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L’avventura con i teppistelli mi ha suggerito che, tutto sommato, avevo bisogno di fare un salto da un parrucchiere.
Ne ho trovato uno (non sono molto in vista: in genere sono al primo piano e non li vedi dalle vetrine) e, non senza esitazioni, gli ho consegnato la chioma rossa e ispida.

Come spesso capita al Cairo, entri in un palazzo fatiscente e alla prima rampa di scala ti ritrovi in un altro mondo: nel mio caso, in una parruccheria composta da una miriade di salottini elegantissimi, piccolini, disposti su piu’ livelli in un tripudio di raso e legno antico e un mare di stucchi dorati e poltrone antiche in cui affondi e non ti risollevi piu’. Un labirinto, piu’ che una parruccheria, con tanti privée a cui accedi salendo o scendendo tre o quattro gradini, e soffitti bassissimi.
E signori armati di forbici e phone e signore che entrano, si tolgono il hijab, si fanno la messa in piega e si rimettono il hijab, incuranti del mio sguardo stranito.

Accanto ad ogni postazione, un fornellino a gas che spunta dalla parete e che, se acceso, libera fiamma viva, appunto.
La fiamma serve a scaldare i ferri per arricciare i capelli: un aiutante lo mette sul fuoco, poi lo consegna al parrucchiere e, intanto, ne posa un altro sulla fiamma.
Il parrucchiere stringe tra i ferri le ciocche della signora aspirante-riccia e dalla ciocca si alza fumo. Autentico.
Poi apre il ferro e. al posto del mucchietto di capelli carbonizzati che mi aspetto io, c’e’ un riccio.
L’inserviente porge i ferri successivi e cosi’ via.
Interessantissimo…

Come e’ interessante la manicure che, a un certo punto, decide di depilarti la faccia con un filo di cotone che prende tra i denti, pratica che avevo gia’ descritto altrove. La mia non l’ha depilata: mi e’ dispiaciuto un po’ per motivi culturali, poi ho deciso di prenderla come un complimento.

Visto che ero stata accusata di avere i capelli rossi, ho fatto l’henne’ castano, suscitando la curiosita’ di tutte le signore presenti e visibilmente dedite ai prodigi delle tinture Oreal: devo essere sembrata un po’ rustica (del resto vengo dall’Alto Egitto…) ma non l’hanno dato troppo a vedere. Una clamorosa matrona di mezza eta’ mi ha fatto un mucchio di complimenti prevedendo una salute di ferro per i miei capelli, grazie alla magica polverina. Quando si e’ allontanata, il parrucchiere mi ha sussurrato che si trattava di una notissima presentatrice TV. Perbacco.

Manicure, shampoo+balsamo, cambiamento di idea e relativo colore all’henne’ con conseguente nuovo shampoo+balsamo piu’ messa in piega mi sono costati 20 euro.
Sono uscita barcollante per il salasso, poi ho pensato all’Italia e mi sono ripresa.
Cambia, la percezione dei quattrini, vista da qui.
Tornero’ in Italia trasformata nella donna piu’ tirchia del mondo…