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C’è il fatto che qui in Egitto, da molti e molti anni, la polizia ha letteralmente carta bianca, nella lotta al terrorismo.
La lista di ciò che si può fare quando si ha carta bianca è lunga e spiacevolissima, e nessuna delle “misure severe” che si chiedono – a volte si ottengono – qua e là in Italia e in Europa arrivano a tanto, almeno per il momento.

Be’: a quanto pare, non bastano.

Quindi vale la pena saperlo: potete pure prendere i vostri cittadini sospetti a centinaia, torturarli a oltranza, torturarne figli e parenti, devastare il loro paesello d’origine, farli sparire, ucciderli, condannarli a 12000 anni di carcere.
Isolare i luoghi a rischio e renderli irraggiungibili a chiunque non sia un turista o non possa dimostrare di lavorarci.
Potete fare questo e altro.
E poi, dopo tutta ‘sta fatica, vi svegliate una mattina e scoprite che è saltato in aria proprio il luogo che più di tutti volevate proteggere.

Se, quindi, qualcuno ha davvero in mente che ci vogliano misure più restrittive e controlli sul cittadino più inflessibili, dia uno sguardo da queste parti.
Non è detto che funzioni, ecco.
In compenso dà molto potere a chi li gestisce, ‘sti controlli.
L’importante è saperlo, credo.