Sempre a proposito di quello che i poveri egiziani si ritrovano a sorbirsi, una veduta della moschea di Muhammad Ali.

(Ancora dal blog di Mohamed, che se la ghigna.)
Sempre a proposito di quello che i poveri egiziani si ritrovano a sorbirsi, una veduta della moschea di Muhammad Ali.

(Ancora dal blog di Mohamed, che se la ghigna.)
In louage verso Tozeur. Io e il Boccolone, coppia mista, a cui il tassista ha detto ringhiando che neanche per mano ci potevamo tenere “Siamo in una società musulmana!!”. Sale una coppietta di turisti francesi, che sul sedile di fronte al nostro si danno allo slinguazzamento feroce. Il tassista ribollente di rabbia ha taciuto, così come gli altri passeggeri che li guardavano un po’ stupiti. E io che mi mozzicavo le mani per il nostro essere rispettosi.
Concordo pienamente…. in albergo si trovano coppie e scoppie che “chi più ne ha più ne mette”… magari che si aggrovigliano sulle poltrone della hall… e pure noi stranieri a volte ci vergogniamo pure per loro!!! a Sharm poi, gli egiziani, mi hanno riferito, si danno alla pazza gioia…. ancora non ho capito effettivamente il loro divieto fino a dove arrivi e cosa è concesso o non!!!
Bellissima, Tozeur.
A me danno un fastidio disumano, i turisti che fanno così. Li trovo orridi.
E’ anche vero che so’ strani, questi arabi: se un’italiana, da non sposata, va in un albergo col suo non-marito italiano, nessuno le dice niente.
Se lo fa una coppia giordana, per dire, straniera quanto me ma di un paese arabo, tendenzialmente gli rompono le scatole.
Sono panarabisti, su queste cose. :)
Verissimo, c’è solo da vergognarsi… Poi però a me saltavano i nervi, ma davvero, quando col Boccolone dovevamo affittare due camere in albergo. Perchè per legge in Tunisia se non esibisci un certificato di matrimonio non puoi dormire nella stessa stanza con una persona di sesso diverso dal tuo. E gli albergatori che ti irritano ancora di più quando strizzando l’occhio ti dicono “Dormite pure come volete, però… ma io devo essere in regola con la legge!” A tasche piene, ovviamente. L’orfi non esiste, e che una persona possa gioisamente riempire il suo tempo copulando con qualcuno dello stesso sesso non costituisce problema. Il giorno del matrimonio, quando siamo arrivati in albergo, ho sbattuto il certificato di matrimonio sul bancone della reception e ho ghignato in faccia al povero portiere…
Con tanti bei posti, assolutamente riservati dove fare i cavoli propri, proprio davanti a un luogo di culto, quale che sia? “Ma loro si amano!” obbietterà qualcuno. Sì, certo, ma non è necessario farlo in modo così ostentativo e provocatorio. In Birmania (ora Myanmar) come minimo sarebbero stati redarguiti civilmente da qualche agente.
Veramente maleducati, i due turisti! Bisogna dire che sono stati molto tolleranti, quelli del posto, se non li hanno cacciati via a pedate.
E magari i due nella foto (e i francesi del taxi di Bioro76) pensano che sia perfettamente normale che a San Pietro non si possa entrare in pantaloncini e canotta…
Peccato che voi stessi che qui sprecate queste sbrodolanti iposcrisie assortite sareste probabilmente gli stessi a scagliarvi CONTRO il divieto di entrare a San Pietro in pantaloncini, perchè quello che è RETROGRADO quando si tratta di Chiesa Cattolica, se si parla di Islam diventa un costume sacro da rispettare senza nessun senso della misura, nè del ridicolo.
Forlivese: ti sei perso? No, perché non capisco con chi stai parlando.
E comunque mi dispiace molto sapere che frequenti cafoni che ambiscono a entrare in San Pietro in calzoncini.