
Frequento internet da un po’.
Scoprii il piacere di scribacchiarci sul forum della Lonely Planet, quando consisteva ancora in un fogliaccio in cui qualcuno cancellava a mano i post vecchi via via che la pagina diventava troppo pesante.
Poi, leggendo un giornale, scoprii che su Clarence potevo fare la stessa cosa ma in italiano, e la feci.
Perbacco, se la feci.
Il Neri mi ha sopportato per almeno un paio di anni e non sempre gioiosamente, ché ancora ricordo il periodo in cui mi ostinavo a postargli le immagini sul forum e lui si ostinava a inabilitare i tag, scocciatissimo, ed io ne cercavo altri e mi divertivo moltissimo, ché sui forum si regredisce un po’ a livello di scolaresca – cosa che sui bog succede meno, ora che ci penso.
Ma le cose che ho scoperto lì e con cui ancora gioco sono parecchie. Questo blog, per esempio.
Come anche lui ricordò qualche tempo fa, i forum di Clarence hanno tirato su una ‘generazione’ di persone a cui il piacere di scrivere non è più passato. Lui ne citava alcune. A me vengono in mente Cubanite, Lizaveta e diverse altre.
Io, poi, mi feci un mio forum. Poi il mio forum implose e me ne venni qui, decisa a starmene finalmente tranquilla e a non esaurirmi più dietro gli imperscrutabili fenomeni che governano le menti di alcuni tra coloro che incrociamo su internet. Postare in solitario su un blog mi parve la dimensione ideale dello scrivere in rete.
Poi ho scoperto che anche i blog sono tutt’altro che solitari, ma questo è successo dopo.
Tutta questa premessa per dire che di comunità online ho una mia esperienza, ormai, e che credo che esista una sola cosa in grado di distruggerle, letteralmente: il puntuale arrivo di qualcuno che decide di usare ciò che apprende su di te dal web per colpirti nella tua vita privata.
Credo che questa sia la cosa peggiore che si possa fare, in rete.
E, se è sgradevolissima per chi la subisce, è anche fortemente distruttiva per le comunità stesse: il fatto che individui privi di qualsiasi freno inibitorio possano massacrarti le balle (e quelle del tuo datore di lavoro, della tua famiglia, del tuo compagno e di chiunque sia minimamente apparso nella tua vita internettiana, anche per puro caso) a costo zero, senza averne in cambio il minimo fastidio – perchè reagire vuol dire mettersi a delirare assieme a chi delira, o sbattersi e prendersi un avvocato e, magari, spendere pure soldi e dover raccontare il tutto fuori da internet dove, comunque, finisci col sembrare un po’ esaurito pure tu per il solo fatto di esserci incappato e così via – tutto questo, insomma, la gioia di scrivere te la può anche fare passare.
L’ho visto succedere diverse volte, ormai.
Secondo me, bisogna sperimentarlo per capirlo fino in fondo.
Bene: questo blog ha avuto la mala sorte di inaugurare, se così si può dire, la sbalorditiva vicenda dei Bloggersperlapace che, come molti sanno, ormai è sfociata in un susseguirsi di fastidi per blogger e non-blogger i cui dati sono sparpagliati su miriadi di blog e che ricevono telefonate e minacce.
L’altro giorno ho scritto, in un commento su Macchianera: “Credo, tuttavia, che prima o poi lo troverà, qualcuno abbastanza tignoso da farle passare il vizietto”.
L’ha già trovato, mi pare, e non poteva cascare peggio, con tutta la buona volontà.
Qualcuno pensa ancora che si stia dando troppa pubblicità a ‘sta tizia. A me invece pare che, proprio perchè il Neri conosce le dinamiche della socialità su internet forse meglio di chiunque altro, abbia concluso che questa è una signora determinata a non smetterla mai più, se non la si convince una volta per tutte.
E, credo io, per come è fatta internet, di “vittime” ne può trovare fino alla fine dei tempi.
La storia infinita in versione blogopalla.
Quindi, nonostante io provi anche un certo dispiacere personale per questa signora che mi è sempre parsa un po’ confusa, offro la mia più completa disponibilità per qualsiasi iniziativa di autodifesa collettiva, ché credo che siano le uniche che possano funzionare, in questi casi.
Se posso essere utile, fatemi un fischio.

pacemedioriente
Non c'è pace su Internet…
Io non conosco Internet da molti anni, ma ne ho una pratica intensa ed ho bazzicato molti forum…
Internet ? un grande strumento, ma tende anche a tirare fuori il peggio delle persone, perch? dato che non si ? faccia a faccia, ma in teoria “cervello a cervello” (e non necessariamente con un interfacciamento “serio”) ci si arrabbia pi? facilmente per delle sciocchezze e l’intolleranza e la super-aggressivit?, normalmente anche fin troppo controllate in un contesto sociale normale, esplodono come un vulcano. Ho seguito la storia di “Luna di Carta” sin dall’inizio, anche se solo dal tuo blog, che ? il solo che seguo…mi pare che questa tizia si auto-esplichi molto bene con le sue stesse parole “non sai chi sono io”…? chiaro
che ? una ex-“VIP”, probabilmente di secondo piano…”morta di fama”…dato che non la considera nessuno decide di soddisfare il suo ego frustrato facendo un macello pazzesco su questioni futili, macello che forse spera di aiutarla ad avere la sua “dose” di fama per uscire dalla crisi d’astinenza…
Mi fa solo piacere per? il post che hai linkato sul blog di Macchianera…quando uno da fuori di cervello cos? ? una buona pratica ‘rimetterlo a posto’ con un brusco ritorno alla realt?…? come un salubre ceffone dato ad uno/a in preda ad una crisi isterica. Tra parentesi non l’avevo detto in passato, ma effettivamente pubblicare nome e dati personali di una persona senza il suo permesso, come sembra faccia st? tizia, mi risulta che sia “illegale”…
Ciao,
Guido
Anch’io voglio fare un blog! Katia
Con 9 anni di Usenet alle spalle di queste cose ne ho viste un paio pure io, che poi sono fortunatamente ancora molto poche rispetto alla massa ed intensit? di conflitti che nascono nei newgroup e forum. Ci? non toglie che quando si mettono gli avvocati di mezzo alle volte qualcuno finisce anche per farsi male, come gli archivi su google di it.diritto.internet possono documentare. E questo mi rattrista e deprime parecchio.
Tutta la mia (inutile) solidariet? Lia, soprattutto perch? in questa vicenda sei stata letteralmente trascinata per i capelli, malgrado tutti gli sforzi che saggiamente hai compiuto per tirartene fuori. Purtroppo la mia esperienza mi dice che i narcisisti sono, tra i fessi che si possono incontrare, quelli pi? pericolosi e destabilizzanti perch? non tollerano di essere ignorati e ti rendono davvero difficile applicare il sano principio del filtro mentale, che proprio con loro deve essere utilizzato a tutti i costi se non si vuole finire per pagare un qualche prezzo.
—Carlo Fusco
A me ? semplicemente capitato che sono andato su Bloggersperlapace e ho espresso tutta la mia indignazione da ragazzo di sinistra contro un blog che di pacifico aveva ben poco.
Insomma, ? la pace, mica un valore da poco. E la pace con gli scazzi personali (tra l’altro deliranti e – nel caso degli attacchi a Lia – viziati da torto marcio) ha poco a che fare.
Il risultato ? che mi sono beccato del “fascio”. Ho riscritto elencando le mie “credenziali” da non-fascio (anzi). Mi ha bandito dal suo sito.
Quindi mi associo anche io: se c’? qualcosa da fare per fermare quella povera donna (che sta iniziando a esagerare: passi essere prossimi allo squilibrio, ma “menare le mani” no…), contate pure su di me. Fosse anche tirare su due soldi per pagare un avvocato.
? matta. Nessun giudice le darebbe ragione.
In effetti, Giulia, a me dispiace anche un po’.
Se solo si convincesse a non cercare di danneggiare le persone, sarebbe tutto a posto e io ne sarei assai contenta.
Mah.
A me anche ? successa una brutta avventura.
Avevo formato un gruppo assieme ad altre donne intitolato “uomini egiziani”.
E’ successo che ero appena tornata definitivamente dal mio anno egiziano (ma io ho vissuto purtroppo a Sharm, anche se l’aver stretto molte amicizie locali, mi hanno portato spesso dalle famiglie dei miei amici al Cairo) ed un p? per malinconia mi sono imbattuta in un forum cos? denominato. Qui, sono venuta a conoscenza degli aspetti pi? esasperati di ci? di cui gi? avevo avuto un sentore a Sharm. Cos? ho cominciato a scrivere cercando di dare un punto di vista oggettivo che si basasse sulla conoscenza che avevo dello stato delle cose.
In poche parole ho scoperto che esistono centinaia di ragazze che dopo aver trascorso una settimana a Sharm (o Hurgada, o Luxor) cascano nel “sogno del colpo di fulmine e dell’amore che supera tutte”. Costoro restano fidanzate e bloccate anni in Italia in fidanzamenti che non valgono nulla. Io so in realt? come vanno le cose l? ed ho cercato semplicemente di dire ci? che sapevo. Non ne faccio una colpa a nessuna delle due fazioni, fatto sta che i ragazzi di Sharm mentono bene e tanto, ed anche io a mio modo ci sono cascata a credere nella favoletta.
Bene, a parte ripetuti insulti e l?esser tacciata “d’invidia e di delusione” da chi non era capace di intendere i miei pensieri, l?avventura forum e gruppo ?uomini egiziani? ? culminata con la comparsa di un pazzo scatenato. Questo prima si era finto una persona comprensiva (anche se esagerata in alcune affermazioni) ma soprattutto si era accaparrato la nostra fiducia. Bene, sto pezzente appena ? entrato in possesso dei nostri dati personali, li ha pubblicati su uno spazio pubblico: nome cognome, dati ed insulti!!!
E? finita che ho fatto cancellare lo spazio pubblico, alias il forum, il gruppo si ? arenato a seguito dello shock, io ho perso giornate per mettere assieme dati e prove per inchiodarlo ma anche per permettere di individuare ed isolare a me ed alle altre compagne chi fosse quello che ci aveva diffamato e soprattutto quello che inviava email minatore in arabo a me ed alle mie compagne (era un italiano, comunque ? ci tengo a specificarlo a scanso di fraintendimenti). Avrei voluto denunciarlo, ma come dici tu, ? una battaglia faticosa e lunga. Sono stata anche tentata dallo scrivergli per dirgli che non mi aveva fatto scema, ma che lo avevo sgamato ed inchiodato!!! Ho lasciato perdere anche questa cosa, perch? chi pu? sapere uno a che livelli di esasperazione pu? arrivare. Questo era esasperato eccome, solo che mica ero stata io o le mie compagne ad esasperarlo!!! Bah?
Ora ho capito il valore dell?anonimato su internet anche se alla fine poi ? parziale. Spero di poter continuare ad esprimermi e soprattutto di continuare a leggerti.
Ho appena letto l’ultimo delirio della tizia in questione, che tra l’altro ti fa la colpa d’essere napoletana. Mi chiedo gli altri blogger coinvolti in quel progetto cosa ne pennsino, io mi vergognerei di esser linkato li dentro.
Marco : B?…se la tizia l’ha accusata di “essere napoletana”, Lia davvero rischia grosso…da 10 anni all’ergastolo! ? pure “rea confessa”! Buahuhahahah! >DD
Sconosciuto/a (ultimo post) : I matti non sono frutto dell’imbarbarimento della societ? italiana, ma sono frutto della pazzia che una societ? ipocrita come quella contemporanea causa in ampie fasce della popolazione…larghe fette di popolazione hanno tutti i tratti dello psicopatico…falso…prepotente/odioso con i deboli e debole/vittimistico con i forti…
Il “psicopatico” ? solo il frutto malato della societ? moderna…
Cara Lia, questo sgradevole episodio ci ricorda che, purtroppo, l’Italia ? piena di gente apparentemente “normale” che in realt? ? disturbata nel senso peggiore del termine, ovvero ? capace di essere “socialmente pericolosa” (solo che sembra essere una sorta di tab? parlarne).
Devo dire che a molti capita ormai di essere minacciati e insultati per faccende assolutamente irrilevanti e ridicole. Questo ? secondo me un altro segno dell’imbarbarimento italiano, una sorta di patologia psico-sociale diffusa, come la paranoia da “criminalit?”, “immigrazione” ecc.
E purtroppo, pu? capitarti fra capo e collo quando meno te l’aspetti.
Avevo dimenticato di mettere il mio nome, Guido.
Ma, guarda caso, mi sembra che le societ? pi? patologiche siano proprio quella italiana e quella americana, da cui stiamo prendendo il peggio.
Ho viaggiato in quasi tutta Europa, nel Nord Africa e negli Stati Uniti (del Sud!), e mi sembra che ormai l’Italia (soprattutto il Nord)) assomigli sempre pi? all’America che al resto d’Europa.
Comunque, guardiamoci le spalle! :):).
Senza parole.
(E, a pensarci bene, non accade spesso).
Il fatto che sono napoletana l’ha turbata parecchio, mi pare: avevo gi? visto anche in commenti su altri blog che lo sottolineava con forza. :)
Ci mancava giusto questo particolare.
Si sta proprio coprendo di gloria, il “pacifismo” del suo blog…
E’ tutto di una tristezza infinita. Pensare che, all’inizio, avevamo pensato che si trattasse di una semplice incomprensione (molto spesso internet ? un mezzo autistico).
I fatti a cui abbiamo assistito in seguito e la sua risposta ci hanno chiarito ogni dubbio riguardo alle intenzioni della signora.
Per quanto riguarda noi, dopo aver pubblicato il whois del nostro precedente dominio, ci ha riservato lo stesso trattamento de “L’Indignato”, ovvero ha sommerso di chiamate il registrant e pubblicato i dati in internet, incitando i lettori a segnalarci al Garante (e altre farneticazioni). Noi lo abbiamo trovato molto comico.
Nel caso de “L’indignato”, un dominio .it intestato a una persona che la signora ha perseguitato sul lavoro, ? molto diverso.
Gli ultimi exploit mi fanno venire in mente un pesce. Abbocca all’amo, viene tirato fuori dall’acqua e inizia a dibattersi tragicamente.
E’ una scena penosa, anche se in questo caso il pesce ? tutt’altro che inerme.
Ed ha abboccato al suo stesso amo avvelenato.
Insomma, mi pare di assistere a un suicidio.
Spero che gli aderenti a bloggersperlapace se ne vadano via dal blog e lo lascino alle beghe personali della signora.
Se non lo fanno, fanno del male soprattutto alla signora stessa, che avrebbe molto bisogno dell’aiuto di qualcuno di cui si fida per capire che razza di fossa ha ormai scavato alla sua reputazione, come persona e come donna, of course.
theratrace
E basta adesso…
Speriamo che l’operazione di “Lunadicarta” nota con il nome in codice “Tristezza Infinita”…in seguito ribattezzata “Ilarit? Duratura”…finisca presto, perch? si sa che “il gioco ? bello quando dura poco”…
Guido