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	<title>Haramlik</title>
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	<description>Haramlik: parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. Questo è un haramlik disordinato.</description>
	<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 22:43:20 +0000</pubDate>
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		<title>Minuzie</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 22:43:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[A Genova]]></category>

		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono rimasta male, oggi, nello scoprire che potevo essere tanto in disaccordo con un amico che stimo e a cui voglio bene. E&#8217; come se quello che io credevo essere un patrimonio di valori condiviso, in questo paese, si sgretolasse ogni giorno di più, lasciandoci ognuno nella propria bolla. Bolle dotate anche di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono rimasta male, oggi, nello scoprire che potevo essere <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2341.php#comments">tanto in disaccordo</a> con un amico che stimo e a cui voglio bene. E&#8217; come se quello che io credevo essere un patrimonio di valori condiviso, in questo paese, si sgretolasse ogni giorno di più, lasciandoci ognuno nella propria bolla. Bolle dotate anche di un loro senso, magari, e di una buonafede a cui mi rassegno a fatica e solo di fronte all&#8217;evidenza, come stavolta. Ma bolle, infine, ché comunicare si fa sempre più difficile e, forse, le uniche sensibilità condivisibili sono quelle del privato, delle cose minime di ogni giorno.</p>
<p>Parlare di gatti, allora, e di barche, di fidanzati e di figli, di quotidianità e piccole gioie, piccole tristezze. Ché in queste cose ancora ce lo ricordiamo, che siamo umani, e si tiene bassa la tensione e si respira, non si corrono troppi rischi.</p>
<p>Allora faccio foto della mia quotidianità e c&#8217;è la scaletta, per esempio, che al momento sta appesa alla mia scrivania ma tra qualche giorno sarà appesa alla mia barchetta e io sarò appesa a lei:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/scaletta.jpg"><img class="size-medium wp-image-2349 aligncenter" title="scaletta" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/scaletta-300x224.jpg" alt="scaletta" width="300" height="224" /></a></p>
<p>E poi c&#8217;è il gatto che mi aveva adottato e che è stato messo agli arresti, pare, ché a un certo punto è apparsa una lettera di protesta sulla parete dell&#8217;ascensore, con la foto del micio e un minaccioso: &#8220;<em>I proprietari di questo gatto se lo tengano in casa, ché ha l&#8217;abitudine di intrufolarsi negli appartamenti altrui</em>.&#8221; E da allora non l&#8217;ho più visto, il gattastro, e mi manca. Spero che riesca a evadere dalla galera in cui lo avranno recluso, e spero pure che gli mangi i gerani e poi glieli sputazzi sul tappeto, agli autori della denuncia nell&#8217;ascensore. Sarà sicuramente gente che vota Berlusconi, non vedo altre spiegazioni. Cittadini dell&#8217;ordine, non adatti ad essere adottati da un gatto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/gattastro1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2351 aligncenter" title="gattastro1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/gattastro1-300x224.jpg" alt="gattastro1" width="300" height="224" /></a></p>
<p>E poi c&#8217;è la foto che non sono riuscita a fare: era qui nel centro storico, era dopo il tramonto e c&#8217;era una luce bellissima ed io mi ero fermata a guardare la piazzetta sotto casa, con i suoi palazzi storici e le edicole votive, e sono passati due bambini neri come il carbone e correvano, si inseguivano. Ed erano assolutamente fuori contesto, in mezzo a tutta quell&#8217;atmosfera medievale, e allo stesso tempo ci stavano così bene ed erano così perfetti che gli ho scattato una foto, subito. Poi ho guardato, e nella foto c&#8217;era di nuovo la piazzetta vuota. Correvano troppo veloce, i due bimbi neri come il carbone: impossibile fermarli, impossibile fissarli. E, in qualche modo, mi è parso che fosse un buon segno. Non si lasciano prendere, per fortuna loro e pure nostra. Non li fermiamo. Corrono, almeno loro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/piazza.jpg"><img class="size-full wp-image-2352 aligncenter" title="piazza" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/piazza.jpg" alt="piazza" width="448" height="336" /></a></p>
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		<title>Voli di Stato per Al Molky</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 22:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>

		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[La vigna di Mauro Biani dedicata ad Al Molky:

Io, dal canto mio, vorrei sapere chi è il giudice responsabile di questa cosa. Vorrei sapere come la giustifica, una decisione tanto orripilante. Di cui risponde il mio Paese.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vigna di <a href="http://maurobiani.splinder.com/post/20854411/Voli+di+Stato">Mauro Biani dedicata ad Al Molky</a>:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/mauro.gif"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/mauro.gif" alt="mauro" title="mauro" width="550" height="635" class="alignnone size-full wp-image-2342" /></a></p>
<p>Io, dal canto mio, vorrei sapere chi è il giudice responsabile di questa cosa. Vorrei sapere come la giustifica, una decisione tanto orripilante. Di cui risponde il mio Paese.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;Italia sempre più immorale. E assassina.</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 19:26:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>

		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[Non succede mai che qui si copi un intero articolo di giornale.
Solo che, stasera, l&#8217;Italia manderà verso una condanna a morte un uomo che ha già scontato 24 anni di carcere da noi. Ed io non ho voglia di cercare altre parole per raccontarlo.

 «Mi hanno usato come merce di scambio fra Italia e Siria. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non succede mai che qui si copi <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2009/06/27/AM8GvohC-italia_molky_espulso.shtml">un intero articolo di giornale</a>.</p>
<p>Solo che, stasera, l&#8217;Italia manderà verso una condanna a morte un uomo che ha già scontato 24 anni di carcere da noi. Ed io non ho voglia di cercare altre parole per raccontarlo.</em></p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/costituzione.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/costituzione.jpg" alt="costituzione" title="costituzione" width="92" height="150" class="alignnone size-full wp-image-2336" /></a></p>
<p> «Mi hanno usato come merce di scambio fra Italia e Siria. Mi stanno mandando verso la morte». Sono le ultime parole, una disperata denuncia lanciata con il cellulare, di Youssef Maged Al Molky, 47 anni, il palestinese ritenuto tra i principali responsabili del sequestro della nave da crociera Achille Lauro, avvenuto nel 1985, ed oggi espulso a sorpresa con destinazione Siria.</p>
<p>Al Molky, condannato a 30 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Genova per quel sequestro e l’uccisione di un passeggero statunitense di origine ebraica, Leon Klinghofer, ha scontato 23 anni e 8 mesi di carcere, pena ridotta per buona condotta. Appena uscito dall’Ucciardone, nell’aprile scorso, aveva ricevuto un ordine di espulsione nei confronti del quale hanno però fatto ricorso i suoi legale, Gianfranco Pagano, del foro di Genova, e Maria Stella Pagano, di Palermo.</p>
<p>Secondo i legali, Al Molky, nato in Palestina da padre giordano e madre siriana, e sposato da 5 anni con una donna italiana che vive in Piemonte, «non ha una cittadinanza riconosciuta, è sposato in Italia e secondo la sentenza deve ancora scontare tre anni di libertà vigilata». In attesa della decisione del giudice di pace di Palermo sul ricorso, Al Molky è stato rinchiuso nel centro di accoglienza Serraino Vulpitta di Trapani. </p>
<p>Oggi, a sorpresa, mentre ancora si attende la sentenza del giudice di pace, Al Molky è stato prelevato dalla polizia e condotto a Roma da dove a tarda sera sarà imbarcato su un aereo con destinazione Damasco. Secondo quanto riferito alla moglie prima che fosse privato del telefono cellulare, all’uomo sarebbe stato consegnato un lasciapassare della Siria con il quale il Paese arabo accetta di accoglierlo sul suo territorio. «Vado verso la morte» ha continuato a ripetere Al Molky durante il trasferimento da Palermo a Roma. Ed il suo avvocato, da Genova, conferma che «poichè molti reati legati alla vicenda dell’Achille Lauro furono compiuti nelle acque territoriali siriane, le possibilità che possa essere condannato a morte sono molto alte».</p>
<p>«Ho pagato le mie colpe - ha aggiunto l’ex terrorista - ed ora vengo scaricato da un Paese che si definisce democratico». Il legale genovese chiarisce anche che nelle scorse settimane, su interessamento dell’Autorità palestinese, l’Algeria si era dichiarata disposta ad accogliere Al Molky, ma l’uomo si era rifiutato di accettare la proposta ritenendo che, essendo sposato con una italiana, potesse rimanere a vivere in Italia al fianco della moglie. «È assurdo ed incredibile - commentano ora i due legali - che venga adottato un provvedimento di espulsione prima che il giudice si sia pronunciato. Siamo pronti a chiedere immediatamente il ricongiungimento familiare». </p>
<p><a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2009/06/27/AM8GvohC-italia_molky_espulso.shtml">http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2009/06/27/AM8GvohC-italia_molky_espulso.shtml</a></p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: da un <a href="http://www.macchianera.net/2009/06/27/unitalia-sempre-piu-immorale-e-assassina/#comment-110682">commento del Neri, qua</a>: &#8220;<em><strong>Purtroppo l’hanno (l’abbiamo) già imbarcato sull’aereo per la Siria: l’Ansa ha dato la notizia venti minuti fa.</strong></em>&#8220;</p>
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		<title>L&#8217;Haramlik si fa armatore</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 18:30:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[A Genova]]></category>

		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da qualche parte, dietro il baretto fotografato qua sopra, staziona il mio transatl&#8230; la mia nav&#8230; la mia barchetta a remi usata, diventata mia e solo mia e tutta mia per gentile intercessione di un assai perplesso SSG che ha cercato di dissuadermi in tutti i modi dal volerla e finalmente, resosi conto che mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/barca-003.jpg"><img class="size-medium wp-image-2328 aligncenter" title="barca-003" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/barca-003-300x224.jpg" alt="barca-003" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Da qualche parte, dietro il baretto fotografato qua sopra, staziona il mio<span style="text-decoration: line-through;"> transatl</span>&#8230; la mia <span style="text-decoration: line-through;">nav</span>&#8230; la mia barchetta a remi usata, diventata mia e solo mia e tutta mia per gentile intercessione di un assai perplesso SSG che ha cercato di dissuadermi in tutti i modi dal volerla e finalmente, resosi conto che mi mancava pochissimo per mettermi a pestare i piedi e a piangere a moccio all&#8217;aria fino a risultato ottenuto, ha capitolato e adesso ci ho la barchetta e, appena finiamo di darle due o tre ritocchini, la mettiamo in mare e io divento ufficialmente armatore della Ciccì, ché Isso ha deciso che così si chiamerà.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/barca-011.jpg"><img class="size-full wp-image-2329 aligncenter" title="barca-011" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/barca-011.jpg" alt="barca-011" width="448" height="336" /></a></p>
<p>I remi nuovi sono stati acquistati oggi. L&#8217;ancora ce l&#8217;abbiamo. Manca un motorino piccolo piccolo che mi impedisca di finire in Corsica quando c&#8217;è corrente e poi manca la copertura di legno per prendere il sole sdraiati, la tettoietta per l&#8217;ombra che SSG costruirà mettendo una specie di albero a prua (il buco c&#8217;è, ché in origine era una barca a vela, &#8217;sta cosa) e poi manca la canna da pesca con cui mi procurerò la cena d&#8217;ora in avanti. Il mio vicino di casa mi parlava anche di pescare polipi col sughero. Sono d&#8217;accordo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/barca-012.jpg"><img class="size-full wp-image-2330 aligncenter" title="barca-012" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/barca-012.jpg" alt="barca-012" width="448" height="336" /></a></p>
<p>Aspetta che finiamo di lavorarci e diventerà bellissima.</p>
<p>(Nelle foto si intravede un perplessimo SSG terrorizzato all&#8217;idea che io mi stufi del giocattolo lasciandoglielo sul groppone a vita, ma non sa quello che dice. Io è da quando ero piccola che adoro le barchette a remi. La guardo e mi viene voglia di portarmela a letto e dormirci abbracciata.)</p>
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		<title>La malattia di mente chiamata razzismo</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2324.php</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 01:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente parole, niente immagini.
Solidarietà assoluta al papà di Randa Ghazi. E un abbraccio a lei.
(Mi dispiace tanto. Stiamo diventando un popolo impresentabile.)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente parole, niente immagini.</p>
<p>Solidarietà assoluta <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_giugno_25/limbiate_pestaggio_razziale_padre_scrittrice_randa_ghazy-1601502815168.shtml">al papà di Randa Ghazi</a>. E un abbraccio <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1739.php">a lei</a>.</p>
<p>(Mi dispiace tanto. Stiamo diventando un popolo impresentabile.)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Patrizia e la picaresca</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2314.php</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 20:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Wikipedia:
Ma i misfatti di Moll al pari di quelli di tanti altri sono determinati più dalla drammatica necessità di sopravvivere che dalla libera rinuncia ad un codice etico. Caratteristica costante del picaresco è l&#8217;impossibilità dal parte dell&#8217;eroe di cambiare la società, un determinismo che può sembrare cinico ma che costituirà la componente fondamentale in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moll_Flanders"> Wikipedia</a>:</p>
<blockquote><p><em>Ma i misfatti di Moll al pari di quelli di tanti altri sono determinati più dalla drammatica necessità di sopravvivere che dalla libera rinuncia ad un codice etico. Caratteristica costante del picaresco è l&#8217;impossibilità dal parte dell&#8217;eroe di cambiare la società, un determinismo che può sembrare cinico ma che costituirà la componente fondamentale in autori come Émile Zola e di Giovanni Verga, figli (o vittime) della Rivoluzione industriale.</em></p></blockquote>
<p>Da<a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-10/parla-patrizia/parla-patrizia.html"> Repubblica</a>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Quando sono rimasta tutta la notte, non ho avuto nulla. Se non la promessa che sarei stata aiutata a costruire finalmente quel residence per il quale ho le carte in regola e ho pagato già per ben quattro volte gli oneri di edificabilità&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>Certi uffici pubblici di Bari devono essere un mezzo incubo. Io ne ricordo alcuni a Napoli, affrontati molto tempo fa per fare avere a mia madre la sua liquidazione di insegnante di ruolo nello Stato. Le arrivò con una decina di anni di ritardo, ed era una pratica di quelle che dovrebbero andare in automatico. Figurati l&#8217;impazzimento se devi fare cose più complesse: la prima, primissima cosa che fai è porti la domanda: &#8220;<em>Chi conosco?</em>&#8221;</p>
<p>La escort barese, che è talmente incazzata per la sua pratica da portarsela in giro anche quando la convocano i giudici, ha modo di arrivare al presidente al Consiglio. Lo avrà detto anche a lui: &#8220;<em>Il terreno è mio, ho già pagato gli oneri quattro volte, voglio farmi &#8217;sto benedetto residence e non ci riesco.</em>&#8221;</p>
<p>E come la affronta, il presidente del Consiglio italiano, la annosa questione dell&#8217;impenetrabilità della burocrazia al Sud? Chiama Brunetta? No.</p>
<p>Si piazza la escort accanto sul divano e, davanti alle guardie del corpo che - appunto - guardano, le mette le mani addosso, la accarezza &#8220;esplicitamente&#8221; in mezzo a una platea di invitati alla festa, poi se la porta a letto, poi la saluta e, della sua pratica, se ne scorda. Tempo dopo, la fa allontanare dalla stessa guardia del corpo davanti a cui le aveva messo le mani addosso.<br />
Un gentiluomo, il presidente del Consiglio.</p>
<p>Da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moll_Flanders">Wikipedia</a>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Per quanto riguarda l&#8217;aspetto picaresco, Moll è un personaggio di classe inferiore che si muove in mezzo ai ricchi e mette a nudo la loro vanità e vacuità.<br />
Tuttavia, come racconto morale il romanzo si può leggere in due modi diversi. Da un lato, la storia di Moll potrebbe essere tragica in senso classico: si macchia di un&#8217;unica colpa di hybris in quanto desidera essere una signora - posizione alla quale non ha diritto - e si prostituisce [...] nello sforzo di elevarsi a quella condizione, solo per essere condotta alla confessione, al perdono e a vivere una vita &#8220;perbene&#8221; nella classe media.<br />
D&#8217;altro lato, potrebbe anche esser letta come la storia di una donna il cui delitto è la autosufficienza e la mancanza di obbedienza cristiana; essa perciò commette delitti per la sua volontà peccaminosa; può raggiungere la prosperità e la pace solo con la confessione, la redenzione e la sottomissione alla divinità. Così il romanzo esplora entrambe le ideologie contemporanee del XVIII secolo: conservatrice e liberale.</em></p></blockquote>
<p>Questa tizia fa la escort e, col suo mestiere, ci mantiene madre e figlia. La <em>vanità e vacuità dei ricchi</em> la vede benissimo e, di Berlusconi, osserva con lucido distacco i tacchi sotto i pantaloni, il fondotinta in faccia, lo squallore del menù, la volgarità di quelle mani addosso pubbliche, il narcisismo patetico del filmato autocelebrativo che proietta alla sua platea di descamisadas.<br />
Ora: per farci affari, con una persona, non è necessario stimarla. Nessun venditore è tenuto a provare stima per i suoi clienti.<br />
Farsi però bidonare da un cliente che disprezzi è una ferita grave per la propria professionalità, qualunque essa sia. E farsi offendere quando protesti è pure peggio.</p>
<p>Da<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_picaresco"> Wikipedia</a>:</p>
<blockquote><p><em>Nel romanzo picaresco emerge spesso un contrasto stridente tra gli strati ricchi, che predicano il bene ma in realtà restano impuniti delle loro malefatte solo in virtù dei loro privilegi mentre i poveri pagano per tutti.</em></p></blockquote>
<p>In nessun rapporto umano si riesce a tollerare di essere gerarchicamente sottomessi a persone che non si stimano. Nella rappresentazione stereotipata del gioco tra uomo e donna, è ancora peggio. E&#8217; una recita condivisa, quella dell&#8217;Uomo Ricco e Potente che svolge la funzione di Capo e della Donna Ammirata e Docile che fa l&#8217;Odalisca. Ma nessun uomo - proprio nessuno - può essere così coglione da crederci davvero. E&#8217; troppo stupido, è un errore di quelli che lasciano senza parole, è demenziale, è una confusione del sogno con la realtà tale da sconfinare nel delirio.<br />
E la realtà, lì, non consisteva in un Re ammirato dall&#8217;Odalisca, ma in un patetico vecchio coi tacchi assecondato da una che per mestiere, appunto, asseconda le fantasie altrui.<br />
Se un uomo è tanto imbecille da rompere il tacito patto del &#8220;questa è una recita&#8221;, prima ancora del patto esplicito della retribuzione, non merita nemmeno i suoi soldi e il suo potere. Non merita di stare dove sta, perché non sa stare al mondo. Non sa giocare ai suoi stessi giochi e, per giunta, fa scontare la sua imperizia a una donna che lavora.<br />
Assolutamente imperdonabile.<br />
E Berlusconi ha rotto prima il patto esplicito, non pagandola e fregandosene della sua pratica, ma poi - e questa è la cosa più grave - ha rotto <strong>il patto implicito</strong> continuando la sceneggiata del Re anche a gioco finito. Facendola allontanare da quella guardia del corpo. Offendendola stupidamente, volgarmente, al punto da costringerla a dirglielo, come stanno le cose: &#8220;<em>No, guarda, tu non sei un Re e io non sono un&#8217;Odalisca. Tu sei un povero coglione e io sono una tua creditrice.</em>&#8221;</p>
<p>Io mi auguro fortemente che il recupero crediti di Patrizia vada in porto.<br />
E che, come la più famosa <a href="http://www.youtube.com/watch?v=L4W2lyINQvY&amp;hl=it">omonima cantata da quello che è il vero paroliere di questo romanzone italiano</a>, chiarisca all&#8217;uomo &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-10/berlusconi-divorzio-10/berlusconi-divorzio-10.html">che non ha mai pagato una donna</a>&#8221; come stanno in realtà le cose.</p>
<p style="padding-left: 150px;"><em>&#8220;Tu mi guardavi languida<br />
dicevi: &#8220;Sei uno sciocco.<br />
Ci vengo, sulla Vespa,<br />
se mi compri la fetta di cocco.&#8221;</em></p>
<p style="padding-left: 120px;"><em></em><object width="416" height="337" data="http://www.youtube.com/v/L4W2lyINQvY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L4W2lyINQvY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>La città quando fa caldo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 13:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[A Genova]]></category>

		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi decido a portare alla polizia postale una roba che dovevo portare lì da due mesi e mi scordavo sempre. Arrivo un po&#8217; trafelata, convinta che chiudano alle 12,30, e do i documenti alla portinaia dopo avere raccolto il suo appello disperato: &#8220;Ma cos&#8217;è un codice IBAN? Qui al telefono ho uno che parla di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi decido a portare alla polizia postale una roba che dovevo portare lì da due mesi e mi scordavo sempre. Arrivo un po&#8217; trafelata, convinta che chiudano alle 12,30, e do i documenti alla portinaia dopo avere raccolto il suo appello disperato: &#8220;<em>Ma cos&#8217;è un codice IBAN? Qui al telefono ho uno che parla di un codice IBAN&#8230;</em>&#8220;. Scambiamo qualche parola sulla mattinata pesante che sta avendo, poi mi accorgo che chiudono alle 13, invece che alle 12,30, e dico: &#8220;<em>Uh, però salgo tra due minuti, mi sono accorta che ho il tempo di fumare una sigaretta.</em>&#8221; E lei: &#8220;<em>Ma no, non fumi, le fa male e poi fa pure tardi</em>!&#8221; E io: &#8220;<em>Solo due tiri, ho appena preso il caffè, sennò su mi tocca aspettare chissà quanto&#8230;</em>&#8221; E lei: &#8220;<em>Ma no, non lo faccia!</em>&#8221; ed io sono quasi al portone e lei esce dalla portineria esclamando che me lo impedirà e mi placca, mi tira dentro per un braccio ed io scoppio a ridere, dico: &#8220;<em>Vabbe&#8217;, cedo alla violenza!</em>&#8221; e lei mi spiega che è una violenza affettuosa, che fumare fa troppo male, trasforma la stretta in un abbraccio e mi caccia dentro l&#8217;ascensore.<br />
Quando arrivo davanti alla poliziotta che fa da piantone sto ancora ridendo.</p>
<p>Spiego alla poliziotta che ho una vecchia denuncia da integrare. Lei mi guarda avvilita: &#8220;<em>Guardi, oggi non è giornata. Abbiamo una grana di quelle serie, dovrei farla aspettare un&#8217;ora. Non è che preferisce passare domani?</em>&#8221; Osservo: &#8220;<em>Ma avete una giornata pesante in tutto l&#8217;edificio, oggi?</em>&#8221; e, comprensiva, rimando a un altro giorno e scendo alle Poste per ritirare una raccomandata.</p>
<p>Alle Poste, ritiro il numero e penso che ho finalmente il tempo di fumare. No, invece: c&#8217;è il sistema di numerazione in tilt, non si capisce chi ritira e chi consegna, i numeri scorrono per conto loro e la gente si accalca, litiga, si dice un sacco di cose brutte ed è un mondo dove tutti hanno subito un torto, pare, e tutti sono determinati a non farsene fare altri e tu, quindi, cerchi di impostare lo sguardo, la mimica facciale in modo da apparire il più mite possibile, così forse riesci a non essere aggredita da nessuno.</p>
<p>E finalmente arrivo davanti allo sportello, do il documento all&#8217;impiegata e lei legge il nome e poi mi fa, seria: &#8220;<em>Bisogna scappare dall&#8217;Italia, non c&#8217;è altra soluzione.</em>&#8221;<br />
E io penso che forse legge il mio blog, l&#8217;impiegata, e che me lo sta dicendo perché sa che posso capirla. O forse no, è più probabile che - spettinata come sono - abbia pure io l&#8217;aria di una che vuole fuggire.<br />
Comunque sia, approvo: &#8220;<em>Ha ragione, non c&#8217;è altra scelta</em>.&#8221;<br />
E lei: &#8220;<em>Ma senza dire niente, bisogna fuggire. Senza nemmeno lasciare detto il nome.</em>&#8221;<br />
Annuisco: &#8220;<em>Sì, zitti zitti. E via.</em>&#8221;<br />
Mi dà la mia raccomandata, ci salutiamo con aria complice.</p>
<p>Fumo la mia sigaretta, finalmente. Poi decido di tornare a casa, ché la città è nervosa e l&#8217;autobus per andare in spiaggia mi appare faticosissimo da affrontare. Ci vado più tardi. Sempre che il vento soffi da nord, ché ormai ho imparato che quando soffia da sud vuol dire che il mare è sporco, e ho imparato pure che per capire la direzione del vento devi guardare tutte queste bandiere genovesi che sventolano e situarle rispetto al mare. Ci ho messo solo due anni e mezzo, per capirlo.</p>
<p>(&#8217;Sti genovesi, comunque, sono buffi assai. Specie quando sono nervosi.)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/quarto.jpg"><img class="size-full wp-image-2309 aligncenter" title="quarto" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/quarto.jpg" alt="quarto" width="448" height="336" /></a></p>
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		<title>&#8220;Fatenah&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 18:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>

		<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente: donne]]></category>

		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>

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		<description><![CDATA[
Copio-incollo da Invisiblearabs:
Esce il primo film di animazione palestinese, con il sostegno dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. E&#8217; basato sulla vera storia di una donna di Gaza che scopre di avere un tumore al seno, e tenta di curarsi. Fatenah sarà presentato presto a Ramallah. Intanto, è disponibile un sito e un trailer.
(Anche su Guerra Eterna)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/e0QT1lc03uo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/e0QT1lc03uo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Copio-incollo da <a href="http://invisiblearabs.blogspot.com/2009/06/fatenahs-story.html">Invisiblearabs</a>:</p>
<p><em>Esce il primo film di animazione palestinese, con il sostegno dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. E&#8217; basato sulla vera storia di una donna di Gaza che scopre di avere un tumore al seno, e tenta di curarsi. </em><em>Fatenah</em> sarà presentato presto a Ramallah. Intanto, è disponibile un <a href="http://fatenah.com/Fatenah_2009/Intro.html">sito</a> e un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=e0QT1lc03uo">trailer</a>.</p>
<p>(Anche su <a href="http://www.guerraeterna.com/archives/2009/06/fatenah.html">Guerra Eterna</a>)</p>
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		<title>Meridionale, sottoproletaria, incazzata</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 12:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>

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		<description><![CDATA[Cioè: ma cosa credeva di fare, &#8217;sto brianzolo, calando nel Sud Italia con vetrini e brillantini manco si credesse in visita tra gli Apache?
Perché, insomma, le donne della mia zona so&#8217; pragmatiche, e hanno nel DNA mille secoli di sopravvivenza ai maschilismi più beceri. E quando arriva il momento in cui, come dice oggi la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cioè: ma cosa credeva di fare, &#8217;sto brianzolo, calando nel Sud Italia con vetrini e brillantini manco si credesse in visita tra gli Apache?<br />
Perché, insomma, le donne della mia zona so&#8217; pragmatiche, e hanno nel DNA mille secoli di sopravvivenza ai maschilismi più beceri. E quando arriva il momento in cui, come dice oggi la Aspesi, &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-9/commento-aspesi/commento-aspesi.html">Mai le donne, tutte le donne, sono state tanto lontane dalle cosiddette pari opportunità</a>&#8220;, nessuna più di loro gioca in casa. <a href="http://www.corriere.it/politica/09_giugno_21/sarzanini_patriza_telefonata_724c019a-5e3a-11de-8c08-00144f02aabc.shtml">Figurati se ci andavano senza registratore</a> o senza macchina fotografica, a casa di Berlusconi, la escort navigata e la ragazza madre coperta di tatuaggi.<br />
Figurati se si fanno prendere per il naso da un pirla autocompiaciuto, due che si pagano un anno di affitto in Puglia con una settimana dall&#8217;emiro a Dubai. Queste sono donne che lavorano e lo sanno benissimo, mica se la raccontano come la Carfagna.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/lottadiclasse.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/lottadiclasse.jpg" alt="lottadiclasse" title="lottadiclasse" width="391" height="479" class="alignnone size-full wp-image-2302" /></a></p>
<p>E invece Berlusconi cosa fa? Una, se la porta a letto e <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/audio-patrizia-bonini/audio-patrizia-bonini.html">la paga con una tartarughina</a>, scordandosi della promessa di sbloccarle l&#8217;appalto. A una escort di quaranta e rotti anni. Ma ci credo che si incazzi, scusa. Hai Berlusconi per cliente e quello ti tira il pacco? Ma le sarà venuta voglia di sbranarlo e poi di pulirsi i denti con le di lui ossa, e giustamente.</p>
<p>E all&#8217;altra, <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/cosi-ci-reclutava-berlusconi/34132?video">che ti ha detto chiaramente che la vita è dura e che lei ha molte spese</a>, invece di sistemarla con qualche contrattino le metti una busta in mano con la frase: &#8220;<em>Così tiri avanti per un po&#8217;</em>&#8220;?? Ma se ne rendeva conto di stare firmando la sua condanna a morte, con una frase così incauta, che è come dire: &#8220;<em>Non aspettarti altro</em>&#8220;? I soldi vanno e vengono, e la cartamoneta ha più fascino al Nord, temo. Giù, ciò che piace è la &#8220;sistemazione&#8221;. E un Berlusconi deve potersela permettere, se vuole frequentare certi ambienti. Sennò cambi aria, appunto, e frequenti le borghesi, che sono più ingenue e infinocchiabili.</p>
<p>Il maschilismo è un modo come un altro di organizzarsi, ma bisogna rispettarne le regole. Un buon sultano non si carica di più donne di quante se ne possa permettere. A Berlusconi è andato in tilt <a href="http://leonardo.blogspot.com/2009/04/lannosa-questione-smaltimento.html">il sistema di smaltimento della gnocca</a>, e la prima ad accorgersene è la parte più antica d&#8217;Italia, con le sue professioniste più antiche del mondo. Nessuno sa gestire i padroni come chi ne ha avuti molti.</p>
<p>C&#8217;è del professionismo assoluto, di altissimo livello, nella dolcezza e nel sorriso con cui &#8217;sta ragazzina, seduta davanti al suo brutto frigorifero, <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/cosi-ci-reclutava-berlusconi/34132?video">dà il bacio della morte</a> a un presidente del Consiglio mentre lo cosparge di belle parole. Killing him softly, certo che sì. Questo è il Sud, signori, e lo è sempre stato.</p>
<p>E pensava di cavarsela con vetrini e specchietti, il brianzolo.</p>
<p>(I maschietti, dal Tarantini a Gino, sono parecchio più sprovveduti. Si vede che i maschi lo dimenticano più in fretta, come ci si difende da una fame secolare.)</p>
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		<title>L&#8217;Iran, Twitter e l&#8217;homepage de El País</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2293.php</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 18:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>

		<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>

		<category><![CDATA[Giornalismo cialtrone]]></category>

		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>

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		<description><![CDATA[Accendo il pc, appena tornata dal mare.
Su Friendfeed c&#8217;è Ezekiel che monitora la situazione iraniana via Twitter e la racconta, ché le notizie dall&#8217;Iran sono lì.
Si legge, tra gli altri, questo scambio:

Faccio un giro ed è vero. La situazione italiana è tristissima, con Google News che ignora il tutto e Repubblica che fa i titoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accendo il pc, appena tornata dal mare.<br />
Su Friendfeed c&#8217;è <a href="http://friendfeed.com/ezekiel">Ezekiel</a> che monitora la situazione iraniana via Twitter e la racconta, ché le notizie dall&#8217;Iran sono lì.<br />
Si legge, tra gli altri, questo scambio:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/ezekiel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2294" title="ezekiel" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/ezekiel.jpg" alt="ezekiel" width="502" height="225" /></a></p>
<p>Faccio un giro ed è vero. La situazione italiana è tristissima, con Google News che ignora il tutto e Repubblica che fa i titoli con quello che legge dai twit.</p>
<p><a href="http://english.aljazeera.net/">Al Jazeera</a> se la cava molto meglio, con un mucchio di video e<a href="http://english.aljazeera.net/focus/2009/06/2009620111022959219.html"> un&#8217;intervista </a>in controtendenza a una blogger filogovernativa.</p>
<p>Infine passo dai pragmatici spagnoli e scoppio a ridere: a El Pais, senza farsi tante menate, hanno messo direttamente la finestrella di Twitter in homepage. L&#8217;uovo di Colombo, dai, e poi dici che perché li amo, io, quelli là. (Mentre scrivo, sulla finestrella c&#8217;è <a href="http://twitter.com/ahmechrginlzrz">@ahmechrginlzrz</a> che dice che l&#8217;ambasciata canadese a Teheran non sta accettando i feriti, a differenza di altre ambasciate. Suppongo che, con notizie tanto in diretta, i canadesi dovranno dare qualche veloce spiegazione alla loro opinione pubblica.)</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/twittelpais.jpg"><img src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/twittelpais.jpg" alt="twittelpais" title="twittelpais" width="470" height="480" class="alignnone size-full wp-image-2295" /></a></p>
]]></content:encoded>
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