Se (e dico se) questo è un uomo

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Vorrei richiamare l’attenzione su questa foto.
Non sul sangue: facciamo come se non ci fosse, quello. Mi interessa la normalità che si può indovinare dall’immagine.

C’è un ragazzo attonito, quello alto. Evidentemente sotto choc.
L’altro, quello con gli occhi azzurri (già) è pieno di rabbia, invece. Urla.
Sono reazioni normali, quando hai un morto in braccio. Con quello che sta succedendo lì in questi giorni, poi.

Il morto ha dei pantaloni dignitosi e probabilmente a poco prezzo, come è d’uso tra i giovani arabi. La piccola vanità del cinturone con le borchie. La maglietta di un colore intonato ai pantaloni, da quello che si intravede sotto il sangue.
Hanno tutti i capelli corti (niente codini, niente creste strane) e l’aria di gente che, se può, lavora o studia.
Sono scuretti, due di loro: non più di me, comunque. Se mi abbronzo, anzi, è probabile che io li batta. Quello con gli occhi azzurri, poi, lo straccio, quanto a melanina.
Due di loro hanno un naso forse un po’ insolito, per l’Italia, ma assolutamente comune in quell’area, da un lato e dall’altro della “frontiera” tra la striscia di Gaza e Israele.
Il terzo potrebbe essere benissimo italiano.

Ecco: quello che io non capisco, è perchè debbano morire tra la nostra indifferenza o, persino, con nostra soddisfazione.
Cosa hanno che non va?
Che hanno fatto, oltre a venire al mondo?
Ma perchè, e lo vorrei sapere davvero, gli stiamo facendo questo?

Perchè non è Israele, badate.
Israele si sta facendo i propri affari: ha di fronte un’occasione irripetibile per risolvere il problema palestinese mediante lo sterminio dei palestinesi e, molto semplicemente, la sta cogliendo.
Siamo noi, i criminali, perchè l’occasione irripetibile consiste proprio nella nostra indifferenza.

Io vorrei che si trovasse la forza, finchè siamo ancora in tempo (siamo in tempo?) di ‘trarre le conclusioni da ciò che sappiamo’.

1. La società palestinese che vediamo impegnata nella II Intifada non è la stessa della prima: è meno articolata, meno strutturata, meno ricca culturalmente e molto, molto meno capace di comunicare all’esterno. E’ una società che, negli anni che separano le due intifade, si è impoverita a tutti i livelli. Semmai ci fosse bisogno di prove sul disastro che è stato per i palestinesi ciò che a noi sembrava la meravigliosa stagione di Oslo, queste sono rappresentate dai palestinesi in carne ed ossa.
C’è un’economista ebrea americana, Sara Roy, che ha dato il nome di ‘de-sviluppo’ alla politica seguita da Israele nei Territori palestinesi, negli anni.
(Sara Roy è una lettura che mi permetto di consigliare, in generale.)
Israele sa lavorare sulla distanza: gli straccioni che vediamo adesso, un tempo, erano l’élite culturale del mondo arabo. De-sviluppata, appunto, grazie a un’accorta politica di soffocamento quotidiano dell’economia che non va mai sui giornali ma che, sul territorio, si sente.

2. Le prime azioni militari israeliane, all’inizio della II intifada, hanno colpito e distrutto innanzitutto le infrastrutture: ricordate lo sbigottimento dell’UE quando venne raso al suolo, in modo apparentemente insensato a sproporzionato, l’aeroporto di Gaza costruito con i nostri fondi?
Poi sono andate distrutte scuole e ospedali, municipi e archivi, coltivazioni, tutto ciò che serve ad avere aggregazioni umane organizzate. Le case sono venute solo dopo. Se mai rimarrà qualcosa che i palestinesi possano difendere, non saranno città e paesi, ma campi profughi e accampamenti.
Come ad incrementare, se ancora fosse possibile, l’immagine di precarietà territoriale che offrono alla nostra opinione pubblica, tanto in contrasto con la solida stanzalità degi israeliani.

3. Sharon è stato bravissimo nel puntare tutta la sua propaganda sulle presunte motivazioni religiose dei palestinesi: non a caso l’ha scatenato proprio alla moschea di Al Aqsa, l’avvio dell’escalation che ha portato a ciò che vediamo oggi.
Il diritto di un popolo a vivere in casa propria è stato venduto come manifestazione di fanatismo religioso e la formula ha attecchito perfettamente.
Noi siamo qui, adesso, che inseguiamo fantasmi barbuti dall’Iraq all’Afganistan e, intanto, Israele va svuotando i Territori.

Mi dispiace dissentire in parte da Angelo, ma io credo che si possa parlare di tutto fuorchè di errori di Israele.
Credo che siamo di fronte a un paese dalla straordinaria vitalità e dal mostruoso acume politico che, come gli europei di qualche secolo fa, occupa terra a base di genocidi.
Una parte della sua società non lo vuole, lo so. Ma in tutte le società c’è sempre stato chi “non voleva”. Non la fanno loro, la storia.

Siamo noi che dobbiamo decidere se lo vogliamo o no.
Perchè se noi non volessimo, noi avremmo gli strumenti mediatici per aprire gli occhi all’opinione pubblica americana che è quella che, in fin dei conti, finanzia da sempre quest’avventura.
Se l’Europa si assumesse le sue responsabilità di società che può capire e può parlare, e si opponesse con fermezza e con tutti i mezzi legittimi a sua disposizione a questo scempio, lo scempio avrebbe – forse – qualche possibilità di fermarsi.
Ci lasciamo infinocchiare perchè è più semplice, invece, e perchè ogni tanto sbuca qualcuno a gridare “Antisemita!” e noi filiamo a cuccia con la coda tra le gambe.

C’è una cosa che mi fa un’enorme tenerezza, nell’immagine qui sopra: il fatto che questi ragazzi stiano mostrando il cadavere alla stampa. Lo hanno fatto anche altri.
Questo loro insistere a dire, questo denunciare. Ancora.
Convinti – sì, ancora – che la gente debba sapere. Che, se la gente sapesse, farebbe qualcosa. C’è dell’innocenza, in questo infinito sgolarsi. No?
Questa fiducia, tutto sommato. Perchè devi ancora avere fiducia nel mondo, per mostrare i tuoi morti alle telecamere.
Per mostrarli a noi, per l’esattezza.

Il “noi” si riferisce alla nostra società, al di là degli schieramenti politici.
Come ho detto altre volte, mi è capitato di vederli, i Territori occupati, e da allora mi è diventato semplicemente impossibile comprendere come sia possibile sostenere le ragioni di Israele. Non c’è nulla di ideologico, in questo. La mia è una posizione assolutamente umana, se posso usare il termine, e di difesa della mia normalissima intelligenza e del mio senso della realtà.
Io posso capire la buona fede di tante persone e, certo, non si può pretendere che l’intera Europa vada a spasso per Ramallah, per rendersi conto.
Però, al di là delle ideologie, noi siamo tutti uomini e donne. E allora, per favore, fatevi venire un dubbio.
Ponetevi il problema.
Chiedetevelo, se questo è un genocidio in atto. Provate a chiedervelo sinceramente, a informarvi senza pregiudiziali ideologiche, a prendere per una volta sul serio ciò che gli altri vi dicono.
Provate ad essere migliori di tutte quelle società che, a scempio compiuto, si sono giustificate dicendo: “Noi non lo sapevamo.”
Perchè poi, in fin dei conti, è da voi che dipende.
Voi che non la pensate come me, dico, e che siete la maggioranza.

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34 Commenti

  1. Pubblicato 20 maggio 2004 alle 18:08 | Link Permanente

    Questo non ? un post.E’uno squillo di tromba..
    Tutto basato sulla facile emotivit?.Senza riportare la notizia nell’interezza.Senza un briciolo di autocritica nei confronti della propria parte(gli arabi dei territori).Senza un minimo di garantismo verso le posizioni differenti dall’accettazione acritica della causa di questi eterni vinti ,imbracciata ideologicamente come uno strumento di giustizia messianica.
    Questo suo scritto equivale a quello di un qualunque sostenitore del Grand’Israele che inserisse la foto della mamma incinta e le 4 figlie piccole fatte a pezzi a distanza ravvicinatissima dai martiri di Hamas e s’appellasse al senso d’umanit? delle genti terze a fermare,spazzar via,pulire il pianeta dalla purulenta piaga nemica.
    Non ha letto che quei bimbi palestinesi morti sul terrazzo sono saltati in aria su una mina amica,ovvero palestinese ?
    Non ha letto che le case,disabitate come la zona di solito,abbattute erano in realt? coperture per il traffico d’armi per fomentare altro sangue ?
    Non ha letto che il numero dei morti ? sceso progressivamente dopo le solite impennate ?
    O che nella manifestazione,in perfetto stile Intifada,ci fossero armati,con i civili scudo come sempre ?
    Certo che ha letto.
    Solo che non lo dice.Perch? ? giusto che vada cos?.Solo non invochi onest? intellettuale negli europei che gi? finanziano i libri del martirio e le tasche dei papaveri dell’Anp.Sono gi? in colpa per questo..

  2. dani
    Pubblicato 20 maggio 2004 alle 18:30 | Link Permanente

    sto’ maledetto e’ puntuale come la morte!

  3. gi?
    Pubblicato 20 maggio 2004 alle 18:37 | Link Permanente

    Non sono pi? in tempo.
    Non perch? manchi per l? appunto il tempo, ma solo che io non ci sono pi?.
    Ho una soglia e questa ? stata superata molto tempo fa.
    Sopra questo mi annullo, non partecipo pi?, e di conseguenza non ho pi? la volont? per aggredire o per aiutare.
    Guardo come un imbecille le cose che io o i miei simili ( non ne faccio una differenza ) riescono a fare, e mi sento a disagio.
    Anzi la sensazione di vedere un brutto film con il biglietto propagato e la poltrona riservata mi obbliga a stare in silenzio.
    Mi dispiace ma non so da che parte guardare.

  4. Pubblicato 20 maggio 2004 alle 18:42 | Link Permanente

    Linkato e fatto trackback. Ciao, Gianita.

  5. carlo fusco
    Pubblicato 20 maggio 2004 alle 18:54 | Link Permanente

    Le case che vengono demolite a centinaia non sono vuote, ma piene di tanta povera gente, ed il traffico di armi non giustifica la magnitudine della operazione che ovviamente ammonta solo ad una punizione collettiva. Parli di mine messe dai palestinesi? Le bombe ed i missili sparati sulla folla – presente la risoluzione onu di condanna che ? passata *grazie* all’astensione americana? – avevano la stella di davide stampata sopra.

    E` passato il tempo in cui si pu? cercare di giustificare, di minimizzare, di dare la colpa di quanto sta accadendo alle vittime (come ? stato indegnamente fatto fin ora, es. il caso di Rachel Corrie), questo ? un genocidio, uno sterminio di massa, una operazione di pulizia etnica che va fermata, al di l? delle proprie ideologie politiche e convinzioni religiose. E questo sangue ricadr? sulla coscienza di tutti quelli che lo hanno commesso e lo lasciano accadere, inclusa la gente che come te rifiuta di vedere quanto ? sotto gli occhi di tutti, anche di chi vive comodamente tra quattro pareti che nessuno butter? giu` con un carro armato perch? si trova a centinaia di migliaia di chilometri dalla Palestina.

    —Carlo Fusco

  6. Pubblicato 20 maggio 2004 alle 20:05 | Link Permanente

    Sono i nostri governanti che si devono porre certe domande, nella speranza che siano capaci di trovare un’adeguata risposta, ma cos? non ?.
    E questo perch??
    Perch? ? molto pi? facile per la loro misera coscienza, difendere a spada tratta gli irlandesi dell’Ulster, il popolo basco e quello ceceno.
    E’ molto pi? facile prendere posizione sul Nicaragua o su Cipro, ma non sulla questione palestinese.
    E perch? questo?
    Perch? la politica ha dei limiti; limiti imposti dall’onest? intellettuale e dall’intelligenza politica di chi ne fa parte e i limiti della politica vanno sostituiti con la forza.
    E in Europa non c’? nessuno che avrebbe il coraggio di usare la forza contro Israele per risolvere la questione, perch? solo cos? lo Stato Ebraico capirebbe.
    Quello che succede in Terra Santa non ? la causa ma l’effetto e fino a quando la causa originale rimarr? immutata, non credo che cambier? molto.
    La causa ? la nascita d’Israele e soltanto con la sua sconfitta le cose cambieranno.
    Al Nakba la chiamano gli arabi: la catastrofe e la catastrofe continuer? a chiedere il suo tributo di sangue e lacrime fino a quando Israele continuer? ad esistere.

  7. rita
    Pubblicato 20 maggio 2004 alle 21:00 | Link Permanente

    Un link sulla situazione delle donne in Israele… scritto da una femminista americana di origine ebrea (ma antisionista):

    http://www.nostatusquo.com/ACLU/dworkin/IsraelI.html

    Lo so che non c’entra molto, ma vorrei richiamare l’attenzione su un’altra menzogna mediatica, ossia che Israele sarebbe l’unica “democrazia” nella regione… altro che democrazia: l? ogni gruppo etnico e religioso ? sottoposto a un diritto di famiglia religioso (rabbinico, cristiano, druso, ecc.) che, di norma, prevede per la donna situazioni simili al ripudio,da poco abolito in Marocco.

  8. sabrina
    Pubblicato 20 maggio 2004 alle 21:00 | Link Permanente

    oggi guardando il tg mi sono sentita male…prima hanno mostrato le immagine delle nuove 40 vittime in Iraq e dei nuovi morti in Palestina, dopo di che’ la bella immagine di Bush e Berlusconi tutti sorridenti e compiaciuti a stringersi la mano e a farsi complimenti l’un l’altro!! dopo aver visto questo, cosa c’e’ da aggiungere?? Berlusconi tornato dal viaggio alla Casa Bianca dice ” non possiamo lasciare l’Iraq in mano ai terroristi..” sarebbe piu’ giusto dire “non possiamo lasciare l’Iraq altrimenti saremmo additati come codardi dall’America”!!! la stessa cosa succede per la Palestina…nessuno parla per paura di scontrarsi con la Super potenza…ma non parlo solo dell’Europa..ma anche dei paesi arabi. perche’ nessuno si sta’ dando una mossa per aiutare i palestinesi o gli iracheni. L’Egitto prende i soldi dall’America per non entrare in guerra e cosi’ tutti gli altri…
    sono d’accordo che tutti dovrebbero svegliarsi, ma secondo te perche’ dovrebbero farlo se vedono che gli arabi stessi se ne fregano??
    io non so’ che dire ed ogni giorno mi sento sempre piu’ impotente…che possiamo fare??? oltre a piangere davanti a queste foto??
    se riesci a darmi una risposta…ne sarei felice..

  9. Blau
    Pubblicato 20 maggio 2004 alle 21:37 | Link Permanente

    Grazie Lia. Pensavo da tempo le cose che scrivi. Diffondo.

  10. Pubblicato 20 maggio 2004 alle 23:12 | Link Permanente

    Io credo che non interveniamo perch? abbiamo una classe politica che si caga sotto all’idea di “scontentare” gli USA e quando gli USA sono in una fase super-filo-israeliana i nostri non fanno un cazzo perch? non hanno i coglioni, da qui il loro “ritrarsi” di fronte alle ‘accuse’ di antisemitismo, il loro negare addirittura i sondaggi o fare altre cose molto penose…

    Mi sembra che qualcuno propugni l’intervento militare contro Israele…se intervenissimo contro Israele dovremmo, per coerenza, dichiarare guerra contro gli USA che ne fanno pi? di Bertoldo…
    Io credo che sia sempre valida una citazione…

    “I liberatori non esistono. Sono i popoli che si liberano da s?”

    ? una citazione che ? bene tenere a mente…perch?
    ogni intervento di una forza militare di Stato ? sempre caratterizzato da un fortissimo rischio di deviazione imperialistica e di abuso…

    Io credo che sia una buona cosa fare del proprio meglio per persuadere il popolo israeliano che se continuano con questo comportamento ottuso e questa brutale occupazione finiranno, molto semplicemente, “sterminati”…la via presa dalla loro occupazione, tesa ad umiliare ed “imbarbarire” i palestinesi creer? soltanto un esercito di persone che nulla ha da perdere e che quindi potrebbe benissimo portare con s? gli aspiranti genocidi.
    ? chiaro che gli israeliani si trovano in una situazione che, se seguissero la ragione, va “disinnescata” come una bomba…solo uno sciocco prenderebbe a calci una bomba e questo ? evidente a tutti…
    Bisogna anche dire che, se i palestinesi non possono certo ‘autodisinnescare’ la situazione da s?, gli israeliani probabilmente in larga parte non sono in condizioni di equilibrio mentale abbastanza solido da poter compiere da soli questo passo…? una situazione che si auto-alimenta…
    I palestinesi sono oppressi, umiliati e tormentati
    dagli occupanti, reagiscono in maniera disperata e si fanno saltare per aria uccidendo gli israeliani e questi vanno in paranoia totale dando carta bianca ai biechi macellai come Sharon che scagliare molotov su questa “polveriera”…

    Io credo che noi dovremmo aiutare questi due popoli…gli israeliani ad acquistare una ottica di buonsenso e smettere di camminare in direzione
    genocida-autogenocida, aiutando di conseguenza i palestinesi. Tra parentesi credo che un ruolo importante lo dovrebbero avere soprattutto quegli ebrei che dichiarano di avere un “rapporto speciale” con Israele…spesso questa premessa apre la porta per una sorta di “nazionalismo” percui la politica israeliana viene prontamente giustificata qualunque cosa accada…io credo che chi dichiara di tenerci ad Israele dovrebbe a maggior ragione consigliare agli israeliani di allontanarsi dal sentiero genocida-autogenocida…
    Credo che molte persone siano infastidite dal fatto che, in nome di questo “rapporto speciale” che spesso assume toni nazionalistici, una notevolissima parte dei rappresentanti delle comunit? ebraiche non sia capace di fare questo passo e anzi sostenga le scelte politiche
    di Israele…
    L’antisemitismo non c’entra…chi non sopporta un ebreo in quanto tale ? solo un imbecille…ma l’impressione ? che a molti dia sui nervi questo atteggiamento nazionalistico che molti mostrano e che, in ultima analisi, fa solo danno allo stesso popolo israeliano…

    D’altronde io credo che, anche se Israele, in quanto occupante, dopo il ritiro dovrebbe operare per assistere la “ricostruzione” dei Territori se non altro per “disinnescare” la situazione, anche la Comunit? Internazionale, dato che questa situazione contribuisce all’instabilit? sul piano internazionale, dovrebbe provvedere ad assistere
    il popolo palestinese affinch? raggiunga un tenore di vita “accettabile”…cos? ? probabile che, col tempo, cesserebbero anche quelle attivit? che tanto allarmano il popolo israeliano, come l’azione degli shahid o altre azioni che portino all’uccisione di cittadini israeliani.

    Inoltre, forse, se il popolo palestinese si rimettesse in piedi, potrebbe finalmente affrancarsi da una leadership come quella di Arafat che, a quanto mi ? stato dato modo di intendere da informazioni relative all’Intrafada (non ho sbagliato a scrivere) su fonti certamente non filo-sioniste (un post su una lista anti-americanista che citava fonti dichiaratamente simpatizzanti coi palestinesi), sembra essere corrotta e scarsamente democratica…ma ovviamente
    questo ? qualcosa che si pu? sperare (per i palestinesi) accada solo dopo che le cose saranno andate davvero a posto in Palestina…
    Ciao,
    Guido

  11. Pubblicato 20 maggio 2004 alle 23:20 | Link Permanente

    u? george, ? la prima volta che sento parlare di mine poste sui terrazzi. devi ammettere che sti bambini sanguinari terroristi almen in fantasia riescono a battere il derelitto esercito sionista… sionista, non ebreo n? israeliano.

  12. Pubblicato 21 maggio 2004 alle 00:33 | Link Permanente

    E non ne sentirai spesso,purtroppo.L’informazione,specie a sinistra,? fatta da copincolla di agenzie arabe.Comunque basta aggiornare le notizie:di solito si fa cos? se si vuole essere credibili.Altrimenti si corre il rischio di dare credito alle bufale.Tipo Jenin,per dirne una..
    Leggo che si invoca lo sterminio contro Israele.L’azione violenta,la forza degli eserciti..
    Tranquillizzatevi,ci pensano gi? loro e non da ora..ah dimenticavo,loro,gli arabi di Falastin non sono antisionisti.Sono antisemiti.
    “Tutte le armi devono essere puntate sugli ebrei, i nemici di Dio, la nazione maledetta dal Corano, che il Corano descrive come scimmie e maiali, adoratori di idoli e vitelli. Dio metter? gli ebrei sotto il dominio dei musulmani, li faremo saltare in aria a Hadera, li faremo saltare in aria a Tel Aviv e a Netanya, nella giustizia di Dio contro questa gentaglia. Entreremo da conquistatori a Gerusalemme, da conquistatori a Jaffa, da conquistatori a Haifa e da conquistatori ad Ashkelon. Siano benedetti coloro che educano i propri figli alla jihad [guerra santa] e al martirio, sia benedetto colui che spara una pallottola nella testa di un ebreo” (Jerusalem Post, 8.08.01) .
    Sarebbe interessante ogni tanto leggere qualcosa sui profughi palestinesi massacrati in silenzio dal re giordano o dai fratelli libanesi.Sui palestinesi cristiani di Betlemme perseguitati dai fratelli palestinesi.Su quanti palestinesi siano crepati nei campi profughi quando i loro territori se li erano pappati,e li han persi trent’anni dopo a seguito di una guerra da loro indotta,lo splendido Egitto dell’indignata Lia(chiss? se avr? capito il perch? la fratellanza araba da lei agognata a suon di balilla non scatti..)e la mirabolante Giordania del prodigo Arafat.Tanto solidale con i suoi compagni da rifiutare il premierato offertogli dal re giordano,che magari avrebbe fruttato ben di pi? del farsi massacrare senza costrutto per la causa,pur di continuare ad avere per la sua gente nulla.Lui ?Ha avuto il Nobel.Bella soddisfazione..
    Comunque,non sono qui per fare dibattito.Non credo ve ne sia bisogno.La mia era un’osservazione come le altre.Non occorre demonizzare n? adontarsi.
    Un’unica nota per Guido,l’unico che ? andato oltre le balzane maledizioni che al pi? fan pensare solo alla carenza di argomenti:
    la politica israeliana deve ,a mio avviso,essere semplicemente analizzata complessivamente avendo ben chiaro il corso storico dei fatti e mettendo nella giusta considerazione il pragmatismo costruttivo che deve necessariamente improntare
    l’analisi delle opzioni possibili e delle scelte fatte.
    Qui ad es.si ? parlato di “traffico d’armi che non giustificava”:quella zona,pochi lo sanno,? un feudo di contrabbandieri d’armi che approfittano del compiacente Egitto(che non vuole grane e ci guadagna)per il loro commercio di morte.Le osservazioni sulla quantit? d’armi sono ridicole data la tecnica di guerriglia adottata dagli estremisti di Hamas et similia.Qualunque paese si premunirebbe di evitare che mine umane o cecchini eroici possano ammazzare i propri civili:perch? Israele non dovrebbe farlo?E’cos? dannatamente ridicolo non voler crepare ?
    Detto questo,e ce ne sarebbe ovviamente ancora ma temo non mi stia pi? seguendo alcuno,prendiamo il premier Sharon.
    Personalmente non lo apprezzo perch? ? un falco e ha mandato in frantumi,insieme al nobel,il lodo Barak.Ma il suo piano di ritiro unilaterale da Gaza mi piace.Perch? lo considero il punto di riattivazione del discorso trattativista.Non l’approdo ma un nuovo inizio.E sostituire l’estrema destra al governo con i laburisti sarebbe,conseguenza del concretare quest’unilateralismo,un altro passo prezioso.
    Dico solo ci? che ripeto sempre.Israele non ? un monolite:pensate alla comunit? araba israeliana perfettamente integrata,ai partiti fino a quello comunista arabo nell’agone politico,ai refuseniks,alla sinistra sionista.Imparate a conoscerlo meglio.Perch? le critiche sono sempre fattibili come a chiunque ma dotate d’un minimo di conoscenza a trecentosessanta gradi.E non limitate alle veline di Radio Hamas e servit? varie..
    Una precisazione:
    qualcuno spieghi come ? possibile il genocidio di una popolazione che,soltanto considerando i profughi,? passata dalle 700.000 unit? del ’48 ai cinque milioni del 2000.Nessun genocidio accresce un popolo..
    Lo sterminio programmato ? cosa ben pi? seria.

  13. Pubblicato 21 maggio 2004 alle 00:38 | Link Permanente

    Ovviamente saluto qui.
    Non ha proprio senso.Per tutti.
    Come volevasi dimostrare..

  14. dmchiara
    Pubblicato 21 maggio 2004 alle 01:05 | Link Permanente

    grazie per questo post, lia.
    ho ricordato la mia passeggiata a Ramallah e quella in notturna a Betlem, tanto tempo fa: marzo 2000.
    Quel che scrivi sull’Europa: ci stavo giusto pensando anch’io, vorrei fosse l’ultimo capitolo della mia tesi in diritto internazionale sul conflitto arabo israeliano (my prof: ma, giuridicamente, da dove parti su ue e ‘sto conflitto? gi?, sarebbe una tesi in diritto)
    molti mi dicono “lo sai che non serve”
    io rispondo “almeno non posso dire: non sapevo”

  15. dmchiara
    Pubblicato 21 maggio 2004 alle 01:15 | Link Permanente

    scusa lia, non volevo che partisse tre volte…

  16. lia
    Pubblicato 21 maggio 2004 alle 01:28 | Link Permanente

    No problem, ora passo l’aspiratore.
    E comunque ? un sollievo avere una tesista vera, da ‘ste parti. :)

  17. Pubblicato 21 maggio 2004 alle 02:22 | Link Permanente

    George : Lo so che Israele non ? un monolite, ma di fatto un’ampia fascia di popolazione ha votato Ariel Sharon. Comunque non ? certo bloccando un passaggio per il contrabbando di armi che disinneschi la situazione laggi?…mi ? capitato di leggere in passato vari testi trovati su Internet e di recente mi sono pure scaricato “Imprivised Sabotage Devices”
    targato CIA…? maledettamente facile fabbricarsi dell’esplosivo o degli altri ordigni con cose facilmente reperibili se uno ha una buona conoscenza della chimica…si pu? produrre esplosivo addirittura dalla banalissima urina e da qualche altro ingrediente e mi risulta che sia possibile produrre anche, con una certa facilit?, vari tipi di fulminato, plastico, la termite ed il napalm…e, obiettivamente, non ? da escludere che tra i combattenti palestinesi ci siano persone con queste conoscenze, quindi credere di fermare tutto bloccando il contrabbando di armi ? solo una pia illusione…? come cercare di vuotare il mare con un bicchiere, solo che questo “bicchiere” ? pure ‘bucato’…tra parentesi, altra questione…guarda in Ruanda…gli uomini sono capacissimi di ammazzarsi a colpi di machete se sono abbastanza incazzati tra di loro…l’unico modo di disinnescare la situazione ? cercare di far ridurre il grado di incazzamento dei palestinesi, George…
    Poi forse ? anche vero che viene fomentato l’odio
    contro gli ebrei laggi?, non so, ma se tu fossi una persona sana di mente, avessi una vita dignitosa e nessuno ti sottoponesse ad una brutale occupazione, tu ascolteresti le cazzate che ti dicono certi altri e ti metteresti una cintura di esplosivo solo per accontentarli?
    Io ne dubito…se l’Italia fosse invasa e sottoposta ad una brutale occupazione, se io non ritenessi che ci fosse altra soluzione me la metterei anche io la cintura di esplosivo…anzi…non ? da escludere che inneggerei pure alla guerra santa o a qualunque cosa balzana che mi passasse per la mente per “focalizzare” la mia rabbia contro chi mi fa un torto…ma in un contesto normale la cosa non mi passa manco per l’anticamera del cervello…perch? per un palestinese la cosa dovrebbe essere tanto
    diversa, scusa? :-?
    Ad un certo punto penso che si dovrebbe quantomeno
    puntare sul fatto che i palestinesi sono esseri umani n? pi? n? meno degli altri esseri umani e che quindi se possono vivere sereni e senza grandi
    ingiustizie, tenderanno a starsene in larga maggioranza buoni a farsi i cavoli propri…poi magari qualcuno che odia gli ebrei cos? tanto da voler nuocere loro anche se non gli fanno niente magari ci sar?, ma in una situazione normale ? realistico pensare che sia solo un individuo isolato, n? pi? n? meno del tizio che sbrocca, prende il fucile e spara fuori dalla finestra…

    I problemi relativi all’Intrafada a cui accennavo io e a cui hai accennato anche tu purtroppo non sono disinnescabili a meno che non si risolva il problema dell’occupazione…sono in parte frutto di un contesto di rabbia, imbarbarimento ed odio che non ? possibile disinnescare senza disinnescare l’intera “bomba”…quando il governo israeliano minaccia di far fuori Arafat o di esiliarlo non fa che trasformarlo in un’icona e costringere tutti i palestinesi a riunirsi
    attorno a lui…

    Per quanto riguarda Ariel Sharon, a parte il fatto che ? un “macellaio”, mi ? sembrato di capire che il suo ritiro unilaterale si ? “mangiato” alcuni territori extra, ingloba alcune colonie e per giunta il famoso muro ? qualcosa di costruito a tavolino che non di rado taglia in due dei villaggi palestinesi…se si trattasse di una autostrada da fare in Israele farebbe esattamente cos? Ariel Sharon?
    Ne dubito abbastanza…
    …inoltre continua a far fare avanti ed indietro nei Territori agli apache ed ai carri armati dell’Esercito israeliano ad ammazzare gente e ha pure la pretesa di decidere lui chi debba essere il suo interlocutore…mi pare che la sua politica nei confronti dei palestinesi sia caratterizzata da una notevole arroganza, cosa che non aiuta molto il processo di pace…non ? che puoi pisciare in faccia ad una persona ed aspettarti che ti stringa la mano e facciate la pace!
    Se l’ANP dicesse ad Israele che non vuole trattare con Sharon per i suoi trascorsi come reagirebbero quegli israeliani che lo hanno votato? :-? Se i palestinesi provvedessero a freddare Ariel Sharon o qualche altro esponente del Likud, come reagirebbero gli israeliani?
    Io credo che la prenderebbero abbastanza male…allora perch? i palestinesi non dovrebbero prenderla male quando queste cose le fa il governo israeliano? Mi pare che, a parte i trascorsi di Sharon, moltissime cose nel suo modo di gestire i rapporti con i palestinesi davvero non “vadano” e questo neppure in un’ottica pragmatica finalizzata
    ad una vera pace ed una maggiore sicurezza
    per Israele…

    Di recente tra parentesi ho letto che l’intelligence israeliana procede allo stupro delle prigioniere palestinesi provvedendo a fare foto da utilizzare come strumento di persuasione…non mi pare certo una pratica molto valida per ridurre gli odii tra palestinesi ed israeliani e, se consideri che nell’articolo che leggevo si accennava al fatto che la “forza” di queste foto deriva dalla natura “conservatrice” della comunit? palestinese, mi pare una notizia che sarebbe piuttosto strano delle donne si inventassero di sana pianta solo per dare contro all’intelligence israeliana…
    Guido

  18. Pubblicato 21 maggio 2004 alle 02:36 | Link Permanente

    Non condivido sempre i tuoi post ma questo lo sottoscrivo: vale oro, come il tuo blog con cui aiuti a conoscere meglio un mondo apparentemente lontano, con i suoi modi di pensare e di vivere cosi’ diversi. Grazie per tutti i tuoi post!

    Mi verrebbe quasi voglia di far leggere questo post ai curatori del sito Amici d’Israele punto org, sempre pronti a mostrare solo un lato delle cose e che si ostinano a nascondere i comportamenti peggiori del governo israeliano. Non lo faccio per evitarti altri attacchi ingiusti come quelli che hai subito in tempi recenti, na devo dire che siti come il tuo fanno meglio di tanti altri informazione, vera informazione.

    Grazie davvero!

  19. Paolo
    Pubblicato 21 maggio 2004 alle 10:31 | Link Permanente

    George,
    sempre ‘sta storia delle discriminazioni contro i palestinesi cristiani da parte dei mussulmani…mi sembra sia stata sempre smentita anche dai diretti interessati.
    Poi che l’informazione sia fatta da copiancolla di veline arabe… in Italia?!? ma dove?

  20. qarmida
    Pubblicato 21 maggio 2004 alle 11:12 | Link Permanente

    Vedi Lia? Uno non pu? invocare l’attenzione e la comprensione su un genocidio che subito ti massacrano a te che lo fai. Mica gli viene di fare il paragone fra israeliani e nazisti. Mica si ricordano dell’eccidio delle fosse ardeatine, che avvenne perch? i nostri partigiani reagivano (uccidendo i tedeschi, certo, e che pettinando le bambole?)all’aoccupazione nazista e, scoperti dai nazisti, subivano una reazione decuplicata (10 ialiani per ogni tedesco, questo il rapporto di valore). La nostra memoria ? corta, e quando si fanno di questi paragoni… aspettati di essere sbranata, come me lo aspetto io ora. Aiuto!

    P.S.: non sai quanto ho cercato di portare all’attenzione questo scempio, anch’io, e quanto ne sia uscita ogni volta stremata e fatta a pezzi. Parecchi palestinesi ti direbbero che se un intelligente si ferma a parlare con uno stupido per cercare di vincere… ahim?… vince lo stupido……………………………….

    ciao da qarmida (che non ? stupida ma qualche volta le tocca fare finta, salvo poi uscirsene con improperi, che poi sono nient’altro che bombe verbali)

  21. Pubblicato 21 maggio 2004 alle 12:18 | Link Permanente

    Oh!!! Cercavo il Blog di Lia ed ho trovato il suo forum…
    Baci Lia, Gianna

  22. Pubblicato 21 maggio 2004 alle 13:01 | Link Permanente

    Riflessioni da far resuscitare nel pi? gran numero possibile di teste!
    Cerco di linkare dal mio blog.
    Grazie!

  23. Pubblicato 21 maggio 2004 alle 13:21 | Link Permanente

    Ho linkato anche io — e ci ho scritto su, in parte in dissenso, in parte no, ovviamente. Per quanto mi riguarda direttamente confermo: *errori* di Israele, a meno di non voler considerare gli Israeliani intrinsecamente perversi — e tutti intrinsecamente perversi. E proprio perche’ sono errori vanno combattuti. A presto

  24. Pubblicato 21 maggio 2004 alle 13:34 | Link Permanente

    se ti arrabbi pi? spesso ottieni ottimi risultati. brava, ben scritto.

  25. gigi
    Pubblicato 21 maggio 2004 alle 15:05 | Link Permanente

    George: gli arabi sono semiti, quindi non possono essere antisemiti. E’ lapalissiano.

  26. lia
    Pubblicato 21 maggio 2004 alle 15:49 | Link Permanente

    Ho letto sia il post di Angelo che quello (bellissimo) di Leonardo.

    Sono talmente tante e importanti, le cose su cui siamo d’accordo, ed ? talmente agghiacciante la situazione di questo preciso momento che discutere su “genocidio” contro “dominazione fino a chiss? quando” mi pare terrificante e ozioso allo stesso tempo.

    Mi limito a dire che io ho una percezione di catastrofe diversa dalla vostra e credo che, in questo, influisca molto il fatto di leggere ci? che si dice in “Occidente” stando qui.
    Vedo crescere un mostro avendo la certezza assoluta che di mostro, appunto, si tratta. Di allucinazione collettiva che non c’entra nulla con l’oggetto descritto. E non credo che queste cose nascano e crescano invano: in genere ci vogliono catastrofi, perch? la gente torni alla realt?.

    I palestinesi sono molti, ? vero: la Natura ? strana, che ci fa fare figli nelle situazioni peggiori e smette di farceli fare quando raggiungiamo il benessere.
    Non ? pensabile, tuttavia, che i palestinesi possano mantenere altre caratteristiche umane, al di l? dell’aspetto fisico, se si continua cos?.
    E pi? ne perdono, pi? ? facile ucciderli.

    La normalit? pu? essere una brutta bestia.
    Voi l’avreste detto, solo tre anni fa, che saremmo arrivati a quello che abbiamo visto dall’11 settembre ad oggi?
    Era un mondo diverso, prima. Ve lo ricordate?
    Abbiamo sdoganato in un momento l’odio religioso, abbiamo il razzismo come bestseller in libreria, facciamo la guerra.
    Abbiamo letto sui nostri giornali titoli come “Gli USA non scartano l’idea di utilizzare armi nucleari.” Su Repubblica, dopo l’11 settembre. Non su Libero. E senza scandalo.

    Cambia in fretta, il mondo.
    Uno ? una persona perbene e le esclude, certe cose.
    Ma a me pare che il mondo sia cotto a puntino perch?, tra due anni, possano succedere cose che, oggi, non penseremmo mai.

    Si sta accumulando troppa aggressivit?, perch? questa possa sfumare senza essere usata fino in fondo.
    Io non ci credo, nelle cose che si prolungano a tempo indeterminato, ed osservo che viviamo in un’epoca in cui essere Golia vuol dire essere il Buono.
    Quello che spero, poi, ? un altro paio di maniche.

  27. Francesco
    Pubblicato 21 maggio 2004 alle 15:58 | Link Permanente

    “Io non ci credo, nelle cose che si prolungano a tempo indeterminato, ed osservo che viviamo in un’epoca in cui essere Golia vuol dire essere il Buono”

    Scusa prof, questo non l’ho capito. Sai che sono un poco lento. Me la spieghi?

    Francesco

    PS vado a leggere Leonardo

  28. Pubblicato 21 maggio 2004 alle 18:22 | Link Permanente

    ero su questo blog http://pacemedioriente.blog.excite.it/
    e cos? sono arrivata a te.
    guardavo tutte le immagini e la verit? ? che ogni volta che le guardo, ogni volta che sui giornali, in televisione, su internet, le vedo, mi sento male, e mi viene da piangere perch? mi vergogno per tutto quello che sta accadendo l?.
    perch? ? cos?. mi vergogno.
    buonagiornata

  29. sabrina
    Pubblicato 22 maggio 2004 alle 12:58 | Link Permanente

    ciao bella…sai ieri ho saputo che dall?gitto parte il cemento per costruire il muro in Israele…lo sapevi? io no, cmq non mi ha stupita piu’di tanto!!

    ciaoooo

  30. Pubblicato 22 maggio 2004 alle 13:30 | Link Permanente

    Sabrina : B?…infatti non ? sorprendente :
    “Business is business” e “Pecunia non olet”.
    Il capitalista che vende ad Israele il cemento per il muro potr? sempre autogiustificarsi dicendo che magari “pensava che volessero costruirci un edificio pubblico” o altro e intanto fare affari…
    Guido

  31. lia
    Pubblicato 22 maggio 2004 alle 16:06 | Link Permanente

    Porca miseria. L’hanno detto i giornali?

  32. sabrina
    Pubblicato 23 maggio 2004 alle 09:46 | Link Permanente

    no ovviamente i giornali non lo dicono. ma lo sanno tutti….Venerdi’ho avuto a casa mia i miei genitori con mia sorella ed il marito. abbiamo iniziato a parlare della Palestina ecc…e sia mio padre che Ayman (il marito di mia sorella) hanno detto che il cemento per il muro viene dall’Egitto, mi hanno anche detto da quale citta’ma ora non la ricordo (Scusami…) cmq posso informarmi meglio se vuoi…..
    Ayman ha anche visto le fabbriche e mi hanno persino detto quanti camion al giorno escono dalla frontiera.
    a quanto pare lo sanno parecchie persone qui in Egitto….
    io non ci sono rimasta poi cosi’male…lo avevo detto che Mubarak e’il peggior dittatore dei paesi arabi…e anche il piu’”lecchino”!!!!
    cmq se ne so’qualcosa di piu’ti informo…
    baciii

  33. toni
    Pubblicato 24 maggio 2004 alle 10:58 | Link Permanente

    ero in israele tra le due intifade… ho visto i campi profughi e, tutt’attorno, le ricche dimore che il governo costruiva per i coloni (in genere russi), ben cintate da sbarramenti e militari… alla faccia del piano di pace che in quel periodo prevedeva se non lo smantellamento almeno la fine del loro sviluppo edilizio!

    Il livello di militarizzazione di israele non puo’ non influire sulla societa’ virandola sempre piu’ verso il fascismo. Nessuna societa’ puo’ rimanere civile quando e’ “normale” attendere il bus col mitragliatore. La paranoia si auto-alimenta, aumentando la paura e l’odio verso l’altro, aumenta la follia costruttiva del “muro”, aumenta l’isteria della “sicurezza” e in modo direttamente proporzionale diminuisce la capacita’ di analisi e di comprensione delle cause che spingono i palestinesi alla rivolta piu’ estrema.

    Ma tutto questo non puo’ durare in eterno, sia perche’ il sogno di un israele etnicamente puro e’ semplicemente antistorico se non schiettamente nazi, quanto perche’ ora israele per sopravvivere e mantenere il piu’ grande esercito del medio oriente (per quantita’ di mezzi costosissimi: dalle 600 testate nucleari agli f16 e f15 che si vengono regolarmente ad addestrare in Sardegna, al di fuori di ogni trattato conosciuto, etc etc) ha bisogno dei soldi che il governo americano incessantemente “gira” a israele. Una quantita’ di denaro, ovviamente, enorme.

    Questo potra’ durare in eterno? Ovviamente no.
    Un piccolo paese privo di risorse e scarsamente industrializzato, con una agricoltura amercanizzata dagli ogm (per non parlare della feroce campagna di sradicamento degli ulivi), non ha alcuna possibilita’ di farcela, a maggior ragione se segrega un altro popolo, discrimina meta’ dei suoi stessi concittadini e conduce una politica espansionistica e di aggressione nei confronti dei suoi vicini.

    Fra venticinque anni pensate che esista ancora?

    Basare la propria esistenza sull’uso indiscriminato della violenza autorizza gli aggrediti a instaurare un rapporto altrettanto basato sulla violenza. E chi detiene oggi il potere fisico di opprimere l’altro presto lo perdera’. Non serve essere taoista per capirlo.
    Per ora ha gia’ perso l’umanita’. La perdita dello stato sara’ solo un corollario di scarso valore se non per i direttissimi interessati.

  34. Anonimo
    Pubblicato 24 maggio 2004 alle 12:10 | Link Permanente

    ciao Lia, ho chiesto piu’informazioni e so’da dove proviene il cemento ossia dalle fabbriche di Helwen e Torah (vicino Maadi)!!
    ciao ciao…
    p.s. carino l’augurio qui in alto….

7 Trackbacks

  1. Scritto da pacemedioriente il 20 maggio 2004 alle 18:43

    Se (e dico se) questo è un uomo.

     
    Da http://www.ilcircolo.net/lia/000443.php" rel=”nofollow”>Haramlik un post da leggere fino in fondo.

    http://www.ilcircolo.net/lia/000443.php" rel=”nofollow”>

    Se (e dico se) questo è un uomo

  2. Scritto da Brodo Primordiale il 20 maggio 2004 alle 22:19

    Occasioni sprecate

    Non interesserà nessuno, ma io penso che oggi – in parlamento – la sinistra italiana si sia data una poderosa…

  3. Scritto da One More Blog il 21 maggio 2004 alle 00:37

    Cos’hanno che non va?

    Lia scrive un altro post da non perdere. Vorrei aver scritto il titolo, ? splendido: “Se (e dico se) questo ? un uomo. Ma soprattutto, questa frase mi ha messo i brividi: “Quello che io non capisco, ? perch? debbano…

  4. Scritto da One More Blog il 21 maggio 2004 alle 00:37

    Cos’hanno che non va?

    Lia scrive un altro post da non perdere. Vorrei aver scritto il titolo, ? splendido: “Se (e dico se) questo ? un uomo. Ma soprattutto, questa frase mi ha messo i brividi: “Quello che io non capisco, ? perch? debbano…

  5. Scritto da monsterlippa il 21 maggio 2004 alle 11:24

    Se (e dico se) questo ? un uomo

    Grazie Lia…

  6. Scritto da theratrace il 21 maggio 2004 alle 13:23

    Post insonne e sconclusionato

    Ieri giornataccia. Oltre che per tate ragioni private che non sto a raccontarvi — per le notizie. Le stragi di Gaza, la condanna di Marwan Barghouti (non lo so se e' colpevole — non lo so se il processo e' legit…
  7. Scritto da monsterlippa il 24 agosto 2004 alle 15:45

    Se (e dico se) questo ? un uomo

    Grazie Lia…

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