{"id":6254,"date":"2017-06-15T15:16:41","date_gmt":"2017-06-15T14:16:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcircolo.net\/lia\/?page_id=6254"},"modified":"2017-08-22T14:43:43","modified_gmt":"2017-08-22T13:43:43","slug":"home","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.ilcircolo.net\/lia\/","title":{"rendered":"Home"},"content":{"rendered":"<div id=\"themify_builder_content-6254\" data-postid=\"6254\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-6254 themify_builder themify_builder_front\">\n\n\t\t\t\t<!-- module_row -->\n\t\t\t<div  data-gutter=\"gutter-default\" class=\"themify_builder_row themify_builder_6254_row module_row module_row_0 module_row_6254-0 clearfix gutter-default\" data-column-alignment=\"\" data-desktop_dir=\"ltr\" data-tablet_dir=\"ltr\" data-mobile_dir=\"ltr\">\n\n\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"row_inner_wrapper\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"row_inner gutter-default tablet-col-direction-ltr desktop-col-direction-ltr mobile-col-direction-ltr\">\n\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\n\t\t<div  class=\"col-full first tb-column  module_column tb_6254_column module_column_0 module_column_6254-0-0\" >\n\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t\t\t<div class=\"tb-column-inner\">\n\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\n    <!-- module post -->\n    <div id=\"post-6254-0-0-1\" class=\"module module-post post-6254-0-0-1 \">\n        \n                <div class=\"builder-posts-wrap clearfix loops-wrapper list-post\">\n            \n<!-- post -->\n<article id=\"post-6504\" class=\"post clearfix cat-3 post-6504 type-post status-publish format-standard hentry category-parlare-di-israele has-post-title has-post-date has-post-category has-post-tag has-post-comment has-post-author \">\n\t\n\t<span class=\"post-icon\"><\/span><!-- \/post-icon -->\n\n\t<!-- post-title -->\n\t\t\t <h2 class=\"post-title entry-title\"><a href=\"http:\/\/www.ilcircolo.net\/lia\/2024\/03\/24\/sullantisemitismo-oggi\/\">Sull&#8217;antisemitismo oggi<\/a> <\/h2>\t\t<!-- \/post-title -->\n\n\t<!-- post-meta -->\n\t<p class=\"post-meta entry-meta\">\n\t\t\t\t\t<time datetime=\"2024-03-24\" class=\"post-date entry-date updated\">24 Marzo 2024<\/time>\n\t\t\n\t\t\t<\/p>\n\t<!-- \/post-meta -->\n\n\t\n<!-- \/post-image -->\n\n<!-- post-content -->\n<div class=\"post-content\">\n\t<div class=\"entry-content\">\n\n\t\t\n\t\t<p>Ripubblico la mia traduzione di un vecchio articolo di Michael Neumann che mi pare conservi la sua attualit\u00e0. Qui l&#8217;originale:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.counterpunch.org\/2002\/06\/04\/what-is-antisemitism\">https:\/\/www.counterpunch.org\/2002\/06\/04\/what-is-antisemitism<\/a>\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">CHE COS\u2019E\u2019 L\u2019ANTISEMITISMO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Michael Neumann, Trent University, Ontario, Canada<\/p>\n<p>Ogni tanto qualche intellettuale ebreo di sinistra fa un bel respiro, ci apre il suo buon cuore e ci comunica che criticare Israele o il sionismo non vuol dire essere antisemiti. Tra s\u00e9 e s\u00e9, si congratula con se stesso per il proprio coraggio. E, con un sospiro, scaccia la preoccupazione che forse non sia un bene mettere questa pericolosa informazione nelle mani dei gentili \u2013 per non parlare di quelle degli arabi.<\/p>\n<p>Altre volte lo fanno invece i gentili al loro seguito: quelli il cui ethos, se non la cui identit\u00e0, aspira all\u2019ebraicit\u00e0. Per non sbilanciarsi troppo, si affrettano poi a ricordarci che l\u2019antisemitismo va comunque preso molto sul serio. Il fatto che Israele, appoggiato da una nutrita maggioranza di ebrei, stia combattendo una guerra razziale contro i Palestinesi, \u00e8 il motivo fondamentale per cui stare in guardia. Non si sa mai. Metti che ci\u00f2 provochi del risentimento!<\/p>\n<p>Io la vedo in modo diverso. Penso che non dovremmo quasi mai prendere l\u2019antisemitismo sul serio e che forse dovremmo perfino riderci su. Penso che l\u2019antisemitismo sia particolarmente irrilevante nel conflitto israelo-palestinese, se non forse come distrazione dalle questioni reali. E voglio dimostrare questa affermazione. Ne rivendico anche la paternit\u00e0: ci sono cose ben pi\u00f9 gravi, tipo far del male a una mosca.<\/p>\n<p>\u201cAntisemitismo\u201d, in senso stretto, non significa odio per i semiti: questo \u00e8 confondere l\u2019etimologia con le definizioni. Antisemitismo significa odio per gli ebrei. Ma su questo, immediatamente, ci ritroviamo dinanzi al vecchio gioco delle tre carte dell\u2019identit\u00e0 ebraica: \u201cGuarda! La nostra \u00e8 una religione! No! E\u2019 un\u2019etnia! No! E\u2019 un\u2019entit\u00e0 culturale! Scusate, \u00e8 una religione!\u201d Non appena ci stanchiamo di questo gioco veniamo subito risucchiati nell\u2019altro: \u201cL\u2019antisionismo \u00e8 antisemitismo!\u201d, che un attimo dopo si alterna con: \u201cNon confondiamo sionismo con ebraismo! Come osi, antisemita?!\u201d<\/p>\n<p>Ora, cerchiamo di essere sportivi. Proviamo a definire l\u2019antisemitismo nel pi\u00f9 esteso dei sensi che gli potrebbe dare un qualsiasi sostenitore di Israele: l\u2019antisemitismo pu\u00f2 essere odio per la razza ebraica o per la sua cultura o religione, o anche odio per il sionismo. E non solo odio, ma anche disapprovazione o opposizione o leggera antipatia.<\/p>\n<p>I sostenitori di Israele, per\u00f2, non troveranno questo gioco divertente come si aspettano. Gonfiare il significato di \u201cantisemitismo\u201d fino a includere qualunque cosa che possa danneggiare politicamente Israele \u00e8 una spada a doppio taglio. Pu\u00f2 essere comodo per colpire i propri nemici, ma il problema \u00e8 che l\u2019inflazione dei termini, come qualunque altra inflazione, svaluta la moneta. Quante pi\u00f9 cose vengono definite antisemite, meno orribile ci suoner\u00e0 l\u2019antisemitismo. Questo perch\u00e9, anche se nessuno pu\u00f2 impedirci di gonfiare le definizioni, ci\u00f2 che non possiamo fare \u00e8 modificare i fatti. Nello specifico, nessuna definizione di antisemitismo potr\u00e0 cancellare la versione dei fatti, sostanzialmente dalla parte dei palestinesi, che io sostengo e che \u00e8 quella sostenuta dalla maggior parte degli europei, da molti israeliani, e da un numero crescente di nordamericani.<\/p>\n<p>Cosa intendo dire? Poniamo il caso, per esempio, che un israeliano di destra dica che le colonie rappresentano la realizzazione di aspirazioni fondamentali per il popolo ebraico, e che opporsi a esse \u00e8 antisemitismo. Possiamo accettare questa affermazione, che certo \u00e8 difficile da confutare. Ma non possiamo per\u00f2 rinunciare alla convinzione, ben fondata, che tali colonie stiano soffocando il popolo palestinese e spegnendo ogni speranza di pace. A questo punto, le acrobazie terminologiche non ci servono a niente. Possiamo solo dire: al diavolo le aspirazioni fondamentali del popolo ebraico, le colonie sono moralmente inaccettabili. La conclusione logica \u00e8 che, visto che abbiamo il dovere di opporci alle colonie, siamo costretti a essere antisemiti. L\u2019inflazione dei termini fa s\u00ec che alcune forme di \u201cantisemitismo\u201d diventino un obbligo morale.<\/p>\n<p>E\u2019 ancora peggio quando \u00e8 l\u2019antisionismo ad essere bollato come antisemita, perch\u00e9 le colonie, se anche non rappresentano le aspirazioni fondamentali del popolo ebraico, sono un\u2019estensione del tutto plausibile del sionismo. Opporsi alle colonie vuol dire quindi opporsi al sionismo ed essere pertanto antisemiti nel senso ampio del termine. Pi\u00f9 il concetto di antisemitismo viene ampliato per includere l\u2019opposizione alle politiche di Israele, pi\u00f9 esso appare come qualcosa di positivo. Considerati i crimini di cui deve rispondere il sionismo, ecco che appare un altro semplice sillogismo: l\u2019antisionismo \u00e8 un obbligo morale; dunque, se essere antisionisti \u00e8 antisemitismo, l\u2019antisemitismo stesso diventa un obbligo morale.<\/p>\n<p>Di quali crimini parliamo? Perfino gli apologeti di Israele, in maggioranza, hanno smesso di negarli e si limitano a insinuare che farli notare \u00e8 un po\u2019 antisemita. Dopotutto, Israele \u201cnon \u00e8 peggio di altri.\u201d Primo: e allora? Anche a sei anni sapevamo che \u201clo fanno tutti\u201d non era una scusante; ce lo siamo dimenticato? Secondo: i crimini sono equiparabili solo se li consideriamo indipendentemente dal loro scopo. Certo, altri popoli hanno ucciso i civili, li hanno guardati morire per mancanza di cure mediche, ne hanno demolito le case, distrutto i raccolti e li hanno usati come scudi umani. Ma Israele lo fa per correggere l\u2019errore di Israel Zangwill che nel 1901 afferm\u00f2 \u201cLa Palestina \u00e8 una terra senza un popolo; gli Ebrei sono un popolo senza terra\u201d. Spera cos\u00ec di creare una terra totalmente svuotata dai gentili, un\u2019Arabia deserta in cui i bambini ebrei possano ridere e giocare in mezzo a un deserto chiamato pace.<\/p>\n<p>Molto prima dell\u2019era di Hitler, i sionisti percorsero migliaia di chilometri per spogliare dei loro beni persone che non avevano mai fatto loro alcun male e di cui riuscirono a ignorare la stessa esistenza. Le atrocit\u00e0 dei sionisti non facevano parte del piano iniziale. Emersero man mano che l\u2019amnesia razzista di un popolo perseguitato sfociava nell\u2019ideologia di superiorit\u00e0 razziale di un popolo persecutore. Questa \u00e8 la ragione per cui chi guid\u00f2 gli stupri, le mutilazioni e le uccisioni di bambini a Deir Yassin sarebbe poi diventato primo ministro di Israele. Ma questi crimini non bastavano. Oggi, quando Israele potrebbe avere la pace senza pagare alcun prezzo, continua a condurre una campagna di spoliazione, rendendo la Palestina lentamente, deliberatamente, invivibile per i palestinesi e vivibile per gli ebrei. Il suo obiettivo non \u00e8 la difesa o l\u2019ordine pubblico, ma l\u2019estinzione di un popolo. Certo, Israele \u00e8 abbastanza abile nelle pubbliche relazioni da farlo con un livello di violenza americano piuttosto che hitleriano. Si tratta di un genocidio pi\u00f9 delicato, pi\u00f9 gentile, che dipinge come vittime chi lo compie.<\/p>\n<p>Israele sta costruendo uno stato razziale, non religioso. Io, come i miei genitori, sono sempre stato ateo. Ma la mia nascita biologica mi d\u00e0 diritto alla cittadinanza israeliana; voi, che magari credete fervidamente nel Giudaismo, questo diritto non lo avete. I palestinesi vengono vessati e uccisi per me, non per voi. Sono quelli il cui destino \u00e8 essere spinti verso la Giordania, a morire in una guerra civile. E quindi no, sparare ai civili palestinesi non \u00e8 la stessa cosa che sparare ai civili vietnamiti o ceceni. I palestinesi non sono un \u201cdanno collaterale\u201d in una guerra contro comunisti ben armati o forze separatiste. Gli si spara perch\u00e9 Israele pensa che tutti i palestinesi debbano svanire o morire, cos\u00ec che chiunque abbia un nonno ebreo possa trasformare in lotti abitativi le macerie delle loro case. Questo non \u00e8 il tragico errore di una superpotenza in abbaglio; \u00e8 chiara malvagit\u00e0, deliberata strategia di uno stato concepito e operante in nome di un nazionalismo etnico sempre pi\u00f9 aggressivo. Ha al suo attivo relativamente pochi cadaveri, finora, ma le sue armi nucleari potrebbero uccidere forse venticinque milioni di persone in poche ore.<\/p>\n<p>Vogliamo dire che \u00e8 antisemitismo accusare non solo gli israeliani, ma gli ebrei in generale, di complicit\u00e0 in questi crimini contro l\u2019umanit\u00e0? Di nuovo, forse no, perch\u00e9 ci sono argomenti abbastanza ragionevoli a sostegno di queste affermazioni. Paragoniamole, ad esempio, con quelle per cui i tedeschi in generale furono complici di certi crimini. Questo non ha mai voluto dire che tutti i tedeschi, fino all\u2019ultimo uomo, donna, ritardato mentale o bambino, fossero colpevoli. Vuol dire che la maggior parte dei tedeschi lo fu. La loro colpa non fu, ovviamente, quella di avere spinto prigionieri nudi dentro le camere a gas. Fu quella di avere sostenuto coloro che pianificarono quegli atti, oppure \u2013 come molti scritti ebraici soverchiamente moralistici vi diranno \u2013 quella di avere negato l\u2019orrore che si dispiegava attorno a loro, quella di non avere parlato n\u00e9 resistito, il loro consenso passivo. \u00c8 da notare che, in questo caso, l\u2019estrema pericolosit\u00e0 di ogni forma di resistenza attiva non \u00e8 considerata una scusante valida.<\/p>\n<p>Ebbene, oggi praticamente nessun ebreo corre alcun tipo di rischio se esprime dissenso. Ed esprimere dissenso \u00e8 l\u2019unica forma di resistenza necessaria. Se molti ebrei lo facessero, ne deriverebbe un effetto enorme. Ma la stragrande maggioranza degli ebrei non lo fa e, nella maggior parte dei casi, non lo fa perch\u00e9 sostiene Israele. A questo punto, forse, dovremmo lasciar cadere l\u2019intero concetto di responsabilit\u00e0 collettiva. Magari qualche persona intelligente cercher\u00e0 di convincerci a farlo. Ma, al momento, la tesi di una complicit\u00e0 ebraica pare molto pi\u00f9 forte di quella della complicit\u00e0 tedesca. Quindi, se non \u00e8 razzista ed \u00e8 anzi ragionevole affermare che i tedeschi sono stati complici di crimini contro l\u2019umanit\u00e0, \u00e8 altrettanto non razzista e ragionevole dire lo stesso degli ebrei. E se anche il concetto di responsabilit\u00e0 collettiva fosse da abbandonare, sarebbe comunque ragionevole dire che molti, forse la maggior parte degli ebrei adulti, sostengono uno Stato che commette crimini di guerra, Perch\u00e9 \u00e8, semplicemente, la verit\u00e0. Quindi, se dire queste cose \u00e8 antisemita, pu\u00f2 apparire ragionevole essere antisemiti.<\/p>\n<p>In altri termini, c\u2019\u00e8 da fare una scelta. O si usa la parola \u201cantisemitismo\u201d adattandola alle propria agenda politica o la si usa come termine di condanna morale, ma non si possono fare entrambe le cose. Se si vuole evitare che l\u2019antisemitismo finisca con il diventare qualcosa di ragionevole o di eticamente accettabile, esso deve essere definito in senso stretto e non strumentale. Sarebbe prudente limitare il concetto di antisemitismo all\u2019odio esplicitamente razziale per gli ebrei, all\u2019aggressione verso chi \u00e8 semplicemente nato ebreo. Ma sarebbe una prudenza inutile: neppure i nazisti affermavano di odiare la gente solo perch\u00e9 era nata ebrea. Sostenevano di odiare gli ebrei perch\u00e9 essi aspiravano a dominare gli ariani.<br \/>\nChiaramente, una visione simile deve essere considerata antisemita, sia che appartenga ai cinici razzisti che l\u2019hanno concepita, sia agli stupidi che se la sono bevuta<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un solo modo per garantire che il termine \u201cantisemitismo\u201d includa tutte e solamente le azioni o le posizioni negative verso gli ebrei. Dobbiamo cominciare da quelle su cui siamo tutti d\u2019accordo che lo siano, e assicurarci che il termine indichi tutte e solo quelle. Probabilmente, abbiamo in comune abbastanza senso morale da poterlo fare.<\/p>\n<p>Per esempio, condividiamo abbastanza senso morale da dire che tutti gli atti e le avversioni basate sulla discriminazione razziale sono sbagliati, e possiamo quindi tranquillamente considerarli antisemiti. Ma non tutte le \u201costilit\u00e0 verso gli ebrei\u201d nemmeno quelle verso l\u2019assoluta maggioranza degli ebrei, dovrebbero essere considerate antisemite. N\u00e9 dovrebbe esserlo qualsiasi tipo di ostilit\u00e0 verso la religione o la cultura ebraica.<br \/>\nIo, per esempio, sono cresciuto nella cultura ebraica e, come accade a molte persone che crescono in una determinata cultura, essa ha finito con non piacermi. Ma non ha senso considerare antisemita il fatto che non mi piaccia. E non perch\u00e9 io sono ebreo, ma perch\u00e9 la mia mancanza di apprezzamento \u00e8 innocua. Forse non \u00e8 innocua in assoluto: magari, in qualche sottilissima maniera, essa potrebbe in qualche modo incoraggiare qualcuno degli atti o degli atteggiamenti pericolosi che abbiamo deciso di chiamare antisemiti. Ma allora? Il filosemitismo esagerato, quello che considera tutti gli ebrei come dei santi brillanti, cordiali e intelligenti, potrebbe avere lo stesso effetto. Il mio non apprezzamento comporta pericoli infinitamente minori. Anche quando \u00e8 molto diffusa, l\u2019antipatia collettiva per una cultura \u00e8 normalmente innocua. La cultura francese, per esempio, sembra essere ampiamente detestata in Nord America, ma nessuno, nemmeno i francesi, considera questo una sorta di crimine razzista.<\/p>\n<p>Non tutte le azioni o gli atteggiamenti che possano recare danno agli ebrei sono da considerare antisemitismo. Molte persone disapprovano la cultura americana; alcuni boicottano i prodotti americani. Sia l\u2019atteggiamento che l\u2019azione potrebbero in generale recare un danno agli americani, ma non c\u2019\u00e8 niente di moralmente condannabile nell\u2019una o nell\u2019altra cosa. Definirli come atti di antiamericanismo significa solo che alcune forme di antiamericanismo sono perfettamente accettabili. Se l\u2019opposizione alla politica di Israele viene chiamata antisemita, in quanto potrebbe portare qualche danno agli ebrei in generale, questo vorr\u00e0 solo dire che alcune forme di antisemitismo sono ugualmente accettabili.<\/p>\n<p>Se l\u2019antisemitismo deve rimanere qualcosa di moralmente condannabile, esso deve applicarsi anche al di l\u00e0 delle azioni, delle idee e dei sentimenti esplicitamente razzisti. Ma non lo si pu\u00f2 applicare al di l\u00e0 di un\u2019 ostilit\u00e0 seria e chiaramente ingiustificata contro gli ebrei. I nazisti inventarono fantasie storiche per giustificare i propri attacchi; lo stesso fanno i moderni antisemiti che credono nei Protocolli dei Savi di Sion. Lo stesso fanno i razzisti inconfessati che si lamentano del dominio ebraico sull\u2019economia. Questo \u00e8 antisemitismo nel senso stretto e negativo della parola. Sono azioni o operazioni di propaganda pianificate per fare del male agli ebrei, non per ci\u00f2 che questi possono fare o non fare ma per quello che sono. Lo stesso vale per gli atteggiamenti che questa propaganda punta a inculcare. Anche se non \u00e8 sempre esplicitamente razzista, si fonda comunque su motivazioni razziste, e con l\u2019intenzione di provocare danni reali. Un\u2019opposizione ragionevolmente fondata alle politiche di Israele, invece, non si adatta a questa descrizione, nemmeno se offende tutti gli ebrei. N\u00e9 vi si adatta la semplice e innocua antipatia per ci\u00f2 che \u00e8 ebraico.<\/p>\n<p>Dico tutto questo per suggerire che \u00e8 meglio restringere la definizione di antisemitismo, in modo che nessun atto possa essere al tempo stesso antisemita e ineccepibile. Ma possiamo andare oltre. Ora che abbiamo giocato abbastanza, poniamoci qualche domanda sul ruolo che ha \u201cl\u2019autentico\u201d, deprecabile antisemitismo nel conflitto israelo-palestinese e nel mondo in generale.<\/p>\n<p>Indubbiamente esiste del genuino antisemitismo nel mondo arabo: la diffusione dei Protocolli dei Savi di Sion, le leggende sugli ebrei che ruberebbero il sangue dei bambini gentili. Questo \u00e8 oggettivamente ingiustificabile. Ma lo \u00e8 anche il fatto che hai dimenticato di rispondere all\u2019ultima lettera di tua zia Paolina. In altri termini, dobbiamo dirci questo: che va semplicemente accettato il principio che l\u2019antisemitismo \u00e8 un male. Non farlo ci escluderebbe da un mondo etico. Ma \u00e8 una cosa molto diversa dall\u2019avere qualcuno che ci costringa a proclamare che l\u2019antisemitismo \u00e8 il Male di tutti i Mali. Non siamo bambini che devono imparare la moralit\u00e0: \u00e8 responsabilit\u00e0 nostra stabilire le nostre priorit\u00e0 morali. Non possiamo farlo guardando le orribili immagini del 1945, o ascoltando i lamenti angosciati di sofferenti opinionisti. Dobbiamo chiederci quanto male fa o pu\u00f2 fare l\u2019antisemitismo, non nel passato, ma oggi. E dobbiamo chiederci dove questo male pu\u00f2 manifestarsi, e perch\u00e9.<\/p>\n<p>Si ritiene che l\u2019antisemitismo del mondo arabo sia molto pericoloso. Ma l\u2019antisemitismo arabo non \u00e8 la causa dell\u2019ostilit\u00e0 araba verso Israele o verso gli ebrei. Ne \u00e8 un effetto. Il progredire dell\u2019antisemitismo arabo va di pari passo con il progredire dell\u2019usurpazione territoriale ebraica, e delle atrocit\u00e0 commesse da ebrei. Questo, non per giustificare il genuino antisemitismo. Piuttosto, per banalizzarlo. Esso \u00e8 arrivato in Medio Oriente con il sionismo e scomparir\u00e0 quando il sionismo cesser\u00e0 di essere una minaccia espansionistica. Di fatto, la sua causa principale non \u00e8 la propaganda antisemita ma gli sforzi sistematici, decennali e costanti che Israele fa per coinvolgere tutti gli ebrei nei propri crimini. Se l\u2019antisemitismo arabo persistesse dopo il raggiungimento di un accordo di pace, potremmo tutti riunirci e deprecarlo. Ma non farebbe comunque del vero danno agli ebrei. I governi arabi avrebbero solo da perdere, permettendo attacchi contro i propri cittadini ebrei: significherebbe invitare Israele a intervenire. E ci sono davvero pochi motivi per aspettarsi che ci\u00f2 accada: se tutti gli orrori delle recenti campagne israeliane non sono bastati a provocarli, \u00e8 difficile immaginarsi cosa potrebbe riuscirci. Ci vorrebbe probabilmente una qualche azione israeliana cos\u00ec spaventosa e criminale da oltrepassare, e di molto, gli attacchi stessi.<\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 un posto dove \u00e8 verosimile pensare che l\u2019antisemitismo possa avere effetti terribili, questo \u00e8 piuttosto l\u2019Europa occidentale. L\u00e0, il risorgere del neofascismo \u00e8 del tutto reale. Ma \u00e8 un pericolo per gli ebrei? Le Pen, per esempio, \u00e8 sicuramente antisemita. Ma nulla ci fa pensare che voglia mettere in pratica il suo antisemitismo. Al contrario, sta facendo ogni sforzo possibile per stare in pace con gli ebrei e forse assicurarsi addirittura il loro aiuto contro il suo vero obiettivo, gli \u201carabi\u201d. Non sarebbe certo il primo politico ad allearsi con qualcuno che non gli piace. Ma se avesse davvero dei piani accuratamente nascosti contro gli ebrei, questo s\u00ec che sarebbe insolito: Hitler, come gli insorgenti russi antisemiti, erano assolutamente aperti sulle loro intenzioni, e certo non tentarono mai di accattivarsi il sostegno degli ebrei. Mentre \u00e8 un fatto che che alcuni ebrei francesi vedono Le Pen come un fenomeno positivo o, addirittura, un alleato. (Si veda, per esempio, \u201c \u2018Le Pen \u00e8 un bene per noi\u2019 dicono sostenitori ebrei\u201d, Ha\u2019aretz, 4 maggio 2002, e il commento di Goldenburg su France TV del 23 aprile).<\/p>\n<p>Naturalmente ci sono ragioni storiche per temere un orrendo attacco contro gli ebrei. E tutto \u00e8 possibile: domani stesso potrebbe esserci, a Parigi, un massacro di ebrei. O di algerini. Quale dei due \u00e8 p\u00f9 probabile? Se si imparano lezioni dalla storia, queste dovrebbero essere applicate a circostanze che abbiano un minimo di analogia. E l\u2019Europa di oggi assomiglia molto poco all\u2019Europa del 1933. Inoltre, potremmo anche vedere le cose in positivo: cosa ci fa pensare che sia pi\u00f9 probabile vedere un pogrom piuttosto che il dissolvimento dell\u2019antisemitismo in un\u2019ineffettiva malevolenza? Non esiste preoccupazione sensata che non debba basarsi sull\u2019effettiva presenza di una minaccia.<\/p>\n<p>Il fatto che si verifichino aggressioni antisemite potrebbe dimostrare questa minaccia. Ma queste prove sono parecchio fumose: non viene fatta nessuna distinzione tra gli attacchi a monumenti o simboli ebraici e le effettive aggressioni contro ebrei. Inoltre, \u00e8 tale l\u2019accento posto sull\u2019aumento della frequenza degli attacchi che non ci si rende conto della bassissima incidenza del loro livello. Gli attacchi simbolici sono effettivamente aumentati in significativi numeri assoluti. Quelli alle persone, no [*]. Soprattutto, la maggior parte di questi attacchi \u00e8 compiuta da immigrati musulmani: in altre parole, da una minoranza ampiamente odiata, perseguitata e soggetta a un rigido controllo poliziesco, che non ha la minima possibilit\u00e0 di intraprendere una seria campagna di violenza contro gli ebrei.<\/p>\n<p>Certo, \u00e8 molto spiacevole che una mezza dozzina di ebrei siano finiti in ospedale \u2013 nessuno ucciso \u2013 a causa di recenti aggressioni in vari luoghi d\u2019Europa. Ma chiunque consideri questo come uno dei problemi pi\u00f9 importanti del mondo, semplicemente non ha guardato bene il mondo. Queste aggressioni sono di competenza della polizia, non sono una ragione per cui noi tutti dobbiamo farci poliziotti di noi stessi e degli altri, cos\u00ec da arginare chiss\u00e0 quale mortale malattia morale. Lo sarebbe solo se le aggressioni razziste avvenissero in societ\u00e0 ostili o indifferenti alla minoranza aggredita. Chi ha davvero paura di un ritorno del nazismo, per esempio, dovrebbe riservare le proprie angoscie alle aggressioni, di gran lunga pi\u00f9 violente e di gran lunga pi\u00f9 diffusamente accettate, di cui sono vittime gli zingari, la cui storia da perseguitati \u00e8 pienamente paragonabile al passato degli ebrei. La posizione degli ebrei \u00e8 oggi molto pi\u00f9 vicina a quella dei bianchi, che sono anch\u2019essi, ovviamente, vittime di aggressioni a sfondo etnico.<\/p>\n<p>Certo, molti rifiutano questo genere di freddo ragionamento numerico. Ci diranno che, con il passato che incombe su di noi, anche un solo insulto antisemita \u00e8 una cosa terribile e che la bruttura non si pu\u00f2 misurare dal numero di cadaveri. E tuttavia, quanto pi\u00f9 osserviamo la cosa da un\u2019angolatura ampia, tanto pi\u00f9 l\u2019antisemitismo diventa meno importante, anzich\u00e9 di pi\u00f9. Considerare qualunque spargimento di sangue ebraico come una calamit\u00e0 planetaria, che va al di l\u00e0 di ogni misura e paragone, \u00e8 razzismo puro e semplice: Significa dare al sangue di una razza un valore maggiore che a quello di tutte le altre. Il fatto che gli ebrei siano stati perseguitati per secoli, e che abbiano sofferto terribilmente mezzo secolo fa, non cancella il fatto che in Europa, oggi, gli ebrei sono cittadini integrati, che hanno moltissime meno ragioni di soffrire e di avere paura di quante ne abbiano altri gruppi etnici. Certo, le aggressioni razziste contro una minoranza benestante sono tanto spregevoli quanto quelle contro minoranze povere e senza potere. Ma che degli aggressori siano ugualmente spregevoli non vuol dire che tutte le aggressioni siano altrettanto preoccupanti.<\/p>\n<p>Non sono gli ebrei, oggi, quelli su cui si allungano le ombre dei campi di concentramento. I \u201ccampi di transito\u201d proposti da Le Pen sono per gli arabi, non per gli ebrei. E per quanto vi siano partiti politicamente rappresentativi in cui militano molti antisemiti, non uno solo di questi partiti mostra di volere articolare, e tanto meno di portare avanti, un programma antisemita. N\u00e9 esiste alcuna ragione di sospettare che, una volta al potere, cambieranno tono. L\u2019Austria di Haider non \u00e8 considerata pericolosa per gli ebrei; n\u00e9 lo era la Croazia di Tudjman. E sa anche ci fosse un tale pericolo, be\u2019, abbiamo una potenza nucleare ebraica pronta ad accogliere qualunque rifugiato, come pure farebbero gli Stati Uniti o il Canada. E dire che non ci sono pericoli reali adesso, non significa dire che dobbiamo ignorare ogni pericolo che potrebbe sorgere in futuro. Se in Francia, per esempio, il Front National cominciasse a invocare campi di transito per gli ebrei o politiche migratorie antiebraiche, dovremmo certo allarmarci. Ma preoccuparci per ogni cosa allarmante che potrebbe appena ipoteticamente accadere \u00e8 fuori luogo: ci sono cose molto pi\u00f9 allarmanti che accadono gi\u00e0!<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 replicare che, se le cose non sono pi\u00f9 allarmanti, \u00e8 solo perch\u00e9 gli ebrei, e altri, sono stati cos\u00ec vigili nel combattere l\u2019antisemitismo. Ma questo non \u00e8 plausibile. Per prima cosa, la vigilanza contro l\u2019antisemitismo \u00e8 una specie di visione a senso unico: come i neofascisti stanno imparando, per evitare di farsi notare gli basta tacere sugli ebrei. Inoltre, non ci sono stati pericoli gravi per gli ebrei nemmeno in paesi tradizionalmente antisemiti sui quali il mondo non vigila affatto, come l\u2019Ucraina o la Croazia. Paesi ai quali si dedica pochissima attenzione non sembrano pi\u00f9 pericolosi di quelli che ne hanno molta. Per quanto riguarda le vigorose reazioni contro Le Pen in Francia, esse sembrano essere dovute molto pi\u00f9 alla repulsione francese verso il neofascismo che alle ramanzine della Anti-Defamation League. Supporre che le organizzazioni ebraiche e i coscienziosi opinionisti pronti a gettarsi contro l\u2019antisemitismo stiano salvando il mondo dalla catastrofe \u00e8 come affermare che Bertrand Russell e i quaccheri siano bastati a salvarci da una guerra nucleare.<\/p>\n<p>Potremmo anche dire che, quali che siano i pericoli reali, essi sono comunque atroci per gli ebrei e riportano alla mente ricordi insopportabilmente dolorosi. Questo pu\u00f2 essere vero per quei pochissimi che ancora hanno questi ricordi, ma non lo \u00e8 per gli ebrei in generale. Io sono un ebreo tedesco, e potrei benissimo rivendicare il mio status di vittima di seconda generazione o di terza mano. Invece, me ne frego altamente degli accadimenti antisemiti o di un clima di crescente antisemitismo. Ho molta pi\u00f9 paura quando mi trovo in situazioni realmente pericolose, per esempio quando guido. E comunque, anche i ricordi dolorosi e gli stati d\u2019ansia non hanno poi tanto peso, se li paragoniamo alle autentiche sofferenze fisiche inflitte dalle discriminazioni a tanti non ebrei.<\/p>\n<p>Tutto questo non \u00e8 per sminuire tutto l\u2019antisemitismo e ovunque. Si sente spesso parlare di perversi antisemiti in Polonia o in Russia, sia nelle strade che al governo. Ma, per quanto ci\u00f2 possa essere preoccupante, \u00e8 anche privo di ogni influenza derivante dai conflitti israelo-palestinesi, ed \u00e8 decisamente improbabile che questi conflitti possano influenzarlo in un modo o nell\u2019altro. Per di pi\u00f9, che io sappia, in nessun luogo c\u2019\u00e8 tanta violenza contro gli ebrei quanta ce n\u2019\u00e8 contro gli \u201carabi\u201d. Quindi, se anche l\u2019antisemitismo \u00e8, da qualche parte, una questione spaventosamente seria, possiamo solo concludere che il sentimento antiarabo \u00e8 qualcosa di molto pi\u00f9 serio. E siccome qualsiasi gruppo antisemita \u00e8 anche, e in misura molto maggiore, contro l\u2019immigrazione e contro gli arabi, essi possono essere combattuti non in nome dell\u2019antisemitismo ma in difesa degli arabi e degli immigrati.Non vale neanche la pena di concentrarsi sulla minaccia antisemita che questi gruppi comportano, quindi. Basta combatterli in nome della giustizia per gli arabi e per i migranti.<\/p>\n<p>Riassumendo, oggi il vero scandalo non \u00e8 l\u2019antisemitismo, ma l\u2019importanza che gli si d\u00e0. Israele ha commesso crimini di guerra. Ha coinvolto gli ebrei in generale in questi crimini e, in generale, gli ebrei si sono precipitati a lasciarvisi coinvolgere. Questo ha provocato astio contro gli ebrei. Perch\u00e9 non avrebbe dovuto? In qualche caso questo astio \u00e8 razzista, in qualche altro caso no, ma cosa importa? Perch\u00e9 dovremmo dedicarvi attenzione? Il fatto che la guerra etnica di Israele abbia provocato dell\u2019aspra rabbia \u00e8 pi\u00f9 importante della guerra stessa? La remota possibilit\u00e0 che da qualche parte, in qualche momento, in qualche modo, questo odio possa teoricamente uccidere degli ebrei \u00e8 pi\u00f9 importante della brutale e concreta persecuzione fisica dei palestinesi e delle centinaia di migliaia di voti dati a chi vorrebbe internare gli arabi nei campi di transito? Oh, ma dimenticavo. Come non detto, ritiro tutto. Qualcuno con la bomboletta spray ha scritto degli slogan antisemiti sul muro di una sinagoga.<\/p>\n<p>[*] Nemmeno la ADL o il B\u2019nai B\u2019rith includono gli attacchi contro Israele nel conto; parlano piuttosto di \u201c<a class=\"broken_link\" href=\"http:\/\/archive.adl.org\/presrele\/asint_13\/4084_13.html\">Punti di vista insidiosi con cui viene visto il conflitto tra israeliani e palestinesi, usati dagli antisemiti<\/a>\u201d E, come molte altre persone, io non considero gli attacchi terroristici di organizzazioni come Al Qaeda come esempi di antisemitismo, ma piuttosto come delle fallimentari campagne paramilitari contro gli USA e Israele. Ma se anche le si include nel conto, non sembra particolarmente pericoloso essere ebreo al di fuori di Israele.<\/p>\n<p><em>Michael Neumann \u00e8 professore di filosofia alla Trent University, Ontario, Canada. Gli si pu\u00f2 scrivere a:\u00a0<a href=\"mailto:mneumann@trentu.ca\">mneumann@trentu.ca<\/a><\/em><\/p>\n<div class=\"themify_builder_content-6504 themify_builder in_the_loop not_editable_builder\">\n\n<\/div>\t\n\t\n\t<\/div><!-- \/.entry-content -->\n<\/div>\n<!-- \/post-content -->\n\t\n    <\/article>\n<!-- \/post -->\n        <\/div><!-- .builder-posts-wrap -->\n                    <\/div>\n    <!-- \/module post -->\n    \n\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div><!-- \/.tb-column-inner -->\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<!-- \/.tb-column -->\n\t\t\n\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<!-- \/row_inner -->\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<!-- \/row_inner_wrapper -->\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<!-- \/module_row -->\n\t\t\t\t\t<!-- module_row -->\n\t\t\t<div  data-gutter=\"gutter-default\" class=\"themify_builder_row themify_builder_6254_row module_row module_row_1 module_row_6254-1 clearfix gutter-default\" data-column-alignment=\"\" data-desktop_dir=\"ltr\" data-tablet_dir=\"ltr\" data-mobile_dir=\"ltr\">\n\n\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"row_inner_wrapper\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"row_inner gutter-default tablet-col-direction-ltr desktop-col-direction-ltr mobile-col-direction-ltr\">\n\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\n\t\t<div  class=\"col-full first tb-column  module_column tb_6254_column module_column_0 module_column_6254-1-0\" >\n\n\t\t\t\n\t\t\t\n\t\t\t<div class=\"tb-column-inner\">\n\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\n<!-- module text -->\n<div id=\"text-6254-1-0-1\" class=\"module module-text text-6254-1-0-1   \">\n\t\n\t\n\t<h1 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ilcircolo.net\/lia\/blog\">TUTTI I POST<\/a><\/h1>\n\t<\/div>\n<!-- \/module text -->\n\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div><!-- \/.tb-column-inner -->\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<!-- \/.tb-column -->\n\t\t\n\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<!-- \/row_inner -->\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<!-- \/row_inner_wrapper -->\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<!-- \/module_row -->\n\t\t<\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TUTTI I POST<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-6254","page","type-page","status-publish","hentry","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Home - Haramlik<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ilcircolo.net\/lia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Home - Haramlik\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"TUTTI I POST\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ilcircolo.net\/lia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Haramlik\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2017-08-22T13:43:43+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ilcircolo.net\\\/lia\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ilcircolo.net\\\/lia\\\/\",\"name\":\"Home - Haramlik\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.ilcircolo.net\\\/lia\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2017-06-15T14:16:41+00:00\",\"dateModified\":\"2017-08-22T13:43:43+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ilcircolo.net\\\/lia\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ilcircolo.net\\\/lia\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ilcircolo.net\\\/lia\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ilcircolo.net\\\/lia\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Home\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.ilcircolo.net\\\/lia\\\/#website\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.ilcircolo.net\\\/lia\\\/\",\"name\":\"Haramlik\",\"description\":\"Un haramlik \u00e8 la parte della casa riservata alle donne. 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