bisogna capirli.  Soprattutto bisogna capire la Livni che, dopo tutto, deve presentarsi a breve  alle elezioni. Una gloriosa spedizione contro Gaza migliorerebbe senz&#8217;altro le  sue prospettive elettorali. E, dopo tutto, Hamas non è Hizballah: non ha le armi  di Hizballah, non ha l&#8217;organizzazione di Hizballah, non ha neppure la profondità  strategica (per quanto ridotta essa sia) su cui può contare Hizballah. Questo la  Livni lo sa e, quindi, questa è la ragione del massacro in corso. E&#8217; il calcolo  di un politico cinico e senza coscienza. Ma, in un certo senso, la si può anche  comprendere, se non giustificare. Non si può né giustificare né comprendere  coloro che le tengono bordone, ad esempio l&#8217;intervistatore del TG,  l&#8217;Amministrazione americana, il rappresentante del nostro governo che parla di  guerra asimmetrica. Quella in corso non solo non è asimmetrica, non è neppure  una guerra: è solo un massacro di natura terroristica.<br />
<strong>Michelguglielmo  Torri</strong></p></blockquote>
<p>Di cosa parliamo, allora?</p>
<p>Della barbarie israeliana? Ma c&#8217;è ancora qualcuno che ha la forza di sorprendersene?</p>
<p>Della nostra ridicola informazione e della ridicola opinione pubblica che ne deriva? Ma perché, c&#8217;è ancora qualcosa da dire sul tema?</p>
<p>Dell&#8217;insipienza &#8211; a volte volenterosa, a volte strumentale e disonesta &#8211; di chi, da noi, si fa le pippe con un discorso filopalestinese schiacciato sulle posizioni di Hamas e privo di qualsiasi capacità di andare al di là delle prediche ai convertiti?</p>
<p>Non c&#8217;è niente da dire. Non più. Leggo e basta.</p>
<p>E invidio le energie di, chessò, un <a href="http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/#more-5149" target="_blank"><strong>Carotenuto*</strong> che esprime del semplicissimo buon senso</a>:</p>
<blockquote><p>E’ ben difficile anche aver simpatia per Hamas, trogloditi razzisti e sessisti, e solo dei folli possono scambiare le sue organizzazioni clientelar-caritatevoli come progressiste.</p>
<p>Detto questo abbiamo ancora occhi per vedere. E vediamo la scientifica volontà di torturare un milione e mezzo di persone a Gaza fino a renderle pazze di disperazione, di odio, di fame. E prima ancora abbiamo visto la scientifica delegittimazione di Fatah e Arafat proprio per favorire la consegna dei palestinesi ai loro peggiori umori, rappresentati da Hamas.</p>
<p>Se riduci un popolo di un milione e mezzo di abitanti a cercare da mangiare nella <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2008/dec/21/israel-gaza-strip-middle-east" target="_blank">spazzatura</a> rinchiudendolo nel più rigido embargo della storia per dare una spallata di più alla classe dirigente di questo e renderlo pronto all’esodo, alla diaspora come liberazione, non sei la vittima del lancio di razzi, per quanto folli essi siano, ma sei il carnefice.</p></blockquote>
<p>O di <a href="http://georgiamada.splinder.com/post/19439846" target="_blank"><strong>Georgiamada </strong>che ha recuperato la vignetta di Omayya</a>:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1878" title="pic20081228180950" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/12/pic20081228180950.jpg" alt="pic20081228180950" width="400" height="283" /></p>
<p>E, davvero, so pensare solo: &#8220;<em>Beati loro, che ne hanno ancora la forza</em>.&#8221;</p>
<p><em>*P.S. Vedo che <a href="http://kelebek.splinder.com/post/19442559/Gaza%2C+la+strage+dei+%22se%22+e+dei">quel disonesto imbecille di Miguel Martinez polemizza</a> con la frase di <strong>Carotenuto</strong> su Hamas citata da me. Ora: fermo restando che qui non abbiamo alcuna voglia di capire &#8220;le ragioni dell&#8217;ebreo di Masada&#8221;, ché mi pare che ci siano cose più reali e urgenti da capire, il trucchetto retorico con cui Martinez rigira la frase in &#8220;trogloditi arabi&#8221; se lo può pure ricacciare nei denti.<br />
Hamas <strong>E&#8217; OGGETTIVAMENTE</strong> una poco simpatica accolita di trasformatori della religione in ideologia e il rimbambimento religioso dei palestinesi, con le donne travestite da saudite e il divieto per i non musulmani (in Palestina!!!!!) di mangiare in Ramadan e tutte &#8217;ste stronzate non possono fare piacere a nessuna persona sensata.<br />
Rimane il fatto che Hamas ha tutto il diritto di governare il popolo che l&#8217;ha eletta e rimane il fatto che la priorità per la Palestina è, comunque, la sopravvivenza.<br />
Mi pare evidente.<br />
Ma tra difendere la Palestina, la resistenza palestinese e la legalità, e farsi piacere Hamas di per sé, direi che c&#8217;è una differenza e bene ha fatto Carotenuto a segnalarla.</p>
<p>Con buona pace di chi, dal calduccio italiano, finge che essere dalla parte dei palestinesi ed essere dalla parte del rimbambimento ideologico-religioso sia la stessa cosa.<br />
Mi pare che &#8217;sta gente, di danni alla causa palestinese, ne faccia decisamente troppi.</em></p>
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		<title>La vignetta di Biani e l&#8217;aria che tira</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 21:36:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; che essere un artista non è proprio un colpo di fortuna, pensavo guardando la vignetta di Mauro che ha scatenato il putiferio che sappiamo. Perché io so (proprio lo so, sono una dipendente dello Stato nell&#8217;Era Brunetta, con vista su una realtà particolarmente disgraziata) che l&#8217;aria che tira è di sconfitta, nichilismo e disperazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; che essere un artista non è proprio un colpo di fortuna, pensavo guardando la vignetta di <a href="http://maurobiani.splinder.com/">Mauro</a> che ha scatenato <a href="http://maurobiani.splinder.com/post/18554425/Rassegna+Stampa">il putiferio che sappiamo</a>. Perché io so (proprio <strong>lo so</strong>, sono una dipendente dello Stato nell&#8217;Era Brunetta, con vista su una realtà particolarmente disgraziata) che l&#8217;aria che tira è di sconfitta, nichilismo e disperazione individuale, solitaria. Nulla di meno. E lo sanno pure le antenne di Biani, e mi basta guardarla, la &#8220;vigna&#8221; sotto, per capire che ha capito benissimo, lui, tutto ciò che c&#8217;è da capire su come ci si sente, qua in giro.</p>
<p>Solo che il mondo non è fatto solo di testimoni diretti delle sconfitte, né tanto meno di artisti. Ci sono tutti gli altri &#8211; gli estranei &#8211; e loro non capiscono nulla che non sia bene ordinato, con tutti i parametri perbene al posto loro e così via. L&#8217;immaginazione non può fare miracoli. E a me pare che il problema, con questa vignetta, sia che Mauro non ha parlato a questi qua. Ha semplicemente descritto l&#8217;impotenza e la mortificazione senza limiti che io, nel mio piccolo, vedo attorno a me, a chi &#8211; ancora? &#8211; non la percepisce e, di conseguenza, può esprimersi solo attraverso lezioncine politicamente corrette: quelle che ci ispirano le cose che sono solo in TV o, appunto, sui giornali.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/vigne.jpg" title="vigne.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/vigne.jpg" title="vigne.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/vigne.jpg" alt="vigne.jpg" /></a></p>
<p>Io, per esempio, di scuola non parlo più, come è ovvio. Da quando i miei dati personali sono stati resi pubblici direi che non è più il caso: finirei col raccontare storie i cui protagonisti sarebbero riconoscibili, e non si fa. Molto meglio parlare di un Martinez o di un Campo Antimperialista, ché così almeno mi distraggo e non ci penso, alla scuola e a quello che succede. In realtà, se in questo periodo scrivo tanto di loro è perché non posso parlare di me stessa, visto che non ho altro in mente che la scuola, appunto, e che quindi mi devo autocensurare.</p>
<p>Però di una cosa che mi hanno raccontato posso parlarne, forse: di una collega anziana, in una sala prof che non è la mia, a cui l&#8217;altro giorno sono ceduti i nervi e ha cominciato a piangere e, da lì, è stato un crescendo in cui ha perso completamente il controllo e ha cominciato a battere la testa contro il tavolo e a mordersi le mani che pareva che si strappasse la carne e a dire che lei sarebbe morta, che alla fine dell&#8217;anno non ci sarebbe arrivata e che si sarebbe ammazzata prima, ed è stato uno spettacolo terribile, con le colleghe che cercavano di fermarla e di calmarla senza potere fare niente, proprio niente per aiutarla. Credo che in carcere, tra detenute, si sviluppi lo stesso tipo di solidarietà.</p>
<p>Il motivo: oh, le cose che fanno stare molto male la gente. L&#8217;accumulo di mortificazione, più che altro. Il genitore invalido che non puoi più assistere perché Brunetta ha ristretto la distanza in km che deve esserci tra te e lui perché tu abbia diritto ai permessi. L&#8217;accanimento che c&#8217;è contro di noi e che percepiamo benissimo, guarda.</p>
<p>Per dire, proprio oggi pensavo alla decurtazione dello stipendio che adesso ci tocca se ci ammaliamo, ed io stasera ho la febbre e, se voglio stare a casa ed evitare di passare l&#8217;influenza a mezza scuola, domani mi vedrò togliere un terzo della retribuzione della mia giornata lavorativa. E i nuovi orari relativi alla visita fiscale, per cui io domani starò a casa, appunto, e non ho la spesa fatta e non potrò andare a farla. Mangerò biscotti, chennesò. Il clima punitivo che c&#8217;è, per cui si impiantano come prassi, nelle scuole, un mucchio di soprusi su cui la Cassazione si è già pronunciata decine di volte sancendone l&#8217;illeicità, ma tanto si sa che la gente non ce la fa più, a protestare, e poi chi ce li ha i soldi per l&#8217;avvocato, visto che trovare un sindacalista che ricordi ancora quale è il suo mestiere è una mezza impresa? Non so, non ho voglia di raccontare casi o di infilarmi in analisi che un sacco di altra gente ha fatto molto meglio di quanto farei io.</p>
<p>Io volevo solo dire che sono stanca. Che l&#8217;entusiasmo, la voglia di fare bene il mio mestiere, mi sta diventando una specie di ricordo, e che non c&#8217;è sensazione più amara di questa. Ti perdi, proprio, schiacciata in un&#8217;immagine di te che non è tua e a cui, alla fine, ti pieghi per stanchezza e perché sopravvivere si deve. Ti va a pezzi l&#8217;identità, davvero. Non si fida di noi, lo Stato? Evvabbe&#8217;, faccia come crede. Ci arrangeremo. Ci daremo come obiettivo l&#8217;arrivare a fine giornata e al diavolo il resto. Chi cavolo ce lo fa fare.</p>
<p>Figurati: ci sono scuole dove non possiamo manco maneggiare la fotocopiatrice, ché si vede che hanno paura che gli rubiamo la carta. Non ci è permesso toccarla, dico davvero. E una dovrebbe preparare attività, dare materiale ai ragazzi e proporre cose facendosi precedere da richieste scritte, firmate, controfirmate, giustificate e motivate e avanzate con una settimana di anticipo? Per cosa? Perché le è venuto in mente un modo per fare imparare meglio qualcosa ai ragazzi e quindi le servono 15 fotocopie? E deve dimostrare che non li vuole rubare, i 15 fogli di carta?</p>
<p>Ma che andassero al diavolo tutti quanti, davvero. E qui siamo miti prof, abbiamo tutti i freni inibitori a posto, miracolosamente abbiamo ancora un lavoro (quelli di noi che lo manterranno, dico, che un 100.000 andranno a spasso) e quindi lo manifestiamo col burnout, questo senso di sconfitta totale. E sto parlando di me, che non sono in mobilità, che non ho &#8211; ancora &#8211; la devastazione sull&#8217;uscio di casa. Figurati gli altri. Poi, come dicevo, se uno ha la sfortuna di nascere artista, invece di fermarsi all&#8217;apparenza dettata dai nostri freni inibitori e dalla nostra depressione, piglia e si collega direttamente allo strato successivo, alla rabbia repressa che &#8211; state tranquilli &#8211; non viene fuori, al massimo si traduce in cancro o cose così.</p>
<p>Ed è uno scandalo, certo. Le cose represse non si dicono.</p>
<p>Ché poi arriva Gasparri e dà del violento a Biani.</p>
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		<title>Ma che fine ha fatto Magdi Allam?</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 11:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>
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In tutto questo, qua mi è sparito Magdi Allam.
Già lo aveva notato il sempre attentissimo Mazzetta, a luglio:
 Magdi Allam sembra sparito dal Corriere della Sera. Dal giorno della sua conversione i suoi articoli si sono rarefatti e dagli inizi di giugno non ne pubblicano più. Anche il suo forum sul Corriere è -chiuso per ferie- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/magd.jpg" title="magd.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2008/09/magd.thumbnail.jpg" alt="magd.jpg" /></a></p>
<p>In tutto questo, qua mi è sparito <strong>Magdi Allam</strong>.</p>
<p>Già lo aveva notato il sempre attentissimo <a href="http://mazzetta.splinder.com/">Mazzetta</a>,<a href="http://mazzetta.splinder.com/post/17856360/Magdi+Allam+non+c%27%C3%A8+pi%C3%B9."> a luglio</a>:</p>
<blockquote><p><em> Magdi Allam sembra sparito dal Corriere della Sera. Dal giorno della sua conversione i suoi articoli si sono rarefatti e <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/pop_inchieste_allam.shtml" target="_blank">dagli inizi di giugno</a> non ne pubblicano più. Anche il suo forum sul Corriere è -chiuso per ferie- e c&#8217;è scritto che riaprirà a settembre. Successe lo stesso con il forum di Gianni Riotta, chiuse per ferie e non riaprì mai più. I forum di personaggi del genere sono difficili da gestire per il Corriere, che prima o poi si trova esposto ad azioni giudiziarie a causa dell&#8217;a deriva che assumono quando il titolare ricorre a scorrettezze per gestire le obiezioni di chi contesta le loro ricostruzioni di fantasia.</em></p>
<p><em>Il problema con il Corriere è che probabilmente Magdi Allam aveva un senso in quanto presunto musulmano che parlava male dei musulmani, ora che è diventato un integralista cattolico e infila la Vergine Maria negli articoli ne ha molto di meno.</em></p>
<p><em>Resta il fatto che Magdi non si sta affatto riposando e continua a scrivere, solo che ormai lo fa solo per <a href="http://www.magdiallam.it/" target="_blank">il suo sito</a>. Sito che non sembra avere troppo successo, se i numerosi appelli promossi dall&#8217;omino hanno raccolto appena qualche centinaio di adesioni. &#8220;Io sto con il Papa&#8221; è quello che ha avuto più successo con la miseria di 1396 adesioni, non male per l&#8217;appello di un giornalista famoso nel paese che ospita il papato. Seguono &#8220;Appello per Israele&#8221; (838), &#8220;Salviamo l&#8217;Italia&#8221; (439),  e &#8220;Per la vita di Eluana&#8221; (126). Sembra che sia frequentato più da filo-israeliani che da filo-italiani.</em></p>
<p><em>Non esattamente un successo per le malcelate aspirazioni politiche dell&#8217;omino, ma non c&#8217;è da stupirsi. Gli andò male con Pisanu e gli è andata male con il Papa, visto che la chiesa si sentì in dovere di prendere decisa distanza dalle dichiarazioni di Allam appena convertito. Troppo fanatismo nelle parole di Allam e troppa presunzione nel proporsi immediatamente come <em>maitre à penser</em> del cattolicesimo. Così il nostro è passato dal Corriere della Sera  alle pagine del <a href="http://www.magdiallam.it/node/5733" target="_blank">Corriere Fiorentino</a>. </em>[<a href="http://mazzetta.splinder.com/post/17856360/Magdi+Allam+non+c%27%C3%A8+pi%C3%B9.">Leggi tutto</a>]</p></blockquote>
<p>Siamo a settembre e poco è cambiato: il forum appare riaperto ma è lasciato in balia dei fan. Di articoli del Nostro non ce ne sono dai primi di giugno e l&#8217;unica cosa nuova da segnalare è <a href="http://www.magdiallam.it/node/6888">un&#8217;apparizione su Libero</a> in cui Tommaso Farina, figlio del più noto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Farina">Renato Farina aka Agente Betulla</a>, così lo presenta:</p>
<blockquote><p><span style="font-family: Verdana; font-weight: bold; font-size: 16px; color: black">«Quella moschea va chiusa»</span><br />
<em>Magdi Cristiano Allam, esperto di mondo islamico e autorevole giornalista ed opinionista, su viale Jenner è categorico</em><br />
<strong>Di Tommaso Farina (Libero, 3 settembre 2008)</strong></p></blockquote>
<p>Nessun riferimento al suo (ex?) prestigioso ruolo nel Corriere della Sera, e non dirmi che non è strano. D&#8217;altra parte il Corriere non è solito fare i proclami, quando allontana la gente, né credo che ad Allam interessi farne, come è ovvio. Evvabbe&#8217;.</p>
<p>Dal canto mio, rifletto su come cambiano le cose: una denuncia un vicedirettore del Corsera e finisce che incontra al processo un tale che ci ha un sito e basta. Tipo uno de Il Cannocchiale, per intenderci. Curioso. E, del resto, le cose che sono cambiate in questi due anni sono parecchie, tante quante le cialtronate venute al pettine.</p>
<p>La napoletana che è in me non può esimersi dal domandarsi se non è che per caso gli porto sfiga io, a certe persone.</p>
<p>Mi piace pensare che sia così e, del resto, chi può escluderlo? E si potrebbe persino ipotizzare un mio impiego più a larga scala, a questo punto: mi si potrebbe fare incontrare Berlusconi, Bush, la Gelmini, Olmert, e quindi assistere fiduciosi all&#8217;immediato declino degli stessi. Francamente ci penserei un attimo, prima di scartare l&#8217;idea.</p>
<p>(&#8221;<em>Che lavoro fai?</em>&#8221; &#8220;<em>Io? Ah, niente, faccio l&#8217;arma di distruzione di massa: porto sfiga ai cattivi.</em>&#8220;)</p>
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