
Lo so: per quanto abbia un suo versante impudico, questo blog non dovrebbe diventare il diario dei miei andirivieni sentimentali.
Non avrei nemmeno 15 anni, del resto.
Me ne rendo conto.
Il fatto è che sono sfortunata: un complicato intreccio sentimental-psicologico-tecnologico fa sì che, a prescindere dai miei desideri in proposito, Haramlik sia l’esatto termometro nonché la prima vittima degli andirivieni sentimentali di cui sopra.
E’ una catastrofe inevitabile.
D’altra parte, se una si lascia deve cambiare server.
Se si riprende deve rimanere su ‘sto server.
Dice: “Ma cambia server a prescindere, ché altrimenti non ti ripigli più dall’Harmonyzzazione del blog, renditi conto.”
Già.
Dovrei.
Ma io sono un attimo in Egitto e, francamente, gli spazi simbolici e tutte ‘ste palle ce li ho ben radicati nel cervellino da passero, e nun ci ‘a faccio.
Una ha i suoi limiti.
Contrordine compagni, dunque: si spacchetta e si rimane qui.
E comunque stavolta sono migliorata, ché non ho spaccato i maroni a nessuno perché aspettavo il passaggio di dominio prima di farlo (io lo giuro, sarei una persona seria, vorrei che qualcuno mi credesse…) e se ci fosse una prossima volta migliorerei anche di più, ché giuro (giuro sulla mamma, sul blog, su qualsiasi cosa) che mai più darò un annuncio, manco se muoio.
Credo.
Apro un mutuo in sterline egiziane e me ne vado in monastico silenzio su qualche server in grado di reggerlo, ‘sto coso.
Ché, per colmo dei colmi, il webmaster mi ha detto che lui non crede che funzionerebbe, altrove: ha il codice assai rivisto e pasticciato e su un altro server potrebbe pure impazzire.
Il blog, dico.
Io non capisco, comunque: succedono parapiglia nei quali a me pare di essere per lo più incolpevole, ché sono solita stare qua tutta tranquilla con livelli di belligeranza amorosa da bradipo sedato.
E però succedono i parapiglia (il mondo è anche pieno di scassamaroni, comunque, ché se non ci fossero qui si rimarrebbe bradipe sedate a oltranza, dico io) e – succedono i parapiglia, dicevo – e poi si torna in porto tutti malconci e scarmigliati e il sole torna a splendere, gli uccellini a cantare, gli scassamaroni a scassarli altrove, i webmaster ad amministrare siti e io – solo io, soltanto e solamente io – mi ritrovo ad aggirarmi tra le macerie di un blog devastato e da rimettere in sesto, che deve essere un po’ come quando si ripulisce una città dopo un’alluvione.
Noto dell’ingiustizia in tutto ciò.
Mo’ mi metto a rassettare l’Haramlik, comunque.
Mi viene male a pensarci, ché qui è un disastro.
(Ecchecavoli: era così carino, ‘sto blog. Prima.)

:-D
Felicidades … ad entrambi, che tanto gi? ce lo aspettavamo!
Io sono messo ancora peggio, Cristina che ha in housing i miei due server ;-)
Sei un temerario, Albe’. ;)
Marco: non ? ancora detta. E’ un periodo in cui lo stato montante a oltranza della mia incazzatura riesce a sorprendere persino me.
a noi per? l’harmonyzzazione del blog ci piace
Ah Lia, non mi parlare di “stati montanti di inazzature a oltranza” che ne so qualcosa!
E comunque sono con miic: a noi l’harmonyzzazione del blog ci piace.
Specie perch?, te lo voglio dire, la tua versione degli Harmony napo-egizio-italiana ? favolosa. :)
Io non so se prenderla come un complimento… :D
Secondo me s