
Questa e’ praticamente la mia ultima settimana di lezione.
In teoria ce ne sarebbero ancora un paio, ma gli studenti stanno per iniziare il ritiro da studio intensivo prima degli esami e, di fatto, le lezioni finiscono in questi giorni.
E’ da qualche giorno che vorrei raccontare la curiosa compravendita che si sta svolgendo nella mia facolta’: uno studente di italiano dell’ultimo anno e’ riuscito, chissa’ come, ad entrare in possesso del Corano in italiano tradotto da Hamza Piccardo.
Tipo intraprendente, ne ha fatto fare non so quante copie, bellissime e perfettamente rilegate ancorche’ false come una Louis Vuitton a Forcella, e le ha stravendute a tutti gli studenti di italiano della facolta’ a 20 LE ognuna, che sono meno di tre euro ma, qui, sono come 20 euro da noi.
La cosa mi ha divertito moltissimo: didatticamente parlando, leggere in italiano un libro che comunque gia’ si conosce in lingua originale, e’ un’ottima cosa. Esercizio utilissimo.
Poi quelli del primo anno erano tutti contenti, il giorno che sono arrivate le copie, e le esibivano sui banchi con evidente soddisfazione ed io gli ho fatto un sacco di feste: “Ma che bravi! Che bella idea! Ma poi Piccardo e’ uno serio, in gamba, ottima scelta! E poi che bella copertina, che versione interessante, ordinatene una copia anche per me!”
Si’, lo so, questi ragazzi non stanno pagando i diritti d’autore, ma sono sicura che Piccardo non se la prendera’: il solo fatto che almeno una copia originale sia arrivata nella nostra sperduta provincia mi pare gia’ un miracolo e, comunque, nessuno di loro si sarebbe potuto permettere di pagare il prezzo originale in euro.
Io, comunque, un Corano pirata non l’avevo mai visto, e ne volevo comprare una copia per ricordo.
Oggi, di nuovo col primo anno, verso la fine della lezione un ragazzo si alza e mi fa: “A nome di tutti, prof, questo e’ il nostro regalo per lei”.
E mi consegna ‘sto Corano tutto impacchettato come regalo, con fiocchi e lustrini ed io penso: “Ma saro’ idiota!! Come se non lo sapessi, che a uno studente arabo non puoi chiederglielo, di ordinarti una cosa, che va a finire che te la regala! Ho fatto un errore culturale, di quelli madornali! Merito 2-meno-meno in conoscenza dell’Egitto!!”
Gemo: “Ma no, ragazzi, ma non dovevate…”. Troppo tardi: sono tutti sorridenti come Pasque, mi hanno fatto il regalo e mi tocca prendermelo.
Sono li’ un po’ rossa – tipo imbarazzata ma contenta, dai – quando si fa avanti una studentessa cristiana: “Prof, c’e’ anche questo…”
E non mi consegna il cd della Passion of The Christ???
Io lo sapevo, che non sarei sfuggita.
Avevo cantato vittoria troppo presto, ahime’!
Sono li’ con i miei doni interreligiosi quando mi accorgo che, tra i fiocchetti in cui e’ avvolto il Corano, sbuca un cartoncino di accompagnamento.
Diceva cosi’:
Quando si dice la notte, si pensa di solito alla luna luccicante, e quando si dice l’amore, si pensa di solito all’amore rispettabile per Lei.
Questo e’ un regalo prezioso presentato dai Suoi figli.
Il primo anno.
Questa, invece, e’ una prof colpita e affondata.
P.S. Copia per Hamza Piccardo, in attesa di quella vera.


Che meraviglia di bigliettino Lia, che meraviglia di studenti! Gianna.
Mi piacerebbe che ci fosse ancora uno spazio di pensiero, un modo per distinguere e rispettare l'”altro”. Ma gli eventi sembrano destinati a stroncare questo desiderio. L’odio cresce. La ragione abdica.
Lia, sono figlio di una professoressa di lettere in pensione da pochissimo e vedo che ancora le luccicano gli occhi quando pensa a dimostrazioni di affetto e di stima simili ricevute in pasasato dai suoi allievi.
Quindi mi sa che – oltre che colpita e affondata – in questi giorni dovresti essere *mostruosamente fiera* della cosa. Questa s? che ? una soddisfazione professionale e – detta tutta – anche umana, no?
Peccato per il DVD di The Passion. In compenso, per contrastare esteticamente (e non solo) la barbiarie di Gibson, ? tornato nelle sale il Vangelo Secondo Matteo di Pasolini. E l’hanno pure restaurato. E a breve dovrebbe tornare in sala Brian (di Nazareth) dei Monty Python.
Ciao Lia,
Mi inserisco di soppiatto nel tuo blog. Una autopresentazione te l’ho gi? mandata via mail (non mi sembra carino introdursi in casa d’altri senza nemmeno presentarsi prima). La trovi di sicuro quando ti rimetterai in pari con la posta.
Se per caso qualcuno dei tuoi studenti non ? riuscito a procurarsi una copia del Sacro Corano in italiano tradotto da Hamza Piccardo, l’edizione annotata ? disponibile a questo indirizzo: http://www.sufi.it/Corano/SacroCorano.htm
Figurati che non mi sono mai messa a insegnare perch? non avevo voglia di trovarmi davanti una massa di ragazzini ai quali non gliene importava un accidente di quello che gli raccontavo: ma degli studenti come i tuoi potrebbero anche farmi cambiare idea…troppo tardi, ormai. A meno che non ci sia un posto disponibile in Egitto.
Ho appena visto il telegiornale – su Rai Uno e su Rai Due, giusto per fare un ripasso (tanto le due versioni sono uguali), e ne ho sentita una davvero bella: non sono riuscita a capire chi sia stato a partorire la perla – un leghista, comunque – ma ti interesser? sapere che i “terroristi” iracheni che hanno “barbaramente rapito” i “nostri concittadini” non stanno mica l? a preoccuparsi di bazzecole tipo cosa sta succedendo in Iraq. Nooo: il loro principale obiettivo ? destabilizzare il governo Berlusconi!
Ma pensa te, mi par di vederli questi terroristi iracheni che non ci dormono la notte, per destabilizzare Berlusconi: meno male che me l’hanno detto, che da sola non ci sarei proprio arrivata!
A proposito, dopo qualche anno, la polizia ? felicemente tornata a caricare gli operai della Fiat di Melfi in sciopero. Ma non l’avevamo gi? visto, questo film?
Cos?, giusto perch? tu non ti debba perdere qualche aggiornamento. E poi mi sembravi un po’ troppo contenta, l? con i tuoi pacchettini: cerchiamo di tornare coi piedi per terra, eh, senn? ti abitui male.
Good night!
Laura
Tutti i tuoi racconti dei tuoi studenti fanno venir voglia di vivere…
Si?
Da qui mi pare che la stragrande maggioranza della gente distingua benissimo.
Non mi pare di essere particolarmente odiata.
Non vi sentite mai un pelino eterodiretti nelle vostre emozioni, voi, laggiu’?
(Ciao, Laura. Impugnero’ i pacchettini con forza rinnovata, dopo le tue notizie. :) )
Sono sicuro che a Piccardo far? sicuramente piacere, dato che come ha gi? detto Laura il contenuto stesso del testo ? disponibile gratuitamente online.
Pare che quell’edizione sia l’unica con una traduzione “autorizzata” dalla comunit? islamica in Italia.
Se possibile mi unisco ai tuoi studenti per il regalo: ? un piacere leggere i tuoi post sul mio Paese :)
cara Lia,
per quanto mi riguarda concedo ai tuoi studenti una licenza di edizione a titolo gratuito; ecco che d’ora in poi non sono pi? copie piratate.
Per le altre malish. Allah pagher? i diritti anche di quelle.
In cambio chiedo solo una di quelle copie artigianali per la mia collezione.
E’ un piacere scriverti dopo averti tanto letto in rete.
Iddio ti benedica e ti compensi del tuo cuore e della tua vena.
Hamza Piccardo
>>La cosa mi ha divertito moltissimo: didatticamente parlando, leggere in italiano un libro che comunque gia’ si conosce in lingua originale, e’ un’ottima cosa. Esercizio utilissimo.< Ecco Lia che insegna imparando. E si diverte pure! Non lo dimentichera' mai! Lucia
Il bigliettino mi ha fatto venire le lacrime agli occhi.
Se conosco i miei studenti, quando gli riferir? il messaggio di Hamza Piccardo in persona mi sverranno davanti.
Grazie per essere venuto a trovarmi.
Saremo tutti felicissimi di farti avere la tua copia.
Intanto, eccone qui una foto: non le rende giustizia, ma io sono la peggiore fotografa d’Egitto.
Lia
Una piccola nota: la versione Piccardo del Corano l’ho trovata in un negozio di libri sul genere “tuttoinsaldo” a tre Euro tre!….e devo dire che le note dell’autore non mi paiono un granchè.
Suonano più realiste del Re in modo fastidioso….ma la mia è un’opinione da incompetente in materia, mi perdonerete.