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Ieri sono stata in casa tutto il giorno a fronteggiare il più massiccio attacco di formiche che avessi mai visto.
Ero già stata messa sull’avviso, a dire il vero. Sapevo che sarebbero arrivate.
Sono riuscite a fregarmi solo perchè avevo da poco impregnato la casa di sostanze anti-scarrafoni e volevo fare respirare un po’ i mobili, prima di procedere all’anti-formiche.
Possiedo un liquido magico regalatomi da Margherita e me lo tenevo da conto, ma loro mi hanno battuto sul tempo.

E’ stato tremendo, è stato.
Ho aperto il mobiletto della cucina ed ho creduto di avere le traveggole. No no, erano proprio formiche. A milioni.
Piccolissime, le maledette. E ovunque. Persino dove tengo i piatti, che lì mica c’è cibo.
Ho combattuto, le ho sterminate, ho svuotato tutto ed ho spruzzato il liquido miracoloso e puzzolentissimo su ogni centimetro quadrato della mia cucina.

Poi, invece di mettermi a lavorare, me ne sono stata lì a pensare a quanto veleno respiro, io, da quando vivo al Cairo.
Tanto, proprio.
Lo smog pazzesco di questa città, la quantità di veleno che spargo in casa mia, le sigarette che fumo… un’esagerazione, proprio.
“Apri le finestre, no?”
Sì, le apro. Quella della cucina, però, non posso aprirla. Nemmeno quella del bagno.

Il fatto è che, un tempo, bagno e cucina avevano le zanzariere alle finestre.
Gli inquilini che erano qui prima di me, giustamente, pensarono che avere le zanzariere solo lì fosse assurdo e le tagliarono via per permettere al sole di entrare come si deve.
A me era sembrata una decisione ineccepibile, fino a quando è venuta a trovarmi Margherita.
“Ma tu non hai le zanzariere in bagno???”
“No, le hanno tolte…”
“Ma bisogna averle!! Guarda che non sono contro le zanzare!”

E, insomma, mi ha spiegato che bisogna averle perchè quelle finestre lì danno sul lato della casa dove scorrono le tubature.
E, sulle tubature, capita che ci si arrampichino scarrafoni e topi.
“Topi???”
“Topi.”
Comprensibilmente io, le finestre di bagno e cucina, non le ho aperte mai più.
Almeno fino a quando non verranno a mettermi una zanzariera di titanio.
E, devo dire la verità, tra gechi, scarrafoni, formiche e ipotetici topi, ormai vivo sempre un po’ all’erta.
Controllo ogni ombra che vedo sul pavimento per vedere se respira e ieri, tra una formica e l’altra, ho sentito una cosa sul collo e sono corsa a togliermi la maglietta e a scuotermi tutta, prima di capire che si era trattato solo dei miei capelli.

Ieri, comunque, ero particolarmente tesa per l’invasione e, come dicevo, me ne sono stata qui a respirare veleno e a sterminare bestie per tutta la giornata.
“Come spesso succede con i grandi amori, l’Egitto mi ucciderà. Io ci lascio i polmoni, qui.” sospiravo.
E mi è venuto in mente che la Fallaci se l’è preso in Kuwait, il cancro, o almeno così pensa. Non ricordo dove l’ho letto, ma l’ho letto.
E mi sono sorpresa a chiedermi se, magari, è per questo che ce l’ha tanto con il mondo arabo.
Mica è tanto una sciocchezza: chi ha una personalità più o meno paranoide tende a farle, queste associazioni.
Io avevo un’amica con un carattere così, un tempo, e un marito spagnolo. Quando mi separai dal marito spagnolo lei, per solidarietà, si mise ad odiare tutti gli spagnoli. E ci rimase pure abbastanza male, quando scoprì che io non li odiavo affatto e che non mi pareva fosse il caso.
Insomma, ce n’è di gente così. Specie tra le donne. Quindi, forse, anche la Fallaci… vabbe’.

Io no, non me la prenderò con l’Egitto se ci lascio i polmoni.
Ci mancherebbe: l’aria irrespirabile che c’è qui è una delle mille figlie della povertà. Siamo dei gran fighetti, noi in Europa, con le nostre macchine nuove sulle strada, e le marmitte catalitiche, e la revisione e tutte queste bellissime cose.
Qui, invece, circolano le macchine che noi mandaremmo dallo sfasciacarrozze ed è tutto un fumo nero, una puzza di smog che ti sembra di sniffare benzina mentre vai a passeggio ed una diffusione di tumori che lascia sconvolti gli egiziani ma che è del tutto logica, direi doverosa.

Se solo riuscissi, nel mio piccolo, a trovare uno sbarramento antibestie un po’ più ecologico di quello che uso al momento…
Che, a dire il vero, io ho ancora tutti i miei commestibili fuori dalla cucina: dopo aver impregnato i mobili del secondo veleno in pochi giorni, non è che mi faccia molto piacere metterci dentro i grissini.