
Quello nell’immagine è il biglietto da visita del mio fruttivendolo.
Il fruttivendolo, in realtà, ha un furgoncino tipo Ape che parcheggia tutti i giorni qui sotto. Nel biglietto da visita c’è il numero del suo cellulare.
Tu lo chiami, gli ordini un chilo di carote e lui te le porta su. Lei, anzi. In genere c’è lei.
Io però preferisco comprarle personalmente, le carote, e me le scelgo con un’attenzione che, in Italia, mi frutterebbe un occhio nero: “Questa sì…. questa no… questa forse…”
E sembra che tu stia facendo una cosa normale, nessuno ti picchia.
Un’altra lei – la mia lei preferita – è la vecchietta della piazza su cui si affaccia casa mia.
Avrà 90 anni ed è cieca da un occhio.
E’ lì seduta a guardia di un negozio semivuoto ma, da lei, puoi comprare di tutto: basta che le lasci i soldi, e lei te lo procura. Poi chiama il figlio del portiere e gli dice di portartelo su.
In negozio non ha quasi niente, dicevo: solo un frigo con le Mirinda fredde, che in quest’epoca sono fondamentali, e le sigarette in un cassetto. E dei rotoloni di carta da cucina e poco più.
Conosce i prezzi delle cose, la vecchietta, ma nelle addizioni è un disastro; si avvale della consulenza dei signori della lavanderia, quindi, che stirano dalla mattina alla sera nella bottega accanto.
Tu compri una Mirinda, un pacchetto di Marlboro e una lattina di tè freddo. Lei ti dice i tre prezzi e poi inizia il giro delle consulenze. Arriva lo stiratore, si fermano i passanti, io ripasso la mia conoscenza dei numeri arabi. Stabiliamo il prezzo, quindi altro giro per stabilire il resto che devo avere.
Non è un negozio dove comprare quando si ha fretta ma, per il resto, è perfetto.
La vecchietta non sa la matematica ma non è sciocca, nemmeno un po’. L’unico occhio è malizioso assai e qualche volta cerca un po’ di imbrogliare, e poi ride.
E’ dolce e tutta avvolta in veli neri. Una volta mi diede il numero di telefono della sua bottega ma poi scoprii che non aveva la linea.
Dice che prima o poi la riavrà, inshallah.
L’estate scorsa sparì per due mesi, la vecchietta.
I miei vicini pensavano che fosse morta.
Poi riapparve, invece: “Ma dove è stata per tutto questo tempo, nonna?”
“Ad Alessandria! A respirare un po’ di fresco, ché Il Cairo d’estate non fa mica bene…”
Me la immagino, sotto l’ombrellone in riva al mare.
Accudita da tutti, ché c’è gente che ha un talento nel farsi accudire, e lei è una di questi.
Con gli stiratori, invece, funziona che tu fai la tua lavatrice e stendi i panni, poi metti tutto in un sacchetto e, quando ti trovi ad uscire, glielo consegni.
Loro, poi, ti vedono quando rincasi, o notano la luce accesa in casa tua, e arrivano su con la roba stirata. L’inconveniente è che arrivano con la roba in mano, letteralmente, che sventola dalle stampelle.
Fa uno strano effetto vedere le tue camicione da notte che attraversano la piazza agitate dal vento. Credo che mia madre avrebbe trovato da ridire su un simile spettacolo, ed io sento pressante l’obbligo di avere camicie da notte dignitose.
Ogni negozio in cui sono entrata, in Egitto, ha la sua piccola o grande stranezza.
Nessuno, però, batte l’internet café altoegiziano “de las bobas”, come le chiamiamo io e la collega. Delle sceme, cioè. Due socie, una cristiana e l’altra musulmana, che insieme battono ogni record di nonsense informatico possibile.
Solo un esempio: recentemente hanno cercato di convincermi che Messenger non gli funzionava perchè non avevano pagato la bolletta di MSN.
Giuro, ne’.
E allora una si innervosisce un po’, certe volte.
La volta dopo, loro ti salutano contente come se tu non avessi mai dato in escandescenze.
E si ricomincia daccapo, e loro vanno sempre più piano e capiscono sempre meno, ogni volta.
Sono invincibili.
Prima sono andata a comprarmi il gelato in un altro negozietto nella stradina affianco, dove non andavo da mesi: mi ero arrabbiata da morire con loro, non ricordo perchè, e avevo scacciato via il fattorino in malo modo, decisa a non volerli vedere mai più.
Il gelato è il gelato, però, quindi stasera sono tornata.
E così gli ho dimostrato che, ormai, sono diventata brava a capire i prezzi e loro sono stati contentissimi e mi hanno fatto un sacco di feste, col pollice alzato nell’okey che una riserverebbe a un campione sportivo.
Sono tornata a casa che mi sentivo persino più elastica, mentre ripassavo mentalmente il mio successo linguistico.
Il gelato è un Extreme della Nestlè al cioccolato e l’ho finito in questo momento.

Il nome non si capisce bene ,per quello che ho capito pare che se ne abbia dato uno come “GIOVANI DIPLOMATI,O LAUREATI” per il commercio di verdure.
Via a..an etc etc .
di lato ce scritto: consegna l’ordine a casa
Geniale .eheheh
A proposito, Osman: a quando il dibattito sul significato esatto di haramlik? Guarda che io mi sono gi? assicurata il supporto di un po’ di egiziani…:)
(Maged, conto su di te!!)
Giornata pesante per me oggi, leggerti mi alleggerisce! Baci, Gianna
bello leggere questi racconti.. bello utile e rinfrancante…
Adoro questi tuoi post di vita quotidiana…:-D
Fa un po’ meno caldo?
Bacio
velocemente, sperando di non disturbare, oltre alla parte riservata alle donne, avrei trovato questa interpretazione :
Haramlik is what the western world means by the term ‘Harem’. It is actually two words, ‘Haram’ and ‘lik’. ‘Haram’ means taboo, and ‘Lik’ means to you. In short it means “No entry”. A Haramlik is actually a house where a nobleman or a Sultan kept his women and thus the place was not to be entered by other men.
un articolo interessante anche su :
http://ist-socrates.berkeley.edu/~mescha/famabstracts/Fay.html
( non si pu? quotare senza il permesso dell’ autore, quindi lascio solo il link )
buona giornata, ciao !
ciao Lia…ho chiesto anch?o cosa significa Haramlik in arabo…mi hanno detto che e’una parola Turca e che come hai scritto tu, significa la parte della casa riservata alle donne…
e’una parola che veniva usata tanto tempo fa’quando i Turchi sposavano 20 mogli e costruivano dentro i palazzi delle stanze solo per loro….
baciiiiii
assolutamente OT, e forse poco gradito perch? non ne potrai pi? di questa storia, ma qui si ? in bilico tra tragico e comico… spero tu scelga una bella risata…
http://bloggersperlapace.splinder.it/1084362460#2063592
http://bloggersperlapace.splinder.it/1084282456#2056105
devo dire che mi ci sto appassionando…
assolutamente OT, e forse poco gradito perch? non ne potrai pi? di questa storia, ma qui si ? in bilico tra tragico e comico… spero tu scelga una bella risata…
http://bloggersperlapace.splinder.it/1084362460#2063592
http://bloggersperlapace.splinder.it/1084282456#2056105
devo dire che mi ci sto appassionando…
cara Lia, i tuoi post “quotidiani” sono una boccata d’ossigeno.. ..per provare a sdebitarmi ho cominciato a fare una ricerchina sul termine haramlik e… sorpresa : cercando su google il solo termine “haramlik”, alla terza pagina compare il risultato che fa riferimento a un altro motore di ricerca che, udite udite, ti inserisce fra i risultati utili di una ricerca di villaggio+vacanza+erotico…
Villaggio Vacanza Erotico su Scovato!
… .. http://www.ske-net.com 18 Haramlik: Giugno 2003 Haramlik: parola araba che indica
la parte della casa riservata alle donne. Questo ? un haramlik disordinato. …
http://www.scovato.it/viaggi_vacanze/vacanze/ villaggio+vacanza+erotico.html – 31k
le tue amiche del centro internet non sono le sole stranezze nel web..
che fascino, questo haramlik ! ;-)
buona giornata !
Egregia Signora Lia,
in merito alla Sua menzione di cui sopra alla nota e famosa multinazionale che non nomino per motivi di segretezza procedurale, ho gi? inoltrato richiesta alla Procura della Repubblica per denunciare chiunque nel Web tenti di propugnare l’uso di latte in polvere a scapito dell’allattamento materno.
A tal fine la mia Associazione, di cui non posso fare il nome perch? siamo prossimi alla fase predibattimentale, lancia una campagna di protesta contro la diffamazione delle
persone interessate.
Anche i giudici sono con i giornalisti (a richiesta vi posso mandare via DHL il tesserino delle Giovani Marmotte, senza contare la tessera dei popolari per 16 anni a San Siro a vedere il Milan). Detto questo, chi vuole ignorare la realt? dei fatti si espone alle inevitabili azioni punitive della Magistratura eporediense, presso la quale posso contare un adepto al circolo dei nati scalzi, tessera numero (omissis).
Telefonatemi, mi raccomando. All’uno quattro quattro e poi non vi dico di pi?, chi doveva sapere ? gi? stato informato.
Senza nulla appretendere,
i fratelli Capone (che siamo noi)
troppo belli i racconti di vita quotidiana !!
che ci dici dei macellai ?
Bell-bell..ma la famiglia di gechi?i gechi pi? famosi del mondo…
Chiedo scusa per l’intrusione nel post del gelato ma volevo ringraziare la prof per il link in basso a destra, quello What’s new in Iraq
Francesco
OT (ovvero: non c’entra niente):
sar? anche deformazione professionale, ma dove mi giro, qui sulla blogosfera, incontro soprattutto pisquani. Per fortuna ci sei tu, lia.
Settolo: aspetta, che se non mi asciugo le lacrime non riesco a scrivere….:)))
Mo’ chiamo il Foglio e gli dico di diffamare subito Zu…..:))
Cara signora
Non ci penso minimamente imbrogliarti ne deviarti nell’uso della lingua araba ,anzi ti dovrei incoraggiare e gioisco per ogni progresso tuo,e cmq rispetto infinitatamente il supporto dei tuoi bravi egiziani ,ma non posso fare a meno di chiarire questa tua nota ma imprecisa frase.Haramlik in se ? una parola composta da due lemmi “haraam” e “lik”,la prima significa: peccato ,la seconda : su di te, e nel suo complesso vuol dire ” il peccato cadra’ su di te”.
Come ben intuisci ,i contesti per l’uso di questa parola (in una societa’ islamica)sono molteplici ,per esempio,puoi adoperarla in dissuasione ad una persona che maltratta un animale , pronunciandola gli si dovrebbe allertare la sua coscienza e rinunciarsi immediatamente,anche in caso di una persona atta a commettere una illegalita’ o un abuso su altri ,usandola lo mortifichi e lo scoraggi nel suo intento.
Invece,quella parte riservata alle donne ? semplicemente lo “Haram” (con una sola A e con la M finale mozzata) nel quale le donne le chiamano “harim”,e l’etimologia dell’ haram se non erro non ha nessun origine arabo ,ma bensi turco .
Spero di essermi stato utile ,e mi scuso anticipatamente per gli errori grammaticali.
Sull’origine turca siamo d’accordo. L’ho anche scritto in qualche commento, se non ricordo male.
Il resto non te lo discuto minimamente (e ci mancherebbe…) ma mi ostino a pensare che il significato della parola che io propongo sia il pi? immediato e, comunque, il primo che viene in mente a un egiziano.
Lo dico per esperienza, non come teoria: ogni volta che ho chiesto a un egiziano di tradurmi il termine, la risposta ? sempre stata la stessa, ovvero quella che io riporto sul blog.
Comunque, a questo punto mi ritiro e cedo la parola agli arabofoni che passano di qui. :)
(Mageeeeedddd!!!!!!!!!!)
Ciao Lia…ti aiuto io, allora come dice Osman ci possono essere delle incomprensioni…perche’HARAMALEK significa “peccato” (e se magari ci hai fatto caso e’anche una parola molto usata dagli egiziani)se lo si pronuncia accentuando la M di haraM, e leggendo la E di “lek” …
se invece la parola la si pronuncia accentuando la E (che si leggera’come I ) e la K finale la parola cambia significato, e prende appunto il significato dato dai Turchi di quella parte della casa riservata alle donne.
spero di essermi spiegata bene…poi magari quando finalmente c?ncontreremo (Inshallah) ti faro’sentire la differenza per voce..
ciaoooo
Miic mi ha linkato il tuo blog, ed ? tremendamente interessante.
Io sono Italo-egiziano, e nelle tue parole, nelle esperienze e negli atteggiamenti della gente.
Te in che zona del Cairo abiti?
Io ho il parentado che sta ad Ain Shams, ma ho numerosi agganci a Ramses e Sakhakini (dov’? nato mio padre)
Cmq la vecchina ha ragione, d’estate il cairo ? da evitare…Alessandria ? meglio, dio che citt? bella…l’ ex giardino reale (dove c’? l’hotel Palestine) i baretti sul lungomare
Quante ghinee fa una mirinda fredda che non ricordo? (? sempre bellissima la scena per cui si vede gente che discute ed altri si fermano e ti dicono “ais’a eeh?” -che c’?, c’? succede- e si discute e magari ci si incazza, poi uno esce con un “maalesh” e tutti amici.
Hai guadagnato un assiduo lettore, spero ti faccia piacere!
Maghdi
Allora io non sono egiziano, per? un po’ di arabo lo parlo.Secondo me ha ragione Lia: Haramlik ? una parola(obsoleta) di origine turca che significa la parte della casa riservata alle donne. Haram ‘alek che come dice Sabrina vuol dire: vergognati! non c’entra niente sono due parole separate haram=vergogna ‘alek=su di te.
C’? poi ad Alessandria il famoso Haramlik Palace la residenza estiva negli anni trenta di re Fouad.Ci sei stata Lia?
In sintesi ,abbiamo appurato che la parola “Haramlik” non ? araba .
Quindi io passo la palla a LIA.
eheheh,sei grande signora mia .
chetticredi? anche “osman” ? turco. l’equivalente arabo, in traslitterazione triviale, fa “othman”.