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A proposito di questa tv religiosa saudita che trasmette in Egitto (non ne ricordo più il nome, ma mica posso prendere carta e penna ogni volta che qualcuno mi dice qualcosa di interessante e segnarmela sotto il suo naso….), una ragazza, moglie di un collega, mi raccontava di sua cugina.

La cugina in questione, dunque, vive in un quartiere un po’ periferico del Cairo, ed esce poco.
Guarda un sacco di Tv e, in particolare, viene attratta da questo famosissimo programma chiamato “Iqra”.
Iqra è una parola importante, nell’islam: vuol dire “Leggi!”, e fu la prima parola del Corano rivelata da Dio a Maometto.
Esortazione a leggere la parola sacra, dunque, e pare che il programma sia fatto benissimo.
Non mi stupisce. Mi sa che i sauditi sono gli unici arabi bravi a comunicare, quando ci si mettono.

Lei si guarda il programma puntata dopo puntata, quindi, e un po’ alla volta decide che una profonda immersione nelllo spirito più letterale dell’islam è proprio ciò che fa per lei.
E, in barba alle reazioni orripilate della famiglia, comincia ad indossare il niqab.
Il niqab non è l’hijab: è il tunicone nero che ti copre tutta intera, lasciando, forse, giusto una feritoia per gli occhi.
E lo indossa completo, con tanto di guanti, e si rifiuta di stringere la mano agli uomini.
Lo zio si inferocisce: “Ma sono tuo zio!! Ti ho tenuto in braccio da piccola!!! Che mi rappresenta, che non mi dai la mano???”
Niente.
La signora è tuttora irremovibile, nella sua adesione alla scuola di pensiero proposta dai sauditi, e la famiglia è tuttora sgomenta e orripilata.

E da noi, invece, chi ha paura dell’islam vuole censurare Al-Jazeera, pensa te.
Proprio come i sauditi.
Quando si dice avere le idee chiare.

Nella stessa famiglia, poi, si era verificato anni or sono il caso dello zio appena tornato da un lungo periodo di lavoro in Arabia Saudita.
Questa degli emigranti egiziani lì è un’altra bella fonte di importazione del pensiero dei wahhabiti, pare.
Il signore tornò radicalissimo, da un punto di vista religioso.
Narrano le cronache che, un giorno, scaraventò a terra e distrusse tutti i soprammobili a forma di statuetta della casa, che’ era inconcepibile, tenere simile robaccia sotto il proprio tetto.

Poi è passato del tempo.
L’Egitto è dolce e rilassato, e gli eccessivi rigori non fanno parte dell’atmosfera nè del temperamento del paese.
Il nostro eroe, poco a poco, si è andato rilassando.
Adesso è tornato perfettamente normale, con grande sollievo dei familiari tutti.
I sauditi saranno anche potenti, ma l’Egitto viene da più lontano, e sa ancora esercitare potere benefico contro il male…:)