
Gentilissimo collega,
effettivamente, mi sono accorta di non averti inviato la fotocopia del passaporto e, a dire il vero, temo anche di averti spedito la copia non firmata della mia domanda in inglese.
Domani cercherò di rimediare a tanta confusione: a quanto pare, la prospettiva di andare in Egitto mi sta emozionando molto.
Farò così, e poi cosà, e poi così.
Confidando nella tua amabilità e pazienza ti saluto molto cordialmente etc. etc….
Se mai riuscirò ad arrivarci, in questo benedetto Egitto, avanzerò verso di lui per tendergli la mano, inciamperò, finirò lunga distesa a terra e, in quel momento, lui avrà la certezza di aver importato una deficiente….
Figurati quando gli chiederò di consigliarmi un’insegnante di danza del ventre…
