Prendi un cinquantenne dallo charme appannato. Quel tipo di charme da ragazzino biondo che, con gli anni, ti incartapecorisce un po’, che sembri passare dall’adolescenza alla vecchiaia senza essere mai stato adulto.
Prendi un 50enne, insomma, che ogni mattina prende un’aspirina e una vitamina C per mantenersi giovane, che corre dietro alle sue studentesse, che vede invecchiare sua moglie e si vergogna, che ha paura di essere considerato vecchio anche lui.
Uno di quei 50enni con un matrimonio fallito alle spalle, un matrimonio rancoroso in corso, un mare di figli qui e là, lo sguardo sulle cosce della fidanzata del maggiore, la voglia di flirt con la babysitter del minore… prendi uno di questi uomini con alle spalle un padre inesistente, una madre adorante, la voglia perpetua di sentirsi dire: “Sei bello. Dio, quanto sei bello. Mhhh. Ti amo perchè sei bello.”
Prendi una vera femmina dei nostri tempi, un cinquantenne così.

E mettilo in una stanza con una nipotina ventenne fidanzata con il suo primo amore e una distesa sterminata di vita davanti.
Una che trova bello il muso imbronciato di un ragazzetto insulso, pensa te, e guarda il 50enne come guarderebbe una lavatrice e si accorge che è maschio giusto per il genere grammaticale, che le lingue romanze non prevedono l’uso del neutro, neanche per gli zii 50enni.

“Nipotina! Tu non li dovrai mai allattare, i tuoi figli.”
“Perchè?”
“Perchè altrimenti ti cascheranno le tette e tuo marito se ne andrà con la prima che passa.”
“Uh. Che triste, no…?”
“Gli uomini sono fatti così. Prendi me, per esempio. Io sono un uomo-Alfa. Noi uomini-Alfa attiriamo le femmine per l’alta qualità del nostro patrimonio genetico, visto che siamo belli. Ma siamo fatti per averle tutte, e le nostre donne si devono rassegnare e cercare di conservarsi attraenti, pena l’abbandono.”
“Ma il mio ragazzo non è così….”
“Per il momento, ma presto lo diventerà. A meno che non sia un non-Alfa.”
“Uh…”

La ventenne è tenerella.
Lì per lì identifica l’idiozia e ride alzando le spalle…. poi l’idiozia, quatta e insinuante, si trasforma in dubbio e si installa nelle zone più tenerelle tra il tenerellume generale.
Possiamo immaginare la nostra ventenne allo specchio, alla ricerca di ogni sua parte meritevole di abbandono.
La possiamo immaginare mentre scruta le altre ventenni attorno a sé, sentendosi vagamente parte di un branco di lupe femmine.
Soprattutto, possiamo prevedere cosa succederà non appena arriverà a prenderla il suo fidanzatino ventenne, ormai trasformato a sua insaputa in maschio-Alfa, infedele compulsivo, fonte di ogni sofferenza futura e, certamente, cattivo d’animo.

“Ma tu mi tradiresti?”
“Io…? No….!”
“Ma tu non pensi che i maschi bla…bla…bla….”
“Ma che cazzata….. ma che dice, tuo zio…?”
“Sì, ma succede…”
“Be’… sarà perchè finisce la passione…”
“Ah. Tu dici che la passione finisce..?”
“Be’, dopo qualche tempo finisce…”
(Il giovane maschio si sta mettendo in un vicolo cieco e non se ne accorge nemmeno….)
“E tra noi finirà…?”
“Be’… boh….”
“E tu mi tradirai…?”
“Ma… io non….”
“Stronzo!”

I compiti di una madre accorta, a questo punto, sono tre:
1. Superare la naturale ripugnanza estetica verso questi discorsi e mostrare alla Tenerella le incongruenze e le contraddizioni del relatore di cotanto delirio.
2. Segnarsi sull’agenda che, non appena vedrà l’ex bambino bello ormai appassito non mancherà di fargli sperimentare la differenza che corre tra farli a una ventenne ingenua, questi discorsi, e farli a una 40enne stronza con le giuste ore di navigazione nel curriculum amatorio.
3. Cercare su Google “maschio Alfa riproduzione”, apprendere che tra i lupi questa teoria comporta la fedeltà assoluta del maschio verso la femmina migliore del branco, e spedire l’articolo alla Tenerella.

Eventualmente, aggiungere il punto 4 che recita così:
“Qualora un maschio vanesio e inconsistente risultasse possedere un patrimonio genetico effettivamente irresistibile, la femmina accorta se ne impossesserà assicurandosi opportuna discendenza qualitativamente elevata, le cui spese di mantenimento saranno addebitate senza indugi al maschio in questione. Espletata la pratica di trasmissione dei cromosomi, la suddetta femmina accorta provvederà a sostituire il maschio-Alfa con un più opportuno maschio-Gamma, Delta o Omega (o, al limite, con tutti e tre) allo scopo di usufruire in modo sereno e gioioso di tutti gli altri aspetti della vita.”

(Ma tu vedi una che deve fare…)

(P.S. della sera: io potrei uccidere, per la mia Tenerella. Lo so con calma, fredda consapevolezza. Io sarei tranquillamente capace di uccidere chiunque le torcesse un capello, senza il minimo dubbio. Una madre è un’assassina potenziale. Per giunta, questo pensiero mi fa stare benissimo.)