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	<title>Haramlik &#187; Cose di Spagna</title>
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		<title>Appunti su madre e figlia</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 09:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[madre e figlia]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>

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		<description><![CDATA[(Cose scritte qua e là, pensieri che scorrono, rumori dalla cucina ed è la figlia che si prepara il latte coi biscotti). Faccio, con mia figlia, delle litigate spaventose e delle chiacchierate infinite. Quando litighiamo è perché circola, tra me e lei, questa faccenda della comunicazione extrasensoriale per cui ognuna risponde alla cosa che l&#8217;altra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Cose scritte qua e là, pensieri che scorrono, rumori dalla cucina ed è la figlia che si prepara il latte coi biscotti).</em></p>
<div style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffff; font: normal normal normal 13px/19px Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: small; padding: 0.6em; margin: 0px;">
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Faccio, con mia figlia, delle litigate spaventose e delle chiacchierate infinite.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quando litighiamo è perché circola, tra me e lei, questa faccenda della comunicazione extrasensoriale per cui ognuna risponde alla cosa che l&#8217;altra ha pensato, non a quella che ha detto. E nessuna delle due ci sta, ad avere un&#8217;interlocutrice che vuole discuterti i pensieri: non è manco sano, i pensieri non sono più veri delle parole. Sono solo meno ragionati.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quando chiacchieriamo, invece, è perché sì, perché sennò non saremmo io e lei.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ho rinunciato a nascondermi da lei. Ci ho provato per anni, con alterne fortune, e l&#8217;epoca in cui mi perquisiva la casa fino all&#8217;ultimo angolo per beccarmi i diari è l&#8217;epoca in cui cominciai a scrivere in rete, secoli fa. Mi parve che internet fosse, a quel punto, l&#8217;unico luogo dove non avrebbe potuto scoprirmi. Certo che ne è passato, di tempo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Alla fine, di segreti con mia figlia non ne ho più. Quelli che non le ho svelato direttamente glieli hanno raccontati altri: premurose ex cognate pronte a prendersi la briga &#8211; e di certo il gusto &#8211; di narrarle le mie tempestose avventure giovanili, leggende familiari ed amicali che iniziano tutte con un: &#8220;Ma come hai fatto a crescere così assennata con tanta madre?&#8221;, e poi i miei diari, appunto, e i miei quaderni, la mia sempiterna mania di scrivere i cazzacci miei, la sua scientifica, calcolata, curiosità. Mi ha guardato molto, mia figlia. Molto a fondo. E mi conosce come nessun altro, mi decodifica da ogni singola inflessione della voce. Abbastanza impressionante, e l&#8217;unico motivo per cui non mi spavento è che la sua conoscenza di me è pari al bene che mi vuole.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Una è preparata a che la cosa sia al contrario, a che ad essere telepatica sia la madre. E invece lei ti anticipa, ti batte, prende il controllo della situazione. Pure io lo so fare, pure io so leggerle i pensieri. Ma lei ci va giù piatto, più piatto di me. Deve essere perché io le do tempo, non vedo mai nulla di definitivo. E&#8217; talmente giovane, come si fa a fotografare una che cresce? Lei mi ha fotografato a ripetizione, invece, e vede come cambio e come invecchio, anche, e come rimango uguale a me stessa, e me lo racconta facendomi pochissimi sconti, profondamente a suo agio tra i miei difetti ancora più che tra le virtù. Quando si chiacchiera, io e mia figlia, si dice sempre la verità.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Oddio. &#8216;Verità&#8217; è una parola imprecisa. Da parte sua, dico.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Credo che uno dei motivi per cui lei ci ha guardato tanto &#8211; me e suo padre, entrambi &#8211; è perché doveva imparare a torearci. Era in minoranza &#8211; l&#8217;unica bambina della casa &#8211; e doveva ridurci alle sue esigenze. Non c&#8217;è nessuno al mondo &#8211; nessuno, nel pianeta intero &#8211; capace di manipolarmi come lei. E io lo so, come è successo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">E&#8217; nata che io avevo 20 anni e suo padre 18. Pianse una notte, poi dovette capire che rischiava la vita. Passò ai sorrisi. Ed io pensai: &#8220;La Natura è saggia e dà i figli pestiferi a chi sa sopportarli. La mia ha capito che la sopportazione è pochina, qua, e per questo sorride e dorme. Lo fa apposta, ne sono certa. Lo fa per tenerci buoni.&#8221; In effetti, non ho mai avuto nessuna comprensione per chi si lagna di avere figli tremendi: penso sempre che è perché hanno comunicato ai pargoli che c&#8217;era lo spazio per esserlo, pestiferi. Magari pure la necessità. E&#8217; una bella distrazione, un figlio pestifero.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La mia, no: ci ha preso le misure e ha deciso che andavamo rigirati con le buone, fino a diventare una professionista del farsi dire di sì. E questa, poi, è la differenza vera, fondamentale, che c&#8217;è tra me e mia figlia: che io dico quello che voglio senza fronzoli e ringhio quando me lo negano. Lei ti porta per mano a darle quello che vuole, invece, facendoti credere che lo hai deciso tu. Usa tecniche contro cui io non ho difese.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Tu mi immagini sempre diabolica&#8221;, ride. Ed io annuisco, sentendomi scura e terrestre davanti a una svolazzante fatina bionda.</div>
<div style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffff; font: normal normal normal 13px/19px Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: small; padding: 0.6em; margin: 0px;">Faccio, con mia figlia, delle litigate spaventose e delle chiacchierate infinite.</div>
<div style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffff; font: normal normal normal 13px/19px Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: small; padding: 0.6em; margin: 0px;">Quando litighiamo è perché circola, tra me e lei, questa faccenda della comunicazione extrasensoriale per cui ognuna risponde alla cosa che l&#8217;altra ha pensato, non a quella che ha detto. E nessuna delle due ci sta, ad avere un&#8217;interlocutrice che vuole discuterti i pensieri: non è manco sano, i pensieri non sono più veri delle parole. Sono solo meno ragionati.</div>
<div style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffff; font: normal normal normal 13px/19px Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: small; padding: 0.6em; margin: 0px;">Quando chiacchieriamo, invece, è perché sì, perché sennò non saremmo io e lei.</div>
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<div style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffff; font: normal normal normal 13px/19px Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: small; padding: 0.6em; margin: 0px;">Una è preparata a che la cosa sia al contrario, a che ad essere telepatica sia la madre. E invece lei ti anticipa, ti batte, prende il controllo della situazione. Pure io lo so fare, pure io so leggerle i pensieri. Ma lei ci va giù piatto, più piatto di me. Deve essere perché io le do tempo, non vedo mai nulla di definitivo. E&#8217; talmente giovane, come si fa a fotografare una che cresce? Lei mi ha fotografato a ripetizione, invece, e vede come cambio e come invecchio, anche, e come rimango uguale a me stessa, e me lo racconta facendomi pochissimi sconti, profondamente a suo agio tra i miei difetti ancora più che tra le virtù. Quando si chiacchiera, io e mia figlia, si dice sempre la verità.</div>
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		<title>Spiriti nobili contro la Corrida</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/08/01/spiriti-nobili-contro-la-corrida/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/08/01/spiriti-nobili-contro-la-corrida/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 08:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog II -  ti spiezzo in due]]></category>
		<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[cialtronate]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi arriva il referrer di una piccola discussione sulla Corrida tracimata da qui a un forum. E leggo questa preziosa riflessione: &#8220;Spero vivamente che voglia dire che la vedi come quello che si firma Toro dove mi ha aperto la pagina, perchè quella che si firma Lia quasi meriterebbe davvero che venisse ritualizzato lo stupro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi arriva il referrer di una piccola discussione sulla Corrida tracimata da qui a <a href="http://ilmucchio.net/showthread.php?t=7669&amp;page=4">un forum</a>.<br />
E leggo questa preziosa riflessione:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Spero vivamente che voglia dire che la vedi come quello che si firma Toro dove mi ha aperto la pagina, perchè quella che si firma Lia quasi meriterebbe davvero che venisse ritualizzato lo stupro al grido di &#8220;basta politically correct&#8221;. Agghiacciante il coacervo di cazzate che riesce a scrivere (dimostrando peraltro di non sapere una sega di storia dell&#8217;arte, altrimenti Goya che dipingeva gli orrori della spagna non l&#8217;avrebbe tirato fuori a difesa della corrida, ma vabbè)&#8221;</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;amore per la vita, lo spirito umanistico, la valorizzazione del dialogo, la <a href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:0qFL1f9dpQkJ:www.clponline.it/docs_cms/646D320B-A767-309F-18BA23A04E7C1145/TestoBorras.doc+goya+tauromaquia&amp;cd=14&amp;hl=it&amp;ct=clnk&amp;lr=lang_it">raffinata competenza artistica</a> che emergono da queste parole mi fanno comprendere appieno il mio errore: assurdo impuntarsi nella difesa di <a href="http://www.andalucia.it/tauromaquia.asp">antichi rituali barbarici</a>. Meglio riconoscere con umiltà l&#8217;indubbia superiorità etica, culturale, morale di coloro che lottano affinché una nuova sensibilità si affermi sull&#8217;universo tutto.</p>
<p>Sarà un mondo migliore, ne sono certa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/08/goya1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2762  aligncenter" title="goya1" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/08/goya1-300x259.jpg" alt="goya1" width="300" height="259" /></a></p>
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		</item>
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		<title>La Catalunya, così moderna</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/07/28/la-catalunya-cosi-moderna/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2010/07/28/la-catalunya-cosi-moderna/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 15:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcircolo.net/lia/?p=2756</guid>
		<description><![CDATA[Si discute, in giro, della decisione presa oggi dal Parlament catalano. Sulle polemiche contro la corrida, io nel 2002 la pensavo così, uguale a oggi: (Vecchio post riciclato per l&#8217;occasione) A proposito dei discorsi anti-corrida, non so. Io, prima di considerare sadico un popolo, e magari pure Goya, Garcia Lorca, Picasso, Hemingway, mi chiederei se, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si discute, in giro, della <a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Cataluna/prohibe/toros/elpepuesp/20100728elpepunac_1/Tes">decisione presa oggi dal Parlament catalano</a>. Sulle polemiche contro la corrida, <a href="http://forum.clarence.com/showthread.php?t=21134">io nel 2002</a> la pensavo così, uguale a oggi:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/07/Corrida-Pablo-Picasso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2757" title="Corrida-Pablo-Picasso" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2010/07/Corrida-Pablo-Picasso.jpg" alt="Corrida-Pablo-Picasso" width="300" height="232" /></a></p>
<p><em>(Vecchio post riciclato per l&#8217;occasione)</em></p>
<p>A proposito dei discorsi anti-corrida, non so. Io, prima di considerare sadico un popolo, e magari pure Goya, Garcia Lorca, Picasso, Hemingway, mi chiederei se, per caso, c&#8217;è qualcosa che mi sfugge. Perché, mi pare, è strano immaginare le plazas de toros piene di alienati sanguinari che passano il pomeriggio godendo della sofferenza altrui.<br />
Non è nemmeno molto logico.</p>
<p>A me piacciono gli animali.<br />
Ho sempre avuto gatti e poi, per dire, non uccido nemmeno i ragni: se ne vedo uno in casa, lo libero delicatamente fuori dalla finestra.<br />
Ma, avendo vissuto in Spagna per un bel pezzo, non mi sognerei mai di emettere certi giudizi, o di augurarmi la morte di qualche giovanotto di Pamplona, o peggio.<br />
Al contrario: ammiro profondamente la capacità degli spagnoli di ritualizzare l&#8217;essenza della vita e della morte. Ché, in fin dei conti, la corrida non è altro che questo.</p>
<p>Noi neghiamo la morte.<br />
Dimentichiamo che siamo sempre sulla frontiera tra natura e cultura, che siamo di carne e sangue, che in noi convivono forze diverse, che siamo figli della Natura e non solo della Ragione, e che, alla fine della nostra battaglia per la vita, c&#8217;è la morte.<br />
Ce ne dimentichiamo, lo rimuoviamo, pensiamo ad altro.<br />
Per forza. In tutto questo c&#8217;è l&#8217;essenza della sofferenza umana, la tragicità della vita, la sua insensatezza.<br />
La Corrida è il rito che dà una forma a tutto questo.<br />
Quando diamo una forma alle cose, le rendiamo più comprensibili ed accettabili.</p>
<p>Quando ero ancora una straniera che si scandalizzava per la &#8216;barbarie&#8217; contro i tori, un mio amico spagnolo mi spiazzò completamente dicendomi: &#8220;Lo sai che, se volessimo vederla come un&#8217;allegoria del rapporto uomo/donna, il toro sarebbe l&#8217;uomo e il torero la donna?&#8221;<br />
Chi l&#8217;avrebbe mai detto.<br />
Eppure la simbologia è quella, al di là dell&#8217;allegoria del mio amico: la forza bruta contro l&#8217;astuzia, l&#8217;intelligenza. La passione cieca contro la strategia, il controllo. La possenza fisica contro l&#8217;eleganza. Queste cose qui e, soprattutto, la bellezza che nasce da questo conflitto, la trasformazione di questa dinamica in pura, assoluta forza estetica.<br />
Creata da entrambi gli elementi, dalla loro contrapposizione.<br />
E&#8217; questo, il punto: il fatto che tutto ciò crei bellezza.</p>
<p>Natura contro cultura, questo è ciò che va in scena.<br />
Il toro è il &#8216;complice dell&#8217;oscurità&#8217;, è il rappresentante più forte e più nobile di tutte le forze primitive, naturali, che l&#8217;uomo deve dominare se vuole rimanere vivo.<br />
E il pubblico è dalla parte del torero, certo. Perché il torero rappresenta tutto ciò che è umano, fragilità compresa.<br />
Sarebbe contro natura, non identificarsi con il torero, dovendo scegliere chi è che va a morire. Sarebbe simbolicamente suicida.</p>
<p>Ché poi nella sfida non c&#8217;è odio, non si è nemici: il toro non è solo fuori, è anche dentro di noi.<br />
La corrida richiama un conflitto interno, non esterno.<br />
La Spagna ha la forma di una &#8216;piel de toro&#8217;, l&#8217;immagine è stampata bene in profondità, nell&#8217;inconscio collettivo.<br />
&#8216;<a href="http://www.revistaperito.com/Eltoroenlaobrademiguel.htm">Como el toro he nacido por el luto</a>&#8216;, diceva uno dei mille poeti spagnoli che, quando fanno i conti con la parte più profonda di sé, trovano quello. L&#8217;animale più amato, più profondamente rispettato che c&#8217;è in Spagna.</p>
<p>E&#8217; un animale destinato a morire, certo: come tutti, come noi.<br />
Ma a me, da straniera, ha sempre colpito molto il rapporto più diretto, più sano, più consapevole che gli spagnoli hanno con la morte, rispetto a noi.<br />
Non è una cosa da nascondere, da dimenticare. E&#8217; una cosa che c&#8217;è.</p>
<p>Forse, prima o poi, la Spagna abolirà la corrida. Non ci credo nemmeno un po&#8217;, ma ammettiamolo pure. In nome di una malintesa europeizzazione (ma cosa c&#8217;è di più mediterraneo del rapporto tra l&#8217;uomo e il toro, poi) viene proibito tutto: corrida, San Fermin, tutto.</p>
<p>Che bello. Per prima cosa, spariscono i tori.<br />
Per non farli soffrire, non li facciamo nemmeno vivere.<br />
Lo stretto numero indispensabile per garantire la perpetuazione della specie bovina, e il resto a fare la fine descritta da Movido, <a href="http://forum.clarence.com/showthread.php?t=21134">qui</a>.<br />
Europeizziamoci, adeguiamoci agli standard politicamente corretti. In Spagna ci sono più tori che in tutto il resto d&#8217;Europa messo assieme? Poniamo fine all&#8217;anomalia.<br />
Le sterminate tenute dell&#8217;Andalucia, potremmo convertirle in centri di vacanza, costruire palazzine, forse qualche ipermercato.<br />
Le plazas de toros, le abbattiamo. Mica possiamo trasformarle in museo, sarebbe come ricordare la barbarie.<br />
I giovanotti di Pamplona?<br />
Ma che vadano a fare le loro prove di coraggio in macchina a 200 all&#8217;ora contro un platano: è così che si fa in Europa, del resto.<br />
I toreri?<br />
Che diventino calciatori, così guadagnano pure di più.</p>
<p>Non cambierebbe nulla, in realtà: gli ex tori morirebbero lo stesso, e peggio.<br />
I giovanotti farebbero circolare adrenalina in altri modi.<br />
Cambierebbero solo i colori di quel pezzo di mondo: più grigio, più uniforme, più smemorato, più lontano dalla propria storia.<br />
Più uguale a tutto il resto.<br />
Ci sarebbe solo meno bellezza, cambierebbe solo questo.<br />
Più bruttezza.<br />
Il sangue, quello rimarrebbe sempre.<br />
Nascosto sotto il tappeto del non voler vedere collettivo, che fa tanto &#8216;persone civili&#8217;.</p>
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		<item>
		<title>Pupina e gli zingari, più uno scontro di civiltà</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2009/09/30/pupina-e-gli-zingari-piu-uno-scontro-di-civilta/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 18:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi comuni]]></category>
		<category><![CDATA[madre e figlia]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;antefatto: Pupina e il suo fidanzato Israel decidono di comprare casa. La trovano, nel centro storico della città spagnola in cui vivono, firmano il contratto e danno inizio ai lavori di ristrutturazione. Questo, una settimana fa. Sabato scorso passano &#8211; lei, il fidanzato e un&#8217;amica comune &#8211; sotto &#8216;sta futura casa e, nella strada accanto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;antefatto:</strong></p>
<p>Pupina e il suo fidanzato Israel decidono di comprare casa. La trovano, nel centro storico della città spagnola in cui vivono, firmano il contratto e danno inizio ai lavori di ristrutturazione. Questo, una settimana fa. Sabato scorso passano &#8211; lei, il fidanzato e un&#8217;amica comune &#8211; sotto &#8216;sta futura casa e, nella strada accanto, c&#8217;è un ragazzino che sta picchiando un gatto.</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/lingua1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2508" title="lingua" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/lingua1.jpg" alt="lingua" width="144" height="96" /></a></p>
<p><strong>Il fatto:</strong></p>
<p>Il ragazzino avrà 14 anni, è piccoletto e visibilmente gitano. Hai presente i gitani spagnoli? Stanziali in Spagna da secoli, creatori di ogni folklore e portatori di uno storico brutto carattere e di regole etiche molto specifiche, diciamo così. Gente fatta a modo suo. Gitani, insomma.</p>
<p>Mia figlia, del tutto indifferente alla specificità gitana di cui sopra, parte decisa in difesa del gatto e insulta pesantemente lo zingarello: &#8220;<em>Subnormal de mierda</em>&#8220;. Lo zingarello si offende e le risponde per le rime. E poi ancora. E poi ancora. E poi ancora. Il gruppetto di mia figlia vorrebbe allontanarsi ma lo zingarello è proprio furioso e non smette di seguirli e di insultare la mia soave creatura. Arriva a chiamarla &#8220;<em>Chupapollas</em>!&#8221;, insulto greve che non andrebbe mai rivolto a una giovin signorinella e, a questo punto, il fidanzato Israel reagisce, essendo isso spagnolo y muy spagnolo, e stampa lo zingarello contro un muro, attento a non fargli male ma deciso a farlo stare zitto. Allo zingarello viene una crisi di nervi: <em>&#8220;Questa è la mia strada! E&#8217; il mio territorio! Tu mi hai toccato e sei morto, adesso chiamo tutti i miei parenti e ti faccio uccidere!</em>!&#8221; e comincia a suonare a tutti i citofoni gridando aiuto e convocando l&#8217;intera comunità gitana del centro storico.</p>
<p>Scende la nonna dello zingarello. Discutono, lei fa per portarselo via, il fidanzato di Pupina si distrae un attimo e, in quel momento, sbang: lo zingarello prende un bastone e lo fa calare con tutte le sue forze sulla crapa di Israel, il quale cade a terra di spalle sanguinando come l&#8217;urna di san Gennaro. E, una volta a terra, si ritrova con lo zingarello che &#8211; sempre armato di bastone &#8211; conclude l&#8217;opera e, nonostante la differenza di età e di forma fisica tra i due, ne fa polpette. In ospedale, dove lo portano in ambulanza, il bilancio sarà di sei punti in testa, una costola incrinata e contusioni varie. Tutto questo lo apprendo in diretta, raggiunta dalla telefonata di mia figlia in piena crisi di nervi quando me ne stavo mollemente adagiata sulla spiaggia di Finale Ligure.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/faca.jpg"><img class="size-full wp-image-2506 aligncenter" title="faca" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/faca.jpg" alt="faca" width="84" height="150" /></a></p>
<p><strong>Le conseguenze:</strong></p>
<p>Il ragazzino viene fermato dalla polizia, portato davanti al giudice dei minori e condannato per direttissima a sei mesi di servizio sociale. Mia figlia e Israel decidono che non ci vogliono abitare, nella casa accanto a quella del gitanello che per poco non li ha fatti fuori e che di sicuro non vede l&#8217;ora di completare l&#8217;opera, magari con l&#8217;ausilio della famiglia tutta, e vanno all&#8217;agenzia immobiliare per rescindere il contratto e cercare un&#8217;altra casa in una zona diversa. Vengono accolti anche con una certa comprensione e si stabilisce che non dovranno pagare la penale e che rimborseranno solo i lavori di ristrutturazione fatti fino a quel giorno.</p>
<p>Siamo tutti molto dispiaciuti, ovviamente, e anche un po&#8217; dubbiosi: mio padre ed io pensiamo che si potrebbe cercare di risolvere la faccenda con qualche metodo di diplomazia gitana in modo da tenersi la casa, ma i ragazzi non ne vogliono sapere. &#8220;<em>Io non posso vivere in un posto dove, ogni volta che rincaso, mi devo assicurare che non ci sia il gitano con qualche cugino sotto al mio portone. E&#8217; un miracolo che non gli abbia rotto la testa, a Isra. Quello è pazzo, non voglio averci a che fare</em>.&#8221;</p>
<p>Io, tra me e me, penso che non tutto il male viene per nuocere: mia figlia è terribilmente linguacciuta, quando vuole, e mi sono chiesta spesso come mai nessuno le abbia mai dato due sberle fino ad ora. Il fatto che si sia messa a litigare con un gitano mi pare un errore strategico di portata notevole e sono persino stupita che non sia saltato fuori qualche coltello. Poteva andare molto, molto peggio. &#8220;<em>Le servirà di lezione e imparerà</em>&#8220;, penso, ché questo lato del carattere della mia bimba mi ha sempre dato delle preoccupazioni. E rifletto &#8211; non per la prima volta &#8211; sulla mancanza dell&#8217;istinto di segnalazione-pericolo che sembra caratterizzare mia figlia e, con lei, un po&#8217; tutta questa generazione di ragazze cresciute in città come Milano e convinte che al mondo ci sia un modo giusto di comportarsi che si contrappone a un modo sbagliato, e che il solo fatto di avere ragione le protegga da ogni pericolo. La donna del Sud che è in me la rimprovera assai, la Pupi, e per una serie di motivi che &#8211; me ne rendo conto &#8211; sono difficili da teorizzare a una ragazza della sua generazione.</p>
<p>Che non si litiga con gli sconosciuti <strong>SOPRATTUTTO</strong> se sei con un uomo, per esempio. Che, se proprio devi, litighi da sola e non metti nessuno in condizione di doverti difendere. Perché, non ci sono santi, se sei una donna e ti ritrovi davanti un tizio aggressivo, è difficile che le cose trascendano oltre il paio di sberle, rigorosamente da prendere e portare a casa. Se sei con un maschio si trascende, invece. E se gli rompono la testa, al tuo fidanzato, è colpa tua che lo hai messo in condizione di doverti difendere, appunto.</p>
<p>Io non lo so: queste cose me le diceva da bambina quel concentrato di maschilismo che era mia nonna. Avevo sette anni quando mi raccontò di una signora per cui due tizi avevano litigato e uno era morto e l&#8217;altro era finito in galera e ancora ricordo il tono di disprezzo con cui mia nonna mi spiegava che era tutta colpa di lei, della signora, e che una donna non mette degli uomini in condizione di finire così. Sono passati 40 anni e ancora me lo ricordo. Ed era una strano maschilismo, il suo: un maschilismo che riconosceva alle donne un notevole potere ed imponeva loro di gestirlo con estrema prudenza, di responsabilizzarsene al massimo.  Codici di comportamento del sud Italia di 40 anni fa, ma ancora utili assai. E mi stupisce sempre che mia figlia manco ci pensi a &#8216;ste cose, e quindi ho pensato, tra me e me, che magari stavolta imparava e che da una vicenda spiacevole poteva venirne fuori una lezione positiva, buona da investire per il futuro.</p>
<p><strong>Conclusione:</strong></p>
<p>Appreso che il conto per i lavori ammontava a 4400 euro che doveva risarcire in totale perdita, mia figlia ha preso i piedi ed è andata, senza fidanzato, nella strada dei gitani alla ricerca del patriarca (sì, c&#8217;è un patriarca) per parlamentare e proporre un armistizio.</p>
<p>Arriva, trova due gitani, chiede del patriarca e spiega chi è. I gitani si incazzano da morire: <em>&#8220;Tu?? Tu sei quella per cui quel povero bambino nostro ha passato tanti guai??? Ma se l&#8217;avessimo visto, il tuo fidanzato che lo spingeva contro un muro, saremmo scesi con i coltelli e lo avremmo ucciso, è ovvio</em>!!!&#8221;</p>
<p>E come reagisce la soave bambina in visita diplomatica in territorio zingaro due giorni dopo avere visto il sangue? Si mette a strillare come un&#8217;aquila. Già. Che lei ha ragione, che loro hanno torto, che il suo fidanzato non ha fatto niente, che il loro bimbo è un pazzo furioso e che &#8220;<em>Anche se siete zingari dovete ragionare non poteeeeete essere irrazionaaaaaaaaali!!!!!!</em>&#8221;</p>
<p>Io non lo so.</p>
<p>Quando me lo ha detto mi sono dovuta stendere.</p>
<p>Per farla breve: alla fine di molte discussioni, urla e pianti e drammi vari, i gitani si sono placati e le hanno detto di non preoccuparsi di niente, che la proteggono loro. Si sono persino salutati con due baci.</p>
<p>Tutto è bene ciò che finisce bene? Col cavolo.</p>
<p>&#8220;<em>Mamma, io non la voglio la loro protezione. Non concepisco che mi si debba proteggere, non voglio vivere accanto alla camorra. Che roba è?? Pago i 4400 euro pure se non ce li ho. Ce ne andiamo in un&#8217;altra zona. Quelli ragionano solo con l&#8217;istinto, io ho bisogno di vicini razionali. Non ci voglio avere a che fare, con &#8216;sti codici. Ma ti rendi conto che erano indignati perché io avevo sgridato un ragazzino per difendere un animale, cosa per loro inconcepibile? Sono matti, io non ci sto</em>.&#8221;</p>
<p>E io: &#8220;<em>Va bene, ma tu non puoi pensare che il mondo funzioni in base a categorie di giusto o sbagliato uguali per tutti. Io mi sentirei tranquilla dopo una promessa di protezione, tu invece ti indigni perché volevi che ti dessero ragione. Non funziona così.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Sì, mamma, ok. La teoria la conosco, lo so cosa vuoi dire. Ma non sono capace. Ero andata lì decisa a mordermi la lingua e ho finito con l&#8217;urlare, invece. Non riesco a metterla in pratica, la teoria. Divento matta. Io sono cresciuta a Milano, sarà questo. Me ne vado in un&#8217;altra zona e amen</em>.&#8221;</p>
<p>E io, ok, capisco. Ma mi sembra così strano, così contro la genetica, così profondamente bizzarro avere una figlia per tanti versi così diversa da me&#8230; Cos&#8217;è? La diversa provenienza geografica, la diversa generazione, un temperamento semplicemente diverso, che roba è? A me avrebbe fatto piacere scoprire un margine di pace con gli zingari. Mi avrebbe intrigato, la cosa. Mi avrebbe deliziato l&#8217;offerta di protezione. Lei rabbrividisce, invece.</p>
<p>Non lo so cos&#8217;è. Non credo nemmeno che una di noi abbia torto e l&#8217;altra ragione. Io forse sono meglio equipaggiata per certi aspetti della vita di quanto non sia lei, e lo sono fin da bambina. In compenso, se tutti ragionassero come mia figlia la camorra si estinguerebbe per mancanza di adepti e di carisma.</p>
<p>Non lo so. So che la guardo, certe volte, e penso: &#8220;<em>Boh</em>.&#8221;</p>
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		<title>Chissà come mai Zapatero si è incazzato</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2009/09/12/chissa-come-mai-zapatero-si-e-incazzato/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 09:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[No, ma dimmi tu: arriva in Italia Zapatero, leader di un paese dove Berlusconi è definito in televisione come un &#8220;vecchio porco&#8221; da destra e sinistra in insolita sintonia, e dove mia figlia manco lo dice più, che è per metà italiana, ché i pragmatici spagnoli sono ormai giunti alla conclusione che ognuno ha il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/caffe.jpg"><img class="size-full wp-image-2472" title="caffe" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/caffe.jpg" alt="caffe" width="119" height="105" /></a></p>
<p>No, ma dimmi tu: arriva in Italia <strong>Zapatero</strong>, leader di un paese dove Berlusconi è definito in televisione come un &#8220;<em>vecchio porco</em>&#8221; da destra e sinistra in insolita sintonia, e dove mia figlia manco lo dice più, che è per metà italiana, ché i pragmatici spagnoli sono ormai giunti alla conclusione che ognuno ha il premier che si merita e che noi, evidentemente, ci meritiamo questo.</p>
<p>Arriva Zapatero, dicevo, e si sorbisce lo show del nostro tarantolato presidente, una brutta minaccia fatta sotto il suo naso al maggiore quotidiano spagnolo che, incidentalmente, il suddetto presidente-editore sta pure cercando di comprare e, ciliegina sulla torta, l&#8217;affermazione che &#8220;le donne sono un regalo di Dio agli uomini&#8221; rivolta a due ministre del suo governo. Incassa tutto come può e, alla fine, gli viene proposto un caffè. La villa del presidente è vicina, rifiutare sarebbe una chiara allusione agli scandali e così il povero Zapatero ci va. Senza pubblicità, senza clamori, senza la compagnia della sua delegazione, di corsa e pronto a svignarsela subito. E così fa: beve un caffè e poi &#8211; con un sospiro di sollievo, immaginiamo &#8211; attraversa la frontiera e approda in Francia, tra gente normale.</p>
<p>E cosa ti scopre, lì? Che è cascato in una trappola, giacché il Giornale della famiglia Berlusconi &#8211; unico a dare la notizia &#8211; racconta di &#8216;sto benedetto caffè e<a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=381516"> lo fa in questi termini</a>:</p>
<blockquote><p><em>C’è una sinistra che non ha paura di aprire quel cancello. È una sinistra che parla un’altra lingua e non si vergogna di togliere i sigilli della censura alla villa del peccato. È una sinistra curiosa di visitare Villa Certosa e vedere l’effetto che fa. È una sinistra capace di ridere alle battute di Berlusconi senza imbarazzo. È una sinistra che ha la faccia divertita e curiosa di Zapatero.<br />
Che colpo per la sinistra italiana che da mesi dipinge la Certosa come un set del «Satyricon» di Fellini.</em></p></blockquote>
<p>Ecco, gli mancava solo questa.<em> </em>Dopo essersi visto minacciare il maggiore quotidiano del suo paese sotto al naso, e in diretta TV. Ma cosa gli viene in mente al Giornale, dico io? Come gli viene in mente a Berlusconi di permettere un simile articolo, mi domando. Ma che è, il caffè di Sindona? Ma ce ne sono di caffè senza veleno, in Italia, o bisognerà portarselo da casa, per &#8216;sti poveri stranieri?</p>
<p>E quindi la stampa spagnola lo mette in croce, &#8216;sto povero Zapatero, con l&#8217;articolo del Giornale ripreso in mezza Spagna e tutti a chiedergli spiegazioni e lui costretto a spiegare l&#8217;ovvio, che ha agito per &#8220;cortesia istituzionale&#8221;, e comunque ciò non lo scagiona del tutto dalla figuraccia che gli ha fatto fare Berlusconi. E così la racconta El Pais:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Zapatero/visita/tapadillo/Villa/Certosa/elpepuesp/20090912elpepinac_4/Tes"><strong>Zapatero visita di nascosto Villa Certosa. Il quotidiano della famiglia Berlusconi afferma che la sua visita legittima la villa.</strong></a></p></blockquote>
<p>E continua:</p>
<blockquote><p><em>Berlusconi ha invitato Zapatero a prendere un caffè nella sua villa e questi, per motivi &#8220;di cortesia&#8221; secondo quanto ha spiegato ieri &#8211; ha accettato quella che poi si è rivelata essere una trappola. [...]<br />
Il primo ministro italiano, assediato dagli scandali da mesi, non ci ha messo neanche 24 ore a fare fruttare la sorprendente visita. Ciò che non era stato raccontato da fonti governative lo ha raccontato ieri Il Giornale, proprietà della famiglia Berlusconi, in prima pagina e con questo titolo: &#8220;Il mito dei progressisti legittima Villa Certosa&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>E quindi si è dovuto scusare, Zapatero, e mi sa che <a href="http://www.abc.es/20090912/nacional-politica/zapatero-contesto-alusiones-berlusconi-20090912.html">la cosa non finisce neanche qua</a>.</p>
<p>Ed è buffo leggere che la stampa italiana &#8211; <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-27/gelo-cancellerie/gelo-cancellerie.html">Repubblica</a> compresa &#8211; racconta della presa di distanza di Zapatero in termini generali, senza dare peso al trappolone. E spiegano che Berlusconi è lì che si chiede: &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-27/gelo-cancellerie/gelo-cancellerie.html">Ma cosa avrà voluto dire?</a>&#8221; davanti alla presa di distanza zapateriana. E che adesso &#8220;teme il gelo delle cancellerie&#8221;.</p>
<p>Ma va&#8217;?</p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/prensa.jpg"><img class="size-full wp-image-2481  aligncenter" title="prensa" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/09/prensa.jpg" alt="prensa" width="130" height="99" /></a><br />
</em></p>
<p><strong>Rassegna stampa</strong>: <a href="http://www.elperiodico.com/">El Periodico de Catalunya</a>: &#8220;<a href="http://www.elperiodico.com/default.asp?idpublicacio_PK=46&amp;idioma=CAS&amp;idnoticia_PK=644323&amp;idseccio_PK=1008#">Berlusconi si vanta di avere portato Zapatero nella sua villa</a>&#8221;<br />
Estratto dell&#8217;articolo: &#8220;<em>Attraverso uno dei suoi mezzi di comunicazione, il quotidiano milanese Il Giornale, Berlusconi ha voluto che si sapesse, con un articolo pieno di commenti beffardi, che il capo del Governo spagnolo aveva trascorso 20 minuti, giovedì, a Villa Certosa, la villa privata sospettata di essere usata come un lupanare dal premier italiano.</em>&#8220;</p>
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		<title>L&#8217;Iran, Twitter e l&#8217;homepage de El País</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2009/06/20/liran-twitter-e-lhomepage-de-el-pais/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2009/06/20/liran-twitter-e-lhomepage-de-el-pais/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 18:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo cialtrone]]></category>
		<category><![CDATA[Parlare di Israele?]]></category>
		<category><![CDATA[Al Jazeera]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Accendo il pc, appena tornata dal mare. Su Friendfeed c&#8217;è Ezekiel che monitora la situazione iraniana via Twitter e la racconta, ché le notizie dall&#8217;Iran sono lì. Si legge, tra gli altri, questo scambio: Faccio un giro ed è vero. La situazione italiana è tristissima, con Google News che ignora il tutto e Repubblica che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accendo il pc, appena tornata dal mare.<br />
Su Friendfeed c&#8217;è <a href="http://friendfeed.com/ezekiel">Ezekiel</a> che monitora la situazione iraniana via Twitter e la racconta, ché le notizie dall&#8217;Iran sono lì.<br />
Si legge, tra gli altri, questo scambio:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/ezekiel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2294" title="ezekiel" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/ezekiel.jpg" alt="ezekiel" width="502" height="225" /></a></p>
<p>Faccio un giro ed è vero. La situazione italiana è tristissima, con Google News che ignora il tutto e Repubblica che fa i titoli con quello che legge dai twit.</p>
<p><a href="http://english.aljazeera.net/">Al Jazeera</a> se la cava molto meglio, con un mucchio di video e<a href="http://english.aljazeera.net/focus/2009/06/2009620111022959219.html"> un&#8217;intervista </a>in controtendenza a una blogger filogovernativa.</p>
<p>Infine passo dai pragmatici spagnoli e scoppio a ridere: a El Pais, senza farsi tante menate, hanno messo direttamente la finestrella di Twitter in homepage. L&#8217;uovo di Colombo, dai, e poi dici che perché li amo, io, quelli là. (Mentre scrivo, sulla finestrella c&#8217;è <a href="http://twitter.com/ahmechrginlzrz">@ahmechrginlzrz</a> che dice che l&#8217;ambasciata canadese a Teheran non sta accettando i feriti, a differenza di altre ambasciate. Suppongo che, con notizie tanto in diretta, i canadesi dovranno dare qualche veloce spiegazione alla loro opinione pubblica.)</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/twittelpais.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2295" title="twittelpais" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/twittelpais.jpg" alt="twittelpais" width="470" height="480" /></a></p>
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		<title>Humour iberico</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2009/06/06/humour-iberico/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 20:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto il titolo de El Pais che recita: &#8220;Topolanek: soy yo pero es un montaje socialista&#8220;, la foto di Topolanek e un sobrio, asciutto articolo che ne riporta le dichiarazioni: El diario digital checo Aktuálne.cz difundió la siguiente declaración en boca del ex primer ministro: &#8220;Soy yo el que aparece en la fotografía. Pero es [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto il titolo de El Pais che recita: &#8220;<em><a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Topolanek/Soy/montaje/socialista/elpepiint/20090606elpepiint_1/Tes">Topolanek: soy yo pero es un montaje socialista</a></em>&#8220;, la foto di Topolanek e un sobrio, asciutto articolo che ne riporta le dichiarazioni:</p>
<blockquote><p>El diario digital checo Aktuálne.cz difundió la siguiente declaración en boca del ex primer ministro: &#8220;Soy yo el que aparece en la fotografía. Pero es una fotografía retocada. No es auténtica&#8221;.</p>
<p>En ningún momento concretó Topolanek en qué consistía el retoque.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/pito.jpg"><img class="size-medium wp-image-2245 aligncenter" title="pito" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/pito-300x220.jpg" alt="pito" width="300" height="220" /></a></p>
<p><em>(Traduzia per negati dello spagnolo: &#8220;Topolanek non ha tuttavia specificato in cosa consistesse il ritocco della fotografia&#8221;)</em></p>
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		<title>&#8220;Berlusconi messo a nudo&#8221;: l&#8217;editoriale de El País</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2009/06/05/berlusconi-messo-a-nudo-leditoriale-de-el-pais/</link>
		<comments>http://www.ilcircolo.net/lia/2009/06/05/berlusconi-messo-a-nudo-leditoriale-de-el-pais/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 13:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Non l&#8217;ho ancora vista online, la traduzione completa dell&#8217;editoriale con cui El País accompagna la sua prima pagina di oggi dedicata al premier italiano. Mi prendo la briga di tradurlo un attimo, quindi, ché sento il bisogno di immortalare, a futura memoria, il momento più basso toccato dal mio paese da quando sono nata. Berlusconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non l&#8217;ho ancora vista online, la traduzione completa dell&#8217;<a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Berlusconi/desnudo/elppgl/20090605elpepiopi_2/Tes">editoriale</a> con cui El País accompagna la sua <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/2224.php">prima pagina di oggi</a> dedicata al premier italiano.<br />
Mi prendo la briga di tradurlo un attimo, quindi, ché sento il bisogno di immortalare, a futura memoria, il momento più basso toccato dal mio paese da quando sono nata.</em></p>
<p><em><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/tit_logo.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2238" title="tit_logo" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/tit_logo.gif" alt="tit_logo" width="265" height="47" /></a><br />
</em></p>
<h2>Berlusconi messo a nudo</h2>
<h3>Le immagini non svelano la privacy del primo ministro ma la sua deriva autoritaria</h3>
<p>Non si confonda, Sivio Berlusconi: chi rispetta la sua intimità è la stampa democratica, mentre è lui che non cessa di metterla in discussione. Perché la pubblicazione delle fotografie delle sue feste private non risponde alla volontà di giudicarne la morale di cittadino ma a quella di dimostrare che è lui stesso, come primo ministro, a volere convertire lo spazio della politica democratica in un mero prolungamento delle sue relazioni di amicizia e dei suoi divertimenti.</p>
<p>E questo è esattamente ciò ha fatto, secondo le sue stesse dichiarazioni, nel preparare le liste elettorali del suo partito e finanche nell&#8217;assegnare responsabilità di governo. E lo stesso dicasi per quanto riguarda l&#8217;uso dei mezzi che lo Stato mette a disposizione del premier per ottemperare ai suoi obblighi istituzionali. Trasportare invitati a feste private non è compito degli aerei ufficiali, sia che si tratti di ballerine o di presentatrici televisive. E il fatto che il primo ministro abbia fatto approvare nel 2008 una legge per estendere a qualsiasi accompagnatore l&#8217;uso dei voli di Stato non rappresenta una copertura giuridica a tale prassi: mette in evidenza, piuttosto, un clamoroso abuso di potere.</p>
<p>La stampa italiana ha denunciato lo scandalo. Il premier, per tutta risposta, non si è limitato a negare o minimizzare i fatti, presentandosi come un paterno protettore di fanciulle di cui ammira, a quanto assicura, i particolari talenti artistici o politici; ha tentato persino, confondendo di proposito interessi pubblici e privati, di screditare quei cittadini che, come la sua stessa moglie, erano in condizione di confermare la veridicità delle denunce a suo carico. E proprio queste pressioni dimostrano che, con Berlusconi al potere, la libertà di espressione è in pericolo. La magistratura italiana, d&#8217;altro canto, ha sequestrato l&#8217;intero archivio del fotografo autore delle immagini.</p>
<p>Questo scandalo mette a nudo Berlusconi non come cittadino ma come politico.<br />
Se, fino ad ora, le sue intemperanze erano state prese a mo&#8217; di scherzo, da oggi esistono nuovi e gravi motivi per rendersi conto che ciò che il primo ministro mette in pericolo è il futuro dell&#8217;Italia come Stato di diritto. E un&#8217;Italia che scivola lungo la china in cui Berlusconi la sta trascinando è motivo di preoccupazione non solo per gli italiani, ma per tutti gli europei.</p>
<p><em>(E questo è quanto, signori.)</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Figura di melma internacional</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 23:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene. Apprendo via Frienfeed che l&#8216;homepage del Pais, mentre scrivo, non è dedicata a Obama ma a noi: Vado a cercare una buca profonda in cui seppellirmi. Non riesco a pensare a null&#8217;altro da fare. Tweet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene. Apprendo <a href="http://friendfeed.com/sonounprecario/3585635e/cio-questa-la-home-page-di-el-pais">via Frienfeed</a> che l<a href="http://www.elpais.com/global/">&#8216;homepage del Pais</a>, mentre scrivo, non è dedicata a Obama ma a noi:</p>
<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/elpais.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2225" title="elpais" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/06/elpais.jpg" alt="elpais" width="295" height="175" /></a></p>
<p>Vado a cercare una buca profonda in cui seppellirmi. Non riesco a pensare a null&#8217;altro da fare.</p>
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		<title>La difficile vita degli italiani all&#8217;estero: il caso Pupina</title>
		<link>http://www.ilcircolo.net/lia/2009/05/27/la-difficile-vita-degli-italiani-allestero-il-caso-pupina/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 10:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Impudico bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[Patria (matrigna?)]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[madre e figlia]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[La sento nel pomeriggio e mi dice che è arrivata a Valencia per fare l&#8217;esame di domani, che il fidanzato è rimasto a Logroño, che stasera dorme in un ostello e che passerà la serata ripassando in un baretto tranquillo e cose così. Alle due e rotti di notte, mentre sto per spegnere la luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/05/pupi.jpg"></a><a href="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/05/pupi2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2186" title="pupi2" src="http://www.ilcircolo.net/lia/wp-content/uploads/2009/05/pupi2.jpg" alt="pupi2" width="180" height="135" /></a></p>
<p>La sento nel pomeriggio e mi dice che è arrivata a Valencia per fare l&#8217;esame di domani, che il fidanzato è rimasto a Logroño, che stasera dorme in un ostello e che passerà la serata ripassando in un baretto tranquillo e cose così.</p>
<p>Alle due e rotti di notte, mentre sto per spegnere la luce sul comodino, mi casca l&#8217;occhio sul portatile aperto su Facebook e vedo che mia figlia, 38 minuti prima, ha scritto quanto segue:</p>
<blockquote><p><em>A Valenzia, giostrandomela in modo tale da tornare all&#8217;ostello accompagnata da due poliziotti in borghese che mi parlano di menage a trois (ma in generale eh!). E tutto per scappar via da un gruppo di italiani che ho accusato di &#8220;prodotto berlusconiano&#8221; dopo che avevano preso in giro un povero venditore ambulante. Nella norma, insomma.</em></p></blockquote>
<p>Poliziotti? Ménage à trois? Scappare da un gruppo di italiani? Ma cosa combina mia figlia invece di studiare?? E siccome sono pur sempre un mammifero di razza Madre, afferro il telefono e, incurante di SSG che geme: &#8220;<em>Ma sono le 2 e 40, come puoi chiamarla a quest&#8217;ora&#8230;?</em>&#8221; la convoco a rapporto nella cornetta per sapere se è arrivata sana e salva a destinazione e se sta bene, ché dopo tanto messaggio mi pare il minimo.</p>
<p>&#8220;<em>Mamm-zzzzz&#8230; ma come mai mi chiami a quest&#8217;ora&#8230;? Ah, sì, sono arrivata, sto bene-zzzzz, mi ero appena addormentata, no, tutto bene, ti spiego, zzzzz&#8230;.</em>&#8221;</p>
<p>E, insomma, lei era lì che studiava e a un certo punto c&#8217;era questa tavolata di italiani che schiamazzava contro un venditore ambulante marocchino e non la finivano più, e il venditore si difendeva ma gli italiani non lo capivano e lui non capiva loro e a un certo punto gli italiani stavano esagerando ed erano assai aggressivi e allora la Pupina ha riposto il libro, si è alzata ed è intervenuta per fare da interprete in soccorso del marocchino.<br />
Solo che questi italiani avevano preso a spintonarlo, il marocchino, e allora la Pupina ha strillato: &#8220;<em>Ma insomma, ma che modi sono, che roba è questa?? E&#8217; un prodotto berlusconiano, comportarsi così???</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Insomma, mamma, quando ho detto questa frase apriti cielo!! Hanno cominciato a dire che cosa c&#8217;entrava Berlusconi, indignatissimi, e contemporaneamente urlavano che bisognava bombardarli tutti, questi immigrati, e mandare l&#8217;esercito a sbatterli a casa loro e che però Berlusconi non c&#8217;entrava niente e come avevo osato metterlo in mezzo e, insomma, a questo punto il povero marocchino era terrorizzato, ché eravamo io e lui contro &#8216;sti pazzi, e ha chiamato la polizia. E allora due tizi in borghese che stavano seguendo la scena si sono avvicinati, hanno tirato fuori i documenti da poliziotti e hanno fatto una ramanzina agli italiani facendoli finalmente calmare e sono stati bravissimi, ché alla fine gli hanno detto: &#8220;</em>Y a ver si aprendéis a tratar con la gente que trabaja para ganarse el pan!!!<em>&#8221; e io mi sono sentita così orgogliosa di loro&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Traduzione della frase dei poliziotti: &#8220;<em>E vediamo se imparate come ci si comporta con la gente che lavora per guadagnarsi il pane!</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>E insomma, alla fine ero un po&#8217; preoccupata all&#8217;idea di allontanarmi da sola, con questi che mi avevano riempito di insulti perché avevo nominato Berlusconi, e ho pensato che magari mi avrebbero picchiato dietro un angolo e allora ho chiesto ai poliziotti se gli andava di camminare con me fino all&#8217;ostello e loro, simpatici, mi hanno accompagnato. E per strada mi dicevano che pure io, chiamarli &#8220;prodotto berlusconiano&#8221;&#8230; Che, certo, sicuramente avevo ragione e che lo erano, ma che sarebbe stato più prudente non dirglielo. E poi, niente, si sono messi a parlare di Berlusconi e di Noemi, e da lì ai ménage à trois, ma in generale, e così mi hanno scortato fino a destinazione e adesso dormivo, buonanotte, ci sentiamo domani e ti dico dell&#8217;esame.</em>&#8221;</p>
<p>Mia figlia ha entrambe le nazionalità, quella spagnola e quella italiana. E&#8217; cresciuta in Italia e poi, a 19 anni, è andata a vivere nel paese natio. E lì ha scoperto che la politica, che in Italia la disgustava, in realtà le piace un mucchio. Ed è una cittadina spagnola coscienziosissima che crede fermamente nel dovere di votare; solo che, per quanto io l&#8217;abbia implorata, il suo diritto di voto in Italia lei non lo esercita. Vota solo in Spagna e, dell&#8217;Italia, non ha più uno straccio di documento. Per scelta, perché non lo vuole avere. Mi si è fatta spagnola e, della patria materna, salva l&#8217;amore per la pizza e poco più. La nostra vita pubblica la mette a disagio. &#8220;<em>Mamma, non ce la faccio proprio. Io, quando sento parlare sui media spagnoli della politica italiana, mi vergogno troppo. Tu non te lo puoi davvero immaginare, che figuraccia è.</em>&#8221;</p>
<p>E tuttavia è coinvolta, pure lei. Sennò non si sarebbe alzata per cercare di fare ragionare un branco di connazionali a Valencia.</p>
<p>Ed è che è piena di contraddizioni, la vita degli espatriati e di chi nasce tra frontiere eccetera. Hai voglia, a prendere le distanze. Impossibile riuscirci fino in fondo. Prima o poi ti alzi, e cerchi di mettere una pezza alle figuracce.<br />
Il tuo sassolino contro l&#8217;oceano, una cosa così.</p>
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