Si ritiene che vi siano gravi pericoli nell?antisemitismo del mondo arabo.
Ma l’antisemitismo arabo non è la causa dell’ostilità araba verso Israele, o magari verso gli ebrei.
Ne è un effetto.
Il progredire dell?antisemitismo arabo va di pari passo con il progredire dell?avanzata territoriale ebraica, e delle atrocità commesse da ebrei. Questo, non per giustificare il genuino antisemitismo, semmai, per banalizzarlo: esso è arrivato nel Medio Oriente con il sionismo, e scomparirà quando il sionismo cesserà di essere una minaccia espansionistica.
Di fatto, la sua causa principale non è la propaganda antisemita, ma gli sforzi sistematici, decennali e senza posa che fa Israele per coinvolgere tutti gli ebrei nei propri crimini. Se l’antisemitismo arabo persistesse dopo il raggiungimento di un accordo di pace, potremmo discuterne, e deprecarlo. Ma comunque, non farebbe molto danno reale agli ebrei. I governi arabi avrebbero solo da perdere, permettendo attacchi contro i propri cittadini ebrei: significherebbe un invito per Israele a intervenire. E ci sono ben poche ragioni di aspettarsi che tali attacchi si verifichino: se tutti gli orrori delle recenti campagne israeliane non sono bastati a provocarli, è difficile immaginarsi cosa potrebbe riuscirci. Ci vorrebbe probabilmente qualche azione israeliana così orrenda e criminale da far scomparire gli attacchi stessi.

Di Michael Neumann. (Continua in inglese)