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	<title>Haramlik &#187; giornalismo cialtrone</title>
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		<title>Marco Pasqua, gli psicoreati dei prof e l&#8217;ipocrisia di Repubblica</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 17:03:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La solidarietà dei colleghi a Cloro (il grassetto è mio): I docenti della sede di via Lamennais del liceo Manzoni esprimono con la presente la loro solidarietà nei confronti della collega prof.ssa Barbara Albertoni, che è stata oggetto di osservazioni e illazioni diffamanti da parte del giornalista Marco Pasqua con gli articoli apparsi su La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/psicoreato.jpg"><img class="size-full wp-image-4005 aligncenter" title="psicoreato" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/psicoreato.jpg" alt="" width="180" height="183" /></a></p>
<p>La <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6319">solidarietà dei colleghi a Cloro</a> (il grassetto è mio):</p>
<blockquote><p>I docenti della sede di via Lamennais del liceo Manzoni esprimono con la presente la loro solidarietà nei confronti della collega prof.ssa Barbara Albertoni, che è stata oggetto di osservazioni e illazioni diffamanti da parte del giornalista Marco Pasqua con gli articoli apparsi su La Repubblica la scorsa settimana.<br />
Dal suo articolo si evince che il Ministro dell’Istruzione Gelmini avrebbe disposto un’ispezione mentre il nostro Assessore, Mariolina Moioli, si sarebbe impegnata ad approfondire la vicenda e a prendere i dovuti provvedimenti.</p>
<p><strong>Il Sig. Marco Pasqua non deve essere molto sicuro di sé se incarica ragazze di contattare tramite facebook studentesse della Manzoni che hanno ora o hanno avuto in passato come insegnante la prof.ssa Albertoni, allo scopo di verificare quel che l’insegnante avrebbe detto in classe.</strong></p>
<p>I docenti sono inorriditi dal modo di procedere del giornalista di Repubblica che troppo da vicino ricorda quel meccanismo della macchina del fango che Roberto Saviano ha magistralmente descritto.<br />
I docenti credono alla loro collega quando afferma di non essere negazionista, né, del resto, hanno mai avuto modo di sospettarlo. Nota è la sua posizione filo palestinese, ma non ci risulta che ciò costituisca di per se stesso reato.<br />
I docenti firmatari intendono con ciò difendere un diritto inalienabile quale è la libertà di espressione nei limiti della Costituzione. Esprimono inoltre solidarietà alla collega che riceve ormai quotidianamente pesanti mail di minaccia e di ingiurie.<br />
Si augurano che la polemica cessi quanto prima, che i toni si abbassino e che Repubblica contribuisca a moderare il dibattito.<br />
(seguono firme)</p></blockquote>
<p>Io mi auguro qualcosa di più. Mi auguro che Repubblica risponda di <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/">ciò che ha fatto</a>.</p>
<p>E vorrei tanto che ci spiegasse come concilia la sua strombazzatissima <a href="http://www.repubblica.it/static/speciale/2011/difendo-la-scuola-pubblica-perche/index.html?ref=HRER2-1">difesa della scuola pubblica</a> con il fatto di mandare un giornalista, Marco Pasqua, a esercitare le sue <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/14/04/2011/della-ricattabilita-dei-prof-che-hanno-un-blog/">ripicche personali</a> contro una blogger calunniandola e spiandola sul lavoro. Vorrei sapere se è normale che Repubblica mandi emissari sui profili di Facebook degli studenti per sapere cosa dicono in classe i loro insegnanti. Vorrei che ci illustrasse la differenza tra un Berlusconi che parla di insegnanti che &#8220;inculcano valori&#8221; e il loro Marco Pasqua che auspica ispezioni e licenziamenti per insegnanti che &#8211; <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/14/04/2011/della-ricattabilita-dei-prof-che-hanno-un-blog/">&#8220;chissà&#8221;</a> &#8211; potrebbero a loro volta &#8220;inculcare valori&#8221;.</p>
<p>Perché i casi sono due: o Repubblica auspica un controllo sulle idee politiche degli insegnanti italiani che si estenda fino alle loro manifestazioni extrascolastiche &#8211; e allora scavalca Berlusconi a destra, e di gran lunga &#8211; o ha fatto una cazzata di dimensioni raccapriccianti e, allora, deve ammetterla, spiegarla e assumersene la responsabilità.</p>
<p>Io, intanto, da donna di scuola cerco di immaginare in cosa consista, nel concreto, l&#8217;idea di insegnamento portata avanti da Repubblica. Come fai a capire se una persona pensa ciò che lei stessa nega di pensare? Come fai a definire negazionista una docente che afferma, supportata da alunni e colleghi, di non esserlo?</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/pensiero.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4007" title="pensiero" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/pensiero.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a></p>
<p>L&#8217;ispezione ministeriale di cui si parla, per esempio. Ammesso e non concesso che venga effettuata (le istituzioni, lontano dai giornali, sono più serie e rispettose della Costituzione di quanto appaia, e questa vicenda è una buffonata a occhio nudo), dovrebbe andare più o meno così: si controllano i registri della collega per vedere se sono in ordine e si controlla se il programma svolto corrisponde a quello dichiarato. E poi? Dovrebbero cercare di scoprire cosa ha detto in classe la collega? E come?</p>
<p>Scenario 1: l&#8217;ispettore entra in classe e chiede agli alunni: &#8220;<em>La prof cosa vi ha detto dell&#8217;Olocausto?</em>&#8220;. Metà classe non se lo ricorderà, la metà più studiosa alzerà la mano e ripeterà a memoria il libro di testo da pag. 141 a pag. 150, chiedendosi se poi mettono il voto. L&#8217;ispettore insisterà: &#8220;<em>Ma vi ha parlato male degli ebrei?</em>&#8221; Sconcerto tra gli alunni, mentre la prof prega affinché gli alunni si ricordino almeno di chi sono gli ebrei e non li confondano con, chessò, i sumeri o i bolscevichi. Voi non avete idea delle cazzate che può dire l&#8217;alunno medio quando lo si interroga a bruciapelo, senza preavviso.</p>
<p>Scenario 2: l&#8217;ispettore convoca gli studenti in separata sede, li rassicura sul loro anonimato e poi sussurra: &#8220;<em>Dimmi, figliolo, cosa ha detto la prof dell&#8217;Olocausto? E degli ebrei?</em>&#8221;</p>
<p>Bah. Uno dei motivi per cui io faccio questo mestiere è perché i ragazzi sono, mediamente, migliori degli adulti. O, almeno, più intellettualmente onesti. Non mi spaventa per la collega, questo pur improbabilissimo scenario. Mi spaventa per loro, per i ragazzi. La portata diseducativa di un intervento del genere mi parrebbe a livelli di trauma. Io, da studentessa, sarei rimasta sconvolta da una cosa del genere e sono lieta che non mi sia mai capitata.</p>
<p>Perché, vi sembrerà strano, gli studenti spesso nutrono dei sentimenti nei nostri confronti: ci vogliono bene, ci detestano, gli siamo simpatici, non ci possono vedere, li facciamo ridere o gli facciamo paura. A volte tutto insieme, a volte ciascuna di queste cose a secondo dei mesi, delle settimane, dell&#8217;esito dell&#8217;ultima interrogazione. Gli studenti ci conoscono: conoscono i nostri limiti, le nostre debolezze e ci fanno i conti, imparano a gestirli. Rapportandosi con noi, nel bene e nel male, imparano a rapportarsi con gli adulti e con la vita. E non va bene interferire con questo rapporto se non sono gli alunni stessi a chiederlo. Ogni essere umano alberga dentro di sé tante virtù e qualche meschinità. Noi abbiamo la responsabilità di non stimolare quella dei ragazzi. Se io, da ragazzina, avessi avuto l&#8217;opportunità di calunniare il mio odiatissimo prof di matematica, protetta dalle garanzie dei grandi, forse lo avrei fatto. E poi avrei passato il resto della vita sentendomi orrendamente in colpa per questo. Oppure non lo avrei fatto, ché intellettualmente onesta lo ero pure da piccola. Ma sarei uscita da una situazione del genere vedendo il mondo degli adulti come un mondo di lupi, intenzionata ad evitare di farne parte, ad ogni costo.</p>
<p>C&#8217;è un film spagnolo molto bello, sugli effetti che la pressione politica può avere nel rapporto tra alunno e maestro.<em><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/La_lengua_de_las_mariposas"> La lengua de las mariposas</a></em>, si chiama. E&#8217; la storia di un bambino che per essere uguale agli altri, nella Spagna franchista, tradisce il suo maestro preferito, repubblicano. A proposito di memoria.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/traicion.jpg"></a><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/traicion1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4011" title="traicion" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/traicion1.jpg" alt="" width="160" height="218" /></a><br />
<span style="color: #000000;">Le idee politiche degli insegnanti? Massì. Parliamone. Le idee politiche degli insegnanti, come dire, non sono un pericolo di cui mi preoccuperei, pure le più bizzarre. <a href="http://leonardo.blogspot.com/2011/04/i-diabolici-agit-prof.html">Non a scuola</a>. Perché non hai tempo, tanto per cominciare: a loro, ai ragazzi, piacerebbe un sacco che una gliele raccontasse, le sue, così si perde l&#8217;ora e non fai in tempo a interrogare. Così sanno da che parte prenderti. Così scoprono come fregarti. Noi lo sappiamo, sorridiamo e scansiamo la trappola. Perché abbiamo un programma da svolgere e tot valutazioni da dare a quadrimestre, e dobbiamo farcela nonostante le loro resistenze. E perché sappiamo che i ragazzi faranno sempre del loro meglio per pensare il contrario di ciò che pensiamo noi: magari, fossimo capaci di indottrinarli. Nella realtà, io non riesco nemmeno a farli desistere dal mostrare l&#8217;orrida mutanda Calvin Klein sopra i jeans che arrivano a metà culo. Figurati se cercassi di trasmettergli idee più complesse.</span></p>
<p>A dire il vero, in realtà, io che sono una prof sempre più stanca, mi sono fatta scoprire nella mia passione per l&#8217;Egitto e loro, ogni tanto, ci provano: &#8220;<em>Prof, siamo distrutti, abbiamo avuto due verifiche, è l&#8217;ultima ora, non vogliamo fare lezione! Parliamo di Egitto, per favore!!</em>&#8221; &#8220;<em>Certo che siete subdoli, non provateci nemmeno. Aprite il libro a pag. 23.</em>&#8221;</p>
<p>Poi, certo, loro grosso modo le captano, le tue idee. Sono attenti. Ma cercano di etichettarle in base a ciò che sentono in televisione, ed ecco che tutti i professori diventano, nella loro percezione, &#8220;comunisti&#8221;. Perché tra gli obiettivi generali ed educativi presenti nelle scuole &#8211; in tutte le scuole &#8211; c&#8217;è, ad esempio, l&#8217;educazione alla tolleranza e contro il razzismo e le discriminazioni. Che, a sentire buona parte della nostra classe politica, sono concetti comunisti. E i più volenterosi tra noi si muovono tra questa contraddizione come possono. Mentre sui giornali si parla di sparare agli immigrati, noi gestiamo classi piene di immigrati dichiarando nei POF che tutti i nostri studenti devono imparare a convivere. Sembriamo un po&#8217; comunisti, quindi. E, tuttavia, abbiamo <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/09/10/2010/se-non-rimane-che-sognarsi-ariani/">studenti sempre più intolleranti.</a> Si vede che non inculchiamo bene.</p>
<p>Alcuni colleghi sono più in prima linea di altri, poi: io, insegnando spagnolo, potrei passare anni interi a parlare solo ed esclusivamente di grammatica, senza concedere ai ragazzi nemmeno mezzo spiraglio sui miei pensieri. Per chi insegna materie più discorsive è più difficile, forse: la conversazione tende a umanizzarsi per forza di cose.</p>
<p>Cerco di immaginare la psicopolizia inviata da Marco Pasqua e da Repubblica nelle scuole dove insegnano i prof blogger. Mi chiedo se ce l&#8217;abbiano solo con i colleghi di Storia o con tutti noi. Il mio blog è molto critico nei confronti di Israele: chi gli assicura che non riesca a fare scivolare il discorso in classe, tra una sintassi del congiuntivo e una spiegazione su quanto è montagnosa la Spagna? Cosa deve pensare, un insegnante, secondo Pasqua e Repubblica? I limiti della nostra libertà di pensiero, quali sarebbero? A partire da quale momento Repubblica può intimidirci, su quali frasi possiamo essere inchiodati da un giornalista che ce l&#8217;ha con noi?</p>
<p>Per fortuna, a dispetto di tutto, le istituzioni funzionano, le leggi reggono, l&#8217;Italia vera e propria è infinitamente più sensata di quanto non appaia sui giornali. Le persone sono, mediamente, perbene. Si resiste: la scuola, in particolare, di persone perbene ne concentra moltissime, credo più di molti altri ambienti. Suppongo che i motivi che ci spingono a insegnare &#8211; l&#8217;ingenuità, tra questi &#8211; costituiscano una specie di selezione all&#8217;entrata: tendiamo ad avere buone intenzioni e, nelle emergenze, si nota.</p>
<p>Non sono preoccupata per la collega: sono certa, anzi, che non le succederà un bel niente. Come è ovvio.</p>
<p>Sono preoccupata per il paese, per il nostro livello di democrazia, per lo stato del nostro discorso pubblico. L&#8217;involuzione è drammatica, a destra <a href="http://leonardo.blog.unita.it/se-anche-il-pd-si-mette-a-dar-la-caccia-ai-prof-che-inculcano-1.284312">come a sinistra</a>. Sono dispiaciuta per tutti noi, sostanzialmente.</p>
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		<title>&#8220;Una giornata da ricordare. prima cloro poi arrigoni.&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 10:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Una giornata da ricordare. prima cloro poi arrigoni.&#8221; Lo scrive Ipazia, e Maisele gongola con lei: e in mezzo quello di casa pound. albertoni, antonini, arrigoni&#8230; vanno in ordine alfabetico! Ipazia è una vecchia conoscenza di questo blog: altri non è che la Carmen che, tempo fa, diffuse il mio nome e cognome, nonché il riferimento alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://groups.google.com/group/it.politica.internazionale/msg/6eb22ae797ba19d3">&#8220;Una giornata da ricordare. prima cloro poi arrigoni.&#8221;</a> Lo scrive Ipazia, e Maisele <a href="http://groups.google.com/group/it.politica.internazionale/msg/9a2ebad96d923013?hl=es">gongola con lei</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><em>e in mezzo quello di casa pound. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>albertoni, antonini, arrigoni&#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>vanno in ordine alfabetico!</em></p>
<p style="text-align: left;">Ipazia è una vecchia conoscenza di questo blog: altri non è che la Carmen che, tempo fa, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/10/01/2006/ma-sono-pazzi/">diffuse il mio nome e cognome, </a>nonché il riferimento alla mia scuola, nella mailing list di Sinistra per Israele, additandomi come antisemita da tenere d&#8217;occhio e dando il via a un bailamme che i vecchi lettori di questo blog ricorderanno e che si può vedere qui:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/tag/sinistra-per-israele/">http://www.ilcircolo.net/lia/tag/sinistra-per-israele/</a></p>
<p>Certi ambienti sono piccoli, i nomi ricorrono e, quindi, non mi ha stupito leggere <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6239">su Repubblica dell&#8217;altro giorno</a> che <strong>Emanuele Fiano</strong>, del PD, sollecitava un intervento del Ministro dell&#8217;Istruzione contro Cloro. Lo stesso Emanuele Fiano che io <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/11/01/2006/sbalorditiva-sinistra-per-israele/">apprendevo essere responsabile di Sinistra per Israele</a> ai tempi in cui la stessa Ipazia auspicava per me, sulla loro mailing list, i metodi che oggi vengono usati contro Cloro.</p>
<p>Io e SPI, all&#8217;epoca, ci chiarimmo. Qualcuno, però, da quella storia non ha imparato davvero nulla, a quanto vedo, ed è disposto a lanciarsi <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6239">oltre la soglia di qualsiasi ridicolo</a>:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/moni-ovadia1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3997" title="moni-ovadia1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/moni-ovadia1-300x127.jpg" alt="" width="300" height="127" /></a></p>
<p>Pensa te. Moni Ovadia in guerra contro Cloro. Ho chiamato amici che lo conoscono, dopo aver letto &#8216;sta roba, e mi hanno confermato che Ovadia tende a lanciarsi nelle cause un po&#8217; alla cieca, a volte. Mi auguro che gli venga in mente di informarsi autonomamente, prima di ritrovarsi imbarcato in una simile schifezza: in rete, oltre agli interventi degli stessi alunni di Cloro in difesa della loro professoressa, potrà trovare un buon numero di articoli che denunciano, tanto nel merito come nel metodo,  la crociata inquisitoria di Marco Pasqua e di Repubblica.</p>
<p>Interventi di cui voglio riportare qualche stralcio anche qui: sono fermamente convinta che, al di là della persona e del blog di Cloro, quello che oggi succede a lei potrebbe succedere, domani, a qualunque altro insegnante, e per i motivi più disparati. Basti guardare la Repubblica di oggi che, finalmente e miracolosamente, dopo giorni di linciaggio, si è decisa a <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/17/news/la_professoressa_del_blog_mai_negato_l_olocausto-15035601/">pubblicare la smentita di Cloro</a>. E lo ha fatto nelle pagine interne della cronaca di Milano mentre, quando si è trattato di diffamarla, lo ha fatto in homepage e su scala nazionale.</p>
<p>E per fortuna che c&#8217;è la rete che, nonostante tutte le sue magagne, una sua funzione di anticorpo contro l&#8217;inciviltà continua ad averla.</p>
<p>Da <a href="http://leonardo.blogspot.com/2011/04/i-diabolici-agit-prof.html">Leonardo</a>:</p>
<blockquote><p>Il motivo per cui ho cercato per tanti anni di restare anonimo, lo trovavate <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/">ieri in homepage sulla Repubblica.</a> No, non ci sono io (grazie al cielo): però avrei potuto benissimo essere io, mi è andata bene. Invece c&#8217;è un&#8217;altra persona, con un nome e un cognome, che insegna in una scuola e ha il torto imperdonabile di scrivere le proprie opinioni su un blog. E siccome questo non costituisce ancora reato, il giornalista Marco Pasqua calca la mano, e si inventa che questa persona sia una negazionista, una che non crede allo sterminio degli ebrei. Non che sia vero. Basta leggere il suo <a href="http://www.cloroalclero.com/">blog</a>. Ma Pasqua il blog non lo linca: virgoletta un sacco di citazioni, ma non rimanda alla fonte. Chi ha davvero voglia di verificare, cercherà. Per tutti gli altri Barbara Albertoni resterà una negazionista. C&#8217;è scritto in homepage sulla Repubblica.</p></blockquote>
<p>Da <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/24453418/criticare-israele-ai-tempi-del-maccartismo-straccione">Mazzetta</a>:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.facebook.com/plugins/like.php?api_key=67fc5e01d68cf35eba52297f5bf2ed3d&amp;channel_url=http://static.ak.fbcdn.net/connect/xd_proxy.php#cb=f2b60a455c&amp;origin=http://online.wsj.com/f18d3d177&amp;relation=parent.parent&amp;transport=postmessage&amp;href=http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704881304576094173297995198.html?mod=WSJ_hp_MIDDLENexttoWhatsNewsSecond&amp;layout=button_count&amp;locale=en_US&amp;node_type=link&amp;sdk=joey&amp;show_faces=false&amp;width=90">Ci vuole poco a capire </a>che la poveretta non ha mai negato l&#8217;Olocausto e nemmeno espresso sentimenti razzisti verso gli ebrei, tra tanti che hanno visitato il blog nessuno è riuscito a trovare esempi utili a dimostrare l&#8217;accusa, nemmeno tra quelli che ci speravano. L&#8217;articolo è probabilmente è una ripicca.<br />
Già in passato sul suo blog la professoressa aveva criticato proprio quel giornalista di essere un po&#8217; troppo condiscendente con Riccardo Pacifici, che per chi non lo sapesse è la persona che negli ultimi anni ha rappresentato l&#8217;ebraismo italiano, <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/19489400/Il+vero+volto+di+Israele">coprendolo di vergogna con i suoi comportamenti</a>. Il giornalista ha ricambiato sbattendo il nome della blogger sul giornale e chiedendosi chissà cosa insegnerà ai suoi allievi, visto che insegna in un liceo ed è una negazionista antisemita.</p></blockquote>
<p>Da <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/04/15/solidali-con-la-palestina-quelli-morti-servono-piu-che-quelli-vivi/">Femminismo a Sud</a>:</p>
<blockquote><p><strong>E parlo di Repubblica</strong>, in particolare, perchè tra le pagine di Milano pubblica un articolo <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/">contro una blogger</a>, una di quelle che volendo potrebbe stare in palestina a raccontare la sorte dei palestinesi e che avrebbe potuto trovarsi lì al posto di Vittorio, una di quelle che noi leggiamo a prescindere dal fatto che ne condividiamo sempre le opinioni o meno e che di sicuro non abbiamo mai considerato un soggetto temibile per la vita dei nostri figli.<br />
<strong>E Repubblica</strong>, per l’esattezza, ha dedicato a questo “scoop”, <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/15/news/prof_negazionista_arrivano_gli_ispettori_e_lei_tutta_colpa_della_lobby_sionista-14951637/">ben due articoli che ti lasciano la curiosità di sapere come andrà a finire</a>, anche se penso che sia meglio farselo raccontare da <a href="http://www.cloroalclero.com/">Barbara alias Cloro</a>, una madre single che porta il pane a casa grazie al lavoro trentennale di insegnamento in storia e filosofia.</p></blockquote>
<p>Da <a href="http://leonardo.blog.unita.it/se-anche-il-pd-si-mette-a-dar-la-caccia-ai-prof-che-inculcano-1.284312">Leonardo sull&#8217;Unità</a>:</p>
<blockquote><p>Ma il senatore Della Seta? Gli è bastato leggere un articolo per muovere accuse gravissime nei confronti di un impiegato statale. Non poteva documentarsi un po&#8217; di più? Una breve ricerca su internet lo avrebbe portato nel blog incriminato, <a href="http://www.cloroalclero.com/" target="_blank">Agoràdicloro</a>, dove almeno avrebbe potuto ascoltare l&#8217;altra campana. L&#8217;autrice del blog, Cloro, sostiene di non essere antisemita, <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6222" target="_blank">di non avere mai negato</a> lo sterminio degli ebrei, e di essere vittima di <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6196" target="_blank">un vero e proprio stalking</a> da parte di un giornalista (il cui articolo è stato ampiamente ripreso dal Tg5, il che non sorprende). Ha ragione lei? O ha ragione il giornalista di Repubblica che mettendo insieme un po&#8217; di citazioni ha prodotto<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/" target="_blank"> lo scoop della “prof negazionista”?</a> Penso che possiate tutti farvene un&#8217;idea risalendo alle fonti [...]</p>
<p><strong>Spero di sbagliarmi,</strong> ma credo che Della Seta (proprio come Berlusconi) sia convinto che insegnare Storia e filosofia significhi inculcare, propagandare le proprie idee; quindi quello che in casa propria e sul proprio blog non corrisponde a reato diventa inammissibile in un&#8217;aula di liceo. Ma allora perché prendersela con Berlusconi? Lui non fa che porsi lo stesso problema. Certo, a Berlusconi danno fastidio i prof rossi, a Della Seta quelli negazionisti, ma entrambi sono convinti che i prof non siano capaci di lasciare le proprie convinzioni politiche a casa. Le porteranno sicuramente a scuola, per cui&#8230; bisogna prevenire il problema. Mandando i figli alle private, propone Berlusconi (coi buoni scuola che paghiamo noi, ma vabbe&#8217;). Della Seta invece è di sinistra, così preferisce espellere il funzionario colpevole di non ortodossia. Voi chi preferite? Io, davvero, oggi sono un po&#8217; più incerto del solito.</p></blockquote>
<p>Potrei continuare ma mi fermo qui. Sono in Spagna, domani si sposa mia figlia e ho pure i feed rotti, il mio blog è praticamente afono fino a che il Webmaster non me li aggiusta. Non riesco ad aiutare Cloro come vorrei, spero di fare meglio nei prossimi giorni.</p>
<p>Ne faccio una questione di civiltà e libertà, lo ripeto. E&#8217; inutile, ipocrita e miope scandalizzarsi per gli attacchi di Berlusconi contro la scuola e gli insegnanti e poi guardare dall&#8217;altra parte quando succedono queste cose. Oggi la vittima è Cloro, domani può esserlo chiunque di noi.</p>
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		<title>Della ricattabilità dei prof che hanno un blog</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/04/14/della-ricattabilita-dei-prof-che-hanno-un-blog/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 15:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Parto dalla fine, dall&#8217;ultimo commento che Cloro ha scritto fino ad ora: &#8220;Non so se l’avete capito, ma il fatto che io sul blog parli di Finkelstein o traduca Gabriel Ash o attacchi il vile operato dello Stato di Israele non ha mai significato che abbia mai negato l’Olocausto o parlato in qualsivoglia maniera delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parto dalla fine, dall&#8217;ultimo commento che <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=6145&amp;cpage=1#comment-37111">Cloro ha scritto</a> fino ad ora:</p>
<blockquote><p>&#8220;Non so se l’avete capito, ma il fatto che io sul blog parli di Finkelstein o traduca Gabriel Ash o attacchi il vile operato dello Stato di Israele<strong> non ha mai significato che abbia mai negato l’Olocausto o parlato in qualsivoglia maniera delle camere a gas o dei sei milioni di morti.</strong> Mai discusso nè parlato di queste cose, nè sul blog nè altrove (a scuola o in siti vari). MAI. Il concetto è: chi mi accusa di negazionismo con nome e cognome, mi diffama quindi paghera’ i danni.&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: left;">Perché è successo che, tempo fa, la blogger che tiene <a href="http://www.cloroalclero.com/">Agorà di Cloro</a> abbia scritto <a href="http://www.cloroalclero.com/?p=2603">un post in cui se la prendeva con tale Marco Pasqua</a>, giornalista di Repubblica <a href="http://marcopasqua.eu/?s=pacifici">molto attivo</a> nella diffusione dei comunicati di quel <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/19489400/Il+vero+volto+di+Israele">bel tomo di Riccardo Pacifici</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Ed è successo che il suddetto Marco Pasqua, invece di rispondere nel merito di ciò che gli veniva detto o, in alternativa, di ignorarlo, abbia deciso che la vendetta è un piatto che si consuma freddo, a quanto pare. E così oggi, di punto in bianco,<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/"> appare su Repubblica di Milano</a> questa roba qua:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/cloro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3960" title="cloro" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/04/cloro.jpg" alt="" width="640" height="289" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ora: io Cloro la conosco più a livello personale che di blog. A suo tempo incappò in qualche disavventura con una pazza con cui a mia volta avevo avuto a che fare, quindi ci incontrammo e siamo in rapporti amichevoli da allora. Di conseguenza, appena ho visto l&#8217;articolo l&#8217;ho chiamata, sbalordita:</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;<em>Ma Cloro, scusa, ma tu sei negazionista? Fai discorsi negazionisti in classe?</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;<em>Ma sei scema???</em>&#8220;, mi fa. La Cloro è una tipa sanguigna. E mi ha spiegato il retroscena della cosa e il suo sbalordimento nel leggere l&#8217;articolo.</p>
<p style="text-align: left;">Ed io mi sono incazzata parecchio. Perché, a prescindere dal blog di Cloro e dalle sue opinioni, con cui si può o meno concordare, c&#8217;è il fatto che un conto è il proprio blog e un altro il proprio lavoro. E, in quest&#8217;articolo di Repubblica, non c&#8217;è mezza parola che lei abbia pronunciato in classe, nelle sue funzioni di prof. Ci sono, semplicemente, le sue opinioni personali espresse sul suo blog personale, tagliuzzate, assemblate dal giornalista e sbattute a tutta pagina assieme alla sua qualifica professionale e al nome della sua scuola. Il tutto, coronato dall&#8217;insinuazione: &#8220;<em><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/14/news/la_prof_negazionista_del_manzoni_basta_con_il_mito_dell_olocausto-14910024/">E chissà se alcuni di questi concetti riescano a insinuarsi nelle sue lezioni[...]</a></em>&#8221; che, oltre ad essere abbastanza viscida, conferma appunto che il giornalista di Repubblica non ha la più pallida idea di ciò che Cloro faccia o non faccia a scuola.</p>
<p style="text-align: left;">Un&#8217;operazione di rara scorrettezza, direi. La diffamazione gratuita di un&#8217;insegnante in base a ciò che questa pensa o dice al di fuori della scuola. Il tutto sullo stesso giornale che, nello stesso giorno, <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2011/04/14/news/lezioni_pericolose-14914826/?ref=HREC1-9">si lamenta per gli attacchi dei politici agli insegnanti</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Operazione che, peraltro, mi turba perché la stessa cosa potrebbe succedere anche a me e a chiunque esprima, sul proprio blog, idee politiche che non siano quelle maggioritarie nel paese. E, del resto, chi mi legge da tempo sa quante volte sia circolata anche su Haramlik, questa minaccia. E quindi, fatemi capire: la libertà di espressione di una privata cittadina che di mestiere fa la prof è ridotta rispetto a quella di chi fa altri mestieri? Perché, se è così, io vorrei saperlo con chiarezza. Tanto per non rimanere esposta alle vendette personali del primo giornalista che decido di criticare qua sopra.</p>
<p style="text-align: left;">Credo nella certezza del diritto: se scrivo cose in contrasto con la legge, chiudetemi il blog e perseguitemi, ma come cittadina. Oppure, se faccio male il mio mestiere e sono scorretta come insegnante, mandatemi un&#8217;ispezione. Purché sia richiesta dai miei alunni, dalle loro famiglie o dal mio preside, non certo dal primo giornalista filoisraeliano che passa di qui.</p>
<p style="text-align: left;">Ma non esiste, non è civile e non è corretto che i piani tra la tua persona e il tuo lavoro vengano confusi in questo modo, senza darti modo di difenderti, e da giornalisti che, per loro stessa ammissione, nemmeno si prendono la briga di sapere come lavori nella scuola che sbattono a tutta pagina.</p>
<p style="text-align: left;">Fossi al posto di Cloro, giuro che preferirei che Repubblica chiedesse il sequestro del blog, piuttosto, se è tanto convinta della delinquenzialità di ciò che c&#8217;è scritto: almeno, così, una lo chiede alla giustizia, se le opinioni che esprime sono legittime o meno. Almeno, così, una è in condizioni di difendersi. Ma da un articolo così, chi fa il nostro mestiere come si difende?</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;imbarbarimento del paese e del suo giornalismo ci rende una categoria estremamente ricattabile.</p>
<p style="text-align: left;">E a questo Marco Pasqua, evidentemente, questo sistema piace. Sappiate che, a scrivere di lui, rischiate di vedervi additare sulle pagine di Repubblica come brutte persone, prima o poi. E sappiate che Repubblica si presta, evidentemente, a fare da cassa di risonanza delle sue vendette.</p>
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		</item>
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		<title>Cristiani d&#8217;Egitto tra cambiamento e paure</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/03/11/cristiani-degitto-tra-cambiamento-e-paure/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/03/11/cristiani-degitto-tra-cambiamento-e-paure/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 22:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismi]]></category>

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		<description><![CDATA[Vale la pena notare che, mentre mezzo mondo si interroga sui cristiani d&#8217;Egitto, la stampa internazionale non sembra volere registrare ciò che loro stessi &#8211; i cristiani, testimoni degli scontri &#8211; continuano a ripetere, per lo più inascoltati: che i colpi di arma da fuoco sono partiti dall&#8217;esercito, la cui intenzione era quella di reprimere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vale la pena notare che, mentre mezzo mondo si interroga sui cristiani d&#8217;Egitto, la stampa internazionale non sembra volere registrare ciò che loro stessi &#8211; i cristiani, testimoni degli scontri &#8211; <a href="http://www.almasryalyoum.com/en/node/348338">continuano a ripetere</a>, per lo più inascoltati: che i colpi di arma da fuoco sono partiti dall&#8217;esercito, la cui intenzione era quella di reprimere gli scontri in corso.</p>
<blockquote><p>Amid the resulting furor one man took the microphone and said, “we do not want to thank the military, many of those here were killed by their bullets.”<br />
Anwar Abd Elelah says the military did not intend to shoot directly at those in the neighborhood, “but shot into the crowds when the fighting became very intense. The thugs came in to loot and vandalize, not caring who they hurt on the way.”</p></blockquote>
<p>In <a href="http://www.arabawy.org/2011/03/10/jan25-coptic-protesters-denounce-army-during-funeral/">questo video</a>, preso durante i funerale delle vittime, l&#8217;esercito viene addirittura accusato di avere portato i picchiatori in piazza e di avere quindi provocato ciò che è accaduto. Immagino che non sapremo mai cosa è davvero successo: basterebbero le autopsie, per scoprire se i proiettili usati appartengono davvero all&#8217;esercito, ma intanto i morti sono stati sepolti e non mi risulta che ci siano notizie in questo senso. Cosa prevedibile, del resto.</p>
<p>Ad ogni modo, come dicevo, i cristiani che erano lì hanno accusato l&#8217;esercito. Paradossalmente, la stampa egiziana ha riportato le loro accuse mentre quella internazionale sembra ignorarle, quasi che spiegare i morti come il risultato di un errore commesso da militari non addestrati a mantenere l&#8217;ordine pubblico fosse, tutto sommato, un po&#8217; deludente.</p>
<p>Sui cristiani d&#8217;Egitto c&#8217;è comunque un interessante articolo su Al-Masry Al-Youm, oggi: &#8220;<a href="http://www.almasryalyoum.com/en/node/348515#">Egypt&#8217;s Copts: At a political crossroads</a>&#8221;</p>
<p>In breve, l&#8217;articolo descrive una spaccatura generazionale, all&#8217;interno della comunità copta, che ha curiosamente molto in comune con la spaccatura esistente <a href="http://partigianeria.blogspot.com/2011/02/ripropongo-un-post-sulle-differenti.html">tra la vecchia e la nuova generazione di Fratelli Musulmani</a>.</p>
<blockquote><p>“Coptic youth nowadays have ways to express themselves outside of the church. Civil society and internet activism constitute new mediums for Copts to push their demands,” said Ishak Ibrahim of the Egyptian Initiative for Personal Rights, a rights group. “Not all these demands are sectarian or religious. Some demands are merely political.”</p>
<p>The assumption that the church always represents the will of most Copts no longer holds true.  “The most obvious example is where Copts ignored warnings made by clergymen not to participate in the massive demonstrations (during the revolution),” said Tamam.</p></blockquote>
<p>Una gioventù che non accetta più la Chiesa come unica autorità, quindi, e che si esprime attraverso nuovi canali &#8211; a partire da internet, di nuovo &#8211; che incoraggiano a liberarsi dai rischi del settarismo insiti nell&#8217;essere minoranza e ad esprimere una partecipazione politica non più necessariamente mediata dalla religione.</p>
<p>Senza contare che la caduta dei tradizionali punti di concentrazione del potere porta con sé l&#8217;esigenza di intervenire in prima persona nel dibattito politico:</p>
<blockquote><p>“Copts are now aware that they have to tell everybody about their demands. In the past they trusted the religious leadership which was in a direct contact with SSIS. Now, the SSIS is over, and Copts have found it easier to negotiate and call for their demands without SSIS interference,” argued Joseph Malak, a member of the church’s Confessional Council. He is launching a new political party.</p></blockquote>
<p>Cosa, quest&#8217;ultima, che mi pare di potere identificare con l&#8217;<em>imparare la democrazia </em>già vissuto, a suo tempo, dalla Spagna. Perché, vale la pena ricordarlo, la democrazia si impara mentre la si costruisce, non prima. E, finché sei sotto una dittatura, non hai modo di imparare in cosa consista. Tocca farlo adesso, in Egitto.</p>
<p>I copti si portano dietro il loro bagaglio di paure: alcune fondate, altre <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&amp;ID_articolo=4046&amp;ID_sezione=524&amp;sezione=">provocate ad arte</a> per sordidi interessi politici; altre, infine, proprie di ogni minoranza, di qualsiasi credo, ovunque. La sfida consisterà nel non cadere vittime di questa paura, pur sapendo che c&#8217;è molta gente che ha tutto l&#8217;interesse a fomentare un conflitto interreligioso.</p>
<p>Agire politicamente come una minoranza<a href="http://invisiblearabs.com/?p=2917"> ha i suoi limiti, enormi</a>, e le sue opportunità:</p>
<blockquote><p>“Egypt is now heading into a democratic system that grants political power to any faction. Copts in this regard have a historic opportunity to increase their demands. Any political group would think seriously about Coptic demands now,” argued Tamam.</p></blockquote>
<p>Mi pare comunque un discorso da fare in prospettiva, quest&#8217;ultimo: al momento, la priorità mi pare l&#8217;unione nazionale, il paese nel suo complesso. La società egiziana ha molta roba da metabolizzare. Ha bisogno di tempo, per farlo, e ha molti nemici pronti a impedirglielo.</p>
<p><em>Qui sotto, il video della manifestazione per l&#8217;unità nazionale avvenuta dopo gli scontri. Cristiani e musulmani insieme, di nuovo, a isolare chi soffia sul fuoco.</em></p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/baOtMbn4o2s"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/baOtMbn4o2s" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>L&#8217;Egitto e le trappole</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/03/09/legitto-e-le-trappole/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 10:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
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		<description><![CDATA[Succede in contemporanea: il dato ormai acquisito (ci è arrivato persino Frattini) del pesante coinvolgimento dell&#8217;apparato di Mubarak negli attentati in Egitto e i nuovi scontri con nuove vittime tra i cristiani. Mentre Repubblica, nonostante quello che sappiamo, si limita a parlare di misteriosi musulmani salafiti, come se fosse normale per i salafiti andare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Succede in contemporanea: il dato ormai acquisito (ci è arrivato persino <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&amp;ID_articolo=4046&amp;ID_sezione=524&amp;sezione=">Frattini</a>) del pesante coinvolgimento dell&#8217;apparato di Mubarak <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/24268252/mubarak-ordino-la-strage-degli-italiani">negli attentati in Egitto</a> e i nuovi scontri con nuove vittime tra i cristiani.</p>
<p>Mentre Repubblica, nonostante quello che sappiamo, si limita a parlare di misteriosi <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/09/news/egitto_scontri-13368248/?ref=HREC1-1"><em>musulmani salafiti</em>,</a> come se fosse normale per i salafiti andare in giro con le pistole ad aggredire i cristiani, da Arabawi c&#8217;è, tra gli altri, un <a href="http://www.arabawy.org/2011/03/08/unity-6/">video di ieri che mostra</a> cristiani e musulmani che formano insieme il corteo che sarebbe andato a manifestare sotto la TV di Stato, e un <a href="http://www.arabawy.org/2011/03/09/jan25-video-thugs-attack-tahrir-revolutionaries/">altro video</a> molto amatoriale, girato in serata a piazza Tahrir dopo l&#8217;assalto di un gruppo di provocatori armati di molotov e bastoni.</p>
<p>Il <a href="http://invisiblearabs.com/?p=2914">timore</a>, ovviamente, è che tutto questo sia orchestrato per dare modo ai militari di <a href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2011/03/beware-martial-laws.html">imporre la legge marziale</a> e porre fine a tutto ciò che si è conquistato finora. Gli apparati di sicurezza egiziani, del resto, hanno <a href="http://allafrica.com/stories/201103030865.html">sempre lavorato</a> così. Non si vede perché dovrebbero smettere proprio adesso.</p>
<p>Mentre, peraltro, gli egiziani <a href="http://www.almasryalyoum.com/en/node/344501">fanno quello che possono</a>, e da soli, per mantenere legalità e sicurezza in un paese dal quale la polizia è apparentemente svanita.</p>
<p>(Vedi anche <em><a href="http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/7300/Egypt/Politics-/State-security-a-scorpions-tale.aspx">State security: a scorpion&#8217;s tale</a></em> su Al Ahram Online e la<a href="http://www.facebook.com/AmnDawlaLeaks?sk=wall"> pagina di Facebook</a> dove vengono pubblicati i documenti rinvenuti nella sede della Sicurezza di Stato: è in arabo, ma Google Translator aiuta.)</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/03/faldoni.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3756" title="faldoni" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/03/faldoni-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: bon, pare ormai certo <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/03/09/visualizza_new.html_1558112053.html#">che abbia sparato l&#8217;esercito</a>. Evidentemente la cosa gli è sfuggita di mano. Bel casino.</p>
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		<title>Il regime di Mubarak, l&#8217;attentato ai cristiani e, forse, qualche altra bomba</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/02/17/il-regime-di-mubarak-lattentato-ai-cristiani-e-forse-qualche-altra-bomba/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 17:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Dahab]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra i tanti personaggi le cui categorie mentali sono state rottamate dalla rivoluzione egiziana citerei, oggi, il Papa di Roma. Il 3 gennaio scorso scrissi un post parecchio irritato sulle improvvide dichiarazioni del Papa a proposito dell&#8217;attentato ai copti di Alessandria d&#8217;Egitto: dichiarazioni che sembravano dipingere un Egitto in cui i soprusi e la violenza contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i tanti personaggi le cui categorie mentali sono state rottamate dalla rivoluzione egiziana citerei, oggi, il <strong>Papa</strong> di Roma.</p>
<p>Il 3 gennaio scorso scrissi <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2889.php/">un post</a> parecchio irritato sulle <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/il-papa-difendere-cristiani-contro-intolleranze-e-soprusi/59215?video">improvvide dichiarazioni del Papa</a> a proposito dell&#8217;attentato ai copti di Alessandria d&#8217;Egitto: dichiarazioni che sembravano dipingere un Egitto in cui i soprusi e la violenza contro i cristiani fossero la norma, tanto da <a href="http://news-notizie.wineuropa.it/notizie/3-notizie-dal-mondo/1-cronaca/144293-Farnesina-La-Ue-intervenga-per-difendere-i-cristiani-In-Egitto-rabbia-e-scontri.html">dovere chiedere all&#8217;Europ</a><a href="http://news-notizie.wineuropa.it/notizie/3-notizie-dal-mondo/1-cronaca/144293-Farnesina-La-Ue-intervenga-per-difendere-i-cristiani-In-Egitto-rabbia-e-scontri.html">a</a> di difenderli, e che invece in Egitto, ovviamente, suonarono tanto sbilanciate e pretestuose da costringere l&#8217;imam di Al Azhar a <a href="http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-0a83d284-dc65-4a92-8b12-097905eecc42.html?refresh_ce">una dura risposta</a>.</p>
<p>Da allora sono passati un mese e una rivoluzione, e <a href="http://www.alarabiya.net/articles/2011/02/07/136723.html">la notizia</a> è che (copio-incollo <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/24133069/lattentato-ai-cristiani-lha-fatto-mubarak">da Mazzetta</a>) <em>&#8220;il 7 febbraio, il Procuratore Generale egiziano ha messo sotto accusa per l&#8217;attentato alla chiesa copta di Alessandria l&#8217;ex-ministro dell&#8217;interno Habib el-Adly, <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/feb/09/uprising-revealed-real-egypt" target="_blank">già braccio destro di Mubarak</a> negli ultimi quattordici anni</em>&#8220;.</p>
<p>La premessa è che, da almeno sei anni, gli Interni egiziani avevano organizzato delle unità speciali da destinare a questo genere di scopi (<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1019.php/">l&#8217;attentato di Dahab</a> è <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1020.php/">del 2006</a>, a proposito). Come sia andata stavolta, <a href="http://mazzetta.splinder.com/post/24133069/lattentato-ai-cristiani-lha-fatto-mubarak">lo spiega Mazzetta</a>:</p>
<blockquote><p>[...] Per portare a termine il piano il maggiore Fathi Abdelwahid ha arruolato Ahmed Mohamed Khaled (con undici anni di galera alle spalle) e l’ha istruito a cercare un contatto con i vertici dell&#8217;organizzazione sunnita estremista Jundallah, d&#8217;ispirazione qaedista. Stabilito il contatto con Mohamed Abdelhabi, uno dei leader di Jundallah in Egitto, Khaled ha offerto loro un attentato chiavi-in mano ai copti e questi han procurato quello che ne sarebbe stato l&#8217;esecutore: Abdelrahman Ahmed Ali.</p>
<p>Il quale ha guidato l&#8217;auto imbottita d&#8217;esplosivo di fronte alla chiesa, pensando di doverla parcheggiare in modo che i suoi complici potessero farla esplodere con un telecomando all&#8217;uscita dei fedeli; invece il maggiore Abdelwahid aveva un altro piano e lo ha fatto esplodere non appena giunto di fronte alla chiesa. Ventiquattro vittime, un “kamikaze” offerto ai periti forensi e un testimone di meno. L&#8217;inchiesta ufficiale aveva poi “rivelato” che gli autori erano un gruppo di “<a href="http://www.almasryalyoum.com/en/news/mondays-papers-alex-bombing-perpetrator-announced-and-day-loyalty-vs-day-anger-0" target="_blank"><em>palestinesi di al Qaeda</em></a>”, provocando un fremito di piacere in Israele e <a href="http://wwrn.org/articles/34820/?&amp;place=northern-africa" target="_blank">un brivido di terrore a Gaza</a>, dove Hamas si era immediatamente dissociata e aveva offerto collaborazione all&#8217;indagine.</p>
<p>Per chiudere il cerchio il maggiore ha imposto al suo contatto di organizzare un incontro con i complci per discutere l&#8217;azione e in quell&#8217;occasione li ha arrestati tutti e rinchiusi nel palazzo del Ministero dell&#8217;Interno. A seguito dei moti rivoluzionari e allo sbando della polizia, dopo che l&#8217;esercito si è schierato dalla parte dei manifestanti, i due terroristi per conto terzi sono riusciti a fuggire e si sono rifugiati all&#8217;interno dell&#8217;ambasciata britannica confessando tutto. Gli inglesi sono riusciti evidentemente ad ottenere solidi riscontri alla confessione e li hanno passati alla Procura egiziana che [...] <a href="http://www.alarabiya.net/articles/2011/02/07/136723.html" target="_blank">ha a sua volta riscontrato la validità delle accuse e proceduto con l&#8217;incriminazione</a>.</p>
<p>Il dieci febbraio un diplomatico britannico ha spiegato ufficialmente all&#8217;Eliseo perché la Gran Bretagna ha insistito con forza per la rimozione di el-Adly; spiegazione opportuna, visto che Sarkozy e il governo hanno sostenuto fino all&#8217;ultimo Mubarak e, in subordine, gli esponenti del suo sistema di potere. Non risulta che all&#8217;Italia sia stata usata la stessa delicatezza e nel nostro paese la notizia <a href="http://www.corriere.it/esteri/11_febbraio_07/attentato-egitto-servizi-segreti-guido-olimpio_30d71bf0-32cd-11e0-804f-00144f486ba6.shtml" target="_blank">non ha avuto nessun risalto</a>.</p></blockquote>
<p>Strategia della tensione, dunque, messa in piedi dall&#8217;ex regime egiziano &#8211; non per la prima volta, direi, e mi piace riproporre quello che<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1020.php/"> a suo tempo dissi sull&#8217;attentato di Dahab che ricordavo poco sopra</a> &#8211; per motivi che fonti dell&#8217;ambasciata britannica del Cairo spiegano così (da <a href="http://www.tayyar.org/tayyar">www.tayyar.org</a> via<a href="http://notizie.radicali.it/articolo/2011-02-08/editoriale/egitto-un-video-il-fascino-discreto-della-barbarie"> Notizie Radicali</a>):</p>
<ol>
<li>Sul regime vengono esercitate forti pressioni, sia all’interno dell’Egitto sia da parte degli Stati musulmani, riguardo all’assedio di Gaza: <strong>additare l’Esercito dell’Islam di Gaza (Gueish el Islam el Ghazzawy) quale gruppo responsabile dell’esplosione serve, in qualche modo, a indurre gli Egiziani ad accusare le fazioni armate nella Striscia di Gaza di complotto per sabotare, per distruggere l’Egitto.</strong> Il ministero dell’Interno vuole, così, rafforzare il senso di unità nazionale e la simpatia verso il regime. All’estero, intende trasmettere l’impressione che il regime protegga i Cristiani.</li>
<li>– Fare un “dono” al governo israeliano, aiutandolo a giustificare e a mantenere l’assedio di Gaza e a prepararvi una grande offensiva. Il regalo egiziano viene offerto in <strong>contropartita al sostegno dato dall’amministrazione israeliana alla candidatura di Gamal Mubarak alla presidenza.</strong></li>
<li>– Creare un<strong> diversivo per far dimenticare le elezioni legislative, i cui risultati sono stati falsificati, e per concentrare l’attenzione dell’opinione pubblica sugli islamisti, sull’estremismo e sull’aggressione ai Cristiani perché il regime possa godere di legittimità internazionale</strong>, dimostrare che ha fatto bene a falsificare i risultati elettorali e ad arrestare tutti gli oppositori.</li>
</ol>
<p>E&#8217; interessantissimo notare come la <strong>COPE</strong>, emittente del Vaticano in Spagna, abbia <a href="http://www.cope.es/opinion/el-atentado-de-alejandria--una-revelacion-que-da-escalofrios-32127">dato risalto alla notizia</a>.</p>
<p>Non risulta invece che, ad oggi, la stampa italiana abbia chiesto <a href="http://news-notizie.wineuropa.it/notizie/3-notizie-dal-mondo/1-cronaca/144293-Farnesina-La-Ue-intervenga-per-difendere-i-cristiani-In-Egitto-rabbia-e-scontri.html">al ministro Frattini</a> cosa pensi di queste novità.</p>
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		<title>A proposito di Museo Egizio</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 15:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Cairo]]></category>
		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
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		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie,  Zahi Hawass,  ha un sito web che mantiene costantemente aggiornato. Nei giorni in cui internet era bloccato dal governo egiziano, è riuscito comunque ad aggiornarlo mandando via fax i suoi post ai suoi colleghi italiani, che li hanno pubblicati. Ieri ha scritto: Come ho già dichiarato, nulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie,  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zahi_Hawass">Zahi Hawass</a>,  ha <a href="http://www.drhawass.com/">un sito web</a> che mantiene costantemente aggiornato. Nei giorni in cui internet era bloccato dal governo egiziano, è riuscito comunque ad aggiornarlo mandando via fax i suoi post ai suoi colleghi italiani, che li hanno pubblicati. <a href="http://www.drhawass.com/blog/state-egyptian-antiquities-4-february-2011-0">Ieri ha scritto</a>:</p>
<blockquote><p>Come ho già dichiarato, nulla è stato rubato dal museo; sono stati danneggiati 70 oggetti, ma possono essere restaurati. Sfortunatamente non possiamo restaurarli adesso, come speravamo, perché il museo è chiuso e circondato dall&#8217;esercito. [...] Ringraziamo tutti per le offerte di aiuto ricevute, ma il Museo Egizio può farlo facilmente e bene. [...]</p>
<p>La cosa più importante che tutti devono sapere è che la gente nelle strade ha difeso i musei, i monumenti e i siti. Quando sono arrivato al lavoro, oggi, sono passato attraverso un posto di blocco organizzato dai comitati popolari. Quando queste persone mi hanno riconosciuto, mi hanno chiesto: &#8220;Signore, come sta il museo?&#8221; Qui c&#8217;è gente che magari non sa leggere o scrivere ma che si preoccupa per la propria eredità culturale.</p></blockquote>
<p>Anche <a href="http://www.drhawass.com/blog/sphinx-sad">nel post di oggi</a> smentisce le voci che sono circolate a proposito delle due mummie danneggiate ed altro.</p>
<blockquote><p>Le due mummie di cui è stato detto che erano state danneggiate al Museo Egizio del Cairo sono, in realtà, due teschi non identificati risalente all&#8217;Epoca Tarda: questi due teschi NON sono mummie reali. I teschi erano stati provvisoriamente alloggiati nel magazzino accanto al laboratorio [...] dove dovevano essere sottoposte a scanner. Quando sono stati recuperati dai saccheggiatori, erano nelle stesse condizioni in cui erano nel momento in cui li avevamo immagazzinati.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/02/Late-Period-Skull_0.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3012" title="Late Period Skull_0" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/02/Late-Period-Skull_0.jpg" alt="" width="350" height="253" /></a></p>
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		<title>La battaglia per l&#8217;Egitto e i vigliacchi</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/02/02/la-battaglia-per-legitto-e-i-vigliacchi/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2011/02/02/la-battaglia-per-legitto-e-i-vigliacchi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 20:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[battaglie]]></category>
		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Sherif El Sebaie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ho già scritto, che Mubarak ha deciso di affondare nel disonore e nella vergogna. Non riesco a capirlo: ha 82 anni. Fosse morto un mese fa, la Storia gli avrebbe concesso delle attenuanti. Avesse dimostrato del rispetto per il suo popolo, in questi giorni, il mondo gliene avrebbe reso merito. Ha scelto diversamente e, alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2933.php">già scritto</a>, che Mubarak ha deciso di affondare nel disonore e nella vergogna. Non riesco a capirlo: ha 82 anni. Fosse morto un mese fa, la Storia gli avrebbe concesso delle attenuanti. Avesse dimostrato del rispetto per il suo popolo, in questi giorni, il mondo gliene avrebbe reso merito. Ha scelto diversamente e, alla luce di quanto è successo oggi, il suo discorso di ieri sera appare spaventosamente sinistro: &#8220;<em>Appartengo alle forze armate.&#8221; &#8220;La gente è stata strumentalizzata da alcuni gruppi politici.&#8221; &#8220;Bisogna sconfiggere il caos.&#8221; &#8220;Voglio morire in Egitto</em>.&#8221;</p>
<p>E, oggi, l&#8217;assalto a una popolazione stanca, stremata dopo giorni e giorni di lotta, che &#8211; come dice Julia qua sotto &#8211; era già pronta in gran parte a tornare a casa ad aspettare la transizione, le elezioni.</p>
<p>Le prove di chi siano questi loschissimi gruppi &#8220;pro-Mubarak&#8221; circolano ovunque: tesserini della polizia sottratti agli agitatori fermati, cammelli e cavalli con le selle bardate per i turisti e che vengono dalle piramidi, che appartengono a gente che è culo e camicia con la polizia e che è stata pagata per andare a seminare il caos. Le testimonianze sulla gente spinta contro i manifestanti dai propri datori di lavoro. Il Guardian <a href="http://www.guardian.co.uk/news/blog/2011/feb/02/egypt-protests-live-updates">che scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Abbiamo ricevuto un&#8217;interessante email da un cittadino britannico che vive al Cairo: &#8220;Ho ricevuto un sms firmato &#8220;Egypt Lovers&#8221; che mi diceva di andare a piazza Tahrir a manifestare il mio appoggio al regime! Il messaggio mi è stato tradotto da un amico e si capisce che è stato spedito a tutti. Come sono riusciti a farlo, i supporter di Mubarak? Come hanno ottenuto i numeri di telefono di tutti? Forse perché gli &#8220;Egypt Lovers&#8221; sono, in realtà, il ministero degli Interni?&#8221;</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/02/thugs.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2968" title="thugs" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2011/02/thugs-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Poi, a proposito di vigliacchi, volevo dire due parole su quello che considero, da anni, uno dei più vili frequentatori del web italiano: Sherif El Sebaie. La mia disistima nei confronti di questo signore mi ha spinto, per anni, a non nominarlo nemmeno, anche se avrei avuto un mucchio di cose da dire sul suo ruolo in alcune note vicende che, in passato, hanno coinvolto questo blog. A suo tempo mi limitai a dirgli, al telefono, che essere tanto vili e ricattabili, alla sua età, avrebbe fatto di lui un adulto orribile, con gli anni.</p>
<p>Gli anni sono passati e, a quanto pare, non mi sbagliavo. Da quando è scoppiata la rivoluzione nel SUO paese, ciò che Sherif ha avuto da dire è questo:</p>
<p>1. <a href="http://salamelik.blogspot.com/2011/01/dio-salvi-legitto.html">Che è preoccupato per il Museo Egizio e che è vago e prudente.</a></p>
<p>2. <a href="http://salamelik.blogspot.com/2011/01/danni-al-museo-egizio-del-cairo.html">Che il Museo Egizio lo preoccupa assai, i suoi concittadini morti non pervenuti.</a></p>
<p>3. <a href="http://salamelik.blogspot.com/2011/01/perdite-irrecuperabili.html">Che il Museo egizio.</a></p>
<p>4. <a href="http://salamelik.blogspot.com/2011/02/non-puo-durare-lungo.html">Che qua si danneggiano il turismo e la borsa, è tempo di tornare a casa</a>.</p>
<p>4. <a href="http://salamelik.blogspot.com/2011/02/i-falsi-di-repubblica-sullegitto.html">Che Repubblica diffama la televisione di Stato egiziano, ovvero la voce di Mubarak. Che, per inciso, in questi giorni è stata la barzelletta di tutti i mezzi di comunicazione seri del globo.</a></p>
<p>5. <a href="http://salamelik.blogspot.com/2011/02/200-anni-di-modernita-rivoluzionaria.html">Che terrà una conferenzella e farà vedere dei film sull&#8217;Egitto.</a></p>
<p>In un momento come questo, un egiziano che, pur avendo la possibilità di fare circolare dell&#8217;informazione, volta le spalle in questo modo alla sua gente, in attesa di sapere da che parte girerà il vento, mi scatena un disgusto che non ho voglia di tenermi dentro.</p>
<p>A suo tempo, giravano strane voci tra qualcuno dell&#8217;Ucoii sui suoi rapporti con il consolato egiziano. Non ho mai saputo se crederci o no. Di sicuro, la sua prudenza attuale &#8211; proprio lui, che ha sempre scodinzolato davanti a qualsiasi microfono &#8211; mi fa pensare che il suo appoggio a Mubarak, più volte sbandierato sul suo blog (ricordo un post in cui scriveva che si sarebbe sentito onorato di avere per presidente il figlio di Mubarak: non so se è ancora online o se lo ha tolto), sia più profondo e interessato di quanto avrei creduto.</p>
<p>Questa è una pubblica dichiarazione di disprezzo, se non si è capito.</p>
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		<title>La vita. Magdi Allam. E Mara, che è morta.</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/11/25/la-vita-magdi-allam-e-barbara-che-e-morta/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 17:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Guida malinconica di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Magdi Allam]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>

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		<description><![CDATA[Maggio 2001. Milano, un ristorante di via Savona, credo fosse il Ciriboga. Entrando a sinistra, nell&#8217;angolo in fondo, tre donne attorno a un tavolo chiacchierano delle cose di cui si chiacchiera nelle serate tra donne, della vita e degli uomini e di quello che ci succede e dei massimi sistemi. Una sono io, con Cinzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/11/cena1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2876" title="cena" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/11/cena1.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Maggio 2001. Milano, un ristorante di via Savona, credo fosse il Ciriboga. Entrando a sinistra, nell&#8217;angolo in fondo, tre donne attorno a un tavolo chiacchierano delle cose di cui si chiacchiera nelle serate tra donne, della vita e degli uomini e di quello che ci succede e dei massimi sistemi. Una sono io, con Cinzia e &#8211; Mara, la chiamerò Mara &#8211; che, a un certo punto, si coalizzano contro di me perché loro hanno 42 anni e io 39 e quei tre anni, dicono, sono un salto generazionale che fa di loro delle persone impegnate politicamente e di me una sventata, e ridiamo. Cinzia che spiega che il giorno dopo &#8220;<em>porto la classe all&#8217;Elba, è una cosa che mi fa proprio piacere fare.</em>&#8221; Io che racconto del mio amore di Bolzano. Una bella serata.</p>
<p>Di quelle tre donne, oggi, sono viva solo io. Cinzia <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/16/rovescia_barca_degli_studenti_prof_co_0_0105168973.shtml">morì due giorni dop</a>o, durante quella gita. Sento ancora un malessere fisico, mentre ne scrivo. Mara morì due anni dopo, invece. La uccise Daniel, che quella sera era ancora suo marito anche se andava tutto malissimo. Che poi chissà perché lo chiamavamo tutti Daniel: dai giornali, in seguito, appresi che il suo vero nome era un altro. Un nome africano.</p>
<p>Torniamo a Mara da viva, però. Alle immagini di lei che mi tornano in mente in questa mattina di novembre in cui ne scrivo sotto le coperte, col pc sulla pancia che mi scalda, nel 2010, in una Genova che, allora, manco avrei notato su una carta geografica.</p>
<p>Il funerale di Cinzia, Mara che è in ritardo e finalmente la vediamo passare in macchina, guida Daniel. Cercano parcheggio e, intanto, litigano, li vediamo gesticolare. Mara che era casinara, esagerata, teatrale, e le sue amiche erano sempre un po&#8217; incazzate con lei. E, pasticciona com&#8217;era, aveva combinato un casino spaziale andandosi a innamorare come una pera, da sposata, di un giornalista che stava a Roma, pure lui sposato, che si chiamava Magdi Allam e scriveva per Repubblica, e ci aveva avuto una storia che poi era finita e lei ne soffriva ancora, e intanto il suo matrimonio era ormai un cumulo di cocci che stava assieme con lo sputo e che sarebbe crollato di lì a non molto.</p>
<p>La storia di Mara con l&#8217;egiziano, mamma mia. Io che ero perplessa da morire, poi, ché già amavo il mondo arabo e con lei, ebrea sionista di sinistra, evitavo accuratamente di parlare di arabi e Palestina per non litigarci. &#8220;<em>No, ma dico&#8230; ma con un egiziano, stai? Tu??? Ma come mai?</em>&#8221; E lei: &#8220;<em>E&#8217; un egiziano particolare, è cristiano, ha fatto le scuole cristiane, è cosmopolita fin da piccolo.</em>&#8221; Cristiano, già. Anni dopo, candidamente, lo avrei pure scritto su questo blog, che Magdi Allam era cristiano, salvo venire poi smentita, ché i tempi della sua conversione pubblica non erano ancora arrivati. Ma a me lo aveva detto Mara, la sua ex donna, che era cristiano, e certo non potevo spiegarlo sul blog. Non a quel tempo. Cosa spiegavo, che si era spacciato per cristiano per sedurre la mia amica ebrea? O per quale altro motivo? Mica lo so. Mica una si mette a investigare sul credo degli amori delle proprie amiche. E poi Allam, all&#8217;epoca di Mara, era un giornalista quasi normale, non l&#8217;invasato antislamico che sarebbe diventato dopo.<br />
La storia di Mara con l&#8217;egiziano che era poi finita malissimo, nel più classico stile delle storie con gli uomini sposati: che prima ti giurano che lasceranno la moglie e poi no, guarda, non posso, scusami, anzi, devo lasciarti ché sennò mia moglie si arrabbia. E lei ci aveva sofferto da cani, tra mal d&#8217;amore, disastro familiare e, anche, umiliazione. Perché Daniel aveva scoperto tutto e, disperato e fuori di sé, aveva chiamato Magdi Allam al telefono per chiedergli spiegazioni o, forse, solo per sfogare del dolore, e lui aveva fatto una gelida telefonata a Mara dicendole: &#8220;<em>Dì a tuo marito di non disturbare mai più né me né la mia famiglia.</em>&#8221; Non male, per uno che due giorni prima ti diceva che l&#8217;avrebbe lasciata per amor tuo, quella famiglia.</p>
<p>Mi torna in mente una telefonata con Mara di quei tempi. Mi raccontava che, per errore, dal suo cellulare era partita una chiamata al numero di &#8216;sto Magdi, ed era imbarazzatissima, poverina, in preda a un malessere totale: &#8220;<em>Che cavolo di figura, avrà visto il mio numero e chissà che avrà pensato, che volessi tampinarlo. E adesso che faccio? Gli mando un sms spiegandogli che è partita per errore? O è peggio, se gli mando pure un sms?</em>&#8221; E io che sbadigliavo, ché gli amori degli altri sono pallosissimi: &#8220;<em>Boh, secondo me è peggio</em>.&#8221;</p>
<p>Il matrimonio di Mara si dissolse al rallentatore, come fanno i matrimoni. Riproviamoci, facciamolo per i bambini. No, non funziona. Riproviamoci ancora. Non è possibile. E ancora, e ancora no. Poi basta, è finita. E poi il dolore, le incomprensioni, il rancore che cresce e si nutre delle stesse differenze che un tempo ti avevano fatto innamorare. E poi tutto che precipita perché, quando hai dei figli, rischi di andare a sbattere contro nodi inestricabili, e questo è ciò che accadde a loro due. Daniel che tenta il suicidio ingoiando la candeggina e lo salvano per miracolo al Niguarda. L&#8217;apparente serenità successiva e, qualche mese dopo, il telefono che suona come quando morì Cinzia, che tu vai a rispondere e, un attimo dopo, sei seduta e ti accendi una sigaretta e fai i conti con una notizia che fa fatica a entrarti nel cervello, con l&#8217;irrealtà che ti sta invadendo la casa.<br />
Me lo disse il marito di Cinzia: &#8220;<em>Guarda che Mara è stata trovata morta stamattina, era al mare. Non so altro. Forse un collasso, non ho capito, non si capisce cosa sia successo.</em>&#8221; E io che rispondo in un modo assurdo, con una frase senza senso che ancora oggi mi pare che l&#8217;abbia detta un altro, non posso averla detta io: &#8220;<em>No. No, senti, ma io me ne vado in Egitto. Io non ci rimango a Milano. Prima Cinzia, ora Mara. No, senti, io me ne vado da Milano</em>.&#8221; Così, risposi. Chiamala reazione da choc, chiamala come vuoi. Questo fu ciò che dissi, che me ne stavo andando.</p>
<p>Il pomeriggio a casa mia davanti al pc, assieme alla più cara amica di Mara. Le notizie che si accavallano e a noi sembrano lentissime, invece. Che Mara è stata soffocata, che è stata uccisa. Che Daniel non si trova. Che hanno trovato il cadavere di Daniel, sfracellato sugli scogli, annegato.<br />
Il giorno dopo, qualcuno ci disse che la sua macchina era stata ritrovata col baule pieno di giocattoli per i bambini.<br />
Poi, il funerale di Mara. Le stesse facce di quello di due anni prima, la stessa generazione, lo stesso ambiente. Troppi funerali, a 40 anni.<br />
Di quella cena di due anni prima, di quell&#8217;ultima sera passata assieme, ero rimasta solo io, e me ne andai in Egitto.</p>
<p>Poi, la vita è strana.</p>
<p>L&#8217;ex amore di Mara fa carriera, diventa vicedirettore del Corriere della Sera e campione italiano di antislamismo.<br />
Entra in possesso di una email che io avevo spedito a un uomo che, per la legge italiana, è sposato a un&#8217;altra donna. Siccome quest&#8217;uomo è musulmano &#8211; perché lui chissà cos&#8217;era, quando si mise con Mara, pensa te &#8211; pubblica tutto sul Corriere gridando alla poligamia e al mancato rispetto delle donne.<br />
<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1944.php"> Lo denuncio, la causa si trascina per un sacco di temp</a>o tra errori procedurali, rinvii, cambiamento di giudici e quant&#8217;altro.</p>
<p>Sai quante volte glielo avrei voluto chiedere, cosa ne aveva pensato della storia di Mara? Cosa pensasti, Magdi, quando tutti i giornali italiani raccontarono che era stata uccisa, e che l&#8217;aveva uccisa quello stesso marito che non doveva più disturbare la tua famiglia?<br />
Come mai non ne parlasti, tu che li conoscevi da vicino?<br />
In fondo, Daniel era un immigrato. Era africano. Era persino nero. Potevi fare un caso emblematico pure di quello. E forse lo avresti fatto, se non fosse che Daniel era cristiano. Fosse stato musulmano, dimmi, lo avresti fatto un articolo sull&#8217;italiana uccisa dal marito immigrato e &#8211; tu lo sapevi bene &#8211; non più amato? Ne avresti tratto considerazioni di pubblico interesse sui rischi del multiculturalismo e di chissà cos&#8217;altro?</p>
<p>No, secondo me no. Perché &#8211; lo hanno scritto i tuoi avvocati mille volte &#8211; i fatti privati delle persone finiscono nei tuoi articoli solo quando coinvolgono personaggi pubblici. Specie se musulmani, aggiungo io.</p>
<p>E, nella vita di Mara, di personaggi pubblici ce ne è stato solo uno, di musulmani ce ne è stato solo uno: tu.</p>
<p>Non sai quante volte ho pensato a Mara, vedendoti sguazzare nei fatti miei. Vedendoti fare il campione della monogamia, vedendoti fare il moralista in una camera da letto non tua. A cosa ne avrebbe detto lei, se avesse potuto vederlo. Tu lo sai &#8211; io lo so. E&#8217; fin troppo facile dire cosa ne avrebbe pensato.</p>
<p>Che sei un ipocrita, Magdi.</p>
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		<item>
		<title>Di quanto è faticoso fare causa al Corriere della Sera, e di talpe varie</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/10/11/di-quanto-e-faticoso-fare-causa-al-corriere-della-sera-e-di-talpe-varie/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 12:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Divorzio islamico minuto per minuto]]></category>
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		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Magdi Allam]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Martinez]]></category>
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		<description><![CDATA[Allora: questa mattina alle 9, il mio avvocato (Roberto Olivieri, http://www.robertolivieri.com/ ) mi ha comunicato telefonicamente di avere depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza che ha &#8211; provvisoriamente &#8211; scagionato con una pacca sulla spalla Magdi Allam e il Corriere della Sera per la nota vicenda che mi riguarda. Nei prossimi giorni mi farà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/10/Screenshot_2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2839" title="Screenshot_2" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/10/Screenshot_2-300x115.jpg" alt="" width="300" height="115" /></a></p>
<p>Allora: questa mattina alle 9, il mio avvocato (Roberto Olivieri, <a href="http://www.robertolivieri.com/">http://www.robertolivieri.com/</a> ) mi ha comunicato telefonicamente di avere depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza che ha &#8211; provvisoriamente &#8211; scagionato con una pacca sulla spalla <strong>Magdi Allam e il Corriere della Sera</strong> per<a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1224.php"> la nota vicenda che mi riguarda</a>.</p>
<p>Nei prossimi giorni mi farà avere una copia del ricorso.</p>
<p>Dopodiché ripercorreremo la vicenda e, in particolare, andremo a rendere pubblica la linea di difesa di Magdi Allam, che consiste sostanzialmente nel dichiarare che, viste le caratteristiche di<strong> Dacia Valent, Miguel Martinez e Sherif el Sebaie</strong>, avrei dovuto sapere che una email inoltrata a loro sarebbe inevitabilmente finita nelle mani del suddetto Allam.</p>
<p>Intanto, tanto per sgombrare il campo dalle balle messe in giro soprattutto dai primi due, allego il PDF degli header della email consegnata da Magdi Allam al Tribunale di Milano: l&#8217;indirizzo IP è stato cancellato dallo stesso Allam che si è rifiutato di dire &#8211; come del resto fece anche davanti al garante della Privacy &#8211; quale dei tre fosse stato l&#8217;autore materiale dell&#8217;invio. Dai destinatari, tuttavia, risulta chiaramente che, al contrario di quanto dichiarato da Martinez e Valent, non c&#8217;è nessun terzo implicato nella vicenda. L&#8217;email era stata inviata SOLO a loro, ed è la stessa email arrivata al Corriere. La fotocopia del documento completo consegnato da Allam mi è stata consegnata dal Tribunale, dove sono andata accompagnata <a href="http://www.cloroalclero.com/">da un&#8217;altra blogger</a>. E&#8217; a disposizione di chiunque ne voglia comprovare timbri ed altro.</p>
<p>Nessun inoltro successivo, nessun terzo implicato, nessun Camiletti (i vecchi lettori che hanno seguito questa vicenda ricorderanno che<a href="http://kelebeklerblog.com/"> Martinez</a> e Valent <a href="http://www.flickr.com/photos/52912280@N00/5070915707/">giuravano e spergiuravano</a>, per scagionarsi, che fosse stato &#8216;sto Camiletti, l&#8217;autore dell&#8217;invio, e che io avessi fatto mandare l&#8217;email a costui), niente di niente. <strong>Quella è l&#8217;email</strong>, e <strong>quello è ciò che è stato girato ad Allam</strong>.</p>
<p>Seguirà, con calma, il racconto completo &#8211; senza più necessità di riserbo processuale- di ciò che accadde in quei giorni.</p>
<p><strong>Vedi il PDF con gli unici destinatari originari dell&#8217;email approdata al Corriere:</strong> <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/10/scansionecorriere.pdf">scansionecorriere</a></p>
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					data-text="Di quanto è faticoso fare causa al Corriere della Sera, e di talpe varie" data-url="http://www.ilcircolo.net/lia/2010/10/11/di-quanto-e-faticoso-fare-causa-al-corriere-della-sera-e-di-talpe-varie/">Tweet</a> 
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