Il tema storico mi pare ad altissimo rischio-retorica.
Un po’ pelosetta l’impostazione del saggio breve sui totalitarismi.

Soprattutto, assai poco sensato mi pare quello di ordine generale:
Si dice da parte di alcuni esperti che la forza delle immagini attraverso cui viene oggi veicolata gran parte delle informazioni, rischia, a causa dell’impatto immediato e prevalentemente emozionale, tipico del messaggio visivo, di prendere il sopravvento sul contenuto concettuale del messaggio stesso e sulla riflessione critica del destinatario. Ma si dice anche, da parte opposta, che è proprio la immagine a favorire varie forme di apprendimento, rendendone più efficaci e duraturi i risultati.
Discuti criticamente i due aspetti della questione proposta, avanzando le tue personali considerazioni.

Ma che discorso è…??
O sono io che ho troppo sonno e non capisco, o al ministero fanno confusione tra informazione e apprendimento.
Assoluto zapping tra i concetti, in perfetto stile televisivo, e non si capisce di cosa si debba parlare (e a quali esperti, esperti in cosa, si debba rispondere).

Puntare su Pirandello, direi…