C’è il fatto che qui in Egitto, da molti e molti anni, la polizia ha letteralmente carta bianca, nella lotta al terrorismo.
La lista di ciò che si può fare quando si ha carta bianca è lunga e spiacevolissima, e nessuna delle “misure severe” che si chiedono – a volte si ottengono – qua e là in Italia e in Europa arrivano a tanto, almeno per il momento.
Be’: a quanto pare, non bastano.
Quindi vale la pena saperlo: potete pure prendere i vostri cittadini sospetti a centinaia, torturarli a oltranza, torturarne figli e parenti, devastare il loro paesello d’origine, farli sparire, ucciderli, condannarli a 12000 anni di carcere.
Isolare i luoghi a rischio e renderli irraggiungibili a chiunque non sia un turista o non possa dimostrare di lavorarci.
Potete fare questo e altro.
E poi, dopo tutta ‘sta fatica, vi svegliate una mattina e scoprite che è saltato in aria proprio il luogo che più di tutti volevate proteggere.
Se, quindi, qualcuno ha davvero in mente che ci vogliano misure più restrittive e controlli sul cittadino più inflessibili, dia uno sguardo da queste parti.
Non è detto che funzioni, ecco.
In compenso dà molto potere a chi li gestisce, ‘sti controlli.
L’importante è saperlo, credo.

Sapete come chiamano quelli del Est (ex paesi comunisti) l Unione Europea?
Da persone che se ne intendono: LUNIONE SOVIETICA d EUROPA.
E a proposito di Caderolli e di chi la spara più grossa:
Tom Tancredo, un deputato repubblicano del Colorado, sostiene che gli Usa debbano rispondere agli attacchi terroristici bombardando la Mecca.
http://www.ilfoglio.it/camillo/
Probabilmente cè chi gestisce il potere (o tenta di raggiungerlo) contando sulla paura altrui e, se non ce nè abbastanza, si impegna a provocarla in Egitto o in Inghilterra, in Italia ovunque. E la paura è la risposta più funzionale al gioco sporco che cercano di imporci
E io continuo a chiedermi che differenza ci sia fra guerra e terrorismo Così ho scritto nel mio pensando al poveraccio ammazzato dalla polizia londinese nella metropolitana. Poi ho saputo che era brasiliano augusta
E ufficiale. Luomo fucilato dalla polizia di Londra non centrava con gli attentati.
Probabilmente aveva paura, perciò è fuggito. Chi di noi si fermerebbe vedendosi rincorso da sconosciuti?
Mi par di aver capito che i poliziotti non erano in divisa. E probabilmente anche loro avevano paura. E qual era il motore di quella paura? Il colore della pelle? Lo zainetto?
A questo punto alla catena degli orrori, guerra, terroristi si aggiunge anche la fucilazione sul campo e solo dementi con le menti devastate dal razzismo e dal pregiudizio possono pensare che la guerra risolva qualche cosa, che il terrorismo risolva qualche cosa, come se una morte, comunque procurata, potesse annullare laltra.
Qualcuno deve farsi responsabile del primo passo per fermare lorrore ma il problema sta nel trovare chi sappia assumere la responsabilità di avviare un processo di pace.
Ci vorrebbe un Nelson Mandela
Ciao Lia!
Avrei voluto scriverti un commento ieri, ma le notizie da Sharm mi hanno paralizzata. Specifico solo che sono tornata da tre giorni da una vacanza là con marito e figlia minore e che, nel frattempo, avevo la prima figlia a …..Londra da tra mesi!
Non c’è che dire, una famiglia che sceglie i posti tarnquilli!
Ma non è per questo che scrivo, bensì relativamente alla tua scelta. Leggo con soddisfazione che hai deciso di accettare e penso che, davvero, sia stata la decisione più “saggia” sotto tutti i punti di vista.
Salvo poi decidere sul da farsi fra tre anni. Ma nemmeno mi sarei sognata di darti consigli in merito: le scelte sono personali. Quello, invece, che mi aveva spinto a fare un commento era il tono talvolta ” apocalittico” di alcuni tuoi commentatori….;-)
Come se insegnare in Italia rappresentasse una specie di condanna, un destino ineluttabile dove alcuni sventurati , o perché ignari tontoloni, o, peggio ancora, incapaci, si aggirano nel grigio locus horridus di una scuola completamente allo sfascio, rovinando studentelli con la loro incapacità o ignavia!
Ora, non voglio farla lunga e non intendo aprire dibattiti sulla scuola in Italia e sulle sue magagne. Ma, se la mia esperienza può valere qualcosa, posso anche assicurarti che quello scolastico è sì un ambiente problematico , ma anche con tanti spazi di azione e possibilità di miglioramento; con molti fermenti e spunti di innovazione che, se ben giostrati, ti pemettono di fare il tuo lavoro se non in modo ottimale, almeno in modo dignitoso e soddisfacente, non meno che da altre parti!
Mi sembra di friggere aria o di scoprire l’ acqua calda, ma non riesco a teorizzare più di tanto! :-)
Per dirti, io insegno Italiano e Storia in un triennio Informatico. Con studenti e colleghi ho un ottimo rapporto; certo, tante cose potrebbero essere migliorate, ma quello è nel nomrale corso delle cose!
Il dato sostanziale è che, pur potendo andare in pensione da un paio d’ anni, non ci penso nemmeno a fare domanda, perché a scuola io mi diverto! Sì, te lo assicuro, dopo 36 anni di insegnamento ancora esco contenta al mattino . Penso non sia poco e non sia di tutti i lavori!;-)
I ragazzi, poi, sono una “razza” particolare, sono simpatici, vivaci, molto educati. Sfatiamo questa storia della maleducazione imperante. Senti, se tu li tratti con rispetto e come persone, gli studenti sono molto più rispettosi e affettuosi degli adulti.
Certo, sono fankazzisti, e tenderebbero sempre a fare il meno possibile, ma quando li porti ad una Mostra e li vedi rimanere colpiti dalla Ragazza alla finestra di Dalì o da un Caravaggio, è una delle soddisfazioni più belle.
O come quando, stamattina, mi sono trovata una mail in casella ” Prof, spero che sia già tornata da Sharm! Mi faccia sapere. Luca”
E come faceva Luca a sapere che ero a Sharm????
Scusa lo sproloquio, molto partecipato e poco razionale, ma vado un po’ di fretta e ci tenevo a dire la mia, anche per …confortarti !!In ogni caso, in bocca al lupo!!:-DD
è quello che sto cercando di spiegare faticosamente e senza successo da 20 giorni a molte, moltissime persone. Persone in gran maggioranza, con mia relativa sorpresa, di “sinistra” o presunte tali.
Ti assicuro che è una gran fatica, peraltro inutile.
Hai presente quello che disse Totò riguardo all’avere carta bianca? Dato il risultato, possono proprio farci quel che consigliava il Principe de’ Curtis.